{"id":1440,"date":"2009-05-20T17:55:17","date_gmt":"2009-05-20T15:55:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1440"},"modified":"2023-11-04T10:25:41","modified_gmt":"2023-11-04T09:25:41","slug":"lesoterismo-dei-numeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1440","title":{"rendered":"L&#8217;esoterismo dei Numeri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>I numeri sono la sostanza di tutte le cose. Appaiono infatti, ricorrenti nei secoli, rapporti numerici nelle strutture architettoniche, pittoriche, scultoree, nei mosaici, nelle vetrate e nelle figure decorative. Sembra quasi che tutti gli artisti abbiano svolto un lavoro collegiale, vale a dire abbiano avuto scambi verbali e di studio fra di loro. Essendo per\u00f2 ci\u00f2 impossibile, dobbiamo dedurre che il punto di unione sia stato un linguaggio numerologico che li accomunava. Solo se pensiamo in questi termini possiamo supporre che sia esistito un Messaggio Esoterico trasmesso attraverso determinati numeri ricorrenti rispettando determinate proporzioni.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>L&#8217;esoterismo dei Numeri<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Lucia Alari<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>I numeri sono la sostanza di tutte le cose. Appaiono infatti, ricorrenti nei secoli, rapporti numerici nelle strutture architettoniche, pittoriche, scultoree, nei mosaici, nelle vetrate e nelle figure decorative. Sembra quasi che tutti gli artisti abbiano svolto un lavoro collegiale, vale a dire abbiano avuto scambi verbali e di studio fra di loro. Essendo per\u00f2 ci\u00f2 impossibile, dobbiamo dedurre che il punto di unione sia stato un linguaggio numerologico che li accomunava. Solo se pensiamo in questi termini possiamo supporre che sia esistito un <em>Messaggio Esoterico <\/em> trasmesso attraverso determinati numeri ricorrenti rispettando determinate proporzioni.<\/p>\n<p>Il Reghini ha evidenziato come i liberi muratori tardo medievali identificassero l&#8217;arte architettonica con la scienza della Geometria e dessero alla conoscenza dei numeri tale importanza da giustificare la <strong> pretesa <\/strong> di essere i soli ad avere conoscenza dei <strong>Numeri Sacri<\/strong>.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 tutto fa riferimento alla scuola Pitagorica, mi sembra doveroso a questo punto rinfrescare la nostra memoria sui concetti fondamentali di questa.<\/p>\n<p>La scuola Pitagorica fior\u00ec nel VI secolo a.C. e si fondava sui seguenti punti:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 I <strong>Numeri <\/strong>sono la sostanza di tutte le cose;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 L&#8217; <strong>Universo <\/strong> \u00e8 armonia;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 La credenza nell&#8217; <strong>Immortalit\u00e0 <\/strong> e nella <strong>Trasmigrazione <\/strong>delle anime;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 La <strong>Scuola <\/strong> intesa come associazione di carattere religioso;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 La validit\u00e0 del <strong>Simbolismo<\/strong>.<\/p>\n<p>I discepoli ammessi a questa scuola passavano attraverso quattro gradi di studio e di perfezionamento morale:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 il Primo: gli <strong>uditori o exoterici <\/strong>che potevano solo ascoltare la parola del Maestro senza rivolgergli alcuna domanda;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 il Secondo: concerneva lo studio dei principi della <strong>Filosofia, <\/strong> della <strong>Teologia <\/strong> e di <strong>Altre Scienze<\/strong>;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 il Terzo: riguardava lo studio della perfezione che avviava alla <strong>Purificazione<\/strong>;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 il Quarto: detto della <strong>Epifania <\/strong> (apparizione). Solo a questo grado i discepoli potevano rivolgere domande al Maestro e apprendere le verit\u00e0 segrete.