{"id":1567,"date":"2008-05-30T19:50:22","date_gmt":"2008-05-30T17:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1567"},"modified":"2023-10-16T19:14:02","modified_gmt":"2023-10-16T17:14:02","slug":"tradizione-iniziazione-sincretismo-e-nuove-forme-di-spiritualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1567","title":{"rendered":"Tradizione, Iniziazione, sincretismo e nuove forme di spiritualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>La rivoluzione dei mezzi di comunicazione che si \u00e8 verificata nell&#8217;ultimo secolo ha senza dubbio influito, e influir\u00e0, sulle forme della spiritualit\u00e0. La radio, la televisione, Internet, le fibre ottiche e i satelliti trasportano istantaneamente parole, immagini, suoni, azioni (si pensi a musicisti che suonano insieme trovandosi in citt\u00e0 diverse, a medici che operano a distanza, etc&#8230;) ed emozioni da una parte all&#8217;altra della Terra. Secondo l&#8217;antico mito della Torre di Babele, in un tempo lontano, gli uomini pregavano Dio con uno stesso linguaggio e fu solo dopo che le lingue vennero confuse e moltiplicate che ogni popolo forgi\u00f2 immagini diverse per immaginare la divinit\u00e0 e riti diversi per adorarla.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Tradizione, Iniziazione, sincretismo e nuove forme di spiritualit\u00e0<\/h3>\n<p align=\"left\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"51%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20363%20296'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/gandhi_spike_lee.jpg\" width=\"363\" height=\"296\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/gandhi_spike_lee.jpg\" width=\"363\" height=\"296\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"49%\">\n<p align=\"justify\">La rivoluzione dei mezzi di comunicazione che si \u00e8 verificata nell&#8217;ultimo secolo ha senza dubbio influito, e influir\u00e0, sulle forme della spiritualit\u00e0. La radio, la televisione, Internet, le fibre ottiche e i satelliti trasportano istantaneamente parole, immagini, suoni, azioni (si pensi a musicisti che suonano insieme trovandosi in citt\u00e0 diverse, a medici che operano a distanza, etc&#8230;) ed emozioni da una parte all&#8217;altra della Terra. Secondo l&#8217;antico mito della Torre di Babele, in un tempo lontano, gli uomini pregavano Dio con uno stesso linguaggio e fu solo dopo che le lingue vennero confuse e moltiplicate che ogni popolo forgi\u00f2 immagini diverse per immaginare la divinit\u00e0 e riti diversi per adorarla. Ogni vera <em>Queste <\/em>spirituale \u00e8 un cammino per risalire dalla molteplicit\u00e0 all&#8217;unit\u00e0, per <em>riunire ci\u00f2 che \u00e8 disperso<\/em>.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Dicevamo che c&#8217;\u00e8 da aspettarsi, nel corso del secolo che \u00e8 appena cominciato, che la rivoluzione dei mezzi di comunicazione finisca col favorire la nascita di nuove forme di spiritualit\u00e0 capaci di unificare masse di persone provenienti da realt\u00e0 culturali e geografiche lontanissime tra di loro. N\u00e9 le montagne, n\u00e9 gli oceani, n\u00e9 la mera distanza spaziale o le differenze linguistiche e culturali sono pi\u00f9 sufficienti a determinare &#8220;sistemi chiusi&#8221;, impermeabili alle influenze esterne.<\/p>\n<p>Certo, fino ad oggi la sola forma di culto che abbia fin qui assunto le caratteristiche dell&#8217;universalit\u00e0 \u00e8 la Pubblicit\u00e0 , l&#8217;adorazione dei beni di consumo e delle immagini ipostatizzate degli uomini e delle donne &#8220;di successo&#8221;, di coloro che possiedono gli &#8220;status symbol&#8221; e con cui tutti vorrebbero identificarsi. Nulla, apparentemente, \u00e8 pi\u00f9 lontano dalla spiritualit\u00e0 e dalla tensione verso il sacro, eppure \u00e8 la Pubblicit\u00e0 ad orientare i desideri e gli orientamenti di milioni (miliardi?) di individui in tutto il mondo, a scandire le loro vite e il senso delle loro scelte\u2026 