{"id":1437,"date":"2009-05-26T22:42:17","date_gmt":"2009-05-26T20:42:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1437"},"modified":"2023-11-04T10:25:26","modified_gmt":"2023-11-04T09:25:26","slug":"commenti-sulla-gerarchia-piramidale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1437","title":{"rendered":"Commenti sulla Gerarchia Piramidale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Oggetto di questo lavoro \u00e8 l&#8217;analisi di un simbolo qual \u00e8 la piramide, che costituisce nella sua apparente semplicit\u00e0 la sintesi di un concetto pi\u00f9 vasto che \u00e8 quello legato all&#8217;idea di ordine gerarchico. Un&#8217;idea, o il simbolo che la rappresenta, generalmente viene &#8220;personalizzata&#8221; per mezzo delle opinioni e delle interpretazioni, rese da coloro che hanno perso di quell&#8217;idea il significato oggettivo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Commenti sulla Gerarchia Piramidale<\/h3>\n<p align=\"left\">di Giammaria Roberta<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>L&#8217;analisi dei simboli, rappresenta il primo passo per ogni fratello massone che voglia sviluppare la capacit\u00e0 all&#8217;uso del pensiero, arte che \u00e8 stata sempre al centro di ogni scuola iniziatica.<\/p>\n<p>Ogni insegnamento porta con s\u00e9, contemporaneamente alla sua esteriorizzazione, la peculiarit\u00e0 di venir deformato o deflesso, man mano che lascia il mondo astratto da cui proviene e si materializza nelle menti di chi lo riceve, fino ad essere pervaso dall&#8217;emotivit\u00e0 di chi, distante dall&#8217;origine, comunque ne fruisce spesso senza consapevolezza. Quanto appena detto pu\u00f2 essere meglio compreso usando l&#8217;immagine di un remo che immerso nell&#8217;acqua, per effetto della rifrazione risulta deflesso alla vista dell&#8217;osservatore. Se il remo nell&#8217;esempio, costituisce per analogia l&#8217;insegnamento, l&#8217;acqua rappresenta la mente, che ancora colorata dall&#8217;emotivit\u00e0, deforma ci\u00f2 che riceve, inconsapevole di farlo dal suo punto di vista.<\/p>\n<p>Oggetto di questo lavoro \u00e8 l&#8217;analisi di un simbolo qual \u00e8 la <em>piramide<\/em>, che costituisce nella sua apparente semplicit\u00e0 la sintesi di un concetto pi\u00f9 vasto che \u00e8 quello legato all&#8217;idea di <em>ordine <\/em><em>gerarchico<\/em>. Come detto poc&#8217;anzi, un&#8217;idea, o il simbolo che la rappresenta, generalmente viene &#8220;personalizzata&#8221; per mezzo delle opinioni e delle interpretazioni, rese da coloro che hanno perso di quell&#8217;idea il significato oggettivo. Nonostante ci\u00f2, tracce di quel significato possono essere tramandate inconsapevolmente; nel caso specifico ci sono due espressioni popolari che velano tale significato, proprio della piramide: &#8220;mente aguzza&#8221; e &#8220;testa quadrata&#8221;. Se il senso abitualmente attribuito a questi modi di dire risulta immediato, probabilmente non pu\u00f2 dirsi lo stesso del senso che essi velano.<\/p>\n<p>Accostando a queste espressioni la figura della piramide, si evidenzia come il suo vertice sia sovrano nell&#8217;elemento aria, veicolo dell&#8217;intelletto, e che riferito a &#8220;mente aguzza&#8221;, enfatizza una capacit\u00e0 di penetrare i significati dietro le forme, indipendentemente che esse siano simboli, concetti o persone. Con l&#8217;espressione &#8220;testa quadrata&#8221; si fa invece riferimento ad attributi di concretezza e rigidit\u00e0, ben rappresentati dalla base della piramide, attraverso la sua unione all&#8217;elemento terra, il pi\u00f9 lento tra gli elementi come capacit\u00e0 vibratoria e quindi il meno duttile.<\/p>\n<p>Da questa prima scomposizione della piramide, emergono due enti geometrici di primaria importanza, il vertice che \u00e8 un punto e la base che \u00e8 un quadrato, ovvero la rivelazione dei due principi fondamentali del mondo: l&#8217;Infinito ed il Definito.