{"id":1464,"date":"2009-02-27T20:11:18","date_gmt":"2009-02-27T19:11:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1464"},"modified":"2023-09-25T14:28:54","modified_gmt":"2023-09-25T12:28:54","slug":"castalia-e-la-provincia-pedagogica-meditazione-e-rispetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1464","title":{"rendered":"Castalia e la Provincia Pedagogica: meditazione e rispetto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=52\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Arte ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Arte.jpg\" alt=\"Arte ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Arte ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Arte.jpg\" alt=\"Arte ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Diffondersi sulla predilezione di Hesse per Goethe non \u00e8 necessario. All&#8217;inizio del saggio Dank an Goethe (1932) [1], Ringraziamento a Goethe, Hesse scrive che, fra tutti i poeti tedeschi, Goethe \u00e8 l&#8217;autore al quale egli tributa la riconoscenza pi\u00f9 profonda, per l&#8217;incoraggiamento, quasi la costrizione a confrontarsi con lui, a seguirne le orme o a ribadirne il dissenso. Al termine dello stesso saggio Hesse sostiene che se egli dovesse dirigere una scuola o una universit\u00e0 proibirebbe la lettura di Goethe, riservandola come pi\u00f9 alto premio, solo ai migliori, ai pi\u00f9 maturi, ai pi\u00f9 meritevoli.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Castalia e la Provincia Pedagogica: meditazione e rispetto<\/h3>\n<p align=\"left\">di Maria Franca Frola<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"50%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20358%20266'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/sfere_di_luce.jpg\" width=\"358\" height=\"266\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/sfere_di_luce.jpg\" width=\"358\" height=\"266\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"50%\">\n<p align=\"justify\">Diffondersi sulla predilezione di Hesse per Goethe non \u00e8 necessario. <a name=\"1\"><\/a>All&#8217;inizio del saggio <em>Dank an Goethe <\/em> (1932) [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>], <em>Ringraziamento a Goethe, <\/em>Hesse scrive che, fra tutti i poeti tedeschi, Goethe \u00e8 l&#8217;autore al quale egli tributa la riconoscenza pi\u00f9 profonda, per l&#8217;incoraggiamento, quasi la costrizione a confrontarsi con lui, a seguirne le orme o a ribadirne il dissenso. Al termine dello stesso saggio Hesse sostiene che se egli dovesse dirigere una scuola o una universit\u00e0 proibirebbe la lettura di Goethe, riservandola come pi\u00f9 alto premio, solo ai migliori, ai pi\u00f9 maturi, ai pi\u00f9 meritevoli.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Di quando in quando nel <em>Glasperlenspiel<\/em>, <em>Il giuoco delle perle di vetro, <\/em>Hesse usa per Castalia, quel silenzioso e sereno distretto del territorio montuoso della regione, il termine Provincia Pedagogica, sottolineando cos\u00ec la sudditanza ispirata al romanzo di Goethe <em>Wilhelm Meisters Wanderjahre, Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister. <\/em><\/p>\n<p>Mi propongo di presentare l&#8217;istituzione immaginata da Goethe, poi quella hessiana. Nella terza parte del mio contributo confronteremo i principi che reggono le due istituzioni e nella fattispecie il <em>rispetto <\/em> per la Provincia pedagogica e la <em>meditazione <\/em> per Castalia.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Inviato in missione da Lenardo, uno dei membri della Societ\u00e0 della Torre, Wilhelm Meister cerca per il figlio Felix, non potendolo portare con s\u00e9, una scuola nella quale ci si prenda cura dell&#8217;essere umano intero, del corpo, dell&#8217;anima e dello spirito [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>Lenardo ha sentito parlare da un anziano amico di una istituzione pedagogica, che egli ritiene pi\u00f9 che altro una sorta di utopia [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>]; gli era parso che sotto l&#8217;immagine della realt\u00e0 propugnasse una serie di idee, pensieri, proposte e propositi evidentemente congruenti, ma di difficile reperimento nel consueto volgere delle cose. L&#8217;anziano antiquario, presumibilmente membro egli stesso della Societ\u00e0 della Torre, prende in consegna da Wilhelm lo scrigno misterioso trovato da Felix, e ne sconsiglia l&#8217;apertura fin che non se ne trovi la chiave. Egli pronuncia alcune massime sull&#8217;educazione come ad esempio: saper fare una cosa bene d\u00e0 maggior conoscenza di una semipreparazione in cento direzioni [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]. Per essere ammessi alla societ\u00e0, si apprender\u00e0 infatti pi\u00f9 avanti, occorre eccellere in una materia [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"6\"><\/a>Seguendo le indicazioni Wilhelm e Felix giungono alla Provincia Pedagogica [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>], ma nessuno dei ragazzi che stanno preparandosi al raccolto sa indicare dove si trovino i destinatari della lettera dell&#8217;antiquario, il cui indirizzo suona: <em>An den Obern, oder die Dreie<\/em>, al superiore ovvero ai Tre. Un sorvegliante sale a cavallo e li accompagna. Al loro passaggio i ragazzi pi\u00f9 giovani salutano alzando gli occhi gioiosamente al cielo mentre incrociano le braccia sul petto, quelli del gruppo di mezzo