{"id":1532,"date":"2008-08-20T14:07:20","date_gmt":"2008-08-20T12:07:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1532"},"modified":"2023-10-16T19:12:50","modified_gmt":"2023-10-16T17:12:50","slug":"sul-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1532","title":{"rendered":"Sul corpo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nell&#8217;immediato dopoguerra la ricezione del pensiero freudiano da parte di psicoanalisti come Reich, Fromm e filosofi come Marcuse ha prevalentemente messo in correlazione la liberazione dei costumi etico-sessuali e l&#8217;istanza rivoluzionaria. La societ\u00e0 \u00abgiusta\u00bb, \u00abugualitaria\u00bb, doveva passare dalla liberazione del corpo; l&#8217;idea di fondo su cui si basavano le teorie della liberazione sessuale era che la societ\u00e0 capitalistica utilizzasse la repressione del desiderio \u2013 attraverso una rigida pedagogia del divieto, del pudore e dell&#8217;inibizione \u2013 per utilizzare le energie represse dai lavoratori a vantaggio della logica del profitto.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Sul corpo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D&#8217;Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"45%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20312%20387'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Francesco_Hayez.jpg\" width=\"312\" height=\"387\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Francesco_Hayez.jpg\" width=\"312\" height=\"387\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"55%\">\n<p align=\"justify\">Nell&#8217;immediato dopoguerra la ricezione del pensiero freudiano da parte di psicoanalisti come Reich, Fromm e filosofi come Marcuse ha prevalentemente messo in correlazione la liberazione dei costumi etico-sessuali e l&#8217;istanza rivoluzionaria. La societ\u00e0 \u00abgiusta\u00bb, \u00abugualitaria\u00bb, doveva passare dalla liberazione del corpo; l&#8217;idea di fondo su cui si basavano le teorie della liberazione sessuale era che la societ\u00e0 capitalistica utilizzasse la repressione del desiderio \u2013 attraverso una rigida pedagogia del divieto, del pudore e dell&#8217;inibizione \u2013 per utilizzare le energie represse dai lavoratori a vantaggio della logica del profitto. Il piacere sessuale condonato a premio finale del lavoratore che avesse sbrigato con coscienziosa perizia i compiti produttivi: soltanto dopo il duro lavoro quotidiano ed in prossimit\u00e0 della festivit\u00e0 domenicale era possibile godere dei piaceri coniugali non necessariamente finalizzati a necessit\u00e0 procreative; la rigida morale vittoriana si doveva occupare di imbrigliare il desiderio femminile visto come pericoloso detonatore sociale: imbrigliare i corpi e le menti delle donne inculcando il senso del pudore ed il complesso di colpa verso il peccato sessuale.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Con Michel Foucault le teorie della repressione sessuale passano definitivamente di moda; secondo il filosofo francese non \u00e8 mai avvenuta una vera e propria repressione sessuale perch\u00e9 ogni periodo, anche quello vittoriano, ha permesso il diffondersi di pratiche e discorsivit\u00e0 inerenti a pulsioni libidiche; il vero biopotere, al contrario, si preoccupa di circoscrivere e sorvegliare pi\u00f9 che di reprimere; in questa prospettiva nietzscheana la morale e la trasgressione sono funzionali all&#8217;omologazione socio-biologica dei costumi: il senso di colpa non serve ad impedire le pulsioni libidiche, ma al contrario, a renderle pi\u00f9 potenti ed emotivamente coinvolgenti, purch\u00e9 poi dopo una notte di passioni \u2013 ufficialmente proibite \u2013 si ritorni ad ossequiare il re ed il vescovo e a pagare i tributi. Del resto il peccato ha bisogno della trasgressione e del relativo senso di colpa per esercitare il tributo al pentimento e la pubblica ammenda. Al biopotere non interessa il virtuoso, ma il peccatore da redimere.