{"id":1608,"date":"2008-03-06T13:46:23","date_gmt":"2008-03-06T12:46:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1608"},"modified":"2023-11-10T15:41:34","modified_gmt":"2023-11-10T14:41:34","slug":"elementi-di-riflessione-sulla-psicoacustica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1608","title":{"rendered":"Elementi di riflessione sulla psicoacustica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=66\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Scienza del Suono\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Psicoacustica.jpg\" alt=\"Scienza del Suono\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Scienza del Suono\" src=\"images\/topics\/Psicoacustica.jpg\" alt=\"Scienza del Suono\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Introduzione &#8211; Che cosa \u00e8 la psicoacustica &#8211; Il fenomeno sonoro &#8211; Il significato del suono &#8211; Alcune caratteristiche della ricerca nel campo della psicoacustica &#8211; Gli armonici e il timbro<\/em><\/p>\n<p>Questo scritto non ha, ovviamente, la pretesa di essere esaustivo su un argomento cos\u00ec vasto e affascinante quale quello della psicoacustica. Desidera solo suggerire elementi di riflessione per introdurre il lettore a considerare la musica da altre angolazioni, a prestare attenzione alle proprie reazioni psichiche, a riflettere sui vari cambiamenti emotivi che l&#8217;ascolto pu\u00f2 provocare: in ultima analisi provare ad accostarsi al fenomeno sonoro, nelle sue diverse complessit\u00e0, con una presa di coscienza pi\u00f9 attenta e vigile, grazie ad una maggior conoscenza.<\/p>\n<style type=\"text\/css\"><!--.Stile1 {font-style: italic}--><\/style>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Elementi di riflessione sulla psicoacustica<\/h3>\n<p align=\"left\">di Roberto Musto<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">Introduzione<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Che cosa \u00e8 la psicoacustica<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Il fenomeno sonoro<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">Il significato del suono<\/a> &#8211; <a href=\"#p5\">Alcune caratteristiche della ricerca nel campo della psicoacustica<\/a> &#8211; <a href=\"#p6\">Gli armonici e il timbro<\/a><\/p>\n<p>Questo scritto non ha, ovviamente, la pretesa di essere esaustivo su un argomento cos\u00ec vasto e affascinante quale quello della psicoacustica. Desidera solo suggerire elementi di riflessione per introdurre il lettore a considerare la musica da altre angolazioni, a prestare attenzione alle proprie reazioni psichiche, a riflettere sui vari cambiamenti emotivi che l&#8217;ascolto pu\u00f2 provocare: in ultima analisi provare ad accostarsi al fenomeno sonoro, nelle sue diverse complessit\u00e0, con una presa di coscienza pi\u00f9 attenta e vigile, grazie ad una maggior conoscenza.<\/p>\n<p>Sappiamo che la cultura musicale \u00e8 relegata, soprattutto in Italia, ad un grado molto basso di apprendimento sia sul piano storico che tecnico. Il mio contributo vuole essere anche quello di fornire elementi che possano contribuire a sviluppare queste conoscenze. Uno scopo, non marginale, \u00e8 anche quello di mettermi a disposizione, per le mie capacit\u00e0 e conoscenze, di tutti quei lettori che vogliano porre delle domande, suggerire argomenti, approfondimenti, ecc.: non mi dispiacerebbe instaurare un dialogo aperto a tutti, dai semplici appassionati agli studiosi nelle varie discipline, ai ricercatori, ecc.<\/p>\n<p>In questa prima fase le scelte del materiale e degli argomenti sono state operate secondo un criterio mio personale, basato soprattutto sulle diverse esperienze e occasioni in cui ho avuto modo di svolgere conferenze e seminari.<\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Introduzione<\/h4>\n<p>Una delle prime domande che normalmente sono fatte \u00e8: che cos&#8217;\u00e8 la musica. La curiosit\u00e0 \u00e8 molto forte e il desiderio di avere risposte adeguate subito, per sentirsi \u201cun po&#8217; tranquillizzati\u201d di fronte ad un argomento sconosciuto, \u00e8 molto forte. Ho sempre pensato che una simile domanda, alle quale non si possono dare delle risposte se non parziali e sicuramente riduttive, nasce dalla constatazione, pi\u00f9 o meno consapevole, che la musica, il fenomeno sonoro, ha un potere di suggestione, comunicazione, ecc. diretto, senza bisogno di particolari conoscenze: stabilisce con l&#8217;ascoltatore un rapporto che interessa quasi immediatamente il proprio vissuto personale, diventa un messaggero potente il cui messaggio \u00e8 difficile da decodificare, se non usando metafore e allusioni. L&#8217;ascoltatore deve fare riferimento ad un qualcosa d&#8217;altro, di cui la musica sembra essere un semplice portatore.<\/p>\n<p>Proprio partendo da questa constatazione ho scelto, a titolo indicativo, una prima definizione della musica che mi sembra suggerisca motivi inusuali rispetto a definizioni sovente stereotipate e che introduce, in modo pi\u00f9 diretto, a fornire un primo elemento di riflessione, con valenze di carattere psicologico, sui diversi tentativi di definire che cos&#8217;\u00e8 la musica.