{"id":1615,"date":"2008-02-27T19:44:19","date_gmt":"2008-02-27T18:44:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1615"},"modified":"2023-11-04T12:44:47","modified_gmt":"2023-11-04T11:44:47","slug":"geometrie-sacre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1615","title":{"rendered":"Geometrie Sacre?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=60\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>In tempi recenti si leggono frequentemente (nel web e non solo) numerosi interventi sui famosi cerchi nel grano e gli insiemi frattali e mi accingo quindi ad esporre alcune personali considerazioni.<br \/>\nMi ha particolarmente incuriosito l&#8217;accostamento tra i cerchi e le rappresentazioni di alcuni particolari insiemi matematici nel piano complesso. Una di esse (forse la pi\u00f9 famosa) \u00e8 l&#8217;insieme di Mandelbrot.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Geometrie Sacre?<\/h3>\n<p align=\"left\">di Fabio Gasparri<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"71%\">\n<p align=\"justify\">In tempi recenti si leggono frequentemente (nel web e non solo) numerosi interventi sui famosi cerchi nel grano e gli insiemi frattali e mi accingo quindi ad esporre alcune personali considerazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi ha particolarmente incuriosito l&#8217;accostamento tra i cerchi e le rappresentazioni di alcuni particolari insiemi matematici nel piano <em>complesso<\/em>. Una di esse (forse la pi\u00f9 famosa) \u00e8 l&#8217;insieme di Mandelbrot.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"29%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20183%20224'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/crop_circle1.jpg\" width=\"183\" height=\"224\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/crop_circle1.jpg\" width=\"183\" height=\"224\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00c8 noto che i frattali costituiscono un interessante approccio per tutti quei problemi la cui soluzione non si presta a formulazioni c.d. \u201cin forma chiusa\u201d (ovvero alla cui soluzione non si giunge attraverso una formulazione matematica <em>sintetica <\/em>). Basti pensare alla dinamica di fluidi in particolari stati, alla propagazione del \u201crumore\u201d, ad alcuni fenomeni metereologici, alla realizzazione di modelli digitali del terreno a partire da una base di dati limitata, sfruttando il principio di autosimiglianza che in natura \u00e8 molto frequente.<\/p>\n<p>I frattali descrivono quella che \u00e8 stata spesso indicata come \u201cla matematica del chaos\u201d.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>In senso geometrico, la dimensione \u201cfrazionaria\u201d di questi insiemi \u00e8 in realt\u00e0 la dimostrazione di stati di natura \u201cintermedi\u201d che si infilano nelle \u201cmaglie\u201d della geometria euclidea a noi nota (miseramente a una, due, tre dimensioni\u2026 ma uno O due O tre) [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>].<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"43%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20300%20214'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/crop_circle2.jpg\" width=\"300\" height=\"214\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/crop_circle2.jpg\" width=\"300\" height=\"214\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"57%\">Tali dimensioni \u201cfrazionarie\u201d identificano tali oggetti con terminologie le pi\u00f9 pittoresche e varie, a partire dalle \u201cpolveri\u201d (frattali di dimensione inferiore a 1 \u2013 pi\u00f9 \u201cpiccoli\u201d delle linee) fino alle \u201cspugne\u201d (di dimensione inferiore a 3 \u2013 non occupano un volume in modo \u201cpieno\u201d).Quindi uno spazio realmente multidimensionale (i Ricercatori ben conoscono una sua rappresentazione nella Tradizione Occidentale).