{"id":1435,"date":"2009-06-01T14:58:17","date_gmt":"2009-06-01T12:58:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1435"},"modified":"2023-09-18T16:24:19","modified_gmt":"2023-09-18T14:24:19","slug":"come-svelare-i-misteri-della-cabala-9","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1435","title":{"rendered":"Come svelare i misteri della Cabala \/9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Kether, il potere supremo, \u00e8 la corona di Dio. Chokmah, la saggezza \u00e8 l&#8217;ideale della ragione sovrana. Binah, l&#8217;intendimento \u00e8 la libert\u00e0, la potenza motrice, l&#8217;iniziativa, l&#8217;intelligenza. Gedulah \u00e8 l&#8217;ideale della magnificenza e della bont\u00e0, anche chiamato Hesed o Chesed, che vuole dire povert\u00e0. Geburah \u00e8 la forza, il vigore, l&#8217;ideale di giustizia, a volte \u00e8 chiamato Din che significa severit\u00e0. Si usa anche Pechad o paura. Tiphereth \u00e8 la bellezza, l&#8217;equilibrio delle cose. A volte si chiama Rahamin che significa amore. Nezach \u00e8 la vittoria, la ricompensa del progresso che menziona con passione San Giovanni l&#8217;Evangelista nelle lettere alle sette chiese della sua Apocalisse. Indica anche legge, rinnovamento. Hod \u00e8 l&#8217;ordine eterno, contrappeso del progresso e trionfo della ragione. Yesod significa verit\u00e0, base di ogni ragione, significa anche fondazione e si riconosce con il termine zaddik. Malkuth significa il regno, la forma, l&#8217;oggetto esterno, il mondo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Come svelare i misteri della Cabala \/9<\/h3>\n<p align=\"left\">di Anonimo &#8211; Traduzione da testo spagnolo a cura di Giuseppe Barbone<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Riassunto delle sephirot<\/h4>\n<p><em>Kether<\/em>, il potere supremo, \u00e8 la corona di Dio. <em>Chokmah<\/em>, la saggezza \u00e8 l&#8217;ideale della ragione sovrana. <em>Binah<\/em>, l&#8217;intendimento \u00e8 la libert\u00e0, la potenza motrice, l&#8217;iniziativa, l&#8217;intelligenza. Gedulah \u00e8 l&#8217;ideale della magnificenza e della bont\u00e0, anche chiamato Hesed o <em>Chesed<\/em>, che vuole dire povert\u00e0. <em>Geburah <\/em> \u00e8 la forza, il vigore, l&#8217;ideale di giustizia, a volte \u00e8 chiamato Din che significa severit\u00e0. Si usa anche Pechad o paura. <em>Tiphereth <\/em> \u00e8 la bellezza, l&#8217;equilibrio delle cose. A volte si chiama Rahamin che significa amore. <em>Nezach <\/em> \u00e8 la vittoria, la ricompensa del progresso che menziona con passione San Giovanni l&#8217;Evangelista nelle lettere alle sette chiese della sua Apocalisse. Indica anche legge, rinnovamento. <em>Hod <\/em> \u00e8 l&#8217;ordine eterno, contrappeso del progresso e trionfo della ragione. <em>Yesod <\/em> significa verit\u00e0, base di ogni ragione, significa anche fondazione e si riconosce con il termine zaddik. <em>Malkuth <\/em> significa il regno, la forma, l&#8217;oggetto esterno, il mondo. \u00c8 anche la sej&#8217;nah, la moglie, la sorella, la regina, la matrona. Tutti nascono dall&#8217;Ain-Soph, la saggezza divina. Kether e Malkut sono unite, la prima \u00e8 l&#8217;1, l&#8217;altra \u00e8 il 10.