{"id":1628,"date":"2008-02-07T17:00:19","date_gmt":"2008-02-07T16:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1628"},"modified":"2023-09-25T14:16:58","modified_gmt":"2023-09-25T12:16:58","slug":"second-life","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1628","title":{"rendered":"\u00abSecond Life\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=88\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Dialoghi Filosofici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Filosofia.jpg\" alt=\"Dialoghi Filosofici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Dialoghi Filosofici\" src=\"images\/topics\/Filosofia.jpg\" alt=\"Dialoghi Filosofici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Utopia del secondo millennio o nuovo centro commerciale globalizzato?<\/strong><\/p>\n<p>Si parla molto di Second Life e della libert\u00e0 espressiva che garantisce ai suoi utenti. Ma questa \u00ablibert\u00e0\u00bb \u00e8 veramente tale o, al contrario, rimane sottoposta ai vincoli socio-economici che regolano la coscienza dell&#8217;uomo contemporaneo? Second Life \u00e8 un multiverso virtuale della libera soggettivit\u00e0 o piuttosto si deve vedere in essa l&#8217;ennesimo simulacro della volont\u00e0 di massificazione della societ\u00e0 globalizzata? L&#8217;autore tenta di dare una risposta, indicando la strada per un cyberspazio veramente \u00ablibero\u00bb e non sottoposto soltanto alle strategie di marketing delle multinazionali.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>\u00abSecond Life\u00bb<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D&#8217;Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4><em>Second Life<\/em>: utopia del secondo millennio o nuovo centro commerciale globalizzato?<\/h4>\n<p><em>Si parla molto di Second Life e della libert\u00e0 espressiva che garantisce ai suoi utenti. Ma questa \u00ablibert\u00e0\u00bb \u00e8 veramente tale o, al contrario, rimane sottoposta ai vincoli socio-economici che regolano la coscienza dell&#8217;uomo contemporaneo? Second Life \u00e8 un multiverso virtuale della libera soggettivit\u00e0 o piuttosto si deve vedere in essa l&#8217;ennesimo simulacro della volont\u00e0 di massificazione della societ\u00e0 globalizzata? L&#8217;autore tenta di dare una risposta, indicando la strada per un cyberspazio veramente \u00ablibero\u00bb e non sottoposto soltanto alle strategie di marketing delle multinazionali. <\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"50%\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20461%20331'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/second_life_esterno_min.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"331\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/second_life_esterno_min.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"331\" \/><\/noscript><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"50%\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20651%20325'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/second_life_interno_min.jpg\" alt=\"\" width=\"651\" height=\"325\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/second_life_interno_min.jpg\" alt=\"\" width=\"651\" height=\"325\" \/><\/noscript><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a name=\"10\"><\/a><span style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"#_ftn10\">Il faro di Esonet su Second Life<\/a><\/em> <em>(\u00a7)<\/em><\/span><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Credo che oggi non si tratti tanto di dichiararsi positivisti, quanto di prendere finalmente coscienza che il cyberspazio ed il virtuale costituiranno l&#8217;ambiente futuro (se non gi\u00e0 presente) dell&#8217;esperienza umana. Personalmente ho attraversato una lunga fase in cui la tecnica mi \u00e8 apparsa come uno spauracchio da eludere o da ritardare, magari cercando rifugio nelle filosofie orientali o nei bastioni iniziatici della \u00abTradizione\u00bb; tuttavia se la tecnica \u00e8 un destino in quanto essenza in fieri dell&#8217;uomo, se il cyberspazio \u00e8 soltanto una superfetazione della tecnica come elaborazione del comportamento antropologico carente di istinti o di potenti organi biologici, se nell&#8217;inferiorit\u00e0 naturale dell&#8217;homo sapiens si deve cogliere in nuce la cifra del tecnocentrismo contemporaneo, se la clava ed il fuoco precorrono come prototipi le macchine ed i computer, se questo volens nolens \u00e8 il nostro mondo, l&#8217;ambiente che ci-viene-incontro, \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile ipotizzare uno scenario alternativo a quello dominato dalla surmodernit\u00e0 e dalle tecnoscenze.