{"id":1577,"date":"2008-05-05T16:02:22","date_gmt":"2008-05-05T14:02:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1577"},"modified":"2023-10-10T19:58:29","modified_gmt":"2023-10-10T17:58:29","slug":"shri-shirdi-sai-baba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1577","title":{"rendered":"Shri Shirdi Sai Baba"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>1. Introduzione \u2013 2. Sai Baba arriva a Shirdi \u2013 3. Gli insegnamenti del Maestro \u2013 4. Conclusione<\/em><\/p>\n<p>Se una cultura vuole vivere, deve affermarsi sempre pi\u00f9 come l&#8217;impatto di una eruzione vulcanica che distrugge l&#8217;ignoranza dell&#8217;uomo. Sebbene la filosofia spirituale di Bahrat (India) sia vera per tutte le epoche, nel ripristinarla un grande scompiglio generale \u00e8 stato generato da un&#8217;audace esplosione di verit\u00e0 spirituali. Questo pu\u00f2 essere fatto soltanto da un grande Avatar (Incarnazione). L&#8217;inizio del ventesimo secolo ebbe un uomo simile in Shri Sai Baba (Venerabile Padre Sai), il Santo di Shirdi.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Shri Shirdi Sai Baba<\/h3>\n<p align=\"left\">Brani estratti dal Libro: <em>&#8220;The Saint of Shirdi&#8221; <\/em> di Mani Sahukar<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">1. Introduzione<\/a> \u2013 <a href=\"#p2\">2. Sai Baba arriva a Shirdi<\/a> \u2013 <a href=\"#p3\">3. Gli insegnamenti del Maestro<\/a> \u2013 <a href=\"#p4\">4. Conclusione <\/a><br \/>\n<a name=\"p1\"><\/a><\/p>\n<h4>1. Introduzione<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"50%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20350%20487'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/saibaba_mod.jpg\" width=\"350\" height=\"487\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/saibaba_mod.jpg\" width=\"350\" height=\"487\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"50%\">\n<p align=\"justify\">Se una cultura vuole vivere, deve affermarsi sempre pi\u00f9 come l&#8217;impatto di una eruzione vulcanica che distrugge l&#8217;ignoranza dell&#8217;uomo. Sebbene la filosofia spirituale di Bahrat (India) sia vera per tutte le epoche, nel ripristinarla un grande scompiglio generale \u00e8 stato generato da un&#8217;audace esplosione di verit\u00e0 spirituali. Questo pu\u00f2 essere fatto soltanto da un grande <em>Avatar <\/em>(Incarnazione). L&#8217;inizio del ventesimo secolo ebbe un uomo simile in Shri Sai Baba (Venerabile Padre Sai), il Santo di Shirdi. Shri Sai Baba pass\u00f2 oltre il 15 ottobre 1918, e nel periodo della sua messianicit\u00e0 durata soltanto circa 60 anni, in quel breve arco di tempo, fu capace di vivificare l&#8217;ordine temporale con la luce di Dio, rivelando negli uomini stessi la loro propria dignit\u00e0 e portandoli a scoprirla.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sai Baba vive ancora nelle anime della nostra madre terra e nei cuori dei suoi figli; proprio allo stesso modo di tutti gli Avatar e di tutti i Saggi.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;impulso religioso \u00e8 saldamente e profondamente radicato in tutto il territorio della nostra grande e antica nazione. Il nobile idealismo delle nostre antiche scritture, definendo la religione come un modo di vita spirituale piuttosto che come un dogma o un credo, ha ancora presa sulle masse cos\u00ec come sull&#8217;intelligentia.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sebbene oggigiorno la vitalit\u00e0 dell&#8217;impulso religioso possa essere frenata, \u00e8 d&#8217;obbligo sostenerla, perch\u00e9 il vero indiano serba ancora nel profondo del cuore una viscerale fede nel fatto che egli pu\u00f2 soddisfare i suoi bisogni basilari di felicit\u00e0 e pace mentale soltanto attraverso i valori spirituali. Questa \u00e8 una caratteristica profondamente radicata dell&#8217;anima indiana, e niente pu\u00f2 estirparla o distruggerla completamente. L&#8217;indiano crede che la fine del genere umano e del mondo non sia in essi stessi, ma sia destinata ad un destino trascendentale per cui l&#8217;individuo deve impegnarsi profondamente per il raggiungimento della perfezione. L&#8217;affermazione del regno di Dio sulla terra \u00e8 sentita come un rapporto di cooperazione fra Dio e l&#8217;uomo. L&#8217;uomo \u00e8 un compartecipe nel lavoro di creazione. Uomini e donne possono essere profondamente impegnati nei compiti mondani, ma l&#8217;ispirazione che li sostiene nelle loro attivit\u00e0 umane viene dall&#8217;alto, dall&#8217;essenza della religione che \u00e8 spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Un breve esame generale delle condizioni prevalenti attuali, ci lascia con un&#8217;impressione di caos in tutto il mondo, di guerre fredde e di odio, di forze del male trionfanti sulle forze del bene, di un aumento nell&#8217;immoralit\u00e0 e corruzione, non soltanto in Bharat, ma in tutte le nazioni del mondo. Il fatto \u00e8 che le invenzioni scientifiche hanno messo a disposizione dell&#8217;umanit\u00e0 poteri immensi, ma