{"id":1659,"date":"2007-12-20T18:08:20","date_gmt":"2007-12-20T17:08:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1659"},"modified":"2023-09-29T20:27:57","modified_gmt":"2023-09-29T18:27:57","slug":"alle-radici-del-fenomeno-rosicruciano-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1659","title":{"rendered":"Alle radici del fenomeno Rosicruciano \/1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=93\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Premessa &#8211; Il neoplatonismo fiorentino come origine del pensiero ermetico-rosicruciano &#8211; La crisi europea del XVII secolo ed i primi attori dello scenario rosicruciano &#8211; I Rosacroce ed i loro Manifesti &#8211; Le Nozze Alchemiche di Christian Rosenkreutz &#8211; La metapolitica Rosicruciana<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;incapacit\u00e0 del positivismo di comprendere la metafisica filosofica dei secoli precedenti ed i suoi profondi influssi sugli avvenimenti politici e sociali, deriva dall&#8217;adorazione superstiziosa del dato oggettivo.<br \/>\nNella storia del pensiero tale concetto \u00e8 irrazionale, in quanto ogni dato sar\u00e0 sempre mediato e tradotto soggettivamente, e indotto dai parametri sociologici, ideologici e filosofici dominanti nell&#8217;ambiente.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Alle radici del fenomeno Rosicruciano \/1<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">Premessa<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Il neoplatonismo fiorentino come origine del pensiero ermetico-rosicruciano<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">La crisi europea del XVII secolo ed i primi attori dello scenario rosicruciano<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">I Rosacroce ed i loro Manifesti<\/a> &#8211; <a href=\"#p5\">Le Nozze Alchemiche di Christian Rosenkreutz<\/a> &#8211; <a href=\"#p6\">La metapolitica Rosicruciana<\/a> &#8211; Elia Ashmole fra Royal Society, Rosicrucianesimo e Massoneria &#8211; La Royal Society &#8211; E la Massoneria? &#8211; Fede e scienza nel nascente illuminismo inglese ed europeo &#8211; Allegato n\u00b01: Alcuni dei precursori &#8211; Allegato n\u00b02: Sulle origini islamiche della Rosa+Croce<\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Premessa<\/h4>\n<p>L&#8217;incapacit\u00e0 del positivismo di comprendere la metafisica filosofica dei secoli precedenti ed i suoi profondi influssi sugli avvenimenti politici e sociali, deriva dall&#8217;adorazione superstiziosa del dato oggettivo.<\/p>\n<p>Nella storia del pensiero tale concetto \u00e8 irrazionale, in quanto ogni dato sar\u00e0 sempre mediato e tradotto soggettivamente, e indotto dai parametri sociologici, ideologici e filosofici dominanti nell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Se il pensiero positivista fece consequenzialmente nascere alcune nuove discipline scientifiche ad esso apparentemente congeniali quali la psicologia, l&#8217;etnografia e l&#8217;etnologia, la storia delle religioni, fu proprio da queste che nacquero i primi dubbi sull&#8217;effettiva natura \u201cpositiva\u201d e \u201cstatistica\u201d dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>La psicoanalisi scopr\u00ec, o meglio riscopr\u00ec, una componente occulta nella psiche umana, tanto da dover ricercare comparazioni psico-simboliche nell&#8217;antica metafisica e nell&#8217;ermetismo nelle sue ricerche. L&#8217;inconscio freudiano, la legge di sincronicit\u00e0 junghiana, la psicosomatica di Groddek, l&#8217;\u201corgone\u201d di Reich, riaprirono la problematica ermetica sul vitalismo universale e sul rapporto micro-macrocosmico.<\/p>\n<p>Le nuove discipline, attraverso l&#8217;opera di numerosi studiosi, posero poi l&#8217;accento sull&#8217;identit\u00e0 del profondo fra i popoli primitivi quelli civilizzati, ponendo fine all&#8217;illusione di un continuo ed infinito progresso morale e sociale fondato sulla razionalit\u00e0 positivista e sulle scoperte scientifiche.