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>\u201cLa musica \u00e8 una cosa strana\u201d scrisse Heinrich Heine [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>] \u201coserei dire che \u00e8 un miracolo, perch\u00e9 sta a met\u00e0 strada fra pensiero e fenomeno, fra spirito e materia, una storia di nebuloso <strong>mediatore <\/strong>uguale e diverso da ciascuna delle cose che media \u2013 spirito che necessita di una manifestazione nel tempo, e materia che pu\u00f2 fare a meno dello spazio\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Pensiero e fenomeno, spirito e materia: dunque una evidente dualit\u00e0 di cui la musica, o meglio la vibrazione sonora nelle sue complesse manifestazioni, sembra operarne una sintesi, come \u201cnebuloso\u201d mediatore. Queste parole sottolineano il tema di due degli aspetti pi\u00f9 problematici della psicologia della musica: l&#8217;<strong>elemento cognitivo <\/strong> (\u201csta a met\u00e0 strada tra pensiero e fenomeno\u201d) e <strong>quello espressivo <\/strong> (\u201cspirito che necessita di una manifestazione nel tempo, e materia che pu\u00f2 fare a meno dello spazio\u201d). Quale tipo di meccanismo mentale viene attivato quando una persona pensa e parla di quello che succede nel suo sensorio durante le esperienze musicali?<\/p>\n<p>Partiamo per ora dall&#8217;ultima affermazione: \u201cnoi non sappiamo che cosa sia la musica\u201d.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>La constatazione del fatto che non sappiamo che cosa sia la musica, cio\u00e8 l&#8217;impossibilit\u00e0 di darne una definizione soddisfacente [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>], appare sicuramente un po&#8217; retorica, ma non per questo inutile, perch\u00e9 le diverse risposte che sono state date sono <strong>lo specchio di realt\u00e0 che rivelano<\/strong>, pur nelle loro diverse sfaccettature, <strong>le reazioni<\/strong>, in generale e in particolare, <strong> del meccanismo mentale <\/strong> [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>] di fronte al fenomeno musicale. Queste, infatti, sono strettamente correlate con l&#8217;attivit\u00e0 fisiologica dell&#8217;individuo, con lo sviluppo delle sue potenzialit\u00e0 biologiche e razionali, le sue reazioni psicologiche, ecc., cio\u00e8 con tutto il essere. Le reazioni:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\"><strong>in generale <\/strong> possono essere quelle di chi racconta della musica sotto forti emozioni o di chi, riflettendo e ragionando, immagina ed elabora teorie, frutto di speculazioni filosofiche o intellettuali;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><strong>in particolare <\/strong> possono essere di chi suona o compone, di chi associa il movimento al suono, di chi va con la memoria a fatti che quella musica gli ricorda, ecc.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Se dovessimo proporre a grandi linee la natura di queste risposte, date nel corso dei secoli, potremmo suddividerle in:<\/p>\n<p>definizioni fisiche-acustiche (parallele allo sviluppo della ricerca e alla sperimentazione nel campo scientifico);<\/p>\n<p>definizioni filosofico-matematiche<\/p>\n<p>definizioni poetiche, emozionali, ecc.;<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>reazioni a livello fisiologico e biologico [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Tale classificazione \u00e8 puramente indicativa [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>], perch\u00e9 sovente le risposte non sono univoche, ma intersecano continuamente i diversi campi dell&#8217;esperienza umana. Esse mettono sicuramente in evidenza un grande spettro percettivo che \u201cva dalla semplice ricezione dei dati sensoriali uditivi alle impressioni che, in soggetti sensibili, arrivano ad essere quasi indescrivibili: talmente evocative, schiaccianti e trascendentali da sfuggire a qualsiasi descrizione [\u2026] combattendo fra parole di significato opposto, nel vano tentativo di esternare le proprie emozioni\u201d. [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Molti pensatori, scrittori e filosofi nell&#8217;affrontare, nel proporre riflessioni e analisi sul fenomeno musicale ne sottolineano spesso il carattere quasi misterioso. Rudolf Steiner afferma che \u201cla musica fisica non \u00e8 che una copia della realt\u00e0 spirituale; quando un uomo \u00e8 illuminato dalla luce, subito si forma sul muro la sua ombra, che per\u00f2 non \u00e8 l&#8217;uomo reale: cos\u00ec la musica che viene prodotta nel fisico \u00e8 un&#8217;ombra, una vera ombra della musica, molto pi\u00f9 elevata del devachan\u201d [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>]; nella tradizione africana l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;artista consiste nell&#8217;esprimere i pensieri inespressi della collettivit\u00e0; Susan Langer sottolinea che \u201cla musica nel suo livello pi\u00f9 alto, pur essendo chiaramente una forma simbolica, \u00e8 un simbolo non consumato. La sua essenza \u00e8 l&#8217;articolazione, non l&#8217;asserzione: l&#8217;espressivit\u00e0, non l&#8217;espressione\u201d [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>] e Alfredo Tomatis afferma che \u201cil suono anima tutto ci\u00f2 che \u00e8 (ad esempio, l&#8217;aria entra in movimento) \u2026 il suono che non \u00e8, d\u00e0 vita a ci\u00f2 che lo manifesta ( il suono di per se stesso non esiste: infatti \u00e8 il risultato di una azione, ad esempio l&#8217;atto di percuotere un tamburo). \u201d [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>]<\/p>\n<p>Il suono possiede dunque uno strano potere sia che si manifesti sotto forma di \u201clinguaggio\u201d, cos\u00ec diverso nelle varie culture, sia quando \u00e8 percepito, in modo pi\u00f9 o meno consapevole, come semplice vibrazione, come fatto sonoro e acustico: pensiamo ai suoni della natura, allo sgomento nel percepire la vibrazione causata da un terremoto, al fascino del fruscio del vento, ecc.