{"id":1651,"date":"2007-12-31T14:43:19","date_gmt":"2007-12-31T13:43:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1651"},"modified":"2023-09-29T20:27:33","modified_gmt":"2023-09-29T18:27:33","slug":"alle-radici-del-fenomeno-rosicruciano-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1651","title":{"rendered":"Alle radici del fenomeno Rosicruciano \/2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=93\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Elias Ashmole fra Royal Society, Rosicrucianesimo e Massoneria &#8211; La Royal Society &#8211; E la Massoneria? &#8211; Fede e scienza nel nascente illuminismo inglese ed europeo<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;intreccio, nei manifesti rosicruciani di cabala, alchimia e magia, volont\u00e0 di rinnovamento e reintegrazione universale costitu\u00ec la particolare atmosfera in cui nacque la Royal Society, come ambito ufficiale della nuova scienza, e la trasformazione della fatiscente massoneria operativa in un nuovo contesto speculativo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Alle radici del fenomeno Rosicruciano \/2<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: Premessa &#8211; Il neoplatonismo fiorentino come origine del pensiero ermetico-rosicruciano &#8211; La crisi europea del XVII secolo ed i primi attori dello scenario rosicruciano &#8211; I Rosacroce ed i loro Manifesti &#8211; Le Nozze Alchemiche di Christian Rosenkreutz &#8211; La metapolitica Rosicruciana &#8211; <a href=\"#p1\">Elias Ashmole fra Royal Society, Rosicrucianesimo e Massoneria<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">La Royal Society<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">E la Massoneria?<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">Fede e scienza nel nascente illuminismo inglese ed europeo<\/a> &#8211; Allegato n\u00b01: Alcuni dei precursori &#8211; Allegato n\u00b02: Sulle origini islamiche della Rosa+Croce<br \/>\n<a name=\"p1\"><\/a><\/p>\n<h4>Elias Ashmole fra Royal Society, Rosicrucianesimo e Massoneria<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"28%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20188%20248'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Elias_Ashmole.jpg\" width=\"188\" height=\"248\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Elias_Ashmole.jpg\" width=\"188\" height=\"248\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"72%\">\n<p align=\"justify\">Elias Ashmole (1617-92) \u00e8 un personaggio ben conosciuto nell&#8217;ambito massonico, perch\u00e9 rappresenta un tramite fra l&#8217;antica massoneria operativa ed i nuovi fermenti scientifico-illuministici che avrebbero prodotto l&#8217;evoluzione andersoniana dei Landmarks.<\/p>\n<p align=\"justify\">Era un uomo di vasti interessi. Alchimista, astrologo, antiquario, archeologo, era un fervente ammirato de John Dee, il celebre mago e scienziato della precedente generazione di intellettuali inglesi dell&#8217;era elisabettiana. <a name=\"17\"><\/a>Il connubio fra illuministi, scienziati e metafisici era a quell&#8217;epoca inscindibile. Fu fraterno amico di Robert Boyle, [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>] (1627 \u2013 1691). Ermetista, chimico, scienziato, i cui suoi interessi scientifici derivavano dai sui interessi alchimistici. <a name=\"18\"><\/a>Persino la fisica di Isaac Newton si basava sulla sua nota passione per l&#8217;ermetismo. Newton copi\u00f2 di sua mano oltre un milione di parole di scritti alchimistici, e la sua teoria gravitazionale dipendeva dagli studi ermetici sull&#8217;energia \u201ceterica\u201d [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>].<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L&#8217;intreccio, nei manifesti rosicruciani di cabala, alchimia e magia, volont\u00e0 di rinnovamento e reintegrazione universale costitu\u00ec la particolare atmosfera in cui nacque la Royal Society, come ambito ufficiale della nuova scienza, e la trasformazione della fatiscente massoneria operativa in un nuovo contesto speculativo. L&#8217;archivio di Elias Ashmole dimostra non soltanto la sua conoscenza del passato storico, specialmente quello inglese, (Elias fu incaricato dalla monarchia inglese a redigere una Storia dell&#8217;Ordine della Giarrettiera) ma anche della sua modernissima impostazione di preilluminista.<\/p>\n<p>Elias tradusse trascrisse di sua mano i <em>Manifesti <\/em>e vi aggiunse una sua lettera in latino, indirizzata agli \u201cilluminatissimi Fratelli della Rosa+Croce\u201d chiedendo che gli fosse concessa l&#8217;appartenenza. Questo non significa affatto che fosse presente un&#8217;organizzazione rosicruciana sul piano fisico, ma la richiesta di contatto ed appartenenza, ad esempio quella di Cartesio, era un esercizio dovuto per una sorta di collegamento eterico. Ma vi sono testimonianze che alcuni terapeuti rosicruciani erravano effettivamente per l&#8217;Europa; una di queste testimonianze ci proviene proprio da Elias:<\/p>\n<p><em>\u201cI nostri filosofi inglesi hanno ricevuto poco onore (come i profeti)\u2026nel loro paese; non vi hanno prodotto nessuna delle loro opere importanti, ma hanno solo somministrato in segreto la loro medicina ad alcuni malati e li hanno guariti\u2026Cos\u00ec fece I.O. (uno dei primi quattro membri dei Fratelli Rosa+Croce) quando guar\u00ec il giovane conte di Norfolk, affetto da lebbra\u2026 Ma in altre terre straniere hanno trovato un&#8217;accoglienza pi\u00f9 degna ed un mondo avido di procurarsi le loro opere; anzi, pur di poterle conoscere, ci si \u00e8 accontentati di leggere la traduzione, quantunque non cattiva. <a name=\"19\"><\/a>Ne \u00e8 testimonianza ci\u00f2 che Maier\u2026 e molti altri hanno fatto; il primo di questi venne dalla Germania a vivere in Inghilterra, allo scopo di poter capire la lingua inglese, per tradurre gli Ordinali di Norton in versi latini, come fece con acume e dottrina: per\u00f2 (e sia detto a nostra vergogna) l&#8217;accoglienza che gli riservammo fu pessima per uno studioso tanto meritevole<\/em>.