{"id":1650,"date":"2007-12-31T17:54:19","date_gmt":"2007-12-31T16:54:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1650"},"modified":"2023-09-29T20:26:53","modified_gmt":"2023-09-29T18:26:53","slug":"alle-radici-del-fenomeno-rosicruciano-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1650","title":{"rendered":"Alle radici del fenomeno Rosicruciano \/3"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=93\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Allegato n\u00b01: Alcuni dei precursori &#8211; Allegato n\u00b02: Sulle origini islamiche della Rosa+Croce<\/em><\/p>\n<p>Per conoscere la storia del misterioso ordine della Rosa+Croce, \u00e8 indispensabile far riferimento agli antichi documenti che testimoniano della sua esistenza in Europa all&#8217;inizio del XVII secolo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Alle radici del fenomeno Rosicruciano \/3<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: Premessa &#8211; Il neoplatonismo fiorentino come origine del pensiero ermetico-rosicruciano &#8211; La crisi europea del XVII secolo ed i primi attori dello scenario rosicruciano &#8211; I Rosacroce ed i loro Manifesti &#8211; Le Nozze Alchemiche di Christian Rosenkreutz &#8211; La metapolitica Rosicruciana &#8211; Elia Ashmole fra Royal Society, Rosicrucianesimo e Massoneria &#8211; La Royal Society &#8211; E la Massoneria? &#8211; Fede e scienza nel nascente illuminismo inglese ed europeo &#8211; <a href=\"#p1\">Allegato n\u00b01: Alcuni dei precursori<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Allegato n\u00b02: Sulle origini islamiche della Rosa+Croce<\/a><\/p>\n<p><strong><em>Allegato n.\u00b0 1 <\/em><\/strong><br \/>\n<a name=\"p1\"><\/a><\/p>\n<h4>Alcuni dei precursori<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"78%\"><a name=\"a\"><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">La diffusione delle dottrine ermetiche in Europa nell&#8217;evo moderno fu opera di <strong>Johann Heidenberg <\/strong> [<a href=\"#_ftna\">*<\/a>], (1462-1516) che latinizzo il suo nome all&#8217;uso degli umanisti in Agrippa Von Nettesheim [<a href=\"#_ftnb\">**<\/a>], di Colonia (-1535), e Theofrastus Bombastus von Hoenheim detto <strong>Paracelso <\/strong> [<a href=\"#_ftnc\">***<\/a>]. Paracelso, filosofo, umanista, medico ed alchimista, rinnov\u00f2 i concetti della farmacopea medica, basata allora sui semplici, introducendo la iatrochimica, cio\u00e8 l&#8217;uso delle facolt\u00e0 curative dei prodotti chimici e minerali su cui \u00e8 ancor oggi fondata la scienza farmaceutica.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"22%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20136%20226'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/J_Heidenberg.jpg\" width=\"136\" height=\"226\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/J_Heidenberg.jpg\" width=\"136\" height=\"226\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"25%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20166%20209'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Paracelso.jpg\" width=\"166\" height=\"209\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Paracelso.jpg\" width=\"166\" height=\"209\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"75%\">\n<p align=\"justify\">Sua \u00e8 la teoria dell&#8217;archeo, che afferma che nella natura \u00e8 nascosto un artefice, espressione simbolica delle virt\u00f9 e delle forze naturali e corrispondente all&#8217;incirca al concetto moderno di uno spirito vitale. In Paracelso l&#8217;uomo \u00e8 considerato quintuplice nelle sue manifestazioni fisiche e spirituali ed in contatto armonico e continuo con il cosmo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dalle corrispondenze micro-macrocosmiche del corpo fisico \u2013 e dalle sue componenti sottili \u2013 deriva la medicina ermetica e tutta l&#8217;operativit\u00e0 ermetica espressa in termini alchemici.<\/p>\n<p align=\"justify\">La stessa attuale medicina psicosomatica non potrebbe trovare migliore definizione che quella espressa da Paracelso (1493-1541) stesso:<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>\u201cSappiate che l&#8217;influsso della volont\u00e0 costituisce un capitolo importante della medicina<\/em>. <em>Pu\u00f2 avvenire, infatti, che l&#8217;uomo che non si concede nulla di buono e che odia se stesso finisca con l&#8217;ammalarsi in seguito all&#8217;odio che ha per s\u00e9 stesso. L&#8217;odio per s\u00e9 stessi proviene da un oscuramento dello spirito. E pu\u00f2 darsi che le immagini siano maledette nella malattia, portando seco febbri, epilessia, apoplessia e simili. E voi medici non immaginate nemmeno lontanamente quanta parte abbia nella malattia la forza della volont\u00e0, perch\u00e9 la volont\u00e0 \u00e8 una genitrice di spiriti di cui l&#8217;uomo razionale non sospetta nemmeno\u201d<\/em>.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"78%\">\n<p align=\"justify\">Il vagabondaggio medico di Paracelso sembra essere proprio il modello del Rosacroce, Nobile ed instancabile Viaggiatore e guaritore.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>H. C. Agrippa<\/strong>, (1486 &#8211; 1535) forse il pi\u00f9 grande ed il pi\u00f9 nobile fra i filosofi ermetici ha avuto un eccezionale biografo e commentatore della sua opera fondamentale (<em>La Filosofia Occulta<\/em>) in Arturo Reghini, cui \u00e8 ben giusto rimandare per qualsiasi ragguaglio, ma che avrebbe pur tuttavia una parte fondamentale in questa ricerca essendo le sue ricerche cabalistiche il fondamento delle espressioni mantriche e mandaliche del fenomeno rosicruciano.