{"id":1565,"date":"2008-06-05T19:43:22","date_gmt":"2008-06-05T17:43:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1565"},"modified":"2023-09-25T14:10:40","modified_gmt":"2023-09-25T12:10:40","slug":"filosofia-del-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1565","title":{"rendered":"Filosofia del denaro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=88\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Dialoghi Filosofici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Filosofia.jpg\" alt=\"Dialoghi Filosofici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Dialoghi Filosofici\" src=\"images\/topics\/Filosofia.jpg\" alt=\"Dialoghi Filosofici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nella vita &#8220;ritmica&#8221; dell&#8217;uomo contemporaneo, il mondo dei sensi e dei significati attribuibili intenzionalmente alle o riscontrabili obiettivamente nelle &#8220;cose&#8221;, \u00e8 il prodotto esclusivo di un intelletto, inteso sia come una rappresentazione pi\u00f9 o meno completa del contenuto del mondo, sia come un mezzo disponibile universalmente per poter rinviare, in una moltiplicazione infinita, il raggiungimento del fine, oggetto dell&#8217;azione deliberata. Con il dominio esclusivo delle funzioni intellettuali di calcolo sull&#8217;emotivit\u00e0 e sul sentimento, questi ultimi cessano di essere quel medium simbolico-semantico che conferisce alle esperienze il loro valore di &#8220;cose in s\u00e9&#8221;, irriproducibili ed insostituibili.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Filosofia del denaro<\/h3>\n<p align=\"left\">di Riccardo Roni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>1. Distinzioni teoretiche e modelli alternativi di soggettivit\u00e0<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"40%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20278%20373'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Georg_Simmel.jpg\" width=\"278\" height=\"373\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Georg_Simmel.jpg\" width=\"278\" height=\"373\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"60%\">\n<p align=\"justify\"><a name=\"1\"><\/a>In un efficace esempio richiamato da Georg Simmel, il distributore automatico [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>], (o, ad un livello macroscopico, il centro commerciale, inteso come un grande organismo con funzioni impersonali) \u00e8 un oggetto programmato per svolgere &#8220;simmetricamente&#8221; un determinato numero di funzioni, senza ammettere variazioni, che vede abolita del tutto la mediazione umana in virt\u00f9 di procedure di carattere meramente tecnico-operativo-quantitativo. Nell&#8217;economia monetaria, un analogo processo significativo di oggettivazione \u00e8 riscontrabile in particolare nel mondo dello stile di vita dei soggetti umani e della cultura in generale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Entro questa dimensione, i rapporti fondamentali fra gli uomini tendono a farsi misurabili e calcolabili e in essi \u00e8 possibile riscontrare una netta prevalenza del calcolo sul sentimento, gravosa di conseguenze. Quando, come in questo caso, si parla di cultura occorre tuttavia interrogarsi sia sull&#8217;aspetto qualitativo di quelle funzioni mentali che sono la causa primaria della genesi di determinate forme della rappresentazione, sia sul modello di soggettivit\u00e0 che dall&#8217;esercizio di tali funzioni viene a porsi in essere.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Simmel intende il contesto della cultura sia nella sua concretizzazione in opere &#8220;oggettive&#8221; (come i libri o le merci) volte al soddisfacimento dei bisogni umani di edificazione, sia come <em>Lebensform<\/em>, ovvero forma, modello di vita che condiziona la stessa socializzabilit\u00e0 dei <em>Lebensr\u00e4ume<\/em>, degli spazi &#8220;vitali&#8221;.