{"id":1441,"date":"2009-05-19T15:52:17","date_gmt":"2009-05-19T13:52:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1441"},"modified":"2023-09-25T13:47:20","modified_gmt":"2023-09-25T11:47:20","slug":"alchimia-tradizione-che-non-e-mai-morta-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1441","title":{"rendered":"Alchimia tradizione che non \u00e8 mai morta \/7"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=68\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia\" src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>La Validit\u00e0 della Pietra Filosofale<\/strong><\/p>\n<p>Quanto esposto risponde a tutte le condizioni richieste. Tuttavia, Figuier, esperto della materia aggiunse alcune spiegazioni in un&#8217;edizione posteriore alla sua opera (1860). Egli, desideroso a priori, di trovare dappertutto l&#8217;esistenza di frodi, addusse altre motivazioni: l&#8217;alchimista assunse un complice, il quale introdusse nei crogioli di Helvetius un composto di oro di facile decomposizione al calore.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Alchimia tradizione che non \u00e8 mai morta<\/h3>\n<p align=\"left\">di Gerard Encausse (Papus)<br \/>\ntraduzione a cura di Giuseppe Barbone<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Capitolo VII \/ La Validit\u00e0 della Pietra Filosofale<\/h4>\n<p>Quanto esposto risponde a tutte le condizioni richieste. Tuttavia, Figuier, esperto della materia aggiunse alcune spiegazioni in un&#8217;edizione posteriore alla sua opera (1860). Egli, desideroso a priori, di trovare dappertutto l&#8217;esistenza di frodi, addusse altre motivazioni: l&#8217;alchimista assunse un complice, il quale introdusse nei crogioli di Helvetius un composto di oro di facile decomposizione al calore.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario dimostrare l&#8217;incongruit\u00e0 di questa obiezione?<\/p>\n<p>1. Come scegliere il crogiolo che avrebbe usato Helvetius?<\/p>\n<p>2. Come si pu\u00f2 pensare che Helvetius sarebbe stato tanto sprovveduto da non riconoscere un crogiolo vuoto da uno pieno o di non riconoscere una lega di metallo?<\/p>\n<p>3. Perch\u00e9 non prendersi la briga di rileggere l&#8217;esposizione dei fatti? Allora, Figuier avrebbe notato in primo luogo, la seguente frase: \u00abprendi un&#8217;oncia e mezzo di piombo\u00bb. Questo indica che la pes\u00f2, la manipol\u00f2 ed era quindi in condizione di verificare facilmente se fosse in realt\u00e0 piombo.<\/p>\n<p>4. Quindi copr\u00ec convenientemente il suo crogiolo, onde evitare ogni ulteriore evaporazione.<\/p>\n<p>5. Bench\u00e9 supponiamo che Helvetius sia stato realmente ingannato e che, pur essendo saggio ed esperto, potesse confondere l&#8217;oro con il piombo, la prova della trasmutazione dispari risulta meno evidente, perch\u00e9 i critici dimenticano sempre il seguente fatto:<\/p>\n<p>&#8220;Se esiste una lega che occulta in s\u00e9 l&#8217;oro, dopo l&#8217;evaporazione o ossidazione, peser\u00e0 molto meno del metallo inizialmente impiegato. Al contrario, se si unisce l&#8217;oro ad altra lega, con qualunque procedimento, il lingotto peser\u00e0 molto pi\u00f9 del metallo inizialmente impiegato&#8221;.<\/p>\n<p>Orbene, la trasmutazione di Claude Guillermet di B\u00e9rigard, o Beauregard, di Pisa (1578? \u2013 1664) che commenteremo pi\u00f9 avanti, prova irrefutabilmente la nullit\u00e0 di tali argomentazioni.<\/p>\n<p>Finalmente, per eliminare per sempre quello che Figuier afferma, basta segnalare che tanto gli orafi de L&#8217;Aia, come l&#8217;aquilatador delle monete d&#8217;Olanda, provano la purezza assoluta di quell&#8217;oro, il quale sarebbe impossibile ottenere se ci fosse stata una qualunque lega.