{"id":1466,"date":"2009-02-26T23:44:18","date_gmt":"2009-02-26T22:44:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1466"},"modified":"2023-10-14T18:45:56","modified_gmt":"2023-10-14T16:45:56","slug":"i-debiti-e-crediti-dei-tanti-noi-stessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1466","title":{"rendered":"I debiti e crediti dei &#8221;tanti noi stessi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=43\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il fatto che il linguaggio sia complesso e ricercato oppure semplice, alla portata anche di chi conosce meno bene l&#8217;italiano \u00e8 una cosa che riguarda il sapere, le nozioni, la scuola. Insomma, si tratta di un qualcosa che sta al livello del cervello, della ragione, mentre la Conoscenza e la Saggezza possono trovarsi anche nelle persone che non sanno leggere, e ci sono tanti esempi di autentici Saggi analfabeti. Usare un &#8220;linguaggio colto&#8221; non rischia di escludere le persone in base alla loro conoscenza dell&#8217;italiano?<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>I debiti e crediti dei &#8220;tanti noi stessi&#8221;<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong><em>: \u2026quando parlo di &#8220;linguaggio colto&#8221;\u2026non intendo dire che si debba parlare di ovvie materialit\u00e0.<br \/>\n<\/em><em>&#8220;Semplice&#8221; non \u00e8 sinonimo di &#8220;ovvio&#8221;. Una cosa si pu\u00f2 dire in modi diversi: si pu\u00f2 usare il modo semplice (che non \u00e8 sinonimo di banale) oppure si pu\u00f2 usare una grammatica da linguaggio universitario e si dare, ad uno stesso concetto che si presenta pi\u00f9 volte nel testo, sinonimi diversi invece che chiamarlo sempre con lo stesso nome, dando per scontato che tutti abbiano un vocabolario tanto ampio da conoscere tutti i termini usati.<br \/>\n<\/em><em>L&#8217;utilit\u00e0 degli esempi, delle parabole e nelle favole aventi una morale \u00e8 proprio quella di far capire concetti anche a chi \u00e8 ignorante, questi metodi usano <\/em>\u00abla bellezza come raggio di comprensione\u00bb <em> (come recita il brano titolato &#8220;<a href=\"News-file-article-sid-183.html\">Semplicit\u00e0<\/a>&#8221; da voi pubblicato).<br \/>\n<\/em><em>Il fatto che il linguaggio sia complesso e ricercato oppure semplice, alla portata anche di chi conosce meno bene l&#8217;italiano \u00e8 una cosa che riguarda il sapere, le nozioni, la scuola. Insomma, si tratta di un qualcosa che sta al livello del cervello, della ragione, mentre la Conoscenza e la Saggezza possono trovarsi anche nelle persone che non sanno leggere, e ci sono tanti esempi di autentici Saggi analfabeti. Usare un &#8220;linguaggio colto&#8221; non rischia di escludere le persone in base alla loro conoscenza dell&#8217;italiano? <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Cara amica, non credo che la &#8220;Semplicit\u00e0&#8221; sia parente della pochezza: di linguaggio, di cognizioni, di sapere o di quant&#8217; altro possa essere trasformato in conoscenza.<\/p>\n<p>La semplicit\u00e0 \u00e8 analoga alla <strong>Sintesi <\/strong> (vedi). La Sintesi non \u00e8 mai riduttiva, ma <strong>conserva distintamente <\/strong> ogni significato che attrae in un comune centro concettuale. Un concetto complesso, quindi, che per essere rivisitato, deve essere &#8220;riaperto&#8221; in tutti i significati (ed idee) che ne compongono <em>struttura e sostanza<\/em>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che mi hanno insegnato ed \u00e8 a questo a cui mi sono applicato indefessamente <strong>prima di poter concepire <\/strong><strong>domande sensate <\/strong> da porre al mio Istruttore. Ed \u00e8 proprio su queste domande che si \u00e8 sviluppata gran parte della mia educazione personale. Questo \u00e8 un buon sistema: domanda-risposta, ancora domanda-risposta e cos\u00ec via fino a esaurimento.