<\/p>\n<p>Nel principio era il caos, l&#8217;Ain, il periodo di riposo, l&#8217;aspetto negativo regnava supremamente. Da questo caos per volont\u00e0 divina si crea il movimento Ain-Soph che fa sorgere il mondo per emanazioni. Appare la luce (l&#8217;Ain-Soph-Aur) che equivale a &#8220;Sia fatta la luce&#8221; del Genesi. La luce si riunisce in un punto di condensazione, \u00e8 l&#8217;incoronazione della manifestazione sorta dal caos che riceve il nome di Kether. Qui Dio \u00e8 pristino, e l&#8217;Io Sono o Ehjeh. A Kether arriva la luce intrisa di saggezza, cio\u00e8, dell&#8217;azione divina che passa dall&#8217;inmanifesto al manifesto. Questa saggezza di Kether si proietta da sola su nove emanazioni, essendo il pi\u00f9 vicino Chokmah o saggezza, Dio passa da Io Sono, a Io Sono quello che Sono o Yah. Chokmah si proietta da sola e si condensa in Binah, l&#8217;intelligenza e Dio passa ad essere, Io Sono quello che Sono, Era e Sar\u00f2, cio\u00e8, IHVH,partendo da questo momento crea tutta la natura e tutto l&#8217;universo. Il primo giorno della creazione \u00e8 pronto per sorgere. Kether \u00e8 il davar, il verbo, Chokmah il soffio che viene dallo Spirito, Binah l&#8217;acqua nata dall&#8217;aria o soffio generato dal davar. Da Binah nasce il primo giorno della creazione la cui condensazione si chiama Chesed ed il Dio si chiama L&#8217;o A quello. Il secondo giorno della creazione \u00e8 Geburah e Dio si chiama Eloah. Il terzo giorno della creazione \u00e8 Tiphereth e Dio regna sulla natura facendola maschile e femminile, per questo motivo si chiama bellezza ed equilibrio ed ha una relazione con le ruote degli angeli che intervengono nella creazione. Ora Dio si chiama Elohim, nome plurale perch\u00e9 implica il maschile ed il femminile. Il quarto giorno della creazione \u00e8 Nezach o vittoria e Dio si chiama IHVH Sabaot, che vuol dire Dio degli eserciti. Il quinto giorno della creazione \u00e8 Hod, la gloria, dove Dio si chiama Elohim Sabaot. Il sesto giorno \u00e8 Yesod, il fondamento o la fondazione, dove Dio si chiama Il Chai. Il settimo giorno, quello del riposo, \u00e8 quando nasce il regno chiamato Malkuth, che vuol anche dire rettitudine. Dio si chiama Adonay che vuole dire &#8220;il&#8221; Signore.<\/p>\n<p>Le sephirot appaiono come la momentanea presenza di un raggio. Questa analogia l&#8217;usa Mos\u00e8 di Leon per spiegare la visione delle sephirot. Si riferisce al riflesso del sole in una parete i cui raggi incidono su una cavit\u00e0 di acqua. Quando l&#8217;acqua \u00e8 calma, possiamo vedere il riflesso sulla parete con molta nitidezza, ma al pi\u00f9 piccolo movimento della superficie dell&#8217;acqua, il riflesso sparisce immediatamente. Per questa ragione si dice che i detti di Dio sono come un uragano. Si dice anche che per meditare sulle sephirot bisogna andare oltre ad esse per poi ritornare.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20189%20373'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/sephirot_illuminate.jpg\" width=\"189\" height=\"373\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/sephirot_illuminate.jpg\" width=\"189\" height=\"373\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4>I libri pi\u00f9 importanti<\/h4>\n<p>Il <em>Libro della Formazione<\/em>, del quale abbiamo gi\u00e0 parlato in precedenza, spiega tutto un sistema della creazione del mondo. Traccia un parallelismo tra l&#8217;origine del mondo, il sole, i pianeti, gli elementi, le stazioni, etc. Parla della nascita dell&#8217;uomo e della sua relazione con la natura.<\/p>\n<p>Tratta dei numeri &#8211; lettere, riferite a tutta la creazione coi 10 pre-numeri e le ventidue consonanti che formano l&#8217;alfabeto ebraico (non sono propriamente numeri). La prima creazione \u00e8 una serie successiva di emanazioni che si basano sulla decade che proviene dal nulla.<\/p>\n<p>La creazione la divide in una triade, un settenario ed una decade. Stabilisce inoltre l&#8217;esistenza di tre lettere madri, sette lettere doppie, con doppia pronuncia e doppio significato, e dodici lettere semplici o elementari.