<\/p>\n<p>Nella vita &#8220;ritmica&#8221; dell&#8217;uomo contemporaneo, il mondo dei sensi e dei significati attribuibili intenzionalmente <em>alle <\/em> o riscontrabili obiettivamente <em>nelle <\/em> &#8220;cose&#8221;, \u00e8 il prodotto esclusivo di un intelletto, inteso sia come una rappresentazione pi\u00f9 o meno completa del contenuto del mondo, sia come un mezzo disponibile universalmente per poter rinviare, in una moltiplicazione infinita, il raggiungimento del fine, oggetto dell&#8217;azione deliberata. Con il dominio esclusivo delle funzioni intellettuali di calcolo sull&#8217;emotivit\u00e0 e sul sentimento, questi ultimi cessano di essere quel <em>medium <\/em> simbolico-semantico che conferisce alle esperienze il loro valore di &#8220;cose in s\u00e9&#8221;, irriproducibili ed insostituibili.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>L&#8217;intelletto, inteso come una funzione di calcolo, asseconda invece gli interessi del denaro, che &#8220;misura tutte le cose con spietata oggettivit\u00e0&#8221;, in una connessione ininterrotta e secondo una rigida causalit\u00e0 [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>], paragonabile a quella dei fenomeni naturali. Mediante l&#8217;intelligenza oggettiva, l&#8217;uomo forma un numero sempre crescente di serie collegate, eliminando in questo modo le interferenze del sentimento, il cui effetto propulsivo e il cui significato retorico viene spinto al di l\u00e0 dell&#8217;umano, nelle dimensioni vaghe e fluttuanti dei &#8220;punti finali di natura teleologica&#8221;, che sono delle cesure asimmetriche, ovvero delle vere e proprie interruzioni di un ordine sistematico. <a name=\"3\"><\/a>Potremmo pertanto definire il sentimento e l&#8217;emotivit\u00e0 come delle funzioni &#8220;disorganiche&#8221;, riscontrabili come costitutive di quel modello di soggettivit\u00e0 che ricerca la verit\u00e0 dell&#8217;esistenza prestando fede a quel sentimento di intima certezza che accompagna i contenuti della rappresentazione [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>]. Questa soggettivit\u00e0 asimmetrico-spontanea [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>] essendo fornita di un&#8217;anima tutta particolare, che \u00e8 descritta da Simmel come &#8220;la forma che lo spirito, cio\u00e8 il contenuto logico-concettuale del pensiero, assume per la nostra soggettivit\u00e0 in quanto nostra soggettivit\u00e0&#8221; [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>], non ammette pertanto che l&#8217;individualit\u00e0 degli elementi, l&#8217;irregolarit\u00e0 delle loro forme e dei loro rapporti venga livellata fino a giungere ad una perfetta simmetria [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>], in quanto:<\/p>\n<p>&#8220;La configurazione simmetrico-ritmica si presenta come la prima e la pi\u00f9 semplice forma con cui l&#8217;intelletto stilizza, per cos\u00ec dire, la materia della vita, la rende dominabile e assimilabile. [\u2026] esso <a name=\"7\"><\/a>esercita violenza in una duplice direzione: sul soggetto, i cui impulsi e bisogni non sorgono in base ad un&#8217;armonia prestabilita con quello schema fisso, ma solo casualmente possono con esso armonizzarsi; e, in misura non minore, nei confronti della realt\u00e0 esterna, le cui forze e i cui rapporti con gli uomini si possono rinchiudere in una cornice cos\u00ec semplice soltanto con la violenza.&#8221; [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>].<\/p>\n<p>E ancora:<\/p>\n<p>&#8220;La forma di vita sistematica non \u00e8 solo [\u2026] la tecnica propria delle tendenze centralistiche, di tipo dispotico o socialistico, ma esercita anche, di per s\u00e9 un fascino particolare.<a name=\"8\"><\/a> L&#8217;equilibrio interno e la compattezza esterna, l&#8217;armonia delle parti e la calcolabilit\u00e0 dei loro destini, conferisce a tutte le organizzazioni simmetriche e sistematiche un&#8217;attrattiva che esercita i suoi effetti molto al di l\u00e0 dell&#8217;ambito della politica, con una forza capace di plasmare una grande quantit\u00e0 di interessi pubblici e privati. [\u2026]. Si tratta dello stesso fascino estetico che pu\u00f2 esercitare anche la macchina.&#8221; [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<\/p>\n<p>Secondo quali modalit\u00e0 si costituisce, secondo Simmel, la pratica della libert\u00e0 nell&#8217;agire concreto di questo soggetto asimmetrico?