<\/p>\n<p>Qui cade da sola la spiegazione che la critica d\u00e0 a questo evento: &#8220;attualmente possiamo solo spiegare questi fatti ammettendo che il mercurio o il crogiolo utilizzati, occultavano una certa quantit\u00e0 di oro nascosta con un&#8217;abilit\u00e0 meravigliosa&#8221;.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che un solo esperimento pienamente provato bastava per dimostrare l&#8217;esistenza della Pietra dei Filosofi. Tuttavia, sono tre i fatti soggetti alle stesse condizioni. Vediamo gli altri due:<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che racconta B\u00e9rigard di Pisa, citato dallo stesso Figuier:<\/p>\n<p>\u00abRacconter\u00f2 quello che mi \u00e8 accaduto in tempi in cui avevo moltissimi dubbi che il mercurio potesse trasformarsi in oro. Un uomo preparato, desideroso di togliermi quei dubbi, mi diede una porzione di polvere il cui colore era abbastanza simile a quello del papavero silvestre, ed il cui odore era quello del sale marino riarso (Calcinazione).<br \/>\nPer eliminare ogni supposizione di frode, comprai il crogiolo io stesso, il carbone ed il mercurio da commercianti differenti affinch\u00e9 per nessun motivo al mondo potesse esserci oro in qualcuno di quegli elementi, questo lo fanno frequentemente quelli che trasformano l&#8217;Alchimia in una farsa.<br \/>\nAggiunsi un quarto di polvere a dieci misure di mercurio, esposi tutto ad un fuoco abbastanza forte e, in poco tempo, tutta la massa si trasform\u00f2 quasi in dieci misure di oro. Quindi alcuni orafi fecero una prova e riconobbero che era oro puro.<br \/>\nSe questo fatto fosse avvenuto senza testimoni, senza la presenza di arbitri estranei, io avrei potuto supporre l&#8217;esistenza di qualche frode. Tuttavia, posso assicurare, veramente, che il fatto successe come lo racconto.\u00bb<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 inoltre da dire, che chi realizza quell&#8217;operazione \u00e8 un saggio, ma conosce i trucchi degli imbroglioni e, per evitarli, usa tutte le precauzioni immaginabili.<\/p>\n<p>Finalmente, citiamo anche la trasmutazione effettuata da Fran\u00e7ois-Mercurie van Helmont (1618-1699), nel suo laboratorio di Vilvorde, vicino a Bruxelles. Van Helmont ricevette da uno sconosciuto un pizzico di grano di Pietra Filosofale. Egli invi\u00f2 un adepto che, scoprendo il segreto, desiderava convincere della sua verit\u00e0 l&#8217;illustre saggio molto stimato in quel tempo per i suoi lavori.<\/p>\n<p>Lo stesso van Helmont port\u00f2 a termine quell&#8217;esperienza da solo, nel suo laboratorio. Con Il quarto di grano di polvere che ricevette dallo sconosciuto, trasform\u00f2 otto once di mercurio in oro. Bisogna convenire che questo fatto era un argomento quasi inconfutabile che si poteva invocare in favore dell&#8217;esistenza della Pietra Filosofale. Era difficile ingannare Van Helmont, il chimico pi\u00f9 abile di quel tempo. Egli stesso era incapace di ogni impostura e non aveva interesse alcuno a mentire, perch\u00e9 non sfrutt\u00f2 mai quello che ebbe modo di vedere.<\/p>\n<p>Infine, dato che l&#8217;esperienza ebbe luogo in assenza dell&#8217;alchimista, \u00e8 difficile comprendere come avrebbe potuto effettuare la frode. Van Helmont si convinse tanto della dimostrazione che divent\u00f2 un dichiarato sostenitore dell&#8217;Alchimia.