<\/p>\n<p>Nello <em>Zohar<\/em>, i mistici sono indicati come coloro che conoscono le misure, i figli della fede, i mietitori del campo, i degni in realt\u00e0, i saggi di cuore e li si \u00e8 chiamati anche &#8220;maskilim&#8221; o intelligenti secondo Daniel XII.3.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, lo Zohar crea tutta una filosofia sull&#8217;uomo. Ma a differenza dello Yetzirah che stabilisce tutto nella parola, nello Zohar, il tema ruota attorno alla luce.<\/p>\n<p>Lo Zohar spiega l&#8217;atto creativo dello Yetzirah ma i suoi testi sono direttamente collegati con le Antiche Scritture. Dice che il mondo esistente non \u00e8 il primo, lo precedettero altri mondi simbolizzati dai re di Edom che narra il Genesi.<\/p>\n<p>L&#8217;angeologia dello Zohar ha come centro la merkaba, cio\u00e8, la visione del carro di Ezechiele. Per capire questo tema della visione di Ezechiele, \u00e8 raccomandabile leggere &#8220;Guida perplessa&#8221; di Maimonide. Questo tema che tocca lo Zohar, \u00e8 stato la base di studio di alcune scuole cabalistiche che si incentrano sull&#8217;angelologia.<\/p>\n<p>\u00c8 impensabile leggere lo Zohar senza una Bibbia vicino, la loro relazione \u00e8 molto forte. Tocca la maggioranza degli aspetti del Pentateuco, del Cantico dei Cantici, dei profeti, salmi e proverbi, etc.<\/p>\n<p>L&#8217;origine dello Zohar non \u00e8 chiara. \u00c8 attribuito a Simeon ben Yojai. Ma non se ne conosce nessuna pubblicazione fino al secolo XIII, col risultato che alcuni credono che la paternit\u00e0 del libro la si deve a Mos\u00e8 di Leon. Il caso vuole che dal secolo XV si discute sulla sua paternit\u00e0. Nei testi dello Zohar appare lo stesso Simen ben Yojai come il principale e pi\u00f9 esperto maestro con sette discepoli. I loro dibattiti vertevano sulla vita quotidiana confrontate con le cose celesti.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che qualunque commento sollecitato o no, anche da parte dei rabbini, non si discosta mai dalla &#8220;legge giudaica&#8221;, anche quando lungo la strada si aggiungono commenti estranei, il dialogo su un tema quotidiano viene convertito in un tema sacro.<\/p>\n<p>Lo Zohar comincia con una dissertazione sul Cantico dei Cantici. Bench\u00e9 si sia tentata una disposizione attraverso i titoli dei suoi capitoli, non c&#8217;\u00e8 un ordine stabilito nei temi di discussione.<\/p>\n<p>Il Principio, <em>berechit<\/em>, ed altri simboli della creazione sono espressi nello Zohar in questo modo: &#8220;Al principio, la decisione del re fece un tracciato nel fulgore supremo, una lampada scintillante, e l\u00ec germogli\u00f2 dentro la cavit\u00e0 impenetrabile dell&#8217;infinito misterioso un nucleo deforme chiuso in un anello che non era bianco n\u00e9 nero, n\u00e9 rosso n\u00e9 verde n\u00e9 di nessun colore&#8230; Il potere pi\u00f9 misterioso&#8230; che non pativa il suo vuoto, rimanendo completamente inconoscibile fino a che la forza dei tratti brill\u00f2 con un punto misterioso e superno. Oltre questo punto niente \u00e8 conoscibile, ecco perch\u00e8 \u00e8 chiamato Reshit (principio), l&#8217;espressione creativa che \u00e8 il punto di partenza di tutto&#8221; (Zohar I, 63).<\/p>\n<p>&#8220;Dalla brillantezza si crearono le espressioni creative attraverso l&#8217;estensione del punto. Tuttavia, il punto \u00e8 quello che divide il conoscibile dell&#8217;inconoscibile.