{"id":1562,"date":"2008-06-16T17:23:22","date_gmt":"2008-06-16T15:23:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1562"},"modified":"2023-11-07T19:20:07","modified_gmt":"2023-11-07T18:20:07","slug":"come-svelare-i-misteri-della-cabala-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1562","title":{"rendered":"Come svelare i misteri della Cabala \/2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nella Cabala Pratica si tenta un&#8217;interpretazione mistica dell&#8217;Antico Testamento studiando ogni frase, parola e lettera e mentre queste si vanno combinando, creano connessioni tra distinti livelli della creazione senza perdere il filo conduttore che unisce in uno stesso significato ontologico i sostantivi ubicati in distinti versetti del Libro. Questo tipo di Cabala alla quale alludiamo, contiene varie formule che potremmo riassumere in tre parti: Gematr\u00eda, Notaricon e Temura.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Come svelare i misteri della Cabala \/2<\/h3>\n<p align=\"left\">di Anonimo &#8211; Traduzione da testo spagnolo a cura di Giuseppe Barbone<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Configurazione della Bibbia<\/h4>\n<p>Nello schema che segue possiamo osservare che la Bibbia ebraica si divide in tre parti: La Legge che contiene il Pentateuco di Mos\u00e8, I Profeti e Gli Scritti o Agiografi. A sua volta i Profeti si dividono in Profeti anteriori, i Giudici, e in Profeti posteriori che sono i profeti propriamente detti. L&#8217;apparizione dei differenti testi \u00e8 indicata cronologicamente. \u00c8 curioso osservare che circa il 40 percento dei libri appaiono vicino alla data della schiavit\u00f9 in Babilonia. \u00c8 anche curioso che tra il primo ed il terzo Isaia ci siano circa 250 anni, con questo abbiamo una dimostrazione chiara che la Bibbia si continuava a scrivere sul testo originale.<\/p>\n<p>Rispetto ai libri di Isaia abbiamo la seguente informazione. In Isaia 1.1, dice il profeta: &#8220;Visione che Isaia ebbe in tempi di Os\u00edas, Joatam, Ajaz ed Ezechiele, re di Juda&#8221;. Os\u00edas sal\u00ec al trono nel 780 a.C. ed Ezechiele mor\u00ec nel 692 a.C., pertanto, il primo versetto situa Isaia nel secolo VIII a.C. D&#8217;altra parte, il secondo libro di Isaia continua con un testo allusivo a Senaquerib, figlio di Sargon, assiro, del quale parla alla fine del primo libro. Questo mostra una modificazione molto marcata e repentina. Tutto \u00e8 distinto, linguaggio, stile ed ambiente. Pertanto, lo scrittore del secondo libro sembra essere un altro. Nel 45.1, non parla pi\u00f9 di Ajaz, di Ezechiele e di Senaquerib, di Ciro che regn\u00f2 un secolo e mezzo dopo Senaquerib. Il secondo libro di Isaia \u00e8 uniforme per tutti i primi 55 capitoli, ma poi, dal 56\u00b0 al 67\u00b0, sembrano scritti in un&#8217;altra epoca, perch\u00e9 non dicono, come gli altri, che presto l&#8217;esilio finir\u00e0, ma lo d\u00e0 come un fatto successo. Questi capitoli sembrano scritti verso il 450 a.C., cio\u00e8, un secolo dopo il secondo Isaia e quasi tre secoli dopo il primo Isaia. In modo che l&#8217;opera di Isaia ricevette la sua forma definitiva circa trecento anni dopo la morte del profeta. In quanto ai messaggi, nel primo introduce l&#8217;idea del Messia come un re glorioso guerriero e predice l&#8217;esilio. Il secondo parla di un Messia colpito, ferito ed assassinato, che compie la volont\u00e0 di Dio. Nel secondo dice che l&#8217;esilio finir\u00e0 presto. Nel capitolo 56 l&#8217;esilio era gi\u00e0 passato. Isaia trasforma Dio in un dio universale, non solo degli ebrei. Il messaggio di Isaia nel 40.3, \u00e8 ripreso posteriormente da Matteo, l&#8217;evangelista, per creare il supporto del ministero di Ges\u00f9. Si osserva anche che l&#8217;ordine dei versetti di Isaia hanno avuto sistemazioni, perch\u00e9 non sono successivi.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Cronologia dell&#8217;antico testamento <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20602%20558'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/MdCabala1.gif\" width=\"602\" height=\"558\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/MdCabala1.gif\" width=\"602\" height=\"558\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Qualunque analisi che si faccia della Bibbia, emerge l&#8217;incorporazione di un metodo per estrapolare altre informazioni attraverso i sostantivi ebraici ed il testo del capitolo XIV della settima rivelazione dell&#8217;Apocalisse di Esdras e ci danno adito di pensare che il testo biblico \u00e8 puramente religioso ed elaborato secondo le necessit\u00e0.