<\/p>\n<p>La tecnica \u00e8 il destino del mondo globalizzato: concerne l&#8217;Occidente come l&#8217;Oriente. La percezione di un Oriente tradizionale avulso dall&#8217;individualismo contemporaneo \u00e8 anacronistica. Paesi, un tempo depositari della \u00abTradizione\u00bb come India e Cina, poveri sotto l&#8217;aspetto materiale ma ricchi sotto quello spirituale, rivelano ormai il loro volto di nuove potenze economiche in grado di gestire imperi industriali o di competere sul mercato globale con prezzi pi\u00f9 competitivi di quelli occidentali. Dovremo fare a lungo i conti con \u00abCindia\u00bb \u2013 formula coniata da F. Rampini \u2013 che determiner\u00e0 il futuro status socio-economico del mondo globalizzato: altro che guardare all&#8217;Oriente per ritrovare la \u00abTradizione\u00bb, come ancora oggi pensano gli esponenti del pensiero \u00abtradizionale\u00bb!<\/p>\n<p>Tuttavia anche i mercati asiatici risentono della grave crisi economica statunitense causata dai mutui subprime e dalla voragine nei conti Usa che rischiano d&#8217;innestare una grave recessione mondiale (nel momento in cui sto scrivendo anche la Bank of China potrebbe contabilizzare una perdita di oltre due miliardi di dollari). Ai problemi globali si deve rispondere con soluzioni globali: \u00e8 inutile cercare di trovare soluzioni locali a problematiche innestate dalla globalizzazione. \u00c8 insopportabile pensare che il 90 per cento della ricchezza totale sia, ancora oggi, concentrata nelle mani dell&#8217;1 per cento degli abitanti del pianeta. Se l&#8217;Occidente ricco non riuscir\u00e0 finalmente a ridistribuire le risorse e le materie prime, difficilmente sfuggir\u00e0 all&#8217;avverarsi delle cupe previsioni spengleriane sul tramonto ed il declino. Questo gigantesco macigno, che \u00e8 il mondo surmoderno, incrina la cupola delle nostre certezze: non \u00e8 possibile sfuggire o voltarsi indietro senza correre il rischio di essere travolti e schiacciati.<\/p>\n<p>A maggior ragione questo si verifica per un paese gerontocratico come l&#8217;Italia, afflitto da una \u00abmucillaggine\u00bb politico-istituzionale e del tutto incapace di un vero rinnovamento strutturale. \u00c8 questo il tempo \u2013 come scrive Barman \u2013 della paura \u00abliquida\u00bb che avvolge tutto e sfugge subdolamente a qualsiasi identificazione che prescinda dalle proiezioni xenofobiche o mixofobiche. La paura di un nemico-fantasma \u2013 l&#8217;immigrato clandestino o la mescolanza etnica nelle metropoli \u2013 diventa un&#8217;arma di conservazione del potere politico che tenta d&#8217;indirizzare sul capro espiatorio (scapegoat) l&#8217;inquietudine derivata dallo smantellamento del welfare. La domanda di sicurezza, d&#8217;incolumit\u00e0 personale \u00e8 lo stratagemma con cui i governi locali indirizzano le paure \u00abliquide\u00bb dei cittadini sugli immigrati extracomunitari (dove il prefisso \u00abextra\u00bb richiama bene l&#8217;Altro contrapposto al Noi dei rassicuranti bastioni dell&#8217;identit\u00e0 comunitaria). La capitalizzazione della paura \u00e8 una risorsa per i governi-fantoccio manovrati dalle forze della globalizzazione che attraverso gli scapegoat sono dispensati dal rispondere delle vere fonti dell&#8217;insicurezza collettiva: la \u00abflessibilit\u00e0\u00bb, la deregulation economica, la perdita degli ammortizzatori sociali. In questo contesto creato dal turbocapitalismo ed in cui le tecnoscenze finiscono per assumere il ruolo di testa d&#8217;ariete delle forze della globalizzazione non ha molto senso rifugiarsi acriticamente in un passato aureo che non pu\u00f2 tornare.