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"22%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20146%20207'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/H_C_Agrippa.jpg\" width=\"146\" height=\"207\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/H_C_Agrippa.jpg\" width=\"146\" height=\"207\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"23%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20165%20207'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/J_Dee.jpg\" width=\"165\" height=\"207\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/J_Dee.jpg\" width=\"165\" height=\"207\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"77%\">\n<p align=\"justify\"><strong>John Dee <\/strong> (1527- 1608) \u00e8 stato il massimo esponente della filosofia e della scienza del suo secolo. Laureato a Cambridge nel 1548 in numerose discipline, si narra che studiava fino a diciotto ore il giorno. A ventitre anni tenne una lezione su Euclide all&#8217;Universit\u00e0 di Parigi, guadagnandosi una fama europea. Per due regni, fu a servizio della Corte inglese come filosofai, ma nel 1553, sotto il regno di Mary, fu accusato di aver attentato con arti magiche alla vita della Regina. Imprigionato, fu assolto prima dalla Camera Stellata (giudizio civile) e poi da un tribunale ecclesiastico. Il suo oroscopo della Regina Elisabetta, figlia di Enrico VIII, \u00e8 tutt&#8217;oggi studiato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel 1558 lascia l&#8217;Inghilterra e si reca in Belgio, Germania, Austria ed Ungheria. Ad Aversa scrisse la sua opera fondamentale, la <em>Monade Geroglifica <\/em>(<em>Monas <\/em><em>Hyeroglifica<\/em>, Antwerp,1564), di cui sono state ristampate, fino ad oggi, innumeri edizioni. In quest&#8217;opera vi \u00e8 gi\u00e0 la tesi fondamentale dei rosicruciani, l&#8217;unit\u00e0 fra Creatore e creato, universo e natura, descrivendone simbolicamente l&#8217;analogia nella Monade, emblema mercuriale combinato con il punto ed il Crescente binario.<\/p>\n<p>Tornato in Inghilterra, si stabil\u00ec a Grennwich, residenza estiva della Regina, intrattenendosi con lei sulla natura della Pietra Filosofale. Nella sua residenza vi era un museo di storia naturale ed una grande biblioteca, frequentati dai maggiori scienziati e filosofi del suo tempo. Recatosi (1584) alla corte di Rodolfo II a Praga, dimostr\u00f2 alcune operazioni alchemiche. Nel 1585 \u00e8 a Cracovia, alla corte di Stefano, di fronte al quale compie alcune operazioni di magia cerimoniale, ma il re si spavent\u00f2 tanto che non volle pi\u00f9 partecipare. Torna allora a Praga, ma una spia del S. Uffizio, Francesco Pucci, fiorentino, su incarico del Vescovo di Piacenza, Nunzio del Papa, cerc\u00f2 di portarlo a Roma, dove lo attendeva il rogo, come mago e negromante. Rodolfo lo salv\u00f2, facendolo fuggire. Dal 1586 al 1589 fu ospite di un suo allievo, il nobile Guglielmo Usino, Signore di Rosemberg, burgravio di Boemia. Richiamato da Elisabetta, Dee torna in patria (1589), ma la sua fama gli nocque presso gli ignoranti e fu perseguitato dal clero. Perduta la protezione di Elisabetta (1603) la sua situazione precipit\u00f2 e Giacomo I (autore di <em>Demonologia <\/em>), divenuto la bibbia dei cacciatori di streghe, lo emargin\u00f2, pur permettendogli di vivere in pace. Dee muore nel 1608.<\/p>\n<p>Di lui rimangono numerose opere di ermetismo, storia naturale, filosofia, geografia, cartografia, arte del navigare. Curiosamente, la sua scienza cartografica e marinaresca si trasmise anche a Firenze, dove Robert Dudley Duca di \u201cNortumbria\u201d, come lo chiamarono i fiorentini, si rifugi\u00f2 in volontario esilio. Figlio di Robert Dudley, favorito di Elisabetta e amico di John Dee, fu uno dei costruttori del Porto di Livorno e trasmise le sue conoscenze nel poderoso testo <em>Arcana Maris<\/em>, conservato alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"73%\">\n<p align=\"justify\">Per quanto coevo al fenomeno rosicruciano, non \u00e8 possibile non ricordare <strong>Robert Fludd <\/strong>(1574-1637), perch\u00e9 le sue teorie derivano dalle radici ermetiche del rosicrucianesimo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Assieme a Michael Maier, difese con veemenza la Fraternit\u00e0 dei Rosacroce, affermando nel contempo di non esserne membro. Spirito eclettico, epigono dei rinascimentali, fu medico paracelsiano ed ermetista, profondo conoscitore del <em>Corpus Hermeticus, <\/em> di Marsilio Ficino, vicino alle concezioni dei cabalisti cristiani come Reuchlin e Francesco Giorgi veneziano.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"27%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20183%20205'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/R_Fludd.jpg\" width=\"183\" height=\"205\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/R_Fludd.jpg\" width=\"183\" height=\"205\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"17%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20134%20209'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/R_Fludd1.jpg\" width=\"134\" height=\"209\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/R_Fludd1.jpg\" width=\"134\" height=\"209\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"83%\">\n<p align=\"justify\">Il suo contatto con ambienti rosicruciani tedeschi ebbe forse luogo in occasione del soggiorno inglese di Maier (1611-1613). I suoi libri furono comunque pubblicati proprio nel regno rosicruciano del Palatinato, (1617) dall&#8217;editore di Oppenheim Johann Theodor de Bry. Le loro illustrazioni del pensiero di Fludd, opera di Mattaeus Merian, sono eccezionali. Nel <em> Trattato <\/em><em>teologico-filosofico, <\/em> dedicato ai Fratelli della Rosacroce, vuole