{"id":1535,"date":"2008-08-14T17:42:21","date_gmt":"2008-08-14T15:42:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1535"},"modified":"2023-09-18T17:12:26","modified_gmt":"2023-09-18T15:12:26","slug":"come-svelare-i-misteri-della-cabala-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1535","title":{"rendered":"Come svelare i misteri della Cabala \/3"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Caino, Abele e Seth<\/em><br \/>\nNel caso di Caino ed Abele si fa allusione all&#8217;anima senza corpo (Abel) ed al corpo (Caino), ma non gi\u00e0 come esseri diversi da Adamo, bens\u00ec come sue qualit\u00e0.<br \/>\nQui appare, come in altri momenti del Racconto, l&#8217;idea di dualit\u00e0. Nel caso di Adamo, questa dualit\u00e0 \u00e8 raccontata con l&#8217;idea di separazione. Detto altrimenti, Abele \u00e8 il figlio dell&#8217;Adam-anima, mentre Caino \u00e8 il figlio dell&#8217;Adam-corpo. Pertanto quest&#8217;ultimo \u00e8 mortale, ecco perch\u00e8, esercita la sua funzione ammazzando suo fratello. Il racconto allude che ci\u00f2 fu dovuto all&#8217;invidia perch\u00e9 Dio accettava di buon grado i doni di Abele mentre rifiutava quelli di Caino. I doni di Abele sono di natura divina, quelli di Caino sono i prodotti della terra, cio\u00e8, esprimono la separazione dal Padre.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Come svelare i misteri della Cabala \/3<\/h3>\n<p align=\"left\">di Anonimo &#8211; Traduzione da testo spagnolo a cura di Giuseppe Barbone<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Caino, Abele e Seth<\/h4>\n<p>Avevamo detto che ora Adam \u00e8 anima e corpo. \u00c8 come dire che noi siamo una parte spirituale ed una parte fisica. Ma questo ci dar\u00e0 sempre un&#8217;idea di parte, di separazione. Dalla realt\u00e0 del corpo l&#8217;anima \u00e8 qualcosa che non vediamo, corrisponde all&#8217;intelletto o all&#8217;immaginazione della sua realt\u00e0. Tuttavia, chi ha sperimentato l&#8217;Essere attraverso la meditazione o con un sdoppiamento di coscienza, sa che la propria controparte spirituale \u00e8 tutta sua, la sua verit\u00e0, l&#8217;unica realt\u00e0 esistente, e la parte soggettiva, una semplice illusione separativa. Un terzo &#8220;corpo&#8221; o entit\u00e0, pu\u00f2 intuirsi da questa parte della coscienza. \u00c8 quello che chiamiamo l&#8217;astrale. \u00c8 come un involucro o mezzo che collega la parte spirituale con la parte fisica, che nel testo ebraico si chiama &#8220;teli&#8221; e che viene riportata una sola volta. Anche lo Yetzirah, libro della formazione, fa riferimento al &#8220;teli&#8221;.<\/p>\n<p>Nel caso di Caino ed Abele si fa allusione all&#8217;anima senza corpo (Abel) ed al corpo (Caino), ma non gi\u00e0 come esseri diversi da Adamo, bens\u00ec come sue qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Qui appare, come in altri momenti del Racconto, l&#8217;idea di dualit\u00e0. Nel caso di Adamo, questa dualit\u00e0 \u00e8 raccontata con l&#8217;idea di separazione. Detto altrimenti, Abele \u00e8 il figlio dell&#8217;Adam-anima, mentre Caino \u00e8 il figlio dell&#8217;Adam-corpo. Pertanto quest&#8217;ultimo \u00e8 mortale, ecco perch\u00e8, esercita la sua funzione ammazzando suo fratello. Il racconto allude che ci\u00f2 fu dovuto all&#8217;invidia perch\u00e9 Dio accettava di buon grado i doni di Abele mentre rifiutava quelli di Caino. I doni di Abele sono di natura divina, quelli di Caino sono i prodotti della terra, cio\u00e8, esprimono la separazione dal Padre.