<\/p>\n<p>Le attuali condizioni d&#8217;ansiosa insoddisfazione ed irrequietezza del mondo attuale, che non ha realizzato le utopie illuministiche e la liberazione dell&#8217;uomo attraverso il rinnegamento dell&#8217;esperienza delle et\u00e0 passate, hanno riportato l&#8217;attenzione del pensiero filosofico sull&#8217;individuo come monade irripetibile e centro dell&#8217;universo e, conseguentemente, al rifiuto della centralit\u00e0 della \u201cnatura\u201d della\u201dsociet\u00e0\u201d o della \u201cclasse\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;et\u00e0 antica affermava l&#8217;universalit\u00e0, reciprocamente specchiantesi, del cosmo e dell&#8217;uomo. L&#8217;Illuminismo volle sostituire a ci\u00f2 l&#8217;idea di \u201cNatura\u201d, in cui l&#8217;uomo di per s\u00e9 non era pi\u00f9 la meravigliosa monade rinascimentale, ma solo un frammento poco importante del cosmo e che aveva un relativo valore solo nella sua qualit\u00e0 di componente sociale.<\/p>\n<p>In Hegel si trova gi\u00e0 codificata questa tendenza, quando nega la forza d&#8217;affermazione della personalit\u00e0 e misconosce il valore dell&#8217;individualit\u00e0, della volont\u00e0, del desiderio e della passione.<\/p>\n<p>In Marx, poi, non vi \u00e8 traccia d&#8217;alcuna antropologia umanistica. Per lui, gli uomini non costituiscono un&#8217;essenza di per s\u00e9, non sono, storicamente, se non l&#8217;insieme delle loro determinazioni sociali. La storia stessa, in Marx, non \u00e8 lo sviluppo unilineare di un&#8217;essenza, ma costituisce un processo fondato sulla lotta di classe.<\/p>\n<p>Le correnti positiviste dell&#8217;ottocento portarono ad una diffidenza totale e ad un disprezzo della metafisica delle et\u00e0 precedenti, ad una sopravalutazione dell&#8217;efficacia sociale e morale della scienza, e soprattutto all&#8217;idea di una particolare subordinazione dell&#8217;individuo alla societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il positivismo volle costatare che la \u201cpositivit\u00e0\u201d della scienza era uno stato di fatto che si impone all&#8217;osservazione storica e questa constatazione si estese poi in un&#8217;analisi sociologica che interpreta la scienza come prodotto storico di una struttura mentale, la mentalit\u00e0 positivista, che succede per evoluzione a quella metafisico-teologica.<\/p>\n<p>Il positivismo fu considerato utile, pratico, sociale a priori, come se questi valori pragmatistici s&#8217;imponessero dall&#8217;esterno come dati neutrali, come se non avessero necessit\u00e0 di un&#8217;elaborazione filosofica e non fossero soggetti al peso soggettivante dell&#8217;emotivit\u00e0 e della psiche umana.<\/p>\n<p>Da questa conoscenza nascono le attuali tendenze filosofiche ed esistenziali di ricerca di valori religiosi di tipo sincretistico o di metafisica esoterica, nell&#8217;abbandono dell&#8217;alternarsi caotico dei valori contingenti e per la linearit\u00e0 assoluta dell&#8217;infinito e dell&#8217;eterno.<\/p>\n<p>Queste tendenze si manifestano inoltre nel campo politico e sociale in una nuova riflessivit\u00e0 sul valore carismatico delle ideologie, non pi\u00f9 considerate quali effettivamente capaci di risolvere totalmente le necessit\u00e0 economiche ed organizzative di una societ\u00e0.<\/p>\n<p>Nel campo storico assistiamo ad una rivalutazione degli influssi delle correnti metafisiche sul piano contingente, in quanto queste sono in grado di agire direttamente sull&#8217;uomo e sulla sua psiche cosciente e profonda e quindi sul suo comportamento sociale.<\/p>\n<p>\u00c8 solo in questo quadro che \u00e8 stato possibile ad alcuni storici di impostare e condurre a buon punto una nuova ricerca ed una nuova valutazione di quel movimento ermetico e magico che ebbe una sua stagione \u201crosicruciana\u201d e che port\u00f2 i suoi affluenti, dal Rinascimento in poi, nel grande alveo massonico.<\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>Il neoplatonismo fiorentino come origine del pensiero ermetico-rosicruciano<\/h4>\n<p>Niente \u00e8 nuovo nella storia del pensiero umano, ma da falde nascoste e sotterranee risgorgano spesso acque rinnovate e pure nell&#8217;eterno ciclo della rigenerazione dell&#8217;idealit\u00e0 spirituale.