<em>\u201d<\/em> [<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>]<\/p>\n<p>Nonostante il tradizionale liberalismo inglese, nato nel medioevo con la <em>Magna Carta<\/em>, il rosicrucianesimo era, ai tempi di Elias, visto con sospetto ed esibire eccessivamente certe tendenze poteva essere pericoloso. Sempre nel <em>Threatrum<\/em>, Elias allude a Dee e Maier volendo separare la volgare ciarlataneria dall&#8217;ermetismo quando afferma:<\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 assurdo e strano vedere come alcuni uomini\u2026 non vogliano rinunciare a porre veri maghi sullo stesso piano di evocatori di spiriti, negromanti e streghe\u2026 che s&#8217;intromettono nella magia con la stessa arroganza che avrebbero i porci se dovessero entrare in un giardino bello e delicato e (in lega con il diavolo) si valgono nelle loro opere del suo aiuto per contraffare e corrompere la mirabile sapienza dei maghi; nei confronti dei quali la differenza non \u00e8 minore di quella esistente fra angeli e diavoli<\/em><em>\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La prudenza nell&#8217;esplicare i propri interessi ermetico-magici port\u00f2, per esempio, Newton ad acquistare od affittare centinaia di testi alchemici in alcune librerie londinesi dove questi testi si esibivano solo sotto banco.<\/p>\n<p>Potrebbe essere proprio la necessit\u00e0 di occultamento e copertura di questi interessi che produsse la riviviscenza moderna della Massoneria in Inghilterra. Non dimentichiamo che l&#8217;antica Massoneria operativa protest\u00f2 vivacemente e pubblicamente delle \u201cinnovazioni\u201d rituali che si produssero fra 1717 e 1730 nella Gran Loggia Unita, che in realt\u00e0 pi\u00f9 che produrre, sub\u00ec la nuova ritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Samuel Prichard, un massone operativo, si scagli\u00f2 contro le innovazioni rituali della Gran Loggia di Londra affermando:<\/p>\n<p>\u201c <em>I miei Fratelli colpevoli hanno sviluppato la superstizione e le fantasticherie inutili nelle Logge per le loro pratiche e le loro recenti affabulazioni. Dei rapporti allarmanti, delle storie di spiriti malvagi, delle stregonerie, degli incantesimi, delle spade sguainate e delle camere oscure hanno prodotto il terrore. <a name=\"20\"><\/a>Ho deciso di non mettere pi\u00f9 piede in una Loggia, a meno che il Gran Maestro non metta termine a questi processi con una pronta e perentoria ingiunzione a tutta la Fraternit\u00e0\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>]<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;inserimento del mito Hiramitico lo stesso Prichard, in un&#8217;altra lettera ci dona delle preziose informazioni:<\/p>\n<p><a name=\"21\"><\/a><em>\u201cRaccontano delle strane e vane storie a proposito di un albero che sarebbe sortito dalla tomba di Hiram, con delle foglie meravigliose ed un frutto di mostruosa qualit\u00e0, per quanto nel contempo essi non sappiano n\u00e9 quando n\u00e9 dove mor\u00ec, e non ne sappiano pi\u00f9 nulla sulla sua tomba che su quella di Pompeo\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>]<\/p>\n<p>Il Gould, uno dei maggiori storici della Massoneria, nega ugualmente la presenza del mito Hiramitico nella Massoneria inglese del XVII secolo:<\/p>\n<p><a name=\"22\"><\/a><em>\u201cSe Hiram Habif avesse figurato, in quel periodo, nelle cerimonie o nelle tradizioni del mestiere, le Costituzioni manoscritte dell&#8217;epoca non conserverebbero, come fanno, un silenzio uniforme ed ininterrotto sull&#8217;esistenza reale o leggendaria di un personaggio cos\u00ec eminente nella storia e nella leggenda posteriore dell&#8217;Ordine\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn22\">22<\/a>]<\/p>\n<p>Per quanto non vi siano oggi studi approfonditi dell&#8217;influenza tedesca e olandese sulle origini del rituale massonico, vi sono precise tracce di inserimenti ed allusioni ermetico magiche ed astrologiche, nel semplice rituale operativo, certamente provenienti dall&#8217;ambito rosicruciano.<\/p>\n<p>La stessa creazione della Royal Society da parte di membri che avevano legami e rapporti con l&#8217;utopia rosicruciana del Palatinato, e nel contempo con le corporazioni latomistiche, lo dimostra.