<\/p>\n<p>Caino prende coscienza della sua temporalit\u00e0 e si pente, sfaccendato per la terra, esalta settanta volte sette Abele, fino a trovare riposo in un punto della terra denominato l'&#8221;arka&#8221;, quello \u00e8 il tempo in cui gli abitanti, dice Jeremias, &#8220;quelli periranno sulla terra e sotto ai cieli&#8221; (X. 1). Abele e Caino rappresentano la coscienza superiore, unitaria, e la coscienza inferiore, moltiplicatrice. Un terzo figlio, Seth, avrebbe la coscienza dei due piani. Detto metaforicamente, \u00e8 figlio dell&#8217;anima e del corpo di Adam uniti, pertanto, con corpo astrale aggiunto. Seth \u00e8 il primo che ricorda la rottura del patto attraverso le lettere dell&#8217;alfabeto ebraico. Nessuna delle lettere che ricordano il patto, si trovano nel nome Seth, come dice lo Zohar: &#8220;Con la rottura del patto le lettere impazzirono e ritornano al loro ordine con la nascita di Seth e con le successive generazioni, bench\u00e9 ci\u00f2 accadde solo quando Israele arriv\u00f2 dal Sinai, solo allora furono finalmente restaurate&#8221;. Pertanto, l&#8217;idea di restaurazione si lega non solo all&#8217;alleanza e alla venuta del Messia, ma sarebbe anche in funzione del compimento della Legge. La presenza di Dio sulla terra rimane simbolizzata con la shej&#8217;nah o altare, ed il ricordo che detto patto deve fortificarsi, col fatto di conservare i rotoli della tor\u00e0 nell&#8217;arca dell&#8217;alleanza.<\/p>\n<p>Come dice la Genesi , &#8220;maschio e femmina li cre\u00f2&#8221;. Questo vuole dire che Adamo ed Eva sono la stessa cosa. Quando dice che da una costola di Adamo cre\u00f2 Eva (Aicha). Bisogna ricordarsi che in questo livello di creazione non c&#8217;\u00e8 idea di separazione. La concezione maschio e femmina separata \u00e8 un problema del nostro linguaggio e cultura.<\/p>\n<h4>L&#8217;Adamo dei nostri giorni<\/h4>\n<p>Adamo \u00e8 stato incoronato, sale di livello, e detronizzato quando prende coscienza del sotto. Lo Zohar lo racconta cos\u00ec: Ti ho fatto &#8220;salire al giardino dell&#8217;Eden affinch\u00e9 tu offra dei sacrifici ed invece hai profanato l&#8217;altare, la shej&#8217;nah; per questo motivo decreto che d&#8217;ora in poi tu debba lavorare la terra&#8221;. La realizzazione di sacrifici ha nella cultura ebraica connotazioni dualistiche tra il bene ed il male. Il sacrificio \u00e8 come toccare una tromba il cui suono si produce nella regione di Giacobbe e lui la porta su fino a lui, il pi\u00f9 alto, facendo s\u00ec che il sommo bene, o Dio, domini qualunque situazione che l&#8217;errore umano possa produrre.<\/p>\n<p>Attualmente noi siamo Adam o uomini &#8220;ish&#8221; con barlumi di un livello superiore, che va raggiunto attraverso la nostra condizione mondana. Pertanto, oggi continua ad esistere Adam, ed oggi si continua a trasportare di generazione in generazione il peccato originale, l&#8217;idea di separazione. Ma San Giovanni della Croce, in &#8220;Fiamma d&#8217;amore viva&#8221; ci dice che l&#8217;uomo realizzato pu\u00f2 arrivare ad un matrimonio perfetto e sublime, come ce lo raccontano altri mistici e saggi di diversi tempi e culture. L&#8217;ottenimento di questa Unit\u00e0 si realizza attraverso la ricerca della simbolica &#8220;parola perduta&#8221; che non sembra essere altra cosa che un&#8217;alta vibrazione per la quale dobbiamo prepararci. L&#8217; acquisizione di questa alta vibrazione proviene dal comportamento delle nostre azioni quotidiane. \u00c8 l'&#8221;actus&#8221; che produce l&#8217;auto-realizzazione.