sfortunatamente, l&#8217;uomo che adopera questi poteri non ha ancora vinto i suoi istinti primordiali di potere e di cupidigia, e cos\u00ec questi strumenti scientifici sono usati per fini distruttivi anzich\u00e9 costruttivi. Inoltre, tutte queste invenzioni hanno moltiplicato i desideri e solleticato gli istinti umani di possesso. Cercando di soddisfare questo Frankenstein dei desideri mondani, l&#8217;uomo \u00e8 diventato la vittima della tragica illusione che un ambiente materiale, nel quale ci sia una folle ricerca di un lusso ridondante, conforti e dia un senso di piacere nella panacea di tutti i guai e i problemi. Ma, quando gli impulsi pi\u00f9 profondi del cuore umano sono trascurati, la miseria e le frustrazioni vengono a galla, cos\u00ec un approccio materialistico alla vita finisce per essere appagato. Noi in India possiamo ancora tornare al dinamismo della religione e a far rivivere la Verit\u00e0, la Bellezza e l&#8217;Amore. Come Shri Aurobindo ha giustamente precisato, &#8220;l&#8217;India pu\u00f2 sviluppare nel modo migliore se stessa e servire l&#8217;umanit\u00e0 rimanendo se stessa. Ella pu\u00f2 essere se stessa soltanto essendo fedele alla sua antica conoscenza che \u00e8 basata sulla spiritualit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>La fede nel <em>Guru <\/em>spirituale \u00e8 uno dei pilastri fondamentali del <em>Sanathana Dharma. <\/em> Gli insegnamenti dei Profeti e delle Incarnazioni hanno sempre fornito grandi ispirazioni ai cercatori spirituali. Il Guru come precettore spirituale ha sempre avuto un tremendo fascino per la mente orientale. Il cuore indiano risponde spontaneamente abbandonandosi al Guru. La teoria dell&#8217;<em>avatarhood <\/em>\u00e8 una eloquente espressione della filosofia spirituale del Bahart. Se Dio \u00e8 visto come il Redentore dell&#8217;umanit\u00e0, come Egli invariabilmente \u00e8, allora Dio deve manifestarSi. La nascita del <em>Satpurush <\/em>(il Potere di Dio allo stato puro) \u00e8 quindi accolta come la cosa pi\u00f9 grande che possa accadere all&#8217;umanit\u00e0. Dio come il Creatore astratto sfugge alla nostra immaginazione, ma quando un tempio umano racchiude il divino, cominciamo a capire attraverso questo mezzo familiare il fine del nostro proprio ultimo destino. Quindi quando Dio assume una forma umana, Egli fa riconoscere Se Stesso come il Guru. Il Guru \u00e8 la manifestazione di Dio \u2013 questa \u00e8 forse la pi\u00f9 concisa e soddisfacente definizione del termine ed elimina la falsa affermazione di alcuni impropriamente chiamati Guru che sono pronti ad assumere il mantello dell&#8217;autorit\u00e0 spirituale, senza la vera manifestazione del principio divino. Il Guru come manifestazione di Dio diventa presto la Luce, l&#8217;ispirazione ed il grande esempio. La vita del cercatore medio, come \u00e8 vissuta a livello fisico e materiale, \u00e8 sterile e vuota finch\u00e9 non trova il suo focus nel Maestro. Per cui, sebbene sia vero che ogni uomo e donna siano potenzialmente divini, essi richiedono la grazia, protezione e la potente spinta del Guru per liberare questo splendore imprigionato che giace prigioniero in ognuno di noi.<\/p>\n<p>\u00c8 assolutamente necessario un Guru per un <em>sadhana <\/em>(disciplina) spirituale? I pro e i contro su questa questione sono stati adeguatamente discussi da Shri Sai Baba il quale, sebbene fosse soprattutto l&#8217;apostolo del Guru Marg, non negava la possibilit\u00e0 di progresso e conseguimento senza il Guru, ma fece sempre notare le incombenti difficolt\u00e0 di un <em>sadhaka <\/em> (discepolo) che non fosse appoggiato da un Maestro spirituale per la guida e la protezione. &#8220;Va molto bene parlare del proprio vero se stesso al Guru&#8221;, diceva Baba, &#8220;ma il vero s\u00e9 \u00e8 cos\u00ec profondamente oscurato dall&#8217;ego il quale \u00e8 cos\u00ec pieno di contraddizioni, che \u00e8 molto difficile superare questa arrogante personalit\u00e0 per raggiungere la potenzialit\u00e0 nascosta del S\u00e9 divino. Il Guru, invece accetta le limitazioni del <em>sadhaka <\/em> e lentamente ma sicuramente lo aiuta a trascenderle e a raggiungere il suo obiettivo.&#8221; Swami Vivekananda fu un incorreggibile razionale all&#8217;inizio della sua vita, ma quando raggiunse la maturit\u00e0 spirituale attraverso la grazia del suo Guru Shri Ramakrishna Paramhansa, fece questa significativa affermazione a Sharada Devi \u2013 &#8220;Madre, la conoscenza che distrugge i piedi di loto del Guru non \u00e8 del tutto conoscenza&#8221;. Il Guru \u00e8 quindi la convinzione profondamente radicata dell&#8217;anima del Bharat. Il concetto di Guru \u00e8 il perno sul quale praticamente tutte le <em>sadhana <\/em> trovano il loro focus.<\/p>\n<p>La missione del Guru sembra avere un duplice scopo. Il primo e pi\u00f9 importante riguardante il Guru \u00e8 quello di risvegliare, elevare e trasformare il cercatore. Il secondo e finale scopo del Guru \u00e8, solo in apparenza paradossale, quello di aiutare i <em>sadhakas <\/em> a trascendere questo stato di completa dipendenza dal Maestro, dipendenza che il Guru stesso aveva assunto come pena da alimentare. L&#8217;azione finale nel realizzare la propria vera identit\u00e0 con Dio \u00e8 esclusivamente compito del <em>sadhaka <\/em>.