<\/p>\n<p><a name=\"9\"><\/a>La libert\u00e0 non \u00e8 innanzitutto qualcosa di negativo, ma si configura piuttosto come una &#8220;positiva estensione del potere dell&#8217;Io sugli oggetti che ad esso si piegano&#8221; [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>], in quanto questi, nella vita moderna, costituiscono un sistema autonomo inerte, con cui il soggetto \u00e8 in rapporto, senza tuttavia poterlo assimilare al proprio Io. Bench\u00e9, da un lato, questo soggetto percepisca di essere oppresso dalle esteriorit\u00e0 con cui la vita moderna circonda gli individui con una molteplicit\u00e0 di forme oggettive che si muovono autonomamente in modo impersonale, come gli ingranaggi di un orologio, dall&#8217;altro cerca di colmare il vuoto di questa inaggirabile e crescente distanza fra s\u00e9 e gli oggetti. <a name=\"10\"><\/a>Onde evitare che questo <em>pathos <\/em> della distanza degeneri nella &#8220;fobia del contatto&#8221; [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>] tipica dei soggetti nevrotici, il soggetto disorganico, mediante &#8220;il gusto positivo, l&#8217;energico dire-di-s\u00ec, l&#8217;afferrare il piacere, gioioso e privo di riserve&#8221; [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>], cerca di colmare la distanza assimilando a s\u00e9 persone e cose, imprimendo ad esse la forma e la legge della sua essenza, ma rispettando al contempo le cose nella loro specificit\u00e0 e inserendole nella cerchia dei propri fini e del proprio potere, senza tuttavia privarle della loro natura e riconoscendo le loro leggi [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>]. Questa forma di soggettivismo, osserva Simmel, possiede un carattere simile all&#8217;essenza dell&#8217;arte, in cui &#8220;giunge ad espressione un&#8217;unit\u00e0 spirituale soggettiva&#8221; [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]:<\/p>\n<p>&#8220;Raggiungere un rapporto pi\u00f9 intimo e vero con le cose mediante il fatto che, ritirandoci in noi stessi, ce ne allontaniamo, ovvero riconosciamo consapevolmente la distanza che esiste sempre tra noi e loro. <a name=\"14\"><\/a>[\u2026] la crescente accentuazione dell&#8217;individualit\u00e0, che si distingue proprio dall&#8217;ambiente immediato nel modo pi\u00f9 netto, tutta questa distanziazione va di pari passo con l&#8217;allacciamento di relazioni con le cose pi\u00f9 lontane [meno usurate e sature di significati], con l&#8217;interesse per ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 remoto, con la comunanza di pensieri con cerchie i cui legami sostituiscono ogni vicinanza spaziale.&#8221; [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>]<\/p>\n<p>Con l&#8217;aiuto dell&#8217;arte, occorre pertanto volgere lo sguardo al passato, per recuperare sensi e significati delle cose che, nel tempo presente, sono cadute sotto un processo di oggettivazione ad opera del denaro, che ne ha spogliato ogni risonanza emotiva e polisemia affettiva:<\/p>\n<p>&#8220;<a name=\"15\"><\/a>ci rendiamo conto di come il denaro, data la sua sempre maggiore importanza, ci ponga ad una distanza psichica sempre maggiore dagli oggetti, spesso ad una distanza tale che la loro essenza qualitativa si allontana completamente dalla nostra portata visiva e il contatto interno col loro pieno, autentico essere, risulta completamente interrotto.&#8221; [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]<\/p>\n<p>Per un processo circolare, l&#8217;allontanamento dalla natura a cui hanno costretto la vita economica e la vita cittadina da essa dipendente, ha prodotto negli individui un nuovo interesse per una dimensione lontana, che persino nei momenti di vicinanza fisica sembra stare davanti a noi come qualcosa di intimamente irraggiungibile, come una <em>promesse de bonheur <\/em> mai completamente mantenuta, tanto da prospettare la possibilit\u00e0 di un&#8217;utopia rovesciata di un nuovo stato di natura.