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 dura l&#8217;idea di separazione saremo con l&#8217;Adam dei nostri giorni, come rimane nella presente allegoria: \u00abEd accadde che quando l&#8217;uomo stava per partire dalla vita, gli apparve Adam, il primo uomo, e gli domand\u00f2 perch\u00e9 ed in quale stato abbandonava il mondo. Egli rispose: &#8220;sfortunato te, che per te io devo morire&#8221;. Al quale Adam risponde: &#8220;figlio mio, io ho trasgredito un comandamento e fui per ci\u00f2 castigato: tu guarda quanti comandamenti, positivi e negativi, per fare e per smettere di fare, del tuo Padrone, hai trasgredito&#8221;\u00bb (Zohar I)<\/p>\n<h4>Sul mito del serpente<\/h4>\n<p>Questo \u00e8 uno dei miti pi\u00f9 difficili da sviscerare poich\u00e9 le fonti ebraiche non mostrano totali coincidenze nelle loro spiegazioni. Pertanto, ci riferiremo solo a quelle che ci sembrano pi\u00f9 attendibili e pi\u00f9 degne da tenere in considerazione per la valenza e per l&#8217;autorit\u00e0 di chi le ha riportate. Innanzitutto abbiamo l&#8217;idea di serpente come un rettile che striscia. Strisciare non \u00e8 uguale ad arrampicarsi. Il serpente che attrae Eva \u00e8 un serpente che si trova su un supposto albero sul quale si arrampica, sale.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto Adamo ed Eva sono la stessa cosa, quella che chiamiamo ora Eva in relazione alla mela ed al serpente, non \u00e8 altro che la qualit\u00e0 volitiva di Adamo, che si sente attratta verso il mondo di sotto o coscienza moltiplicatrice. Pertanto, il serpente rappresenta l&#8217;attrazione verso un altro livello di coscienza. Riguardo a questo, molti studiosi paragonano il serpente con aspetti astronomici e questi sono gli argomenti che ci sono sembrati pi\u00f9 congruenti per spiegare il mito del serpente.<\/p>\n<p>Precisamente il termine &#8220;telo&#8221; al quale abbiamo alluso come l&#8217;astrale, che pu\u00f2 considerarsi quasi esclusivo del Sepher Yetzirah, \u00e8 in relazione diretta col tema del serpente. In questa fonte lo troviamo nella sezione I del capitolo V, mentre nella Bibbia si trova in Genesi XXVII, 3, quando Isaac dice ad Esa\u00f9: &#8220;Prendi i tuoi strumenti, il tuo <em>telo <\/em> ed il tuo arco&#8221;. Telo si riferisce, secondo alcuni, a qualcosa che &#8220;pende&#8221; o letteralmente, qualcosa che pende da un &#8220;fianco&#8221;. Si applica anche ad una palla dalla quale pende uno spago. Per altri rappresenta l&#8217;asse immaginario attorno al quale girano gli astri. In ogni caso, sembra derivare dalla radice ebraica &#8220;talah&#8221; che significa &#8220;appendere.&#8221;<\/p>\n<p>Si identifica anche telo col serpente polare, menzionato in vari versetti della Bibbia sotto vari nomi, tra essi, Levita, come nel caso di Isaia XXVII, 1: &#8220;Quel giorno, con la sua grande e dura spada, Dio visiter\u00e0 e vincer\u00e0 il Levita, il serpente polare attorcigliato ed ammazzer\u00e0 il drago del mare.&#8221;<\/p>\n<p>Levita \u00e8 uno dei molti nomi, perci\u00f2 la Bibbia chiama Satana, quella parte dell&#8217;uomo che tende ad allontanarsi dall&#8217;Unit\u00e0 e che spera fino alla fine di esercitare il suo dominio. Il sacrificio \u00e8 legato all&#8217;idea che non &#8220;guadagni&#8221; questa parte di noi. Proseguendo con la spiegazione, con Levita si identifica una figura immaginaria dalla quale &#8220;pende&#8221; la terra ed altre sfere celesti. Anche questa idea si trova dentro un &#8220;midrash&#8221;, tradizione orale che dice che il mondo pende da una pinna del Levita.<\/p>\n<p>Ci sentiamo pi\u00f9 vicini alla spiegazione di Kaplan perch\u00e9 oltre ad essere un rabbino \u00e8 laureato in fisica in un&#8217;universit\u00e0 statunitense; bench\u00e9 non si pretenda dare importanza ai titoli, \u00e8 degno di considerazione quanto una persona abbia elaborato studiando due fonti tanto distinte, quali la tradizione ebraica e la fisica, quest&#8217;ultima certamente pi\u00f9 congeniale alla nostra mentalit\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>Comunque, siamo anche in possesso dei commenti di R. Eliazar che indica il <em>teli <\/em> come una forma di drago celeste. Detto drago era adorato in tempi remoti come una divinit\u00e0 idolatra. Altri come R. Isaac di Acco, l&#8217;identificano col dio Baal.