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario \u2013 per dirla con Evola \u2013 \u00abcavalcare la tigre\u00bb, trasformare il pericolo in una risorsa, tantralicamente il \u00abveleno\u00bb in \u00abcibo\u00bb. In questo senso le analisi della Scuola di Francoforte e quelle di Umberto Galimberti \u2013 pur puntuali, rigorose ed ineccepibili \u2013 finiscono per presentare uno sfondo aporetico. Certamente la tecnoscienza \u00e8 strumento delle procedure massificatrici dell&#8217;Apparato, \u00e8 una sorta di \u00abcavallo di Troia\u00bb del nichilismo: ma dall&#8217;orizzonte autoreferenziale ed annichilente si deve comunque uscire. In ogni caso si deve tentare di decostruire l&#8217;ordine costituito del nostro orizzonte dall&#8217;interno, come insegna il decostruzionismo. Il circolo vizioso deve essere interrotto da una rottura epistemologica intrinseca all&#8217;aporia, se l&#8217;orizzonte \u00e8 onnipervasivo la re-azione deve sorgere da dentro, non da fuori. Si deve cercare la via di fuga dall&#8217;interno della visione del mondo dominante, \u00abcavalcando la tigre\u00bb e cercando la salvezza dentro il tunnel della realt\u00e0 condivisa. In altre parole, come pensa Heidegger, la tecnica \u00e8 un compimento, ma \u00e8 anche un \u00abnuovo\u00bb inizio. Mi sembra inevitabile pensare che l&#8217;uomo surmoderno \u2013 che non voglia arrendersi al Pensiero Unico \u2013 debba cercare il suo \u00abnuovo\u00bb inizio all&#8217;interno dell&#8217;episteme dominante.<\/p>\n<p>In questo spazio mi occuper\u00f2 prevalentemente di Second Life (da ora SL). Con questo termine s&#8217;indica il Linden Scripting Language, un mondo digitale online in 3D condiviso da residenti virtuali (\u00abavatar\u00bb). <a name=\"1\"><\/a>Il programma \u2013 originariamente denominato Linden World \u2013 \u00e8 stato creato e lanciato da Philip Rosedale nel giugno 2003. SL \u00e8 un multiverso digitale che permette di trasformare le \u00abimmagini mentali in una realt\u00e0 fatta di pixel\u00bb (<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>), una rappresentazione del mondo in forma di proiezione virtuale individuale e collettiva. Individuale perch\u00e9 per muoversi in SL \u00e8 necessario creare un \u00abavatar\u00bb, un&#8217;identit\u00e0 virtuale che nasce dalla proiezione ideale dell&#8217;Io che decide se mantenere sembianze umane, assumere connotati teriomorfi o cambiare genere sessuale.<\/p>\n<p>Naturalmente l&#8217;\u00abavatar\u00bb rappresenta il modo in cui il soggetto ha scelto di apparire e correlarsi nel cyberspazio, l&#8217;identit\u00e0 con la quale vorrebbe essere avvicinato e conosciuto anche nel mondo reale. <a name=\"2\"><\/a>Come ricorda A. Stasiuk, il desiderio contemporaneo di cambiare identit\u00e0 \u00e8 un survival del mitologema della salvezza o della redenzione (<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>): l&#8217;aspirazione ad un \u00abnuovo\u00bb inizio incontaminato, innocente, non ancora corrotto dalle scorie del divenire mondano, che non si articola in un eone ultratemporale o in un paradiso ritrovato, ma rimane a disposizione nell&#8217; <em>hic et nunc <\/em> del click di un mouse.<\/p>\n<p>Nelle filosofie dell&#8217;India, l&#8217;Avatar \u00e8 la forma con cui Brahman \u2013 lo spirito \u00aboggettivo\u00bb dell&#8217;universo (correlato ad Atman lo spirito \u00absoggettivo\u00bb dell&#8217;universo) \u2013 discende nel mondo della manifestazione.