<\/p>\n<p>Il triangolo nella piramide unisce la sommit\u00e0 alla base ed \u00e8 il simbolo della manifestazione divina della triplice Entit\u00e0 Creatrice. Dal punto ha origine l&#8217;angolo, che esprime i principi maschile e femminile che si sviluppano dall&#8217;Unit\u00e0; ma le sue linee sarebbero improduttive, perch\u00e9 si allontanano sempre pi\u00f9 l&#8217;una dall&#8217;altra, se una terza orizzontale non le intersecasse e tramutasse l&#8217;angolo in triangolo. Cos\u00ec dal punto, siamo discesi per il triangolo al quadrato, simbolo del mondo sensibile. La base di questo triangolo, costituente un lato del quadrato, rivela che pur essendo un prodotto neutro dell&#8217;angolo, \u00e8 allo stesso tempo generatrice, poich\u00e9 il tre del ternario contiene in potenza il quattro del quaternario, e che questo esprime la legge di realizzazione. Perci\u00f2 il quadrato simbolo dell&#8217;opera realizzata, base della piramide \u00e8 &#8220;figlio&#8221; del triangolo.<\/p>\n<p>Per meglio proseguire nell&#8217;analisi della piramide, bisognerebbe tenere a mente l&#8217;antico precetto secondo il quale: \u00abOgni forma \u00e8 il simbolo dell&#8217;energia che la produce\u00bb. Relazione che il A. Altomonte, in un suo lavoro, cos\u00ec spiega: \u00abIl simbolo \u00e8 una forma, un contenitore al pari di un tempio, di una cattedrale o di un libro; tutti femminili e ricettivi. Il simbolo quanto il libro, si qualifica dalla luce che contiene, ma il contenuto \u00e8 limitato dalla capacit\u00e0 di chi l&#8217;osserva. Simbolo e forma vivono una realt\u00e0 duplice, lunare al mondo esterno, solare al mondo interno. Da questa complementariet\u00e0 hanno origine i due linguaggi esoterici: l&#8217;esterno bidimensionale, l&#8217;interno tridimensionale. Ambedue poggiano la loro espressivit\u00e0 su Geometricit\u00e0 e Numero, che nella loro veste esteriore rappresentano la Forma e nello sviluppo interiore il Suono. \u00c8 la <em>Vibrazione <\/em> (il Numero) che produce la <em>Forma <\/em> (la Geometria) del <em>Suono <\/em> (il Moto) ed i tre, nella loro interazione, manifestano &#8220;gli Universi&#8221; ed &#8220;i Mondi&#8221; attraverso il <em>Colore <\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Pitagora espresse nella Sacra Tetractys, matrice di ogni gerarchia, le strette correlazioni tra numero e forma. Egli infatti insegn\u00f2 che:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"17%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2089%20197'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/numeri_simbolo.gif\" width=\"89\" height=\"197\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/numeri_simbolo.gif\" width=\"89\" height=\"197\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"83%\">\n<p align=\"justify\">il punto simbolizza il potere del numero <em>uno, <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">la linea il potere del numero <em>due<\/em>,<\/p>\n<p align=\"justify\">la superficie il potere del numero <em>tre<\/em>,<\/p>\n<p align=\"justify\">il solido il potere del numero <em>quattro<\/em>.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"73%\">\n<p align=\"justify\">Dalla somma di questi primi quattro numeri risulta il numero dieci, la Tetractys, raffigurata come un triangolo equilatero che ha quattro unit\u00e0 per lato. Questo simbolo esprime i primi quattro mondi d&#8217;esistenza, ovvero il generatore, il generante, il generato e la materia (forma fisica).<\/p>\n<p align=\"justify\">Questi quattro mondi furono ripresi da Dante per esprimere come quattro siano i livelli nella reale capacit\u00e0 del potere della mente dell&#8217;uomo<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"27%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20176%20167'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Tetractys.gif\" width=\"176\" height=\"167\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Tetractys.gif\" width=\"176\" height=\"167\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Al primo livello, proprio della mente inferiore, l&#8217;uomo <em>legge <\/em> la storia negli avvenimenti e non riuscendo ad interpretare correttamente ci\u00f2 che vede, cade nell&#8217;errore del mondo delle ipotesi, alimentando il <em>Mondo di Chaos, il piano della sofferenza<\/em>. A questo livello corrispondono le leggende, i miti e le favole.<\/p>\n<p>Al secondo livello, piano della mente concreta, l&#8217;uomo <em>elabora <\/em>, e riesce ad interpretare ci\u00f2 che apprende, percependo le cause che producono gli effetti e, nel tentativo d&#8217;ordinarli, apprende l&#8217;arte della Geometria nel costruire gli eventi della propria vita. \u00c8 questo il <em>piano dell&#8217;apprendimento <\/em> ed esprime <em>l&#8217;Ars Muratoria<\/em>.