<\/p>\n<p>In altre parole la Natura che si evolve senza \u201csalti\u201d ma vista finalmente come un continuum spaziale.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Omnia ab uno et unum in omnia. <\/em> L&#8217;Uno che soggiace al Tutto.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Proprio quella impostazione <em>unificante <\/em> che nelle scienze fisiche, concretamente sperimentata a partire dal \u201cdebolone\u201d [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>], si fa sempre pi\u00f9 strada nei nostri istituti di ricerca (e nei nostri cuori, aggiungerei).<\/p>\n<p>Per inciso, anche qualche coraggioso scienziato italiano si \u00e8 cimentato in una impostazione <em>integralmente <\/em> unitaria della fisica (si rimanda ad esempio all&#8217;opera innovativa del prof. Palmieri, estensore della \u201cfisica unigravitazionale\u201d (vedi <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2019\">Introduzione alla fisica unigravitazionale<\/a><\/em>), il quale \u00e8 riuscito a re-introdurre il concetto di \u201cetere\u201d nella fisica classica (si consiglia di visitare il suo sito <em><a href=\"http:\/\/space.tin.it\/scienza\/repalmie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Fisica Unigravitazionale e l&#8217; &#8220;Equazione Cosmologica\u201d<\/a><\/em> \u2013 su Esonet sono stati pubblicati dello stesso autore <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2285\">L&#8217;Enigma di SATOR <\/a><\/em>\u00a0 e <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2227\">Il crittogramma di Bourges<\/a><\/em>).<\/p>\n<p>Per contro \u2013 senza spingersi cos\u00ec oltre \u2013 sono certo che ognuno ricorder\u00e0 (il concetto \u00e8 noto dai testi di fisica di base) la natura <em>duplice <\/em> della luce (aspetto corpuscolare e ondulatorio).<\/p>\n<p>Dal \u201cnostro punto di vista\u201d le implicazioni di una realt\u00e0 unica che soggiace al molteplice sono ancora pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n<p>Gli antichi conoscevano Chaos? Ritengo di si, e anche sotto diversi aspetti.<\/p>\n<p>Da un punto di vista matematico, attraverso i <em>numeri trascendenti <\/em> (non algebrici \u2013 ma attenzione al significato del termine, proprio anche di ci\u00f2 che <em>appartiene ad un altro piano conoscitivo <\/em>).<\/p>\n<p>Si narra che i Pitagorici, nell&#8217;argomentare su un concetto matematico che imponesse l&#8217;introduzione di un numero trascendente (si pensi al rapporto tra circonferenza e raggio\u2026) si arrestassero pieni di paura tracciando il simbolo di Chaos:<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2038%2042'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/chaos.gif\" width=\"38\" height=\"42\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/chaos.gif\" width=\"38\" height=\"42\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Suppongo che questo timore sia solo una ri-velazione a carattere exoterico della reale atmosfera di sacralit\u00e0 ed inviolabilit\u00e0 che avvolgeva il \u201cTrascendente\u201d.<\/p>\n<p>Chaos aveva un suo preciso ambito di studio \u2013 come dire, \u201cmetafisico\u201d.<\/p>\n<p>Chaos \u2013 <em>\u201cla ragione ingannata dai suoi stessi sensi\u201d<\/em>. Ragione e sensi che dovevano, appunto, essere <em>trascesi<\/em>.<\/p>\n<p>A quali leggi ubbidiscano le <em>arcane <\/em>geometrie dei Crop Circles per ora non \u00e8 dato sapere con certezza, anche se le ipotesi fatte sono tra le pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che la Geometria Sacra \u00e8 altro e potrebbe essere interessante fornire qualche spunto.