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. Rober Boyle, il cui nome \u00e8 associato scientificamente alla scoperta del rapporto inverso fra pressione e volume, faceva parte di un&#8217;istituzione conosciuta come il Collegio degli Invisibili che non era altro che il gruppo dei filosofi della natura che lavorano in Inghilterra. La dizione di Collegio degli Invisibili \u00e8 di Boyle stesso, in alcune lettere dal 1646 al 1647. Questo gruppo fond\u00f2 la Royal Society di Londra per perseguire la conoscenza della natura. Boyle fu un alchimista e studi\u00f2 la possibilit\u00e0 che i metalli non preziosi potessero essere trasmutati in oro. Nello studio sulle propriet\u00e0 dei gas (anche su quelli aerostatici) fu precursore della chimica scientifica. Boyle cre\u00f2 il concetto di <em>chimico scettico<\/em>, consigliando l&#8217;esperimento e l&#8217;osservazione ed esprimendo considerazioni che toccano la <em> filosofia naturale sperimentale<\/em>. Sostenne fortemente l&#8217;insegnamento della scienza sperimentale nelle scuole. <a href=\"#17\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. Vittorio Vanni, <em>Il Laboratorio<\/em>, n. 49, 2004 \u201c <em>Sono note le vicende connesse alla false notizie storiografiche dell&#8217;immagine di Isaac Newton, diffuse fino a pochi decenni fa. Generazioni di biografi hanno \u201cprotetto\u201d Newton dalle sue concezioni metafisiche stesse, \u201cpoliticamente scorrette\u201d a chi ne volle fare una pura essenza del pensiero scientifico. I suoi Principia mathematica ci appaiono oggi come un&#8217;opera altamente complessa e sofisticata della meccanica dell&#8217;universo, ma descritta con assiomi semplici e comprensibili. Ma vi \u00e8 anche una sterminata opera (un milione di parole) sull&#8217;alchimia, che pratic\u00f2 per pi\u00f9 di trent&#8217;anni e che \u00e8 la base della sua visione dell&#8217;universo e della sua ricerca di \u201cun principio unico universale\u201d. La rimozione che la sua epoca volle fare dell&#8217;arianesimo di Newton e della sua posizione antitrinitaria \u00e8 simile a quella della nostra, che fino a sessant&#8217;anni fa volle ignorare la prisca sapientia di cui Newton fu cultore per tutta la vita. Uno dei primi biografi di Newton, David Brewster defin\u00ec l&#8217;immensa produzione di opera sull&#8217;alchimia di Newton come \u201cl&#8217;evidente produzione di uno sciocco o di una canaglia\u201d. Ma come disse Christopher Wren, Gran Maestro dell&#8217;antica Massoneria operativa, \u201c\u2026N\u00e9 si deve temere di sminuire un miracolo per il fatto di spiegarlo.\u201d Le nuove ricerche biografiche su Newton ci hanno svelato la sua umanit\u00e0, ben diversa da quella di un pragmatista e scientista come lo vorrebbero i neo-positivisti, un&#8217;umanit\u00e0 che lo spingeva incessantemente a ricercare la conoscenza in ogni suo aspetto, senza alcuna considerazione per i parametri culturali, storici ed etico-sociali della sua epoca. Per anni, la sua attivit\u00e0 oxfordiana di professore Lucasiano fu svolta con lezioni quotidiane senza allievi per la sua allora incomprensibile scienza innovativa. Ma la sua profondit\u00e0 di genio senza compromessi, di scienziato che non poneva limiti e barriere alla sua sete di conoscenza produsse un&#8217;opera che cambi\u00f2 il mondo, attraverso una lenta comprensione, ancora inesausta, del suo pensiero. Ed \u00e8 l&#8217;imperfetta e limitata comprensione degli uomini il maggiore ostacolo alla libert\u00e0 della scienza, che si autolimita per mancanza di volont\u00e0 e autonomia di fronte al proprio presente. La migliore definizione di questa carenza autolimitante fu espressa proprio da Newton stesso, che afferm\u00f2: \u201cUn uomo pu\u00f2 immaginare cose false, ma riesce a comprendere solo cose vere.\u201d In ci\u00f2 consiste quella libert\u00e0 e dignit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0 che \u00e8 ancora una meta troppo futura<\/em>. <a href=\"#18\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. Ashmole <em>Theatrum Chimicum Britannicum<\/em>, London,1652; ristampa in facsimile con un&#8217;introduzione di Alle, G.Debus, Johnson Reprint Corporation, New York e London 1967. Citata da D.Yates L&#8217;illumismo ecc. (op.cit) pg.230. <a href=\"#19\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. Lettera di Prichard al Plain Dealer e riprodotta nel testo <em>The Grand Mystery of Free Masons Discovered<\/em>, 1725. <a href=\"#20\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21. Prichard op. cit. <a href=\"#21\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn22\"><\/a>22. Gould Freke Robert <em>A concise story of Free Masonry<\/em>. <a href=\"#22\">^<\/a><em><br \/>\n<\/em>__________<br \/>\n<a name=\"p2\"><\/a><\/p>\n<h4>La Royal Society<\/h4>\n<p>Quando ancora i rosicruciani speravano nell&#8217;opera illuminata dell&#8217;Elettore Palatino, tre filosofi furono fondamentali per la nascita, in Inghilterra, della scienza preilluminista.