{"id":1560,"date":"2008-06-20T15:52:22","date_gmt":"2008-06-20T13:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1560"},"modified":"2023-09-25T14:10:21","modified_gmt":"2023-09-25T12:10:21","slug":"alienazione-urbana-dallamour-de-soi-alla-volonta-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1560","title":{"rendered":"Alienazione urbana: dall&#8217;amour de soi alla volont\u00e0 generale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=88\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Dialoghi Filosofici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Filosofia.jpg\" alt=\"Dialoghi Filosofici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Dialoghi Filosofici\" src=\"images\/topics\/Filosofia.jpg\" alt=\"Dialoghi Filosofici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il tentativo di costituire un dispositivo politico capace di difendere la modernit\u00e0 dai suoi stessi pericoli, ovvero di regressione plebiscitaria e trionfo degli interessi particolari su quelli generali, trova nel Contrat di Rousseau un motivo efficace di discussione. Ed \u00e8 proprio alla luce di questo assunto di chiara matrice normativa che intendo discutere il problema della legittimit\u00e0 nell&#8217;opera del filosofo ginevrino. Come efficacemente osserva Alberto Burgio nell&#8217;introduzione al Contratto sociale, scopo e criterio di riferimento normativo dell&#8217;opera \u00e8 &#8220;proteggere la modernit\u00e0 da se stessa&#8221;, mediante l&#8217;individuazione di un antidoto al suo male pi\u00f9 caratteristico: il costante degenerare a gretto egoismo dei membri del corpo politico.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Alienazione urbana: dall&#8217;<em>amour de soi <\/em>alla volont\u00e0 generale<\/h3>\n<p align=\"left\">di Riccardo Roni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"35%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20248%20314'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/J_J_Rousseau.jpg\" width=\"248\" height=\"314\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/J_J_Rousseau.jpg\" width=\"248\" height=\"314\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"65%\">\n<p align=\"justify\">Il tentativo di costituire un dispositivo politico capace di difendere la modernit\u00e0 dai suoi stessi pericoli, ovvero di regressione plebiscitaria e trionfo degli interessi particolari su quelli generali, trova nel <em>Contrat <\/em> di Rousseau un motivo efficace di discussione. Ed \u00e8 proprio alla luce di questo assunto di chiara matrice normativa che intendo discutere il problema della legittimit\u00e0 nell&#8217;opera del filosofo ginevrino. Come efficacemente osserva Alberto Burgio nell&#8217;introduzione al <em>Contratto sociale<\/em>, scopo <em>e <\/em> criterio di riferimento normativo dell&#8217;opera \u00e8 &#8220;proteggere la modernit\u00e0 da se stessa&#8221;, mediante l&#8217;individuazione di un antidoto al suo male pi\u00f9 caratteristico: il costante degenerare a gretto egoismo dei membri del corpo politico. <a name=\"1\"><\/a>La questione della legittimit\u00e0 chiama in causa il problema della soggettivit\u00e0 in qualit\u00e0 di principio regolatore, che porta Rousseau a scartare soluzioni primitivistiche: l&#8217;uomo della scelta, l&#8217;uomo della libert\u00e0, sono gli uomini che entrano nel rapporto sociale attraverso una rinuncia integrale per un riacquisto totale [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>].<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00c8 ben noto come a partire dal <em>Discorso sulla disuguaglianza <\/em> il filosofo abbia sgombrato il campo da facili equivoci invitando a non confondere l&#8217;amor proprio (<em>amour propre<\/em>) con l&#8217;amore di s\u00e9 (<em>amour de soi<\/em>). <a name=\"2\"><\/a>L&#8217;amore di s\u00e9 \u00e8 s\u00ec un sentimento del tutto naturale che porta ogni animale &#8220;a vegliare sulla propria conservazione&#8221; [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>], ma nell&#8217;uomo questo sentimento &#8220;governato dalla ragione e modificato dalla piet\u00e0&#8221;, pu\u00f2 dare luogo ad atteggiamenti umanitari e a esempi di virt\u00f9. Se una teoria politica deve anzitutto affrontare il modo come sia possibile &#8220;associare \u2013 scrive Rousseau nel proemio del primo libro del <em>Contrat <\/em> \u2013 ci\u00f2 che il diritto permette con ci\u00f2 che l&#8217;interesse prescrive, perch\u00e9 la giustizia e l&#8217;utilit\u00e0 non si trovino mai separate&#8221; [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>], quella dovr\u00e0 a suo modo tenere di conto del potenziale distruttivo che il sentimento dell&#8217;amor proprio, relativo ed artificioso, in quanto sviluppatosi dal vivere in una societ\u00e0 disordinata, ostinatamente comporta.