<\/p>\n<p>L&#8217;epoca libertina \u2013 con il suo interesse morboso per la sodomia \u2013 \u00e8 pi\u00f9 un tentativo di liberare del tutto l&#8217;eccesso e l&#8217;oltraggio dalla dialettica moralistica della colpa\/pena, che una vera e propria riscoperta dei piaceri dei sensi: piaceri e passioni che non sono mai venute meno nella storia della sessualit\u00e0 occidentale. Anche per la liberazione sessuale della Beat Generation deve essere fatto un discorso simile: Summer of Love e Woodstock sono stati pi\u00f9 uno schiaffo alla morale piccolo-borghese, che ha sempre praticato orge e scambi di coppie nell&#8217;intimit\u00e0 segreta delle abitazioni private, fuori da occhi indiscreti. Summer of Love \u00e8 servita a portare alla luce, ci\u00f2 che il <em>bourgeois <\/em> ha sempre fatto in privato, oltre che naturalmente a diffondere la sottocultura del trip chimico.<\/p>\n<p>La teoria della repressione sessuale \u00e8 dunque priva di fondamento. La sessualit\u00e0 contemporanea non \u00e8 dunque pi\u00f9 libera della sessualit\u00e0 dell&#8217;epoca vittoriana: piuttosto la liberazione ha interessato pi\u00f9 il galateo del corteggiamento che l&#8217;eros vero e proprio. Possiamo rovesciare l&#8217;assunto di base: oggi si parla tanto di sesso sui media e nella pubblica conversazione perch\u00e9 se ne fa poco, tra agende piene di frenetici impegni e ipertrofiche idealizzazioni. Soprattutto al centro dell&#8217;interesse dei media sembra essere non tanto l&#8217;eros, quanto il corpo. Una perfezione fisica di corpi da spogliare, esibire, immortalare, filmare, fotografare: un diluvio mediatico di capelli, sorrisi, occhi, pettorali, bicipiti, seni, gambe, glutei, assolutamente scultorei. Un corpo che la pubblicit\u00e0 vuole androgino, da desessualizzare e sottrarre all&#8217;identit\u00e0 di genere; la bellezza di glutei perfettamente tonici \u00e8 un valore in se stesso: non importa se appartengono ad una velina da calendario o ad uno striper dei Centocelle Nightmare.<\/p>\n<p>\u00c8 un&#8217;estetica del dettaglio e della vivisezione; labbra sensuali carnose trasformate sapientemente dalla chirurgia estetica assumono il target di oscuro oggetto del desiderio: che si tratti di proiezione erotica dell&#8217;Altro o d&#8217;ideale perfezionamento del proprio fisico su canoni estetici imposti dallo <em>showbiz<\/em>. Giovani uomini e giovani donne si ritrovano a nutrire le stesse ossessioni estetiche per i capelli, le rughe, la tonicit\u00e0 del ventre e delle gambe. Non \u00e8 raro vedere giovani coppie che si somigliano esteticamente nel taglio e nel colore dei capelli, nella cura delle sopracciglia, nel tipo di piercing e orecchini: manifestazione di <em>amour fusionelle <\/em> e propulsione inconscia per la riattualizzazione archetipica dell&#8217;Androgino celeste.<\/p>\n<p>L&#8217;ideale del corpo perfetto naturalmente risponde a strategie di marketing commerciale; l&#8217;industria culturale estende la ragnatela del controllo su qualsiasi novit\u00e0 nel comportamento sociale, cercando di omologare la novit\u00e0, riconducendo la trasgressione nel perimetro del <em>vintage<\/em>. Nei limiti del possibile, il potere mediatico-culturale tende a trasformare la devianza in moda: operazione possibile soltanto per alcune tipologie sociali. Per il punk, il goth, l&#8217;ultras sono previsti capi d&#8217;abbigliamento e gadget per rafforzare il sentimento identitario d&#8217;appartenenza al gruppo: per lo stupratore ed il pedofilo non ancora. \u00c8 l&#8217;etica dei costumi e la scala dei valori ad interferire con le logiche commerciali. Nella Grecia antica o nella Roma imperiale la pedofilia non avrebbe suscitato scandalo. Ma l&#8217;etica dei valori sociali ha un potere d&#8217;interdizione sempre pi\u00f9 limitato; il divieto vale per il pedofilo e l&#8217;infanticida, ma non per l&#8217;holligans razzista che pu\u00f2 disporre di negozi specializzati nella vendita di articoli da curva ultr\u00e0: t-shrts, sciarpe, cd, ecc.