tengono le braccia dietro alla schiena e guardano sorridendo per terra, gli anziani stanno diritti sull&#8217;attenti, e diversamente dagli altri che non si muovono dal loro posto si pongono a schiera voltando il capo verso destra. I tre segni di saluto indicano per prima cosa i tre livelli di formazione dei ragazzi, ma hanno anche altri significati che il sorvegliante non spiega ai sopraggiunti, perch\u00e9 mantenere il segreto ha il vantaggio di accentuare la profondit\u00e0 della sua valenza. I ragazzi portano abiti di diversi, ma non di tutti i colori, inoltre la suddivisione delle tinte non corrisponde a quella dei segni di saluto. Anche per questa domanda Wilhelm deve temporaneamente rinunciare alla risposta. Tutti cantano con voci artisticamente impostate, il canto \u00e8 infatti il primo scalino della formazione. I giovani vengono educati a cercare nella propria voce e a scrivere i toni, esercitando cos\u00ec contemporaneamente mano, orecchio ed occhio. Poich\u00e9 le sequenze procedono in misure pure e in numeri precisi i ragazzi comprendono pi\u00f9 velocemente che in ogni altro modo l&#8217;alto valore dell&#8217;arte del misurare e del contare. La musica \u00e8 stata scelta come elemento base dell&#8217;educazione in quanto da essa si dipartono vie paritetiche in tutte le direzioni. La musica strumentale viene studiata in un distretto separato per ovviare agli inconvenienti della imperizia dei principianti. Felix viene invitato a misurarsi con l&#8217;ambiente prima che si proceda alla sua accettazione formale, espletata la quale gli viene assegnato un posto nel primo grado, il cui segno non pare ancora ispirare al ragazzo alcun significato recondito.<\/p>\n<p>Il sorvegliante conduce Wilhelm nei pressi del luogo in cui si trovano i Tre, coloro che presiedono il sacrario. Gli oggetti visibili della venerazione sono conservati in un distretto solitario, al quale solo alcune volte l&#8217;anno viene permesso l&#8217;accesso agli allievi in virt\u00f9 del loro grado di preparazione.<\/p>\n<p>Al portale di alte mura che circondano un bosco Wilhelm viene accolto da un uomo serio ed imponente e poi, uno dopo l&#8217;altro, dai membri della Triade. Si dipana un dialogo che ha per tema i tre tipi di <em>Ehrfurcht, <\/em>di rispetto, insegnati nella scuola, corrispondenti alle vere religioni che si distinguono per l&#8217;oggetto della loro venerazione. Condotto dal pi\u00f9 anziano della Triade magistrale Wilhelm passa attraverso un alto portale in una sala rotonda o per meglio dire ottagonale, nella quale sono rappresentate in immagini le tre religioni. Wilhelm verr\u00e0 confrontato soltanto con due di esse, la terza, il cui sacrario si apre una volta all&#8217;anno, e viene mostrata solo a coloro i quali hanno terminato la scuola e si presentano al mondo. Wilhelm riceve l&#8217;invito a tornare l&#8217;anno successivo per constatare i progressi del figlio e conoscere il seguito dell&#8217;esposizione. Nel prendere commiato Wilhelm nota che alcuni ragazzi non salutano e gli viene spiegato come questa sia la pi\u00f9 alta punizione, cui essi siano sottoposti in caso di gravi mancanze; li si ritiene indegni di mostrare rispetto e li si costringe a comportarsi da rozzi ed incolti. Chi non impara a sottostare alle leggi deve abbandonare la regione in cui queste hanno validit\u00e0. Dalla Provincia Pedagogica sono bandite le uniformi perch\u00e9 nascondono i caratteri, mentre viene promossa una scelta personale dei colori e delle fogge degli abiti, anche se non a totale discrezionalit\u00e0, perch\u00e9 consentono di riconoscere il modo del sentire e del vivere degli allievi.<\/p>\n<p>Wilhelm parte con una serie di domande inevase, ma trascorrono alcuni anni prima ch&#8217;egli torni. Nel frattempo, fra gli altri avvenimenti Wilhelm incontra un pittore che conosce la storia di Mignon, un inciso nella narrazione che potrebbe designare la conclusione di una tappa iniziatica. Poco dopo Wilhelm viene infatti sciolto dai membri della Societ\u00e0 della Torre dall&#8217;obbligo di non sostare mai pi\u00f9 di tre giorni nello stesso luogo e si dice di lui che \u00e8 diventato un membro necessario della catena.<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Ritroviamo Wilhelm che cavalca verso la Provincia Pedagogica [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>]. Gioioso \u00e8 l&#8217;incontro col figlio, insieme al quale si reca al mercato dei cavalli, scoprendo che quella attivit\u00e0 \u00e8 svolta allo scopo di far esercitare gli allievi in tutte le lingue, parlandone obbligatoriamente una al mese nel corso dell&#8217;anno. Il sorvegliante gi\u00e0 incontrato la volta precedente conduce Wilhelm a visitare le successive suddivisioni della Provincia, in ciascuna delle quali si celebra una festa autonoma. Dopo quella dedicata alle lingue viene la regione della musica strumentale cui s&#8217;accompagnano la poesia lirica e la danza. La terza \u00e8 dedicata alle arti figurative, pittura, scultura, architettura, severe nella tecnica e nelle leggi cui il vero genio offre spontanea obbedienza. L&#8217;arte invero \u00e8 arte perch\u00e9 non \u00e8 natura. Anche qui come ovunque imperano i tre segni significanti i tre tipi di rispetto. L&#8217;ultimo insegnamento impartito \u00e8 la poesia epica. Un excursus particolare \u00e8 dedicato al lavoro di gruppo. Wilhelm cerca invano una regione o un padiglione dove si insegni la poesia drammatica. Essa \u00e8 bandita