<\/p>\n<p>La Bibbia ebraica \u00e8 divisa in tre parti secondo l&#8217;ordine seguente:<\/p>\n<p>a) La Legge. Che a sua volta contiene il Pentateuco. I nomi ebraici dei cinque libri appaiono all&#8217;inizio del testo: Berechit (Genesi). &#8220;Questi&#8221; sono i nomi (Esodo). &#8220;IHVH chiam\u00f2 Mos\u00e8&#8221; (Lev\u00edtico). &#8220;Nel deserto&#8221; (Numeri). &#8220;Queste&#8221; sono le parole (Deuteronomio).<\/p>\n<p>b) I profeti, che a loro volta hanno una suddivisione: Profeti anteriori (Josu\u00e9) I giudici, Samuel 1 e 2 (Re 1 e 2) I profeti posteriori, Isaia, Jerem\u00edas, Ezechiele, Daniel; ed i dodici profeti minori nell&#8217;ordine stabilito dalla Vulgata sono: Ossee, Joel, Amos, Abd\u00edas, Jon\u00e1s, Miqueas, Nahym, Habacuc, Sofon\u00edas, Ageo, Zaccaria e Malachia.<\/p>\n<p>c) Gli scritti o agiografi: I Salmi o lodi, Job, Proverbi, Ruth, Il Cantico dei Cantici, L&#8217;Ecclesiaste (&#8220;Qohelet&#8221;), Lamenti, Esther, Esdras (due libri), Nehem\u00edas, Cronache. Da Ruth ad Esther ricevono il nome di &#8220;I cinque Rotoli&#8221;. si leggevano nelle feste ebraiche.<\/p>\n<h4>L&#8217;Alfabeto ebraico come simbolo della Creazione<\/h4>\n<p>Nella Cabala Pratica si tenta un&#8217;interpretazione mistica dell&#8217;Antico Testamento studiando ogni frase, parola e lettera e mentre queste si vanno combinando, creano connessioni tra distinti livelli della creazione senza perdere il filo conduttore che unisce in uno stesso significato ontologico i sostantivi ubicati in distinti versetti del Libro. Questo tipo di Cabala alla quale alludiamo, contiene varie formule che potremmo riassumere in tre parti: Gematr\u00eda, Notaricon e Temura.<\/p>\n<p>La Gematr\u00eda riferisce il valore numerico delle lettere e le parole, sostantivi del testo biblico. I numeri sommati danno un valore e se troviamo un altro sostantivo, che sommato ai suoi lettera-numeri danno lo stesso valore, diremo che ontologicamente \u00e8 la stessa idea. Per esempio, la parola Messiah, Messia, ed il termine Ib-shil, Shilo verr\u00e0, sommando 358, dove 3+5+8 = 16 per ottenere infine 1+6 = 7. Tanto Messia come Shilo si riferiscono simbolicamente alla Semente. Il nome del bastone di Mos\u00e8 in ebraico \u00e8 &#8220;nachash&#8221; le cui lettere danno come somma 358. Cos\u00ec vediamo che tre cose apparentemente distinte: il bastone, il Messia e Shilo, sono la stessa idea. Questa idea che abbiamo denominato Semente, si riferisce ad un piano dentro il divenire della creazione. Bisognerebbe riferire la parola Semente all&#8217;effetto che esercita lo Spirito Santo sulla creazione dell&#8217;uomo e dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Sul Notaric\u00f3n e la Temura non ci tratterremo molto perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 importante per noi la Gematr\u00eda. Va detto solamente che il Notaric\u00f3n si riferisce ad una chiave determinata che si usa per la creazione di nomi che utilizzano le lettere iniziali o finali delle parole di una frase. La Temura da parte sua, si riferisce alla tecnica di scrivere due abbecedari invertiti e spostare le lettere di posizione.<\/p>\n<p>La Cabala Pratica stabilisce inoltre i seguenti principi:<\/p>\n<p>Yod, la pi\u00f9 piccola delle lettere \u00e8 una delle pi\u00f9 studiate. Tutte le lettere hanno forma di cunei e chiodi e la pi\u00f9 piccola \u00e8 la Yod. Qualunque lettera ebraica contiene la lettera Yod? L&#8217;aleph ha in essa due Yod, una di esse invertite?<\/p>\n<p>Per strutturare la Cabala Pratica \u00e8 stata ripresa tutta la numerazione di tutti i nomi e i titoli divini, nonch\u00e9 tutti i nomi propri e la numerazione di tutte le frasi che registrano ordini divini, sono state anche riportate alcune parole con altre attraverso i valori numerici lasciando in questa relazione tutta la spiegazione della creazione.<\/p>\n<p>Lo Shemhamforash o nome sacro \u00e8 una formula che conserva la relazione col simbolo della Scala di Jacob, quella che sale dalla terra al cielo. Per ci\u00f2 si iscrivono tre versetti di Esodo uno sotto all&#8217;altro ed alla lettura verticale delle tre lettere vengono aggiunti i suffissi &#8220;A&#8221; o &#8220;Ih&#8221;, che sono compresi nei nomi di Dio. Con questo metodo sono stati creati i nomi dei 72 angeli.<\/p>\n<h4>Origini e contenuto del Sepher Yetzirah<\/h4>\n<p>Il Sefer Yetzirah (S.Y.) o Libro della Formazione \u00e8 la prima opera conosciuta che segna un principio o punto di partenza della tradizione cabalistica scritta. \u00c8 di autore anonimo e la sua apparizione si presume risalire fra il 600 ed il 300 a.C.