<\/p>\n<p>Il pensiero ermetico ha origine nella lontana alba dell&#8217;uomo e se ne potrebbe rintracciare la stessa essenza, in forme diverse, in ogni tempo ed in ogni luogo, ma nell&#8217;ambito necessariamente ristretto di questa ricerca non si pu\u00f2 indicare, quale fonte del pensiero rosicruciano in senso stretto, che l&#8217;interesse suscitato al Concilio di Firenze dal traduttore ed interprete di Platone, il greco Gemisto Pletone.<\/p>\n<p>Il Concilio di Firenze, che riun\u00ec Oriente ed Occidente dopo l&#8217;infelice parentesi delle crociate, segn\u00f2, nel contempo, l&#8217;inizio del Rinascimento in senso filosofico. Indetto nel 1439 per la conciliazione della Chiesa di Costantinopoli e quella di Roma, ebbe inizialmente sede a Ferrara ma le manovre diplomatiche di Cosimo de Medici riuscirono a trasferirlo a Firenze.<\/p>\n<p>Lo scopo era evidentemente quello di aprire ai banchi e ai commerci fiorentini i ricchi scali orientali, ma gli interessi civili, intellettuali e culturali di Cosimo erano tali che produssero altre pi\u00f9 importanti conseguenze nella storia del pensiero umano. La corte dell&#8217;imperatore Paleologo Giovanni VII e del Patriarca Giuseppe, le cui spoglie sono conservate in S. Maria Novella, non era composta solo da cortigiani, monaci e sacerdoti, ma anche da dotti, filosofi e sapienti, eredi della tradizione greco-bizantina e ori entale.<\/p>\n<p>Fra questi vi era Gemisto Pletone, che espose le sue conoscenze a Cosimo e all&#8217;ambiente culturale fiorentino, gi\u00e0 pregno di un umanesimo d&#8217;origine e di lingua latina con forti riminiscenze e nostalgie grecistiche. I fiorentini s&#8217;innamorarono di una dottrina angelica, che portava grazia, bellezza e libert\u00e0 di contro alla grigia patristica medioevale al peripatetismo imperante.<\/p>\n<p>Cosimo affid\u00f2 la traduzione delle opere platoniche ed ermetiche a Marsilio Ficino, eminente umanista e latinista, che si dedic\u00f2 allo studio del greco sotto la guida del Platina. Vespasiano da Bisticci narra che Cosimo regal\u00f2 al Ficino \u201cuna casa a Firenze e donogli uno podere a Careggi\u201d e di tanta entrata ch&#8217;egli potesse vivere ed ancora due compagni e pi\u00f9.<\/p>\n<p>Nella rustica serenit\u00e0 di Careggi, Marsilio tradusse gli inni orfici e quelli omerici, Proclo, Licio, le <em>Argonautiche <\/em> e la <em>Teogonia <\/em> d&#8217;Esiodo, alternando gli studi austeri ai pi\u00f9 rilassati e piacevoli ragionari di filosofia, in compagnia dei pi\u00f9 famosi umanisti dell&#8217;epoca, quali il Poliziano, il Landino, Pico della Mirandola ed altri.<\/p>\n<p>Questo spontaneo radunarsi di filosofi fu l&#8217;inizio dell&#8217;Accademia Platonica che diffuse, presso tutta l&#8217;Europa colta, i concetti del nuovo neoplatonismo.<\/p>\n<p>L&#8217;interpretazione neoplatonica del Ficino, tendente a liberare l&#8217;uomo nuovo rinascimentale da una dolorosa crisi fra il suo sentimento religioso e quello della ricerca di una maggiore dignit\u00e0 e libert\u00e0, fu espressa dalla sua <em>Theologia Platonica <\/em> di cui \u00e8 necessario dare una sintesi per rilevarne i caratteri di proto-rosicrucianesimo ed i lati d&#8217;autentica rivoluzione spirituale.<\/p>\n<p>Nella <em>Theologia Platonica <\/em> il concetto fondamentale consiste nella problematica fra finito ed infinito, risolta nell&#8217;affermazione che nell&#8217;anima razionale umana coesistono ambedue i termini.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo ha quindi la possibilit\u00e0 di vivere sia nel temporale sia nell&#8217;eterno. La terrestrit\u00e0 dell&#8217;uomo, lungi dal costituire una limitazione un&#8217;inferiorit\u00e0, \u00e9 proprio la dimostrazione della sua superiorit\u00e0 sulle gerarchie angeliche che vivono nella sola dimensione celeste: pur partecipando etericamente alla materia non hanno la possibilit\u00e0 di sperimentarla in s\u00e9. In questo quadro la religione non \u00e8 pi\u00f9 un atto di sottomissione passiva agli stadi superiori dell&#8217;essere, ma partecipazione attiva all&#8217;infinito della stessa materialit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 Dio che deifica l&#8217;uomo, ma \u00e8 questo stesso che si deifica nella coscienza della sua dignit\u00e0 umana e divina insieme. <a name=\"1\"><\/a>Questa dignit\u00e0 \u00e9 tale che lo stesso Dio \u201c <em>non disdegn\u00f2 di farsi sua <\/em><em>creatura <\/em>\u201d [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>].