<\/p>\n<p>Samuel Hartlib, animatore di una societ\u00e0 mistica e filantropica, l&#8217;<em>Antelia<\/em>, a carattere rosicruciano, giunse in Inghilterra nel 1620, esule da Elbing, nella Prussia polacca <strong>, <\/strong>dopo che fu conquistata dai cattolici. Riun\u00ec attorno a se profughi dalla Polonia, della Boemia e del Palatinato e fond\u00f2 una scuola a Chichester, perseguendo il suo fondamentale intento di fondare missioni di attivit\u00e0 scientifiche, educative a carattere popolare e filantropiche. Questi gruppi furono chiamati il <em>Collegio Invisibile<\/em>, secondo la dizione dei manifesti rosicruciani, e per invisibile si intendeva allora la neutralit\u00e0 di fronte alle varie sette cristiane, pur nell&#8217;entusiasmo religioso. Il Collegio Invisibile, con la sua aggregazione di filosofi della natura e scienziati fu l&#8217;origine stessa della Royal Society. Nel 1640 in Inghilterra si riun\u00ec un nuovo Parlamento, dopo la sua esclusione dagli affari della nazione per lunghi anni. Rappresentava una speranza per la popolazione, dopo quella \u201cpace con ignominia\u201d che aveva caratterizzato l&#8217;immobilismo della monarchia. A questo Parlamento Hartlyb dedico un&#8217;utopia <em>A descrition of thre famous Kingdome of Macaria <\/em>(Macaria era il nome della terra d&#8217;Utopia di Thomas More) che si affiancava inoltre alla <em>Nuova Atlantide <\/em> di Francis Bacon. L&#8217;utopia di Hartlyb \u00e8 l&#8217;eterno sogno di un paese in cui la conoscenza \u00e8 il metro della gerarchia, in cui la pace, la libert\u00e0 e l&#8217;ordine civile sono i soli sovrani. Ma in Hartlib l&#8217;utopia si affianca ad una visione realistica e politica di una legge riformatrice che il nuovo Parlamento Lungo (Cromwell) avrebbe potuto realizzare e confida che:<\/p>\n<p><a name=\"23\"><\/a><em>\u201cquesto Parlamento poser\u00e0 la prima pietra della felicit\u00e0 del mondo, prima che questo si estingua\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn23\">23<\/a>]<\/p>\n<p>Hartlib, con queste speranze, invit\u00f2 Comenius e Dury a collaborare a quest&#8217;opera di evoluzione sociale e spirituale.<\/p>\n<p>John Dury, il \u201cpolitico\u201d, era uno scozzese che visse lunghi anni all&#8217;estero e conobbe il movimento rosicruciano nel periodo glorioso del Palatinato. <a name=\"24\"><\/a>Fu consigliere di Elisabetta e Federico di Boemia e si prodig\u00f2 per restaurare il loro figlio, Carlo Lodovico, sul trono di Boemia. Il suo intento fu coronato da successo e Carlo Lodovico, sul trono di Boemia [<a href=\"#_ftn24\">24<\/a>]. La sua influenza sulla corte inglese attenu\u00f2 la diffidenza dei notabili al momento della nascita della Royal Society e permise alle nuove idee di circolare nella relativamente \u201clibera\u201d Inghilterra. Scrisse inoltre un&#8217;opera che incitava a proseguire nel progresso civile e scientifico.<\/p>\n<p>Il terzo filosofo fu il notissimo Comenius, altro esule del Palatinato, che primariamente si rifugi\u00f2 in Polonia, dove fondo la comunit\u00e0 dei \u201cFratelli Boemi\u201d, con base in una cittadina della Slovacchia, che fu a sua volta distrutta dalle truppe cattoliche. La sua opera <em>La via della Luce<\/em>, fu scritta in Inghilterra nel 1641, presenta una sorta di commedia ancora in scena, ed in essa sono presenti ancora maggiori slanci dell&#8217;umanit\u00e0 verso la conoscenza, finch\u00e9 Dio, alla fine, ci dar\u00e0 il maggior grado della Luce, quando potremo affermare di possedere finalmente, attraverso l&#8217;istruzione del popolo:<\/p>\n<p><a name=\"25\"><\/a><em>\u201cun&#8217;Arte delle Arti, una Scienza delle Scienze, una Saggezza della Saggezza, una Luce della Luce\u201d<\/em> [<a href=\"#_ftn25\">25<\/a>]<\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione del Rosicrucianesimo, dopo la terribile sconfitta del Palatinato non si basa pi\u00f9 sull&#8217;isolamento intellettuale e spirituale dei sapienti e sul sentimento religioso della popolazione \u201cprofana\u201d.<\/p>\n<p>Si afferma gi\u00e0 un metodo che diverr\u00e0 quello massonico: la scuola popolare ed universale, ideata da Bacone, la comunicazione libera fra le nazioni:<\/p>\n<p><a name=\"26\"><\/a><em>\u201cperch\u00e9 se \u00e8 vero che non \u00e8 mancato lo scambio delle idee, tuttavia, i metodi impiegati per comunicare non hanno avuto carattere universale\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn26\">26<\/a>]<\/p>\n<p>Perci\u00f2 \u00e8 necessario che:<\/p>\n<p><em>\u201ccoloro che operano per la felicit\u00e0 ed il benessere universale siano molti, e che debbano essere governati da qualche ordine, cosicch\u00e9 ciascuno sappia che cosa deve fare, per chi, quando e con quale aiuto lo deve fare, e cos\u00ec possa accingersi ad assolvere il suo compito in modo che vada a vantaggio del modo pubblico. <a name=\"27\"><\/a>Dovrebbe esistere un collegio o una societ\u00e0 sacra, dedita al benessere comune dell&#8217;umanit\u00e0, e retta da alcune leggi e regole\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn27\">27<\/a>]<\/p>\n<p>Con Bacon per maestro i tre amici, Comenio, Dury e Hartlib, preedificarono non soltanto la <em>Royal Society<\/em>, ma anche la rinascente Massoneria del 1717.<\/p>\n<p>Ma con la restaurazione di Carlo II nel 1660 i progetti utopistici di riforma rivoluzionaria dovettero ancora esser rimandati ad un auspicabile futuro. Dopo la guerra civile la nazione inglese preferiva dimenticare e l&#8217;edificazione della <em>Royal Society <\/em> fu uno degli elementi della pacificazione. L&#8217;interesse per la scienza riun\u00ec i monarchici e le \u201cteste tonde\u201d cromwelliane.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn23\"><\/a>23. Webster, <em>Reformation and Social Change<\/em>, pp.79 e seg. <a href=\"#23\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn24\"><\/a>24. Cdr. Turnbull, Hartlib, Dury and Comenius pp.2,111,12. <a href=\"#24\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn25\"><\/a>25. Comenio, <em>Via Lucis, <\/em> Liverpool,1938. <a href=\"#25\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn26\"><\/a>26. Comenio, op.cit. <a href=\"#26\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn27\"><\/a>27. Comenio, op.cit. <a href=\"#27\">^<\/a><br \/>\n__________<br \/>\n<a name=\"p3\"><\/a><\/p>\n<h4>E la Massoneria?