<\/p>\n<p>Risalendo ad esempio alla tradizione egizia, alla funzione \u03c6 (serie di Fibonacci) ed al triangolo sacro.<\/p>\n<p>E studiando soprattutto quel Luogo realizzato con tali Leggi, affinch\u00e9 esso potesse comparare <em>\u201c\u2026il modello macrocosmico a quello microcosmico dell&#8217;uomo, cercandovi le analogie che li accomunava [\u2026]. La scienza iniziatica studiava le correlazioni tra l&#8217;uomo, la natura e l&#8217;universo<\/em>.<em>\u201d<\/em> (da <em>Commenti sull&#8217;Iniziazione <\/em> di Athos A. Altomonte).<\/p>\n<p>Quel luogo, simbolo sul piano fisico della stessa scienza con la quale era edificato: il Tempio.<\/p>\n<p>A diversi <em>livelli <\/em> manifesto.<\/p>\n<p>Il Tempio ove l&#8217;uomo costruiva il proprio Tempio.<\/p>\n<p>\u201cNoi conosciamo la Creazione attraverso la Natura e l&#8217;Arte\u2026 tuttavia si tratta di Creazione ma attraverso un supporto materiale dove tuttavia l&#8217;Origine resta il fiat lux che \u00abanima\u00bb e sar\u00e0 lo \u00abSpirito portato sulle acque\u00bb\u201d (dalla prefazione a Il Tempio dell&#8217;Uomo di R.S. de Lubicz)<\/p>\n<p><em>\u201cNella concezione del Tempio [il Nartece] \u00e8 apparso per ultimo. Nell&#8217;Iniziazione al Tempio \u00e8 il primo. Qui si insegna a coloro che hanno saputo bussare alla porta nel nome di Hor Thma-\u00e2, il Dio Sebaoth d&#8217;Israele. Qui <\/em>l&#8217;immobile entra in movimento <em> e le acque della confusione separano il discepolo dal rifiutato, ma entrambi sono sulla soglia del Tempio\u2026\u201d <\/em> (R. S. de Lubicz, <em>op. cit. <\/em>, 22, III)<\/p>\n<p><em>\u201c La Conoscenza non pu\u00f2 che essere <\/em>sintetica <em>; perci\u00f2 pu\u00f2 essere trascritta intellegibilmente solo col monumento architettonico, cio\u00e8 una simmetricit\u00e0 di piano e volume\u2026 \u201c <\/em>( <em>ib. <\/em>)<\/p>\n<p>Il Tempio costruito da Coloro i Quali hanno <em>\u201c\u2026 santificato il Quaternario e lo hanno usato come pietra di base sulla quale erigere il Tempio di Salomone [sono] cresciuti oltre quello stesso Tempio ed hanno finito per riconoscerlo come limitazione <\/em><em>\u201d <\/em>(A. Bailey, <em>L.M.O. <\/em> 258)<\/p>\n<p>Rimanga, allora, l&#8217;obiettivo di realizzare il Tempio di Salomone e distruggerlo col Fuoco. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Nella geometria euclidea tutti gli oggetti hanno un numero di dimensioni espresso da un numero intero: i punti non hanno dimensione, le linee rette hanno una dimensione, le figure piane hanno due dimensioni, i solidi hanno tre dimensioni. I frattali, invece, sono caratterizzati dall&#8217;avere dimensioni situate tra 0 e 1 (\u201cpolveri\u201d), tra uno e due (\u201ctappeti\u201d), tra due e tre (\u201cspugne\u201d) etc. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. <strong>Debolone<\/strong>: tipologia di quark di antimateria (bosone) che funge da mediatore (spazio interstiziale) tra i leptoni (materia).<br \/>\nLa scoperta di tali particelle avviene grazie a Carlo Rubbia che nel 1983, utilizzando un collisionatore protone-antiprotone scopre le particelle che sono responsabili dell&#8217;interazione debole, cio\u00e8 i bosoni vettoriali W+, W- e Z. Riesce ad avere cos\u00ec anche la conferma dell&#8217;unificazione nella forza \u201celettrodebole\u201d della forza elettromagnetica e della interazione debole. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tempi recenti si leggono frequentemente (nel web e non solo) numerosi interventi sui famosi cerchi nel grano e gli insiemi frattali e mi accingo quindi ad esporre alcune personali considerazioni. Mi ha particolarmente incuriosito l&#8217;accostamento tra i cerchi e le rappresentazioni di alcuni particolari insiemi matematici nel piano complesso. 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