<\/p>\n<p>Chiarito questo, dal testo di Rousseau traspare l&#8217;esigenza di pensare ad una terza via, che indichi come una possibilit\u00e0 concreta l&#8217;effettiva mediazione tra la naturale spinta al particolarismo (e dell&#8217;assoluta necessit\u00e0 di contrastarla) e quelle dubbie strategie di &#8220;snaturazione&#8221; degli uomini e della loro trasformazione in esseri &#8220;relativi&#8221;, che non possono essere perseguibili nella direzione di una terapia volta alla rassegnazione. E Rousseau sembra procedere in questa direzione quando cerca, a partire dal primo capitolo del primo libro, di chiarire, scanso equivoci, come possa conservarsi l&#8217;antica libert\u00e0 naturale proprio nel contesto del vivere civile, intendendo in questo senso opporsi ad una rappresentazione della libert\u00e0 dell&#8217;uomo come consolatoria determinazione metafisica. Gi\u00e0 dal <em>Discorso sulla disuguaglianza<\/em>, il filosofo ginevrino \u00e8 ben consapevole di come, attraverso il Diritto, la Natura fu sottomessa alla Legge, e di come l&#8217;uomo forte, vincolato all&#8217;<em>amour propre<\/em>, abbia speculato su questa opportunit\u00e0 originaria giungendo a servirsi del pi\u00f9 debole come mero strumento.<\/p>\n<p>Cos\u00ec da entrambi i fronti (del padrone e del servo) sono scaturiti quei sentimenti di vendetta e quelle passioni che possono nascere dalla convinzione di aver ricevuto un&#8217;offesa. Se da un lato \u00e8 di pregnante evidenza che il <em>Contrat <\/em> segua una logica troppo deduttiva, dall&#8217;altro Rousseau fa appello a quella ragione che, come proiezione universale dell&#8217;amor di s\u00e9, opera analiticamente nella definizione del &#8220;contratto sociale&#8221; che ha la funzione di mediare il passaggio tra la condizione prepolitica dello stato di natura e l&#8217;istituzione di un assetto politico e sociale, &#8220;la cui legittimit\u00e0 \u00e8 vincolata alle clausole stabilite nel patto&#8221; tra gli individui. Nell&#8217;<em>excursus <\/em> storico del <em>Contrat <\/em> sulle prime societ\u00e0 (Libro I, Cap. II) \u00e8 indicativa la nota critica sulla famiglia in cui Rousseau dichiara che tutti gli uomini &#8220;essendo nati eguali e liberi, alienano la loro libert\u00e0 solo per utilit\u00e0&#8221; per poi trovarsi, nel ruolo di sudditi, come membri di quel cattivo Stato in cui il capo sostituisce l&#8217;amore per il suo popolo con il piacere di comandare.<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>Con il passaggio dalla famiglia allo Stato cresce cos\u00ec il sentimento dell&#8217;amor proprio, che d\u00e0 gi\u00e0 i primi segnali di esistenza nel contesto delle prime famiglie patriarcali in cui i figli alienano la loro libert\u00e0 per l&#8217;utilit\u00e0 che il sentirsi protetti dallo strapotere paterno inevitabilmente comporta, cercando di tradurre in atto soltanto quei comportamenti la cui rappresentazione attinge forza dalla percezione di quanto sia diffusa [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]. Con il passaggio dalla famiglia allo Stato il capo politico eredita il potere carismatico della figura paterna facendo di se stesso quel mito che ha alla base un forte sentimento di amor proprio, che si gratifica narcisisticamente mediante la &#8220;passione del comando&#8221;. In questo contesto il capo riesce a diventare per il gruppo quello che esso \u00e8 per se stesso, costituendosi come un essere senza limiti, assoluto, grazie ad un simbolismo del potere che \u00e8 costitutivo del suo stesso potere. Rousseau prende tuttavia preventivamente le distanze da queste forme di abuso del potere che seguono la regola della &#8220;legge del pi\u00f9 forte&#8221;. Secondo questo vettore di analisi, risulta evidente come nel filosofo ginevrino sia forte la rottura rispetto a quella tradizione che nostalgicamente esalta il ritorno ad un primitivismo incerto, considerando come le medesime leggi valide nello stato di natura possano esserlo anche nella comunit\u00e0 politica. Nel <em>Contrat <\/em>va certo riconosciuta una cesura antropologica che intende &#8220;raffinare&#8221; l&#8217;individuo in io sociale, membro di una collettivit\u00e0 indivisibile, soggetto di interessi immediatamente coincidenti con quelli della comunit\u00e0, ma questo riconoscimento dipende tuttavia dalla sua condizione di possibilit\u00e0 che \u00e8 riassunta in questa battuta:<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>&#8220;Rinunciare alla propria libert\u00e0 significa rinunciare alla propria qualit\u00e0 di uomo, ai diritti dell&#8217;umanit\u00e0, e perfino ai propri doveri. Non vi \u00e8 alcun indennizzo possibile per chi rinunci a tutto&#8221; [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>].