<br \/>\n<a name=\"p2\"><\/a><\/p>\n<h4>2. Sai Baba arriva a Shirdi<\/h4>\n<p>L&#8217;aspirare a una vita pi\u00f9 elevata \u00e8 la caratteristica essenziale della cultura Indo-Ariana.<\/p>\n<p>Questo portarsi verso la spiritualit\u00e0 ha contribuito alla grandezza del Bharat e forse alla causa della sua sopravvivenza.<\/p>\n<p>La scesa di Dio come un Avatar e l&#8217;ascesa dell&#8217;uomo alla perfezione Divina \u2013 queste sono due inevitabili aspetti della nostra fede nazionale. \u00c8 una specie di super-struttura sulla quale \u00e8 basata la nostra tradizione spirituale.<\/p>\n<p>A ragione Shri Sai Baba pu\u00f2 essere chiamato il pioniere della rinascita spirituale in tempi relativamente moderni. Egli ebbe l&#8217;intuizione di unire la perenne saggezza del passato con le moderne tendenze progressive, che bas\u00f2 sui validi e onesti principi del progresso. Sai Baba asseriva che tutto il progresso deve essere raggiunto attraverso la vitalit\u00e0 della religione. Quindi, la vera armonia che \u00e8 la base della felicit\u00e0 non \u00e8 possibile, secondo il saggio, attraverso il credo politico o addirittura attraverso riforme sociali o principi di scienza, fintanto che tutto questo possa fiorire in un&#8217;era ed essere obsoleto nella successiva. L&#8217;armonia della visione spirituale, comunque, \u00e8 durevole perch\u00e9 la struttura di tale armonia rimane immutata attraverso le ere. Questa armonia \u00e8 da ricercarsi nell&#8217;amore umano per Dio. Questa \u00e8 la tesi pi\u00f9 importante di Sai Baba.<\/p>\n<p>Assumendo ci\u00f2 come la maggiore enunciazione, Baba dimostra che questo \u00e8 il punto cruciale dell&#8217;intera premessa. Dal momento che noi s&#8217;impari ad amare Dio con un amore perfetto, solo allora saremo capaci di amare i nostri simili. Dio \u00e8 il comune denominatore, cos\u00ec come lo era. Per la compassione innata in questo grande maestro, egli sapeva che la lotta per purificare le nostre emozioni ci avrebbe stancato, allora egli sosteneva invece di affidare a Dio con pensieri di amore e resa. Invece di cominciare dal fondo lottando per salire, Sai Baba ci consiglia di cominciare accettando Dio come un assioma spirituale. Il Divino diventa quindi il punto di partenza, il nucleo dal quale noi progrediamo per il conseguimento dell&#8217;amicizia e fratellanza degli uomini. Questa \u00e8 una premessa confortante e anche gratificante, perch\u00e9 cos\u00ec noi siamo sicuri che quando l&#8217;anima dell&#8217;aspirante muove il primo passo verso Dio, l&#8217;Onnipotente si affretta a prenderlo sotto la Sua eterna protezione.<\/p>\n<p>Come un dato di fatto, con l&#8217;avvento del Santo di Shirdi, il grande e tradizionale movimento di Bhakti, come un virile <em>sadhana <\/em> per raggiungere la salvezza, ricevette una spinta tremenda. Sai Baba port\u00f2 una potente rinascita nel culto della devozione. Soltanto per questo contributo il Maestro guadagn\u00f2 per s\u00e9 un nome immortale negli annali della spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Consapevole della bellezza e del potere che risiede nella devozione che \u00e8 tesa al Divino, Shri Sai Baba esortava uomini e donne ad adottare Bhakti (Devozione) come il <em>sadhana <\/em> pi\u00f9 gratificante. Comunque non si deve pensare che Sai Baba denigrasse in alcun modo il valore e l&#8217;importanza di altri percorsi. &#8220;Dopo tutto, il fine \u00e8 lo stesso&#8221;, dichiarava Baba; &#8220;cos\u00ec questo non significa soltanto tramite quale delle varie strade cerchi di raggiungerlo&#8221;. Infine la ricerca e il cercatore diventano uno con tutti i cercatori che cercano la luce comune. Anche se, Shri Sainath sentiva che i concetti intellettuali hanno una scomoda e infinita capacit\u00e0 di variare e moltiplicarsi con gli individui. Ci sono cos\u00ec tanti sistemi filosofici cos\u00ec come ci sono tanti filosofi, e cos\u00ec questi concetti, pi\u00f9 spesso che mai, diventano cause di tensioni fra i cercatori. Ma Bhakti \u00e8 diversa. Bhakti o amore \u00e8 il pi\u00f9 naturale e vitale sentimento del cuore umano. Amare ed essere amato rientrano nel fine di ogni normale esperienza individuale, e nessuno \u00e8 esente dal bisogno di coltivare l&#8217;amore. Come un vero e sensitivo psicologo, Sai Baba riconobbe che il bisogno di adorare \u00e8 proprio del cuore umano e, cos\u00ec come egli sentiva che il <em>sadhana <\/em> di devozione (Bhakti), potrebbe veramente diventare la base per un dialogo interreligioso.<\/p>\n<p>Comunque, Shri Sai Baba discese come l&#8217;Avatar dell&#8217;Amore. Questo era il suo ruolo manifesto. Si potrebbe affermare che dopo Ges\u00f9 Cristo, non c&#8217;\u00e8 stato un apostolo dell&#8217;amore pi\u00f9 grande di Shri Sai Baba, il Santo di Shirdi.