<\/p>\n<p>Per cui, per i Pitagorici i numeri rappresentavano fondamentalmente il <strong>tutto <\/strong> e si distinguevano in <strong>Intellettuali <\/strong> quelli esistiti da sempre nella mente di Dio e <strong>Scientifici <\/strong>che derivavano dall&#8217; <strong>Unit\u00e0<\/strong>. Sempre secondo Pitagora questi ultimi si distinguono in numeri dispari e in numeri pari e, vengono indicati come <strong>Numeri Sacri <\/strong> perch\u00e9 intesi non nel senso comune profano ma nel senso sacro e iniziatico tradizionale, cio\u00e8 come mezzi di ragionamento, che possono aprire la mente umana all&#8217;idea del \u201cDivino\u201d, dell&#8217; \u201cArmonia Universale\u201d e dell&#8217; \u201cElevamento spirituale dell&#8217;uomo\u201d.<\/p>\n<p>Per la Scuola Platonica invece il <strong>Numero <\/strong>era considerato come generatore di quell&#8217;Armonia che costituisce la base del Cosmo e quindi dell&#8217;Uomo stesso.<\/p>\n<p>In Massoneria, per quanto premesso, ogni numero ha un suo significato importante.<\/p>\n<p><strong>UNO <\/strong> \u2013 Per la scuola Pitagorica non \u00e8 un numero, ma il Principio di tutti i numeri, Principio che manipolandolo con le tre operazioni dirette cio\u00e8 <strong>Addizione<\/strong>,<strong> Moltiplicazione<\/strong>,<strong> Elevamento a potenza <\/strong> e le tre operazioni inverse, fa derivare tutti gli altri numeri. Pensandolo in questi termini pu\u00f2 essere considerato come <strong>Inizio<\/strong>. Infatti il prodotto dell&#8217;unit\u00e0 per se stessa \u00e8 ancora l&#8217;unit\u00e0, mentre addizionando l&#8217;unit\u00e0 all&#8217;unit\u00e0, otteniamo un numero diverso dall&#8217;unit\u00e0 stessa, cio\u00e8 passiamo alla <strong>Dualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Per cui secondo la <strong>Filosofia<\/strong>: si ha la <strong>Monade <\/strong>e la <strong>Dualit\u00e0<\/strong>,<\/p>\n<p>secondo la <strong>Metafisica<\/strong>:<strong> l&#8217;Essere <\/strong>e la sua <strong> Rappresentazione<\/strong>,<\/p>\n<p>secondo la <strong>Biologia<\/strong>: la <strong>Cellula <\/strong> e la sua <strong>Riproduzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Geometricamente pu\u00f2 essere rappresentato da un punto avente una certa posizione (per la scuola Pitagorica) e non avente parti (per Euclide). Da ci\u00f2 il <strong>Punto <\/strong> inteso come <strong>Uno <\/strong> esprime il concetto del <strong>Tutto <\/strong> e secondo Platone \u00e8 inteso come <strong>\u201cPrincipio Creatore\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217; <strong>Uno <\/strong> inteso in questi termini \u00e8 considerato <strong>maschile <\/strong> per cui tutti i numeri dispari sono <strong>\u201cmaschili\u201d <\/strong> perch\u00e9 divisibili solo in due parti disuguali, \u201cuna pari e una dispari\u201d. Inoltre i Pitagorici definirono l&#8217;uno: <strong>\u201cpari &#8211; impari\u201d <\/strong> perch\u00e9 aggiunto al pari forma il dispari e aggiunto al dispari forma il pari.<\/p>\n<p><strong>DUE <\/strong> \u2013 Pu\u00f2 essere inteso come addizione di due unit\u00e0: <strong>1 + 1<\/strong>.<\/p>\n<p>Per i Pitagorici, essendo l&#8217;<strong>uno <\/strong> non un numero ma il \u201cPrincipio\u201d, parimenti il <strong>due <\/strong> non \u00e8 un numero ma il \u201cPrincipio dei numeri Pari\u201d che \u00e8 derivato da due <strong>unit\u00e0<\/strong>, per cui \u00e8 considerato numero <strong>femminile <\/strong> poich\u00e9 divisibile perfettamente e pertanto \u201cgeneratore\u201d.<\/p>\n<p>Moltiplicando infatti l&#8217;unit\u00e0, otteniamo sempre l&#8217;unit\u00e0, mentre moltiplicando il 2 per se stesso, otteniamo 4, cio\u00e8 genera il 4 e, addizionando altre unit\u00e0 genera numeri pari e dispari.