<\/p>\n<p>Rousseau intende pertanto legittimare il contratto pensando la condizione di alienazione totale di ciascun singolo individuo non come il risultato di una repressione secca dell&#8217;<em>amour de soi <\/em>che determinerebbe lo scatenarsi di tutto il potere distruttivo dell&#8217;<em>amour propre<\/em>, del gretto egoismo che giustifica l&#8217;autoritarismo o in termini spinoziani, il dispotismo teologico-politico, che, inteso in questo senso, fungerebbe da meccanismo di difesa, quanto come l&#8217;effetto automatico di una sublimazione collettiva spontanea dell&#8217;originario amore di s\u00e9, che, da condizione trascendentale di possibilit\u00e0 del patto sociale, diventa la garanzia pratica della sua fattibilit\u00e0. Il filosofo rassicura chi, con questo passaggio, teme la perdita della propria individualit\u00e0, mostrando come la necessit\u00e0 di quel passaggio fosse gi\u00e0 intrinsecamente compresa nella dimensione prettamente individuale dell&#8217;<em>amour de soi <\/em>:<\/p>\n<p><a name=\"6\"><\/a>&#8220;Trovare una forma di associazione che con tutta la forza comune difenda e protegga le persone e i beni di ogni associato, e mediante la quale ciascuno, unendosi a tutti, obbedisca tuttavia soltanto a se stesso, e resti non meno libero di prima&#8221; [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>].<\/p>\n<p>L'&#8221;alienazione totale&#8221; non coincide dunque con una secca rinuncia a se stessi, ma sembra rappresentare piuttosto un&#8217;occasione collettiva di conservazione di quelle persistenti condizioni generali che rendono possibile il riproporsi di un&#8217;utopia rovesciata di un nuovo stato di natura.<\/p>\n<p>&#8220;Le clausole di questo contratto [\u2026] sono dovunque le stesse, dovunque tacitamente ammesse e riconosciute [\u2026]&#8221;.<\/p>\n<p>Con queste ultime parole Rousseau sembra fare appello ad un &#8220;senso comune&#8221; che funge da garanzia sedimentata pre-riflessiva della fattibilit\u00e0 concreta del contratto e di un corretto funzionamento della &#8220;volont\u00e0 generale&#8221;:<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>&#8220;Automaticamente \u2013 prosegue il filosofo \u2013 al posto della singola persona di ciascun contraente, quest&#8217;atto di associazione d\u00e0 vita a un corpo morale e collettivo [\u2026] da questo stesso atto tale corpo riceve la sua unit\u00e0, il suo io comune, la sua vita e la sua volont\u00e0. [\u2026] il corpo politico, non traendo la sua esistenza se non dalla santit\u00e0 del contratto, non pu\u00f2 mai obbligarsi [\u2026] a niente che deroghi da questo atto originario [\u2026]&#8221; [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>].<\/p>\n<p>E ancora:<\/p>\n<p><a name=\"8\"><\/a>&#8220;Affinch\u00e9 il patto sociale non sia dunque una vana formula, esso implica tacitamente questo impegno [\u2026]: che chiunque rifiuter\u00e0 di obbedire alla volont\u00e0 generale, vi sar\u00e0 costretto da tutto il corpo; ci\u00f2 non significher\u00e0 altro se non che lo si obbligher\u00e0 ad essere libero; perch\u00e9 tale \u00e8 la condizione che, dando ogni cittadino alla patria, lo garantisce da ogni dipendenza personale&#8221; [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>].<\/p>\n<p>Intesa in questi termini, la volont\u00e0 generale non risulta una semplice addizione di volont\u00e0 particolari, non \u00e8 unicamente volont\u00e0 di tutti o della maggioranza. Essa segna invece l&#8217;ingresso di un dispositivo di &#8220;moralit\u00e0&#8221;, parola, questa, cara a Rousseau, che sembra distinguere due dimensioni: da una parte il mondo sospetto dell&#8217;interesse particolare, delle volont\u00e0 particolari, degli atti particolari ; dall&#8217;altra il mondo dell&#8217;interesse generale, degli atti generali (le leggi).