<\/p>\n<p>Lo spirito di Dio \u00e8 uno spirito sacro che procede dall&#8217;Elohim hayyin (Dio vivente) ed Egli aleggiava sulla faccia delle acque. Quando questo vento soffi\u00f2, una pellicola o velo si separ\u00f2. Cos\u00ec purificato il tohu (caos) germogli\u00f2 e dallo spirito si lev\u00f2 un grande e poderoso vento&#8230;, El\u00eda (1R. 11,12). Ugualmente Egli setacci\u00f2 e purific\u00f2 bohu (materia prima informe) e da Lui si propag\u00f2 un terremoto&#8230;. Il tohu \u00e8 sotto l&#8217;egida del nome shadday; bohu sotto quello di zabaot; l&#8217;oscurit\u00e0 sotto quello di Elohim; lo spirito sotto quello di IHVH&#8221; (Zohar I 66, 68).<\/p>\n<p>Secondo lo Zohar, Kether, la corona, \u00e8 incolore; Tiphereth, bellezza, \u00e8 porpora e Malkuth, il regno, \u00e8 azzurro zaffiro. In un esercizio che includeremo pi\u00f9 avanti tingeremo di verde oliva Malkuth e trasporteremo l&#8217;azzurro zaffiro in Yesod (fondazione).<\/p>\n<p><em>Sepher ha Bahir <\/em> &#8211; Vuole dire &#8220;Libro&#8221; dello splendore. Questo libro bench\u00e9 apparve in Francia intorno al secolo XII, non ebbe una grande diffusione, solo qualche tempo dopo cominci\u00f2 ad essere conosciuto. Si pensa che fu costruito attraverso una serie di manoscritti che arrivarono in Europa dal vicino oriente ed ha un&#8217;influenza gnostica marcata. Tratta delle sephirot e contiene commenti di passaggi biblici. Questo \u00e8 tipico nelle opere ebraiche. Una persona scrive qualcosa e dopo di lui ne vengono altri cento e ne scrivono altri commenti. Per questo motivo non ci dilungheremo molto in questo comma perch\u00e8 sarebbe impossibile enumerare tutte le opere che hanno qualche relazione con la cabala.<\/p>\n<p>Sulle sephirot troviamo molti commenti di vari autori ed epoche. Nonostante ci\u00f2, diamo alcuni riferimenti su altri libri o scritti come piccola dimostrazione:<\/p>\n<p><em>Commenti sulle dieci sephirot <\/em> del rabbino Azariel Ben Menachen, 1.200 d.C.<\/p>\n<p><em>L&#8217;Alfabeto del rabbino Akiba <\/em>. Questo autore per alcuni studiosi \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti. Alcune fonti attribuiscono la scrittura del Sepher Yetzirah a questo rabbino.<\/p>\n<p><em>Rivoluzione delle anime<\/em>, di Isaac di Louria.<\/p>\n<p><em>La Fonte <\/em><em> della vita<\/em>, di Avicebran.<\/p>\n<p><em>La Corona <\/em><em> del regno<\/em>, di Gavirol.<\/p>\n<p><em>Trattato delle Emanazioni <\/em> di Chajim Vitale.<\/p>\n<p>Per avvicinarci ai concetti \u00e8 opportuno leggere <em>La cabala <\/em> di Alexander Safran, professore contemporaneo di spirito ebraico all&#8217;universit\u00e0 europea. \u00c8 anche recente <em>La Cabala di Gerson Scholem<\/em>, uno dei pi\u00f9 importanti cabalisti contemporanei della scuola di Jerusalem. Ci sono varie opere tradotte che sono molto raccomandabili.<\/p>\n<p>Magari non serve dirlo ma per coloro che sono gi\u00e0 introdotti in questo tipo di studio, \u00e8 raccomandabile la traduzione e commenti del <em>Sepher Yetzirah <\/em> del rabbino Aryeh Kaplan, anche della nostra epoca. \u00c8 anche opportuno &#8220;per&#8221; comprendere la <em>Cabala <\/em> di A. D. Grad, il libro di Maimonide <em>Guida dei Perplessi<\/em>, che pu\u00f2 aiutarci a comprendere alcuni misteri.