<\/p>\n<p>Geometricamente \u00e8 rappresentato da due punti uniti fra loro: <strong>un segmento di retta<\/strong>.<\/p>\n<p>Essendo i due punti, estremi (cio\u00e8 contrapposti) veniva considerato anche simbolo della Contrapposizione Dualistica.<\/p>\n<p>Es<strong>: <\/strong><em>Attivo-Passivo, Bene-Male, Pi\u00f9-Meno, Notte-Giorno, Pari-Dispari, Giusto-Ingiusto, Maschile-Femminile, ecc. <\/em><\/p>\n<p>In Massoneria il concetto di \u201cDualit\u00e0\u201d \u00e8 fondamentale ed \u00e8 presente nel Quadro di Loggia. Si presta all&#8217;accoppiamento di alcuni simboli: <em>Squadra-Compasso, Cielo-Terra, Sole-Luna, Orizzontale-Verticale ecc. <\/em><\/p>\n<p>Infatti gli strumenti indispensabili al libero muratore sono: la <strong>Squadra <\/strong> ed il <strong>Compasso<\/strong>, con questi due strumenti pu\u00f2 costruire il <strong>Tempio<\/strong>.<\/p>\n<p>Tempio che sta fra la <strong>Volta celeste <\/strong> tracciata dal compasso e la <strong>Terra <\/strong> che \u00e8 la base a forma rettangolare i cui lati sono ad angolo retto tracciati mediante la squadra. Inoltre per ottenere un rettangolo perfetto sono indispensabili linee orizzontali e verticali che vengono costruite con l&#8217;ausilio della <strong>Livella <\/strong> e del <strong>Filo a piombo<\/strong>.<\/p>\n<p>Infine il <strong>Sole <\/strong> e la <strong>Luna<\/strong>, rappresentano rispettivamente il giorno e la notte.<\/p>\n<p>Due inoltre sono le <strong>Colonne<\/strong>, due sono i <strong>Colori <\/strong>del pavimento: <strong>Bianco <\/strong> e <strong>Nero<\/strong>, simbolo degli opposti e dei contrari.<\/p>\n<p><strong>TRE <\/strong> \u2013 Questo pu\u00f2 essere considerato come somma di un numero pari con un numero dispari cio\u00e8 <strong>2 + 1 <\/strong> o come somma di tre unit\u00e0 <strong> 1 + 1 + 1<\/strong>. Se disegniamo geometricamente questi tre punti otteniamo un triangolo equilatero avente tutti i lati e gli angoli uguali.<\/p>\n<p>Il triangolo equilatero con vertice in alto riveste particolare importanza in ogni cultura:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Per i Greci rappresenta una lettera dell&#8217;alfabeto: Delta ;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Per i Cristiani la Trinit\u00e0: Padre &#8211; Figlio &#8211; Spirito Santo;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Per gli Egizi: Osiride (Causa Prima), Iside (la Ricettivit\u00e0) e Horus (Risultato cio\u00e8 il figlio);<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Per i Massoni: il delta sacro \u00e8 il fulcro dell&#8217;insegnamento del grado di Apprendista perch\u00e9 rappresenta i principi basilari della materia: Aria &#8211; Acqua &#8211; Fuoco.<\/p>\n<p>Inoltre tre \u00e8 l&#8217;et\u00e0 dell&#8217; <strong>Apprendista<\/strong>.<\/p>\n<p>Ritornando al concetto della monade, questo pu\u00f2 essere visto come accoppiamento fra la <strong>monade <\/strong> e la <strong>diade <\/strong> cio\u00e8 <strong>1 + 2 <\/strong> per cui come diceva Pitagora, <strong>numero <\/strong><strong>Perfetto <\/strong> perch\u00e9 concludeva la <strong>Triade <\/strong> o Terna 1, 2, 3; infatti solo questi tre numeri sono tali che la loro somma \u00e8 uguale al prodotto<\/p>\n<p><strong>1 + 2 + 3 = 6 \u00a0\u00a0 1 x 2 x 3 = 6 <\/strong><\/p>\n<p>Per Teone Da Smirne questo \u00e8 il primo numero che <em>\u201cha in s\u00e9 il Principio (1), il Mezzo (2) e il Fine (3)\u201d<\/em>, dopo di esso si ricomincia da capo e si fa del numero <strong>4 <\/strong> una nuova unit\u00e0. La Tavola Tripartita deriv\u00f2 da questi concetti. Il triangolo Pitagorico rettangolo con i lati in progressione di 1, 2, 3, oppure 3, 4, 5, ecc. \u00e8 la base per la costruzione del rettangolo ed in particolare del \u201crettangolo aureo\u201d che i \u201cCostruttori medievali e tardo-medievali\u201d utilizzarono per la edificazione di molte Chiese.