<\/p>\n<p>Scrivere una biografia sommaria di santi \u00e8 molto difficile, ma le difficolt\u00e0 diventano veramente insormontabili quando si ha da trattare con la vita dell&#8217;incredibile Santo di Shirdi. I primi anni della vita di Sai Baba sono avvolti da contraddizioni e misteri. Per giunta, gli piaceva coltivare il senso di mistero e incertezza che aleggiava sulla sua nascita, la sua famiglia, gli eventi e avvenimenti della sua prima infanzia. Infatti Sai Baba \u00e8 uno di quei rari santi della cui nascita e famiglia non c&#8217;\u00e8 una vera documentazione. Tutto quello che \u00e8 storicamente conosciuto \u00e8 che Sai Baba da prima arriv\u00f2 a Shirdi quando era un ragazzo di sedici anni, e visse laggi\u00f9 per circa quattro anni. Poi improvvisamente spar\u00ec per un po&#8217;di tempo, e dopo un lasso di altri quattro anni ritorn\u00f2 a Shirdi all&#8217;incirca nell&#8217;anno 1859. Da allora egli rimase nel luogo da lui prescelto per un ininterrotto periodo di circa sessant&#8217;anni finch\u00e9 non raggiunse il suo <em>mahasamadhi <\/em> nel 1918.<\/p>\n<p>Ma dove e quando questo giovane ragazzo nacque, da dove proveniva, non fu mai definitivamente chiarito.<\/p>\n<p>Shri Sai Baba parlava spesso tramite parabole, che, se prese troppo alla lettera, confluivano in una massa di credi e teorie contraddittorie, e ogni gruppo di persone credeva in ci\u00f2 che voleva credere. Gli Hindi lo vedevano come un <em>Avatar <\/em> di qualche Dio; i Musulmani dicevano che era un <em>Pir <\/em> inviato da Allah per liberare gli uomini. Per uno egli era l&#8217;Avatar di Dattatreya, per l&#8217;altro era Akalkote Maharaj reincarnato. Ogni individuo vedeva in questo unico Santo una personificazione del proprio dio favorito, come una incarnazione del suo ideale scelto, e lo adorava come tale.<\/p>\n<p>Attraverso tutto questo labirinto di credo contrapposti, Baba visse serenamente forse con una scintilla di humour nei suoi occhi per la confusione che queste superflue congetture sulla sua casta e credo agitavano coloro che lo circondavano. Baba aveva un discreto senso umoristico. Sebbene egli avesse raggiunto la pi\u00f9 alta regalit\u00e0 nel reame dello spirito, non fu come molti altri Yogi assorbiti nella contemplazione del loro proprio stato beato. Camminava spesso, conversava e rideva con i suoi molti devoti. Amava scherzare, e amava ridicolarizzare le contraddizioni della natura umana, ma le sue sortite erano sempre temperate dalla tenerezza. La sua assemblea in Shirdi in quei gloriosi giorni fu una vera dimora della gioia, e non somigliava in alcun modo ad un deprimente convento privo di risate e gioia, il Santo di Shirdi sconcertava i suoi ammiratori.<\/p>\n<p>Nessuno sapeva se lui era un Hindu o un Musulmano! Vestiva come un Musulmano e portava i segni della casta come un Hindu! Con la stessa grande gioia e come un bambino celebrava le feste di ambedue le comunit\u00e0! Se i protagonisti Hindu provavano un senso di orgoglio nel pensiero che secondo le loro usanze Baba teneva sempre acceso il sacro fuoco davanti a s\u00e9, essi erano anche forzatamente costretti ad ammettere che dopo tutto egli viveva in un masjid (moschea). Egli citava il Corano e deliziava i suoi fedeli Musulmani, per poi lasciarli interdetti con la sua profonda Hindu <em> shastras <\/em> (conoscenza). Egli stesso si chiamava fachiro e sulle sue labbra risuonava costantemente la magia &#8220;Allah Malik&#8221; (Dio Re). Ma poi egli si chiamava anche Brahamino puro, e mostrava una notevole abilit\u00e0 in tutte le pratiche yoga. Era un magnifico tributo alla sua luminosa presenza che i pi\u00f9 famosi membri ortodossi di ambedue le comunit\u00e0 si prostravano ai suoi piedi. Forse un tale fenomeno \u00e8 ancora sconosciuto nella storia di questa nostra vasta e stupefacente nazione, dove queste due comunit\u00e0 hanno venerato un Profeta con la stessa venerazione e con la reciproca tolleranza per l&#8217;altrui modo di adorazione.<\/p>\n<p>Sai Baba nella sua infinita saggezza vedeva come fosse imperativo armonizzare i popoli, per cui egli odiava seriamente tutte le discordie e non era mai cos\u00ec addolorato come quando trovava persone a discutere e litigare. Che Rama (il Dio degli Hindu) e Rahim (il Dio dei Musulmani) fossero uno e lo stesso \u2013 fu la sua costante raccomandazione ai suoi seguaci. In quei giorni a Shirdi prevaleva un notevole spirito d&#8217;amore e fratellanza, per questo tutte le comunit\u00e0 trovarono un interesse comune e unificante nella divina personalit\u00e0 di Shri Sai Baba. Questa non potrebbe essere una delle importanti ragioni del perch\u00e9 Baba si accingeva deliberatamente a confondere i suoi seguaci sul suo essere Hindu o Musulmano?