{"id":1596,"date":"2008-03-26T18:41:23","date_gmt":"2008-03-26T17:41:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1596"},"modified":"2023-11-04T10:36:42","modified_gmt":"2023-11-04T09:36:42","slug":"massoneria-bianca-e-prassi-iniziatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1596","title":{"rendered":"Massoneria Bianca e prassi iniziatica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Assioma fondamentale &#8211; La prassi iniziatica &#8211; Luci ed ombre dell&#8217;Istituzione massonica &#8211; La Massoneria Bianca<\/em><\/p>\n<p>La Massoneria Bianca, nella sua accezione iniziatica, non \u00e8 solo l&#8217;espressione associativa circoscritta ed exoterica con cui viene comunemente rappresentata. In verit\u00e0, raggiungere l&#8217;iniziazione bianca significa toccare un vertice di pensiero onnicomprensivo, e quindi universale, il cui contenuto estingue ogni disparit\u00e0 concettuale di forme e d&#8217;espressione.<br \/>\nL&#8217;iniziazione, dunque, \u00e8 una sintesi di consapevolezza indifferenziata, che sorge da un modello di coscienza maggiormente evoluto, capace di smorzare la moltitudine d&#8217;immagini mentali usate per rappresentare una realt\u00e0.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Massoneria Bianca e prassi iniziatica<\/h3>\n<p align=\"left\">testo di Athos A. Altomonte<br \/>\ngrafica di Adriano Nardi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">Assioma fondamentale<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">La prassi iniziatica<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Luci ed ombre dell&#8217;Istituzione massonica<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">La Massoneria Bianca<\/a><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"40%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20318%20318'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/massoneria_bianca.jpg\" width=\"318\" height=\"318\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/massoneria_bianca.jpg\" width=\"318\" height=\"318\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"60%\">\n<h4 align=\"justify\">Assioma fondamentale<\/h4>\n<p align=\"justify\"><strong>La <\/strong><strong>Massoneria Bianca<\/strong>, nella sua accezione iniziatica, non \u00e8 solo l&#8217;espressione associativa circoscritta ed exoterica con cui viene comunemente rappresentata. In verit\u00e0, raggiungere l&#8217;<strong>iniziazione bianca <\/strong> significa toccare un vertice di pensiero onnicomprensivo, e quindi universale, il cui contenuto estingue ogni disparit\u00e0 concettuale di forme e d&#8217;espressione.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;iniziazione, dunque, \u00e8 una sintesi di consapevolezza indifferenziata, che sorge da un modello di coscienza maggiormente evoluto, capace di smorzare la moltitudine d&#8217;immagini mentali usate per rappresentare una realt\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le immagini mentali, attraverso una sequenza di singole visioni, possono recepire una realt\u00e0 in maniera omogenea. Prese a se stanti, invece, finiscono per frammentare il significato del suo fluire, in un pulviscolo d&#8217;interpretazioni e criteri soggettivi, che danno continuit\u00e0 al chaos dei criteri immaginari.<\/p>\n<p>La mescolanza dei significati archetipi dell&#8217;umanit\u00e0, si esprime in canoni dove il senso della vita, e quello ben pi\u00f9 vasto dell&#8217;esistenza, sottostanno ai limiti di una mente che finisce per velare la realt\u00e0 nelle fattezze di mille maschere, ricoprendola di sembianze immaginifiche, ipotetiche o fittizie.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziato \u00e8 capace di discernere, nei frammenti di realt\u00e0 minori, la sostanza di una realt\u00e0 maggiore cos\u00ec vasta da risultare altrimenti impercettibile, e discrimina i contenuti reali dai sogni in cui sono stati avvolti, per paura o inconsapevolezza. L&#8217;iniziazione, allora, \u00e8 il viatico per risolvere il fenomeno di <strong><em>rifrangenza intellettiva<\/em><\/strong>, i cui barbagli psichici possono accecare la comune intelligenza.<\/p>\n<p>Esulando dai disordini di un&#8217;attivit\u00e0 mentale intelligente ma discontinua, la coscienza dell&#8217;iniziato raggiunge un punto di sintesi, che suggella la mente fisica alla coscienza metafisica. Un <strong><em>punto sodale <\/em><\/strong> in cui gli opposti sono riuniti in un equilibrio concettuale che, solo, pu\u00f2 annullare il perenne conflitto della dualit\u00e0, che vede opposti tesi ad antitesi: unificando l&#8217;alto con il basso, la destra con la sinistra, il mascolino col femminino, il bianco col nero e l&#8217;oriente con l&#8217;occidente. Tutti questi termini sono gli esempi della suddivisione che oppone il dentro al fuori, facendo apparire la realt\u00e0 separata in due parti, una introflessa ed un&#8217;altra estroflessa, che si credono estranee ed inconciliabili tra loro. Ma il <em>dentro <\/em> e il <em>fuori <\/em> (che molti confondono con <em>basso <\/em> ed <em>alto<\/em>) sono due modi di percepire una stessa realt\u00e0. Un&#8217;unit\u00e0 indivisibile composta di essenza (il dentro) e di aspetto formale (il fuori), che designano la natura incorporea e materiale di ogni principio di vita. E quando l&#8217;unicit\u00e0 del principio vitale non viene riconosciuta, ogni realt\u00e0 si trova ad essere divisa da una visione di assoluta fisicit\u00e0.<\/p>\n<p>La disunione tra gli opposti distingue la sostanza dell&#8217;adepto orientale da quella dell&#8217;occidentale.