<\/p>\n<p>\u00c8 la simbologia delle lettere quello che d\u00e0 un senso al passaggio allusivo di Abramo e Sarah nella Genesi, essi non avevano discendenza fino a che Dio incorpora un&#8217;acca nei suoi nomi. Dicono i cabalisti, a questo proposito, che il nome di Dio IHV si completi col nome umano di Abramo e passa a chiamarsi IHVH. Pertanto, \u00e8 possibile risalire alla data delle incorporazioni sacerdotali come origine del Sefer Yetzirah. La data di dette incorporazioni, coincidono con quelle dell&#8217;apparizione del libro.<\/p>\n<p>Non sappiamo se Esdras \u00e8 l&#8217;autore del Sefer Yetzirah, nella letteratura ebraica consultata, non c&#8217;\u00e8 nessun riferimento in merito, ci sono tuttavia molte coincidenze nelle date e negli stili che ci riportano certamente a questo sacerdote che conosceva molto bene le opere di Mos\u00e8 e dei profeti.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che il Sefer Yetzirah provenga da scritti anteriori all&#8217;anno 600 a.C., al suo interno \u00e8 possibile che ci siano stati altri inserti operati da altri sacerdoti. Il capitolo V per esempio, non sembra avere nessuna relazione col resto dell&#8217;opera. \u00c8 in questo capitolo che il S.Y. nomina il solo Abramo, magari per collegarlo con la Genesi ed incorporarne la simbologia delle lettere e l&#8217;aspetto occulto del suo nome.<\/p>\n<p>Il caso vuole che proprio il Sefer Yetzirah sia un libro misterioso. Riporto le parole del rabbino e cabalista Aryeh Kaplan: &#8220;Se l&#8217;autore desiderava che fosse occulto nel suo reale significato, il suo successo fu completo&#8221;. Solo con una analisi approfondita ed intelligente e con lo studio approfondito di ogni parola in relazione coi suoi parallelismi della letteratura biblica e &#8220;talmudica&#8221; si pu\u00f2 iniziare a penetrare il suo alone occulto.<\/p>\n<p>Il Sefer Yetzirah \u00e8 un libro di meditazione, di profondo contenuto e di una saggezza incredibile, nonostante sia un libro molto piccolo, \u00e8 composto di sole mille trecento parole nella sua versione breve, e non pi\u00f9 di duemilacinquecento nella sua versione lunga. In totale esistono quattro versioni, come nella Torah, fra queste esiste una in versione Saadia che possiamo definire molto strana. Quest&#8217;ultima \u00e8 la pi\u00f9 utilizzata e contiene milleottocento parole. La versione Saadia \u00e8 qualcosa di strano, poich\u00e9 presenta una disposizione del libro diversa dalle altre tre. La versione breve usa i verbi in imperativo, le altre al passato. Gli imperativi si adattano meglio al senso del tempo e della mentalit\u00e0 ebraica.<\/p>\n<p>Il contenuto del Sefer Yetzirah \u00e8 dogmatico, nel senso stretto, &#8220;trasmette quello che riceve senza aggiungere n\u00e9 togliere niente&#8221;, perch\u00e9 le interpretazioni e le speculazioni sono soggettive e sono quelle che promuovono la controversia, ma se cos\u00ec non fosse, sia chiaro, si eliminerebbe il metodo meditativo. Pertanto, l&#8217;essere conciso e senza spiegazioni, permette il lavoro di meditazione sul testo che dopo una prima lettura, ci porter\u00e0 ad una riflessione o interpretazione con le quali si completa il metodo di immaginazione e ragione o rivelazione profetica e riflessione, oppure meditazione e riflessione.<\/p>\n<p>Eccetto la versione Saadia, il Sefer Yetzirah consta di sei capitoli. Nel sesto come gi\u00e0 detto, c&#8217;\u00e8 un piccolo riferimento ad Abramo, questo permette ad alcuni cabalisti di attribuirne la paternit\u00e0 a questo patriarca. Seppure altri cabalisti indicano Mos\u00e8 come ricettore di questa tradizione, tuttavia, il S.Y. non nomina Mos\u00e8, n\u00e9 altri personaggi ad eccezione di Abramo.<\/p>\n<p>Il primo capitolo introduce le sephirot, ma non presenta nessun disegno n\u00e9 nomi di ogni sephirah. Esso dice solo che sono dieci e non nove, dieci e non undici. Menziona anche che la visione delle sephirot \u00e8 come quella di un raggio. Le rappresentazioni dell&#8217;albero ed i nomi delle sephirot, sono stati sviluppati posteriormente dai cabalisti. In una Bibbia cristiana scritta in siriaco, appare Cristo crocifisso e la relazione delle sephirot con distinte parti del suo corpo. Questa, come altre rappresentazioni, \u00e8 un prodotto della mente umana partendo da coloro che conobbero il contenuto del Sefer Yetzirah, ma questo non vuole dire che questa opera contenga il prodotto dell&#8217;immaginazione di tutti i lettori.