Ogni sera milioni di famiglie, dalle Favelas brasiliane alle baraccopoli intorno al Cairo, da Greenwich Village di New York alla periferia di Bombay, dalle verdi campagne irlandesi ai deserti australiani, si riuniscono attorno al totem &#8211; TV e, a intervalli regolari vengono bombardate da messaggi che riguardano il loro &#8220;dover essere&#8221;, il modo in cui dovranno utilizzare il loro denaro e le loro energie, disciplinare i loro desideri e la loro sessualit\u00e0\u2026 Ma non lasciamo che queste considerazioni ci inducano a previsioni pessimistiche sul futuro, esaminiamo, invece, ci\u00f2 che \u00e8 visibile oggi, ci\u00f2 che sta gi\u00e0 accadendo.<\/p>\n<p>Un viaggio nella spiritualit\u00e0 contemporanea non pu\u00f2 che cominciare dalle grandi religioni: Cristianesimo, Ebraismo, Buddhismo, Induismo, Islam. Tutte queste tradizioni hanno avuto origine, in una determinata epoca storica, da un uomo che aveva realizzato in s\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 col cosmo e con Dio, che ritenne di trasmettere i suoi insegnamenti ad alcuni discepoli. Nell&#8217;induismo, la pi\u00f9 antica delle grandi religioni, l&#8217;origine dell&#8217;insegnamento tradizionale viene attribuita a pi\u00f9 &#8220;Avatar&#8221;, incarnazioni di Vishnu e della divinit\u00e0, anime liberate e illuminate che appaiono sulla Terra ogni volta che si conclude un ciclo e ne comincia un altro, per rinnovare le parole dell&#8217;insegnamento ed adattarle ai tempi. Gli aspetti pi\u00f9 profondi dell&#8217;insegnamento tradizionale, quelli che hanno il potere di trasformare chi li ascolta, richiedono una Iniziazione, una trasmissione carismatica, da uomo a uomo, di una influenza spirituale. Questa trasmissione non pu\u00f2 avvenire sempre e comunque, ma pu\u00f2 verificarsi solo in tempi e luoghi opportuni, quando il neofita \u00e8 pronto a riceverla.<\/p>\n<p>Connessa all&#8217;iniziazione \u00e8 la <em>cosiddetta successione iniziatica<\/em>. Definita in India con il termine sanscrito: <em>parampara<\/em>, dai tibetani <em>abisheka<\/em>, dagli ebrei <em>shalsheleth<\/em>, dagli arabi <em>silsillah<\/em>, in ambito cristiano cattolico e ortodosso consiste nella <em>successione apostolica<\/em>.<\/p>\n<p>La successione pu\u00f2 essere considerata come un fenomeno complesso, che si realizza attraverso il concorso di due elementi fondamentali. <a name=\"1\"><\/a>Il primo elemento consiste nella <em>trasmissione<\/em>, nel passaggio rituale di un determinato tipo di energia da un soggetto a un altro; il secondo, nel manifestarsi nell&#8217;iniziato di un nuovo modo di essere, avvertito come un habitus pressoch\u00e9 costante [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>]. L&#8217;assunzione di tale habitus viene considerata come conferimento di un <em>carattere<\/em>, ossia come un <em>segno <\/em> indelebile dell&#8217;avvenuta successione. Si tratta di una considerazione che ci porta a parlare del collegamento con la sorgente stessa dell&#8217;energia che viene trasmessa (<em>dynamis<\/em>). [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>] Nel cristianesimo, ad esempio, tale argomento viene trattato in At 1,8; Cor 6,14: la potenza del Verbo \u00e8 comunicata per mezzo dello Spirito e la sua origine viene qualificata da san Paolo come &#8220;compiuta in eterno&#8221; (Eb 2,10; 5,9; 7,28). [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>Diamo ora alcuni esempi di <em>successione iniziatica <\/em> presso le grandi religioni: [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;induismo <\/strong><\/p>\n<p>In India, fin dal periodo vedico, si pratica una iniziazione o consacrazione, chiamata <em> diksha <\/em> (desiderio di donare) [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>], la quale legittima ad operare nel sacro. L&#8217;iniziato diventa un consacrato mediante la trasmissione di influenze spirituali da parte del maestro, miranti alla sua <em>moksha <\/em> (liberazione). L&#8217;India conosce linee di maestri spirituali dei vari sentieri religiosi, che si potrebbero dire dinastiche. Viene trasmessa da un maestro all&#8217;altro non solo la dottrina esteriore, scritta o insegnata, ma anche la <em>shakti<\/em>, ossia l&#8217;energia spirituale, simile a un fuoco che si propaga da fiamma a fiamma.