<\/p>\n<p>Tutti questi fenomeni, tutte le manifestazioni di un pensiero e di una espressione musicale in diversa misura ci coinvolgono: entrano a far parte di un vissuto personale, si caricano di valenze sovente importanti, risvegliano ricordi lontani, fanno vivere il presente in dimensioni che ci rendono partecipi di un mondo che sollecita in modo pi\u00f9 o meno latente la nostra sfera emotiva, cognitiva e sensoriale.<\/p>\n<p>Il mondo della musica gioca un ruolo sicuramente importante nella vita di ognuno di noi: dalla gestazione nel grembo materno, alla presa di coscienza della possibilit\u00e0 di una articolazione sonora con l&#8217;emissione delle prime parole e delle prime forme cantate, all&#8217;uso di strumenti come gioco e come espressione, alla scelta, pi\u00f9 o meno consapevole, delle musiche che \u201cci piacciono\u201d, alla preferenza di compositori come fatto culturale e cognitivo, all&#8217;ascolto di diversi linguaggi musicali, alla consapevolezza di quello strano effetto che tante musiche provocano in ognuno di noi.<\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>Che cosa \u00e8 la psicoacustica<\/h4>\n<p><a name=\"10\"><\/a>La psicoacustica \u00e8 una scienza teorica e sperimentale che studia i <strong>meccanismi fisiologici <\/strong> (udito) e i <strong>meccanismi psicologici <\/strong> (la reazione psicologica), che intervengono nella <strong>percezione uditiva. <\/strong>[<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>]<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che, oltre ai meccanismi fisiologici e psicologici, si devono tenere in considerazione anche gli aspetti propriamente fisici delle vibrazioni prodotte dai diversi corpi vibranti che il nostro organismo pu\u00f2 percepire. Sono dunque tre gli elementi fondamentali che concorrono, entrambi, a definire in modo esaustivo il campo della ricerca:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\u2022<\/th>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">la fisica acustica;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th scope=\"row\" valign=\"baseline\">\u2022<\/th>\n<td>\n<p align=\"justify\">lo studio dell&#8217;anatomia e delle risposte fisiologiche dell&#8217;apparato uditivo e in generale di tutto l&#8217;organismo;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th scope=\"row\" valign=\"baseline\">\u2022<\/th>\n<td>\n<p align=\"justify\">l&#8217;analisi delle risposte cerebrali e psicologiche allo stimolo sonoro.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>Il fenomeno sonoro<\/h4>\n<p><a name=\"11\"><\/a>I suoni, che ascoltiamo [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>], possiamo distinguerli in due grandi categorie:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">suoni che sono organizzati in un linguaggio musicale con le loro diverse strutture e regole, che comprendono i procedimenti compositivi, le scelte degli strumenti impiegati, l&#8217;utilizzo delle pi\u00f9 disparate scale musicali che hanno costellato, e costellano, la storia della musica, l&#8217;uso di vibrazioni con finalit\u00e0 rituali (i mantra delle diverse culture orientali) e\/o a scopo meditativo, ecc.;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">suoni che sono indipendenti da un contesto culturale, in quanto fanno parte di \u201cun mondo\u201d autonomo, liberi da volont\u00e0 organizzative, funzionali alla vita dell&#8217;essere umano, come, ad esempio, il pulsare del cuore.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Riguardo ai primi <\/strong> \u00e8 importante ricordare che \u201c\u00e8 certo che si suon\u00f2 e si cant\u00f2 prima che i teorici giungessero al concetto delle scale e le sistemassero in forme tipiche. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere considerato come assioma. Il concetto e le forme delle scale possono essere esistiti prima dei Greci, ma non possiamo sincerarcene con sicurezza. <a name=\"12\"><\/a>Sappiamo, almeno, che proprio dai Greci passarono alla musica del medioevo e di l\u00ec alla musica del Rinascimento e dell&#8217;epoca moderna\u201d. [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>]<\/p>\n<p>Questa riflessione mette in evidenza l&#8217;aspetto oggettivo dell&#8217;organizzazione dei suoni in strutture che, per analogia, si possono paragonare all&#8217;organizzazione del linguaggio parlato. Non si deve per\u00f2 trascurare l&#8217;effetto soggettivo consistente nella sensazione prodotta dalla sollecitazione dell&#8217;apparato uditivo e dalla percezione pi\u00f9 o meno cosciente a livello cerebrale, o corporeo, di quel fenomeno che la fisica acustica descrive oggettivamente.<\/p>\n<p>Il suono, qualsiasi suono, si propaga nell&#8217;ambiente circostante, generalmente l&#8217;aria, mediante condensazioni molecolari, generate dalla pressione acustica, alternate da rarefazioni con un andamento periodico ad onda, in maniera coerente con la frequenza della sorgente sonora (l&#8217;esempio classico che viene fatto \u00e8 quello di un sasso lanciato in una stagno: le onde che sono prodotte possono essere paragonate alle onde sonore di un corpo risuonante).