<\/p>\n<p>L&#8217;uomo \u00e8 lo specchio ed il compendio dell&#8217;universo ed attraverso la conoscenza di s\u00e9 \u00e8 infinitamente gradiente verso l&#8217;infinito, nella sua volont\u00e0 di sperimentare in s\u00e9 ogni vita, di comprendere in s\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 e la divinit\u00e0.<\/p>\n<p>Il progresso dell&#8217;anima razionale trova il suo termine di paragone nella libert\u00e0, e quando questa \u00e8 assoluta anche l&#8217;uomo \u00e8 assoluto e divino.<\/p>\n<p>L&#8217;anima razionale, la cosiddetta \u201cTerza essenza\u201d \u00e8 quindi la mediatrice fra macrocosmo e microcosmo ed agisce in tre gradi: le anime degli esseri individualizzati, le dodici anime degli elementi e delle sfere (personificazione dell&#8217;infinita scala delle entit\u00e0 spirituali) e l&#8217;<em>Anima Mundi<\/em>, ombra della luce divina che ogni anima in s\u00e9 contiene.<\/p>\n<p>Le anime, essendo diverse per grado e non per qualit\u00e0, hanno la possibilit\u00e0 di comunicare fra di loro e di compenetrarsi a vicenda su tutti i piani. Solo l&#8217;uomo per\u00f2, fra tutte le intelligenze sottoposte a Dio, partecipa di tutti i gradi materiali e spirituali della creazione ed attraverso la conoscenza, la compartecipazione e l&#8217;identificazione con tutti i gradi dell&#8217;anima universale ha la possibilit\u00e0 di un infinito pro gresso verso l&#8217;infinito divino.<\/p>\n<p>Questi concetti, pur nel rispetto formale della religione cattolica tendevano a riportare l&#8217;uomo allo stadio classico della paganit\u00e0 astratta e sofisticata di Proclo, Giamblico, di Porfirio e di Giuliano Imperatore, in cui la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo non conoscevano n\u00e9 il peccato originale n\u00e9 la sottomissione dell&#8217;uomo di fronte alla natura e a Dio.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Il Ficino (e poi Pico della Mirandola) in seguito alla traduzione del <em>Corpus Hermeticum <\/em> [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>] ed altre opere, credettero di aver trovato dei mezzi operativi atti alla reintegrazion e dell&#8217;uomo, espressa in forma teorica nella <em>Theologia Platonica <\/em> attraverso pratiche magiche che non si possano in alcun modo considerare come una ripresa della stregoneria medioevale, in quanto ne ribaltano completamente i presupposti.<\/p>\n<p>Nella stregoneria, come nel cattolicesimo ortodosso, la richiesta di un intervento superiore sovrannaturale \u00e8 collegata alla supplica ad un principio, diabolico o divino che sia.<\/p>\n<p>Nel concetto magico legato alla \u201crenovatio\u201d rinascimentale l&#8217;universo \u00e9 antropocentrico, in quanto l&#8217;uomo ermetico, il mago, \u00e9 ritenuto capace di operare sulla natura con la sua volont\u00e0 ed attraverso la sua possibilit\u00e0 di contatto con le potenze angeliche.<\/p>\n<p>La sottomissione dell&#8217;uomo alla natura, entit\u00e0 che nel medioevo era intesa ambiguamente come ipostasi del divino nella materia e nel contempo quale dominio del diabolico, produceva il ristagno delle insofferenze sociali e l&#8217;accettazione del principio del potere come espressione della volont\u00e0 divina, e quindi intangibile.<\/p>\n<p>Le osservazioni scientifiche considerate ortodosse erano quelle racchiuse nell&#8217;ambito soffocante della teologia, mentre l&#8217;osservazione empirica era guardata con sospetto e sovente paragonata alla stregoneria. L&#8217;uomo nuovo del Rinascimento, pur non potendo prescindere dalla religiosit\u00e0 cattolica, ne sfuggiva i soffocanti lacci cercando di inglobarla apparentemente nella nuova dottrina.