<\/p>\n<p>Come dicevamo, l&#8217;abbondanza di opere \u00e8 troppo vasta per riportarle qui. Si sono solo scelte le pi\u00f9 dirette e quelle che contengono una linea mistica, bench\u00e9 troveremo che alcune speculazioni possono essere o no in accordo. Queste indicazioni non vanno prese alla lettera, perch\u00e9 ci sar\u00e0 sicuramente molta letteratura interessante che ignoriamo. In altri casi conosciuti, abbiamo omesso alcuni commenti di certi autori perch\u00e8 riportano quello che dicono altri autori; si \u00e8 preferito quindi incorporare le opere di autori diretti o quelle che ci aiutano a comprendere meglio gli intricati luoghi impervi delle idee e della mentalit\u00e0 ebraica. Non mi compete giudicare il valore di questo piccolo lavoro. Tuttavia, alcune spiegazioni sorgono dopo molte meditazioni. Quella che stiamo presentando \u00e8 una raccolta estratta dalle opere pi\u00f9 importanti recensite, dalle quali ho tentato di alzare il velo che le copre. Mi sono deciso ad accennare tali stralci solo dopo aver maturato l&#8217;idea contraria ed atteso il tempo giusto affinch\u00e9 sorgesse una personale rivelazione o intendimento.<\/p>\n<h4>Le ruote del carro di Ezechiele<\/h4>\n<p>Ezechiele descrive in vari capitoli la <em>Merkabah <\/em> o visione del carro, che contiene l&#8217;idea di equilibrio. Nel decimo capitolo viene trasportato a Gerusalemme (Jerusalem) con la chiara interpretazione di quello che aveva visto in altre visioni e sostituisce il termine <em>hayyot <\/em> con <em>querubim<\/em>: &#8220;Questo era l&#8217;animale che vidi sotto al Dio d&#8217;Israele nel fiume Kebar e mi accorsi che erano cherubini&#8221;, Cap X .<\/p>\n<p>In questa visione chiarisce anche che gli <em>Ofanim <\/em> (plurale di ofan \u2013 ruote), sono sferici: &#8220;In quanto agli Ofanim fu loro gridato nel mio udito: O sfera&#8221; (versetto 13). In questa seconda descrizione parla anche di carne e costole, di mani e di ali. Tuttavia, non gli viene attribuita forma. Secondo la seconda visione gli &#8220;hayyot&#8221; sono uno solo, mentre gli Ofanim, essendo ancora quattro, li si \u00e8 chiamati &#8220;una ruota sulla terra&#8221;, vers. 15. Nel Targun di Jonat\u00e1n si traduce &#8220;ofan&#8221; per &#8220;gilgal&#8221; che vuole dire sfera. In sintesi, Ezechiele vide gli &#8220;hayyot&#8221;, le ruote od Ofanim e l&#8217;uomo che stava sopra alle ruote che simbolizza l&#8217;intelligenza. Descrive un colore ambra come &#8220;fuoco dentro il fuoco.&#8221;<\/p>\n<p>Per capire la visione di Ezechiele devo ricorrere alla <em>Guida dei Perplessi <\/em> di Maimonide, anche se altri cabalisti hanno focalizzato i loro studi sugli aspetti di equilibrio della creazione. Diciamo che i cabalisti studiano la creazione nel Genesi e l&#8217;equilibrio della stessa in Ezechiele. La visione del carro o <em>Merkabah <\/em> si traduce con equilibrio. Maimonide, da parte sua, descrive la visione di Ezechiele in questo modo: &#8220;Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d&#8217;uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra, e ognuno dei quattro, fattezze d&#8217;aquila. Il profeta descrive un viso umano che tende alle forme delle specie menzionate&#8221;. Per questo motivo dice il profeta nel versetto 5: &#8220;E nel suo centro, la figura di quattro animali&#8221;&#8230; I quattro animali sono gli &#8220;hayyot&#8221; (Ez I) 10. Hayyot ed Ofanim sembrano indicare la creazione di forme multiple e di colori. Entrambi si trovano nella visione del carro; la sua interpretazione della profezia di Ezechiele ci suggerisce un animale simbolico o &#8220;Come un angelo che ruota in mezzo alla ruota&#8230; coperto da occhi&#8221;, vers. 16.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"79%\">\n<p align=\"justify\">Potremmo dire che si tratta di un albero della vita in forma circolare con dei cerchi dentro la ruota, cio\u00e8, con le dieci sephirot poste all&#8217;interno di una grande bolla.