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che, mai come oggi, viviamo in una societ\u00e0 dell&#8217;immagine, del target commerciale. In una civilt\u00e0 iconocratica, una nuova \u00abBisanzio\u00bb della copertina patinata e della rappresentazione digitale. La perfezione estetica del corpo dell&#8217;Altro \u2013 maschile\/femminile\/androgino \u2013 diventa il <em>target <\/em> da possedere, senza che per questo avvenga un reale contatto con l&#8217;Altro, con il possessore del corpo. L&#8217;Altro esiste soltanto come icona, status symbol da esibire come raffigurazione del potere personale, la \u00abpreda\u00bb priva d&#8217;individualit\u00e0 che riflette esclusivamente il potere dell&#8217;Io.<\/p>\n<p>Nella seduzione non esiste alcuna dinamica interrelativa tra l&#8217;Io ed il Tu: il secondo termine evapora nella proiezione ideale del primo. Il \u00abcogito\u00bb del seduttore \u2013 <em>\u00abSeduco, dunque sono\u00bb<\/em> \u2013 \u00e8 la spinta propulsiva inconscia che indirizza le azioni dell&#8217;Io narcisistico, convinto di valere soltanto a condizione di piacere, di affascinare, di reificare l&#8217;Altro. La \u00abpreda\u00bb del seduttore, tuttavia, ha il potere di confermare o invalidare l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;Io narcisistico respingendone le strategie seduttive; in questo caso, l&#8217;Io riesce a fronteggiare la frustrazione e la crisi d&#8217;identit\u00e0 soltanto attribuendo valore non all&#8217;Altro in quanto tale, ma alla progressione puramente contabile delle conquiste. Il \u00abcatalogo\u00bb di Don Giovanni \u00e8 una lista alquanto impersonale ed anonima di corpi posseduti dove la frustrazione del rifiuto \u00e8 rimossa dalle cifre: come un centravanti che ha segnato pi\u00f9 di 20 goal non si cruccia se ha sbagliato qualche rete durante il campionato, il seduttore si affida alla mera contabilit\u00e0 delle conquiste per dimenticare qualche rifiuto che brucia particolarmente. La velocit\u00e0 e l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;azione, il carattere puramente \u00abquantitativo\u00bb delle conquiste rende superfluo a volte la consumazione del frutto della seduzione: come l&#8217;esteta di Kierkegaard, il seduttore non ha tempo da perdere con la qualit\u00e0 delle prestazioni sessuali. L&#8217;importante per lui \u00e8 sedurre per arricchire il catalogo e ripartire e non dimostrarsi prestante: questa la differenza che intercorre tra un vero seduttore come Don Giovanni ed un libertino come Casanova. Don Giovanni se ne infischia del sesso: per lui \u00e8 importante il numero totale delle \u00abprede\u00bb: \u00ab <em>Ma in Ispagna son gi\u00e0 mille e tre&#8230; <\/em>\u00bb dal Don Giovanni di Mozart.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni, il livello della seduzione ha raggiunto un livello ancora pi\u00f9 basso. Non si esercita pi\u00f9 l&#8217;arte della conquista soltanto con il fascino personale, le capacit\u00e0 oratorie, l&#8217;arte d&#8217;incarnare la proiezione d&#8217;Anima\/Animus dell&#8217;Altro, ma si ricorre a scorciatoie che farebbero inorridire vecchi maestri come Casanova o Don Giovanni. Oggi la seduzione non \u00e8 pi\u00f9 tale, se intendiamo questo termine come un <em>portare in disparte, portare altrove <\/em> (\u00abSedurre\u00bb dal latino <em>sed-ducere<\/em>; M. Carotenuto, <em>Riti e miti della seduzione<\/em>, RCS, Milano, 1994); oggi ci si contenta di esibire la conquista ottenuta mediante un patteggiamento economico o commerciale.<\/p>\n<p>La seduzione non \u00e8 pi\u00f9 un \u00abportare altrove\u00bb, non \u00e8 pi\u00f9 legata a dinamiche dove un individuo viene distolto dal suo presente psichico per essere condotto in un&#8217;altra dimensione dell&#8217;immaginario, ma \u00e8 legata piuttosto alla mercificazione ed al baratto del corpo con la carriera o il denaro. Se manca il senso di mancanza dell&#8217;Altro che il sedotto prova nei confronti del seduttore, non vi \u00e8 pi\u00f9 seduzione come forza che-conduce-altrove, che apre nuove dimensioni. Non vi \u00e8 pi\u00f9 neanche eros ma mero scambio di favori tra un oggetto sessuale spersonalizzato ed un soggetto che usufruisce del potere politico-finanziario.