<\/p>\n<p>Attraverso l&#8217;\u00abavatar\u00bb di SL il soggetto discende nel mondo virtuale e mostra l&#8217;identit\u00e0 con la quale desidera presentarsi nel cyberspazio: un&#8217;identit\u00e0 molte volte radicalmente antitetica rispetto a quella del mondo \u00abreale\u00bb. Cos\u00ec \u00e8 usuale che il timido assuma l&#8217;avatar aggressivo di un vampiro o la ragazza poco sensuale un avatar seducente dalle fattezze esplosive ed affascinanti. Ma per arricchire l&#8217;avatar con nuovi abiti e <em>gadgets <\/em>, per dare all&#8217;alter ego virtuale una certa originalit\u00e0 e ricercatezza, si deve investire nella sua immagine. Dal momento che le operazioni per la strutturazione \u00abfai da te\u00bb dell&#8217;avatar sono limitate \u2013 l&#8217;iscrizione \u00abbasic\u00bb consente di accedere soltanto ad una gamma ristretta di tipologie \u2013 per investire sull&#8217;immagine virtuale si devono acquistare gli accessori necessari pagandoli in Linden Dollar, la moneta di SL (300 L$ = 1 euro). Se per socializzare con gli altri avatar si deve avere un look particolarmente curato ed acquistare degli abiti originali pagandoli in L$, in che cosa SL si distingue dalle dinamiche consumistiche del mondo \u00abreale\u00bb? In SL gli accessori da acquistare non si limitano al look dell&#8217;avatar, ma comprendono terreni su cui costruire ville o castelli. Per acquistare un&#8217;isola le tariffe possono arrivare anche a 5000 dollari Usa, ma pi\u00f9 in generale acquistando un abbonamento \u00abpremium\u00bb (9,95 dollari Usa), si pu\u00f2 comprare terra spendendo mensilmente da 5 dollari Usa per 512 mq e 195 dollari Usa per 65.536 mq. Naturalmente per fare nuove amicizie in SL \u00e8 necessario, oltre ad un look sofisticato, un contesto adeguato per fare colpo:<\/p>\n<p>\u00abProcedendo nella vostra vita virtuale, ponetevi questa domanda. Dov&#8217;\u00e8 che voglio invitare questa gente: in un castello, in una villa, in un ufficio o in una baracca? <a name=\"3\"><\/a>Per tanta gente, c&#8217;\u00e8 un punto oltre il quale queste cose cessando di essere giocattoli e diventano strumenti per la loro interazione online: la trama di una vita online che per loro assolve a molte delle stesse funzioni che ha la parte offline della loro vita\u00bb (<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>)<\/p>\n<p>Ma se questo \u00e8 lo scenario, viene da chiedersi in che cosa si distingua SL dal mondo reale \u2013 \u00aboffline\u00bb \u2013 dominato dal profitto e dalle logiche del mercato. Dove si cela la \u00ablibert\u00e0\u00bb e la \u00abfelicit\u00e0\u00bb promessa da SL se l&#8217;universo virtuale non \u00e8 altro che una riproduzione fedele del mondo quotidiano dominato dal capitalismo reale? Addirittura su SL si possono trovare dei grandi proprietari terrieri, immobiliaristi e speculatori come la \u00abdonna\u00bb d&#8217;affari Anshe Chung il cui guadagno annuo \u00e8 stimato intorno a 150mila dollari Usa. Per chi non possiede grandi risorse economiche \u00e8 possibile fare soldi giocando d&#8217;azzardo, sedendosi su una sorta di \u00absedia da campeggio\u00bb e guadagnando 3 L$ ogni 15 minuti, cercando una sorta di albero che elargisce L$ chiamato \u00abmoney trees\u00bb (che per\u00f2 funziona presentemente con avatar che hanno meno di un mese di permanenza in SL), facendo business o cercando un impiego virtuale. Per chi aderisce all&#8217;abbonamento premium lo stipendio settimanale \u00e8 di circa 400 L$; se non bastano (ed effettivamente non bastano) non rimane che cercare un lavoro virtuale come campeggiatore, elargitore di saluti, guardia del corpo, commesso\/agente di vendita, organizzatore di eventi, spogliarellista, accompagnatrice:<\/p>\n<p>\u00abSgombriamo per\u00f2 il campo da possibili equivoci: \u00e8 altamente improbabile che i vostri costi su SL possano essere coperti del tutto dai \u201csoldi gratis\u201d che potete procurarvi. <a name=\"4\"><\/a>Come si suol dire, \u201cl&#8217;appetito vien (sic) mangiando\u201d, ed \u00e8 matematico che prima o poi finiate col farvi sedurre da qualche oggetto il cui costo viaggia intorno alle migliaia di Linden dollar. Raccogliere un tale gruzzolo mettendo pazientemente da parte lo stipendio \u00e8 un delirio, e a quel punto l&#8217;unica possibilit\u00e0 \u00e8 mettere mano al portafoglio vero per comprare i Linden dollar necessari\u00bb (<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>)<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 leggere SL riproduce in tutto e per tutto il mondo globalizzato. Con il lavoro virtuale non si riesce ad emergere, l&#8217;\u00abalbero\u00bb dei L$ e la \u00absedia da campeggiatore\u00bb sono scelte sporadiche e marginali: per divertirsi nell&#8217;universo virtuale \u00e8 necessario mettere mano al capitale reale. La possibilit\u00e0 d&#8217;inventarsi una seconda vita non concerne tanto le modalit\u00e0 socio-relazionali ed economiche \u2013 dal momento che SL resta un mondo sottoposto alle stesse leggi del profitto e del mercato \u2013 quanto l&#8217;identit\u00e0 personale, consiste nell&#8217;avere un look da vampiro o da divinit\u00e0 egizia piuttosto che un aspetto ordinario in giacca e cravatta per le tristi mattine in ufficio.