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma la visione del carro, ci parla di quattro ruote, ci indica anche i quattro livelli della creazione, dal mondo archetipico fino a quello che abbiamo chiamato: la funzione delle cose. Cio\u00e8, si riferisce alla creazione che si \u00e8 posizionata su quattro livelli: Atziluth, Briah, Yetzirah ed Assiah (Emanazione) Creazione, Formazione ed Azione o funzioni del creato.<\/p>\n<p>Questi quattro cerchi andrebbero immaginati concatenati e non isolati uno dall&#8217;altro. In ognuno di essi possiamo iscrivere un albero della vita dove il Malkuth del primo \u00e8 il Kether del secondo. Il Malkuth del secondo \u00e8 il Kether del terzo ed il Malkuth del terzo \u00e8 il Kether del quarto. In modo che tutti le sephirot sono attive e passive (danno e ricevono), meno il Malkuth del quarto che \u00e8 solo passivo (ricevente).<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"21%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20140%20318'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/quattro_mondi.gif\" width=\"140\" height=\"318\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/quattro_mondi.gif\" width=\"140\" height=\"318\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Allo stesso modo si struttura l&#8217;uomo, da questi quattro livelli i suoi quattro nomi: Adam, Geber, Enoch ed Ish. In modo che Ezechiele comincia la sua Visione del Carro di IHVH in maniera simile al Genesi, cio\u00e8 cambiando il seguente versetto &#8220;l&#8217;alito di Dio aleggiava sulle acque&#8221;, per &#8220;vidi un vento turbinante che veniva dal nord ed una grande nuvola di fuoco folgorante&#8221;\u2026 &#8220;Era nel centro come una forma di quattro esseri il cui aspetto era il seguente: avevano forma umana, quattro visi\u2026&#8221;. Pi\u00f9 avanti dice che le ruote avanzavano in quattro direzioni, man mano che avanzavano gli esseri e quando gli esseri si alzavano dal suolo,anche le ruote si alzavano. Il riferimento migliore di forma umana la troviamo nel 1,26: &#8220;al di sopra della volta che stava sulle loro teste, c&#8217;era qualcosa come una pietra di zaffiro a forma di trono, in superficie, sulla parte pi\u00f9 alta, una figura dalle sembianze umane.&#8221;<\/p>\n<p>La <em>Merkabah <\/em>o carro di IHVH lo si pu\u00f2 studiare in due modi o due direzioni. Da una parte lo vediamo come la creazione, dalle sue origini fino alla costituzione del Trono di Dio o Malkuth. Possiamo vederlo anche come un&#8217;opportunit\u00e0 di risalita, da Malkuth fino alla sfera pi\u00f9 alta. Sotto questo aspetto, la <em>Merkabah <\/em>\u00e8 legata al mito del Golem che gli ebrei dell&#8217;est dell&#8217;Europa praticano ancora oggi, ma che \u00e8 stato male interpretato. La tradizione del Golem si riferisce alla creazione di una figura di fango che raffigura il guardiano della casa. Una volta l&#8217;anno si costruisce questa figura e sulla fronte si scrive il nome &#8220;emet&#8221;. Dopo viene alimentato giornalmente coi pensieri del creatore o signore della casa. La figura, alimentata coi pensieri, cresce titanicamente fino a raggiungere un&#8217;altezza pericolosa per il proprio creatore. Per questo motivo, il signore della casa cancella la lettera &#8220;a&#8221; (alef) dal nome prima che diventi troppo grande. Una volta cancellata l&#8217;alef, si legger\u00e0 &#8220;met&#8221; che vuole dire morte. In questo modo si demolisce il Golem prima che questo schiacci il creatore. L&#8217;anno a seguire il processo verr\u00e0 ripetuto.