<\/p>\n<p>Al terzo livello, piano della mente astratta, l&#8217;uomo <em>intuisce <\/em> le cause che generano gli eventi, quindi pu\u00f2 operarvi trasformando l&#8217;ignoranza e le sue forme di manifestazione grazie all&#8217;uso dell&#8217;intelletto. \u00c8 questo il <em>piano della conoscenza, l&#8217;Ars Regia. <\/em><\/p>\n<p>Al quarto livello, piano della Triade, ha sede quel punto invisibile che riunisce il massimo del minimo al minimo del massimo e dove l&#8217;uomo opera a costituire le cause, attraverso i canoni, perch\u00e9 riconosce gli archetipi. Qui, nel <em>piano della saggezza<\/em>, l&#8217;uomo <em>sa <\/em> e permette, con il sacrificio del s\u00e9 inferiore, al Progetto Spirituale di manifestarsi attraverso i propri attributi, in pensieri, atti e parole: <em>l&#8217;Ars Pontificia<\/em>.<\/p>\n<p>Le correlazioni che discendono dal simbolo della piramide sono perci\u00f2, assai ampie, e possono portare a numerosi percorsi d&#8217;indagine intellettuale. Avendo affermato in precedenza che la Tetractys rappresenta la matrice di ogni gerarchia, sar\u00e0 opportuno approfondire questo aspetto, cos\u00ec intimamente legato al simbolo della piramide.<\/p>\n<p>Il termine \u00abgerarchia\u00bb indica una serie di livelli, disposti secondo un ordine di priorit\u00e0 e successione.<\/p>\n<p>Un ordine gerarchico \u00e8 riscontrabile nella struttura sociale, religiosa, massonica, iniziatica, etc.<\/p>\n<p>La societ\u00e0, che da sempre \u00e8 suddivisa in caste, sia che questo venga esplicitamente riconosciuto come nel caso dell&#8217;India, o che implicitamente sia espresso da ordini e gerarchie che costituiscono il &#8220;corpo&#8221; della societ\u00e0 stessa, basa sul potere economico la sua struttura. Tale potere che pu\u00f2 essere ereditato o conquistato, grazie a capacit\u00e0 dimostrate nel proprio ambito lavorativo, costituisce il miraggio per alcuni, e l&#8217;ossessione per altri. In entrambe i casi \u00e8 la principale motivazione per una grande fascia d&#8217;umanit\u00e0, che impegna la sua vita in tale conseguimento, ignorando il proprio mondo interiore, dove \u00e8 possibile cominciare a dissipare l&#8217;illusione.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, va anche detto che per molti, dare senso alla propria vita, significa tendere verso vette intellettuali. Non a caso la tradizione ha spesso mostrato, con un linguaggio pittorico, la montagna come simbolo di una gerarchia di valori spirituali da conseguire, indicando nel raggiungimento del suo vertice, la realizzazione, l&#8217;illuminazione.<\/p>\n<p>La differenza che va colta nel confronto tra le varie gerarchie, sta nel livello di interpretazione tramite il quale vengono vissute. Mi riferisco in particolare a quelle gerarchie (scientifica, religiosa, massonica), dove l&#8217;intelletto dovrebbe rappresentare l&#8217;unico elemento discriminante; risulta evidente, qualora non vengano analizzate con una certa attenzione, che esse esprimono il primo livello, dove la verit\u00e0 \u00e8 deflessa e trasmessa attraverso il mito, la leggenda, se non addirittura la favola; pi\u00f9 raramente testimoniano il secondo, dove la cultura e la mente ragionevole prevalgono, per mezzo, per\u00f2, di sporadici casi, trascurabili in un&#8217;analisi generalizzata. Tali gerarchie contengono solo il ricordo (qualora ci sia), di ci\u00f2 che spinse altri uomini a costituirle. In questo caso sar\u00e0 la piramide a &#8220;fare&#8221; gli uomini, ed i paramenti con i loro colori non basteranno ad illuminare delle ombre.<\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;iniziato, che al contrario contiene in se i quattro livelli interpretativi, i gradi, i gioielli ed i paramenti, saranno vivificati dall&#8217;interno, perch\u00e9 egli \u00ab\u00e8\u00bb ci\u00f2 che rappresenta, tanto che potrebbe tranquillamente evitare d&#8217;indossarli, dal momento che li esprime con i suoi pensieri, con i suoi atti e con le sue parole. Sono questi uomini, gli iniziati, che &#8220;fanno&#8221; la piramide, coloro che senza deformazioni sono testimonianze viventi dei diversi gradi e livelli dei quali una piramide iniziatica naturalmente \u00e8 costituita. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggetto di questo lavoro \u00e8 l&#8217;analisi di un simbolo qual \u00e8 la piramide, che costituisce nella sua apparente semplicit\u00e0 la sintesi di un concetto pi\u00f9 vasto che \u00e8 quello legato all&#8217;idea di ordine gerarchico. 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