<\/p>\n<p>L&#8217;esponente pi\u00f9 prestigioso di questa tendenza fu Pico della Mirandola che, non potendo dimostrarla in Porfirio e Giamblico, si dedic\u00f2 allo studio e alla diffusione della Cabala, che pur affine ed in gran parte identica all&#8217;ermetismo, era purtuttavia pi\u00f9 di questo inserita nel solco della tradizione biblica giudaica e cristiana, rappresentando cos\u00ec un migliore anello di congiunzione fra religione e magia.<\/p>\n<p>Queste dottrine, atte a raggiungere alte vette d&#8217;introspezione ed illuminazione, fecero credere che l&#8217;umanit\u00e0 potesse assurgere ad una maggiore conoscenza e a realizzare i poteri che Ermete Trismegisto attribuisce potenzialmente all&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Un&#8217;apparente contraddizione di queste dottrine, perlomeno da un punto di vista esclusivamente moderno, consiste nel fatto che da una parte si afferma che l&#8217;uomo \u00e8 il centro del proprio universo e quindi occupato esclusivamente della propria realizzazione e del suo \u201cparticulare\u201d, dall&#8217;altro si attribuisce a quest&#8217;uomo la possibilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di trasformare la natura e la societ\u00e0 in cui vive secondo criteri di superiore perfezione.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che quest&#8217;intervento nel contingente non ha per\u00f2 dei caratteri sociali, almeno nel senso in cui oggi ci\u00f2 \u00e8 comunemente inteso. Le citt\u00e0 immaginarie e le societ\u00e0 utopiche di Tommaso Moro, Giordano Bruno, Campanella, Adriano Boccalini ed altri precursori ed ispiratori del fenomeno rosicruciano sono derivate in massima parte dalla Repubblica di Platone.<\/p>\n<p>Questa \u201cRepubblica\u201d non \u00e8 certamente una democrazia in cui i poteri provengono selettivamente dal basso verso l&#8217;alto, ma una societ\u00e0 oligarchica e sapienziale dotata di ferree leggi.<\/p>\n<p>L&#8217;ordinamento civile, il buon governo e la giustizia che vi regnano, non derivano dall&#8217;accompimento di diritti e doveri uguali per ogni cittadino, ma dall&#8217;adeguamento dei reggitori all&#8217;ordine divino ed angelico del cosmo, ove tutto \u00e8 pace, giustizia ed amore.<\/p>\n<p>Il sapiente riporta quindi ordine nel caos, costringe con la sua volont\u00e0 la natura e la societ\u00e0 ad adeguarsi alla legge divina ed \u00e8 tramite fra gli angeli e gli uomini, comunicando direttamente con i piani superiori.<\/p>\n<p>La felicit\u00e0 del comune abitatore dell&#8217;utopia non deriva quindi da una realizzazione giuridica del sociale, ma dal ristabilirsi della naturalit\u00e0 del diritto divino, che, come il sole, non nega ad alcun fiore o frutto il potere vivificante dei suoi raggi.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra apparente contraddizione consiste nella volont\u00e0 di rinnovamento del vecchio mondo da parte dell&#8217;ermetismo rinascimentale, senza che a ci\u00f2 sia collegato alcun concetto di progresso e d&#8217;evoluzione materiale nel futuro.<\/p>\n<p>Il Rinascimento vide il fiorire della sua stagione non come una visione volta al futuro, ma come un ritorno ad un passato che amava ed ammirava come una mitica perfezione. L&#8217;entusiasmante svilupparsi della matematica, della meccanica, dell&#8217;architettura, riscoperte nella traduzione dei testi classici rappresentava il riavvicinarsi dell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro, il ritornare sui propri passi per ritrovare una dignit\u00e0 eroica ed una gioia di vivere e di sapere persi da secoli d&#8217;umilt\u00e0 e rinuncia cristiana.<\/p>\n<p>Questo rifarsi quindi delle dottrine ermetico-cabalistiche, nella loro eversione della societ\u00e0 della loro epoca, ad una rigenerazione e reintegrazione delle qualit\u00e0 umane e divine perse dopo un&#8217;et\u00e0 felice, e non ad un processo evolutivo \u00e8 estremamente importante per comprendere i successivi sviluppi storici del rosicrucianesimo.