<\/p>\n<p><strong>QUATTRO <\/strong> \u2013 Per i Pitagorici il quattro \u00e8 il \u201cprimo numero pari\u201d perch\u00e9 come ho detto prima il due era considerato non un numero ma il \u201cPrincipio dei numeri pari\u201d.<\/p>\n<p>Tale numero ammette una rappresentazione lineare di due o pi\u00f9 punti consecutivi. In geometria piana si presta a molteplici rappresentazioni:<\/p>\n<p>Unendo una linea orizzontale e una verticale (ciascuna formata da due punti) si ha una squadra;<\/p>\n<p>Come due linee perpendicolari si ha una croce;<\/p>\n<p>Quattro punti a due a due paralleli si ha un quadrato o un rettangolo.<\/p>\n<p>Il numero quattro ammette per\u00f2 anche una raffigurazione geometrica-spaziale sotto forma di piramide a base triangolare, detta anche Tetraedo.<\/p>\n<p>In Massoneria il quattro rappresenta gli <strong>Elementi dell&#8217;iniziazione<\/strong>:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 <strong>Fuoco <\/strong>(energia creatrice e d&#8217;impulso)<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 <strong>Acqua <\/strong>(energia di gestazione)<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 <strong>Aria <\/strong>(energia equilibrante e combinatoria delle prime due, infatti Fuoco ed acqua sono opposti e contrari)<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 <strong>Terra <\/strong> (energia di cristallizzazione e di fusione delle tre precedenti, infatti rappresenta il corpo).<\/p>\n<p><strong>CINQUE <\/strong> \u2013 Per i Pitagorici \u00e8 definito come numero nuziale perch\u00e9 formato dal principio dei numeri pari (2) che \u00e8 femminile e dall&#8217;unione del principio dei numeri dispari (1) maschile con quello della Donna.<\/p>\n<p>Geometricamente \u00e8 rappresentato da un pentagramma. Se congiungiamo con delle rette i vertici opposti otteniamo una nuova figura geometrica: una stella a cinque punte con vertice in alto.<\/p>\n<p>In Massoneria questa figura geometrica \u00e8 detta <strong>Stella del micro-cosmo <\/strong>o <strong> Stella Fiammeggiante <\/strong> perch\u00e9 le cinque punte corrisponderebbero alle quattro membra, pi\u00f9 la testa dell&#8217;uomo; simboleggia anche <strong>Hiram<\/strong>, l&#8217;uomo integrale, diretta emanazione del Grande Architetto dell&#8217;universo. Per i Massoni \u00e8 il simbolo del genio capace di innalzare gli uomini a nobili e grandi imprese.<\/p>\n<p>Per i Pitagorici questa figura era chiamata <strong>Pentalfa <\/strong> cio\u00e8 formata da <strong>cinque alfa <\/strong> cio\u00e8 cinque principi: <strong>Fuoco &#8211; Acqua &#8211; Aria &#8211; Terra &#8211; Natura<\/strong>.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 vi era armonia fra le quattro sostanze primordiali, questo numero simboleggiando la <strong>quinta essenza <\/strong> concettualmente rappresentava il Macro-Cosmo (Quinta \u2013 Essenza Celeste).<\/p>\n<p>In Massoneria \u00e8 l&#8217;et\u00e0 del <strong>Compagno<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>SEI <\/strong>\u2013 Nell&#8217;antichit\u00e0 era consacrato a Venere perch\u00e9 simbolo di Bellezza e Perfezione in quanto derivava dalla somma e al tempo stesso dal prodotto della Triade 1 &#8211; 2 &#8211; 3.<\/p>\n<p>Geometricamente \u00e8 rappresentato da un esagramma. Congiungendo i vertici opposti otteniamo due triangoli equilateri contrapposti con uguale centro.<\/p>\n<p>Per i Pitagorici questo rappresentava le <strong>Nozze Sacre <\/strong> perch\u00e9 connubio fra Maschile e Femminile e fra lo Spirito e la Materia. Essendoci quindi pieno equilibrio era spesso accostato al simbolo della Bilancia.<\/p>\n<p>Nella tradizione ebraica era la <strong>Stella o Sigillo di Salomone o Stella di David<\/strong>.