<\/p>\n<p>Questa <em>operazione sacra<\/em>, se cos\u00ec possiamo definirla, avviene mediante dei rituali e la pronuncia del <em>mantra <\/em> sacro, quella parola particolare consegnata all&#8217;adepto, la quale pu\u00f2 trasformarlo mediante la sua ripetizione continua. Per questo motivo, il <em>mantra <\/em>\u00e8 considerato come una parola potente, in grado, cio\u00e8, di realizzare il suo significato.<\/p>\n<p><strong>Nel buddhismo <\/strong><\/p>\n<p>Anche nel sentiero aperto dal Buddha (563-483 a .C.), la successione sacra viene definita <em>diksha<\/em>, intesa come trasmissione della stessa influenza spirituale, la <em>shakti<\/em>, emanata dalla illuminazione del suo fondatore. L&#8217;inserimento nella comunit\u00e0 monastica <em> sangha<\/em>, dei discepoli dell&#8217;<em>Illuminato<\/em>, avviene mediante un rito di aspersione di acqua <em>abisheka <\/em> e altri rituali vari. \u00c8 importante che il monaco sia accompagnato per diversi anni da un anziano maestro, esperto nella dottrina <em>Abhidamma <\/em>e nella meditazione <em>Bhavana, <\/em> che gli comunica l&#8217;esperienza spirituale.<\/p>\n<p><strong>Nel Giudaismo <\/strong><\/p>\n<p>Fino al periodo della monarchia, Israele non conobbe un sacerdozio istituzionalizzato, ma affid\u00f2 il ruolo di custodi delle cose sacre a uomini che erano in relazione con i santuari o con l&#8217;arca, di cui erano guardiani o inservienti. Essi non officiavano sacrifici ma, piuttosto, vaticinavano oracoli in nome di Dio. Questa funzione <em>oracolare<\/em>, basata sulla risposta affermativa o negativa con l&#8217;uso degli <em>urim <\/em> e <em>thummin<\/em>, poteva svilupparsi presso i santuari (l Sam 22, 10.13.15), o anche lontano da essi (l Sam 14,18.36-42). Tale situazione avvicinava questi uomini a quelli dell&#8217;antico oriente, sacerdoti e veggenti insieme. Il sacerdozio vero e proprio, si andr\u00e0 costituendo in Israele nel periodo mosaico. In questa epoca, Aronne fu consacrato sacerdote e la trib\u00f9 di Levi fu designata per officiare il culto sacerdotale, come viene riferito nel libro del Levitico. Successivamente, al tempo di David, l&#8217;istituzione dell&#8217;ordine sacerdotale verr\u00e0 regolata da norme pi\u00f9 precise, che avranno carattere definitivo con Salomone, all&#8217;epoca della costruzione del Tempio (970- 931 a .C.). Si costitu\u00ec a quel tempo una gerarchia composta di leviti e sacerdoti con il Sommo Sacerdote al suo vertice. Mentre i leviti venivano consacrati con l&#8217;<em>imposizione delle mani<\/em>, i sacerdoti ricevevano l&#8217;<em>unzione <\/em><em>sul capo<\/em>. Con la distruzione del Tempio ad opera di Tito nel 70 d.C. il sacerdozio cess\u00f2 di esistere.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;Islamismo <\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista ufficiale, nell&#8217;Islam, non vi \u00e8 una vera e propria trasmissione dei poteri sacri, n\u00e9 possiede un sacerdozio istituzionalizzato. L&#8217;autorit\u00e0 religiosa e politica dei califfi emana dalla parentela carnale con il profeta Maometto. Tuttavia esiste in seno all&#8217;Islam un <em>segno di riconoscimento <\/em> che viene dato al fedele. Di questo segno, si dice che non abbia origine umana, in quanto sarebbe stato dato al profeta Maometto dall&#8217;arcangelo Gabriele. Questo segno sarebbe raffigurato da una <em>fiamma di fuoco <\/em> che si sprigiona dalla fronte di Maometto. Da questa fiamma fluirebbero i poteri carismatici e profetici dell&#8217;inviato di Dio. Questa <em>trasmissione<\/em>, non accettata dall&#8217;Islam ortodosso, \u00e8 praticata in circoli e ambienti eterodossi. <a