rivelare l&#8217;antica e perduta conoscenza post-adamitica, descrivendo l&#8217;unit\u00e0 micro-macrocosmica fra Dio, l&#8217;uomo e l&#8217;universo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"69%\">\n<p align=\"justify\">Nella <em>Storia, metafisica e tecnica dell&#8217;uno e dell&#8217;altro mondo, cio\u00e8 del grande e del piccolo <\/em> tenta, prima degli enciclopedisti, una <em>summa <\/em> del pensiero umano, sia scientifico che metafisico, come propedeutica al rinnovamento generale ed universale del mondo auspicato dai rosicruciani. In accordo con le tesi di Microbio (Somnium Scipioni) Franco Giorgio, Marsilio Ficino, e sulle teorie paracelsiane propugna l&#8217;esistenza di un&#8217; <em>Anima Mundi <\/em>che tutto comprende nell&#8217;Uno. Famose furono le sue polemiche con l&#8217;astronomo Giovanni Keplero e il filosofo matematico e fisico Pierre Gassendi (1592-1655), e soprattutto con Mars enne (1588-1648), filosofo che neg\u00f2 i principi della filosofia ermetica del Rinascimento.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"31%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20213%20214'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/R_Fludd2.jpg\" width=\"213\" height=\"214\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/R_Fludd2.jpg\" width=\"213\" height=\"214\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Marsenne, inoltre, cerc\u00f2 di compromettere Fludd con l&#8217;Inquisizione affermando che questi metteva sullo stesso piano le entit\u00e0 angeliche, l&#8217;Anima Mundi ed il Cristo Ges\u00f9-Cristo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"22%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20151%20211'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/J_Bohme.jpg\" width=\"151\" height=\"211\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/J_Bohme.jpg\" width=\"151\" height=\"211\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"78%\">\n<p align=\"justify\">Jacob Bohme (1575-1624), coevo al fenomeno rosicruciano, fu l&#8217;epigono della grande scuola mistica renana. Illuminazioni e rivelazioni mistiche lo portarono a diffondere le sue visioni attraverso una serie di pubblicazioni che ebbero una grande risonanza in tutta Europa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1612 esce la sua prima opera l&#8217;<em>Aurora nascente <\/em> che suscit\u00f2 grande interesse, ma anche molte polemiche, in particolare con il curato di Corlitz, Gregorius Richter, che riusc\u00ec a convincere lo scabino locale a citarlo in giudizio, il giorno 26 luglio 1613. Le imprecazioni del curato riuscirono ad impressionare lo scabino che intim\u00f2 a Jacob di lasciare immediatamente la citt\u00e0. Bohme accett\u00f2 di buon grado, ma il giorno seguente lo cercarono e lo ricondussero a casa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La sua fama, ormai sparsa in tutta la Sassonia, gli procur\u00f2 l&#8217;amicizia del Dott. Balthazar Walter di Gros-Glocau, che si stabili per tre mesi in casa di Jacob, e gli imparti insegnamenti riservati, facendogli conoscere le opere di Retchlin, di Riccius, di Pico della Mirandola, e spiegandogli il senso reale dello Zohar. Il 9 maggio 1624 si rec\u00f2 a Dresda, per sostenere un processo di fronte ad illustri scienziati, teologi, matematici ed astrologi. La conoscenza di Jacob, umile ciabattino, lasci\u00f2 tutti allibiti e fu sciolto da ogni accusa. Lo stesso Borgomastro di Dresda, gli accord\u00f2 la sua protezione. Il Bohme ha lasciato oltre trenta testi, che hanno influenzato profondamente la filosofia massonica del XVIII secolo.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftna\"><\/a>* Tritemio (vero nome Johann Heidenberg) nacque a Tritenheim ( Treviri ) il 1 febbraio 1462 e mor\u00ec a W\u00fcrzburg il 15 dicembre 1516. Fu l&#8217;abate benedettino di Spanheim, famoso per l&#8217;invenzione di un sistema di codifica della scrittura. Uomo dotto, conosceva lingue orientali come l&#8217;ebraico, il caldaico e il tartaro ed era in contatto con cabalisti, teologi e alchimisti . Fu il maestro del famoso occultista Enrico Cornelio Agrippa. L&#8217;opera che gli diede la fama fu il trattato esoterico <em>Steganographia<\/em>, che circol\u00f2 sotto forma di appunti anche dopo che l&#8217;autore cerc\u00f2 di distruggerne gran parte e di impedirne la pubblicazione per timore delle rivelazioni in esso contenuto. L&#8217;opera fu comunque pubblicata nel 1606, molti anni dopo la sua morte. <a href=\"#a\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftnb\"><\/a>** Cornelio fu noto medico, cabalista e filosofo ; divenne medico personale di Luisa di Savoia nonch\u00e9 storiografo di Carlo V Ritenuto da molti come principe dei maghi neri e degli stregoni, riusc\u00ec tuttavia a sfuggire alla Santa Inquisizione. Il suo pensiero risiede nella sua opera <em>De occulta philosophia<\/em>, scritta attorno al 1510, ma pubblicata postuma. <a href=\"#a\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftnc\"><\/a>*** Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim (detto Paracelsus o Paracelso) nacque il 14 novembre 1493 a Einsiedeln in Svizzera e mor\u00ec il 24 settembre 1541 a Salisburgo, in Austria . Paracelso \u00e8 noto come alchimista, astrologo, medico e come una tra le figure pi\u00f9 rappresentative del Rinascimento. <a href=\"#a\">^<\/a><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong><em>Allegato n.