<\/p>\n<p>I suoni che ci circondano sono ulteriormente divisi in due grandi categorie, che genericamente potremo definire:<\/p>\n<p>suoni ad altezza determinata, cio\u00e8 quei suoni la cui vibrazione \u00e8 costante nel tempo e di cui possiamo stabilire con \u201cprecisione\u201d il numero di vibrazioni calcolate generalmente al minuto secondo (riconosco che il suono prodotto da quello strumento \u00e8 un Do, o un La, ecc.)<\/p>\n<p><strong>(In questo punto verr\u00e0 inserito un esempio musicale esplicativo) <\/strong><\/p>\n<p>suoni ad altezza indeterminata, cio\u00e8 quei suoni la cui vibrazione non \u00e8 costante nel tempo (questi suoni sono genericamente classificati come rumori, in quanto non si riesce a stabilirne un&#8217;altezza precisa)<\/p>\n<p><strong>(In questo punto verr\u00e0 inserito un esempio musicale esplicativo) <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"13\"><\/a>Le caratteristiche principali di un suono, ad altezza determinata, sono [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]:<\/p>\n<p>l&#8217;<strong>altezza <\/strong> = numero di vibrazioni al minuto secondo: il suono sar\u00e0 <em>acuto <\/em> se il numero delle vibrazioni \u00e8 ad esempio di 880 Hz [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>]; sar\u00e0 <em>grave <\/em> se il numero delle vibrazioni \u00e8, ad esempio, di 220 Hz;<\/p>\n<p><strong>(In questo punto verr\u00e0 inserito un esempio musicale esplicativo) <\/strong><\/p>\n<p>l&#8217;<strong>intensit\u00e0 <\/strong> = ampiezza della vibrazione: distingue i suoni in suoni <em>forti <\/em> e suoni <em>piani<\/em>;<\/p>\n<p><strong>(In questo punto verr\u00e0 inserito un esempio musicale esplicativo) <\/strong><\/p>\n<p>il <strong>timbro <\/strong> = riconoscimento della sorgente sonora (ad esempio il timbro del violino, della tromba, o di altra sorgente sonora creata con nuovi strumenti come quelli elettronici)<\/p>\n<p><strong>(In questo punto verr\u00e0 inserito un esempio musicale esplicativo) <\/strong><\/p>\n<h4><a name=\"p4\"><\/a>Il significato del suono<\/h4>\n<p>Per cercare di dare un significato a ci\u00f2 che potremmo considerare, in generale, come manifestazione sonora \u00e8 interessante fare riferimento a studi di antropologia musicale, che hanno individuato radici comuni in quelle civilt\u00e0 che tentarono di esprimere ci\u00f2 che suscitava in loro il fenomeno sonoro. Tale riferimento ci porta a considerare la possibilit\u00e0 di \u201carchetipi\u201d comuni come deposito di una memoria che ancora oggi ci pu\u00f2 influenzare.<\/p>\n<p>\u201cSe esaminiamo le fonti che ancora oggi ci consentono di acquisire alcune conoscenze sul significato originario della musica, si resta esterrefatti dinanzi all&#8217;unit\u00e0 o alla strettissima somiglianza delle idee che si sviluppano intorno a quei pensieri fondamentali. Sia se si consultano i documenti delle antiche culture come se si interrogano i popoli ancora oggi viventi secondo culture litiche o metalliche, sempre si ritrovano le medesime concezioni. Talvolta esse sono espresse in modo astrattamente filosofico, talaltra in forma del tutto pratica e magica. <a name=\"15\"><\/a>I simboli stessi cambiano spesso, a causa delle condizioni culturali e geografiche, ma le visioni di fondo restano uguali\u201d [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>].<\/p>\n<p>Queste affermazioni ci portano in una dimensione che allarga il normale modo di considerare un fenomeno sonoro, ne allargano i confini, ci riconducono alle antiche cosmologie che concepivano l&#8217;origine dell&#8217;universo come un fenomeno acustico: oggi, per analogia, potremmo pensare al \u201cBing \u00a0 Bang\u201d. Infatti tutte le volte che la genesi del mondo \u00e8 descritta con una sufficiente precisione, un elemento acustico interviene nel momento decisivo dell&#8217;azione. La maggior parte delle tradizioni religiose immaginano, all&#8217;inizio dei tempi, un universo immobile e indifferenziato: il Dio Creatore emette un suono iniziale, una sillaba mistica, un grido, un urlo \u2013 l&#8217;urlo creatore, la Parola, la Sillaba risuonante \u2013 che, uscendo dall&#8217;abisso primordiale, si riveste di luce <strong>, <\/strong>diventa una vibrazione. A poco a poco una parte di questa luce sonora si converte in materia. Secondo i Rigveda gli dei \u201ccrearono la luce e il mondo con i loro canti. <a name=\"16\"><\/a>Nella cosmogonia giavanese il Creatore medesimo viene prima prodotto da un essere superiore che non \u00e8 rappresentabile visivamente e si d\u00e0 a conoscere solo nel suono delle campane\u201d [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>]. Le prime materializzazioni di questo suono, secondo le antiche tradizioni, sono gli astri e le costellazioni zodiacali e poi, a mano a mano, la luce, il pensiero, la parola sino alla materia che costituisce l&#8217;ultimo gradino dell&#8217;evoluzione. Dalle vibrazioni pi\u00f9 basse hanno origine dunque le cose, gli oggetti, mentre le vibrazioni pi\u00f9 alte creano i suoni, la luce, il pensiero, la parola. I primi uomini erano esseri sonori, luminosi, trasparenti che planavano sopra le acque e soltanto nel momento in cui cominciano a posarsi sulla terra e a mangiarne i prodotti, i loro corpi diventano pesanti e opachi: della loro natura sonora rimarr\u00e0 solo la voce. Siamo dunque circondati da vibrazioni udibili e non udibili che ci ricollegano a quella vibrazione originaria: ogni cosa \u00e8 depositaria di un frammento di suono e il suono, sostanza originaria di tutte le cose, diventa l&#8217;unico mezzo di unione tra cielo e terra. Per questo motivo l&#8217;offerta del suono, della parola, di una vibrazione \u00e8 il sacrificio pi\u00f9 alto, pi\u00f9 grande. Infatti quando l&#8217;uomo scioglie un canto di lode, emette una parola o una sillaba sacra, non sacrifica soltanto, ma si rinnova e si purifica. <a name=\"17\"><\/a>Le parole dell&#8217;inizio del Vangelo di S. Giovanni \u2013 all&#8217;inizio era il Verbo (la Parola) e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio \u2013 non sono \u201cil prodotto della cultura avanzata, ma appartengono al patrimonio concettuale pi\u00f9 arcaico dell&#8217;umanit\u00e0\u201d [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>].