<\/p>\n<p>Per i Greci e i Romani era la <strong>Stella d&#8217;Oriente<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre la stella a sei punte era intesa come unione dei 4 elementi primordiali:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Fuoco (il cui simbolo \u00e8 un triangolo equilatero con vertice in alto)<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Aria (il cui simbolo \u00e8 un triangolo equilatero tagliato da una retta)<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Acqua (il cui simbolo \u00e8 un triangolo equilatero con vertice in basso)<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 Terra (il cui simbolo \u00e8 un triangolo equilatero con vertice in basso tagliato da una retta).<\/p>\n<p>Nell&#8217;et\u00e0 umanistica, nell&#8217;esagramma veniva a volte raffigurato l&#8217;uomo per rimarcare il raggiungimento del suo equilibrio in una Armonia Universale.<\/p>\n<p>La Massoneria, nell&#8217;esagramma raffigura le Forze creatrici della Loggia.<\/p>\n<p><strong>SETTE <\/strong> \u2013 Per i Pitagorici, essendo questo originato (e non generato) dalla somma del <em>Tre <\/em> (numero umano perch\u00e9 rappresenta Uomo &#8211; Donna &#8211; Figlio) con il <em>Quattro <\/em> (numero Divino) era uno dei numeri pi\u00f9 importanti perch\u00e9 rappresentava l&#8217;unione del Divino con l&#8217;Uomo, per cui il 7 era concepito come simbolo di Atena-Minerva che era <strong>non generata <\/strong>(senza madre) ma uscita dal \u201ccervello di Giove\u201d per cui \u201cumanamente inconcepibile e tradizionalmente magica e legata alla Verginit\u00e0 e alla Sapienza Divina\u201d. Minerva \u00e8 anche una delle tre statue poste all&#8217;interno del Tempio Massonico.<\/p>\n<p>Gli umanisti rapportarono spesso Atena-Minerva alle 7 Arti Liberali privilegiando la Geometria.<\/p>\n<p>Nella tradizione ebraica 7 \u00e8 il numero dei bracci della Menhora.<\/p>\n<p>In Massoneria indica l&#8217;et\u00e0 del Maestro nella Camera di Mezzo, 7 sono le luci e 7 i gradini della scala, 7 le Arti Liberali che l&#8217;iniziato deve coltivare con continuit\u00e0 e impegno, 7 sono le lettere che compongono la scritta Alla Gloria Del Grande Architetto Dell&#8217;Universo.<\/p>\n<p><strong>OTTO <\/strong> \u2013 Questo \u00e8 un numero composto perch\u00e9 ottenuto dalla somma di due numeri pari o di due numeri dispari indifferentemente: <strong> 2 + 6 , 3 + 5 , 1 + 7 <\/strong>.<\/p>\n<p>Nella geometria dello spazio questo \u00e8 il primo numero cubico e graficamente \u00e8 rappresentato da un cubo.<\/p>\n<p>In Massoneria la pietra cubica o levigata simboleggia il <strong>Compagno<\/strong>, cio\u00e8 colui il quale \u00e8 in possesso delle necessarie conoscenze per concorrere attivamente alla costruzione del Tempio Universale.<\/p>\n<p>Nella geometria piana \u00e8 un ottagono che \u00e8 una figura di passaggio dal quadrato al cerchio cio\u00e8 dal simbolo della <strong>terra <\/strong> e dell&#8217; <strong>uomo <\/strong> al simbolo del <strong>cielo<\/strong>. Per questo motivo la maggior parte dei Battisteri sono stati costruiti a forma ottagonale perch\u00e9 volevano indicare il cammino del battezzando verso il cielo (cio\u00e8 verso Dio). Tipico esempio \u00e8 il Battistero di San Giovanni di Firenze.<\/p>\n<p>La forma ottagonale si riscontra anche in molte Chiese Templari e nei Labirinti (non tutti i labirinti fanno forma ottagonale, ma riteniamo giusto parlarne qui per il significato intrinseco dello stesso, cio\u00e8 dell&#8217;elevazione dell&#8217;uomo verso il cielo).<\/p>\n<p>Il labirinto in molte tradizioni era il simbolo della <strong>via iniziatica <\/strong> che veniva percorsa dall&#8217;uomo da solo o con la guida di uno Jerofante. Ha anche un duplice significato, uno che permette e l&#8217;altro che impedisce di penetrare in un dato luogo a coloro che non sono qualificati e di conseguenza smarriscono la strada. Sotto questo aspetto \u00e8 il simbolo di selezione perch\u00e9 solo gli <strong>iniziati <\/strong>possono trovare l&#8217;uscita.