\u00b02 <\/em><\/strong><br \/>\n<a name=\"p2\"><\/a><\/p>\n<h4>Sulle origini islamiche della Rosa+Croce<\/h4>\n<p><strong>di Emile Dantinne (SAR Hieronymus) <\/strong><\/p>\n<p><em>pubblicato la prima volta sulla rivista \u201cInconnues\u201d nel 1951. <\/em><\/p>\n<p>traduzione di Adriana Toti<\/p>\n<p><strong>Cap. I <\/strong><\/p>\n<p>Per conoscere la storia del misterioso ordine della Rosa+Croce, \u00e8 indispensabile far riferimento agli antichi documenti che testimoniano della sua esistenza in Europa all&#8217;inizio del XVII secolo.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 importante \u2013 nonch\u00e9 il pi\u00f9 antico \u2013 di questi documenti si intitola <em>\u201cAllgemeine und generale Reformation des gantzen weiten Welte, heneben der Fama Fraternitatis des loeblichen Ordens des Rosenkreutzes an alle Gelehrte und Haupter Europae geschrieben&#8230;\u201d<\/em>. Questo testo anonimo di 147 pagine in ottave usc\u00ec a Cassel nel 1614, dalla tipografia di Wilhelm Wessel.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>La parte pi\u00f9 essenziale ed originale della \u201creformation\u201d \u00e8 la <em>Fama Fraternitatis<\/em>, che va da pagina 91 a pagina 118 dell&#8217;edizione del 1614. [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>La <em>Fama Fraternitatis <\/em>tratta di una confraternita segreta fondata due secoli prima da Christian Rosenkreutz [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>], della cui vita espone i tratti salienti.<\/p>\n<p>Figlio di una nobile famiglia, Christian Rosenkreutz rimase orfano in tenera et\u00e0. Crebbe in un convento, che lasci\u00f2 all&#8217;et\u00e0 di 16 anni, allo scopo di intraprendere un viaggio alla volta dell&#8217;Arabia, dell&#8217;Egitto e del Marocco (Sedir, <em>Histoire des Rose-Croix<\/em>, p. 42).<\/p>\n<p>Nel corso di questi viaggi nei paesi islamici entr\u00f2 in contatto con i saggi dell&#8217;Oriente, che gli rivelarono la scienza armonica universale tratta dal <em>\u201cLibro M\u201d<\/em>, che Rosenkreutz tradusse.<\/p>\n<p>\u00c8 sulla base di questo insegnamento che egli concep\u00ec il progetto di una riforma simultanea universale, sia in campo religioso che filosofico, scientifico, politico ed artistico. Per la realizzazione di questo progetto egli riun\u00ec attorno a s\u00e9 un considerevole numero di discepoli, in una cerchia cui dette il nome di Rosa-Croce.<\/p>\n<p>Il fondatore dell&#8217;Ordine dei Rosa-Croce apparteneva, anche secondo gli storici, ad una famiglia nobile, ma non esiste alcun documento che lo confermi con certezza assoluta. Ci\u00f2 che invece \u00e8 assolutamente certo \u00e8 che egli fosse un orientalista ed un grande viaggiatore.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>La Fama ci dice \u201cche in giovent\u00f9 egli intraprese un viaggio alla volta del Santo Sepolcro con un fratello P.A.L. Bench\u00e9 questo fratello morisse a Cipro senza quindi poter vedere Gerusalemme, il nostro fratello C.R. non torn\u00f2 indietro, ma s&#8217;imbarc\u00f2 verso l&#8217;altra costa dirigendosi in direzione di Damasco, desiderando continuare e visitare Gerusalemme; a causa della sua salute cagionevole fu per\u00f2 costretto a fermarsi e, grazie all&#8217;impiego di alcune droghe (il cui uso non gli era sconosciuto) si ingrazi\u00f2 il favore dei Turchi entrando in contatto con i Saggi di Damasco (Damcar) in Arabia&#8230;\u201d. [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>]<\/p>\n<p>Fu messo al corrente dei miracoli compiuti dai Saggi e di come tutte le leggi naturali furono per loro senza veli. Incapace di contenere la propria impazienza, prese accordi con gli Arabi per farsi portare a Damcar, dietro un congruo compenso in denaro.<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>Se si prende il 1378 come anno di nascita di Christian Rosenkreutz, \u00e8 incontestabile che l&#8217;inizio del suo viaggio verso il Medio Oriente si collochi nei primi anni del XV secolo, nell&#8217;interregno che va dal 1389 al 1402, all&#8217;epoca del Sultano Suleiman I (1402-1410) [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]&#8230; certo \u00e8 che avvenne prima del 29 Maggio 1453, data della presa di Costantinopoli da parte dei Turchi. Prima di allora \u00e8 certo che le relazioni fra l&#8217;Europa e il mondo islamico fossero del tutto normali: per cui un giovane interessato alla cultura araba come C. Rosenkreutz non avrebbe mai rinunciato all&#8217;opportunit\u00e0 di essere introdotto nei circoli culturali dei paesi islamici.<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Nonostante la decadenza intellettuale che segn\u00f2 la fine del Califfato, <em>\u201cle Universit\u00e0 del Cairo, di Bagdad e di Damasco godevano di un&#8217;alta reputazione\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"6\"><\/a>Non sorprende affatto che questo giovane studioso tedesco possa esser partito alla volta di Gerusalemme, col desiderio di istruirsi nella filosofia araba, la cui influenza sullo scolasticismo medievale era stata cos\u00ec profonda da indurre Gregorio IX a vietare lo studio di Aristotele e dei filosofi arabi. [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]<\/p>\n<p>Il testo della <em>Fama <\/em> relativo ai contatti fra C. Rosenkreutz e i Saggi di Damasco non \u00e8 peraltro cos\u00ec chiaro come si potrebbe credere. Si riferisce a Damascus? Il nome di questo villaggio in Arabia \u00e8 Damashq\u00fbn. Per di pi\u00f9, l&#8217;antica capitale del regno damasceno, la capitale della Siria, non si trova affatto in Arabia.