<\/p>\n<p>Il serpente attorcigliato esprime il sesso femminile, mentre un serpente completamente allungato senza attorcigliamenti indica il sesso maschile. La costellazione del drago normalmente si riferisce al serpente maschile, il quale \u00e8 circondato dal femminile, col risultato che il Racconto ci dice che \u00e8 Eva a convincere Adamo affinch\u00e9 assaggi la mela, allo stesso modo lo riporta Jeremias al vers. XXXI, 22: Una donna circuir\u00e0 l'&#8221;uomo&#8221;. Dobbiamo insistere, nonostante il senso letterale dei testi, di evitare di pensare a due figure separate quando diciamo Adamo ed Eva. La forza volitiva \u00e8 l&#8217;archetipo Adamo-Eva. Quando si dice i cieli dai quali pendono la terra e le altre sfere, non solo \u00e8 dato a <em>teli <\/em> il significato di cielo astronomico (spazio), bens\u00ec a quello che abbiamo chiamato astrale. Per questo motivo, il racconto biblico parla del cielo e del cielo terrestre.<\/p>\n<p>Pertanto, <em>teli <\/em> e serpente possono essere similari. Cos\u00ec come i commenti di altri autori che assimilano il <em>teli <\/em> alla via lattea e dicono di questa che sia il serpente polare. Secondo questa spiegazione, <em>teli <\/em> sarebbe l&#8217;asse della galassia della sfera celeste, dalla quale pendono le altre sfere che vediamo nello spazio. Ma come dicemmo, non tutte le spiegazioni vanno nello stesso senso, questo ci lascia una porta aperta per poter continuare lo studio e la discussione. Tuttavia, lo riferiamo con l&#8217;idea di separazione, cio\u00e8, all&#8217;inizio esisteva solo una prima vibrazione che cre\u00f2 un mondo chiuso nel quale l&#8217;uomo godeva del dono della felicit\u00e0. Dopo, quell&#8217;uomo si estese e con lui lo spazio con le sue sfere celesti e la terra. Visto cos\u00ec, torniamo ad interpretare che questa creazione o separazione del mondo di sopra, \u00e8 stata raccontata dai sacerdoti ebrei come un divorzio del primo uomo con la formula AT (vedi <em><a href=\"News-file-article-sid-1010.html\">Tra l&#8217;aleph e la tau, prima ed ultima lettera <\/a><\/em> <a href=\"News-file-article-sid-1010.html\">\u2013 parte 1<\/a>). Adamo, prima di pendere dal cielo godeva del paradiso del Padre, quando non esistevano n\u00e9 cielo n\u00e9 stelle, n\u00e9 distanza, n\u00e9 tempo.<\/p>\n<h4>La seconda discendenza<\/h4>\n<p>Questo \u00e8 un altro tema di difficile analisi perch\u00e9 a prima vista uno non capisce perch\u00e9 Dio si pente di quanto creato, quindi lo cancella e ricomincia di nuovo. Possiamo dire che la prima generazione esistette solo nel mondo di sopra e che non era pronta per abitare la terra. Col risultato che il racconto indica una nuova discendenza partendo da Seth-Eva. Questo tema presenta molte controversie tra i rabbini dello Zohar. Nonostante, il seguente passaggio pu\u00f2 darci materia per riflettere: &#8220;Quando Adamo pecc\u00f2, sempre Santo egli sia, disse: Sventura su di te, che hai indebolito la forza di sopra ed hai estinto la luce celestiale&#8221;. E subito lo estromise dal Giardino dell&#8217;Eden (Zohar I).<\/p>\n<p>Possiamo anche dire che Dio cre\u00f2 l&#8217;uomo a sua immagine e somiglianza, ma che poi separandosi, facendosi multiconsciente, si separ\u00f2 da quella somiglianza, cominciando ad esistere da quel momento, una generazione che scese dai cieli ed una seconda che deve unire di nuovo la terra al cielo. Questa \u00e8 la discendenza di Seth-Eva.