<\/h4>\n<p>Thomas de Quincey (1785-1859), pi\u00f9 noto per il suo romanzo <em>Confessions of an English Opium Eater <\/em><em>(Confessioni di un mangiatore di oppio), <\/em>scrisse la sua <em>Historico-Critical Inquiry intro the Origins of the Rosicrucian and the Freemasons <\/em>in cui per primo esamin\u00f2 le origini rosicruciane della Massoneria, concludendo che:<\/p>\n<p><em>\u201c&#8230;<\/em><em>i massoni originali costituirono una societ\u00e0 sorta dall&#8217;eccessivo entusiasmo rosicruciani, certamente nei tredici anni dal 1633 al 1646, e probabilmente fra il 1633 ed il 1640\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la massoneria operativa, al di l\u00e0 delle leggende, inizia in Inghilterra a dar traccia di s\u00e9 gi\u00e0 dalla prima met\u00e0 del XIV secolo, ma non vi sono tracce di speculativit\u00e0 fino al XVII.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziazione di Sir Robert Moray, alla Loggia Massonica di Edimburgo (20 maggio 1641) ed \u00e8 la prima testimonianza dell&#8217;inserimento della massoneria speculativa, sulla pi\u00f9 antica ed ormai fatiscente massoneria operativa. Elias Ashmole fu iniziato il 16 ottobre 1646 in una Loggia di Warrington, nel Lancashire. Ambedue furono i principali membri promotori della Royal Society, ermetisti ed alchimisti, e legati al movimento rosicruciano.<\/p>\n<p>\u00c8 nel 1638 che si trova il primo accenno ad un rapporto fra massoneria e rosicrucianesimo. In una rivista pubblicata ad Edimburgo vi una descrizione della cittadina di Perth. In essa \u00e8 inserito il seguente passo:<\/p>\n<p><a name=\"28\"><\/a><em>\u201cperch\u00e9 ci\u00f2 che noi presagiamo non \u00e8 vago \/ perch\u00e9 siamo Fratelli della Rosa+Croce; \/ possediamo la parola massone e la seconda vista\u2026 \/ possiamo predire esattamente gli avvenimenti che accadranno\u2026\u201d <\/em>[<a href=\"#_ftn28\">28<\/a>].<\/p>\n<p>In un opuscolo massonico del 1676, si trova il primo riferimento ai Massoni Accettati:<\/p>\n<p><a name=\"29\"><\/a><em>\u201cPer render noto che la Cabala del Moderno Nastro Verde, insieme con l&#8217;antica Confraternita della Rosacroce, gli Adepti ermetici e l&#8217;Associazione dei Massoni Accettati hanno intenzione di pranzare tutti insieme il 31 novembre prossimo\u2026\u201d<\/em> [<a href=\"#_ftn29\">29<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"30\"><\/a>Il Gould, forse il maggiore storico della Massoneria inglese [<a href=\"#_ftn30\">30<\/a>], riporta un brano di una lettera in cui si afferma che:<\/p>\n<p><em>\u201ci massoni inglesi hanno imitato alcune cerimonie dei Rosacroce e dicono di derivare da loro e di essere anzi gli stessi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ricordiamo che i rituali da cui i nostri derivano non sono certamente quelli, molto semplici e primitivi, dei massoni operativi. La ritualit\u00e0 non fu mai \u201ctramandata\u201d dalla Gran Loggia di Londra, che piuttosto la sub\u00ec in successivi e graduali inserimenti. Il Grado di Maestro con la relativa leggenda di Hiram non esisteva prima del 1730.<\/p>\n<p>Tutte le tracce dell&#8217;ancora non risolto problema delle origini del rituale massonico ci portano ad un ambito olandese e tedesco, ma anche inglese, tipicamente rosicruciano con le relative allusioni ermetico-cabalistiche, tipiche di questo particolare linguaggio.<\/p>\n<p>Certamente vi sono dei predecessori che preformarono il particolare \u201cmetodo\u201d e l&#8217;essenza stessa della Massoneria, come Giordano Bruno e la supposta setta dei \u201cgiordanisti\u201d, Robert Fludd e John Dee, che non sono mai nominati. Il motivo \u00e8 forse quello stesso che Anderson ammise nelle sue <em>Constitutions <\/em>e cio\u00e8 che <em>\u201cin tempi di ignoranza\u201d<\/em> la geometria rischiava di esser condannata per <em>\u201cevocazione di spiriti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>In Inghilterra confluirono molte delle vie iniziatiche affini, o forse uniche con diversi nomi, la cui comunit\u00e0 era indicata con il nome segreto di Famiglia d&#8217;Amore, forse originatosi nella libera Olanda.<\/p>\n<p><a name=\"31\"><\/a>Il culto esoterico cavalleresco di Elisabetta, i cui cantori furono Sidney [<a href=\"#_ftn31\">31<\/a>] e Spencer [<a href=\"#_ftn32\">32<\/a>], i Darks shakespiriani, i Fratelli Oscuri, I Frates Umbrae et Lucis, i Tetramegisti, e tante altre maschere del volto metafisico, potrebbero aver trovato nella nascente Massoneria uno strumento di evoluzione sociale e politica per la libert\u00e0 esteriore, senza la quale non era pi\u00f9 possibile l&#8217;esercizio di quella interiore.<\/p>\n<p>Il fallito tentativo del regno di Boemia di creare un centro per liberare l&#8217;Europa dall&#8217;ignoranza e dalla superstizione, la conseguente diaspora degli scienziati e dei filosofi rosicruciani in ogni ambito culturale europeo indic\u00f2 la necessit\u00e0 di nuove metodiche per questo scopo.<\/p>\n<p>Certo che intorno alla Royal Society e alla nuova Massoneria si cre\u00f2 uno <em>stellium <\/em> in cui astri e pianeti erano tutti legati, direttamente o indirettamente, al Palatinato e al movimento rosicruciano.