<\/p>\n<p>L&#8217;avvenenza del corpo esibito sui calendari, sui settimanali, in trasmissioni d&#8217;intrattenimento, finisce per veicolare la stessa mercificazione: la ragazza che si spoglia per il calendario o per <em>Lucignolo<\/em> accetta di offrire i suoi favori al potere. Deve soltanto decidere se finire nelle mani di un calciatore o di un politico, se esercitare il <em>do ut des <\/em> con un coetaneo bello, ignorante e famoso o con un maturo padre di famiglia poco attraente ma spregiudicato. Nel primo caso a regalare la popolarit\u00e0 alla velina di turno sono le copertine, nel secondo caso le telefonate di raccomandazione ai direttori delle reti televisive.<\/p>\n<p>Un preoccupante effetto collaterale della mercificazione contemporanea del corpo, si riscontra nell&#8217;aggressivit\u00e0 sessuale in voga tra i giovanissimi. I sex offender sono sempre esistiti, ma in questi ultimi anni si assiste ad un incremento di episodi incresciosi che vedono protagonisti molto spesso insospettabili adolescenti di buona famiglia pronti a scatenare l&#8217;aggressivit\u00e0 di gruppo su una vittima isolata. Ragazzini dall&#8217;irreprensibile condotta che nel branco si trasformano in belve scatenate pronte a stuprare le compagne nei bagni della scuola e a riprendere la violenza con i telefonini per rivivere e condividere a pi\u00f9 riprese l&#8217;attimo della violenza. Una possibile causa di questa vera e propria mutazione antropologica, che fa compiere stupri di gruppo a giovanissimi studenti di buona famiglia, pu\u00f2 essere ricercata nel desiderio mimetico che esercita la pornografia contemporanea dove l&#8217;umiliazione del corpo femminile attraverso l&#8217;orgia risponde al tentativo di non rendere l&#8217;oggetto del desiderio irraggiungibile e fuori della portata. Scene dove una giovane donna ha addosso tre o quattro corpi maschili non hanno altro senso che solleticare il desiderio sadico dello spettatore che prova piacere ad assistere all&#8217;umiliante reificazione del corpo femminile ridotto ad oggetto su cui scaricare la propria rabbia ed il proprio rancore maschilista e reazionario.<\/p>\n<p>Il <em>fil rouge <\/em> tra pornografia e stupro di gruppo emerge anche nell&#8217;ultimo caso della ragazza violentata alla Fortezza di Firenze. Nell&#8217;attesa che le indagini facciano piena luce sulla vicenda, non si pu\u00f2 ignorare come uno degli stupratori \u2013 studente modello e giovane di \u00abbuona famiglia\u00bb \u2013 si dilettasse con la regia di splatter amatoriali incentrati su Satana, la tortura, il sadismo. Il brodo di coltura di queste pellicole \u00e8 sempre indirizzato allo stupro del corpo femminile, con il contorno di tutte le possibili perversioni immaginabili; la violenza rivolta verso vittime non femminili \u00e8 soltanto una macabra digressione, una sorta di variazione jazzistica del tema principale che rimane comunque l&#8217;atto d&#8217;infierire sul debole, sull&#8217;indifeso. Il lupo cattivo alleva il proprio sentimento di potenza scatenandosi contro l&#8217;agnellino \u2013 le donne ed i bambini \u2013 non contro altri lupi. Per tutto il resto, basta e avanzano le curve degli stadi italiani.<\/p>\n<p>Il bambino \u00e8 preda del sadico perch\u00e9 racchiude in s\u00e9 l&#8217;idea di ingenuit\u00e0, di purezza; la donna, al contrario, ormai \u00e8 smaliziata ed emancipata: ecco che la violenza del branco serve a farle ritrovare il suo ruolo di vittima indifesa e implorante, alla merc\u00e9 del patriarcato fallocentrico. La donna metropolitana che ha il suo idealtipo nelle protagoniste di <em>Sex and the city <\/em> \u00e8 fatta regredire \u2013 attraverso le vessazioni del branco \u2013 a pastorella bucolica, al mondo della violenza primordiale: lo stupro come ierofania di un sacer arcaico che si riattualizza negli <em>snuff-movie<\/em>, quel genere di film dove ci\u00f2 che accade \u00e8 reale e si conclude con la morte della vittima sacrificale.