dalla Provincia Pedagogica perch\u00e9 di origini spurie, non \u00e8 arte, non \u00e8 mestiere, non \u00e8 diletto e di tutte le arti sorelle usurpa e consuma l&#8217;eredit\u00e0. Coloro che mostrano talento mimico, se non sia stato possibile dissuaderli, vengono smistati nei grandi teatri di tutte le nazioni a continuare, come le anatre sullo stagno, la loro starnazzante vita di cicaleccio. La Triade dei governanti si rivela irraggiungibile perch\u00e9 i suoi componenti sono tutti in visita nelle varie regioni. Wilhelm viene dunque invitato ad una festa montana, nella quale incontrer\u00e0 Jarno. Si parler\u00e0 dell&#8217;origine del mondo, nella classica disputa, presente anche nel Faust, tra vulcanisti e oceanisti. La visita alla Provincia Pedagogica sfuma cos\u00ec nel seguito della narrazione e molti sono gli interrogativi rimasti insoluti, a conferma della voluta segretezza dei contenuti pi\u00f9 alti della scuola, come ad esempio il terzo tipo di religione, di cui era stata promessa, ma non condotta l&#8217;illustrazione.<\/p>\n<h4>Rivolgiamo ora lo sguardo al Giuoco delle perle di vetro.<\/h4>\n<p>Il futuro Magister Ludi giunge a Castalia perch\u00e9 scelto dal Magister Musicae su indicazione della scuola di latino che sta frequentando con grande profitto. Alla chiamata Josef Knecht risponde con entusiasmo, sottomissione, rispetto e servizio al rito. Rester\u00e0 nella Provincia Pedagogica, verr\u00e0 mandato in missione a Mariafels, avamposto cattolico, con lo scopo di avviare rapporti diplomatici col Vaticano; strenuo difensore dell&#8217;ordine di Castalia, non ancora quarantenne otterr\u00e0 il pi\u00f9 alto riconoscimento, la elezione a guida suprema del <em>Giuoco delle perle di vetro<\/em>. Inaspettatamente una profonda crisi lo indurr\u00e0 a dismettere l&#8217;alto ufficio e a chiedere di essere sollevato da ogni impegno e onere, pronunciando sul futuro di Castalia oscure e tragiche premonizioni di decadimento e di rovina. La morte lo coglier\u00e0 impegnato nel suo nuovo ruolo di precettore del figlio dell&#8217;amico De Signori.<\/p>\n<p>La scuola elitaria cui a Knecht \u00e8 dato l&#8217;accesso si compone di quattro grandi dipartimenti con numerose sottosezioni aperte a tutto lo scibile. La direzione \u00e8 formata da 20 consiglieri, 10 rappresentanti l&#8217;istituzione pedagogica, 10 rappresentanti l&#8217;Ordine e da 12 presidi o direttori degli studi o Magistri. Le classi di insegnamento sono tre, di durata variabile. Al secondo grado della chiamata si ricevono i primi rudimenti della meditazione. Dei quattro grandi dipartimenti, Keuperheim, Porta, Planvaste, l&#8217;ultimo, il pi\u00f9 piccolo \u00e8 Waldzell <em>, Cella Silvestris<\/em>, una elite nell&#8217;elite, un&#8217;aristocrazia dello spirito, cui hanno accesso non pi\u00f9 di 60 studenti. <a name=\"8\"><\/a>Oggetto dello studio in questa regione privilegiata ed esclusiva, il vero sacrario di Castalia, il suo segreto ed il suo simbolo \u00e8 il <em>Giuoco delle perle di vetro <\/em> che riunisce in s\u00e9 tre grandi principi: scienza, contemplazione del bello e meditazione [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]. Nel corso della introduzione e del romanzo Hesse offre a pi\u00f9 riprese, aggiungendo di volta in volta nuovi particolari una serie di lunghe descrizioni del giuoco che hanno sguinzagliato la fantasia dei lettori e la ricerca dei critici a proposito delle sue fonti di ispirazione.<\/p>\n<p>In estrema sintesi il giuoco come idea universale non ha inizio, \u00e8 sempre stato presente; lo si rintraccia nell&#8217;antichit\u00e0, nella cultura ellenistica e gnostica, in Cina, nella Scolastica, nell&#8217;Umanesimo, nella filosofia romantica. \u00c8 una sorta di metodo di lavoro, col quale \u00e8 possibile unire tutti gli ambiti dello scibile, dalla filologia alle arti figurative. Si basa sui rapporti analogici e delle corrispondenze. \u00c8 in grado di fornire una sintesi delle pi\u00f9 disparate discipline, si serve di una serie di segni simbolici dalla comprensibilit\u00e0 internazionale, alla cui base musica e matematica si compenetrano. Offre la possibilit\u00e0 di riconoscere i contrari come opposti polari di una unit\u00e0; analizza le leggi e le tecniche e gli stili della musica, senza produrre esso stesso musica. \u00c8 una sorta di lingua universale, una combinazione di simboli che conduce al centro della conoscenza originaria. <a name=\"9\"><\/a>Nella sua pi\u00f9 intima essenza \u00e8 profondamente esoterico, \u00e8 un&#8217;arte <em>sui generis<\/em>, una disciplina il cui carattere \u00e8 il pi\u00f9 da vicino imparentato all&#8217;arte [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>].<\/p>\n<p>Il giuoco si avvale di due capisaldi: 1) l&#8217;obiettivit\u00e0 e l&#8217;amore per la verit\u00e0 nello studio, 2) l&#8217;abitus della saggezza e dell&#8217;armonia apprese in meditazione, favorendo cos\u00ec l&#8217;equilibrio tra vita attiva e vita contemplativa. Ogni provincia di Castalia celebra annualmente una festa, quella di Waldzell, il <em>Ludus anniversarius <\/em> o <em>Ludus sollemnis <\/em> che cade in primavera e dura 15 giorni, durante i quali il giuoco assume anche una valenza morale e religiosa, un richiamo all&#8217;armonia, all&#8217;unit\u00e0 delle provincie, pur essendo Castalia stessa una istituzione adogmatica e aconfessionale.