<\/p>\n<p>Testo, numero e comunicazione, sefer, sefar e sipur, sono chiavi del Sefer Yetzirah. Tanto le dieci sephirot del primo capitolo, come le ventidue lettere del secondo rimangono registrate nello spazio intangibile. Qui deve intervenire la meditazione sul testo, nel numero primordiale e nella comunicazione. Detto diversamente, bisognerebbe immaginare o visualizzare lo spazio fisico e di quello &#8220;non apparente&#8221; continuare a formare i trentadue sentieri, le dieci sephirot e le ventidue lettere, fino a che detto spazio perda il vuoto o nulla apparente e rimanga completamente pieno con le lettere. Il Sefer Yetzirah dice che Dio, Yah, registr\u00f2 le lettere in quello spazio, le intagli\u00f2, cio\u00e8, tolse schegge dallo spazio, fino a lasciare solo le lettere. Notate che non si tenta di riempire lo spazio, bens\u00ec di toglierlo dalla realt\u00e0 materiale affinch\u00e9 appaia la parte occulta. A partire da questa formazione-creazione, si medita.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che durante la visualizzazione e\/o meditazione delle sephirot, esse corrano o si muovano; pu\u00f2 essere che passino davanti alla nostra immaginazione in quel momento. Sempre con la nostra immaginazione dobbiamo seguirle ed agganciarci ad esse, e da esse, meditare.<\/p>\n<p>I tre capitoli seguenti del S.Y., si riferiscono alla divisione delle lettere collocandole in relazione con l&#8217;universo, l&#8217;uomo ed il tempo. Dicendo universo, anima ed anno, si pu\u00f2 intendere come distanza, coscienza e tempo. Qui viene mostrata un&#8217;altra volta l&#8217;idea triplice che spesso emerge nel S.Y. . Questi capitoli del libro, sono pi\u00f9 speculativi che meditativi, ed i primi due capitoli sono una combinazione di scritti anteriori, mentre il resto aggiunto a posteriori \u00e8 ben pi\u00f9 recente del testo del capitolo sesto.<\/p>\n<p>Il capitolo I della versione breve del S.Y. contiene quattordici sezioni, mentre il capitolo II, ne contiene solo sei. Dato che il contenuto di questi due capitoli \u00e8 considerato come meditativo, trascriviamo di seguito il testo seguendo l&#8217;ordine ma senza indicarlo, prescindiamo dal resto dei capitoli in quanto di carattere speculativo o interpretativo. Utilizziamo la versione breve perch\u00e9 \u00e8 quella che usa i verbi in forma imperativa:<\/p>\n<p>&#8220;Con 32 sentieri mistici di Saggezza registra Yah, Il Sig. degli Eserciti, Dio d&#8217;Israele, il Dio Vivente, Re dell&#8217;universo, Dio onnipotente, clemente e misericordioso, Altissimo ed Onnipotente, che abita nell&#8217;eternit\u00e0 ed il cui nome \u00e8 Sacro. Egli crea il Suo universo con tre libri, con testo (sefer), con numero (sefar) e con comunicazione (sipur).<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Nulla, ventidue lettere di fondamento: Tre Madri, Sette Doppie e Dodici Elementari.<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Nulla: il numero delle dieci dita, cinque opposti a cinque; con un&#8217;unica alleanza precisamente nel mezzo, come la circoncisione della lingua e la circoncisione del membro.<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Niente: dieci e non nove; dieci e non undici. Considera nella tua Saggezza e saprai nell&#8217; Intelligenza. Esamina con esse e scruta da esse. Fa&#8217; che una cosa si erga sulla sua essenza e faccia che il Creatore si senta nella Sua base.<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Niente: la sua misura \u00e8 dieci e non ha fine. Una profondit\u00e0 del principio, una profondit\u00e0 del fine, una profondit\u00e0 del bene, una profondit\u00e0 del male, una profondit\u00e0 del sopra, una profondit\u00e0 del sotto, una profondit\u00e0 dell&#8217;est, un profondit\u00e0 dell&#8217;ovest, una profondit\u00e0 del nord, una profondit\u00e0 del sud. Il Maestro unico, Dio Re fedele, domina su tutte dal suo santo monte fino all&#8217;eternit\u00e0 delle eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Nulla: la sua visione \u00e8 come l'&#8221;apparizione del raggio&#8221;, il suo limite non ha fine. La sua Parola in essi &#8220;v\u00e0 e ritorna&#8221;. Si precipitano al suo dire come un uragano e si affanano davanti al suo trono.<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Nulla: la sua fine \u00e8 contenuta nel suo principio ed il suo principio nella sua fine, come la fiamma unita alla brace. Perch\u00e9 il Maestro \u00e8 unico, non c&#8217;\u00e8 un secondo; e prima dell&#8217;Uno, che cosa si pu\u00f2 contare?<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Nulla: frena la parola della tua bocca e al tuo cuore di pensare. Se il tuo cuore corre, ritorna da dove \u00e8 venuto, come sta scritto: &#8220;Le Chayot correvano e ritornavano&#8221; (Ezechiele 1:14). rispetto a questo si fece l&#8217;alleanza.<\/p>\n<p>Dieci Sephirot del Nulla: Uno \u00e8 l&#8217;Alito del Dio Vivente, benedetto sia il Nome della Vita dei mondi. Voce, Alito e Parola. Questo \u00e8 l&#8217;Alito Sacro (Ruach HaKodesh).