<\/p>\n<p>Chi \u00e8 Sai Baba, si chiede la gente oggigiorno; e per quelli che cercano una classificazione superficiale del Santo nell&#8217;adesione a questo o a quel credo, non c&#8217;\u00e8 ancora una risposta soddisfacente a questa domanda. Ma quei pochi che hanno assimilato l&#8217;insegnamento del Grande Maestro capiscono che &#8220;Sai non \u00e8 questi tre piedi cubici e mezzo di corpo visibile dimorante a Shirdi&#8221;, come Baba stesso era solito ripetere, ma un essere glorioso che ha trasceso i limiti di spazio e tempo per divenire uno col Divino che tutto assorbe e tutto ama. A questo uno, che cosa importava come e dove egli nacque, o quale fosse la sua nazionalit\u00e0! Una volta in risposta alla stessa domanda Baba disse: &#8220;Io non ho residenza, io sono l&#8217;assoluto senza qualit\u00e0. L&#8217;azione del karma, mi coinvolse e venni in un corpo. Il mio nome \u00e8 il <em>Dehi <\/em> incarnato. Il mondo \u00e8 la mia dimora. Brahman \u00e8 mio padre e Maya \u00e8 mia madre. Tramite la loro unione io ebbi questo corpo&#8221;. &#8220;Coloro che credono che io risieda a Shirdi non conoscono il vero Sai&#8221;, rimprover\u00f2, &#8220;quindi io sono senza forma e ovunque&#8221;.<\/p>\n<p>Come la fase tardiva di Arunchala \u2013 Bahgwan Ramana \u2013 la cui vita \u00e8 anch&#8217;essa un&#8217;altra saga di magnificenza spirituale, anche Baba costantemente incoraggi\u00f2 domande sulla vera natura del S\u00e9. La somiglianza nella premessa fra questi due grandi maestri \u00e8 significativa. Il &#8220;chi sono&#8221; di Bhagwan Ramana \u00e8 diventato il perno del suo insegnamento. Sai Baba non si stanc\u00f2 mai di dire ai suoi seguaci di pensare a chi fossero. Diceva spesso, &#8220;Chi sono \u2013 da che cosa? Notte e giorno pensa a questo&#8221;. Questo fu uno dei pi\u00f9 importanti ordini del Maestro e sar\u00e0 sviluppato poi in un altro capitolo.<\/p>\n<p>Il Maestro insegn\u00f2 con precetti, pratica e con il potere e la gloria della sua sola presenza, la via della vita che conduce a una radicale trasformazione nell&#8217;intimo umano. Vero, egli parl\u00f2 soltanto per mezzo della parola parlata nella lunga antica tradizione di molti Guru Indiani, ma questa parola parlata ha la forza e lo splendore per superare le limitazioni del tempo e della distanza, e si \u00e8 diffusa in lungo e in largo anche fino ai nostri villaggi pi\u00f9 remoti. Gli insegnamenti e la vita di Sai Baba hanno soprattutto catturato l&#8217;immaginazione dei <em>Maharashtrians <\/em> e degli Indiani del sud, soltanto in mezzo a questi oggigiorno si contano milioni di devoti. Ma anche in altre parti dell&#8217;India non scarseggia Sai <em>Bhakta<\/em>. \u00c8 abbastanza curioso che l&#8217;influenza di questo grande Yogi \u00e8 in crescita e si sta espandendo sempre pi\u00f9, invece di svanire col passare degli anni. Bench\u00e9 fosse un grande Gnani e un capace esponente di sottigliezze metafisiche, Baba fu preminentemente il salvatore del povero e del semplice e della cosiddetta massa ignorante dell&#8217;umanit\u00e0. Shri Aurobindo parla di amore divino che \u00e8 anche personale, &#8220;Non \u00e8 come l&#8217;ordinario personale amore umano che dipende da un qualche ritorno dalla persona&#8221;, dice. &#8220;\u00c8 personale ma non egoistico; va dal vero essere nell&#8217;uno al vero essere nell&#8217;altro&#8221;. Questo \u00e8 il tipo di amore che Baba ha per l&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\n<a name=\"p3\"><\/a><\/p>\n<h4>3. Gli insegnamenti del Maestro<\/h4>\n<p>Continuamente durante il suo pellegrinaggio sulla terra ricco di avvenimenti, il Maestro esort\u00f2 i suoi devoti a dedicare tutto il proprio tempo, energia e pensieri nel conoscere il S\u00e9. Fermezza e appartenenza disciplinata nel s\u00e9 era ci\u00f2 che sempre sosteneva. Dopo tutto, il pensiero principale nella mente di ogni individuo \u00e8 il pensiero di &#8220;Io&#8221; e &#8220;Me&#8221;. Comunque, \u00e8 soltanto attraverso una concentrata auto-ricerca che si pu\u00f2 arrivare alla Verit\u00e0 \u2013 insegnava il Maestro. \u00c8 per questo che diceva ripetutamente, &#8220;Chi sono io, pensa, pensa sempre a questo&#8221;. &#8220;Noi abbiamo soltanto da vedere il s\u00e9&#8221;, disse una volta ad un devoto, &#8220;e il resto diventa rivelato&#8221;.<\/p>\n<p>In Shirdi per i devoti era d&#8217;uso in quei giorni andare da Baba, in particolari occasioni, ognuno con un libro religioso in mano, per invocare l&#8217;approvazione del Saggio su un particolare lavoro che il devoto trovava ispiratore. In una di queste occasioni un certo devoto and\u00f2 a mani vuote. Invece di brontolarlo, come tutti i presenti si aspettavano, al contrario Baba si volt\u00f2 verso il fedele con un sorriso radiante e gli disse che era saggio, perch\u00e9 non era leggendo pagine e pagine di <em>Shastras <\/em> che un uomo pu\u00f2 assimilare la saggezza. La vera saggezza giace nella propria anima. Persino anche per capire che cosa sia la meditazione, deve per prima cosa e soprattutto capirsi colui che medita. Se un uomo \u00e8 una massa di contraddizioni e conflitti interni, come pu\u00f2 assimilare qualcosa dall&#8217;esterno? L&#8217;impressione di una persona confusa e non integrata sarebbe necessariamente confusa e inattendibile. Questo era un esempio degli insegnamenti del Maestro.