<\/p>\n<h4>Le Alleanze<\/h4>\n<p>L&#8217;idea di unione indica una opportuna preparazione dell&#8217;umanit\u00e0. Dio cerca di stabilire con i giusti nuovi patti, con l&#8217;obiettivo di far lavorare alcune guide per educare il genere umano. Il primo di queste guide \u00e8 rappresentato dalla figura di No\u00e8, del quale il racconto dice che nacque segnato da Dio. Suo padre disse che la shej&#8217;nah aleggiava sopra di lui, per questo motivo lo chiam\u00f2 No\u00e8, che letteralmente significa &#8220;colui che rimane&#8221;. No\u00e8 \u00e8 preposto all&#8217;insegnamento dell&#8217;uomo circa la lavorazione della terra, ad ararla e lavorarla con le sue mani affinch\u00e9 la liberi dalla maledizione. No\u00e8 lo si riconosce anche come &#8220;un uomo della terra&#8221; (Genesi IX) 20.<\/p>\n<p>\u00c8 il primo uomo al quale viene applicata la radice &#8220;ish&#8221;, perch\u00e9 fu giusto e liber\u00f2 la terra dalla sua maledizione. Egli \u00e8 anche il possessore della tradizione, un altro significato di &#8220;ish&#8221; che abbraccia tutta l&#8217;umanit\u00e0. Pertanto, \u00e8 il primo uomo che produce, attraverso le nazioni, non solo l&#8217;introduzione delle razze, ma anche il seme del ritorno. Ma di seguito vedremo come si svilupper\u00e0 questa idea attraverso altre guide spirituali. Tuttavia, non pensiamo ancora ad un No\u00e8 carnale, bench\u00e9 lo consideriamo la prima guida.<\/p>\n<h4>Il Diluvio Universale<\/h4>\n<p>Il cataclisma menzionato in molte tradizioni mitologiche e religiose, la cui narrazione tratta della distruzione come una punizione di Dio all&#8217;uomo e la sua conseguente purificazione per mezzo dell&#8217;acqua, rinchiude varie significati che cercheremo di sviscerare, o per lo meno di abbozzare in alcuni concetti affinch\u00e9 il lettore possa trarne qualche insegnamento.<\/p>\n<p>Nel Genesi, per esempio, se lo leggiamo letteralmente, la perversione umana fa in modo che Dio si dispiaccia di aver creato l&#8217;uomo e decide di distruggere tutte le cose viventi. Questa idea la troviamo anche in altri miti diluviani, esso andrebbe inteso come parte del processo della creazione. Il virtuoso No\u00e8 che ha 600 anni, \u00e8 il favorito di Yahveh, \u00e8 a lui infatti che vien detto come costruire un arca per preservare la discendenza umana ed altre creature. Nel nome Noaj (No\u00e8), possiamo trovare qualche traccia riguardo al tema del quale ci stiamo occupando, perch\u00e9 la tradizione cabalistica dice che fu il primo uomo &#8220;Ish&#8221;, volendo intendere con questo termine &#8220;colui che possiede la tradizione&#8221;, colui che ha le conoscenze dell&#8217;uomo capace di produrre la reintegrazione. No\u00e8 \u00e8 il decimo patriarca partendo da Adam, in questo modo che \u00e8 quello che chiude il primo albero sephirotico, Malkuth di Atziluth, dove Dio stabilisce il suo trono. Ci riferiamo all&#8217;albero della vita nel suo primo livello o mondo dell&#8217;emanazione dove Adam occuperebbe la prima sephira e No\u00e8 la decima.<\/p>\n<p>L&#8217;arca di No\u00e8, nel Genesi (capitoli 6-9), \u00e8 l&#8217;imbarcazione nella quale No\u00e8 si salv\u00f2 insieme alla sua famiglia ed una &#8220;coppia&#8230; di ogni essere vivente&#8230; maschio e femmina&#8221; dal diluvio inviato da Dio per distruggere l&#8217;umanit\u00e0. La parola arca viene dal latino arcua, che significa baule. Nella storia religiosa ebraica Arca dell&#8217;Alleanza indica l&#8217;ambito in cui si conservarono le tavole della legge. Yahveh diede a No\u00e8 istruzioni precise circa la struttura e le dimensioni dell&#8217;Arca, dei materiali da impiegare e come usarli (Gen. 6,14-16), e gli ordin\u00f2 che portasse a bordo una coppia di ogni animale esistente.