<\/p>\n<p>In altre parole, SL \u00e8 pi\u00f9 simile ad un ballo in maschera che ad una rivoluzione intersoggettiva: considerando che \u2013 al di fuori della realt\u00e0 italiana \u2013 nel mondo civile e democratico il transgender ed il queer-theory non costituiscono pi\u00f9 un problema. SL \u00e8 un nuovo universo (multiverso) retto dalle stesse regole del capitalismo avanzato e \u00abliquido\u00bb, pi\u00f9 simile ad un centro commerciale globalizzato che ad una nuova utopia. <a name=\"5\"><\/a>Se SL intende proporsi come un \u00abnuovo mondo libero da molti dei vincoli cui siamo abituati e che mette il potere nelle mani degli individui\u00bb (<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>) allora deve prescindere dalle varie multinazionali, case produttrici e catene alberghiere come Toyota, Adidas, la 20th Century Fox, Starwood Hotel, ecc., che la utilizzano per lanciare le loro piattaforme di marketing.<\/p>\n<p>A mio avviso, se la posta in gioco non \u00e8 soltanto il fatturato ed il marketing, se SL vuole essere \u00abun nuovo mondo libero dai vincoli\u00bb deve adottare un altro progetto, riferirsi ad altri obiettivi. Perch\u00e9 sorga un \u00abnuovo mondo libero\u00bb \u00e8 necessario provare a cambiare il modo di pensare: giacch\u00e9 la prassi non \u00e8 nulla senza la teoria e l&#8217;azione senza il pensiero conduce alla ghettizzazione o alla omologazione massificante come \u00e8 successo per molti laboratori contro-culturali degli anni Sessanta e Settanta. SL \u00e8 come un infante che ha enormi potenzialit\u00e0 e margini di miglioramento: pu\u00f2 aspirare ad essere un prototipo di sistema sociale alternativo, di cui fare uso \u00abregolativo\u00bb per il mondo reale: ma per fare questo si deve lasciare fuori il business.<\/p>\n<p align=\"center\"><a><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20329%20315'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Url_Esonet_SL.jpg\" alt=\"Esonet su Second Life\" width=\"329\" height=\"315\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Url_Esonet_SL.jpg\" alt=\"Esonet su Second Life\" width=\"329\" height=\"315\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a><em>\u00a7<\/em> &#8211; <em>&#8220;La Redazione di Esonet, ha ritenuto di concludere l&#8217;interessante esperienza di Esonet.it su Second Life i<\/em><em>n occasione del Plenilunio in Cancer (16\/07\/2019 h. 23.39) ispirandosi al motto di Cancer <\/em>&#8216;Costruisco una casa illuminata, e vi dimoro&#8217;<em>, nell&#8217;auspicio di diventare esso stesso un faro che possa orientare i ricercatori in viaggio.&#8221;<\/em> (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Cfr. Second Life, la guida ufficiale , la biblioteca di Repubblica e l&#8217;Espresso, Roma, 2007. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Cfr. Z. Bauman, Modus Vivendi. Inferno e utopia del mondo liquido, Laterza, Roma, 2007. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Cfr. Second Life, la guida ufficiale , op. cit., p. 312. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Ivi, p. 220. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Ivi, p. 306. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Utopia del secondo millennio o nuovo centro commerciale globalizzato? Si parla molto di Second Life e della libert\u00e0 espressiva che garantisce ai suoi utenti. Ma questa \u00ablibert\u00e0\u00bb \u00e8 veramente tale o, al contrario, rimane sottoposta ai vincoli socio-economici che regolano la coscienza dell&#8217;uomo contemporaneo? 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