<\/p>\n<p>Tale preoccupazione per il s\u00e9 porta allo stesso tempo a realizzare che il s\u00e9 \u00e8 equivalente a Dio. Baba intuiva che vedendosi costantemente come Dio, l&#8217;importanza che inconsciamente diamo alle qualit\u00e0 mutevoli e scambiabili di <em>Jiva <\/em> (anima) sarebbe abbandonata .Quindi l&#8217;attenzione dell&#8217;uomo dovrebbe essere concentrata su ci\u00f2 che \u00e8 immutabile. Secondo <em>Sai Guru <\/em> questo processo di autoidentificazione con l&#8217;Essere Supremo pu\u00f2 essere enormemente rafforzato dal contatto con i santi.<\/p>\n<p>Quando le persone litigavano e andavano alle mani, il metodo favorito di Baba per calmarli era di porre a loro una domanda, &#8220;Chi sta litigando con chi?&#8221;, chiedeva, &#8220;Pensa soltanto a quello&#8221;. Che cosa il Maestro desiderava sottolineare era che se noi vediamo Dio in ogni luogo e in ognuno, allora non dovremmo avere alcun brutto scopo per odiare ed essere in discordia. &#8220;Comunque, che nessuno odi e nessuno dimentichi che io, voi e tutto il mondo intero siamo parte del Signore,&#8221; diceva Baba.<\/p>\n<p>Ma il Maestro non si fermava soltanto a dare questo insegnamento. Mostrava modi e maniere per mezzo dei quali questo sarebbe potuto essere messo in pratica. Era molto meglio che consigliare gli uomini a farsi domande circa la vera natura del S\u00e9. Come poteva un comune mortale accingersi ad affrontare questo difficile compito di conoscere se stesso? Dopo tutto, non era dato a tutti di essere introspettivi, n\u00e9 era possibile per la maggior parte degli esseri umani poter essere alle prese con idee astratte. Baba sapeva che ci\u00f2 di cui la gente necessitava era la guida pratica e l&#8217;aiuto. Non sarebbe stato molto utile predicare sottigliezze metafisiche se l&#8217;uomo comune non pu\u00f2 assimilarle. La regola di Baba era quella di elaborare i suoi insegnamenti riferendosi costantemente a metodi pratici per iniziare.<\/p>\n<p>La maniera migliore per rendere effettivo questo processo di conoscenza del s\u00e9 era, secondo Sai Baba, attraverso una completa resa a Dio.<\/p>\n<p>Il concetto di cos&#8217;\u00e8 Dio varia enormemente. Quelli che credono in una divinit\u00e0 individuale incarnata nella forma di un Guru, per esempio, possono dare una forte spinta in avanti nell&#8217;evoluzione della loro crescita spirituale. Sicuramente, essere capaci di fare appello a un potere come questo che \u00e8 il maestro di tutte le condizioni materiali, significa avere quella &#8220;perla di grande valore&#8221;, per la quale noi possiamo lavorare bene, osservare e pregare.<\/p>\n<p>Sembra che il Saggio di Shirdi favorisse il sentiero dell&#8217;anima (bhakti) per raggiungere la salvezza. Una volta mentre stava comparando <em>Jnana <\/em> (conoscenza) con <em>Bhakti <\/em> (amore verso Dio), il Maestro paragonava il primo a Ramphal (annona reticolata, frutto indiano) e il secondo a Sitaphal (annona squamosa, frutto indiano). La polpa dell&#8217;annona reticolata \u00e8 difficile da rimuovere ma quella dell&#8217;annona squamosa \u00e8 dolce e la sua polpa \u00e8 facilmente accessibile. Se l&#8217;<em>Jnana <\/em> (conoscenza) diminuisce, c&#8217;\u00e8 pericolo che il devoto rimanga in questo stato, finch\u00e9 non \u00e8 capace di aiutarsi, ma spesso ha il soccorso compassionevole del suo maestro che lo aiuta a ristabilirsi. Forse Sai Baba sapeva che il bisogno urgente di questo Kali Yuga (quarta era cosmica, et\u00e0 del ferro) era la devozione. Il primo e fondamentale requisito \u00e8 naturalmente un forte desiderio di <em>moksha <\/em> (liberazione), una fame e una sete per il Divino che nessuna condizione materiale potr\u00e0 mai mitigare. Ricchezze, parenti e conoscenti sono tutte cose effimere. Finch\u00e9 l&#8217;attaccamento a cose materiali occuper\u00e0 una parte vitale nei pensieri umani, l&#8217;uomo non potr\u00e0 andare lontano.<\/p>\n<p>Dotato di un desiderio bruciante per l&#8217;unione con il Signore, se un devoto ha fede completa nella Sua piet\u00e0 e abbandona tutto alla Sua saggezza, allora il suo compito diviene meno difficile e il successo finale \u00e8 assicurato. Non soltanto questo, ma <em>bhakti <\/em> (la devozione), persino quando praticata non troppo accuratamente, \u00e8 nondimeno un&#8217;arma potente di purificazione, poich\u00e9 gradualmente porta <em>bhakta <\/em> (il devoto) a una sempre maggiore concentrazione nel culto; si dice, se cos\u00ec ci possiamo esprimere, che persino un devoto casuale (<em>bhakta<\/em>) prima o poi si trasformi in uno ardente. Soltanto l&#8217;inizio deve essere fatto, il resto \u00e8 da averne cura. Com&#8217;\u00e8 rassicurante questo pensiero. Non possiamo scegliere la strada sbagliata se prendiamo coscienza della Luce.<\/p>\n<p>Baba, comunque, dava grande importanza a tutte quelle pratiche che aiutano la concentrazione nel Divino. Soprattutto favoriva l&#8217;uso di <em>Japam <\/em>, per esempio come la ripetizione del nome del Guru-dio sia in modo udibile che mentale. Tale ripetizione, diceva Baba, potrebbe sembrare meccanica all&#8217;inizio, ma essa lentamente trascina la mente nel vortice di una concentrazione in un unico punto. Da un aspetto pratico, il suo scopo \u00e8 quello di alimentare stabilit\u00e0 emotiva e mentale, e quindi preparare il terreno alla realizzazione di Brahman. (Dio).