<\/p>\n<p>Il diluvio biblico ha i suoi precedenti nella mitologia mesopotamica e ci rimanda alla realt\u00e0 geografica di una terra cresciuta fra due grandi fiumi, il Tigre e l&#8217;Eufrate. Nel Poema di Gilgamesh, nell&#8217;epopea babilonese di origine sumera, il gran dio Enlil invia un diluvio per distruggere l&#8217;umanit\u00e0; un uomo, Ut-Napishtim, conosciuto anche con altri due nomi, riceve istruzioni per costruire un arca a forma di cubo per sopravvivere in essa, gli fu anche ordinato di caricare il seme di tutte le creature viventi. La descrizione dei suoi preparativi e del viaggio anticipa nitidamente la storia biblica di No\u00e8. Nonostante, al giorno d&#8217;oggi, sia pi\u00f9 facile capire che in un arca viaggino i semi o geni di tutti gli animali della terra che i gli stessi animali gi\u00e0 cresciuti.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Antico Testamento e nel Corano No\u00e8, figlio di Lamec, \u00e8 il padre di tutta l&#8217;umanit\u00e0, che sopravvive al diluvio con la sua famiglia, (Gen. 6-9). Secondo il racconto biblico, No\u00e8 fu salvato per la sua piet\u00e0 quando Dio, adirato per la corruzione regnante nel mondo, lo distrusse con un diluvio che dur\u00f2 40 giorni e 40 notti. Dio ordin\u00f2 a No\u00e8 di costruire un&#8217;arca, una grande imbarcazione,sulla quale far salire con lui, sua moglie, i suoi tre figli, Sem, Cam e Jafet, le sue nuore ed una coppia, maschio e femmina, di ogni essere vivente esistente sulla terra. L&#8217;Islam considera No\u00e8 (Nuj) come uno dei suoi profeti. In un episodio posteriore al Diluvio, si attribuisce a No\u00e8 la scoperta del vino col quale si ubriac\u00f2 dopo il diluvio (Gen. 9,20-27). si dice che No\u00e8 visse 950 anni (Gen. 9,29).<\/p>\n<p>No\u00e8, scritto in ebraico con una &#8220;nun&#8221; di valore 50 ed una &#8220;het&#8221; di valore 8, la cui somma teosofica \u00e8 58, ci parla del piano che denominiamo &#8220;briah&#8221;, o creazione, nel senso di &#8220;creare qualcosa dal niente&#8221;, e, facendo la riduzione teosofica, del valore di 4, (5+8 = 13, di dove 1+3 = 4), che possiamo interpretare come l&#8217;origine della natura. Pertanto, No\u00e8 \u00e8 il padre dell&#8217;umanit\u00e0 e di tutti gli esseri dell&#8217;Arca. Ma arca, dall&#8217;ebraico lo si pu\u00f2 tradurre in italiano in vari significati: scatola, tempo, movimento. D&#8217;altra parte, tempo e terra, in senso ontologico, sono sinonimi, in modo che No\u00e8 si trasforma nel primo uomo <em>Ish <\/em> della terra. Detto in altro modo, mentre Adam \u00e8 l&#8217;archetipo di uomo, No\u00e8 \u00e8 l&#8217;<em>Ish<\/em>, l&#8217;uomo terreno. A questo proposito,vi rammentiamo che in ebraico la parola uomo ha quattro forme, a secondo del piano del quale parliamo, essendo Adam quello del primo piano ed <em>Ish <\/em> quello del secondo.<\/p>\n<p>Mentre i miti del diluvio mostrano il potere distruttivo dell&#8217;acqua, i miti della creazione normalmente narrano le origini del mondo a partire da un abisso acquatico o di un mare primigenio (&#8220;L&#8217;alito di Dio aleggiava sulle acque&#8221;. Gen.). A questo proposito dobbiamo ricordare che i giorni della creazione del Genesi cominciano nella quarta sephira dell&#8217;Albero della Vita, cio\u00e8, dopo la prima trinit\u00e0, e che questa trinit\u00e0 suprema la chiude la lettera &#8220;mem&#8221; simbolo dell&#8217;acqua e del la Vergine celestiale che si riferisce anche alle vergini col manto azzurro che vediamo nelle chiese, Vergine del Mare, della Rugiada, etc. Il nome di Dio che corrisponde a questo livello \u00e8 IHVH.<\/p>\n<p>Nella mitologia maya, Hunab Ku, \u00e8 la divinit\u00e0 unica, esistente in s\u00e9 stessa, al margine del tempo e dello spazio. Hunab Ku, afferma la sua divinit\u00e0 discendendo al &#8220;secondo livello&#8221;, secondo i libri sacri maya, per creare l&#8217;universo. Nella concezione monoteistica maya, Hunab Ku \u00e8 un\/a dio\/dea, agente libero che affida il governo del mondo a dei minori. Dopo tre diluvi, Hunab Ku cre\u00f3 un mondo abitato da nani, un secondo popolato da trasgressori ed il terzo mondo nel quale crebbero i maya. Quindi si unirono tutti e cos\u00ec apparve il mondo attuale che sparir\u00e0 sotto un altro diluvio.