<\/p>\n<p><strong>Cap. II <\/strong><\/p>\n<p>Forse non suggerisce in realt\u00e0 un contesto scolastico del tutto diverso? \u00c8 necessario far notare che la parola \u2018universit\u00e0&#8217; o \u2018college&#8217; corrispondono in arabo al termine <em>\u201cmandrasat\u201d<\/em>. <a name=\"7\"><\/a>L&#8217;autore di una Storia del Libano parla del <em>\u201cmandrasat-ul-h\u00fbq\u00fbqi fi Bayr\u00fbt\u201d<\/em>, che significa l&#8217;Universit\u00e0 di Legge di Beirut. [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>]<\/p>\n<p>La parola Damcar pertanto rimane del tutto misteriosa. Ho inutilmente consultato i dizionari Lane, Kazimirski, Richardson, Wahrmund, Zenker, Belot, Houwa, il Supplemento ai dizionari arabi di Dozy, le Addizioni ai dizionari arabi di Fagnan, l&#8217; <em>Enzyklopaedie des Islam <\/em>e il <em>Geschichte der Arabischen Literatur <\/em>di Brocklemann. \u2018DMCR&#8217; non \u00e8 una radice araba.<\/p>\n<p><a name=\"8\"><\/a>Ci\u00f2 nonostante, Damcar non sembra un luogo tanto lontano da Gerusalemme. \u00c8 l\u00e0 che egli consolid\u00f2 i suoi fondamenti nella lingua araba, tanto da poter tradurre l&#8217;anno successivo il <em>\u201cLibro M\u201d<\/em> in buon latino. [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<\/p>\n<p>\u00c8 piuttosto difficile arrivare a capire cosa l&#8217;autore intenda per <em>\u201cLibro M\u201d<\/em>. Forse si riferisce alla traduzione di un libro perduto di Aristotele che cos\u00ec era intitolato, ma la cosa appare assai poco probabile. Dato che la Fama cita altri libri per mezzo di lettere dell&#8217;alfabeto, si pu\u00f2 supporre che le iniziali in questione corrispondano ad una classificazione fatta dallo stesso C. Rosenkreutz dei libri da lui tradotti dall&#8217;arabo.<\/p>\n<p>Dopo tre anni di studio, dedicati principalmente alla medicina e alla matematica, part\u00ec dal Sinu Arabico alla volta dell&#8217;Egitto, dove rivolse la sua attenzione allo studio di piante e animali.<\/p>\n<p>Non sembra che fosse da lungo tempo in Egitto quando, come egli stesso sostiene, s&#8217;imbarc\u00f2 diretto a Fez. \u00c8 interessante quanto dice a questo punto: <em>\u201cOgni anno gli Arabi e gli Africani mandano delegazioni scelte ad incontrarsi, per interrogarsi gli uni con gli altri sullo stato delle Arti e sapere se eventualmente sia stato scoperto qualcosa in pi\u00f9 o in meglio, o se l&#8217;esperienza non abbia messo in dubbio i loro principi di base. <a name=\"9\"><\/a>Per questo ogni anno c&#8217;\u00e8 qualcosa di nuovo che fa progredire la matematica, la medicina e la magia\u201d <\/em>[<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>] ma riconosce che <em>\u201cla loro magia non \u00e8 del tutto pura e la loro Cabala \u00e8 inquinata dalla loro religione\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a>I Saggi che incontra a Fez sono in contatto periodico e regolare con quelli degli altri paesi islamici. Gli \u201cElementari\u201d, cio\u00e8 quelli che studiano gli elementi, gli rivelano gran parte dei loro segreti. [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"12\"><\/a>Fez era all&#8217;epoca un centro di studi filosofici ed occultistici: alcuni vi hanno collocato l&#8217;alchimia di Abu-Abdallah, Gabir ben Hayan, e l&#8217;Imam Jafar al Sadiq, l&#8217;astrologia e la magia di Ali-ash-Shabramallishi, la scienza esoterica di Abdarrahman ben Abdallah al Iskari. Questi studi fiorivano dai tempi degli Omayyadi. [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>]<\/p>\n<p>Il fatto che si parli di segreti, indica senza dubbio che questi costituissero la materia di insegnamento di societ\u00e0 segrete. Non si parla affatto dei Sabei, una comunit\u00e0 essenzialmente eterodossa che rappresentava una forma di sopravvivenza del paganesimo. <a name=\"13\"><\/a>Si \u00e8 portati a credere che C. Rosenkreutz abbia trovato i suoi segreti presso i Fratelli di Purezza, una congregazione di filosofi che si era formata a Bassora nella prima met\u00e0 del quarto secolo dopo l&#8217;Egira (622) che, senza essere ortodossa, interpretava i dogmi e si dedicava seriamente alla ricerca scientifica. La loro dottrina, fondata sullo studio degli antichi filosofi greci, assunse nel tempo un marcato carattere neo-pitagorico. [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]<\/p>\n<p>Dalla tradizione pitagorica mutuarono l&#8217;uso di vedere e considerare le cose sotto il loro aspetto numerico.<\/p>\n<p>La loro interpretazione del dogma rimase un segreto a causa della natura eterodossa di tale comunit\u00e0. Per esempio, riguardo alla resurrezione, essi spiegavano che la parola resurrezione (<em>qiyamah<\/em>) deriva da sussistenza (<em>qiyam<\/em>): quando l&#8217;anima lascia il corpo essa sussiste attraverso la sua essenza, ed \u00e8 in questo che veramente consiste la resurrezione.<\/p>\n<p>I Fratelli di Purezza avevano in ogni localit\u00e0 un ambiente a disposizione interdetto ai non membri, dove potevano discutere collegialmente i loro segreti. Erano disposti ad aiutarsi reciprocamente <em>\u201ccome la mano e il piede operano insieme per il corpo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il loro Ordine si componeva di molti gradi: maestri artigiani, governatori o pastori dei fratelli, il grado di sultano che rappresentava il potere legislativo ed infine il grado supremo, detto il grado reale, che conferiva uno stato di visione o rivelazione come quello che si raggiunge alla morte.