<\/p>\n<p>Un&#8217;acuta osservazione del Santarcangeli dice:<\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 molto strano il fatto che, pur essendo stati collocati i labirinti sul pavimento o sulle pareti di Chiese, in quasi nessuno dei disegni a noi noti compare la Croce o qualsiasi altro Emblema Cristiano di uso comune\u201d. <\/em>Ma spiega poi l&#8217;autore \u201c <em>che l&#8217;opera dei costruttori di Cattedrali, dei Muratori e dei Massoni del Medioevo era circondata da tutto un insieme di ritualit\u00e0 magiche, poco note perch\u00e9 spesso in odore di eresia, con conseguente distruzione dei documenti (ammettendo che siano mai esistiti)\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Sotto questo aspetto il labirinto evoca la via iniziatica, cio\u00e8 la morte concepita come <strong>discesa agli inferi <\/strong>cio\u00e8 nelle viscere della <strong>Gran Madre Terra <\/strong>e <strong>rinascita <\/strong>a seconda vita passando dalle tenebre interiori (ignoranza) alla Luce (il sapere). Ci\u00f2 potrebbe spiegare l&#8217;assenza di croci o emblemi cristiani.<\/p>\n<p><strong>NOVE: <\/strong>Questo \u00e8 composto da tre volte il numero tre.<\/p>\n<p>Secondo Pitagora \u00e8 un numero riproduttivo vale a dire ci\u00f2 che si rigenera, infatti se pensiamo alla tabellina del nove, ci accorgiamo che sommando fra di loro i risultati del prodotto otteniamo sempre nove, cosa che non succede per gli altri numeri. \u00c8 per questo che era anche associato alla materia che si compone e si scompone.<\/p>\n<p>Per gli antichi liberi muratori assumeva una particolare valenza simbolica in quanto stava alla base di ogni calcolo o disegno architettonico, perch\u00e9 la Tavola Tripartita di Teone, divisa in nove caselle, la <em>Tiercel Board <\/em>sulla quale eseguivano i calcoli, era per loro, il <strong>lavoro sull&#8217;uomo <\/strong> volto alla ricerca della propria Elevazione o Redenzione, accostabile all&#8217;idea del compimento della <strong>Grande Opera. <\/strong><\/p>\n<p><strong>DIECI <\/strong> \u2013 Per i Pitagorici simbolo della Perfezione perch\u00e9 somma dei primi quattro numeri naturali<\/p>\n<p><strong>1 + 2 + 3 + 4 <\/strong><\/p>\n<p>indicato anche con il nome di <strong>Tetractys<\/strong>, simbolo sacro sul quale i Pitagorici avevano l&#8217;abitudine di giurare.<\/p>\n<p>In Massoneria il dieci esprime la Costruzione del Tempio, infatti:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 ha forma squadrata (formato cio\u00e8 da quattro punti);<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 ha un orientamento (da Oriente a Occidente passando per il Centro, cio\u00e8 tre punti);<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 ha tre accensioni: quella del Maestro Venerabile, quella del I Sorvegliante, quella del II Sorvegliante.<\/p>\n<p>La somma di questi numeri risulta 10 che rispecchia la Tetractys. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I numeri sono la sostanza di tutte le cose. Appaiono infatti, ricorrenti nei secoli, rapporti numerici nelle strutture architettoniche, pittoriche, scultoree, nei mosaici, nelle vetrate e nelle figure decorative. Sembra quasi che tutti gli artisti abbiano svolto un lavoro collegiale, vale a dire abbiano avuto scambi verbali e di studio fra di loro. Essendo per\u00f2 ci\u00f2 impossibile, dobbiamo dedurre che il punto di unione sia stato un linguaggio numerologico che li accomunava. Solo se pensiamo in questi termini possiamo supporre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7018,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[59],"class_list":["post-1440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-massoneria","tag-simbolismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1440"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10561,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440\/revisions\/10561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}