<\/p>\n<p>Queste e tante altre citazioni che si potrebbero reperire con un&#8217;indagine sui miti e le tradizioni dei diversi popoli, mettono in evidenza una conoscenza che affonda le sue radici in archetipi legati ad antiche tradizioni che individuavano dunque nel suono, o meglio nella vibrazione acustica, l&#8217;origine dell&#8217;universo.<\/p>\n<p><a name=\"18\"><\/a>A questo proposito \u00e8 curioso e sintomatico che alcuni scienziati propongano oggi il seguente schema: [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>]<\/p>\n<table border=\"1\" width=\"100%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">15.000.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Bing Bang<br \/>\n\u00c8 il primo fatto acustico?<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">5.000.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Nasce la terra (ed i 120 elementi chimici stabili che la costituiscono)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">4.000.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Comincia la vita (privilegiando 4 elementi chimici; posizione particolare del DNA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">2.000.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Inizia la <strong>comunicazione <\/strong> (con la riproduzione sessuale)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">400.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Appaiono i vertebrati (ed un sistema nervoso centrale evoluto)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">10.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Inizia sia la ventilazione respiratoria che l&#8217;udizione \u2013 comincia la <strong>possibilit\u00e0 di udire i fatti acustici <\/strong> e contemporaneamente <strong>nasce la voce <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">4.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Compaiono i primati (scimmie antropomorfe e ominidi)<br \/>\n<strong>nasce la cultura <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">1.000.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Evolve l&#8217;omonazione<br \/>\n<strong>nascono le protesi <\/strong> o strumenti complementari.<br \/>\n<strong>Prime forme di voce cantata <\/strong>?<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">50.000<\/td>\n<td valign=\"top\">Compare l&#8217;homo sapiens sapiens.<br \/>\n<strong>Nasce l&#8217;abilit\u00e0 linguistica. Nasce la voce parlata. Nasce la musica <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">Fino a tutt&#8217;ora<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Modifiche progressive flessibili e crescita per cultura e educazione delle abilit\u00e0 musicali (comprese quelle vocali e strumentali)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le datazioni, in termini assoluti, sono controverse e discutibili, ma hanno pieno valore approssimativo e soprattutto sono rigorose in termini relativi.<\/p>\n<p>15.000.000.000 di anni fa avvenne dunque il Bing Bang: \u00e8 il primo fatto acustico? Se paragoniamo questo interrogativo con le antiche tradizioni cosmogoniche le corrispondenze sono davvero interessanti. <a name=\"19\"><\/a>Questo collegamento \u00e8 importante per mettere in evidenza che \u201cl&#8217;idea, che tutte le scienze sono delle forme empiriche della conoscenza e sono basate sull&#8217;esperienza, \u00e8 cos\u00ec comune ai giorni nostri che dimentichiamo facilmente che la maggior parte degli elementi del nostro sistema e del nostro vocabolario musicale sono legati a una teoria millenaria e ad un antichissimo simbolismo come lo sono anche le radici e le forme del linguaggio\u201d. [<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>]<\/p>\n<p>La conseguenza di questa affermazione ci porta a supporre che esiste una relazione tra certe leggi universali dell&#8217;universo e i suoni, relazioni che noi percepiamo pi\u00f9 o meno coscientemente: i problemi dunque che solleva lo studio della teoria musicale, della musica, sono d&#8217;ordine semantico, psicologico e metafisico.<\/p>\n<h4><a name=\"p5\"><\/a>Alcune caratteristiche della ricerca nel campo della psicoacustica<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">Forse proprio tenendo conto che l&#8217;esperienza musicale abbraccia contenuti e esperienze che non possono essere limitate all&#8217;utilizzo di informazioni basate sulle scelte sonore, operate da una sola cultura, come quella occidentale, in tempi recenti l&#8217;attenzione \u00e8 rivolta alle relazioni che si stabiliscono tra il <strong>fenomeno musicale<\/strong>, considerato nella sua globalit\u00e0, il <strong>meccanismo mentale<\/strong>, prendendo in esame la musica di altre civilt\u00e0, con le loro diverse impostazioni teoriche e pratiche.