<\/p>\n<p>Due: Insufflo dell&#8217;Alito. Con lui registra ed intaglia ventidue lettere fondamento \u2013 tre Madri, sette Doppie e dodici Elementari \u2013 ed un solo Alito proviene da esse.<\/p>\n<p>Tre: L&#8217;Alito dell&#8217;Acqua. Con l&#8217;acqua registra ed intarsia il caos ed il vuoto, la terra ed il fango. Comprendili ed intagliali come un muro, poi coprili con un coperchio.<\/p>\n<p>Quattro: Fuoco di Acqua. Con lei comprendi ed intaglia il Trono di Gloria, Seraphim, Ophanim, il Sacro Chayot ed angeli Ministri. Con le tre stabilisce la sua dimora, come \u00e8 scritto: &#8220;Fa i suoi angeli di aliti, i suoi ministri di fuoco fiammeggiante.&#8221; (Salmi 104:4).<\/p>\n<p>Cinque: Con tre delle lettere semplici &#8220;sigilla le cose alte&#8221;. Ne sceglie tre e le pone nel suo grande Nome: YHV. Con esse crea le sei estremit\u00e0. Le pone verso l&#8217;alto e le sigilla con YHV.<\/p>\n<p>Sei: Indica le cose di sotto&#8221;. Le pone verso il basso e le sigilla con YHV.<\/p>\n<p>Sette: Indica &#8220;l&#8217;est&#8221;. Lo pone di fronte e lo sigilla con YHV.<\/p>\n<p>Otto: Indica &#8220;l&#8217;ovest&#8221;. Lo pone di dietro e lo sigilla con YHV.<\/p>\n<p>Nove: Indica &#8220;il sud&#8221;. Lo pone a destra e lo sigilla con YHV.<\/p>\n<p>Dieci: Indica &#8220;il nord&#8221;. Lo pone a sinistra e lo sigilla con YHV.<\/p>\n<p>Queste sono i Dieci Sephirot del Nulla. Uno \u00e8 l&#8217;Alito del Dio Vivente, Soffio dell&#8217;Alito, Acqua dell&#8217;Alito, Fuoco dell&#8217;Alito, Fuoco dell&#8217;acqua e delle estremit\u00e0, sopra, sotto, est, ovest, nord e sud.<\/p>\n<p>Ventidue lettere di fondamento: tre Madri, sette Doppie e dodici Elementari. Le tre Madri, A M Sh, il loro fondamento \u00e8 la base del merito, la base della responsabilit\u00e0 e la lingua del decreto che decide tra essi.<\/p>\n<p>Ventidue lettere: registrale, intagliale, pesale, permutale e trasformale, con esse disegna l&#8217;anima di tutto quello che fu formato e tutto quello che sar\u00e0 formato nel futuro.<\/p>\n<p>Ventidue lettere fondamento: sono registrate con la voce, intagliate con l&#8217;alito e poste nella bocca in cinque punti: AChHO, BVMP, GYKQ, DTLNTh, ZSShRTz.<\/p>\n<p>Ventidue lettere fondamento: sono posizionate in un cerchio come 231 porte. Il cerchio gira in avanti ed indietro. Questo \u00e8 un segno: Non c&#8217;\u00e8 bene superiore al diletto (ONG) e non male peggiore della piaga (NGO).<\/p>\n<p>Come? Permutale e trasponile, Aleph con ognuna ed ognuna con Aleph; Bet con ognuna ed ognuna con Bet. Si ripetono in un ciclo. Pertanto, tutto quello che \u00e8 formato e tutto quello che \u00e8 parlato deriva da un nome. Forma la sostanza a partire dal caos e falla esistere con la non esistenza. Taglia grandi pilastri d&#8217;aria che non possono essere afferrati. Questo \u00e8 il segno: Uno previene prevede, traspone e crea tutta la creazione e tutte le parole con un nome. Ed ecco un segno di questo: ventidue oggetti in un corpo unico.&#8221;<\/p>\n<p>Di seguito presenteremo un riassunto delle sezioni da 4-8 a 4-14. Questo riassunto si pu\u00f2 usare per un lavoro pratico di meditazione. Si riferisce alle sette lettere doppie che rappresentano aspetti da tenere in conto nella vita giornaliera. Il non applicarli fa che uno si districhi nella vita attraverso i suoi opposti inconvenienti, per esempio, cadere nella stupidit\u00e0 invece di applicare saggezza.<\/p>\n<p align=\"center\">Riassumendo le sezioni 4.8 &#8211; 4.14, S.Y (Gra)<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20719%20224'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/MdCabala2.gif\" width=\"719\" height=\"224\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/MdCabala2.gif\" width=\"719\" height=\"224\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Rappresentazione dell&#8217;Albero della Vita o Spephirotico <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20312%20286'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/MdCabala3.jpg\" width=\"312\" height=\"286\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/MdCabala3.jpg\" width=\"312\" height=\"286\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Il primo triangolo \u00e8 il mondo superiore o Prima Trinit\u00e0 dalla quale sorge tutto il resto. \u00c8 formato da: Corona (Kether), Saggezza (Chokmah) e per Volont\u00e0 (Binah). Il secondo triangolo \u00e8 formato da: Povert\u00e0 (Chesed), Forza (Geburah) e Bellezza o Equilibrio (Tiphereth). Il terzo triangolo lo formano: Vittoria (Nezach), Gloria (Hod), e Fondamento (Yesod).La decima sephira non rappresentata in questo diagramma \u00e8 Il Regno (Malkut). Le dieci Sephirot possiamo dividerle in quattro piani. Il primo triangolo sarebbe il mondo dell&#8217;Emanazione. Il secondo \u00e8 il mondo della Creazione. Il terzo \u00e8 quello della Formazione e Malkut o il Regno si trova nel mondo dell&#8217;azione. Possono rappresentarsi anche quattro alberi dove il Malkut del primo \u00e8 il Kether del secondo e cos\u00ec via. Questo rosario di quattro alberi rappresenta i quattro livelli della creazione. In modo che c&#8217;\u00e8 uno in Atziluth, un altro in Briah, un terzo in Yetzirah ed un&#8217;altro in Assiah.