<\/p>\n<p><a name=\"14\"><\/a>La parte segreta dell&#8217;insegnamento era quella concernente la teurgia: i nomi divini e angelici, gli scongiuri, la Kabbalah, gli esorcismi, ecc. [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"15\"><\/a>I Fratelli di Purezza si distinguevano dai Sufi, ma i due ordini convergevano in molti aspetti dottrinali. Erano entrambi ordini mistici derivanti dalla teologia coranica. Il dogma \u00e8 soppiantato dalla fede nella Realt\u00e0 Divina. [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]<\/p>\n<p><strong>Cap. III <\/strong><\/p>\n<p>I Sufi si distinguevano chiaramente dai Fratelli di Purezza, e se le dottrine di questi ultimi avevano alcuni punti in comune con quasi tutti i principi sufici, \u00e8 fondamentale segnalare l&#8217;eccezione di quello circa l&#8217;ammissione della metempsicosi. <a name=\"16\"><\/a>Seguendo gli insegnamenti dei filosofi neoplatonici arabi e dei cabalisti ebrei, che spesso hanno influenzato i mistici, essi invocavano il concetto di metempsicosi allo scopo di rappresentare il castigo dell&#8217;anima impura che abbandonava il corpo. [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>]<\/p>\n<p>Il loro insegnamento presentava cos\u00ec tanti fecondi intrecci con il cristianesimo da attrarre l&#8217;attenzione dell&#8217;iniziato cristiano C. Rosenkreutz. La dottrina del Logo derivante dai Vangeli differiva con evidenza dall&#8217;idea cristiana, ma in quella confraternita era rilevabile un tipo di sincretismo uguale a quello che si pu\u00f2 riscontrare nei rituali rosicruciani. <a name=\"17\"><\/a>Nell&#8217;ascesa dell&#8217;anima a Dio, l&#8217;Illuminazione dei Nomi \u00e8 data dalla Bibbia, l&#8217;Illuminazione degli attributi dai Vangeli, e l&#8217;Illuminazione dell&#8217;Essenza dal Corano. Ges\u00f9 e Maometto hanno assieme rivelato i misteri dell&#8217;Invisibile [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>]. Ecco sostanzialmente in cosa consiste questo sincretismo.<\/p>\n<p><a name=\"18\"><\/a>\u00c8 da rilevare che i Fratelli di Purezza non indossavano alcuna veste particolare [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>]; \u00e8 altres\u00ec noto che gli iniziatori si garantivano qualcuno che potesse succedere loro, che praticavano l&#8217;astinenza \u2013 cosa che l&#8217;autore della Fama traduce da un&#8217;espressione araba: <em>\u201cessi erano promessi sposi della verginit\u00e0\u201d<\/em> [<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>] \u2013 e che guarivano gli infermi. Mi asterr\u00f2 dal fare i nomi di tutti i grandi medici arabi, che sono gi\u00e0 tanto ben noti.<\/p>\n<p><a name=\"20\"><\/a>La dottrina rosicruciana della Creazione, di cui abbiamo trattato in una recente pubblicazione [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>], si riscontra per intero nella filosofia di Ibn Sina. Dio non crea direttamente il mondo, ma l&#8217;Essenza necessaria emana una pura intelligenza, che \u00e8 la Causa Prima. La Causa Prima riconosce il Creatore come necessario e \u201cin-s\u00e9\u201d al massimo. Da questo momento la molteplicit\u00e0 si introduce nell&#8217;Ordine della creazione. Questa intelligenza \u00e8 l&#8217;intelletto attivo, l&#8217;illuminatore delle anime. Di sfera in sfera (attraverso le dieci sfere) l&#8217;irraggiamento si spinge attraverso le intelligenze pure, fino al livello della materia.<\/p>\n<p>Dio \u00e8 quindi concepito come la Causa Prima onnipotente e creativa. E non essendo possibile che ci sia stato un tempo in cui Egli si sia astenuto da questa attivit\u00e0 e poi ad un certo punto l&#8217;abbia iniziata \u2013 perch\u00e9 ci\u00f2 implicherebbe in lui un cambiamento \u2013 ne risulta che la creazione \u00e8 eterna.<\/p>\n<p><a name=\"21\"><\/a>Il Creatore non crea direttamente materia, ma ci\u00f2 avviene attraverso il ruolo degli intermediari, gli angeli, che si identificano coi principi primi. [<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"22\"><\/a>\u00c8 possibile che C. Rosenkreutz non conoscesse gli insegnamenti di Ibn Sina o di Abdu&#8217;l-Karim al-Jili, [<a href=\"#_ftn22\">22<\/a>] che aveva sviluppato una teoria analoga: <em>\u201cIl mondo \u00e8 co-eterno con Dio, ma nell&#8217;ordine logico, il concetto che Dio esiste in S\u00e9 \u00e8 anteriore a quello che le cose esistono nella Sua Conoscenza. Egli le conosce perch\u00e9 conosce Se stesso, ma esse non sono eterne, mentre Egli \u00e8 eterno\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn23\">23<\/a>]<\/p>\n<p>Mohyi-ed-Din insegnava che le anime sono preesistenti ai corpi, che esse sono di diversi gradi di perfezione e che in maniera disuguale penetrano entro le ombre del corpo. Per esse quindi l&#8217;atto di imparare non \u00e8 nient&#8217;altro che un ricordare, un ritorno ascensionale verso il luogo da cui in origine erano partite.<\/p>\n<p>Ibn-Arabi, autore di un libro su <em>I cento nomi di Dio <\/em> ricorreva ai cerchi per esporre il suo sistema, singolarmente simile a quello delle <em>Dignitates Divinae <\/em> di Raimondo Lullo, considerato iniziato e precursore dei Rosacroce.<\/p>\n<p>La teurgia rosicruciana non differisce che appena da quella sufica, bench\u00e9 i Sufi facciano riferimento all&#8217;assai feconda angelologia presente nel Corano. A fianco dei Cherubini c&#8217;\u00e8 un angelo di rango superiore chiamato al-Nun, che simboleggia la Conoscenza Divina. \u00c8 posto davanti alla Tavola celeste; sotto al Trono sono situati gli angeli chiamati al-Qalam (le penne); l&#8217;angelo al-Mudabbir; gli angeli chiamati al-Mufassil si situano davanti all&#8217;Imamu&#8217;l Mubin (l&#8217;Intelligenza Prima); i Ruh sono gli oggetti della Conoscenza Divina&#8230; Il mistico Sufi, quando raggiunge il grado di perfezione \u00e8 in contatto con gli angeli. Se per mezzo di essi attinge alla conoscenza di ci\u00f2 che al mondo \u00e8 visibile ed invisibile, \u00e8 sempre per mezzo di essi che egli esercita un potere sovraumano sulle cose, sull&#8217;umanit\u00e0 e sugli eventi, dal momento che gli angeli qui evocati non sono pi\u00f9 semplici messaggeri di Dio, ma sono il pensiero stesso di Dio, che si spinge per quanto emana dall&#8217;Essenza Divina attraverso il Primo Creato, verso la realt\u00e0 metafisica delle cose.