<\/p>\n<p>Gli statuti che reggono Castalia sono severi, ma lungimiranti, prevedono accanto a prescrizioni di comportamento quotidiano, come il non condurre studi notturni oltre una certa ora, norme etiche, quali la rinuncia ai possessi materiali e al matrimonio. Di contro gli studenti di Castalia hanno a loro disposizione archivi, biblioteche, strumenti d&#8217;ogni tipo e una libert\u00e0 quasi illimitata di dedicarsi a discipline scelte in totale autonomia e per inclinazione naturale. Gli stessi statuti non prevedono ad esempio alcuna particolare formalit\u00e0 per chi volesse in qualunque momento rinunciare alla condizione di appartenente all&#8217;ordine. Sar\u00e0 questa meditata lacuna statutaria che sancisce l&#8217;estrema libert\u00e0 di coscienza dei membri ad agevolare il ritiro di Knecht da Castalia e a togliere dalle mani della suprema autorit\u00e0 collegiale qualunque arma estorsiva di fronte al recedente, che non fosse un appello alla sua personale responsabilit\u00e0.<\/p>\n<h4>Confrontiamo ora le due istituzioni.<\/h4>\n<p><a name=\"10\"><\/a>La Provincia Pedagogica di Goethe e la Castalia di Hesse [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>] hanno in comune alcuni aspetti generali. Ambedue le istituzioni si fondano su una organizzazione gerarchica precisamente strutturata. Quella settecentesca di stampo pi\u00f9 esplicitamene massonico pone l&#8217;enfasi sul numero tre. Tre i segni di saluto, tre le forme di rispetto, tre le distinzioni religiose, triadica la conduzione del potere, quasi a sottolineare la condivisione paritetica dell&#8217;onere della responsabilit\u00e0. La struttura di Castalia \u00e8 una Gerarchia pi\u00f9 ampia, ma non meno identificata e concorde, al cui vertice <em>primus inter pares <\/em> compare uno dei 12 Magistri. Knecht mediter\u00e0 a lungo per intuire quale penna abbia redatto lo scritto col quale la direzione risponde alla sua richiesta di uscita dall&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Ambedue le istituzioni hanno uno spettro, un ventaglio di studi dalla pretesa globalizzante. Non vi si accede per esami, ma si viene scelti per eccellenza di doti intellettuali e morali. Ambedue gli organismi pongono come propedeutica irrinunciabile la preparazione musicale. Sia Goethe, sia Hesse sottolineano la intima connessione tra numero e suono, contribuendo alla diffusione del concetto di armonia delle sfere, di ispirazione pitagorica. Inoltre ambedue le scuole non espongono l&#8217;oggetto pi\u00f9 riposto della loro pedagogia. Nella Provincia pedagogica il primo segno di saluto, le braccia incrociate sul petto e lo sguardo gioioso al cielo, indica ai pi\u00f9 giovani che c&#8217;\u00e8 un Dio, il quale si manifesta nei genitori, nei maestri, nei superiori. Il secondo segno di saluto, le mani dietro la schiena e lo sguardo sorridente verso il basso, indica il sentimento dovuto alla terra, che ci nutre dispensando gioie indicibili, ma anche infiniti dolori. Il segno del terzo grado, sull&#8217;attenti insieme agli altri, indica il fronte comune e paritario verso il mondo. Nutrire rispetto in queste tre direzioni \u00e8 il compito delle tre forme di religione. Nessuna religione infatti che sia basata sulla paura viene presa in considerazione nella Provincia Pedagogica. La religione del rispetto di ci\u00f2 che sta sopra di noi viene denominata etnica, libera dalle paure pi\u00f9 basse, vi appartengono le cosiddette religioni pagane. La religione che si fonda sul rispetto di ci\u00f2 che ci \u00e8 pari viene chiamata filosofica; ha il compito di saggezza di trarre gi\u00f9 ci\u00f2 che \u00e8 in alto e di sollevare ci\u00f2 che \u00e8 in basso.<\/p>\n<p><em><a name=\"11\"><\/a>Denn der Philosoph, der sich in die Mitte stellt, mu\u00df alles H\u00f6here zu sich herab, alles Niedere zu sich herauf ziehen, und nur in dem Mittelzustand verdient er den Namen des Weisen <\/em> [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>]. Il filosofo che la professi \u00e8 il solo a vivere in senso cosmico nella verit\u00e0. La terza religione, quella del rispetto di ci\u00f2 che sta sotto di noi viene chiamata cristiana, \u00e8 l&#8217;unica che abbia riconosciute come divine l&#8217;indigenza, la povert\u00e0, la derisione, la sofferenza e la morte. Nella Provincia Pedagogica vengono praticate tutte e tre, in quanto solo dal loro insieme scaturisce la vera religione, il rispetto verso se stessi. Nella galleria ottagonale Wilhelm verr\u00e0 condotto alla visita delle immagini delle varie religioni. Alla base di quella etnica vi \u00e8 la storia del popolo di Israele, cui Goethe dedica una lunga attenzione, che non pu\u00f2 non richiamare alla memoria lo scritto di Schiller <em>Die Sendung Moses<\/em>, <em>La missione di Mos\u00e8. <\/em> Altre religioni etniche e pagane dimostrano nella galleria come anticamente gli dei camminassero sconosciuti fra gli uomini. La sezione seguente \u00e8 dedicata alla religione cristiana, nella quale la meraviglia del miracolo, ci\u00f2 che \u00e8 ordinario e ci\u00f2 che \u00e8 straordinario, il possibile e l&#8217;impossibile divengono una cosa sola. La figura di Cristo vi \u00e8 disegnata come la massima espressione della divinit\u00e0 in terra. L&#8217;attenzione dedicata alla sua persona \u00e8 libera da dogmi, quasi che la sua universalit\u00e0 eccedesse i confini di una fede, comparendo in un&#8217;aura pi\u00f9 ampia. Con stupore di Wilhelm la visita termina senza che della religione filosofica si conduca l&#8217;illustrazione. Di essa si dice solo che, riservata