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Le 7 lettere doppie nello schema tradizionale dell&#8217;albero<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20380%20625'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/albero_sephirot_mdc.gif\" width=\"380\" height=\"625\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/albero_sephirot_mdc.gif\" width=\"380\" height=\"625\" \/><\/noscript><\/p>\n<p><em>Nota<\/em>: Le tre lettere madri si iscrivono sui tre sentieri orizzontali dell&#8217;albero, le sette doppie sui verticali e le dodici semplici sugli obliqui.<\/p>\n<h4>La caduta dell&#8217;uomo: mito di Adamo<\/h4>\n<p>Ogni cultura ci parla di un primo uomo. Ogni narrazione si adatta alla mentalit\u00e0, lingua ed abitudine nelle quali \u00e8 nata. La Genesi narra la creazione dell&#8217;uomo secondo la mentalit\u00e0 ebraica seguendo il metodo descritto sopra. Il nostro problema, pertanto, \u00e8 culturale. Vuol dire che abbiamo assunto per via religiosa una spiegazione del primo uomo raccontata alla maniera della mentalit\u00e0 ebraica ma non secondo la nostra, n\u00e9 la nostra lingua. La distanza tra le due culture \u00e8 grande e tale \u00e8 il rischio interpretativo che affrontiamo con cautela. Inoltre, dobbiamo riconoscere, che ci \u00e8 sempre stata somministrata ed alimentata la cultura del mistero, invece di quella dello studio e della conoscenza. La costruzione grammaticale che gira attorno alla creazione del primo uomo pu\u00f2 darci la chiave per cercare di capire alcuni misteri ed eliminare alcuni concetti errati.<\/p>\n<p>Oltre alla Genesi, esiste un&#8217;altra fonte ebraica che ci parla della creazione. Si tratta del Sepher Yetzirah (libro della formazione), il quale \u00e8 anonimo e si ubica tra il 600 ed il 300 a.C. insieme allo Zohar, lo Yetzirah, forma il nucleo dell&#8217;istruzione cabalistica e si estende per tutta la Torah. Per capire il mistero della creazione, ricorreremo ad alcune spiegazioni dello Yetzirah.<\/p>\n<p>In ebraico, la parola creazione ha quattro significati o livelli. Quello che per noi significa creazione, in ebraico si dice &#8220;beriyah&#8221;, questo \u00e8 dunque il primo tema che dobbiamo risolvere, tutti gli atti creativi non corrispondono a questo livello di creazione: Il primo o pi\u00f9 alto livello \u00e8 il designato &#8220;Atziluth&#8221; (emanazioni). Questo \u00e8 un livello difficile da comprendere, dunque non abbiamo nella nostra mente o coscienza nessun riferimento che ce lo renda reale. Un rabbino lo chiama &#8220;creare&#8221; il nulla dal nulla. Il secondo \u00e8 chiamato &#8220;Briah&#8221;, che \u00e8 anche difficile da capire, bench\u00e9 a differenza del primo, possiamo cominciare gi\u00e0 a verbalizzare. Il rabbino a cui facciamo riferimento, Kaplan, lo chiama &#8220;creare qualcosa del niente&#8221;. Il terzo livello \u00e8 chiamato &#8220;Yetzirah&#8221;, come il libro, e vuol dire formazione o livello di formazione, al quale Kaplan gli assegna l&#8217;idea di &#8220;creare&#8221; qualcosa da qualcosa. Il quarto livello corrisponde ad &#8220;Assiah&#8221; ed indica il livello dei fatti accaduti o la funzione delle cose create, o se si preferisce, il livello della realizzazione. Quando il racconto della Genesi parla di Adamo, si riferisce all&#8217;uomo archetipico. Questo passo si trova nell&#8217;Atziluth, pertanto, non possiamo conferirgli l&#8217;idea di carne, n\u00e9 sesso, n\u00e9 altre attribuzioni che la nostra mente normalmente attribuisce ad un uomo.<\/p>\n<h4>I quattro mondi in relazione all&#8217;uomo<\/h4>\n<p>Abbiamo detto come tutti i processi della creazione si intendono contenuti nella formula AT, ma, ognuno di essi si pu\u00f2 riferire ad un determinato livello. Allo stesso modo, quando si tratta della creazione del primo uomo, troviamo lo stesso senso nella sua costruzione narrativa. Pertanto, con questa chiave interpretativa \u00e8 possibile, analizzare la storia di Adamo, la sua creazione ed espulsione dal paradiso, il peccato originale o la rottura del patto e la promessa di restaurazione.