<\/p>\n<h4>2. L&#8217;oggettivazione totale che inghiotte capi e sudditi<\/h4>\n<p>Simmel osserva come nel contesto della societ\u00e0 moderna sia improprio rappresentarsi questa come una piramide verticale, al cui vertice sarebbero collocati coloro che detengono il capitale, e alla cui base gli sfruttati, che prestano manodopera in cambio di denaro. <a name=\"16\"><\/a>Il filosofo nota come da quando i bisogni delle masse pi\u00f9 povere vengono soddisfatti dalla grande industria che ha posto al loro servizio le immense energie scientifiche e tecniche dei ceti potenti, l&#8217;attivit\u00e0, per esempio, di un cotonificio nel quale sono impiegate intelligenze di grado elevato, dipende tuttavia da consumatori del pi\u00f9 basso strato sociale [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>]. Come osserva efficacemente Bauman, quando le autorit\u00e0 sono molte, tendono ad annullarsi a vicenda, e l&#8217;unica effettiva autorit\u00e0 sul campo \u00e8 quella chiamata a scegliere tra esse. Da questo risulta che \u00e8 per gentile concessione di chi sceglie che un&#8217;autorit\u00e0 potenziale diventa un&#8217;autorit\u00e0 reale. <a name=\"17\"><\/a>Secondo questo vettore, con lo sviluppo dell&#8217;economia capitalistica, le autorit\u00e0 finiscono per non comandare pi\u00f9, ma si ingraziano chi le sceglie, tentano e seducono [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>]. Questo &#8220;effetto di ritorno&#8221; dei servizi, per cui le classi pi\u00f9 basse comperano il lavoro delle classi pi\u00f9 elevate, secondo Simmel si presenta in molti contesti della stessa vita culturale. Da quale fattore dipende tale processo? &#8220;Questo fenomeno \u00e8 possibile&#8221;, spiega Simmel, &#8220;solo perch\u00e9 l&#8217;oggettivazione si \u00e8 impadronita della produzione sia nei confronti del soggetto che produce che nei confronti di quello che consuma; attraverso questo processo la produzione si trova ora al di l\u00e0 delle differenze sociali o d&#8217;altro tipo. [\u2026] Da questo capovolgimento del rapporto, considerato tipico, tra gli strati sociali pi\u00f9 alti e quelli pi\u00f9 bassi risulta dunque [\u2026] che la forma in cui tutto questo pu\u00f2 accadere \u00e8 la completa oggettivazione della prestazione produttiva stessa, sia nei confronti degli uni che nei confronti degli altri in quanto soggetti. <a name=\"18\"><\/a>Quel capovolgimento non \u00e8 altro che una conseguenza estrema del legame tra divisione del lavoro e oggettivazione.&#8221; [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>].<\/p>\n<p>Stesse parole e stessi toni saranno usati, dopo circa sessant&#8217;anni, da Herbert Marcuse:<\/p>\n<p>&#8220;Questi capi di primo piano, come pure gl&#8217;innumerevoli sottocapi, sono a loro volta funzionari di un&#8217;autorit\u00e0 superiore, che non si incarna pi\u00f9 in una persona: l&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;apparato dominante di produzione, che una volta messo in moto e diretto ormai, con la sua capacit\u00e0 di rendimento, nella direzione prevista, inghiotte i capi e coloro che sono comandati, senza tuttavia eliminare le loro radicali differenze, cio\u00e8 la differenza fra signori e servi. [\u2026] <a name=\"19\"><\/a>Questo processo viene naturalmente guidato ed organizzato dagli uomini, ma i loro obiettivi e i mezzi per raggiungerli sono determinati dall&#8217;esigenza di conservare, ingrandire e proteggere l&#8217;apparato [l&#8217;oggetto-feticcio di cui parlava Simmel] \u2013 una perdita di autonomia, che sembra qualitativamente diversa da quella dipendenza dalle <em>forze produttive <\/em> disponibili che \u00e8 caratteristica di precedenti stadi della storia.&#8221; [<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>].<\/p>\n<p>Quella distanza incolmabile tra soggetto desiderante e mondo delle cose, che animava le tensioni immanenti al mondo della vita, ai tempi della produzione artigiana era colmata dall&#8217;arte, intesa in particolare come dimensione esistenziale oltre che forma-lavoro. <a name=\"20\"><\/a>Ora nel mondo dei produttori e dei consumatori, intesi come una massa organizzata, simmetrica, la distanza \u00e8 ridotta dalla presenza di un oggetto generale, &#8220;da un lato del quale gli uni, per cos\u00ec dire, lavorano, mentre dall&#8217;altro lato gli altri lo consumano, un oggetto che li divide e nello stesso tempo li unisce&#8221; [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>].