<\/p>\n<p>Da notarsi inoltre che la formazione del <em>Corpus <\/em> fondamentale della metafisica massonica era gi\u00e0 completo e maturo intorno al 1730, che \u00e8 nel contempo e non casualmente, la data della prima scomunica contro la Massoneria.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn28\"><\/a>28. Knoop, Jones e Hamer, <em>Early Masonic Pampleth<\/em>, Manchester, 1945, cit. da Francis Yates, <em>L&#8217;Illuminismo dei Rosacroce<\/em>. <a href=\"#28\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn29\"><\/a>29. ibidem <a href=\"#29\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn30\"><\/a>30. Gould <em>History of Freemasonry<\/em>, London,1886, vol. V\u00b0,pp.156-61. <a href=\"#30\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn31\"><\/a>31. Sir Philip Sidney (1554-1586), fu amico di Giordano Bruno che gli dedic\u00f2 la sua famosa opera <em>Spaccio della Bestia Trionfante <\/em> in cui si auspicava la caduta della teocrazia papale. A lui fu dedicato inoltre, da Francesco Colonna, il famosissimo <em>Hypnerotomachia Poliphili, <\/em><em>Venetiis, in aedibus Aldi Mantii<\/em>, 1499. (Bib. Class. Ravenna &#8211; Inc. 652.), ritenuto dai maggiori storici il testo originario del movimento rosicruciano. Philip Sidney nacque a Penshurst [Kent] nel 1554. Di nobile famiglia &#8211; era nipote del conte di Leicester (Robert Dudley, amico e discepolo di John Dee) e figlio di Sir Henry, Lord Deputy in Irlanda e gi\u00e0 Lord Presidente del Galles &#8211; studi\u00f2 a Oxford, viaggi\u00f2 a lungo in Europa al seguito dello zio, conte di Leicester. Fu uno dei pi\u00f9 colti e ammirati gentiluomini della corte di Elizabetta I, vero modello per i contemporanei. Fu diplomatico e uomo politico, ma si occup\u00f2 anche di cultura neoplatonica ed ermetico-cavalleresca, frequentando i circoli letterari di Spencer, di Fulke Greville ecc. Fu un sostenitore degli ideali nazionalistici e protestanti. Mor\u00ec a causa di una ferita riportata nella battaglia di Zutphen [Olanda] contro gli spagnoli, nel 1586. Aveva 32 anni. Tutte le sue opere apparvero postume. <em>Arcadia <\/em> (1590) \u00e8 un romanzo pastorale a sfondo politico, esempio di prosa poetica piena di artifici retorici. La sua opera maggiore \u00e8 <em>Astrophel e Stella <\/em> (Astrophel and Stella, 1591): una raccolta di sonetti ispirati dal suo amore per Penelope Devereux: \u00e8 uno dei primi e migliori esempi inglesi di canzoniere sul modello petrarchesco. Uno dei suoi aforismi pi\u00f9 famosi \u00e8: <em>Amano davvero, quelli che tremano a dire che amano<\/em>. Vi sono accenti di sincerit\u00e0 appassionata, e sottigliezza psicologica. Trattato in prosa \u00e8 la <em>Difesa della poesia <\/em> (<em>Defence of poesie<\/em>) 1595; ma in un&#8217;altra edizione sempre dello stesso anno il titolo \u00e8 <em>Apologie for Poetrie <\/em>; si pensa che sia stato composto attorno al 1580), scritto in polemica con Stephen Gosson. Sidney rispose con questa <em>Difesa della poesia<\/em>, interessante perch\u00e9 qui compie tra l&#8217;altro il primo esame critico della produzione inglese contemporanea. Il trattato \u00e8 una difesa pi\u00f9 generale dei diritti della fantasia e della finzione poetica, scritto con ironia e arguzia, sulla base della concezione aristotelica della poesia e di una sterminata conoscenza dei classici. <a href=\"#31\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn32\"><\/a>32. Edmund Spencer (1552-1559). Nato a Londra, da una famiglia di modestissimi mezzi, frequent\u00f2 da ragazzo, come \u201cpoor boy\u201d, studente non abbiente, la Merchant Taylor&#8217;s Grammar School di Londra. Nel 1569 inizi\u00f2 gli studi universitari a Cambridge: qui acquist\u00f2 gran parte della sua profonda conoscenza della letteratura antica e moderna. In questo periodo ruolo importante nella sua formazione intellettuale ebbe l&#8217;influenza dell&#8217;amico Gabriel Harvey, uno studioso puritano dotato di vastissima cultura e ingegno acuto. Grazie a lui trov\u00f2 impiego nel 1578 presso il potente Robert Dudley conte di Leicester (l&#8217;amico pi\u00f9 intimo di John Dee) e favorito della regina Elizabeth I. In questo stesso anno conosce Philip Sidney che era nipote di Dudley, ed entr\u00f2 a far parte del suo influentissimo circolo letterario e politico. Nel 1596 scrisse <em>Quattro inni <\/em> (<em>Fowre hymnes<\/em>), in cui esprime la sua professione neoplatonica; e i libri IV-VI de <em>La regina delle fate <\/em> poema allegorico iniziatico-cavallesco in cui si descrive una sorta di culto ermetico ed iniziatico della Corte della Grande Elisabetta. Le sue capacit\u00e0 trovano pi\u00f9 compiuta espressione ne \u201cLa regina delle fate\u201d, in cui cerca di tradurre le situazioni astratte e concettuali in forme concrete e drammatiche. Spencer fu il grande musico della lingua inglese, perfezion\u00f2 la metrica di Chaucer facendone un docile strumento per il suo successore, Milton. Il <em>Calendario del pastore <\/em> segna l&#8217;avvento del \u201cpoeta nuovo\u201d, di colui che in una stagione transitoria della letteratura inglese, si riallaccia al passato prossimo e a quello remoto della cultura nazionale ed europea, specialmente quella italica e francese del secolo, oltre ai classici greci e latini, per inserire le varie tradizioni in una trama poetica rinnovata. Tra le cose migliori di Spencer sono gli \u201cAmoretti\u201d e soprattutto l&#8217;<em>Epithalamion <\/em>: quest&#8217;ultimo \u00e8 un poemetto di una complessit\u00e0 metrica nuova in Inghilterra: di raro splendore formale ma anche profonda sincerit\u00e0 di sentimenti. <a href=\"#31\">^<\/a><br \/>\n__________<br \/>\n<a name=\"p4\"><\/a><\/p>\n<h4>Fede e scienza nel nascente illuminismo inglese ed europeo<\/h4>\n<p>Dopo la rivoluzione di Cromwell, e la Restaurazione monarchica vi era stata una sorta di alleanza tra fede e scienza, auspicata in particolare nella Royal Society e dai due maggiori scienziati del tempo, Newton e Boyle.