<\/p>\n<p>Nella mitologia greca chi costruisce l&#8217;Arca \u00e8 Deucali\u00f3n, mentre in India, \u00e8 l&#8217;antenato dell&#8217;umanit\u00e0, Manu, che, guidato da un pesce che aveva salvato, costruisce un&#8217;Arca nella quale \u00e8 possibile \u00a0 conservare il seme di tutte le cose. Dopo il diluvio, l&#8217;Arca si posa sulla parte pi\u00f9 alta di una cima montagnosa (Agri Dagi) denominato Ararat nella Bibbia e Parnaso, Etna o altri nomi nella mitologia greca. I passeggeri umani ed animali sbarcano, una volta esaurito il compito del vascello.<\/p>\n<p>L&#8217;Arca continua ad essere un poderoso simbolo di sicurezza, \u00e8 la guida nel mezzo della catastrofe. In questo senso, la sopravvivenza dell&#8217;arca di No\u00e8 in innumerevoli canzoni, giochi e giocattoli dei bambini occidentali emerge dalle altre immagini bibliche. Tuttavia, dobbiamo rammentare che questo commento c&#8217;allontana dal senso esoterico dell&#8217;Arca. Cos\u00ec \u00e8 quello di tempo.<\/p>\n<p>Il mito australiano aborigeno del Grande Diluvio che distrugge un mondo gi\u00e0 esistente ed inizia un nuovo ordine sociale, pu\u00f2 avere la sua base storica per l&#8217;effetto dell&#8217;innalzamento del livello del mare a causa dell&#8217;aumento delle temperature avvenuta dopo l&#8217;ultima glaciazione. In altre versioni, il diluvio \u00e8 opera del grande serpente arcobaleno: Yulunggul; che furioso lo invia perch\u00e9 i due gemelli hanno profanato il suo stagno, Waimariwi e Boaliri, i cui viaggi hanno una certa importanza nei miti di creazione aborigena. Yulunggul divora le sorelle ed i suoi due figli, ma dopo il diluvio li vomita e crea cos\u00ec i primi abitanti del nuovo mondo.<\/p>\n<p>Nel Sepher Yetzirah commentato dal rabbino, Arieh Kaplan, il mito del serpente, come gi\u00e0 abbiamo detto, si riferisce al momento della creazione in cui appaiono i corpi stellari, tra i quali la terra. Ricordiamo il termine <em>&#8220;teli&#8221; <\/em> che appare nella Bibbia solo una volta ed una volta nel Sepher Yetzirah. Questo termine v\u00e0 interpretato come &#8220;appendere&#8221;, come se i pianeti, le stelle ed altri corpi stellari fossero appesi nello spazio. In modo che il mito del serpente arcobaleno, Yulunggul, sembra dirci che la creazione sia stata inghiottita nell&#8217;acqua primigenia e di nuovo collocata sulla terra dopo il diluvio. Detto diversamente, \u00e8 il processo naturale della creazione dal suo centro invisibile fino ai corpi stellari ed alla terra.<\/p>\n<p>Il mito del diluvio lo ritroviamo anche nella mitologia indiana e greca; perfino nella cinese, un eroe chiamato Yu riceve l&#8217;incarico dall&#8217;imperatore Shun, di tenere sotto controllo l&#8217;inondazione. Questo compito ha una durata di tredici anni di duro lavoro, ma finalmente risolve il problema costruendo una serie di canali. Per compensare i suoi sacrifici l&#8217;imperatore abdica in suo favore.<\/p>\n<p>Prima dello sviluppo della geologia scientifica e dell&#8217;apparizione delle teorie dell&#8217;evoluzione, nel secolo XIX, normalmente si pensava che il diluvio biblico fosse stato un avvenimento storico. Si credeva che si fossero conservati come reliquie frammenti dell&#8217;Arca, bench\u00e9 gli studi comparativi della mitologia mondiale abbiano manifestato l&#8217;esistenza di numerosi miti che parlano della distruzione dell&#8217;antica societ\u00e0 umana per mezzo di un diluvio e contemporaneamente della preservazione di determinate creature salite su un&#8217;imbarcazione simile all&#8217;Arca. L&#8217;antecedente pi\u00f9 evidente del mito biblico \u00e8 la narrazione sumera del diluvio che esiste in diverse versioni della mitologia mesopotamica. Una caratteristica comune \u00e8 quella di un uomo (Re Ziusudra, Atrahasis o Utnapishtim secondo la versione) prescelto dagli dei che costruisce un&#8217;imbarcazione per sopravvivere.