all&#8217;ultimo grado, \u00e8 una iniziazione alla sacralit\u00e0 del dolore. Come il sole si oscur\u00f2 alla morte di Cristo, cos\u00ec non \u00e8 raccomandabile mostrare l&#8217;insondabile mistero, nel quale \u00e8 celata la divina profondit\u00e0 del dolore. Su questo segreto si conclude la illustrazione nel corso della quale risalta la necessit\u00e0 di educare al rispetto di ogni sfera della manifestazione non soltanto il prossimo pi\u00f9 vicino, ma anche l&#8217;intera umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella Provincia Pedagogica vengono formati coloro che per la Societ\u00e0 della Torre \u00e8 un obbligo avocare a s\u00e9, coloro che continueranno a espandere e a realizzare l&#8217;ideale di promozione costante e ininterrotta del genere umano nella sua totalit\u00e0. La forma di rispetto della religione filosofica, che insieme alberga la realt\u00e0 del dolore forma l&#8217;ambito di un temporaneo segreto e sta a significare che il raggiungimento di quella consapevolezza \u00e8 appannaggio della evoluzione del singolo, anche se viene conseguita in gruppo, e non pu\u00f2 essere imposta dall&#8217;esterno. La conservazione del segreto \u00e8 dunque anch&#8217;essa una applicazione del rispetto della altrui libert\u00e0. Coloro che giungono a praticare le tre forme, ne acquisiscono una quarta, il rispetto verso se stessi, che esprime contemporaneamente la quarta religione, cui si accenna solo di sfuggita, come a quello stato nel quale l&#8217;essere umano giunge al massimo delle proprie possibilit\u00e0 e vi resta senza correre il rischio di essere rigettato nel buio della corrente. \u00c8 palese che la situazione cui si allude \u00e8 quella dell&#8217;iniziato, cui tutto il romanzo tende e che culmina nel rapporto di Makarie col sistema solare.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che per la Provincia Pedagogica \u00e8 il <em>rispetto<\/em>, per Castalia \u00e8 la <em>meditazione<\/em>. Il ruolo di mezzo per la realizzazione del percorso iniziatico che nella Provincia Pedagogica \u00e8 svolto dalle tre forme di rispetto culminanti nella quarta religione, viene assunto in Castalia dalla meditazione, una pratica comune a tutti e quattro i dipartimenti della scuola, e non appannaggio esclusivo di Waldzell, dove con il <em>Giuoco delle perle di vetro <\/em> si attua comunque il massimo livello di conoscenza interpretativa dell&#8217;universo. <a name=\"12\"><\/a>Mentre la Provincia Pedagogica di Goethe pare essere una istituzione iniziatica sovraconfessionale, ma a base cristocentrica, Castalia \u00e8 una scuola esoterica aconfessionale, sovrareligiosa, senza per questo rinunciare ad un senso religioso dell&#8217;essere. [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>]<\/p>\n<p>Durante la missione diplomatica a Mariafels, svolta allo scopo di avvicinare l&#8217;ordine di Castalia alla Santa Sede, Knecht intrattiene con il Padre Jakobus, storico eminente, lunghe e dotte conversazioni durante le quali la diffidenza del monaco benedettino verso un ordine cui manchino un Dio, una chiesa e una teologia, diviene dispiaciuta commiserazione nei confronti di quella acuta, giovane intelligenza privata di una disciplina religiosa. La paziente permanenza di Knecht a Mariafels, prolungatasi in una seconda ripresa riuscir\u00e0 a ottenere l&#8217;appoggio di Pater Jakobus per l&#8217;avvio, ma anche solo l&#8217;avvio, di relazioni diplomatiche con Roma, e soltanto dopo che l&#8217;eminente storico, a conclusione di dotte dispute, intuisce la profondit\u00e0 del pensiero contenuto nel <em>Giuoco delle perle di vetro<\/em>, segreto di Castalia, nel quale \u00e8 da cercare la fede o la religione dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Hesse conosceva la pratica della meditazione tramite fonti disparate, una delle quali \u00e8 il testo degli <em>Joga Sutra <\/em> di Patanjali, che egli cita nel 1950 in una lettera ad uno studente, nella edizione di Berlino del 1904, interpretata da Judge. Il primo dei molteplici esempi di meditazione descritti nel romanzo \u00e8 il contenuto della visita che Knecht fa al <em>Magister Musicae <\/em> a Monteport prima di essere chiamato al passaggio al secondo grado della scuola. Il gi\u00e0 anziano maestro prospetta al giovane allievo il prossimo approccio al Giuoco delle perle. <em><a name=\"13\"><\/a>Das alles ist sch\u00f6n und wichtig, aber eines ist wichtiger als alles andere: du wirst das Meditieren lernen <\/em>[<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]. Ma la cosa pi\u00f9 importante sar\u00e0 apprendere a meditare. Sotto la sua guida Knecht medita per la prima volta, con oggetto iniziale del pensiero un brano di musica di un maestro italiano, dal quale impara a seguire la serie ininterrotta di movimenti equilibrati, di passi simmetrici che continuano a svilupparsi nella mente anche e soprattutto dopo il tacersi delle note al pianoforte. Invitato a esprimere in figure lo scorrere della musica Knecht traccia una linea centrale dalla quale si dipartono come rami delle linee laterali; non soddisfatto svolge la linea in un cerchio, quasi come la corolla di un fiore. Nel sonno l&#8217;immagine continua ad espandersi in cerchi ed ovali fino a che con velocit\u00e0 crescente si squarcia in stelle lampeggianti. Forse un sogno profetico della finale rinuncia.