<\/p>\n<p>Seguendo lo stesso procedimento quadruplo, quando si allude all&#8217;uomo, dobbiamo capire di che livello si parla. Perci\u00f2, bisognerebbe vedere nel testo originale che parola si usa per designare la creazione: Adam o Adam Kadmon, si riferisce, come abbiamo detto, all&#8217;uomo archetipico, senza differenziazione di sesso, androgino e senza idea di molteplicit\u00e0. \u00c8 l&#8217;anima dell&#8217;uomo, una sola anima, l&#8217;anima universale dalla quale tutti gli esseri umani dipendono. Tutti gli uomini e tutte le donne senza differenziazione e possibilmente tutte le specie, se qualcuno accetta la presenza di anima in tutte le creature, bench\u00e9 nell&#8217;ordine della narrazione, queste sono state create prima dell&#8217;uomo. Anche Geber significa uomo. A volte \u00e8 chiamato Adam oillat, uomo dei cieli. E se ci riferiamo all&#8217;uomo in senso di umanit\u00e0, moltiplicato, la parola che si usa \u00e8 Enoch, bench\u00e9 ancora non si possa parlare di un uomo in carne ed ossa. Il quarto livello che descrive all&#8217;uomo \u00e8 ISh, e parla dell&#8217;uomo con coscienza di ritorno, possessore della tradizione o cosciente del Signore. Questa radice \u00e8 parte del nome Ishrael (Israele) che include tutta l&#8217;umanit\u00e0. Per quanto detto prima, abbiamo un uomo in Atziluth che dopo continua a scendere di livello e continua a cambiare il suo nome. Adam Kadmon \u00e8 il primo livello, quello dell&#8217;Atziluth. Geber \u00e8 lo stesso uomo nel piano Briah. Enoch continua ad essere lo stesso uomo nel piano Yetzirah. Ish \u00e8 lo stesso uomo nel piano di Assiah. Quando si dice nella Genesi che l&#8217;uomo \u00e8 fatto ad immagine e somiglianza di Dio, si riferisce all&#8217;Adam Kadmon.<\/p>\n<h4>Mito e prima discendenza<\/h4>\n<p>&#8220;E Dio cre\u00f2 l&#8217;uomo a sua immagine e somiglianza, ad immagine di Dio lo cre\u00f2; uomo e femmina li cre\u00f2&#8221; (G\u00e9nesis I) 27. Creare o <em>beriyah <\/em>, come abbiamo visto, \u00e8 creare qualcosa dal niente. In questo livello ci si sta riferendo alla creazione dell&#8217;Adam-anima che sebbene rappresenta la totalit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0, non ci d\u00e0 ancora l&#8217;idea di molteplicit\u00e0. Neanche esiste carne, nel senso di corpo fisico per la quale si usa la parola ebraica &#8220;poggiare&#8221;. Ma si pu\u00f2 dire senza volere &#8220;corpo&#8221; dell&#8217;umanit\u00e0 per intendere un corpo fisico. Ancora oggi quando qualcuno si riferisce al corpo dell&#8217;umanit\u00e0, indica a coloro che furono, sono e saranno. Pertanto, il riferimento creativo in questo caso fa allusione al mondo di sopra. Somiglianza in ebraico \u00e8 &#8220;selem&#8221; e si riferisce alla parte interna. In modo che quando dice la Genesi che Dio fece l&#8217;uomo a sua immagine e somiglianza si sta riferendo all&#8217;anima, alla parte interna.<\/p>\n<p>&#8220;Form\u00f2 dunque IHVH, Dio, l&#8217;uomo dalla polvere della terra ed insuffl\u00f2 nel suo naso il soffio di vita (Ruach); e fu l&#8217;uomo in <em>anima vivente<\/em>&#8221; (Genesi II) 7. In questo passaggio si usa la parola formare invece di creare e si sostituisce anche il nome di Dio Elohim con IHVH. Nonostante ci\u00f2, non siamo discesi ancora al mondo di sotto. In alcuni mezzi, questo livello al quale facciamo allusione, \u00e8 chiamato &#8220;teli&#8221;, voce ebraica che deriva dal verbo &#8220;talah&#8221; e che si traduce con appendere. Elohim \u00e8 il creatore, mentre IHVH \u00e8 l&#8217;interlocutore con l&#8217;uomo. \u00c8 lo stesso Dio con nomi distinti.<\/p>\n<p>Lo Zohar riferisce che ad Adam era stato dotato di corona. Questo \u00e8 un simbolo che si usa, per salire o scendere da un livello di creazione ad un altro. Per esempio, qualcosa di formato in Yetzirah, se incoronato, vuole dire che ci porta al livello pi\u00f9 alto di Briah. Della stessa forma, quando gli si toglie la corona indica una discesa di livello, dallo Yetzirah all&#8217;Assiah: &#8220;Quando peccarono, furono spogliati da esse, dalle corone, ed allora seppero che la morte li chiamava. Che erano stati privati della vita eterna, acquisendo lo stato di &#8220;mortalit\u00e0 per loro e per tutto il mondo&#8221; (Zohar I). Vuole dire che l&#8217;uomo divent\u00f2 mortale, pertanto con corpo carnale.<\/p>\n<h4>Quale fu il peccato di Adam?