<\/p>\n<p>Quanto appena detto va visto in relazione al fatto che noi, con i nostri pensieri, ci auto-creiamo, ma se non facciamo attenzione a quello che pensiamo, saremo distrutti dai nostri stessi pensieri. Questo \u00e8 il vero senso mistico della tradizione, ma alcuni hanno voluto vedere che una parte della cabala si dedica a costruire uomini nel senso letterale del termine. I rituali di creazione della <em>Merkabah <\/em>sono strettamente legati col rituale del Golem, in modo che la visione del carro di Ezechiele, che parla della creazione dell&#8217;universo, crei in chi la pratica una dottrina della creazione nel senso che avendo riposto il pensiero in Dio e nelle cose divine egli ha l&#8217;opportunit\u00e0 di svegliare la sua auto-coscienza.<\/p>\n<p>Nonostante questo, la visione del carro di Ezechiele ci parla delle forze della creazione o angeli. Per capire il profeta bisogna leggere l&#8217;opera del filosofo Maimonide. In relazione alla conoscenza ed alle vane credenze riferite agli angeli, nel suo libro <em>Guida dei Perplessi <\/em> questo autore dice: &#8220;Dite, che si racconta tra i Saggi d&#8217;Israele che l&#8217;Onnipotente invia il Suo angelo affinch\u00e9 penetri nel ventre della donna e formi un essere, l&#8217;angelo si compiace e si soddisfa del racconto; lo creder\u00e0 a pi\u00e8 pari e gli sembrer\u00e0 ancora una dimostrazione del potere della maest\u00e0 e della saggezza di Dio. Essendo ancora convinto che l&#8217;angelo \u00e8 fatto di fuoco ardente, e che \u00e8 tanto grande come la terza parte dell&#8217;Universo, non far\u00e0 obiezioni al miracolo divino. Ma ditegli che Dio diede al seme il potere informativo che genera e modella i membri, e che questo potere si chiama angelo , o che tutte le forme si producono per l&#8217;influsso dell&#8217;Inteligenza Attiva che \u00e8 un altro nome dell&#8217;angelo, del principe del mondo al quale alludono frequentemente i saggi, e vi comander\u00e0 con scatole stemperate; perch\u00e9 non riesce a comprendere la vera grandezza e potere delle forze creative che agiscono nel corpo senza che la percepiscano i nostri sensi. I nostri saggi hanno dichiarato gi\u00e0 per chi voglia capirlo che tutte le forze che abitano in un corpo sono angeli, come i poteri attivi dell&#8217;universo.&#8221;<\/p>\n<p>Ezechiele parla di un grande corpo unito alla terra, formato a sua volta da quattro corpi con quattro visi. Non descrive la forma dei visi ma erano coperti di occhi. Questi corpi sono gli Ofanim, plurale di ofan = ruota. Gli occhi si possono intendere di molti colori, perch\u00e9 la parola &#8220;ayin&#8221; ha un doppio significato: occhio e colore. Maimonide dice che \u00e8 possibile che &#8220;ayin&#8221; significhi anche un corpo pieno di apparenze e di molte cose.<\/p>\n<p>Nella seconda visione di Ezechiele, il profeta sostituisce il termine &#8220;hayyot&#8221;, motore o moto, con quello di &#8220;cherubino&#8221;, colui che muove la creazione, inteso come &#8220;angelo&#8221;. In questa seconda visione possiamo capire che i cherubini sono il motore delle sfere della creazione. Le quattro ruote si incrociano come se fossero una sola ruota. Nel T\u00e1rgum di Jonat\u00e1n, figlio di Uriel, si dice che tali ruote significano i cieli.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra profezia di Isaia conserva una stretta relazione con la visione del carro di Ezechiele: &#8220;vidi il Signore seduto sul suo trono, alto e sublime, e la sua coorte riempiva il tempio, e sopra di Lui c&#8217;erano i Serafini: ognuno di loro aveva sei ali; con due coprivano i loro visi e con due i loro piedi, e con due volavano&#8221; (Isa. VI).