<\/p>\n<p>La forte connotazione <em>intimista <\/em> che caratterizza l&#8217;adepto orientale, trae origine dall&#8217;attitudine ch&#8217;egli prova per l&#8217;uso dell&#8217;emisfero destro del proprio cervello (il cosiddetto femminino). Per questa \u201cspecializzazione\u201d mentale, la personalit\u00e0 orientale viene sospinta a cercare rifugio nella propria interiorit\u00e0, con il risultato che all&#8217;esterno appare una sostanziale inazione. Di contro, l&#8217;adepto occidentale, per sua natura, focalizza la propria coscienza fisica sull&#8217;emisfero sinistro (il cosiddetto mascolino), e cos\u00ec facendo cade in eccessi di mobilit\u00e0, rifugge la riflessione profonda e opera scelte raramente compiute. Nella sua esuberanza, allora, l&#8217;adepto occidentale predilige l&#8217;agire alle profondit\u00e0 della ricerca interiore. E questo comporta una perdita d&#8217;incisivit\u00e0 nell&#8217;azione. L&#8217;orientale, invece, sprofondato nella trance meditativa, finisce per non agire, eludendo, cos\u00ec, di concretizzare il frutto delle proprie meditazioni.<\/p>\n<p>Ma queste bipartizioni possono risolversi con la rifocalizzazione delle abitudini mentali. Perch\u00e9, la coscienza, nella sua interezza, somma in s\u00e9 gli opposti senza essere n\u00e9 l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altro. Perci\u00f2, ponendosi al centro della coscienza, l&#8217;individuo si pone al di sopra delle parti. E libero dall&#8217;influenza degli opposti pu\u00f2, infine, renderli non pi\u00f9 conflittuali ma complementari, appropriandosi di una visione distaccata ed oggettiva, che prima non poteva essere concepita, con cui ricollocare la realt\u00e0 nella sua vera dimensione. Ecco come realt\u00e0 oggettiva e comprensione individuale possono corrispondere esattamente.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 (oggettiva) e la comprensione (soggettiva) sono le colonne portanti di una concezione <em>duale e alienata <\/em> che andr\u00e0 riunita, in <strong><em>una visione mentale volitiva <\/em><\/strong>che compartecipi in maniera equilibrata all&#8217;attivit\u00e0 di entrambi gli emisferi cerebrali.<\/p>\n<p>La preponderanza di uno dei due emisferi, amplifica il senso di sdoppiamento, o dualit\u00e0, che andr\u00e0 sostituita da una visione univoca, posta al centro dei due emisferi. Questa univocit\u00e0 \u00e8 l&#8217;allegoria di un terzo occhio, che offre una visione centrale, elaborata attraverso un pensiero <em>super partes <\/em>che non sia dominato da nessuno dei due complementi. Una visione che, pur essendo la somma dell&#8217;attivit\u00e0 dinamica (mascolina) e percettiva (femminina) della psiche, non sia poi n\u00e9 l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altra.<\/p>\n<p>Posta tra le due caratterizzazioni cerebrali, la nuova facolt\u00e0 intellettiva \u00e8 chiamata la <strong><em>Via di mezzo<\/em><\/strong>. La Massoneria ne conserva l&#8217;insegnamento nel simbolo del <strong><em>Filo a Piombo<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il Filo a Piombo \u00e8 la formulazione simbolica della <strong> via verticale<\/strong>, che unisce con <strong><em>un ponte <\/em><\/strong> di coscienza, la frazione fisica della natura umana (rappresentata dal piombo) alla propria controparte metafisica. Questo allineamento tra mente fisica e coscienza metafisica (il filo) \u00e8 conosciuto come la <strong>Via di mezzo, <\/strong>ed \u00e8 la <strong>via bianca dell&#8217;iniziato<\/strong>. Un percorso interiore il cui esordio \u00e8 costituito da un <em>vertice <\/em><em>di cultura non conflittuale, <\/em>che sopravanza la tentacolare multiformit\u00e0 delle imperfette rappresentazioni exoteriche; dove, i continui mutamenti delle ideologie nascondono i vortici mentali con cui l&#8217;umanit\u00e0 rappresenta e interpreta i fenomeni di cui \u00e8 partecipe.<\/p>\n<p>Interpretando la vita, il mondo delle idee viene avviluppato in un crogiuolo di criteri di diversa tendenza e, spesso, di opposta sostanza. Per questo, rinunciare alla parte egocentrica delle proprie opinioni, per condividere una sintesi mentale dove le differenze vengono annullate, \u00e8 l&#8217;atto che suggella l&#8217;animo degli iniziati di ogni angolo del pianeta, nonostante la suddivisione delle razze, dei linguaggi, dei costumi e delle credenze popolari. <strong><em>La sintesi mentale, allora, \u00e8 la soglia della Fratellanza bianca<\/em><\/strong>.<\/p>\n<h4>La prassi iniziatica<\/h4>\n<p>Aurobindo (filosofo) afferma che <em>i libri vanno letti, poi, bruciati<\/em>. Questo postulato \u00e8 condiviso da ogni studioso d&#8217;ermeneutica esoterica, poich\u00e9, seppur il nozionismo non produce vera conoscenza, pu\u00f2 essere considerato un elemento essenziale di sostegno, cio\u00e8, un supporto sostanziale per indirizzare la ricerca.<\/p>\n<p>Un adagio popolare ricorda che <em>non basta guardare, ma bisogna anche capire <\/em>. Appunto, tra il <strong><em>sapere <\/em><\/strong><strong><em>teorico <\/em><\/strong> e la <strong><em>conoscenza <\/em><\/strong><strong><em>diretta <\/em><\/strong> trovano spazio le opinioni (l&#8217;opinabile), le interpretazioni, i criteri differenziati, i codici ideologici e le consuetudini che nell&#8217;apparenza, nascondono l&#8217;affermazione oggettiva di ogni realt\u00e0. Ma ogni realt\u00e0, anche se negata, resta comunque intangibilmente vera. E non sar\u00e0 la dialettica, n\u00e9 la dotta retorica a rendere inalienabili i concetti immaginifici ed i rivestimenti ipotetici che offuscano le verit\u00e0. Inoltre, dialettici e polemici sono gli interpreti del nozionismo di \u201criporto\u201d. La cultura di quanti ripetono concetti affermandone i contenuti senza cognizione di causa, n\u00e9 certezza.<\/p>\n<p>L&#8217;ipotesi \u00e8 la caratteristica che appalesa il <strong><em>pensiero exoterico<\/em><\/strong>, basato sul <strong><em>nozionismo<\/em><\/strong>, anche enciclopedico, a cui manca, per\u00f2, l&#8217;apporto vitale dell&#8217;esperienza.