<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 importante fare una chiara distinzione fra il tipo di <em>bhakti <\/em> (devozione) che Sai Baba godeva dei suoi devoti, e l&#8217;emozionalismo indisciplinato che talvolta proviene dal nome di <em>bhakti <\/em> (devozione). Baba dava alla <em>bhakti <\/em> (devozione) il posto pi\u00f9 elevato in ogni <em>sadhana <\/em> (disciplina spirituale), ma egli voleva che questa emozione dovesse essere anche purificata. L&#8217;emozione non deve essere lasciata degenerare in un mero sentimentalismo che non ha la stessa stabilit\u00e0 ed equilibrio della <em>bhakti <\/em> (devozione) disciplinata. La Vera <em>Bhakti <\/em> (Devozione) pu\u00f2 essere facilmente distinta dal mero emozionalismo isterico. Quindi, nell&#8217;ultimo c&#8217;\u00e8 un feeling di incompletezza e spossatezza. Questo basso aspetto di <em>bhakti <\/em> (devozione) \u00e8 un illusorio prolungamento dell&#8217;egoismo. Essa ha le sue radici nell&#8217;ego, ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec impaziente di tornarci. Ma la (<em>bhakti<\/em>) devozione di cui Baba godeva \u00e8 <em>bhakti <\/em> (devozione) pi\u00f9 yoga \u2013 <em>bhakti <\/em> (devozione) che equivale a disciplina. Nel dare una tale devozione c&#8217;\u00e8 un feeling di completezza e riempimento e una totale conservazione delle proprie energie, che il vero <em>bhakta <\/em> (devoto) non ha mai un senso di frustrazione, n\u00e9 \u00e8 mai svuotato.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che Sri Sai Baba fu l&#8217;apostolo dell&#8217;amore e che le sue profezie conducono molto sulla via della <em>bhakti <\/em> (devozione) per la salvezza. Non una, ma svariate volte egli sottoline\u00f2 il grande valore che attribuiva alla devozione e resa. &#8220;Io sono il legame schiavo dei miei devoti. Io amo la devozione. Se mai una persona si soffermer\u00e0 su di me nella sua mente e non guster\u00e0 cibo prima di offrirlo a me, io diventer\u00f2 il suo schiavo \u2013 cos\u00ec anche se egli brama ardentemente e ha sete di me e tratta tutto il resto come senza importanza.&#8221; Tale era il linguaggio illuminante nel quale il saggio dava importanza al ruolo dell&#8217;amore. I devoti di Shri Sai Baba, comunque, devono quindi elevare la loro comprensione che li render\u00e0 capaci di realizzare l&#8217;esistente bellezza dell&#8217;amore, la sua energia divina, le sue propriet\u00e0 salutari, la sua capacit\u00e0 di spiegare l&#8217;immortalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Maestro si rivel\u00f2 essere il vero psicologo sensitivo in ci\u00f2 che riconobbe sempre, e cio\u00e8 che il bisogno e il desiderio di adorare sono intrinseci nell&#8217;uomo. <em>Bhakti <\/em> (la devozione) \u00e8 lo stato naturale del cuore umano; non lo si deve acquisire o essere iniziati a questo. \u00c8 l\u00e0, e ignorarla \u00e8 fingere di non vedere uno dei pi\u00f9 vitali aspetti della natura umana. Come ogni altro dono insito, comunque, <em>bhakti <\/em> (la devozione) non deve essere sviluppata e cesellata nella giusta forma prima che possa condurre a un risultato creativo, prima che possa aprire un varco al Divino per entrare.<\/p>\n<p>Baba non sminu\u00ec in alcun modo il valore supremo della conoscenza. Allo stesso tempo, non la poneva obbligatoria ad ogni <em>sadhaka <\/em> (discepolo) per afferrare con l&#8217;intelletto i sottotitoli delle verit\u00e0 fondamentali. \u00c8 sufficiente che un discepolo sia seriamente elevato nel silenzio del suo cuore per divenire uno con il Signore. A quello \u00e8 data infinita protezione e guida, e infine anche il devoto diviene uno <em>Jnani <\/em> (illuminato). La conoscenza arriva a lui attraverso uno strumento che \u00e8 molto pi\u00f9 potente della mente. La devozione porta con s\u00e9 la conoscenza che \u00e8 naturale e spontanea.<\/p>\n<p>Quei cercatori che hanno pregiudizi puramente intellettuali talvolta si meravigliano del perch\u00e9 Sai Baba tollerava e persino favoriva forme esteriori di venerazione. Ma Baba incoraggiava deliberatamente rituali e cerimonie e li portava ad essere espressioni esteriori dell&#8217;intima devozione. I simboli sono la vera sorgente e il sostegno della vita. L&#8217;uomo pensa in termini simbolici. Perch\u00e9 allora non ci dovrebbero essere simboli nel grande amore che l&#8217;uomo ricerca per esternare il Divino?