name=\"6\"><\/a>Certo \u00e8 che, anche se dal punto di vista essoterico non si pu\u00f2 parlare di una <em>successione iniziatica <\/em> vera e propria all&#8217;interno di questa religione, si pu\u00f2 parlare, invece, di una energia <em>b\u00e0rakah<\/em>, fluida e benefica, che emana dai santi, dai discendenti di Al\u00ec e di Fatimah e dai reduci pellegrini provenienti dalla Mecca, poich\u00e9 quel luogo sacro \u00e8 ritenuto colmo di <em>b\u00e0rakah<\/em>. [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]<\/p>\n<p>Accanto all&#8217;insegnamento essoterico, la <em>esh shariah, <\/em>la strada maestra aperta a tutti, l&#8217;Islam conosce anche <em>el haquiqah<\/em>, la verit\u00e0 interiore riservata a chi ha la capacit\u00e0 e le qualificazioni necessarie per arrivare a conoscerla. <a name=\"7\"><\/a>La seconda via viene concepita come il nocciolo e la prima come la scorza del medesimo insegnamento. [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>] Il percorso che dalla <em>shariah essoterica <\/em> conduce all&#8217;esoterica <em>haquiquah <\/em> viene denominato <em>tariquah, <\/em> cio\u00e8 via o sentiero. Percorrono tale sentiero i Sufi, i folli di Dio. Gu\u00e9non propone come origine etimologica (controversa) del termine sufi la definizione: <em>colui che conosce attraverso Dio<\/em>. I <em>sufi <\/em> sono considerati i detentori della vera sapienza delle cose divine. Tra di essi esiste una catena di trasmissione dell&#8217;influenza spirituale, la <em> silsillah<\/em>, (catena), in mancanza della quale non si da iniziazione al sufismo. L&#8217;origine di questa catena si fa risalire direttamente al Profeta.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziazione, la trasmissione spirituale e la consapevolezza del punto essenziale dell&#8217;essere, riposano nell&#8217;<em>istante<\/em>, nella rottura cio\u00e8 del tempo e del livello di coscienza ordinario. \u00c8 quello che l&#8217;esperienza biblica chiama <em>apertura dei cieli <\/em> o all&#8217;<em>improvviso<\/em>: &#8220;Nel trentesimo anno&#8230; presso il fiume Kevar, si apr\u00ec il cielo e io ebbi delle visioni divine&#8221; (Ez 1,1); &#8220;Ecco si aprirono i cieli e Giovanni vide lo Spirito di Dio scendere, in forma di colomba, sopra Ges\u00f9&#8221; (Mt 3,16); &#8220;All&#8217;improvviso verso mezzogiorno venne dal cielo una luce violenta e mi avvolse nel suo splendore&#8221;, scrive san Paolo (At 22,6).<\/p>\n<p>Chi varca la soglia entra nel <em>tempo senza tempo <\/em> e viene introdotto alla conoscenza delle realt\u00e0 essenziali. \u00c8 un&#8217;intuizione folgorante, una illuminazione, una consapevolezza nuova che non ti lascia pi\u00f9 come eri prima. L&#8217;esperienza dell&#8217;istante, mettendo la coscienza di fronte a un contatto immediato, senza schemi, con l&#8217;Essere divino, produce una totale inversione di tutte le valutazioni umane, una conoscenza nuova. &#8220;Le religioni storiche, nate da un istante di rivelazione, nel corso del tempo vengono a strutturarsi in due tipi differenti di esperienza: quella dell&#8217;uomo legato al tempo, con le sue tendenze a storicizzare gli eventi e il messaggio; quella dell&#8217;uomo che vive in un istante il contatto con il <em>tempo degli dei<\/em>, <em>l&#8217;aion<\/em>, che ricollega eventi e messaggio al loro punto eterno, originario. Il primo tipo d\u00e0 origine alla religione di formule, di riti, di interpretazioni statiche, la religione della ripetizione; il secondo riaccende continuamente la vita dentro la fissit\u00e0 delle strutture, la religione dello Spirito creatore. <a name=\"8\"><\/a>Nel primo la memoria \u00e8 la monotona ripetizione del passato, nel secondo la memoria diventa <em>anamnesis<\/em>, riconduzione nel tempo di ci\u00f2 che \u00e8 nell&#8217;eternit\u00e0, perch\u00e9 il tempo sia redento&#8221;. [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<\/p>\n<p>La memoria interiore e vitale, cos\u00ec potremmo definire l&#8217;<em>anamnesis<\/em>, deve essere alimentata costantemente dall&#8217;istante eterno e dall&#8217;ispirazione dall&#8217;alto.