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Un altro aspetto importante \u00e8 il fatto che la ricerca si \u00e8 sempre orientata nell&#8217;analisi delle risposte date da soggetti che avevano subito delle lesioni cerebrali: ora l&#8217;attenzione \u00e8 rivolta anche a soggetti sani, che possono essere sia musicisti che non musicisti. Come nella maggior parte dei casi i risultati ottenuti hanno fondamentalmente un valore statistico, causa le grandi variazioni nelle risposte individuali agli stimoli sonori e ai metodi di misura.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Un altro fattore che comporta dei risultati relativi \u00e8 che la maggior parte dei dati si basa, per ragioni di semplicit\u00e0 di interpretazione, su esperimenti fatti con stimoli elementari (generalmente <strong>sinusoidali<\/strong>) nonostante il nostro sistema uditivo sia pi\u00f9 sensibile ai <strong>suoni complessi<\/strong>.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Si possono definire come suoni complessi tutti i suoni esistenti in natura e quelli prodotti dalla voce e dagli strumenti costruiti, nel corso delle diverse civilt\u00e0, dagli esseri umani. <a name=\"20\"><\/a>Ogni suono complesso risulta composto da una serie di suoni sinusoidali che sono parte integrante di quel suono determinandone, secondo il loro numero e la loro qualit\u00e0, il timbro. [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>]<\/p>\n<p>I suoni sinusoidali sono i componenti fondamentali di qualsiasi fenomeno sonoro.<\/p>\n<p>Sono considerati dei suoni \u201cpuri\u201d, in quanto privi di una caratteristica timbrica.<\/p>\n<p>Da un punto di vista geometrico l&#8217;andamento di un suono sinusoidale si pu\u00f2 rappresentare con la forma di un&#8217;onda sinusoidale:<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20201%2089'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/onda_sinusoidale.gif\" width=\"201\" height=\"89\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/onda_sinusoidale.gif\" width=\"201\" height=\"89\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>I suoni sinusoidali non esistono isolati in natura, ma con le moderne tecniche si possono produrre artificialmente.<\/p>\n<p><strong>(In questo punto verr\u00e0 inserito un esempio musicale facendo ascoltare: <\/strong><\/p>\n<p><strong>diversi suoni sinusoidali <\/strong><\/p>\n<p><strong>diversi suoni complessi.) <\/strong><\/p>\n<p>Il fatto che si utilizzino soprattutto i suoni sinusoidali dipende da due fattori fondamentali:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">un suono sinusoidale \u00e8 privo, data la sua natura \u201casettica\u201d, di riferimenti culturali, che potrebbero, in qualche misura, alterare le risposte dei soggetti. Timbri differenti, come ad esempio il timbro di un violino o di una tromba, potrebbero infatti, per la presenza dei suoni armonici che entrano a far parte del suono che viene percepito, far emergere vissuti personali che possono alterare i risultati della ricerca;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">il controllo della frequenza \u00e8 pi\u00f9 preciso.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><a name=\"p6\"><\/a>Gli armonici e il timbro<\/h4>\n<p>Nel pensare e nel fare musica, l&#8217;uso dei timbri strumentali pu\u00f2 essere paragonato per analogia con l&#8217;uso dei colori nel campo della pittura, della fotografia, del cinema.<\/p>\n<p>Rispetto ai vari suoni che ci circondano, il timbro dello strumento musicale \u00e8 una vera \u00e8 propria invenzione e continua ricerca di perfezionamento propria dell&#8217;uomo, del suo desiderio di sapere, di conoscere, di migliorare e la fisica gioca in questo campo un ruolo fondamentale. Se si entra in un museo di strumenti musicali si ha la possibilit\u00e0 di vedere la grande variet\u00e0 nella costruzione e conseguente evoluzione degli strumenti musicali. Senza entrare nel campo specifico dell&#8217;emissione relativa ad ogni strumento, (si deve infatti distinguere fra le diverse emissioni sonore degli strumenti a percussione, a fiato \u2013 a bocchino, ad ancia semplice e ad ancia doppia \u2013 a corda &#8211; distinguendo fra corde pizzicate, percosse o sfregate \u2013 e per ognuno di questi strumenti vagliare le caratteristiche della materia con cui sono costituiti) \u00e8 importante sottolineare ci\u00f2 che accomuna, almeno per buona approssimazione, tutti i timbri.<\/p>\n<p>Il timbro \u00e8 quella qualit\u00e0 fisica che ci permette di distinguere uno strumento, una voce, l&#8217;uno dall&#8217;altro. Un suono che noi ascoltiamo \u00e8, da un punto di vista fisico, la risultante di una sommatoria algebrica di tanti altri suoni che vengono emessi contemporaneamente al suono di base e di cui riusciamo a coglierne solo la curva di inviluppo.<\/p>\n<p>Per spiegarmi meglio pensiamo ai colori: noi percepiamo la differenza tra un giallo, ad esempio, pi\u00f9 chiaro ed uno pi\u00f9 scuro, ma non possiamo cogliere in quale percentuale siano mescolati i colori che compongono questi due gialli differenti: percepiamo solo il risultato finale. La stessa cosa succede per i suoni: ne percepiamo il risultato finale che definiamo timbro.<\/p>\n<p><a name=\"21\"><\/a>Se volessimo per\u00f2 sapere il perch\u00e9 della differenza tra un timbro e un altro dovremo ricordare che quando, ad esempio, facciamo vibrare una corda questa, in teoria, emette una serie infinita di altri suoni, chiamati <strong>armonici <\/strong>[<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>], secondo una precisa legge matematica che ha un carattere universale: ogni armonico ha sempre una frequenza che \u00e8 pari a un multiplo della fondamentale, secondo la progressione aritmetica: 1(fondamentale), 2, 3, 4, \u2026..n. (Se il suono fondamentale emette 100 Hz, il secondo armonico vibrer\u00e0 a 200 Hz, il terzo a 300 Hz, e cos\u00ec di seguito).