<\/p>\n<p>Al contrario, la <strong><em>ricerca esoterica <\/em><\/strong> cerca di <strong><em> rendere vivo il sapere <\/em><\/strong> raggiungendo la <strong><em>conoscenza diretta dell&#8217;idea<\/em><\/strong>. La <strong><em>conoscenza iniziatica<\/em><\/strong>, allora, contrariamente al <strong><em>nozionismo exoterico<\/em><\/strong>, \u00e8 sapere vivo perch\u00e9 rende le idee capaci di modificare, arricchendolo, l&#8217;animo di chi ne viene toccato. L&#8217;<strong><em>animo umano<\/em><\/strong>, in frangenti particolari pu\u00f2 venire emozionato da un&#8217;idea, ma non rester\u00e0 impressionato in modo permanente dal senso formale di una nozione o da una scrittura, perch\u00e9 sono entrambi elementi ormai morti. Mentre la personalit\u00e0 fisica resta impressionata dall&#8217;esperienza diretta, soprattutto quando la mente ha una buona capacit\u00e0 di ricordare e, cos\u00ec, elaborare una buona sintesi delle proprie esperienze.<\/p>\n<p>Un assioma iniziatico afferma che oltrepassati i limiti fisici, la mente prosegue la propria crescita interiore <strong><em>per <\/em><\/strong> il <strong><em>contatto <\/em><\/strong> instauratosi, per effetto di un&#8217;intuitivit\u00e0 sempre pi\u00f9 stabile e meno intermittente, con il suo <strong><em>alter Ego immateriale<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>In effetti ogni ripartizione iniziatica, tanto mistica che misteriosofica, conserva l&#8217;idea di una rivelazione interiore che introduce l&#8217;adepto alla fase occulta della sua istruzione. Un contatto che si svolge nella coscienza dell&#8217;aspirante avanzato, nel \u201ccolloquio\u201d che viene avviato tra il pensiero individuale della mente e l&#8217;universo archetipo delle idee (l&#8217;iperuranio platonico).<\/p>\n<p>Ma ad una coscienza ancora intorpidita, resta a lungo indistinta la differenza tra vera <strong><em>conoscenza e didattica<\/em><\/strong>. Tanto che, per l&#8217;aspirante, l&#8217;etica del divulgatore, la moralit\u00e0 delle sue intenzioni e la sua reale capacit\u00e0 e competenza, saranno l&#8217;unica garanzia su cui contare nei momenti pi\u00f9 delicati della propria educazione. Per questo, un divulgatore deve essere credibile a s\u00e9 stesso pi\u00f9 che ad altri, perch\u00e9, prima d&#8217;ogni esternazione, dovr\u00e0 aver riconosciuto in s\u00e9 stesso tutti i segni di una straordinaria perizia sui temi trattati.<\/p>\n<p>La maturit\u00e0 dell&#8217;intelletto riflette all&#8217;esterno la profondit\u00e0 interiore dell&#8217;iniziato e sono entrambi il frutto, anche se imperfetto, di un&#8217;analisi personale e diretta. Da questo si evince che ogni candidato, si trover\u00e0 a dover maturare una scelta <strong><em>non casuale <\/em><\/strong>su chi lo guider\u00e0 nella ricerca di s\u00e9 stesso e della propria iniziazione. Perch\u00e9, per ogni candidato, \u00e8 di fondamentale importanza sapersi riconoscere come essenza mentale fisica e metafisica: \u00e8 questa la chiave di volta dell&#8217;iniziazione.<\/p>\n<p>Per l&#8217;iniziato, la prassi da trasmettere al neofita deve avere la certezza di un compimento ragionato. Una sintesi tratta da un complesso di esperienze esatte, che hanno considerato pi\u00f9 metodi iniziatici o presunti tali. Perch\u00e9 ogni interpretazione esoterica, exoterica o commerciale di quella maturazione interiore, che comunemente viene definita la via iniziatica, pu\u00f2 attrarre, anche impropriamente, l&#8217;interesse e la curiosit\u00e0 del neofito, influenzandone nel bene e nel male lo sviluppo dei primi processi speculativi.<\/p>\n<p>La scelta della propria guida riveste una straordinaria importanza per il candidato, perch\u00e9 sottintende l&#8217;orientamento che verr\u00e0 dato alla sua educazione.<em> E dall&#8217;orientamento dato alla propria educazione dipende l&#8217;efficacia o la vacuit\u00e0 del lavoro di una vita. <\/em><\/p>\n<p>La curiosit\u00e0 e l&#8217;interesse, sono due elementi fondamentali per stimolare e sviluppare l&#8217;attivit\u00e0 speculativa del neofito. Ma una giovane mente \u00e8 anche incapace di discriminare il vero dall&#8217;artifizio, e questo la pu\u00f2 rendere una facile preda dei tanti parassiti che germinano nel sottobosco iniziatico. Un&#8217;area concettuale che non \u00e8 possibile evitare: perch\u00e9 proprio in quel sottobosco oscuro e tentacolare, si trova la soglia pi\u00f9 bassa che introduce il comune aspirante sul cammino iniziatico.<\/p>\n<p>La soglia della fisicit\u00e0 mentale, viene mirabilmente descritta nella <strong><em>Divina Commedia<\/em><\/strong>. La \u201cselva oscura\u201d di <strong><em>Dante <\/em><\/strong>\u00e8 la rappresentazione della vita fisica di ogni persona, densa di passioni, che pu\u00f2 essere vissuta come una \u201ccommedia\u201d dove si cerca d&#8217;interpretare un ruolo pi\u00f9 o meno gradito. Oppure la si pu\u00f2 accettare per quello che realmente \u00e8: il campo di prova del progresso individuale. E in quel campo, ci si aspetta che il candidato dimostri le qualit\u00e0 e l&#8217;istinto di ri-orientarsi iniziaticamente, nella direzione pi\u00f9 giusta e senza cedere ai miraggi che vengono profferti ai viandanti.<\/p>\n<p>Il quadro che meglio rappresenta questa condizione \u00e8 quello di <strong><em>Ulisse <\/em><\/strong> che, legato al filo della propria coerenza, non cade nelle acque delle passioni dove lo vorrebbe attrarre il richiamo delle sirene. Una forma allegorica delle pi\u00f9 efficaci, per sottintendere le tentazioni prodotte dalle passioni a cui \u00e8 sottoposto ogni <em>navigatore <\/em>, che vuole superare la <em>strettoia <\/em> della propria natura fisica (al contempo mascolina e femminina), attraversando indenne gli scogli di Scilla e Cariddi.<\/p>\n<p>Anche il parassitismo intellettuale, per\u00f2, \u00e8 una forma di vita intelligente. I grandi illusionisti del trascendente sono anche i grandi manipolatori delle forme con cui si rivestono e delle espressioni con cui imitano la sacralit\u00e0 iniziatica. E l&#8217;apparenza colpisce con immediatezza l&#8217;immaginazione degli sprovveduti, suscitandone esaltazione e meraviglia. Per questo, prima di assimilare una qualsiasi nozione, \u00e8 necessario analizzarne bene l&#8217;aspetto esteriore, ogni significato ed ogni espressione gestuale o verbale, che vengono usati per diffonderla. Particolare attenzione va riservata a quanto viene trasmesso attraverso scritture non comprovate o non comprovabili. Diffidando di ogni forma mitica e leggendaria, e sospettando di ogni causa o mezzo che possa produrre stupore e meraviglia nel popolo.