<\/p>\n<p>Il M. Morya, che citi, ha detto che se essere vegetariani fosse una condizione per diventare iniziati, tutti gli elefanti lo sarebbero.<\/p>\n<p>Se la semplicit\u00e0 (<strong><em>che non \u00e8 una forma d&#8217;ingenuit\u00e0 devozionale<\/em><\/strong>) poggia <strong>sull&#8217;ignorare le cognizioni basilari del comprendere<\/strong>, allora, questa semplicit\u00e0 \u00e8 puro &#8220;nulla&#8221;.<\/p>\n<p>Ma il <strong>vuoto-nulla <\/strong> non \u00e8 il niente.<\/p>\n<p>Il vuoto-nulla \u00e8 una dimensione di coscienza (risultato della <strong>rinuncia alle idee profane<\/strong>) di chi \u00e8 andato &#8220;oltre s\u00e9 stesso&#8221;. Il niente, invece, appartiene a quanti sono ancora concentrati nel buio della mente.<\/p>\n<p>La mente illuminata \u00e8 semplice, ma quanti sanno concepirla? Quanti sono nelle condizioni di capire il punto di vista di un buddhi ? Io no.<\/p>\n<p>Qualcuno ritiene che per essere accettato da un Maestro, basta nominarlo, adorarlo, bruciando bastoncini d&#8217;incenso o cantando litanie. Nulla di pi\u00f9 errato. Per essere accettato da una Scuola iniziatica, non bastano le &#8220;mani vuote&#8221;.<\/p>\n<p>Per capirlo, bisognerebbe comprendere il senso delle &#8220;prove&#8221; a cui \u00e8 sottoposto un Postulante, o per meglio dire, un Probando. Per nulla semplici, perch\u00e9 sulla &#8220;<strong>Via del Ritorno<\/strong>&#8221; nulla \u00e8 regalato ed ogni riconoscimento deve essere &#8220;guadagnato&#8221; con fatti che costano fatica e determinazione. Ed i risultati non sono le chiacchiere o le buone intenzioni di un buonismo solo &#8220;parlato&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Conta il superamento degli &#8220;ostacoli&#8221; che ognuno di noi ha posto sul proprio cammino. <\/strong><\/p>\n<p>Se bastasse &#8220;parlarne&#8221;, magari quando se ne ha voglia o tempo, perch\u00e9 mai sono cos\u00ec pochi quelli &#8220;<strong>Toccati<\/strong>&#8221; da un Maestro? Dunque, la posizione della semplicit\u00e0 &#8220;attendista&#8221; non mi trova d&#8217;accordo. Credo, piuttosto, in un impegno personale, costante, cosciente, determinato e consapevole.<\/p>\n<p>Nulla avviene per caso. Tutto \u00e8 prodotto da una causa. E la causa maggiore del karma individuale sono <em>i debiti e i crediti dei &#8220;tanti noi stessi&#8221;<\/em>. Quindi, sui &#8220;tanti noi stessi&#8221; dobbiamo agire. Con coscienza, intelligenza: <strong>sapendo cosa fare, dove farlo e come farlo<\/strong>. Evitando d&#8217;avanzare a casaccio <strong>o come se si disponesse di un credito infinito: perch\u00e9 cos\u00ec non \u00e8<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 serve molta consapevolezza.<\/p>\n<p>Le condizioni migliori per attraversare &#8220;il Labirinto&#8221; costruito dai &#8220;tanti noi stessi&#8221; \u00e8 sapere dove bisogna andare e cosa fare per raggiungerne il &#8220;centro&#8221;, ch&#8217;\u00e8 dentro noi stessi, non fuori o altrove.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, credo, come per valicare un passo montano, chi \u00e8 &#8220;meglio attrezzato&#8221;, anche nella ragione, abbia maggiori possibilit\u00e0 di accelerare le &#8220;fasi&#8221; del trapasso verso la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ma se non si sa, ed \u00e8 ragionevole pensare che ogni &#8220;ultimo s\u00e9&#8221; non sa un bel niente n\u00e9 del (proprio) prima, n\u00e9 del (proprio) dopo, ecco allora, l&#8217;utilit\u00e0 di una Scuola, di un Istruttore o di un Maestro. Che aiutino a &#8220;crescere&#8221; nell&#8217;applicazione costante dell&#8217;intelligenza, per aprire mente e coscienza.<\/p>\n<p><strong>Semplice<\/strong>! Vero?<\/p>\n<p>Fraternamente <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fatto che il linguaggio sia complesso e ricercato oppure semplice, alla portata anche di chi conosce meno bene l&#8217;italiano \u00e8 una cosa che riguarda il sapere, le nozioni, la scuola. 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