<\/p>\n<p>Inoltre, la maggior parte degli esseri umani hanno bisogno di sbocchi fisici e concreti per le loro emozioni. Non possono rendersi conto di niente se non attraverso simboli visibili e tangibili. Il simbolo del crocefisso e i cerimoniali che accompagnano le commemorazioni della vita e degli eventi del Cristo sono potenti risorse della fede Cristiana. Hanno un fascino funzionale per l\u2019immaginazione umana, e cos\u00ec come questi hanno rilievo nel tenere una religione attiva e potente; cos\u00ec lo hanno molti dei rituali colorati della religione Hindu. Certamente dobbiamo tenere conto del pericolo dei rituali e cerimonie abusati e usati impropriamente; ma per quello non possiamo rinnegare il loro valore, n\u00e9 possiamo disconoscere che hanno un valore significativo nello slancio religioso umano. Per tutto il tempo che queste espressioni di culto furono un indice dell\u2019intima aspirazione spirituale, Baba le consider\u00f2 con rispetto e permise ai devoti di proseguire liberi in tutte le forme esteriori di devozione che potevano essere consone al loro cuore. Ma ogni volta che il saggio trovava che questa <em>pujas<\/em> (adorazione) e le cerimonie erano soltanto sotterfugi usati per occultare false aspirazioni di religiosit\u00e0, o quando Baba sentiva che erano stupidi usi praticati unicamente per la sola forza dell\u2019abitudine, allora egli le distruggeva o scoraggiava brutalmente.<\/p>\n<p>La <em>sadhana<\/em> (disciplina spirituale) della devozione prescritta da Shri Sai Baba ha un caldo fascino su tutti coloro le cui sensibilit\u00e0 estetiche sono sviluppate maggiormente. Il sensitivo e l\u2019incline artisticamente sono attratti dalla prospettiva di una unione con il Divino che riunisce in s\u00e9 cos\u00ec tanta estasi e appagamento. La strada non \u00e8 fredda e austera, ma abbonda di intimo appagamento in amore e nell\u2019essere amato. Il perfetto Maestro di Shirdi \u00e8 anche il perfetto artista, e chiama con un cenno coloro che sono di temperamento colorato, caldo e vigoroso, e profumano di essenze d\u2019amore.<br \/>\n<a name=\"p4\"><\/a><\/p>\n<h4>4. Conclusione<\/h4>\n<p>Shri Sai Baba non dette alcun sermone, n\u00e9 scrisse alcuna tesi spirituale, sebbene la sua cultura fosse profonda ed egli potesse superare la conoscenza di molti <em>pandits<\/em> (eruditi) e <em>moulanas<\/em> (teologi) che speso andavano da lui per avere chiarimenti sui testi. La sorgente di Sai Baba della conoscenza perfetta delle scritture di tutte le religioni fu cos\u00ec insondabile, come la sua intera personalit\u00e0 fu enigmatica. Nessuno seppe come questo incredibile <em>avatar<\/em> (incarnazione) fosse capace di accumulare cos\u00ec tanta conoscenza persino in cos\u00ec tanti incontaminati dettagli!<\/p>\n<p>Sai Baba si stabil\u00ec in Shirdi alla tenera et\u00e0 di 20 anni, e da allora nessuno lo ha mai visto studiare o leggere un solo libro. In lui era manifesto il genio innato che aveva penetrato le profondit\u00e0 di quella luminosa Realt\u00e0, sapendo che tutto il resto si auto-rivela. Poich\u00e9 Baba fu un Guru Incarnato, fu anche Conoscenza Incarnata. Sai Baba tuttavia prefer\u00ec trasmettere conoscenza e insegnamenti attraverso la parola parlata secondo l\u2019antica tradizione dell\u2019India. Non soltanto maestri spirituali ma insegnanti venerati di <em>nritya classica<\/em> (danza sacra) e <em>sangeet<\/em> (insieme di canto con strumenti) preferivano questo metodo per trasmettere conoscenze nell\u2019antichit\u00e0 e molti di loro lo fanno ancora. Come i <em>rishis<\/em> (saggi) antichi, anche Sai Baba credeva in un\u2019intima e chiusa associazione dell\u2019istruttore e dell\u2019insegnamento. Ogni problema materiale e spirituale del <em>sadhaka<\/em> (discepolo) era proprio soltanto a lui; comunque, Baba preferiva una trasmissione strettamente individuale di Grazia e di istruzione, al suo stuolo di discepoli. Egli non dette mai discorsi formali n\u00e9 scrisse alcun libro.<\/p>\n<p>Le conversazioni e i discorsi di Shri Sai Baba non furono pronunciati al fine di abbagliare una manciata di intellettuali con discussioni tecniche di filosofia; il suo fine era di risvegliare l\u2019intuizione morale del cercatore medio. Spesso usando analogie e similitudini tratte da esperienze che sono comuni a tutti gli uomini e donne, il Maestro fu capace di trasmettere convinzioni e ispirazioni a coloro che andavano da lui. Usando storie semplici e addobbando grandi verit\u00e0 da semplici parabole come Ges\u00f9 Cristo, Baba fu capace di creare una piramide di percezioni nell\u2019ascoltatore.<\/p>\n<p>I pensieri viventi di un santo che ha portato <em>samadhi<\/em> (unione con Dio) devono essere costantemente esposti in modo diverso, reintepretati e reimpostati, e, quindi, per usare le incantevoli parole di Platone: \u201crestaurati alla giovent\u00f9 e alla bellezza\u201d. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Introduzione \u2013 2. Sai Baba arriva a Shirdi \u2013 3. Gli insegnamenti del Maestro \u2013 4. Conclusione Se una cultura vuole vivere, deve affermarsi sempre pi\u00f9 come l&#8217;impatto di una eruzione vulcanica che distrugge l&#8217;ignoranza dell&#8217;uomo. Sebbene la filosofia spirituale di Bahrat (India) sia vera per tutte le epoche, nel ripristinarla un grande scompiglio generale \u00e8 stato generato da un&#8217;audace esplosione di verit\u00e0 spirituali. Questo pu\u00f2 essere fatto soltanto da un grande Avatar (Incarnazione). 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