<\/p>\n<p>Nel caso in cui il popolo come corpo, il &#8220;sovrano&#8221;, non potrebbe volere che l&#8217;interesse generale, avendo una volont\u00e0 generale, resta tuttavia anche uomo individuale, avendo cos\u00ec due tipi di volont\u00e0.<\/p>\n<p>Bench\u00e9, come uomo individuale, sia tentato di seguire, conformemente all&#8217;istinto naturale, il suo interesse particolare, \u00e8 al contempo grazie al contributo di questo &#8220;istinto&#8221; che pu\u00f2 trarre l&#8217;energia per &#8220;trasformare&#8221;, &#8220;moralizzare&#8221; la propria libert\u00e0 naturale e convertire l&#8217;<em>amour de soi <\/em>individuale in <em>amour de soi <\/em>sociale. Non c&#8217;\u00e8 rottura drastica in questo ultimo passaggio fondamentale perch\u00e9 si tratta di un passaggio spontaneo condotto da un uomo &#8220;libero&#8221; che riconosce la positivit\u00e0 (dunque la moralit\u00e0) del cambiamento prestando fede alla garanzia simbolica del benessere e della governabilit\u00e0 future:<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 ci\u00f2 che vi \u00e8 di comune fra questi differenti interessi che forma il vincolo sociale; e se non ci fossero alcuni punti sui quali tutti gli interessi si accordano, nessuna societ\u00e0 potrebbe esistere. <a name=\"9\"><\/a>Ora \u00e8 unicamente sulla base di questo interesse comune che la societ\u00e0 deve essere governata&#8221; [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>].<\/p>\n<p>Con il passaggio dall&#8217;individuo, inteso come singolo ente biologico, all&#8217;uomo-sociale, inteso come forma e contenuto del corpo politico, ciascun singolo ritrova <em>l&#8217;equivalente <\/em> della uguaglianza naturale [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>]:<\/p>\n<p>&#8220;Invece di distruggere l&#8217;eguaglianza naturale, il patto fondamentale sostituisce al contrario una eguaglianza morale e legittima a quanto la natura aveva potuto mettere d&#8217;ineguaglianza fisica tra gli uomini; e questi, potendo essere ineguali in forza o in ingegno diventano tutti eguali per convenzione e di diritto&#8221; [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>].<\/p>\n<p>Dunque se la &#8220;volont\u00e0 generale&#8221; possiede i caratteri di una idea regolativa, di un concetto limite in cui si realizza l&#8217;incontro, questo stesso processo sembra costituirsi piuttosto che come un potenziale conflitto, come una progressiva conciliazione. Se per un verso l&#8217;effetto dei bisogni fondamentali, fisici (<em>les premiers besoins<\/em>, <em>besoins physiques<\/em>), come la fame o la sete, \u00e8 di disperdere gli uomini, e quindi di ridurli a monadi senza finestre, per l&#8217;altro l&#8217;amore e l&#8217;odio, la piet\u00e0 e la collera, ossia quelle passioni che improvvisamente segnalano l&#8217;avvento dei bisogni morali, definiscono la fisionomia di quel &#8220;selvaggio fatto per abitare nelle citt\u00e0&#8221;. La trasformazione dell&#8217;uomo naturale in cittadino ha reso possibile un raffinamento dei suoi istinti pi\u00f9 prepotenti. La terza via richiamata all&#8217;inizio della presente discussione non intende pertanto restituire ciascun individuo all&#8217;isolamento animale del bestione primitivo, ma permette all&#8217;uomo di essere veramente se stesso (mediante un <em>amour de soi <\/em> raffinato e socializzato) nel rapporto con gli altri, ossia di realizzare una unit\u00e0 intersoggettiva che non mortifichi l&#8217;autenticit\u00e0 del singolo, pur consentendo l&#8217;uguaglianza di tutti attraverso reciproci schemi di identificazione paritetici.<\/p>\n<p>In questo contesto di discussione si inserisce l&#8217;ultimo capitolo del IV libro sulla Religione civile. Per ciascun cittadino moderno Rousseau intende garantire <em>in foro interno <\/em> una formula religiosa che possieda tutti i vantaggi della religione del cittadino antico, senza minacciare la libert\u00e0 interiore dell&#8217;uomo e senza imporre contenuti dogmatici, da cui derivi l&#8217;intolleranza:<\/p>\n<p>&#8220;[\u2026] i dogmi di questa religione non interessano n\u00e9 lo Stato n\u00e9 i suoi membri, se non in quanto tali dogmi si riferiscano alla morale e ai doveri che colui che la professa \u00e8 tenuto ad osservare verso gli altri. <a name=\"12\"><\/a>Per il resto, ciascuno pu\u00f2 avere le opinioni che preferisce [\u2026]&#8221; [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>].