<\/p>\n<p>Per non perdersi nel labirinto del parassitismo ideologico, il ricercatore deve rovistare nel folto groviglio delle <strong><em>formule interpretative <\/em><\/strong> in cui i fondamenti dell&#8217;iniziazione sono stati eclissati. L&#8217;immaterialit\u00e0 del fine, ad esempio, pu\u00f2 essere considerata la fedele caratteristica di ogni insegnamento esoterico. E su questo presupposto, primati di organizzazioni religiose e gnostiche, ordinamenti ermetici e misteriosofici, devoti e contemplativi d&#8217;oriente e d&#8217;occidente, diventano soggetti di una ricerca mirata a ritrovare quel frammento di spiritualit\u00e0, che ognuno di loro interpreta ed amministra a suo modo.<\/p>\n<p>In un primo momento la <strong><em>prassi teorica <\/em><\/strong> determina le priorit\u00e0 della ricerca, che deve raggiungere l&#8217;apogeo di ogni teorema o dottrina, senza mai soffermarsi su dettagli marginali. L&#8217;analisi del ricercatore, allora, deve spingersi nel cuore di ogni magistero, sino a violarlo. Questo non sar\u00e0 un sacrilegio, come alcuni temono, ma \u00e8 l&#8217;atto liberatorio che far\u00e0 riaffiorare, dalla sacralit\u00e0 della forma exoterica, la reminiscenza del pensiero che vi \u00e8 stato sepolto. E la resurrezione di un frammento di scienza iniziatica, consente di trattare i suoi temi basandosi su cognizioni certe, evitando l&#8217;uso di supposizioni, proposizioni didascaliche o d&#8217;improbabili astrusit\u00e0, fin troppo spesso fuorvianti.<\/p>\n<p>La gamma d&#8217;argomenti da ricomporre \u00e8 notevole, perch\u00e9 l&#8217;essenza del processo iniziatico \u00e8 stata frammentata in una sequela d&#8217;interpretazioni che, se accolte singolarmente, sono inadeguate a realizzare il fine idealizzatovi. Cos\u00ec che nessuna dottrina o teorema possa essere considerato prevalente sugli altri. Non resta da dire che ogni interpretazione \u00e8 solo un piccolo strumento della verit\u00e0, e chi partecipa ad un singolo teorema o dottrina non dovr\u00e0, poi, cadere nell&#8217;errore del musicista, che ritiene il suono del proprio strumento superiore, dimenticando che <em>il senso musicale dell&#8217;intera orchestra prevale sempre sul singolo virtuosismo <\/em>.<\/p>\n<p>Nonostante i rivestimenti mitici e leggendari, ogni genere di tradizione exoterica pu\u00f2 essere in qualche modo ricollegata alla scienza iniziatica, la cui funzione principale \u00e8 sempre stata quella di assecondare il progresso umano. La scienza iniziatica \u00e8 il nesso in cui si annullano le opposte interpretazioni di un unico principio, quello del Bene comune, anche se questo, si \u00e8 pi\u00f9 spesso trasformato in una ricerca di benessere individuale. Un modello di eccessivo individualismo caratterizza questo tratto di civilizzazione, che invece di servire lo sviluppo dell&#8217;essere umano, si sottomette agli interessi di una civilt\u00e0 che finisce per stravolgere ogni senso naturale, anche quello della morte.<\/p>\n<p>Ma non tutti restano irretiti dagli stereotipi del vivere comune, che molti abbandonano, per ricercare una meta che col tempo scopriranno essere s\u00e9 stessi. Lo fanno ripercorrendo sentieri gi\u00e0 battuti, e tra tutti i tracciati possibili, quelli exoterici sono certamente i pi\u00f9 visibili, pi\u00f9 prossimi ed accessibili di quelli esoterici e davvero iniziatici. Ma solo quest&#8217;ultimi velano, nei propri risvolti, i processi che danno impulso al progresso individuale, tanto quanto a quello di un popolo. E quando ciclicamente certi processi interiori s&#8217;interrompono, l&#8217;impulso a progredire ristagna e quella parte d&#8217;umanit\u00e0 che ne resta coinvolta, cade in declino e con lei si perde anche la sua civilt\u00e0, che viene sostituita da una nuova, pi\u00f9 forte e ricca d&#8217;energia.<\/p>\n<p>Le tradizioni exoteriche sono tutti percorsi legati ad interpretazioni minori, i cui teoremi sono spesso ripetitivi e indefiniti, a cui solo un&#8217;attenta esegesi pu\u00f2 restituire <em>il senso <\/em>sprofondato nella promiscuit\u00e0 degli aspetti formali. Allora, \u00e8 importante acquisire la capacit\u00e0 di reinterpretare gli aspetti formali di quelle tradizioni, perch\u00e9 sono loro la causa del proliferare delle diversit\u00e0 interpretative. Resta solo da decidere come affrontare tante diversit\u00e0. Una soluzione che si offre al ricercatore \u00e8 anche quella pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p><strong><em>Riconducendosi alla sintesi psicologica che \u00e8 all&#8217;origine dei linguaggi<\/em><\/strong>, e scremando dall&#8217;aspetto formale (l&#8217;interpretazione) il senso che vi si vorrebbe trasmettere, lo studioso vedr\u00e0 riaffiorare quel <em>denominatore comune <\/em> che collega alla stessa radice l&#8217;origine di ogni pensiero. E riconoscendo la radice del pensiero umano si rivela anche il suo destino, che da un punto di coscienza comune, include nella sua inalienabile traiettoria, il senso del suo sviluppo e di ogni possibile traguardo.