<\/p>\n<p><a name=\"14\"><\/a>Knecht impara a meditare vedendo all&#8217;inizio in quella tecnica niente di pi\u00f9 di un giuoco distensivo. Solo pi\u00f9 tardi ne comprender\u00e0 l&#8217;alto significato [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>] e il dannoso ripercuotersi sull&#8217;intera persona degli effetti della sua mancanza in quei rari periodi in cui ne tralascer\u00e0 l&#8217;abitus. Infatti quanto pi\u00f9 \u00e8 difficile il compito, tanto pi\u00f9 \u00e8 necessaria la meditazione, prezioso ausilio all&#8217;armonizzazione di anima e spirito [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]. Al termine del terzo livello degli studi, il giorno della iniziazione di Knecht e dunque della sua accettazione all&#8217;ordine e ammissione nella Gerarchia, il <em>Magister Musicae<\/em>, come da statuti, convoca due fratelli, <em> zwei Ordensbr\u00fcder<\/em>, in qualit\u00e0 di testimoni e prima di procedere alla cerimonia affida all&#8217;iniziando un motto su cui meditare che suona: &#8220;Quando l&#8217;alto ordine ti chiama ad un ufficio sappi che ogni ascesa nella Gerarchia non \u00e8 un passo verso la libert\u00e0, bens\u00ec verso il vincolo. Quanto pi\u00f9 alto \u00e8 l&#8217;ufficio, tanto pi\u00f9 profondo \u00e8 il legame. Quanto maggiore il potere, tanto pi\u00f9 arduo il servizio. Quanto pi\u00f9 forte la personalit\u00e0, tanto pi\u00f9 inammissibile l&#8217;arbitrio.&#8221; [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"17\"><\/a>Con una seduta di meditazione si inaugurano i riti di celebrazione annuale del <em>Glasperlenspiel <\/em> la sera precedente l&#8217;apertura ufficiale, e il giorno convenuto tutte le stazioni radiofoniche del paese e del mondo intero sono in grado di collegarsi con Castalia partecipando alla meditazione condotta dal Magister Ludi con la formula cifrata di volta in volta scelta [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>]. Ad un certo punto della storia dell&#8217;ordine si assister\u00e0 addirittura allo smantellamento di talune specialit\u00e0 scientifiche a vantaggio di una intensificata prassi meditativa [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>]. In occasione della investitura di Knecht alla massima carica del Giuoco, che avviene alla presenza di cinque maestri, l&#8217;Ordine mette a disposizione del neoeletto due confratelli anziani che lo aiutino nei primi tempi del nuovo duro compito: un sottile conoscitore dell&#8217;istituzione in tutte le sue ramificazioni e un maestro di meditazione, il <em>Magister Alexander<\/em>. Quest&#8217;ultimo insegner\u00e0 a Knecht raffinate tecniche contemplative in vari stadi del giorno, insieme ad una rivista serale ricapitolante gli eventi accaduti, onde non trasportare nella notte e nel giorno successivo nulla di insoluto [<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"20\"><\/a>In secoli passati ci si rifugiava nella unificazione di spirito e religione, di ricerca e di ascesa, nelle universit\u00e0 regnava la teologia, a Castalia la meditazione e lo yoga a diversi livelli, sono le pratiche tramite le quali tentare di esiliare la bestia insita nell&#8217;essere umano, il <em>diabolus <\/em> presente in ogni scienza [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"21\"><\/a>Il <em>Giuoco delle perle <\/em> si suddivide in due specialit\u00e0: quella formale e quella psicologica o pedagogica. In quest&#8217;ultima si cerca l&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;armonia non tanto nella scelta dei raccordi e nel confronto dei contenuti quanto nella meditazione che concludendo il giuoco stesso, conduce all&#8217;esperienza della completezza e del divino [<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"22\"><\/a>La meditazione rende rarefatta ogni disciplina e la musica vi diviene esoterica [<a href=\"#_ftn22\">22<\/a>]. Prima di recarsi all&#8217;ultimo colloquio con il Collegio dell&#8217;Ordine di Castalia Knecht placa con una accurata meditazione le onde disordinate della sua psiche [<a href=\"#_ftn23\">23<\/a>]. Durante il colloquio stesso il <em>Magister Alexander <\/em> fronteggia la difficolt\u00e0 del momento con un esercizio di respirazione. Infine Knecht attribuisce agli effetti della pratica Yoga ci\u00f2 che egli definisce il risveglio, ossia la realt\u00e0 dei fenomeni telepatici che fanno parte del suo bagaglio esperienziale e la chiara visione che ne consegue [<a href=\"#_ftn24\">24<\/a>].<\/p>\n<p>Le scuole tradizionali di ogni tipologia e finalit\u00e0 ordinano il sapere, curano o per lo meno dovrebbero curare l&#8217;educazione e insegnano concetti. In esse si apprendono e approfondiscono nozioni, dottrine e visioni del mondo, finalizzate allo sviluppo della cultura e del progresso civile. Al loro termine un esame finale attesta il superamento dell&#8217;iter e comprova l&#8217;avvenuta conclusione. Una scuola esoterica invece pone l&#8217;accento sulla sperimentazione di realt\u00e0 non immediatamente recepibili e indaga senso e significato dietro le apparenze esterne, coltivando una doppia visione: l&#8217;una sul mondo sovrasensibile, l&#8217;altra sul suo rispecchiamento nella manifestazione.