<\/p>\n<p>Coltivare l&#8217;interiorit\u00e0 \u00e8 la via di accesso per rendere vivente ci\u00f2 che viene comunicato e condividerlo con gli altri in modo operativo, non solo come nozione appresa passivamente. \u00c8 allora possibile evitare lo scontro tra <em>tradizione apostolica <\/em> e <em>tradizione profetica<\/em>, tra <em>lex credendi <\/em> e <em>lex orandi<\/em>, o tra teologia e mistica. L&#8217;esempio della Chiesa d&#8217;Oriente ci pu\u00f2 aiutare, poich\u00e9 in essa non c&#8217;\u00e8 mai stata una netta separazione tra teologia e mistica, tra il dogma e l&#8217;esperienza personale dei misteri divini. <a name=\"9\"><\/a>Gli insegnamenti della teologia, al contrario, offrono il terreno per l&#8217;interiorizzazione e conducono il credente a un&#8217;esperienza pi\u00f9 diretta e personale del divino. [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>] L&#8217;espressione di Giovanni &#8220;il Verbo si \u00e8 fatto carne&#8221; (Gv 1,14) indica la via per riconciliare l&#8217;aspetto <em>esoterico <\/em> della tradizione con quello <em>essoterico<\/em>, per penetrare nel &#8220;vero senso occulto delle Scritture&#8221; senza fermarsi alla scorza, all&#8217;involucro, al senso letterale. [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>]<\/p>\n<p>Accanto alle grandi religioni monoteiste l&#8217;Occidente conosce altre tradizioni &#8220;iniziatiche&#8221; di tipo laico: la Massoneria , il Compagnonaggio, il Martinismo. Rispetto alle grandi religioni \u00e8 pi\u00f9 marcata la differenza tra la parte essoterica dell&#8217;insegnamento, quella palese e alla portata di tutti, e quella esoterica, che pu\u00f2 essere impartita al neofita solo quando l&#8217;iniziatore ritiene che siano verificate alcune condizioni interiori, cio\u00e8 quando l&#8217;adepto \u00e8 &#8220;pronto&#8221;. La trasmissione di questi contenuti non \u00e8 solo una trasmissione orale, la rivelazione di concetti che l&#8217;iniziando non conosceva e che gli vengono rivelati, ma, come nel caso dei sacramenti cristiani e della successione apostolica, soprattutto la trasmissione carismatica di una influenza spirituale, destinata a trasformare profondamente l&#8217;iniziato man mano che egli avanza nei gradi iniziatici, fino a quello di Gran Maestro.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ora mettere in dubbio che la &#8220;catena iniziatica&#8221; si sia interrotta nel corso delle turbolente vicende storiche che hanno caratterizzato sia la Chiesa che la Massoneria. Si pu\u00f2, legittimamente, dubitare che l&#8217;Occidente sia ormai immerso in una quasi totale cecit\u00e0 spirituale perch\u00e9 tutte le &#8220;catene iniziatiche&#8221; in grado di trasmettere il potere trasformatore dello Spirito sono state spezzate secoli fa. Non ci esprimeremo in alcun modo su questo punto non sentendoci, tra l&#8217;altro, qualificati a farlo. Scegliamo di tacere per ci\u00f2 che riguarda il Cristianesimo e, in particolare, sulla Chiesa. Per ci\u00f2 che riguarda la tradizione massonica possiamo solo osservare che, alla fine del XIX secolo, soprattutto tra la Francia e l&#8217;Inghilterra, ci fu uno straordinario proliferare di societ\u00e0 segrete i cui iniziatori sembravano aver ricevuto dalla sera alla mattina l&#8217;investitura per creare nuovi Ordini e nuove Obbedienze. Rinascono cos\u00ec i Templari (e, per di pi\u00f9, vari ordini di Templari), che erano stati spazzati via dall&#8217;Inquisizione dopo il rogo di Jacques De Molay, nasce un Ordine dei Rosa Croce, l&#8217;OTO e la Golden Down , ad opera di quel controverso personaggio che fu Aleister Crowley, mentre altri, come i francesi Papus e Peladan (come racconta con deliziosa ironia Alexandra David &#8211; Neel), erano delle vere e proprie fucine creatrici di organizzazioni iniziatiche. Madame Blavatsky, Annie Besant e Alice