<\/p>\n<p>Fra le varie teorie sulle origini del movimento rosicruciano dobbiamo ricordare inoltre quelle di:<\/p>\n<p><strong>Frances Yates<\/strong>, la pi\u00f9 nota storica dei Rosacroce e dei loro rapporti con la Massoneria accenna, nella premessa all&#8217;edizione italiana dell&#8217;<em>Illuminismo dei Rosacroce<\/em>, ad una possibile referenza al movimento cabalististico determinatosi dopo l&#8217;espulsione degli ebrei dalla Spagna nel 1492. Questa teoria \u00e8 stata espressa dopo la traduzione inglese del fondamentale studio di Gershom Scholem su <em>Sabbatai Zevi, the Mystical Messiah <\/em> (1973), in cui si afferma che Christian Rosekreutz, espulso dalla Spagna, svilupp\u00f2 un nuovo genere di Kabbalah in Oriente. Vi \u00e8 forse un&#8217;allusione allo sviluppo della Kabbalah lurina in Palestina.<\/p>\n<p><strong>\u00c8mile Dantinne <\/strong> (Sar Hieronimus), Massone belga, pubblic\u00f2 sulla Rivista \u201cInconnus\u201d (1951) un notevole studio sulle origini islamiche della Rosa+Croce.<\/p>\n<p>Riteniamo opportuno riportare questo testo, nella sua prima traduzione italiana, e tuttora inedito per l&#8217;Italia, per la sua rarit\u00e0 ed originalit\u00e0 (vedi Allegato n\u00b01).<\/p>\n<p>Comunque le idee neoplatoniche, arricchite dai concetti e dalle esperienze ermetiche e cabalistiche, formarono le radici storiche e filosofiche del movimento rosicruciano che, in questa necessariamente rapida successione storica, \u00e8 gi\u00e0 alle soglie del suo presentarsi sul piano del contingente con i suoi famosissimi manifesti.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Dante Alighieri <em>La Divina Commedia<\/em>, Paradiso, Preghiera alla Vergine di S. Bernardo. <a href=\"#1\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. 1471 &#8211; Corpus Hermeticum . Traduzione in latino ad opera di Marsilio Ficino di questo testo in greco attribuito al filosofo Hermete Trismegisto. Ficino ipotizza l&#8217;esistenza di una unica fonte di verit\u00e0 per tutte le religioni e le culture che il testo trasmetterebbe (Tradizione). <a href=\"#7\">^<\/a><br \/>\n__________<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>La crisi europea del XVII secolo ed i primi attori dello scenario rosicruciano<\/h4>\n<p>Prima di affrontare direttamente quello che \u00e8 lo scopo fondamentale di questa tesi, cio\u00e8 la ricostruzione dei drammatici sviluppi d&#8217;una tentata e fallita azione sul piano degli avvenimenti politico-sociali del rosicrucianesimo, e il successivo inserimento nell&#8217;alveo massonico di questo importante affluente, \u00e9 necessario esaminare la situazione europea del XVII secolo nel suo quadro storico.<\/p>\n<p>Il XVII secolo sotto l&#8217;aspetto politico ed economico fu un&#8217;epoca di gravissima crisi ed involuzione. L&#8217;Europa fu sconvolta da epidemie di peste e di colera che decimarono la popolazione con il concorso di lunghe carestie prodotte da cattivi raccolti e continui conflitti. La popolazione, costantemente accresciuta durante il XVI secolo non riusciva pi\u00f9 a nutrirsi convenientemente e l&#8217;altissima mortalit\u00e0 infantile, la scarsa alimentazione e la diffusione delle malattie portarono l&#8217;et\u00e0 media a 25 anni.<\/p>\n<p>Il 90% della popolazione europea era dedita al lavoro dei campi, estenuata dalle pesanti gabelle, dalle tasse e dalle decime ecclesiastiche. Il flusso d&#8217;oro proveniente dalle Americhe si era esaurito e le attivit\u00e0 commerciali e industriali languivano, producendo una riconversione dei capitali della borghesia in campo agricolo. Questo port\u00f2 ad un&#8217;ulteriore aggravarsi delle condizioni economiche dei contadini, in quanto il passaggio delle terre dalla propriet\u00e0 feudale a quella borghese, la cui concezione del profitto era totale e prioritaria, tolse ai coloni anche gli ultimi diritti tradizionali ed essenziali alla loro sopravvivenza, quali il libero pascolo in terreni comunitari e la libera raccolta dei prodotti del sottobosco. La popolazione europea, dopo la guerra dei Trent&#8217;anni, diminu\u00ec del 60%.