<\/p>\n<p>La Provincia Pedagogica e Castalia possono essere ascritte alla seconda delle categorie citate per la caratteristica inequivocabile di luogo dello spirito, tuttora definito utopico, teso ad una visuale comune, nel quale l&#8217;esperienza del pensiero prelude la concretizzazione del suo contenuto. La Provincia Pedagogica e Castalia presentano dei tratti comuni esotericamente caratterizzanti. Oltre alla Gerarchia che le governa, alla severa libert\u00e0 degli studi e alla centralit\u00e0 della musica, di cui abbiamo gi\u00e0 detto \u00e8 il particolare senso pedagogico ad unirle in una finalit\u00e0 eccedente le norme tradizionali nella vita consueta. I conseguimenti ottenuti non si quantificano in certificati o in valutazioni o tanto peggio in crediti, perch\u00e9 non \u00e8 la mera preparazione intellettuale lo scopo delle due istituzioni. Nelle tre classi, ma diremmo meglio, nei tre gradi, di insegnamento, in cui ambedue si strutturano \u00e8 il senso della promozione evolutiva al centro della sperimentazione. Il lavoro che vi si propone ha inizio nella singolarit\u00e0, ma procede in comunanza con i membri del gruppo e si realizza nella collaborazione. Il risultato delle ricerche offre frutti che conducono alla personale acquisizione del <em>secretum<\/em>, sostenuta per\u00f2 dal gruppo degli indaganti, senza il quale il lavoro del singolo permarrebbe irrilevante.<\/p>\n<p>L&#8217;universalit\u00e0 dello scibile non \u00e8 da intendersi solo sotto l&#8217;aspetto orizzontale e quantitativo, bens\u00ec anche e soprattutto sotto quello qualitativo e verticale. L&#8217;incontro delle due direzioni conduce al servizio all&#8217;umanit\u00e0 e dell&#8217;umanit\u00e0. <a name=\"25\"><\/a>Per Goethe in accordo alle tre forme di rispetto si snodano la politica, la religione e l&#8217;etica [<a href=\"#_ftn25\">25<\/a>]; per Hesse la meditazione del giuoco e sul giuoco diffonde i propri benefici effetti \u00a0 a livello mondiale.<\/p>\n<p>I discenti della Provincia Pedagogica e di Castalia esercitano l&#8217;obbedienza come forma della resa della volont\u00e0 personale al bene del gruppo e dell&#8217;istituzione, la forma del prestare ascolto, del dare udienza alle sottili sollecitazioni dei mondi dello spirito e alle urgenti necessit\u00e0 umane evolutive e progressive. In queste due organizzazioni ci si prende cura del corpo, dell&#8217;anima e dello spirito e le leggi del ritmo e del respiro ascoso della musica chiedono con silenzioso imperio di venir decifrate. <a name=\"26\"><\/a>I discepoli e i maestri della Provincia Pedagogica e di Castalia, che liberamente si sottopongono all&#8217;onere di quella formazione, esercitano la responsabilit\u00e0 cosciente del loro progredire, in una rinuncia [<a href=\"#_ftn26\">26<\/a>] che attraverso l&#8217;autoconoscenza spalanca porte pi\u00f9 ampie.<\/p>\n<p>Ascoltano dunque l\u2019appello pressante e vi rispondono, portando in esteriorizzazione lenta, ma costante, i principi universali, che sostengono il cammino del viandante terreno e ne affermano la centralit\u00e0 ed il compito di catalizzatore delle forze a lui superiori e di ponte fra l\u2019invisibile e il visibile.<\/p>\n<p>Il presunto segreto di cui ambedue le istituzioni si ammantano non \u00e8 un orpello, un\u2019esca per accalappiare i curiosi o un trucco per aumentare la quota di lettori. Il segreto non ha nulla di misterioso, nel senso che non ha nulla di arcano o di proveniente da ambiti irraggiungibili. Il segreto che ambedue le scuole custodiscono, nell\u2019ottagono al centro della Provincia Pedagogica e a <em>Cella Silvestris<\/em> nel cuore di Castalda \u00e8 acquisibile nella ricerca e conquistabile dall\u2019umanit\u00e0 di sempre, a condizione che essa voglia sottoporsi a quella disciplina.<\/p>\n<p>Se i tratti accomunanti le due esperienze pedagogiche sono quelli della obbedienza cosciente, della visione aperta e della graduale conquista della materia da parte dello spirito, il secolo abbondante che le separa consente di constatare l\u2019impronta che le assorella, diversificandole.<\/p>\n<p>La Provincia Pedagogica con l\u2019accento sulle forme di rispetto, cui corrispondono i diversi tipi di religione, sembra appartenere ad una fase della ricerca esoterica per lo pi\u00f9 centrata sull\u2019esperienza del cuore. Castalia, focalizzandosi sulla meditazione e ponendo in primo piano l\u2019aspetto artistico scientifico del simbolo, percorre il sentiero della mente, nel quale non solo il bello ed il buono, ma anche la scienza \u00e8 sorgente di perfezione. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. \u201cUnter allen deutschen Dichtern ist Goethe derjenige, dem ich am meisten verdanke, der mich am meisten besch\u00e4ftigt, bedr\u00e4ngt, ermuntert, zu Nachfolge oder Widerspruch gezwungen hat.\u201d Hermann Hesse, <em>Gesammelte Werke<\/em>, Suhrkamp, Frankfurt a.M. 1970 , vol. 12, p. 145. <a href=\"#1\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. \u201cDieser [l\u2019amico al quale Wilhelm si era rivolto per l\u2019informazione] wu\u00dfte zu raten und zu helfen, da\u00df der Sohn in eine der guten Lehranstalten aufgenommen wurde, die in Deutschland bl\u00fchten und worin f\u00fcr den ganzen Menschen, f\u00fcr Leib, Seele und Geist, m\u00f6glichst gesorgt ward.\u201d <em>Wilhelm Meisters Wanderjahre<\/em>, Goethes Werke, Hamburger Ausgabe in 14 B\u00e4nden, Wegner, Hamburg 1968, Vol..VIII, p. 86. D\u2019ora in avanti citato con: WMW. <a href=\"#2\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. \u201cAls ich ihn vor Jahren das letztemal sah, erz\u00e4hlte er mir gar manches von einer p\u00e4dagogischen Verbindung, die ich nur f\u00fcr eine Art von Utopie halten konnte; [\u2026] WMW, p.141. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. \u201cEines recht wissen und aus\u00fcben gibt h\u00f6here Bildung als Halbheit im Hundertf\u00e4ltigen.