<\/p>\n<p>Nel caso specifico del lavoratore, questo, incapace di sottomettere l&#8217;oggetto al proprio ritmo, non \u00e8 in grado di riconoscere la sua mano nel prodotto, n\u00e9 pu\u00f2 esprimere in questo la propria personalit\u00e0. <a name=\"21\"><\/a>Sul versante opposto, diversamente dalla macchina industriale, che in virt\u00f9 della sua specializzazione pu\u00f2 raggiungere la forma dell&#8217;abilit\u00e0 personale e un carattere personalmente definito, gli strumenti con cui opera l&#8217;artista, in quanto indifferenziati, danno all&#8217;arte un margine molto ampio per dispiegarsi per loro tramite [<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>].<\/p>\n<p>Se si confrontano per esempio l&#8217;operaio di una fabbrica di scarpe con un artigiano che fabbrica scarpe su ordinazione, la differenza fra i due contesti risulta di notevole evidenza in quanto lo strumento indifferenziato con cui opera l&#8217;artigiano \u00e8 &#8220;una continuazione del suo braccio&#8221; permettendo cos\u00ec una esplicazione completa della forma finale dell&#8217;oggetto, in modo tale che lo strumento pu\u00f2 assolvere alla funzione di mezzo e il fine risultare nel prodotto completo, come piena attualizzazione della rappresentazione pensata dell&#8217;oggetto. In questo caso il fine non \u00e8 soffocato attraverso il mezzo.<\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;operaio, invece, il fine non \u00e8 tanto l&#8217;oggetto da lui autonomamente prodotto, quanto piuttosto la macchina, che realizza autonomamente il fine per cui \u00e8 predisposta: di fronte ad essa l&#8217;operaio non \u00e8 che un mero tramite, un semplice mezzo, che \u00e8 annichilito da un fine a lui esterno. <a name=\"22\"><\/a>In quest&#8217;ultimo caso la personalit\u00e0 non &#8220;aderisce&#8221; all&#8217;oggetto, che risulta moltiplicato da un sistema di produzione in continua crescita che crea nei confronti dell&#8217;Io un &#8220;apparato antagonistico&#8221;, che pu\u00f2 in molti casi determinare una proliferazione di atteggiamenti di passivit\u00e0 masochistica al cospetto dell&#8217;oggetto-feticcio [<a href=\"#_ftn22\">22<\/a>].<\/p>\n<h4>3. Cercare soggetti, trovare individui<\/h4>\n<p>Come \u00e8 stato osservato nel primo paragrafo della presente analisi, la soggettivit\u00e0 personale-spirituale, intesa come la significativit\u00e0 propria dell&#8217;esistenza, continua persistentemente ad esistere di fronte all&#8217;oggettivit\u00e0 della cultura, sentendo il proprio valore personale come superiore ad ogni spirito oggettivato in enti individuali. <a name=\"23\"><\/a>Nella lettura di Simmel, \u00e8 presente una sottile differenza rintracciabile tra la dimensione della libera soggettivit\u00e0, che pu\u00f2 trovare un pieno appagamento nelle forme dell&#8217;opera d&#8217;arte, intesa come &#8220;la pi\u00f9 pura espressione del soggetto&#8221; [<a href=\"#_ftn23\">23<\/a>], e invece quello che il filosofo definisce &#8220;il vivaio dell&#8217;individualismo e dell&#8217;egoismo economici&#8221; [<a href=\"#_ftn24\">24<\/a>], prodotto dall&#8217;azione spersonalizzante del denaro. La figura tipica dell&#8217;individuo egoista \u00e8 quella dell&#8217;affarista, che diversamente dal <em>gentleman<\/em>, che otteneva credito grazie alla fiducia dovuta al riconoscimento socio-culturale del suo <em>status<\/em>, \u00e8 diventato un tecnico impersonale, privo di accentuazioni psicologiche [<a href=\"#_ftn25\">25<\/a>]. Per un certo parallelismo, come il denaro \u00e8 il valore delle cose senza le cose stesse, allo stesso modo potremmo dire che l&#8217;individuo \u00e8 il valore della persona senza soggetto. <a name=\"26\"><\/a>Questo concetto \u00e8 ben espresso dal filosofo quando osserva, facendo eco a Nietzsche, che &#8220;la concezione razionalistica del mondo \u2013 che imparzialmente, come il denaro, ha nutrito anche l&#8217;immagine socialistica della vita \u2013 \u00e8 divenuta la scuola dell&#8217;egoismo moderno e dell&#8217;affermazione sfrenata dell&#8217;individualit\u00e0. [\u2026] l&#8217;Io \u00e8 il fondamento evidente, \u00e8 inevitabilmente l&#8217;interesse dominante; tutti i motivi propri dell&#8217;altruismo non appaiono altrettanto naturali e autoctoni, ma supplementari e, per cos\u00ec dire, innestati artificialmente.