<\/p>\n<p><a name=\"24\"><\/a>\u00c8 in questo che consiste l&#8217;Alta Magia di al sihru&#8217;l ali. Nel <em>Sentiero della Divina Unit\u00e0 <\/em> il mistico Jili spiega come, attraverso l&#8217;uso di una formula, il mistico ottiene da Dio ci\u00f2 che desidera. [<a href=\"#_ftn24\">24<\/a>]<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. La traduzione francese di E. Coro (ed; Rhea, Pars 1921) comprende 63 pagine. \u00c8 sottotitolata <em>I Viaggi di Christian Rosenkreutz<\/em>. La Fama \u00e8 attribuita a John Valentin Andrea. <a href=\"#1\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. C. Rosenkreutz \u00e8 considerato da molti storici come un personaggio mitico. Tuttavia Larousse fornisce le date 1378-1484. <a href=\"#2\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Fama, 1921, p. 21-27 <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. T. Mann, Der Islam, p. 116 <a href=\"#4\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. P. Keller, La question Arabe, p. 17 <a href=\"#5\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. A. M. Goichon, <em>La philosophie d&#8217;Avicenne et son influence en Europe m\u00e9di\u00e9vale<\/em>, 1944 p. 105 <a href=\"#6\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Musawir fi Tark L\u00fbbn\u00e2ni, p. 28 <a href=\"#7\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Fama, p. 33-47. Forse Damcar si riferisce ad un madrasat (universit\u00e0), il cui nome si \u00e8 corrotto, forse Medina, dove le scienze occulte erano tenute in debito onore. <a href=\"#8\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Fama, p. 24 <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. Fama, p. 24 <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. Fama, p. 26 <a href=\"#11\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. C. Brockelmann, <em>Geseb. <\/em><em>der arabischeen Literatur<\/em>, t. II <a href=\"#12\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Cara de Vaux, <em>Les penseurs de l\u2019Islam<\/em>, t. IV, p. 107 <a href=\"#13\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. Cara de Vaux, op. cit. p. 113 <a href=\"#14\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. R. A. Nicholson, <em>Studies in Islamic Mysticism<\/em>, 1921, p. 79 <a href=\"#15\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. G. Vadjer, <em>Introduction \u00e0 la pens\u00e9e juive au moyen-age<\/em>, 1947, p; 97 <a href=\"#16\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. R. A. Nicholson, op. cit. p. 138 <a href=\"#17\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. Bouchet, <em>L\u2019\u00e9sot\u00e9risme mussulman<\/em>, (Museen 1910) <a href=\"#18\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. Fama, p. 38 <a href=\"#18\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. La pens\u00e9e et l\u2019oeuvre de Peladan, La philosophie Rosicrucienne, 1947 <a href=\"#20\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21. A. M. Goichon, <em>Introduction \u00e0 Avicenne<\/em>, p. 32 <a href=\"#21\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn22\"><\/a>22. \u00c8 l\u2019autore di \u201cal Insanu Kamil&#8230;\u201d (L\u2019Uomo Perfetto nella conoscenza delle Origini) un\u2019opera sufi. <a href=\"#22\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn23\"><\/a>23. R. A. Nicholson, op. cit. p. 103 <a href=\"#23\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn24\"><\/a>24. R. A. Nicholson, op. cit. p. 139 <a href=\"#24\">^<\/a><\/p>\n<h4>\u00c9mile Dantinne<\/h4>\n<p><em>Cenni biografici<\/em><\/p>\n<p>\u00c9mile Dantinne nacque in Belgio, nella citt\u00e0 di Huy, il 19 Aprile 1884. In giovent\u00f9 si dimostr\u00f2 un eccellente studente, con una particolare propensione per le lingue. Dantinne impar\u00f2 da autodidatta l\u2019Italiano, il Portoghese, il Greco, il Latino e il Russo. Dal 1909 intraprese lo studio dell\u2019Ebraico e dell\u2019Arabo all\u2019Universit\u00e0 di Liegi, in Belgio. Nel 1913 conobbe C. Virollaud, direttore operativo di \u201cBabylionaca\u201d a Parigi. Iniz\u00ec\u00f2 a studiare le \u201cTavolette Numeriche\u201d, tanto che divenne anche esperto di antico Assiro.<\/p>\n<p>Nel 1909 Dantinne incontra Josephin Peladan, in occasione di una pubblica lettura che quest\u2019ultimo tiene all\u2019hotel Ravenstein a Bruxelles. L\u2019hotel Ravenstein era uno dei luoghi d\u2019incontro dell\u2019Ordine di Peladan denominato \u201cOrdine della Rosa+Croce Cattolica ed Estetica del Tempio e del Graal\u201d, fondato nel 1891 da Josephin Peladan in seguito alla sua uscita dall\u2019\u201cOrdine Cabalistico della Rosa+Croce\u201d. In seguito alla fondazione del suo nuovo Ordine, Peladan organizz\u00f2 quello che poi divenne il famoso \u201cSalone dei Rosa+Croce\u201d a Parigi. Convoc\u00f2 170 artisti, che parteciparono alle sue famose esposizioni d\u2019arte. Durante la terza, che si tenne a Bruxelles nel 1894, si costitu\u00ec il ramo belga dell\u2019Ordine di Peladan, con a capo il noto pittore simbolista Jean Delville.<\/p>\n<p>Dal primo incontro con Peladan del 1904, Dantinne divenne un assiduo frequentatore del ramo belga dell\u2019Ordine di Peladan all\u2019hotel Ravenstein di Bruxelles. E la filosofia rosicruciana fior\u00ec in Belgio.<\/p>\n<p>Bruxelles divenne il \u2018quartier generale\u2019 delle Societ\u00e0 e degli Ordini esoterici europei. Nel 1918, Josephin Peladan mor\u00ec, a causa di avvelenamento da cibo. L\u2019\u201cOrdine della Rosa+Croce Cattolica&#8230;\u201d fu riorganizzato dai suoi discepoli, che lo divisero in numerose branche. Gary de Lacroze port\u00f2 avanti in Francia l\u2019originario \u201cOrdine della Rosa+Croce Cattolica\u201d, assieme al pittore Jacques Brasilier. Brasilier fond\u00f2 il periodico \u201c<em>Les Feuillets de la Rosace<\/em>\u201d, pi\u00f9 tardi rinominato \u201c<em>Feuillets de Dunes, organe de la Rosace<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In Belgio l\u2019Ordine fu riorganizzato da \u00c9mile Dantinne sotto il nome di \u201cRose+Croix Universelle\u201d (Rosa+Croce Universale) con l\u2019appoggio di Du Chastain.