<\/p>\n<p>Il diluvio perci\u00f2, \u00e8 intimamente legato al processo della creazione, la quale mostra una direzione acqua-terra. Gli aspetti distruttivi possiamo intenderli come una forma per contare le cose, affinch\u00e9 sia comprensibile per tutte le menti umane. Ma da un punto di vista mistico, non vediamo nessun atto di accanimento se non altro che un processo naturale del divenire perenne della creazione. Rapportato con l&#8217;Albero Sephirotico, assistiamo al processo di creazione che partendo dall&#8217;acqua, terza sephira (Binah), termina con la terra, decima sephira (Malkuth).<\/p>\n<p>A qualcuno pu\u00f2 sembrare che manchino nomi che dovrebbero occupare una sephira, tra Adam e No\u00e8, ma non \u00e8 cos\u00ec, i personaggi biblici come Eva, Caino ed Abele sono parte integrante di Adam, cio\u00e8, Adam \u00e8 l&#8217;uomo archetipico, il seme o germe dai quali uscir\u00e0 l&#8217;umanit\u00e0. Ma in ogni uomo c&#8217;\u00e8 una Eva, questo \u00e8 un aspetto volitivo, un&#8217;attrazione o forza centrifuga che gli fa prendere coscienza del mondo esterno e dimenticare il mondo interno o Unit\u00e0 dell&#8217;Essere. Esiste anche in uno stesso uomo un Caino ed un Abele, cio\u00e8, la stessa forza volitiva che lo conduce verso l&#8217;esterno portandolo fino all&#8217;assassinio di suo fratello. Caino \u00e8 l&#8217;assassino, perch\u00e9 trascina l&#8217;uomo verso la molteplicit\u00e0 e lo compiace del vissuto del mondo infernale, cosa che non piacque a Dio. Ma nell&#8217;uomo c&#8217;\u00e8 anche un Abele, colui che comunica intimamente con Dio, &#8220;regali che piacciono e compiacciono a Dio.&#8221;<\/p>\n<p>Pertanto, i patriarchi da Adam a No\u00e8 sono dieci ed \u00e8 anche il mezzo nel quale si districa la creazione, per passare dalla cosa chiusa alla cosa aperta, cosa che succeder\u00e0 con un nipote di No\u00e8. Abbiamo visto anche che \u00e8 nell&#8217;acqua diluviana dove comincia questo viaggio verso la terra che abbiamo rappresentato in questo albero con En\u00f3s, che non bisogna confondere con l&#8217;Enoc della settima sephira che \u00e8 colui che non muore. In questo albero Jared \u00e8 l&#8217;equilibrio e Lamec il nodo che lega la creazione per cedere passo a No\u00e8. Quindi vengono i suoi figli Sem, Cam e Jafet e tutti i discendenti semiti la cui genealogia parte da Abramo, il quale ci metterebbe in un&#8217;altra storia dunque rappresenta l&#8217;apertura o il passaggio dall&#8217;occulto al manifesto. In modo che i dieci patriarchi recensiti formano un primo albero sephirotico. Ma detto albero si trova ancora nel piano della non manifestazione chiamato Atziluth o Emanazione come gi\u00e0 abbiamo detto.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20335%20630'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/albero_sephirot_mdc2.gif\" width=\"335\" height=\"630\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/albero_sephirot_mdc2.gif\" width=\"335\" height=\"630\" \/><\/noscript> <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caino, Abele e Seth Nel caso di Caino ed Abele si fa allusione all&#8217;anima senza corpo (Abel) ed al corpo (Caino), ma non gi\u00e0 come esseri diversi da Adamo, bens\u00ec come sue qualit\u00e0. Qui appare, come in altri momenti del Racconto, l&#8217;idea di dualit\u00e0. Nel caso di Adamo, questa dualit\u00e0 \u00e8 raccontata con l&#8217;idea di separazione. Detto altrimenti, Abele \u00e8 il figlio dell&#8217;Adam-anima, mentre Caino \u00e8 il figlio dell&#8217;Adam-corpo. 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