&#8221; [<a href=\"#_ftn26\">26<\/a>].<\/p>\n<p>Allo stesso modo Nietzsche aveva notato come :<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;<em>individualismo <\/em> \u00e8 una forma modesta e non ancora consapevole di <em>volont\u00e0 di potenza<\/em>; qui al singolo sembra gi\u00e0 sufficiente il <em>liberarsi <\/em> dalla strapotenza della societ\u00e0 (sia quella dello Stato sia quella della Chiesa\u2026). Egli <em>non <\/em> si contrappone <em>come personalit\u00e0 <\/em> ma solo come individuo; rappresenta tutti gli individui contro la collettivit\u00e0. <a name=\"27\"><\/a>Ossia si pone istintivamente come <em>uguale ad ogni altro individuo<\/em>; ci\u00f2 che lottando consegue, lo consegue non per s\u00e9 come persona, ma per s\u00e9 come <em>individuo <\/em> contro la collettivit\u00e0. Il <em>socialismo <\/em> \u00e8 un <em>mezzo di agitazione dell&#8217;individualista <\/em> [\u2026] ci\u00f2 che esso vuole, non \u00e8 la societ\u00e0 come fine dell&#8217;individuo, bens\u00ec la societ\u00e0 come <em>mezzo per rendere possibili molti individui<\/em>.&#8221; [<a href=\"#_ftn27\">27<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"28\"><\/a>Questa distinzione fondamentale segna il passaggio dal regno della libert\u00e0 del soggetto, che si costruisce in relazioni uniche ed irripetibili, al dominio incondizionato dell&#8217;oggetto, che funge da regolatore di rapporti uniformi ed impersonali; cos\u00ec Simmel, dal canto suo, osserva come i molteplici modi di relazione fra un Io ed un Tu rischiano di perdere valore e senso se condivisi da tutti allo stesso modo [<a href=\"#_ftn28\">28<\/a>]. Identico \u00e8 il ruolo svolto dal denaro : il significato di esso per lo stile di vita consiste nel fatto che, in virt\u00f9 della sua posizione al di l\u00e0 di ogni unilateralit\u00e0, pu\u00f2 diventare per ognuna di esse qualcosa di simile ad una loro parte [<a href=\"#_ftn29\">29<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"30\"><\/a>Tuttavia non solo il denaro, ma anche l&#8217;intellettualit\u00e0 fino al diritto, preparano congiuntamente il terreno per il sorgere di masse, in quanto a partire &#8220;dalla divisione del lavoro deriva di fatto che il singolo oggetto \u00e8 gi\u00e0 un prodotto di massa&#8221; [<a href=\"#_ftn30\">30<\/a>], trasformano i modi di costituzione dell&#8217;oggetto impulsivamente soggettivi in modi uniformi, simmetrici, oggettivamente sottoposti a norme. <a name=\"31\"><\/a>Tutti e tre sono in grado di prescrivere forme e direzioni ai contenuti: &#8220;quando si impadronisce dei fondamenti formali delle relazioni tra gli uomini&#8221;, commenta Simmel, &#8220;l&#8217;eguaglianza diviene il mezzo per portare la disuguaglianza individuale all&#8217;espressione pi\u00f9 netta e gravida di conseguenze e l&#8217;egoismo, rispettando le barriere dell&#8217;uguaglianza formale, si adegua agli ostacoli interni ed esterni e possiede quindi proprio nella validit\u00e0 generale di quelle determinazioni un&#8217;arma che, in quanto serve a chiunque, serve anche contro chiunque. [\u2026] il razionalismo <em>illuminato <\/em> non trova pi\u00f9 alcun fondamento non appena ogni propriet\u00e0 diventa trasferibile in un valore il cui perseguimento illimitato non pu\u00f2 essere impedito in linea di principio a nessuno.&#8221; [<a href=\"#_ftn31\">31<\/a>].<\/p>\n<h4>4. La natura fluida del denaro anticipa la &#8220;modernit\u00e0 liquida&#8221;<\/h4>\n<p>Per spiegare la natura propria del denaro, Simmel ricorre all&#8217;immagine dei corpi allo stato liquido, privi di confini interni e facilmente adattabili, senza opporre resistenze, ai confini esterni del recipiente solido che li contiene. <a name=\"32\"><\/a>Allo stesso modo il denaro risulta un mezzo efficace &#8220;per tradurre un ritmo di condizioni di vita che esercitano su di noi una coercizione superindividuale in una armonia e in una stabilit\u00e0 che permettono alle nostre forze e ai nostri interessi personali una manifestazione pi\u00f9 libera, e cio\u00e8 da un lato pi\u00f9 individuale e dall&#8217;altro pi\u00f9 puramente oggettiva.