<\/p>\n<p>Il progresso del pensiero umano \u00e8 legato all&#8217;evoluzione della sensibilit\u00e0 psichica. E questo sviluppo, in sintesi, diventa uno strumento prezioso contro ogni genere di suddivisione che ostacola la riunificazione dei sistemi iniziatici, sedotti dall&#8217;ansia di primeggiare. Ma chi ha interesse a separare, si guarder\u00e0 bene dall&#8217;indicare la via della riunificazione che, anzi, avverser\u00e0 con forza. Perch\u00e9 il potere che basa la propria forza sul dare e prendere pos-sesso, si avvale dell&#8217;ostilit\u00e0 e della paura dei pi\u00f9 indifesi, per inculcare loro la sensazione che ogni idea che appaia nuova e diversa, possa destabilizzare il loro destino. Il nuovo ed il diverso diventano, cos\u00ec, <strong><em>il nemico da combattere<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 l&#8217;ostilit\u00e0 e la paura che si pu\u00f2 provare per lo sconosciuto \u00e8 solo la conseguenza dell&#8217;insicurezza. Soprattutto colpisce l&#8217;incertezza che si pu\u00f2 provare per la parte nascosta di s\u00e9 stessi e per quella parte di universo che \u00e8 celato nell&#8217;inconscio individuale e di gruppo. L&#8217;universo dentro di noi, \u00e8 certamente l&#8217;habitat vitale tra i meno conosciuti e anche quello che incute pi\u00f9 timore. Forse, perch\u00e9 nasconde il mistero della vita e della morte che alcuni amano e molti paventano. Per quest&#8217;ultimi la morte non \u00e8 solo un momento di trasformazione, ma \u00e8 l&#8217;elemento di vita pi\u00f9 temuto, rimosso e il meglio camuffato dal loro immaginario. Ma, nella sua maturit\u00e0 la mente scopre la logicit\u00e0 che accompagna la genesi di ogni espressione vivente, e questo far\u00e0 trasformare la paura della morte nel senso d&#8217;intelligente accettazione che risolver\u00e0, cos\u00ec, molti tab\u00f9. Perch\u00e9 una stessa <em>discendenza <\/em> accomuna <strong><em>la molteplicit\u00e0 degli universi e affratella ogni vita contenutavi<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Un&#8217;antica rappresentazione della mistica ebraica raffigura l&#8217;origine di ogni universo nell&#8217;immagine di un Albero capovolto. Questo \u00e8 l&#8217;<strong><em>Albero Sephirotico <\/em><\/strong> o <em>Albero della vita <\/em>. Un albero con le chiome ed i frutti volti verso terra, mentre le sue radici sprofondano nel cielo. Una rappresentazione molto sensata, per indicare come le radici della vita siano in cielo e non in terra. In terra possono esserci i suoi frutti, che solo se ben coltivati potranno generare nell&#8217;essere saggezza ed illuminazione. Perci\u00f2, per portare in \u201cvita\u201d un qualsiasi sistema iniziatico, bisogna prima rigenerare la metafisica delle sue radici, facendola defluire dal trascendente dove nessuna diversit\u00e0 pu\u00f2 sussistere.<\/p>\n<p><em>\u00abUbi maior minor cessat\u00bb <\/em>, ricordando tra saggezza e modestia che in presenza di un elemento maggiore cessa ogni prerogativa dell&#8217;elemento minore, \u00e8 comprensibile che <strong><em>non sia <\/em><\/strong><strong><em>l&#8217;iniziazione ad essere fatta a misura d&#8217;uomo, ma \u00e8 invece l&#8217;uomo a doversi rendere a misura dell&#8217;iniziazione<\/em><\/strong>. Ma introdursi al senso dell&#8217;iniziazione, evitando ogni sua riduzione di comodo, \u00e8 un lavoro lungo e complesso.<\/p>\n<p>Per questo potrebbe essere utile introdursi ad una prima visione generale degli ideali ch&#8217;essa contiene. Ad esempio, un postulato condensa i primi dettami del pensiero iniziatico: <em>\u00abesiste un solo tipo umano e questi, come tutti i suoi simili, si conduce verso una sola iniziazione, una sola religione, una sola morale e una sola filosofia: tutte di carattere immateriale. Questo genera un&#8217;etica uniforme, dove ognuno \u00e8 considerato per il suo spirito e per la mente che ne \u00e8 l&#8217;espressione formale. Il corpo ed i suoi aspetti sessuali, invece, sono solo l&#8217;espressione tangibile dei suoi processi vitali.\u00bb <\/em> A questo consegue che per l&#8217;iniziato non hanno nessun fondamento le ragioni che dividono la prassi iniziatica in un nugolo di linguaggi dottrinali. Perch\u00e9 non pu\u00f2 esservi divergenza in chi considera surreali le mille interpretazioni che rendono impenetrabile il significato di una prassi dai contenuti universali. N\u00e9 pu\u00f2 esservi conflittualit\u00e0 in chi tende all&#8217;unica fonte d&#8217;ogni religione. N\u00e9 pu\u00f2 esservi sentimento di separativit\u00e0 in chi sa che non esistono iniziazioni d&#8217;oriente o d&#8217;occidente, ma una sola iniziazione che comprende l&#8217;intero essere umano. Il suo superiore ed il suo inferiore, il suo destro ed il suo sinistro, il suo mascolino ed il suo femminino, il suo spirito ed il suo corpo, la sua mente ed il suo sentimento. Questo postulato rappresenta per ogni sistema la soglia dell&#8217;universalit\u00e0. Universalit\u00e0 a cui \u00e8 deputato il colore bianco. Perch\u00e9 questo \u00e8 il colore della luce ed il simbolo della verit\u00e0. Il bianco \u00e8 la sintesi di ogni energia, l&#8217;apice d&#8217;ogni sentimento ed il completamento di ogni realt\u00e0.<\/p>\n<h4>Luci ed ombre dell&#8217;Istituzione massonica<\/h4>\n<p>La Libera Muratoria primitiva fu l&#8217;asilo di molti spiriti illuminati, le cui menti ne arricchirono l&#8217;essenza aggiungendo una visione di nobile spiritualit\u00e0, all&#8217;originario presupposto di solidariet\u00e0 e di mutuo soccorso che collegava in solido gli appartenenti alle gilde artigiane. Ma dove appare la luce compare anche l&#8217;ombra.<\/p>\n<p>Nel suo lungo processo d&#8217;assimilazione e di maturazione, la Corporazione dei liberi muratori soggiacque a penetrazioni d&#8217;idee anche di matrice opposta alla sua natura operosa e borghese. Idee apportatrici di disparit\u00e0 di classe, importate da opportunisti e da residui di aristocrazia in disarmo.<\/p>\n<p>La due principali correnti di pensiero accorparono ogni variante di minore entit\u00e0, che finirono per scomparire. La parte che tendeva a conservare l&#8217;originalit\u00e0 iniziatica fu affiancata da una seconda, di natura pi\u00f9 semplice, pratica ed essenzialmente exoterica.