<\/p>\n<p>A titolo d&#8217;esempio trascrivo i primi 8 armonici:<\/p>\n<table border=\"1\" width=\"100%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"5\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"144\">Nome delle note<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"55\">\n<p align=\"center\">Do<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"57\">\n<p align=\"center\">Do<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"60\">\n<p align=\"center\">Sol<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"45\">\n<p align=\"center\">Do<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"53\">\n<p align=\"center\">Mi<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"43\">\n<p align=\"center\">Sol<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"48\">\n<p align=\"center\">Si b<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"47\">\n<p align=\"center\">Do<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"86\">ecc.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"144\">Posizione armonica<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"55\">\n<p align=\"center\">1\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"57\">\n<p align=\"center\">2\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"60\">\n<p align=\"center\">3\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"45\">\n<p align=\"center\">4\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"53\">\n<p align=\"center\">5\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"43\">\n<p align=\"center\">6\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"48\">\n<p align=\"center\">7\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"47\">\n<p align=\"center\">8\u00b0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"86\">ecc.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"144\">Frequenza in Hz<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"55\">\n<p align=\"center\">65,40<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"57\">\n<p align=\"center\">130,8<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"60\">\n<p align=\"center\">196<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"45\">\n<p align=\"center\">261,6<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"53\">\n<p align=\"center\">329,6<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"43\">\n<p align=\"center\">392<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"48\">\n<p align=\"center\">466,2<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"47\">\n<p align=\"center\">523,2<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"86\">ecc.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Di questi infiniti suoni, armonici, <strong>la cassa armonica <\/strong>dello strumento ne seleziona una determinata quantit\u00e0, creando ci\u00f2 che definiamo timbro di quello strumento. Per fare un semplice esempio se pizzico una corda di un violino il suono che risulta lo associo immediatamente al timbro del violino; se per\u00f2 prendessi quella corda e la mettessi su di una chitarra e la pizzicassi, il timbro che ne risulter\u00e0 sar\u00e0 quello della chitarra e non del violino: questo perch\u00e9 la cassa armonica dei due strumenti \u00e8 evidentemente diversa e quindi diversa la qualit\u00e0 e quantit\u00e0 di armonici che selezionano.<\/p>\n<p>Oggi giorno con determinate apparecchiature si pu\u00f2 fotografare un suono e fare una completa analisi delle sue componenti e si \u00e8 inoltre potuto constatare che i suoni musicali non sono esattamente periodici e soprattutto che il timbro dipende moltissimo da fattori temporali \u2013 come il transitorio d&#8217;attacco \u2013 oltre che dalla distribuzione dell&#8217;energia nello spettro.<\/p>\n<p>Questa base fisica \u00e8 il punto di partenza di una grande tavolozza-sonora \u00a0 a disposizione del compositore e non solo, ma anche a disposizione dell&#8217;esecutore.<\/p>\n<p>Le interferenze, le combinazioni, le sovrapposizioni creano il fascino del grande quadro di ogni composizione musicale.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 trattato di teoria, o riflessioni teoriche e speculative che non facciano riferimento ai suoni armonici, o armoniche.<\/p>\n<p>Il suono armonico \u00e8 fondamentalmente rappresentato da un&#8217;onda sinusoidale per cui ogni grandezza periodica \u00e8 scomponibile in una somma di grandezze sinusoidali di frequenza crescente ed ampiezza decrescente: la sinusoide \u00e8 il \u201cgene\u201d alla base di ogni funzione periodica, fondamentale per la sua capacit\u00e0 di dipanare una qualsiasi matassa di segnali comunque aggrovigliati.<\/p>\n<p>La figura mostra la scomposizione di un&#8217;onda quadra, evidenziando la fondamentale e le armoniche terza e quinta.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20310%20223'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/onda_quadra.gif\" width=\"310\" height=\"223\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/onda_quadra.gif\" width=\"310\" height=\"223\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Per quanto riguarda un discorso esauriente sugli armonici si rimanda a quanto gi\u00e0 messo in rete da Esonet: <strong>l&#8217;armonistica <\/strong>(<span class=\"Stile1\"><a href=\"News-file-article-sid-698.html\">vedi<\/a> <a href=\"News-file-article-sid-698.html\">articoli<\/a><\/span>). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. H. Heine (1797-1856) poeta, drammaturgo e saggista tedesco. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Per analogia si pu\u00f2 pensare all&#8217;impossibilit\u00e0 di dare risposte definitive a domande di carattere universale tipo che cos&#8217;\u00e8 la natura, la fede, chi \u00e8 Dio, ecc. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. \u00c8 importante ricordare che le funzioni cerebrali, di cui metteremo in evidenza il sistema astratto di misura, funzionano \u201csecondo i principi di statistica e di associazione, i cui dati sono controllati da dei <em>feedback <\/em>(rinvii), da percezioni che stabiliscono dei paralleli con delle figure tipo ( <em>patterns <\/em>) fornite dalla memoria.\u201d (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Si deve intendere, in questo contesto, il fenomeno musicale come fenomeno vibratorio che possiede per sua natura un potere energetico in grado di influenzare l&#8217;attivit\u00e0 fisiologica e biologica dell&#8217;individuo. Si entra cio\u00e8 nel campo della <em>musicoterapia <\/em>e di quei campi di studio e sperimentazione che vedono il fenomeno vibratorio, il suono, la musica oggetto di indagine sia a livello antropologico che medico. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. I primi tre campi delle definizioni che ho messo in evidenza si esplicano soprattutto a livello verbale, mentre il quarto mette in moto meccanismi di reazione sovente inconsci. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. <em>Esperienze estatiche e sinestetiche durante la percezione musicale<\/em>, Macdonald Critchley, in <em>La musica e il cervello<\/em>, Piccin editore, p.226. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Devachan: stato di coscienza in cui l&#8217;uomo consegue la capacit\u00e0 di udire spiritualmente, di percepire combinazioni e molteplicit\u00e0 di suoni che non sono udibili per l&#8217;orecchio fisico. <em>L&#8217;essenza della musica<\/em>, Rudolf Steiner, Editrice Antroposofica, p.19. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. <em>Philosophy in a New Key<\/em>, Susan Langer. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Alfred Tomatis, <em>Ascoltare l&#8217;universo <\/em>Baldini &amp; Castoldi, Milano 2005, p.13. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. L&#8217;universale musica, Le Garzantine, vol. II, pp. 707 (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. Parleremo in seguito dei suoni che non sono percepiti dall&#8217;apparato auricolare, ma che pure giocano un ruolo importante a livello di stimolo. (<a href=\"#11\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Gustav Reese, <em>La musica del Medioevo<\/em>, Sansoni, Firenze 1960, pag. 27. (<a href=\"#12\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Tralascio volutamente di evidenziare altre due caratteristiche, che hanno un ruolo importante nella formazione di un suono, cio\u00e8 il transiente d&#8217;attacco e il transiente d&#8217;estinzione. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. Hz, abbreviazione di Hertz, unit\u00e0 di misura del numero delle vibrazioni compiuto da un corpo elastico al minuto secondo. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. <em>Il significato della musica<\/em>, Marius Schneider, \u00a0 Rusconi editore, Milano, 1970, p. 17. (<a href=\"#15\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. <em>Il significato della musica<\/em>, Marius Schneider, Rusconi Editori, p.21. (<a href=\"#16\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. <em>Il significato della musica<\/em>, Marius Schneider, Rusconi Editori, p.18. (<a href=\"#17\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. <em>Biologia della musica<\/em>, C. Giordano, G. Righini, O Schindler, Omega Edizioni, p.12. (<a href=\"#18\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. <em>Trait\u00e9 de musicologie compar\u00e9e<\/em>, Alain Dani\u00e9lou, Hermann, p.15. (<a href=\"#19\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. Per quanto riguarda il timbro si faccia riferimento al paragrafo successivo: gli armonici. (<a href=\"#20\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21. Gli armonici furono scoperti e definiti da un punto di vista fisico-matematico dal francese Sauveur nel 1701. (<a href=\"#21\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione &#8211; Che cosa \u00e8 la psicoacustica &#8211; Il fenomeno sonoro &#8211; Il significato del suono &#8211; Alcune caratteristiche della ricerca nel campo della psicoacustica &#8211; Gli armonici e il timbro Questo scritto non ha, ovviamente, la pretesa di essere esaustivo su un argomento cos\u00ec vasto e affascinante quale quello della psicoacustica. Desidera solo suggerire elementi di riflessione per introdurre il lettore a considerare la musica da altre angolazioni, a prestare attenzione alle proprie reazioni psichiche, a riflettere sui vari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6483,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[66],"tags":[],"class_list":["post-1608","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienza-del-suono"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1608"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1608\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11010,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1608\/revisions\/11010"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}