<\/p>\n<p>\u201cDopo la morte di Peladan fu Sar Hieronymus a riaccendere la torcia dell\u2019Ordine restaurandolo nell\u2019antica tradizione della reale Rosa+Croce\u201d (nota a \u201c<em>L\u2019opera e il pensiero di Peladan<\/em>\u201d scritto da \u00c9mile Dantinne nel 1952). Sar Hieronymus \u00e8 il \u2018Nomen Mysticum\u2019 di \u00c9mile Dantinne.<\/p>\n<p>Il titolo \u2018SAR\u2019 era in uso all\u2019interno dell\u2019originario \u201cOrdine della Rosa+Croce Cattolica&#8230;\u201d. Questo titolo era concesso soltanto ai pi\u00f9 alti gradi dell\u2019Ordine. Il significato di \u2018SAR\u2019 \u00e8 \u2018Figlio di Ra\u2019 (Sa=son=figlio; R=Ra ovvero Re). Il titolo \u2018SAR\u2019 era in uso anche fra gli antichi re Aspiri. Una spiegazione pi\u00f9 verosimile pu\u00f2 essere trovata nelle lettere che Josephin Peladan (Sar Merodack) scrisse ai suoi amici. Possiamo trovarne esempio in \u201c<em>La Vie Supr\u00e8me<\/em>\u201d \u2013 il primo romanzo di Peladan \u2013 in cui si trova una lettera indirizzata ad un certo Principe de Courtenay. La lettera esordisce con le seguenti parole:<\/p>\n<p>\u201cS.A.R. Monseigneur le Prince de Courtenay\u201d. L\u2019abbreviazione sta per \u2018Son Altesse Royale\u2019. Accadde poi che il \u2018Nomen Mysticum\u2019 &#8211; SAR &#8211; fosse copiato da SAR HYERONIMUS e da allora divenne appannaggio di tutti i dignitari del F.U.D.O.S.I.<\/p>\n<p>Nel 1923 Dantinne riorganizz\u00f2 l\u2019intero ordine R+C (Ordo Aureae &amp; Rosae Crucis &#8211; OARC) in tre Ordini distinti. L\u2019\u201cOrdre de la Rose+Croix Universitaire\u201d, composto da 9 gradi; l\u2019\u201cOrdre de la Rose+Croix Universelle\u201d diretto dall\u2019Imperator Fran\u00e7ois Soetewey (Sar Succus), ugualmente suddiviso in 9 gradi. Entrambi questi Ordini servivano la stessa causa, eccetto che l\u2019\u201cOrdre de la Rose+Croix Universitaire\u201d ammetteva fra i suoi membri solo chi avesse compiuto studi universitari. Infine c\u2019era l\u2019\u201cOrdre de la Rose+Croix Int\u00e9rieure\u201d con capo l\u2019Imperator Jules Rochat de Abbaye (Sar Apollonius), composto di 4 gradi. Di conseguenza l\u2019Ordine della R+C risult\u00f2 diviso in un totale di 13 gradi, dei quali il tredicesimo era il grado di Imperator.<\/p>\n<p>Il 31 Dicembre 1925 Dantinne fond\u00f2 un \u2018Centro R+C\u2019 a Bruxelles (Belgio) affidandone la direzione a Fran\u00e7ois Soetewey, con Jean Mallinger nella carica di segretario. Nel 1927 Dantinne fond\u00f2 l\u2019\u201cOrdre Hermetiste Tetramegiste et Mystique\u201d, una ricostruzione dell\u2019Ordine Pitagorico. L\u2019Ordine aveva a capo Dantinne stesso (Sar Hyeronimus), Fran\u00e7ois Soetewey (Sar Succus) e Jean Mallinger (Sar Elgrim), capo della branca belga del \u201cRito di Memphis-Misraim\u201d.<\/p>\n<p>Dantinne lavor\u00f2 come bibliotecario nella citt\u00e0 belga di Huy. Sappiamo che frequent\u00f2 numerosi collegi universitari durante tutto l\u2019arco della sua vita. Pubblic\u00f2 una grande quantit\u00e0 di articoli sul famoso periodico svizzero \u201c<em>Inconnu<\/em>\u201d, edito dal rosicruciano Pierre Gillard, cugino di Edouard Bertholet (Sar Alkmaion), capo della \u201cRose+Croix d\u2019Orient\u201d e dell\u2019\u201cOrdre Martiniste et Synarchique\u201d come successore di Blanchard. Gillard era membro della Gran Loggia Svizzera dell\u2019AMORC.<\/p>\n<p>Dantinne fu anche fondatore del C.R.S.O. (Commissione delle ricerche scientifiche sull\u2019occultismo) con sede a Huy, in Belgio. Fond\u00f2 anche l\u2019\u201cInstitut scientifique sur l\u2019occultisme\u201d e la \u201cSociet\u00e9 M\u00e9taphysique\u201d a Bruxelles. Ottenne svariati riconoscimenti dal Governo e dal Re del Belgio per i suoi contributi all\u2019istruzione e alla cultura. Nel 1962 fu ammesso a far parte del \u201cDe Leopoldsorde\u201d, uno dei pi\u00f9 alti titoli onorifici dello stato belga. Naturalmente fu anche scrittore fecondo: in tutta la sua vita pubblic\u00f2 pi\u00f9 di 30 testi su svariati argomenti, quali le lingue straniere, la storia locale, la metafisica, l\u2019occultismo ecc. \u00c9mile Dantinne mor\u00ec a Huy il 21 Maggio 1969, all\u2019et\u00e0 di 85 anni. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allegato n\u00b01: Alcuni dei precursori &#8211; Allegato n\u00b02: Sulle origini islamiche della Rosa+Croce Per conoscere la storia del misterioso ordine della Rosa+Croce, \u00e8 indispensabile far riferimento agli antichi documenti che testimoniano della sua esistenza in Europa all&#8217;inizio del XVII secolo. Alle radici del fenomeno Rosicruciano \/3 di Vittorio Vanni Sommario: Premessa &#8211; Il neoplatonismo fiorentino come origine del pensiero ermetico-rosicruciano &#8211; La crisi europea del XVII secolo ed i primi attori dello scenario rosicruciano &#8211; I Rosacroce ed i loro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8725,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[93],"tags":[76],"class_list":["post-1650","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lopera-al-rosso","tag-ordini-esoterici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1650"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9857,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1650\/revisions\/9857"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}