<\/p>\n<p>Non tutta la pornografia \u00e8 di questo tipo: ma \u00e8 raro assistere in queste squallide pellicole ad un eros festoso, emancipatore e libertario, come nel caso di <em>Shortbus<\/em>. Per il resto, nella stragrande maggioranza quello che passa \u00e8 un messaggio volutamente anti-femminista e reazionario: le donne possono anche emanciparsi ed essere indipendenti con loro eterea ed irraggiungibile bellezza, ma qualunque femmina \u2013 anche la pi\u00f9 sofisticata \u2013 \u00e8 pronta a trasformarsi in una cagna quando la muta dei maschi incalza. Il messaggio anti-femminista che suggerisce la pornografia contemporanea \u00e8 che non vi sono donne irraggiungibili, qualunque maschio pu\u00f2 disporne se decide di abbandonare la \u00abKultur\u00bb per la \u00abNatur\u00bb. Gli accoppiamenti multipli suggeriscono proprio questo: l&#8217;impersonalit\u00e0 del desiderio femminile.<\/p>\n<p>Nella visione distorta e fascistoide della pornografia contemporanea si trasmette l&#8217;idea che un uomo valga un altro, a tal punto che la protagonista \u00e8 pronta ad accoppiarsi con pi\u00f9 maschi contemporaneamente. L&#8217;aberrazione pornocratica cerca di mettere tra parentesi la scelta femminile: la brutalit\u00e0 di queste pellicole riattualizza il vecchio clich\u00e8 dei \u00abcinque minuti\u00bb in cui la donna \u00e8 sessualmente disponibile al primo venuto, alla merc\u00e8 di chiunque. Il branco di giovanissimi stupratori, a mio avviso, mette mimeticamente in atto la rimozione dell&#8217;aura femminile che si esplica nella libera scelta. In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 competitiva, l&#8217;adolescente usa la forza del gruppo per auto-convincersi che per lui non vi saranno donne irraggiungibili, che non dovr\u00e0 diventare un calciatore per avere donne bellissime: baster\u00e0 soltanto essere \u00abal posto giusto\u00bb nei famosi 5 minuti.<\/p>\n<p>Le stesse dinamiche distorte si verificano nella prostituzione, dove sempre pi\u00f9 spesso troviamo coinvolti uomini che pure incarnano i <em>desiderata <\/em> femminili come calciatori e tronisti. Il cliente della prostituta da strada o dell&#8217;escort di lusso fugge non soltanto dall&#8217;impegno della vita di coppia, ma anche dalla sfida della conquista dove il rischio del rifiuto costituisce la \u00abforca caudina\u00bb del seduttore. Il corpo da comprare della escort diventa un oggetto su cui esercitare il potere barattato con il denaro. La prestazione sessuale si riduce al lasso di tempo in cui il cliente usufruisce del potere di godere asimmetricamente del corpo affittato, senza alcuna ansia da prestazione.<\/p>\n<p>Il potere che il denaro permette di esercitare garantisce la reificazione del corpo libidico, l&#8217;oggettivazione impersonale e anonima che sostituisce l&#8217;identit\u00e0 personale dell&#8217;amante. Il denaro del cliente spersonalizza la peculiarit\u00e0 individuale, riducendo \u2013 foucaultianamente \u2013 il corpo dell&#8217;amante a spazio su cui esercitare il potere. Il cliente \u00e8 esentato da qualunque tipo di coinvolgimento emotivo o ansia da prestazione; la psicologia del cliente \u2013 le ragioni che sottendono i suoi comportamenti (prestazioni particolari che non si ha il coraggio di chiedere al partner, mancanza di coinvolgimento personale, gratificazione sessuale istantanea, ecc.) \u2013 si pu\u00f2 ricondurre al desiderio narcisistico di potere su un corpo inerte: la stessa dinamica che muove il sex offender.<\/p>\n<p>Se si pu\u00f2 concludere parafrasando il famoso motto di Clausewitz, dove la prostituzione diventa la continuazione dello stupro con altri mezzi, dobbiamo tuttavia separare la libido dall&#8217;aggressivit\u00e0 sessuale. Lo stupro \u00e8 figlio di thanatos e non di eros: del piacere di esercitare il potere su un corpo inerte. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;immediato dopoguerra la ricezione del pensiero freudiano da parte di psicoanalisti come Reich, Fromm e filosofi come Marcuse ha prevalentemente messo in correlazione la liberazione dei costumi etico-sessuali e l&#8217;istanza rivoluzionaria. 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