<\/p>\n<p>In onore di questa avventura, mise nome a suo figlio appena nato Mercurio. Del resto, Mercurio Van Helmont non sment\u00ec il suo battesimo alchemico. Fece s\u00ec che Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) condividesse il suo modo di pensare. Egli cerc\u00f2 per tutta la vita la Pietra Filosofale. \u00c8 vero che non la trov\u00f2, ma diffuse con fervore le sue conoscenze acquisite.<\/p>\n<p>Riprendiamo ora i tre racconti e proveremo che rispondono alle condizioni scientifiche esposte. In effetti, il mercurio o il piombo contenevano oro? Non credo, se considero:<\/p>\n<p>1. che n\u00e9 Helvetius, n\u00e9 Van Helmont, n\u00e9 B\u00e9rigard da Pisa credevano nell&#8217;Alchimia, si trovarono nella stessa situazione e farlo non li divertiva;<\/p>\n<p>2. che in nessun caso l&#8217;alchimista tocc\u00f2 gli oggetti usati;<\/p>\n<p>3. finalmente, nella trasmutazione di B\u00e9rigard da Pisa, se il mercurio avesse contenuto oro e lui fosse rimasto solo, ma si volatilizz\u00f2 subito, il lingotto ottenuto avrebbe pesato molto meno del mercurio usato, cosa che non accadde.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 credere che, dopo questi argomenti, la lista concluda: persiste nel mondo, per lo meno, un argomento non vero, ma certamente pi\u00f9 pericoloso: tutti questi racconti, estratti da libri stampati, non sono l&#8217;opera degli autori che li firmarono, ma di abili impostori alchimisti.<\/p>\n<p>Certamente, siamo di fronte ad un&#8217;obiezione terribile, che sembra distruggere tutto il nostro lavoro. Tuttavia, la verit\u00e0 pu\u00f2 ancora vincere.<\/p>\n<p>In effetti, esiste una lettera appartenente ad una terza persona, tanto eminente come le altre. La invi\u00f2 il filosofo Baruch Spinoza (1632-1677) a Jarrig Jellis. La missiva prova indiscutibilmente che l&#8217;esperienza di Helvetius fu reale. Ecco il passaggio importante:<\/p>\n<p>\u00abDopo avere conversato con Voss sul tema di Helvetius, si prese gioco di me, meravigliandosi di vedermi occupato in tali questioni.<br \/>\nPer assicurarmi della verit\u00e0, si appell\u00f2 al monetario Brechtel. Colui che aveva fatto la prova sull&#8217;oro, mi assicur\u00f2 che, l&#8217;oro durante la fusione aveva perfino aumentato il suo peso quando si introdusse in esso l&#8217;argento. Era evidente, dunque, che quell&#8217;oro, che trasform\u00f2 l&#8217;argento in oro nuovo, fosse di un carattere molto particolare.<br \/>\nNon solamente Brechtel, ma perfino altre persone che avevano assistito alla prova, mi assicurarono che tutto accadde in questo modo.<br \/>\nSubito andai a trovare Helvetius che mi mostr\u00f2 l&#8217;oro ed il crogiolo che conteneva ancora dei residui d&#8217;oro incollato sulle sue pareti. Mi disse che aveva appena introdotto, nel piombo fuso, una parte di Pietra Filosofale nella quantit\u00e0 di un quarto di grammo. Aggiunse che avrebbe divulgato questo fatto in tutto il mondo.<br \/>\nSembra che questo adepto avesse gi\u00e0 avuto la stessa esperienza in Amsterdam. \u00c8 ancora possibile trovarlo in questa citt\u00e0.<br \/>\nQueste sono tutte le informazioni che potei ottenere su questo tema.<br \/>\nBooburg, 27 marzo di 1667\u00bb &#8211; Spinoza, <em>Opera posthuma<\/em>, pagina 553.<\/p>\n<p>Tali sono i fatti che crearono in me questa convinzione.<\/p>\n<p>Ci sono prove irrefutabili che la Pietra Filosofale esiste, a meno che si neghi per sempre l&#8217;attestazione dei testi, della storia e degli uomini. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Validit\u00e0 della Pietra Filosofale Quanto esposto risponde a tutte le condizioni richieste. 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