&#8221; [<a href=\"#_ftn32\">32<\/a>].<\/p>\n<p>Questa essenza inconsistente del denaro permette a questo di adattarsi ai ritmi accelerati dei tempi di vita che esso stesso ha prodotto. Infatti la velocit\u00e0 che caratterizza la circolazione del denaro nei riguardi di tutti gli altri oggetti, possiede il potere di intensificare il tempo generale della vita in modo immediato e in proporzione al fatto che esso diventa il centro universale degli interessi. <a name=\"33\"><\/a>&#8220;Il fatto che le monete siano rotonde, e che quindi possano &#8216;rotolare'&#8221;, spiega Simmel, &#8220;simboleggia il ritmo del movimento che il denaro imprime alla circolazione&#8221; [<a href=\"#_ftn33\">33<\/a>]; se un tempo le monete avevano forma angolare, il loro uso ne ha smussato gli angoli, arrotondandole come \u00e8 avvenuto per i prezzi dei prodotti nei grandi centri commerciali:<\/p>\n<p><a name=\"34\"><\/a>&#8220;Oggi, nei grandi centri commerciali, anche il commercio al minuto viene praticato con cifre arrotondate, mentre nelle localit\u00e0 fuori mano, agli occhi di chi abita in una grande citt\u00e0, i prezzi sembrano curiosamente poco arrotondati.&#8221; [<a href=\"#_ftn34\">34<\/a>].<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 governata dall&#8217;estetica del consumo, necessita pertanto dell&#8217;assoluto carattere dinamico del denaro che &#8220;relativizza&#8221; la stabilit\u00e0 assoluta degli oggetti economici nel momento in cui ispira una percezione del mondo come un aggregato di prodotti per il consumo immediato. <a name=\"35\"><\/a>Bench\u00e9 nella comprensione del mondo, congiuntamente alla categoria del mutamento fosse ancora presente quella della persistenza, erede dell&#8217;epoca pre-moderna [<a href=\"#_ftn35\">35<\/a>], potremmo tuttavia concludere che al tempo di Simmel iniziava a configurarsi quella grande operazione di &#8220;fusione dei corpi solidi&#8221; [<a href=\"#_ftn36\">36<\/a>] che trover\u00e0 un sostanziale completamento nell&#8217;era del pensiero debole. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. G. SIMMEL (1900), <em>Filosofia del denaro<\/em>, trad. it., UTET, Torino 1984, p. 650. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Ivi, p. 610. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Ivi, p. 638. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Ivi, p. 692. In questo passo Simmel individua due principi di vita che indica simbolicamente come ritmico-simmetrico e individualistico-spontaneo. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Ivi, p. 657. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Ivi, p. 687. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Ivi, p. 688. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Ivi, pp. 692-93. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Ivi, p. 649. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. S. FREUD, <em>Totem e tab\u00f9<\/em>, in <em>Opere<\/em>, vol. VII, Boringhieri, Torino 1966 sgg, pp. 78-79. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. G. SIMMEL (1900), <em>Filosofia del denaro<\/em>, ed. cit., p. 669. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Ivi, p. 688. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Ivi, p. 642. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. Ivi, pp. 669-70. (<a href=\"#14\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. Ivi, p. 673. (<a href=\"#15\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. Ivi, p. 646. (<a href=\"#16\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. Z. BAUMAN (2000), <em>Modernit\u00e0 liquida<\/em>, trad. it., Laterza, Roma-Bari 2007, p. 64. (<a href=\"#17\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. G. SIMMEL (1900), <em>Filosofia del denaro<\/em>, ed. cit., pp.646-47. (<a href=\"#18\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. H. MARCUSE (1963), <em>L&#8217;obsolescenza della psicoanalisi <\/em> in <em>Cultura e societ\u00e0. Saggi di teoria critica 1933-1965<\/em>, trad. it. di C. Ascheri, H. Ascheri e F. Cerutti, Einaudi, Torino 1969, pp. 234-35. (<a href=\"#19\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. G. SIMMEL (1900), <em>Filosofia del denaro<\/em>, ed. cit., p. 646. (<a href=\"#20\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21. Ivi, p. 647. (<a href=\"#21\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn22\"><\/a>22. Ivi, p. 649. (<a href=\"#22\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn23\"><\/a>23. Ivi, p. 642. (<a href=\"#23\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn24\"><\/a>24. Ivi, p. 618. (<a href=\"#23\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn25\"><\/a>25. Ivi, pp. 675-76. (<a href=\"#23\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn26\"><\/a>26. Ivi, p. 620. (<a href=\"#26\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn27\"><\/a>27. F. NIETZSCHE, <em>Frammenti postumi 1887- 1888, in Opere<\/em>, vol. VIII, tomo II, Adelphi, Milano 1964 sgg., pp. 148-49. (<a href=\"#27\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn28\"><\/a>28. G. SIMMEL (1900), <em>Filosofia del denaro<\/em>, ed. cit., p. 618. (<a href=\"#28\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn29\"><\/a>29. Ivi, p. 699. (<a href=\"#28\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn30\"><\/a>30. Ivi, p. 658. (<a href=\"#30\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn31\"><\/a>31. Ivi, p. 624. (<a href=\"#31\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn32\"><\/a>32. Ivi, p. 696. (<a href=\"#32\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn33\"><\/a>33. Ivi, p. 711. (<a href=\"#33\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn34\"><\/a>34. Ivi, p. 712. (<a href=\"#34\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn35\"><\/a>35. G. SIMMEL (1900), <em>Filosofia del denaro<\/em>, ed. cit., p. 714. (<a href=\"#35\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn36\"><\/a>36. Z. BAUMAN (2000), <em>Modernit\u00e0 liquida<\/em>, ed. cit., Prefazione, pp. VII-VIII. (<a href=\"#35\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Bibliografia <\/strong><\/p>\n<p>BAUMAN Z. (2000), <em>Modernit\u00e0 liquida<\/em>, trad. it., Laterza, Roma-Bari 2007.<\/p>\n<p>BOURDIEU P. (1969), <em>La distinzione. Critica sociale del gusto<\/em>, Guaraldi, Rimini 1972.<\/p>\n<p>FREUD S. (1912-13), <em>Totem e tab\u00f9<\/em>, in <em>Opere<\/em>, vol. VII, Boringhieri, Torino 1966 sgg,<\/p>\n<p>MARCUSE H. (1963), <em>L&#8217;obsolescenza della psicoanalisi<\/em>, in <em> Cultura e societ\u00e0. Saggi di teoria critica 1933-1965<\/em>, trad. it. di C. Ascheri, H. Ascheri e F. Cerutti, Einaudi, Torino 1969.<\/p>\n<p>NIETZSCHE F. (1964 sgg.), <em>Frammenti postumi 1887- 1888 , in Opere<\/em>, vol. VIII, tomo II, Adelphi, Milano.<\/p>\n<p>SIMMEL G. (1900), <em>Filosofia del denaro<\/em>, trad. it., UTET, Torino 1984.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella vita &#8220;ritmica&#8221; dell&#8217;uomo contemporaneo, il mondo dei sensi e dei significati attribuibili intenzionalmente alle o riscontrabili obiettivamente nelle &#8220;cose&#8221;, \u00e8 il prodotto esclusivo di un intelletto, inteso sia come una rappresentazione pi\u00f9 o meno completa del contenuto del mondo, sia come un mezzo disponibile universalmente per poter rinviare, in una moltiplicazione infinita, il raggiungimento del fine, oggetto dell&#8217;azione deliberata. Con il dominio esclusivo delle funzioni intellettuali di calcolo sull&#8217;emotivit\u00e0 e sul sentimento, questi ultimi cessano di essere quel medium [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6518,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-1565","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dialoghi-filosofici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1565"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1565\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9704,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1565\/revisions\/9704"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}