<\/p>\n<p>Rousseau escogita cos\u00ec una formula che rinforzi i sentimenti di socievolezza dei cittadini e l&#8217;obbedienza al sovrano mediante il ricorso alla mediazione del simbolo (il Dio potente, intelligente, benefico, la santit\u00e0 del contratto sociale e delle leggi, la felicit\u00e0 dei giusti nella vita futura) che funge cos\u00ec da <em>medium <\/em> semantico tra il mero materialismo della vita biologica (fame &#8211; sete) e la gratificazione dei bisogni morali (piet\u00e0, mutuo soccorso) che sovrintendono al corpo politico. <a name=\"13\"><\/a>Non un semplice <em>instrumentum regni<\/em>, ma un dispositivo di socievolezza in grado di neutralizzare possibili derive di intolleranza e di rispettare la libert\u00e0 interiore dei singoli &#8220;limitata al culto puramente interiore del Dio supremo e agli eterni doveri della morale&#8221; [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]. Il richiamo alla semplicit\u00e0 dei dogmi della religione civile, &#8220;enunciati con precisione, senza spiegazioni n\u00e9 commenti&#8221;[<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>], \u00e8 funzionale a vincolare il momento religioso a dinamiche psicologiche non necessariamente razionali, le uniche, in questo senso, a fare da garanzia per una forma sempre pi\u00f9 universale di consenso, bench\u00e9 il filosofo pretenda che la semplicit\u00e0 non diventi sostegno dell&#8217;ideologia perch\u00e9 da quel momento &#8220;i preti sono i veri padroni, e i re non sono che loro funzionari&#8221; [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Cfr., <em>Introduzione <\/em> di Eugenio Garin, in ROUSSEAU, <em>Scritti politici 1<\/em>, Laterza, Roma-Bari 2005, p. XLIV. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. J.J. ROUSSEAU(1755), <em>Discorso sulla disuguaglianza<\/em>, in <em>Scritti politici 1<\/em>, Laterza, Roma-Bari 2005, p. 239. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. J.J. ROUSSEAU (1762), <em>Il contratto sociale<\/em>, Feltrinelli, Milano 2008, p. 59. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. S. FREUD (1921), <em>Psicologia delle masse e analisi dell&#8217;io<\/em>, in <em>Opere<\/em>, vol. IX, Boringhieri, Torino 1966 sgg., pp. 310- 11, in nota. Cfr. R. RONI, <em>La persistenza dell&#8217;istinto. Pulsioni vitali dell&#8217;esistenza<\/em>, ETS, Pisa 2007, p. 64. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. J.J. ROUSSEAU, <em>Il contratto sociale<\/em>, ed. cit., p. 71. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Ivi, p. 79. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Ivi, p. 80 , p. 83. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Ivi, p. 85. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Ivi, p. 91. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. J.J. CHEVALLIER (1964), <em>Le grandi opere del pensiero politico. Da Machiavelli ai giorni nostri<\/em>, il Mulino, Bologna 1968, p. 196. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. J.J. ROUSSEAU, <em>Il contratto sociale<\/em>, ed. cit., p. 90. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Ivi, p. 233. (<a href=\"#12\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Ivi, p. 227. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. Ivi, p. 234. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. Ivi, p. 235. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tentativo di costituire un dispositivo politico capace di difendere la modernit\u00e0 dai suoi stessi pericoli, ovvero di regressione plebiscitaria e trionfo degli interessi particolari su quelli generali, trova nel Contrat di Rousseau un motivo efficace di discussione. Ed \u00e8 proprio alla luce di questo assunto di chiara matrice normativa che intendo discutere il problema della legittimit\u00e0 nell&#8217;opera del filosofo ginevrino. Come efficacemente osserva Alberto Burgio nell&#8217;introduzione al Contratto sociale, scopo e criterio di riferimento normativo dell&#8217;opera \u00e8 &#8220;proteggere la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6505,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-1560","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dialoghi-filosofici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1560"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1560\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9703,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1560\/revisions\/9703"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}