<\/p>\n<p>Ma fra il razionalismo aperto alla metafisica e alla teologia dei newtoniani, deisti, (Dheram, Ray, Clarke) ed il nuovo materialismo dei \u201clibertini\u201d (Toland, Tindal, Collins) si creava una divisione insanabile. La dialettica verteva non pi\u00f9 sulle differenze sulle varie dottrine cristiane o sulle loro diverse interpretazioni, ma sulla attendibilit\u00e0 stessa della dottrina cristiana, sia nel campo storico sia in quello concettuale.<\/p>\n<p>L&#8217;indirizzo pragmatistico nell&#8217;epistemologia filosofica e scientifica era indicato da Boyle come \u201c <em>tendenza all&#8217;utile <\/em>\u201d. Questo non implicava un rifiuto netto della metafisica tradizionale, ma della sua ampliata applicazione al \u201cbenessere dell&#8217;umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Ogni valore affermato volgeva dall&#8217;<em>uomo <\/em> all&#8217;<em>umanit\u00e0<\/em>. Anche il linguaggio cambiava valore. La raffinata eloquenza classica, la sofisticata verbosit\u00e0 umanistica del rinascimento, la liquida ed involuta allusivit\u00e0 dell&#8217;ermetismo rinascimentale tendevano all&#8217;obsolescenza. La ricerca concreta della realt\u00e0 sostituiva quella della verit\u00e0, che non era pi\u00f9 necessario cercare <em>in interiore nomine, <\/em>secondo il detto agostiniano, ed era necessario <em>foras ire<\/em>. Ma nel contempo Berkeley, forse il primo Illuminista assieme a Newton, introduce anche un principio psicologico <em>ante litteram<\/em>, che concorda con la prima legge magica (l&#8217;Universo \u00e8 Nous [mente, psiche]) quando afferma che:<\/p>\n<p><a name=\"33\"><\/a><em>\u201cFinch\u00e9 gli uomini pensavano che le cose reali sussistessero fuori dalla mente e che la loro conoscenza fosse reale solo finch\u00e9 essa era conforme alle cose reali, ne seguiva che essi in fondo non potevano essere certi di avere una qualunque conoscenza reale.\u201d <\/em>[<a href=\"#_ftn33\">33<\/a>]<\/p>\n<p>In Berkley vi \u00e8 quindi gi\u00e0 la dicotomia netta fra l&#8217;Illuminismo ed i suoi figli degeneri, il positivismo, il materialismo, l&#8217;agnosticismo. Fra empirismo e idealismo, la sua genialit\u00e0 li supera ambedue affermando quindi che niente esiste fuori dalla mente, se questa non percepisce.<\/p>\n<p><a name=\"34\"><\/a>Anche ci\u00f2 che perviene dalla sensorialit\u00e0 \u00e8 soggetto all\u2019intermediazione della mente. La percezione psichica della divinit\u00e0 non \u00e8 quindi dissimile da quella indotta da quella, ad esempio, dei sapori o dei colori. [<a href=\"#_ftn34\">34<\/a>]<\/p>\n<p>L\u2019immaterialismo berkleyano arriva a parlare di \u201ccecit\u00e0\u201d del semplice vedere. L\u2019analisi sintetica di un esempio di variazione illuministica del concetto di <em>realt\u00e0<\/em> da parte del decano di questa nuova concezione del mondo ci mette in evidenza di come ci si voglia liberare da forme obsolete della metafisica, inquinata da secoli di teologismo, conservando l\u2019essenzialit\u00e0 della tradizione.<\/p>\n<p>Anche la conoscenza non poteva essere una forma ontologica oggettiva, eterna ed immutabile, proveniente da una sensorialit\u00e0 sempre oggettiva, ma era ormai considerata una forma psichica soggettiva, che varia individualmente secondo la varia e mutabile trasmissione sensoriale.<\/p>\n<p>Pur nelle varie sfumature dei grandi del pensiero illuministico, la critica alla metafisica non \u00e8 da questi rivolta tanto al suo principio astratto, ma dal suo estrarsi in esso di principi teologici e religiosi, che impedivano l\u2019affermarsi del principio di libero pensiero individuale.<\/p>\n<p>La fede non \u00e8 pi\u00f9 una realt\u00e0 oggettiva del sentimento interiore, ma solo un\u2019essenzialit\u00e0 psichica reale solo dal punto di vista dell\u2019osservatore individuale.<\/p>\n<p>La fede teista \u00e8 quindi espressione collettiva falsamente oggettiva, materialistica, illusoria, di una notte eterna.<\/p>\n<p>I deisti, con la loro visione \u201cpsichica\u201d ed individuale della divinit\u00e0, infrangono cos\u00ec, nella storia del pensiero umano, la monolicit\u00e0 e l\u2019esclusivit\u00e0 metafisica, spirituale e religiosa del cristianesimo, imponendo le basi ideologiche di ci\u00f2 che la Chiesa romana scomunica nei Massoni: l\u2019indifferentismo religioso, la tolleranza conseguente verso tutte le varie confessioni cristiane e tutte le religioni, la considerazione che il sentimento religioso \u00e8 secondario di fronte alla primariet\u00e0 della via iniziatica, della libera ricerca dei piani superiori dell\u2019essere.