Bailey attribuiscono a se stesse e alla neonata Societ\u00e0 Teosofica conoscenze che hanno consentito loro di sbirciare sotto il Velo di Iside, una dea il cui motto era invece: <em>Nessuno guarder\u00e0 mai sotto il mio peplo. <\/em> Ognuno degli Ordini nati in modo pi\u00f9 o meno controverso nel XIX secolo aspirava ad essere l&#8217;unico a mantenere ancora una catena iniziatica ininterrotta e l&#8217;impressione di caos babelico suscitata dal loro proliferare non \u00e8 certo mitigata dal fatto che la Massoneria vera e propria abbia conosciuto una serie di fratture e divisioni al suo interno, talvolta determinate da polemiche inerenti il rituale e la necessit\u00e0 o impossibilit\u00e0 di ammettere le donne nell&#8217;Ordine, talaltra legate a pura e semplice lotta per il potere. Certo, pi\u00f9 che il motto isiaco: <em>&#8220;riunire ci\u00f2 che \u00e8 disperso&#8221;<\/em>, che caratterizza ogni ricerca spirituale, la divisa che pi\u00f9 si attaglia a una simile situazione \u00e8: <em>&#8220;<\/em><em>disperdere ci\u00f2 che \u00e8 unito&#8221;<\/em>\u2026<\/p>\n<p>Questa tendenza ottocentesca al &#8220;fai da te&#8221; si accentua moltissimo nel corso del secolo scorso e dopo la met\u00e0 del \u2018900 c&#8217;\u00e8 una straordinaria proliferazione di Maestri e di sette che promettono la salvezza eterna ai loro adepti ed offrono loro una famiglia, un sicuro rifugio, un&#8217;interpretazione del mondo onnicomprensiva, che consente di suddividere l&#8217;intera umanit\u00e0 in &#8220;noi&#8221; e &#8220;loro&#8221;, delle ricette semplici e di immediata attuazione che costituiscono una scorciatoia per la realizzazione di S\u00e9.<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a>Ci riferiamo ai Dianetici di Scientology, al gruppo di Damanhur, a Cleargreen, agli arancioni di Rainhesh, alla Wicca, al gruppo Raeliano, ai buddhisti transfughi dalla Soka Gakkai giapponese, alla scuola di Gurdjeff, alle sette neopagane, che celebrano i Solstizi e vorrebbero rinnovare i Misteri della Magna Mater o quelli di Dioniso e di Mithra, a migliaia di altre sette diffuse in America e in Europa [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>]. Spesso gli insegnamenti di queste sette e di questi maestri sono caratterizzati da una sorta di Milk Shake di frammenti presi dagli insegnamenti e dalle tradizioni pi\u00f9 disparate, orientali e occidentali. L&#8217;Astrologia, il Karma degli Ind\u00f9 e dei Buddhisti, la Reincarnazione , la Legge eterna di causa ed effetto enunciata da Buddha nel Sutra del Loto, gli insegnamenti spirituali caratteristici di alcune arti marziali orientali, il pantheon di Angeli e Demoni descritto da alcuni apocrifi della Bibbia, come il Libro di Enoch, gli scritti del &#8220;Corpus Hermeticum&#8221; attribuiti ad Ermete Trismegisto, gli insegnamenti magici di Agrippa Von Netthesheim e di altri maghi rinascimentali, la visionariet\u00e0 neoplatonica di Giordano Bruno, la preghiera esicastica, lo Yoga kundalini e la meditazione trascendentale, le tecniche tantriche e taoiste di trattenimento del seme, gli esagrammi dei Ching, il simbolismo dei Tarocchi e delle Rune, le tecniche cinesi del Feng Shui per individuare correnti positive e negative negli edifici, il channeling, alcuni riti di rigenerazione degli Indiani di America, l&#8217;ipnosi regressiva, tutto ci\u00f2 e molto altro, confluisce in un unico calderone e le figure del caleidoscopio formano immagini diverse a seconda del Maestro che impartisce &#8220;l&#8217;insegnamento segreto&#8221;.