<\/p>\n<p>La corrente iniziatica riflesse il proprio <strong><em>principio unificante <\/em><\/strong>nell&#8217;ideale di una fratellanza universale, fatta da una Catena di cuori affratellati dall&#8217;amore per la verit\u00e0, l&#8217;altruismo e la tolleranza. Un anello composto da eguali, la cui gerarchia si riconosceva solo in valori inalienabili e immateriali, costruendo un modello di relazioni che aderiva al principio di <em>primus inter pares <\/em> (primo tra eguali). Dove non esisteva n\u00e9 inferiore n\u00e9 superiore, ma solo una diversa proporzione di diritti e doveri. Ma alla spinta unificante si opposero i fautori del <strong><em>principio della differenziazione <\/em><\/strong> composta da chi, mentre dall&#8217;esterno avversava la Massoneria, al suo interno operava per indebolirne la credibilit\u00e0 iniziatica, riducendone i valori etici e la libert\u00e0 nella ricerca spirituale.<\/p>\n<p>Del <em>principio unificante <\/em> rest\u00f2 un ricordo nella parola \u00abFratello\u00bb, con cui i massoni continuano a designarsi. Ma alla <em>bella parola <\/em>, non segu\u00ec l&#8217;affratellamento spirituale necessario, anzi, la voglia di differenziarsi si tradusse in una pletora di titoli e di onori, che somigliavano straordinariamente a patenti di nobilt\u00e0. Se l&#8217;ideazione di titoli di foggia nobiliare solletic\u00f2 la voglia d&#8217;ostentazione di molti liberi muratori, il fatto di maggior rilievo fu ch&#8217;essi riportarono in auge anche in Massoneria, una condizione che prima era dote esclusiva del classismo clericale ed aristocratico.<\/p>\n<p>La ricerca della nobilt\u00e0 spirituale fu lasciata in sospeso, per essere sostituita da una pi\u00f9 semplice nobilt\u00e0 di titolo. Cosicch\u00e9 il classismo di casta, appannaggio dell&#8217;aristocrazia, ch&#8217;era stato fatto uscire dalla porta della rivoluzione, rientr\u00f2 dalla finestra della vanit\u00e0 borghese. Ancora oggi, chi si schiera sotto il vessillo dell&#8217;unitariet\u00e0 veramente egalitaria, fraterna e universale, si fa protagonista di una scelta non comune e spesso condivisa solo in apparenza.<\/p>\n<h4>La Massoneria Bianca<\/h4>\n<p><em>\u00abLa morale iniziatica pu\u00f2 raggiungere il fulgore della spiritualit\u00e0.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>La Massoneria \u00e8 un museo nelle cui vetrine vengono mostrate antiche vestigia del pensiero umano. Queste possono essere guardate in molti modi, con lo sguardo superficiale e frettoloso dell&#8217;incompetente, quello pi\u00f9 approfondito dello studioso o quello analitico dell&#8217;ermeneuta. Soprattutto in quest&#8217;ultimo caso, le vetrine possono rivelarsi la mappa di un percorso iniziatico.<\/p>\n<p>La Corporazione dei liberi muratori \u00e8 stata sviluppata nel modello speculativo che oggi conosciamo come Massoneria, distinta in M. azzurra, rossa, nera e bianca. Colori che palesano una piramide rituale che, come quella scozzese, \u00e8 fatta di una graduazione di contenitori simbolici usati per illustrare diversi modi di <strong>sperimentare <\/strong> la via iniziatica. Tentativi fatti con formule diverse che via via, hanno dato diversi risultati. Tentativi che hanno prodotto frutti buoni e meno buoni. Ma che tutti meritano di essere considerati, e fatti oggetto di studio accurato. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che s&#8217;impara dal bene, \u00e8 altrettanto vero che s&#8217;impara di pi\u00f9 dagli errori. E se studiando gli errori altrui ci porta a non cadere nello stesso errore, quello sbaglio non sar\u00e0 occorso invano. Cos\u00ec che chi ha sbagliato, nonostante questo diverr\u00e0 maestro: di quanti, per\u00f2, faranno del proprio meglio per non imitarlo .<\/p>\n<p>Interpretare un Rito non \u00e8 cos\u00ec facile come potrebbe apparire al primo sguardo. La difficolt\u00e0 del Rito scozzese, ad esempio, non \u00e8 solo quella di raggiungere una corretta esegesi dei suoi significati, ma ricostruire la configurazione che annulli la visione disarticolata che ha sostituito quella della corretta successione dei suoi quadri rappresentativi. Quadri che, posti in forma asimmetrica, non consentono pi\u00f9 di visualizzare la reale correlazione dei loro significati. Una sequenza, allora, che per quanti non sono adusi a riconoscerne il <em>continuum<\/em>, apparir\u00e0 come un dialogo slegato. Come quello di un Libro fatto di illustrazioni a s\u00e9 stanti che, con la loro disposizione, <strong><em> non consentono di catturare il significato d&#8217;insieme, ma permettono solo la visione del singolo frammento<\/em><\/strong>. Oltretutto, ogni singola illustrazione si presenta sotto forma di una criptica allegoria che, di volta in volta, apparir\u00e0 sotto forma di favola biblica, di leggenda misterica o di mito cavalleresco. Un complesso <strong><em>impenetrabile nel disegno e nelle forme <\/em><\/strong> che, soltanto con un&#8217;approfondita analisi simbolica (e araldica), condurr\u00e0 il ricercatore alla soglia del \u00abreal segreto\u00bb.<\/p>\n<p>Il <strong><em> segreto iniziatico<\/em><\/strong>, anche se giace avvolto nelle rappresentazioni exoteriche della Massoneria, \u00e8 rimasto tale perch\u00e9 non \u00e8 mai stato demandato all&#8217;arbitrio di vertici amministrativi. Questo spiega la dicotomia massonica, dove gli eredi della tradizione operativa preservano e demandano l&#8217;ideale pratico ed exoterico dei liberi muratori, mentre, i proseliti di un principio che raggiunge la metafisica di ogni concezione reale, continuano a tramandarsi la capacit\u00e0 di leggere nell&#8217;apparenza delle forme, cos\u00ec, da trarre dai comuni simboli l&#8217;insegnamento che altrimenti resterebbe muto.<\/p>\n<p>Ma il segreto iniziatico non \u00e8 quello riposto nei capisaldi di antiche memorie. Vi si pu\u00f2 essere guidatati, ma il segreto resta tale perch\u00e9 intrasmissibile esteriormente. Questo, invece, si mostra alla mente dell\u2019iniziato solo per opera della sua stessa coscienza. \u00c8 la coscienza, infatti, <em>che svela a s\u00e9 stessa<\/em> la realt\u00e0 e l\u2019origine della propria natura metafisica e universale. Ma per giungere alla comunione tra mente e spirito \u00e8 necessario ottemperare ad un\u2019opera di costruzione interiore. Una riforma che ricostituisca l\u2019individualit\u00e0 del candidato dandole nuovi riferimenti, pi\u00f9 evoluti di quelli permessi dal semplice nozionismo.