<\/p>\n<p>Il rosicrucianesimo percorre quindi lo stesso percorso del primitivo cristianesimo. Questo, nato da una volont\u00e0 di riforma dell\u2019eccessiva oppressione del clero e delle regole rituali che il popolo minuto non poteva osservare, non aveva in se niente di \u201ccristiano\u201d ma voleva agire solo nell\u2019ambito dell\u2019ebraismo, riformandolo.<\/p>\n<p><a name=\"35\"><\/a>Il movimento rosicruciano, pur nei suoi valori riformisti di liberazione dell\u2019umanit\u00e0 dal giogo cattolico e di riunificazione delle varie sette cristiane inizi\u00f2 un percorso, dopo gli avvenimenti del Palatinato, che lo allontan\u00f2 gradualmente dal concetto cristiano di salvezza e provvidenza, fino ad arrivare a concepire, intellettualmente e socialmente, quello di liberazione attraverso l\u2019azione sociale e politica. [<a href=\"#_ftn35\">35<\/a>]<\/p>\n<p>Il Rito Scozzese Antico ed Accettato nella sua scala simbolica percorre tutti i momenti spirituali della storia umana, fissandone ritualmente l\u2019essenzialit\u00e0. In questa scala ognuno pu\u00f2 trovare la sua dimensione, fissandosi in essa, anche se simbolicamente pu\u00f2 ottenere un grado che illusoriamente la supera.<\/p>\n<p>Chi scala le alte vette della conoscenza, ottiene quantomeno la consapevolezza dei propri limiti, e sa essere da pi\u00f9 senza superbia e da meno senza invidia.<\/p>\n<p>La fede, e la gnosi cristiana del XVIII grado, costituiscono solo una tappa di questa infinita conoscenza, perch\u00e9 si possiede veramente solo ci\u00f2 che si \u00e8 superato.<\/p>\n<p><a name=\"36\"><\/a>Armand Bedarride, [<a href=\"#_ftn36\">36<\/a>] notevole scrittore di esegesi massonica, scrisse [<a href=\"#_ftn37\">37<\/a>] sull\u2019argomento di fede e di scienza nell\u2019ambito del XVIII grado che:<\/p>\n<p><em>\u201cIo ho fede nelle mie opere, e speranza che queste abbiano buon fine, ma solo per mezzo della mia azione. Resta la carit\u00e0. Il cristianesimo imbevuto dell\u2019individualismo occidentale, ha concepito la salvezza personale, che \u00e8 un egoismo dell\u2019al di l\u00e0. L\u2019Oriente, che non limitava la fraternit\u00e0 agli uomini, la estendeva agli animali e alla natura intera, implicando e conducendo tutti gli esseri nella stessa evoluzione universale, perch\u00e9 sono questi tutti legati per mezzo delle conseguenze reciproche delle loro azioni buone e malvagie. La scienza attuale ci riporta poco a poco a questa antica concezione, sulla quale dobbiamo portare la nostra profonda meditazione, ma solo quando saremo avanzati a sufficienza per farlo con efficacia\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La fede dei Rosacroce non \u00e8 una sottomissione pavida e rassegnata ad un dio lontano ed incomprensibile, ma il sacrificio cosciente e consapevole del Pellicano, l\u2019atto gratuito ed anonimo per un\u2019umanit\u00e0 a volte pi\u00f9 lontana ed incomprensibile della stessa divinit\u00e0.<\/p>\n<p>La scienza dei Rosacroce non \u00e8 la superbia ottusa di chi vuol definire l\u2019indefinibile, pesare e misurare l\u2019immensurabile, ma la sua applicazione ad alleviare le pene atroci di umanit\u00e0 che universalmente comprende tutto ci\u00f2 che vive, in una natura in cui tutto \u00e8 vivente e pensante. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20185%20198'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone wp-image-8709 size-full\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/Rosa_Croce.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"198\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-8709 size-full\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/Rosa_Croce.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"198\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn33\"><\/a>33. Berkeley, <em>Principi<\/em>. <a href=\"#33\">^<\/a><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn34\"><\/a>34. Berkley, <em>Nuova teoria della visione. <\/em><a href=\"#34\">^<\/a><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn35\"><\/a>35. Dal rituale d\u2019iniziazione al XVIII grado, Sublime Principe Rosacroce;<br \/>\nSagg. &#8211; <em>Che significa questa stella che brilla nelle tenebre?<br \/>\n<\/em>1\u00b0 Cust. &#8211; <em>\u00c8 l\u2019apparizione di una nuova legge.<br \/>\n<\/em>Sagg. &#8211; <em>Poich\u00e9 una nuova legge promette agli uomini la liberazione, sia essa ricercata. <\/em><a href=\"#35\">^<\/a><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn36\"><\/a>36. Armand Bedarride 33\u00b0, Membro del Gran Collegio dei Riti, C\\B\\.C\\S\\del Gran Direttorio Helvetico della Gran Loggia Alpina. <a href=\"#36\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn37\"><\/a>37.<em> Le Livre d\u2019istruction du Rose+Croix<\/em>, Gluiton, Paris, 1933. <a href=\"#36\">^<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elias Ashmole fra Royal Society, Rosicrucianesimo e Massoneria &#8211; La Royal Society &#8211; E la Massoneria? &#8211; Fede e scienza nel nascente illuminismo inglese ed europeo L&#8217;intreccio, nei manifesti rosicruciani di cabala, alchimia e magia, volont\u00e0 di rinnovamento e reintegrazione universale costitu\u00ec la particolare atmosfera in cui nacque la Royal Society, come ambito ufficiale della nuova scienza, e la trasformazione della fatiscente massoneria operativa in un nuovo contesto speculativo. 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