<\/p>\n<p>Questa miscela, gi\u00e0 di per se piuttosto indigesta, viene arricchita da paragoni e metafore improprie, tratte dalla scienza moderna, con una particolare predilezione per la fisica delle particelle (molti citano Fritjof Capra senza averlo letto) e per i modelli matematici pi\u00f9 complessi, come la teoria del Caos, la teoria delle Catastrofi di Thom o la teoria dei Frattali. Intendiamoci, nessuno vuole svalutare o ridurre queste forme di spiritualit\u00e0 che, nel loro complesso, hanno preso il nome di New Age. <a name=\"12\"><\/a>In un articolo [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>] ispirato (se non redatto direttamente) dall&#8217;allora cardinale Ratzingher, vengono stigmatizzate tutte le forme di New Age intese come altrettante occasioni per allontanarsi dalla Verit\u00e0. Chi si lascia sedurre da siffatti insegnamenti, viene detto, \u00e8 condotto, lungo falsi sentieri, a perdere se stesso. Il redattore dell&#8217;articolo afferma di vedere solo un lato positivo nel proliferare della New Age: la forte tensione di grandi masse verso la spiritualit\u00e0 e i suoi simboli, un&#8217;istanza, egli dice, che la Chiesa deve saper interpretare, raccogliendo la sfida e vincendo la difficile battaglia contro la seduzione esercitata dalle false dottrine.<\/p>\n<p>Pur non cadendo nella trappola di un esasperato relativismo, a differenza del Pontificio Consiglio, abbiamo il massimo rispetto per l&#8217;idea che la verit\u00e0 possa esprimersi con una pluralit\u00e0 di forme possibili, e, quindi, non ce la sentiamo di dare o togliere a questo o quell&#8217;insegnamento New Age patenti di credibilit\u00e0 e di affidabilit\u00e0. Certo, alcune di queste sette New Age chiudono la loro esistenza con delle tragedie, come nel caso dei suicidi collettivi della setta del reverendo Jones e degli adepti del Tempio del Sole (per tacere dei gruppi di sedicenti satanisti disseminati in Europa ed America).<\/p>\n<p>La cosa che ci preme di sottolineare qui \u00e8 che, a differenza delle grandi religioni, della Massoneria e degli altri Ordini spirituali di tipo laico, le sette New Age non prevedono alcuna catena iniziatica, alcuna trasmissione ininterrotta dell&#8217;insegnamento; oppure i loro iniziatori, o Maestri, si attribuiscono arbitrariamente la facolt\u00e0 di trasmettere agli iniziati una influenza spirituale &#8220;ricevuta direttamente dall&#8217;alto&#8221;, assieme alle qualifiche che ne derivano. Ma nessun nuovo Avatar \u00e8 ancora disceso sulla Terra. Chi scrive ha sperimentato un contatto diretto con quasi tutte le sette New Age nominate fin qui, traendo da ognuna di queste esperienze qualche utile insegnamento, ma non potrebbe mai giurare che questo contatto sia consistito in una &#8220;influenza spirituale&#8221;\u2026 L&#8217;impressione generale che si ricava dal contemplare l&#8217;evoluzione dei fenomeni New Age in Occidente \u00e8 che si tratti di Prove Generali, come se l&#8217;Omaso e l&#8217;Abomaso, gli stomaci dell&#8217;Inconscio Collettivo, stessero triturando e ruminando i contenuti degli insegnamenti spirituali degli ultimi 2000 anni per trasformarli in qualcos&#8217;altro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 forse sbagliato ipotizzare che potremmo essere alla vigilia della nascita di una inedita forma di religiosit\u00e0, di un insegnamento che si rivolger\u00e0 indifferentemente ai banchieri della City e agli aborigeni australiani, ai sofisticati filosofi della Sorbona e ai diseredati della Terra, alle nazioni che detengono quasi tutta la ricchezza del mondo e a quelle in cui sono endemiche la fame e la carestia. Se questo avverr\u00e0, si tratter\u00e0 di un insegnamento che conterr\u00e0, sminuzzati al suo interno, i contenuti di quasi tutte le forme di spiritualit\u00e0 che si sono avvicendate nel tempo sia in Oriente che in Occidente. Ma non si tratter\u00e0 di qualcosa di complicato. Il mondo moderno \u00e8 minacciato dal riscaldamento globale, dall&#8217;inquinamento, da un rapporto malato con le merci, che determina una insensata bulimia, un consumo smodato di beni inutili e il minaccioso accumularsi di detriti destinati a seppellirci. La volont\u00e0 di potenza ha armato la mano delle nazioni che reggono i nostri destini con armi in grado di distruggere per sempre, e varie volte, la Terra. Solo un cambiamento radicale della percezione che abbiamo di noi stessi e del mondo potr\u00e0 salvarci. Se un nuovo insegnamento far\u00e0 irruzione sulla nostra linea dell&#8217;orizzonte, esso si esprimer\u00e0 con parole dirette e inequivocabili, in grado di determinare in chi ascolta una trasformazione irreversibile. E forse i veicoli di questa rivoluzione saranno proprio Radio,TV e Internet. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Cfr. G.M. Vannucci, <em>La legittimazione ad operare nel sacro<\/em>, dispensa ciclostilata, Facolt\u00e0 Teologica &#8220;Marianum&#8221;, Roma 1974, p. 14. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. L&#8217;energia, in greco &#8220;dynamis&#8221; e a volte &#8220;pneuma&#8221;, indicava la forza vitale. In latino fu resa con &#8220;spiritus&#8221;. I LXX traducono il termine &#8220;energia&#8221; riferito all&#8217;uomo con &#8220;potenza&#8221;, termine che i Vangeli adoperano per indicare quel tipo di forza anche terapeutica che Ges\u00f9 sente uscire da s\u00e8 quando guarisce l&#8217;emoroissa che lo aveva toccato (Lc 8,46), o che la gente avverte al suo contatto (Lc 6,19) o che viene comunicato agli apostoli (Gv 20,22). In san Paolo designa non solo la terza persona della SS. Trinit\u00e0, presente e agente nel cristiano (Tt 3,5; 2 Tm, 1,14), ma anche una forza soprannaturale, santificante e vivificante. Lo pneuma di Dio \u00e8 quindi in stretta relazione con la potenza di Dio (1 Tess 1,5 ss.). (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Cfr. G.M. Vannucci, <em>La <\/em><em>legittimazione ad operare nel sacro<\/em>, cit. p. 23. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Per un maggiore approfondimento di queste questioni cfr. A. Camici e A. Orlandi, <em>La Fonte <\/em><em> e il cuore (Cristianesimo e Iniziazione)<\/em>, Appunti di viaggio, Roma 1998 (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Cfr. Abhinavagupta, UTET, Torino 1972, 46-48. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Cf. G. V. Der Leeuw, <em>Fenomenologia della Religione<\/em>, 10-11 e vd. <em>I Santi musuImani <\/em> UTET, Torino 1968, 17. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Per questa e per le seguenti considetazioni cf. R. Guenon, <em>Scritti sull&#8217;esoterismo islamico<\/em>, Adelphi, Milano 1993 (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Cfr. G.M. Vannucci, L&#8217;istante e l&#8217;anamnesis nell&#8217;esperienza religiosa, in La Parola creatrice, Ed. CENS Cernusco S\/N Milano 1993, pp. 167-168. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Cfr V. Loosky, <em>Essay sur la Theologie Mystique de l&#8217;E\u00adglise d&#8217;Orient<\/em>, Payot, Paris 1960, pp. 6 ss. Cfr. anche P.N. Evdokimov, <em>La conoscenza di Dio secondo la tradizione orientale<\/em>, Ed. Paoline, Roma 1983. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. Agostino, Discorsi, 46,13: PL 38, 277. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. Un discorso del tutto particolare andrebbe fatto per gli insegnamenti di Aurobindo e M\u00e8re che, di fatto, si collocano nell&#8217;ambito della Tradizione vedica, approfondendone e ampliandone il significato. Almeno fino alla loro morte. (<a href=\"#11\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. <em>Ges\u00f9 Cristo portatore dell&#8217;acqua viva, una riflessione cristiana sul &#8220;New Age&#8221; <\/em>a cura del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, Roma 2001 (<a href=\"#12\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rivoluzione dei mezzi di comunicazione che si \u00e8 verificata nell&#8217;ultimo secolo ha senza dubbio influito, e influir\u00e0, sulle forme della spiritualit\u00e0. La radio, la televisione, Internet, le fibre ottiche e i satelliti trasportano istantaneamente parole, immagini, suoni, azioni (si pensi a musicisti che suonano insieme trovandosi in citt\u00e0 diverse, a medici che operano a distanza, etc&#8230;) ed emozioni da una parte all&#8217;altra della Terra. 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