<\/p>\n<p><em>Il senso iniziatico connaturato nel termine di Massoneria Bianca \u00e8 la metamorfosi dell\u2019adepto, che non determina un grado, ma indica il raggiungimento di uno stato d\u2019animo, anzi, di spirito.<\/em><\/p>\n<p>Nonostante il senso di tutto questo sia noto, per i burocrati, cultori del senso exoterico della prassi operativa, i gradi della <strong><em>Massoneria bianca<\/em><\/strong> sono solo l\u2019ambita graduatoria di un\u2019anzianit\u00e0 militante. Il raggiungimento di un vertice che amministra cose e beni comuni, che dirige la forma e che preserva non sempre ai massimi livelli, l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019etichetta rituale.<\/p>\n<p>Prendere coscienza dell\u2019anima iniziatica della Massoneria spinge l\u2019adepto a defluire dalla prassi pratica ed exoterica, per confluire in una voluta maggiore dove non vi sar\u00e0 pi\u00f9 nessuna riduzione interpretativa dei simboli, che saranno esposti ai suoi occhi nei loro significati reali. Significati che da quel momento non saranno pi\u00f9 velati sotto forma simbolica, ed allora avranno come ultima difesa solo la \u201cdiscrezione\u201d dell\u2019iniziato.<\/p>\n<p>Il <strong><em>Libro sacro dell\u2019iniziato non \u00e8 di carta ma \u00e8 di pietra<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il Libro sacro dell\u2019iniziato \u00e8 quello scolpito nelle geometrie del Tempio, nelle sue forme e nei suoi simboli. La sua comprensione \u00e8 devoluta alle correlazioni geometriche che s\u2019intersecano sul pavimento, e tra questo e la volta che lo sovrasta. Nei segni delle deambulazioni che vi si percorrono (vedi <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=8307\">I 4 Viaggi dell\u2019iniziazione<\/a>) e nei significati della terza colonna, spirituale, che attraversa l\u2019asse del Tempio, invisibile ad occhi fisici.<\/p>\n<p>Il <strong>real segreto<\/strong> \u00e8 la conoscenza dell\u2019universo metafisico contenuto nello spazio del Tempio, la cui sintesi \u00e8 l\u2019espressione di quel suono silenzioso chiamato Eggregore. Tutta la ciclicit\u00e0 di quell\u2019universo \u00e8 rappresentata nel cielo della sua volta che, come nelle cattedrali, \u00e8 lo spazio interno della cupola che contiene la <strong><em>teoria sonora celata nella correlazione degli astri<\/em><\/strong>, nelle cadenze dei cicli celesti e nei ritmi delle sue rivoluzioni. La volta stellata del Tempio, come l\u2019apice d\u2019ogni altro cielo interiore, anche quello dell\u2019uomo, <strong><em>vela il significato della coscienza divina ch\u2019\u00e8 stata frammentata nel seno d\u2019ogni singolo membro dell\u2019umanit\u00e0<\/em><\/strong>. La Monade divina \u00e8 il senso esoterico dell\u2019astronomia (v. Platone) che si rivolge all\u2019interazione (come in alto \u00e8 anche in basso, di Ermete Trismegisto) tra il macrocosmo esteriore e il suo riflesso, che si specchia nel microcosmo interiore d\u2019ogni individuo. Cos\u00ec che ognuno apprenda, che individuo e cosmo sono parti della stessa Unit\u00e0.<\/p>\n<p>La Massoneria \u00e8 un complesso iniziatico formato da tre tratti che vengono considerati i 3 stadi dell\u2019iniziazione. Alla base trova posto <strong>l\u2019Ars Muratoria<\/strong>, un composto exoterico tra etica e morale. All\u2019apice si trova <strong>l\u2019Ars Pontificia<\/strong> che introduce alla terza ed ultima vera iniziazione della Massoneria. Tra le due troviamo <strong>l\u2019Ars Regia<\/strong> che si rivolge esplicitamente allo sviluppo delle facolt\u00e0 della psiche dell\u2019adepto.<\/p>\n<p>Lo sviluppo dell\u2019intelletto, che non sia solo quello legato alla memoria, presuppone un radicale cambiamento dell\u2019animo individuale. Perch\u00e9 la personalit\u00e0, comunemente, coinvolge l\u2019attenzione della propria coscienza nello psichismo orizzontale, ossia, in sensazioni che convergono tutte sui temi della materialit\u00e0. Quando la personalit\u00e0 \u00e8 condotta attraverso una serie di crisi, che supera, <strong><em>quelle prove di vita<\/em><\/strong> determinano la graduale espansione di coscienza del candidato. Questo \u00e8 lo psichismo verticale, ovvero, l\u2019espansione corrispondente all\u2019allargamento della visione mentale. La cui ampiezza e l\u2019accresciuta capacit\u00e0 intellettuale, in Massoneria \u00e8 simboleggiata dalla divaricazione graduale del compasso.<\/p>\n<p>In un altro lavoro \u00e8 gi\u00e0 stato trattato il significato esoterico dei 3 gradi massonici. Per semplicit\u00e0 se ne ripropone una sintesi.<\/p>\n<p>Per chi tende ad una realizzazione pi\u00f9 profonda di quella contrassegnata da sciarpe, decorazioni e titoli, i \u201c<strong>Passi dell\u2019Opera<\/strong>\u201d sono velati nei significati alchemici dei suoi colori.<\/p>\n<p>Si dovranno riconoscere le 7 fasi <strong><em>dell\u2019Opera alchemica<\/em><\/strong> sottintese nel significato esoterico di <strong><em>Massoneria<\/em><\/strong> <strong><em>azzurra<\/em><\/strong>, <strong><em>rossa<\/em><\/strong>, <strong><em>nera<\/em><\/strong> e <strong><em>bianca<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Le sette fasi della trasmutazione riassunte nella formula del <strong>solvi et coagula<\/strong>, sono:<\/p>\n<p><strong><em>la calcinazione<\/em><\/strong>,<\/p>\n<p><strong><em>la putrefazione<\/em><\/strong>,<\/p>\n<p><strong><em>la soluzione<\/em><\/strong>,<\/p>\n<p><strong><em>la distillazione<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Queste sono il preludio all\u2019ultimo stadio della metamorfosi coscienziale, che comporta <strong><em>la sublimazione<\/em><\/strong>, <strong><em>l\u2019unione<\/em><\/strong> e <strong><em>la fissazione<\/em><\/strong> ed indica la crescita esponenziale della coscienza fisica, sino a raggiungere, con la sublimazione della <strong><em>sub-stantia naturale<\/em><\/strong>, l\u2019unione con la sua controparte metafisica ottenendo, cos\u00ec, la fissazione spirituale.