<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una differenza nel rango degli angeli, Ezechiele parla di Cherubini, mentre Isaia parla di Serafini. Tuttavia, quando Ezechiele si riferisce agli angeli li illustra come se fossero di fuoco, termine che conserva una relazione con Serafino, perch\u00e9 in ebraico, il verbo &#8220;seraf&#8221; significa bruciare.<\/p>\n<p>La <em>Merkaba <\/em> \u00e8 uno dei temi pi\u00f9 misteriosi della Bibbia e della cabala. Nel suo senso discendente sembra indicarci una creazione divina attraverso le gerarchie angeliche degli arcangeli e dei troni, poteri e virt\u00f9 o forze dei cieli e della terra, per accostarsi ai fenomeni naturali che osserviamo intorno a noi, mentre nel senso ascendente, all&#8217;utilizzo che come umani possiamo fare di quelle potenze. Dall&#8217;uso che facciamo degli angeli o forze divine e naturali, dipender\u00e0 la nota vibratoria che influenzer\u00e0 tutta la natura umana. Tuttavia, questo senso ascendente della Merkaba, \u00e8 quello che \u00e8 pi\u00f9 soggetto ad essere eluso da parte di chi si perde in temi magici e lascia da parte la mistica.<\/p>\n<h4>Le scuole ed i propagatori<\/h4>\n<p>Riportiamo di seguito le scuole cabalistiche pi\u00f9 importanti ed i suoi pi\u00f9 prominenti rappresentanti. Non dobbiamo dimenticare che i pi\u00f9 antichi autori le ubicano in Spagna, perch\u00e9 \u00e8 qui che la tradizione cabalistica si struttura e si trasforma in metodo di sviluppo mistico, che ovviamente, \u00e8 molto pi\u00f9 antico.<\/p>\n<p>Tra 1190 e 1210 possiamo segnalare la scuola di Girona, nella quale Isaac il cieco insieme ad Azariel ed Ezra, progettano il metodo. Si dice che a questa scuola appartenne anche Maimonide. Quello che sappiamo \u00e8 che il tale Bonastruc de Porta \u00e8 il nome di Hahmanide, che ha il merito di essere uno dei maggiori diffusori della cabala.<\/p>\n<p>La scuola di Segovia aveva nel 1305 Abulafia e nel 1332 Shem Tob ed Isaac di Akko.<\/p>\n<p>Tra 1305 e il 1620, sottolineano gli zoharisti, a Toledo: Mois\u00e9s di Leon, Recauti, Isaac Louria e Vitale.<\/p>\n<p>Altri cabalisti importanti sono Cordovero, Gavirol, che influenz\u00f2 la cabala tradizionale. Abram ibn Latif, Gicatilla, Sabati Zevi, etc.<\/p>\n<p>La scuola di Jerusalem, contrariamente a quello che si potrebbe supporre, \u00e8 praticamente recente abbinata alle altre. Si fond\u00f2 sul secolo XVIII. Il suo maggiore rappresentante contemporaneo \u00e8 G. Scholem.<\/p>\n<h4>I periodi storici<\/h4>\n<p>Alcuni autori stabiliscono quattro periodi storici della cabala:<\/p>\n<p>La Tradizione orale.<\/p>\n<p>La tradizione scritta.<\/p>\n<p>L&#8217;apparizione dello Zohar<\/p>\n<p>L&#8217;espulsione degli ebrei della Spagna.<\/p>\n<p>Quando parliamo della legge ci riferiamo ai due primi periodi i cui aspetti tradizionali e dottrinari rimasero rinchiusi sotto i termini Midrash, per la parte orale e Mishna per quella scritta. Abbiamo dato anche un riferimento dello Zohar il quale, nel paese ebraico e per i cabalisti, ha molta rilevanza ed obbliga l&#8217;ebreo a volgere lo sguardo di nuovo alle Sacre Scritture. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kether, il potere supremo, \u00e8 la corona di Dio. Chokmah, la saggezza \u00e8 l&#8217;ideale della ragione sovrana. Binah, l&#8217;intendimento \u00e8 la libert\u00e0, la potenza motrice, l&#8217;iniziativa, l&#8217;intelligenza. Gedulah \u00e8 l&#8217;ideale della magnificenza e della bont\u00e0, anche chiamato Hesed o Chesed, che vuole dire povert\u00e0. Geburah \u00e8 la forza, il vigore, l&#8217;ideale di giustizia, a volte \u00e8 chiamato Din che significa severit\u00e0. Si usa anche Pechad o paura. Tiphereth \u00e8 la bellezza, l&#8217;equilibrio delle cose. 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