\u201d WMW, p. 148. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. \u201cDas Grundgesetz unsrer Verbindung; in irgendeinem Fache mu\u00df einer volkommen sein, wenn er Anspruch auf Mitgenossenschaft machen will.\u201d WMW, p. 334. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. La prima parte della illustrazione della Provincia Pedagogica si estende nei WMW da p. 149 a p.167, ossia nel primo e nel secondo capitolo del secondo libro. <a href=\"#6\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. La seconda parte della narrazione della Provincia Pedagogica si estende nei WMW da p. 244 a p. 264 formando l\u2019ottavo e il nono capitolo del secondo libro. <a href=\"#7\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. \u201cUnser Glasperlenspiel aber vereinigt in sich alle drei Prinzipien: Wissenschaft, Verehrung des Sch\u00f6nen und Meditation.\u201d Hermann Hesse, <em>Das Glasperlenspiel, <\/em>Suhrkamp, Frankfurt a. M., 1967, p. 351. D\u2019ora in avanti citato con: Gpsp. <a href=\"#8\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. \u201cUnser Spiel aber ist weder Philosophie, noch ist es Religion, es ist eine eigene Disziplin und im Charakter am meisten der Kunst verwandt, es ist eine Kunst sui generis. Gsps, p. 153. Non possiamo fare a meno di notare la somiglianza d\u2019espressione coi versi 5107-5018 del Faust II:<\/p>\n<ul>\n<li>Denn das Naturell der Frauen Ist so nah der Kunst verwandt.<\/li>\n<li>Perch\u00e8 il naturale della donna \u00e8 cos\u00ec da vicino imparentato con l\u2019arte. <a href=\"#9\">^<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. Sul tema si confrontino a titolo indicativo: Inge Meidinger-Geise, <em>Zum Wortschatz Utopiens<\/em> \u201cMuttersprache\u201d, 1949, pp. 245-252 e Inge D. Halpert, <em>Vita activa and vita contemplativa,<\/em> \u201cMonatshefte Dt. Unterricht\u201d, 53, (1961), pp. 159-166. <a href=\"#10\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. WMW, p.156. Richiamiamo inoltre l\u2019attenzione sul motto di Ermete Trismegisto: \u201cCome in alto, cos\u00ec in basso.\u201d <a href=\"#11\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. \u201cWenn wir Kastalier auch keine Konfession und keine Kirche haben, so ist Fr\u00f6mmigkeit uns doch nichts Unbekanntes; [\u2026]\u201d. <em>Gpsp<\/em>. p. 286. <a href=\"#12\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. <em>Gpsp.<\/em> p.82 <a href=\"#13\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. <em>Gpsp<\/em>. p. 93. <a href=\"#14\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. <em>Gpsp.<\/em> p.111. <a href=\"#14\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. \u201cBeruft dich die hohe Beh\u00f6rde in ein Amt, so wisse: jeder Austieg in der Stufe der \u00c4mter ist nicht ein Schritt in die Freiheit, sondern in die Bindung. Je h\u00f6her das Amt, desto tiefer die Bindung. Je gr\u00f6\u00dfer die Amtsgewalt, desto strenger der Dienst. Je st\u00e4rker die Pers\u00f6nlichkeit, desto verp\u00f6nter die Willk\u00fcr.\u201d <em>Gpsp<\/em>. p.154. <a href=\"#14\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. <em>Gpsp.<\/em> p. 288-89. <a href=\"#17\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. <em>Gpsp.<\/em> 305. <a href=\"#17\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. <em>Gpsp.<\/em> p. 249. Nei <em>Wanderjahre<\/em>, nella famiglia di <em>Juliette<\/em> la domenica \u00e8 dedicata alla <em>Betrachtung<\/em> e a nessuno \u00e8 consentito trasportare nella settimana seguente una questione che lo renda inquieto. Si veda WMW, p. 84. <a href=\"#17\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. <em>Gpsp.<\/em> p 259<em>. <a href=\"#20\">^<\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21.<em> Gpsp<\/em>. p<em>. <\/em>215. <a href=\"#21\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn22\"><\/a>22. <em>Gpsp.<\/em> p. 287<em>. <a href=\"#22\">^<\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn23\"><\/a>23. Gpsp. p. 417. <a href=\"#22\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn24\"><\/a>24. <em>Gpsp. <\/em>p. 439. <a href=\"#22\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn25\"><\/a>25. WMW, p. 391. <a href=\"#25\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn26\"><\/a>26. Ricordiamo che il sottotitolo dei <em>Wanderjahre<\/em> suona <em>oder die Entsagenden,<\/em> o i rinuncianti. <a href=\"#25\">^<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diffondersi sulla predilezione di Hesse per Goethe non \u00e8 necessario. All&#8217;inizio del saggio Dank an Goethe (1932) [1], Ringraziamento a Goethe, Hesse scrive che, fra tutti i poeti tedeschi, Goethe \u00e8 l&#8217;autore al quale egli tributa la riconoscenza pi\u00f9 profonda, per l&#8217;incoraggiamento, quasi la costrizione a confrontarsi con lui, a seguirne le orme o a ribadirne il dissenso. Al termine dello stesso saggio Hesse sostiene che se egli dovesse dirigere una scuola o una universit\u00e0 proibirebbe la lettura di Goethe, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8491,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-ed-esoterismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1464"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1464\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9739,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1464\/revisions\/9739"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}