<\/p>\n<p>La classificazione delle Tre Arti massoniche pu\u00f2 essere illustrata cos\u00ec: dal disegno dei misteri minori al piano dei misteri maggiori attraverso <strong>3<\/strong> <strong>\u201cPassi\u201d <\/strong>iniziatici.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ars Muratoria<\/strong>.<strong> Elemento Acqua<\/strong> (piano della ragione emotiva): opera edificante e vivificante della personalit\u00e0 fisica, i cui fondamenti morali sono sommariamente condivisi con quelli del percorso simbolico.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ars Regia<\/strong>.<strong> Elemento Aria<\/strong> (piano della ragione super-razionale e dell\u2019intelletto): opera in cui verr\u00e0 annichilito e \u201cputrefatto\u201d ogni principio di egocentrismo materialista, ristabilendo il potere della mente nell\u2019atto di volont\u00e0 iniziatica.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ars Pontificia<\/strong>. <strong>Elemento Fuoco<\/strong> (piano ascetico della comprensione intuitiva e della rivelazione interiore): opera di sublimazione della sostanza mentale della personalit\u00e0 fisica (la sub-stanzia materiale) nell\u2019unione con l\u2019essenza metafisica, che accomuna gli intenti materiali e spirituali dell\u2019iniziato. Questa \u00e8 l\u2019opera del pontifex, il costruttore di ponti coscienziali che ponendosi tra il proprio \u201ccielo e terra\u201d interiori, li unisce in un solo dominio.<\/p>\n<p>L\u2019iniziato fonde in s\u00e9 i 5 regni di natura (minerale-vegetale-animale-umano e spirituale) diventando lui stesso un primo unico Regno nel quale l\u2019uomo-animale si confonde con l\u2019uomo-spirituale attraverso l\u2019uomo-psichico tornando, cos\u00ec, a costituire un\u2019unica anima.<\/p>\n<p>La Massoneria, dunque, si \u00e8 resa depositaria di numerose memorie iniziatiche. Tutti esperimenti che, anche se non del tutto conclusivi, vanno comunque messi in discussione, ricordando che il denominatore che accomuna ogni esperienza, sia d\u2019oriente che d\u2019occidente, \u00e8 sempre correlato al principio della <strong><em>metamorfosi<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019antica conoscenza della metamorfosi iniziatica \u00e8 stata trasfusa nell\u2019alchimia spirituale, che non \u00e8 la comune <em>chimia<\/em> dei minerali o la scienza dei metalli, ma \u00e8 la ricerca del profondo interiore. La trasmutazione alchemica o metallica*, sono termini simbolici, usati per indicare la conoscenza e, poi, la trasformazione dell\u2019inconscio. L\u2019adepto scende <em>negli inferi del suo animo<\/em>, per rettificarne ogni aberrazione. Una ricerca di mutazione, di ottimizzazione e di evoluzione psichica e di espansione coscienziale, che trovava i propri strumenti nel raja yoga (d\u2019oriente), nell\u2019alchimia spirituale (d\u2019occidente) ed oggi nella psicologia del profondo.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>*<strong>Metalli<\/strong> &#8211; nel simbolismo ermetico il \u201cmetallo\u201d \u00e8 una passione, un\u2019emozione, un pensiero o un\u2019idea. Queste, a seconda della loro sostanza, possono essere volgari, ordinarie o di fattura preziosa. Trasmutare un metallo comune o volgare, significa raffinarlo sino a renderlo \u201cfine\u201d come l\u2019oro. Questa \u00e8 l\u2019allegoria del lavoro interiore che l\u2019adepto opera su di s\u00e9. Raffinando e trasformando, le proprie caratteristiche sino a renderle, da comuni, un prodotto prezioso. Questa \u00e8 la metamorfosi spirituale che, dopo tanto lavoro, far\u00e0 apparire l\u2019iniziato.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>Il metodo iniziatico include la mutazione, l\u2019ottimizzazione, l\u2019evoluzione e l\u2019espansione dell\u2019essere, ma intende anche portarlo oltre. La vera iniziazione bianca intende generare <strong><em>un pontifex<\/em><\/strong>. Un iniziato, cio\u00e8, <em>che ha saputo costruire un ponte interiore<\/em>, per unire il cielo alla terra del proprio essere. In altre parole, l\u2019iniziato \u00e8 colui che somma nella propria coscienza la realt\u00e0 spirituale a quella della personalit\u00e0 fisica. Perci\u00f2, legando la mente allo spirito, l\u2019iniziazione bianca intende fare d\u2019ogni essere umano una coscienza completa in ogni suo attributo <strong><em>fisico, mentale e spirituale<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco che, come recita la scienza segreta, <strong><em>il 3 torna ad essere Uno<\/em><\/strong>. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assioma fondamentale &#8211; La prassi iniziatica &#8211; Luci ed ombre dell&#8217;Istituzione massonica &#8211; La Massoneria Bianca La Massoneria Bianca, nella sua accezione iniziatica, non \u00e8 solo l&#8217;espressione associativa circoscritta ed exoterica con cui viene comunemente rappresentata. In verit\u00e0, raggiungere l&#8217;iniziazione bianca significa toccare un vertice di pensiero onnicomprensivo, e quindi universale, il cui contenuto estingue ogni disparit\u00e0 concettuale di forme e d&#8217;espressione. L&#8217;iniziazione, dunque, \u00e8 una sintesi di consapevolezza indifferenziata, che sorge da un modello di coscienza maggiormente evoluto, capace [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4411,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[44],"class_list":["post-1596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-massoneria","tag-sulliniziazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1596"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10582,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1596\/revisions\/10582"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}