<\/h4>\n<p>Abbiamo visto che in tutto il racconto esiste la formula AT e che ogni atto creativo \u00e8 rinchiuso in questa formula: quando Abramo genera Isaac, questi Jacob e lui i suoi figli, etc. Quando Dio crea l&#8217;albero, quando un fiume si divide in due o quando si rovina qualcosa di anteriormente creato. Niente pu\u00f2 esulare da AT. Perch\u00e9, Adam staccandosi da AT &#8220;mont\u00f2&#8221; una realt\u00e0 per suo conto. Questo \u00e8 il peccato. Visto in un&#8217;altra forma \u00e8 la perdita di coscienza di Unit\u00e0 e la presa di coscienza della molteplicit\u00e0. Da allora, Adam, l&#8217;immortale, prende corpo in senso fisico, diventa mortale, pertanto, perituro. Questo racconta la Genesi verso la fine del libro, quando facendo allusione a Jos\u00e9, nell&#8217;ultimo versetto, dice che viene messo in una scatola o che carica la sua bara in terra d&#8217;Egitto. L&#8217;uomo a partire da questo momento carica la sua bara in terra dell&#8217;Egitto. Questo si interpreta come il passaggio dal mondo di sopra al mondo di sotto. Persero le loro corone e scoprirono i loro corpi e si vergognarono della loro nudit\u00e0 e si coprirono con delle foglie, oppure &#8220;peccarono&#8221; e furono spogli delle loro corone e seppero che la morte li chiamava&#8221; (Zohar I).<\/p>\n<p>La descrizione anteriore si riferisce a come l&#8217;Adam universale che era solo Ruach, anima, o soffio di Dio nel naso, ha appena preso un corpo fisico che \u00e8 mortale e perituro. Lo Zohar riferisce anche che in questo passaggio, Adam deve imparare le cose dal mondo fisico, racconta anche di come impararono ogni tipo di magie ed incantesimi. Questo \u00e8 un momento drammatico per un mistico che cerca l&#8217;unione con Dio, perch\u00e9 quello che descrive \u00e8 completamente contrario, dalla sua separazione. Oggigiorno l&#8217;uomo continua a mantenere questa coscienza di esilio, si sente fuori dal Paradiso, scomunicato o separato dal Padre. Adam passa dalla coscienza totale, cosmica, alla coscienza mondana, moltiplicatrice. La parola uomo &#8220;ish&#8221;, \u00e8 all&#8217;inverso, cerca la reintegrazione, la restaurazione o la salvazione, denominazioni sinonimiche nonostante la confusione che pu\u00f2 darci il termine &#8220;salvazione&#8221;. Nel giudaismo, quello della separazione dell&#8217;uomo da Dio \u00e8 solo un peccato primario. Quella perdita di coscienza unitaria che lo Zohar racconta come il divorzio tra Adam e l&#8217;alfabeto, la aleph-tau. Dai tempi di Aronne si prendeva un caprone per gettargli la colpa di questa separazione affinch\u00e9 il peccato non ricadesse su Israele. Di l\u00ec viene l&#8217;espressione di capro espiatorio.<\/p>\n<p>Adam piange amaramente e si pente di questa separazione. Questo si riflette nel seguente testo: &#8220;E Dio lo fece uscire dal Giardino dell&#8217;Eden&#8221;, fatto che nasce con il divorzio di Adam dalla formula AT. Il peccato consiste, pertanto, nella perdita di coscienza di unit\u00e0, o quello che \u00e8 la stessa cosa, fare uscire la creazione dalla sfera chiusa nella quale si trovava all&#8217;inizio e creare un altro mondo.<\/p>\n<p>Dice anche lo Zohar che espulse l&#8217;uomo (nella frase biblica, Lui. Si deve supporre che &#8220;egli&#8221; \u00e8 l&#8217;individuo e che &#8220;l&#8217;uomo&#8221; \u00e8 l&#8217;oggetto. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che l&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;individuo e l&#8217;oggetto \u00e8 la particella aleph-tau); lo Zohar conferma che la separazione dell&#8217;unit\u00e0 \u00e8 rappresentato dal divorzio dalla formula aleph-tau (Zohar I).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, fu Adam che fiss\u00f2 i Cherubini, i motori della creazione, le sacri hayot, fu sempre lui che chiuse il sentiero al paradiso, o quello che sottomise il mondo al divorzio o separazione dei mondi superiori dall&#8217;inferno. Ora la strada verso l&#8217;albero della vita \u00e8 sorvegliata. Dobbiamo aspettare allora il Salvatore o restauratore, il Messia, l&#8217;uomo autorealizzato, colui che unir\u00e0 la cosa separata. Nel frattempo succede che, Dio crea una serie di alleanze e promesse affinch\u00e9, nonostante sia stato rotto il patto, l&#8217;unione, l&#8217;umanit\u00e0 &#8220;ish&#8221;, Israele, trovi una via ascendente. Al che aggiunge, gli sar\u00e0 cinta una corona. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Cabala Pratica si tenta un&#8217;interpretazione mistica dell&#8217;Antico Testamento studiando ogni frase, parola e lettera e mentre queste si vanno combinando, creano connessioni tra distinti livelli della creazione senza perdere il filo conduttore che unisce in uno stesso significato ontologico i sostantivi ubicati in distinti versetti del Libro. Questo tipo di Cabala alla quale alludiamo, contiene varie formule che potremmo riassumere in tre parti: Gematr\u00eda, Notaricon e Temura. 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