<\/p>\n<p>La fame produceva agitazioni e rivolte nelle campagne, mentre le popolazioni cittadine, ridotte all&#8217;indigenza dal decadere delle attivit\u00e0 industriali e artigiane, chiedevano l&#8217;elemosina o si riducevano in servit\u00f9 per il solo vitto.<\/p>\n<p>L&#8217;aristocrazia difendeva tenacemente i propri antichi diritti dall&#8217;irresistibile ascesa della borghesia, che si sostituiva sempre di pi\u00f9 alle classi tradizionali nella gestione del potere economico e politico.<\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione scientifica inaugurava un nuovo metodo di ricerca, basato sulla formulazione d&#8217;ipotesi da verificare e modificare mediante la sperimentazione, producendo profonde ripercussioni in campo filosofico. I cosiddetti \u201clibertini\u201d, traendo spunto dalla critica umanistica alle verit\u00e0 rivelate o comunemente accettate divulgavano l&#8217;incredulit\u00e0 e lo scetticismo.<\/p>\n<p>Al dubbio scettico si opponeva il razionalismo illuminato di Cartesio, l&#8217;empirismo prudente di Loke ed il panteismo cabalistico e rosicruciano di Spinoza. Pur nell&#8217;opposizione delle opinioni, si diffondeva sempre pi\u00f9 il concetto che l&#8217;intolleranza ed il fanatismo religioso non derivavano unicamente da considerazioni d&#8217;ordine dottrinale, ma che l&#8217;uniformit\u00e0 religiosa era imposta come garanzia di sottomessi costumi e lealt\u00e0 politica nei confronti del potere costituito.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"35%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20244%20366'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Christian_von_Anhalt_min.jpg\" width=\"244\" height=\"366\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Christian_von_Anhalt_min.jpg\" width=\"244\" height=\"366\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Chistian von Anhalt <\/em><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"65%\">\n<p align=\"justify\">La reazione all&#8217;oppressione politica e al fanatismo si espresse in forme diverse nei vari paesi d&#8217;Europa, che diedero ognuno il proprio contributo di pensiero e d&#8217;azione. Gli uomini e i gruppi che per primi tentarono di portare nella realt\u00e0 contingente della loro epoca, forse uno dei pi\u00f9 terribili nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, furono nella loro maggioranza collegati a quel movimento ermetico che si present\u00f2 agli occhi del mondo sotto l&#8217;etichetta rosicruciana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il liberalismo italiano, che diede un contributo non indifferente a quegli avvenimenti e che influenz\u00f2 la Stesura dei primi manifesti rosicruciani, ebbe inizio dalla delusione per i risultati del Concilio Tridentino, che avrebbe dovuto portare a misure di tollerante liberalit\u00e0 nei confronti dei Riformati e ad una maggiore moralizzazione della vita ecclesiastica. <a name=\"3\"><\/a>Fr\u00e0 Paolo Sarpi, ecclesiastico veneziano ed uno dei maggiori esponenti del liberalismo italiano, pubblic\u00f2 in Inghilterra la sua <em>Istoria <\/em><em>del Concilio Tridentino <\/em> [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>] in cui dimostr\u00f2 che i protestanti non erano stati invitati, che il parere dei cattolici pi\u00f9 moderati non era stato preso in considerazione, e che l&#8217;assolutismo teologico del cattolicesimo contrastava con l&#8217;insegnamento evangelico. Francis Yates afferma [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>] che probabilmente Paolo Sarpi era a conoscenza del movimento rosicruciano che si svilupp\u00f2 nel Palatinato, attraverso i suoi contatti con Christian von Anhalt (1595-1620) [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] e Christoph von Dohna (1583 \u2013 1637) [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>].<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Vivanti C. (a cura di) <em>Istoria del Concilio Tridentino<\/em>, Einaudi, Torino, 1974. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Cfr. <em>Rivista Storica Italiana<\/em>, LXXXII, 1975, Fasc. 3. <a href=\"#4\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Intellettuale liberale, che organizz\u00f2 il movimento che si propose di insediare l&#8217;elettore Palatino Federico quale re del regno \u201crosicrucisano\u201d di Boemia. <a href=\"#5\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Cristoph von Dohna fu consigliere del principe elettore Federico V del Palatinato, il cosiddetto \u201cre d&#8217;inverno\u201d. Dopo lo sviluppo disastroso della politica di Federico, Cristoph di Dohna ha evacuato la famiglia reale a K\u00fcstrin, ora Kostrzyn, dopo a Spandau, oggi Berlino. Tradusse opere scientifiche e scrisse molte poesie in lingua tedesca, italiana e latina. <a href=\"#6\">^<\/a><br \/>\n__________<\/p>\n<h4><a name=\"p4\"><\/a>I Rosacroce ed i loro Manifesti<\/h4>\n<p>I Manifesti rosicruciani sono allegorie che hanno lo scopo di diffondere una cultura gi\u00e0 preilluministica, nata dall&#8217;incontro dell&#8217;antica metafisica con la nuova filosofia scientifica, che si bas\u00f2 sulle profonde illuminazioni e conoscenze rosacrociane, che non potevano che scontrarsi con la teologia e la volont\u00e0 di controllo sociale della Chiesa Romana.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"62%\">\n<p align=\"justify\"><strong><em>Fama Fraternitas<\/em><\/strong>: Primo Manifesto; (stampato in lingua tedesca a Kassel da Wilhelm Wessel, 1614).<\/p>\n<p align=\"justify\">Storia del mitico fondatore dei Rosacroce Christian Rosenkreutz, che progetta una riforma universale e generale dell&#8217;intero universo. Nella <em>Fama<\/em>, inviata a tutti gli uomini dotti e ai sovrani d&#8217;Europa, \u00e8 inserita una risposta inviata dal signor Haselmeyher, che per questo motivo fu inquisito e incarcerato dai Gesuiti. La <em>Fama <\/em> riporta anche un estratto di Traiano Boccalini, il capitolo dei <em> Ragguagli di Parnaso<\/em>, altro intellettuale liberale italiano anticontroriformista, che riguarda la <em>Generale Riforma <\/em><em> dell&#8217;Universo dei sette savi della Grecia ed altri letterati pubblicata per ordine di Apollo <\/em> (centuria prima, ragguaglio LXXVII).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em><a name=\"7\"><\/a>Confessio Fraternitas<\/em><\/strong>: Secondo Manifesto; (stampato in latino a Kassel da Wilhelm Wessel, 1615) che dichiara apertamente la sua posizione anticattolica ed antiasburgica, [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>] l&#8217;oppressione Papato e l&#8217;opera nefasta dei Gesuiti. Breve riflessione sulla filosofia pi\u00f9 segreta, redatta da Filippo da Gabella, studioso di filovia, con la <em> Confessio <\/em> della Confraternita R+C. La <em>Confessio <\/em> deriva in buona parte dalla <em>Monas hieroglifica <\/em>di John Dee, di cui riporta letteralmente i primi tredici teoremi.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"38%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20256%20332'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/monas_hieroglyphica.jpg\" width=\"256\" height=\"332\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/monas_hieroglyphica.jpg\" width=\"256\" height=\"332\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>La Monade Geroglifica di John Dee<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. \u201cCome ora possiamo, del tutto liberi e sicuri, proclamare il papa di Roma Anticristo\u2026(omissis) cos\u00ec noi sappiamo con certezza che verr\u00e0 il tempo in cui pubblicheremo e paleseremo impunemente\u2026\u201d <a href=\"#7\">^<\/a><br \/>\n__________<\/p>\n<h4><a name=\"p5\"><\/a>Le Nozze Alchemiche di Christian Rosenkreutz<\/h4>\n<p>Il protagonista di questo singolarissimo libro, Christian Rosenkreutz, si presenta come un cavaliere invitato da una coppia di sposi nel loro castello, che chiaramente allude alla corte di Federico V ed Elisabetta d&#8217;Inghilterra nel Palatinato. Il racconto si svolge in sette giorni, nei quali il cavaliere vive numerose esperienze iniziatiche, che lo condurranno verso la conoscenza dei processi alchemici. Fra l&#8217;altro, riceve dai regali sposi tre insegne cavalleresche: il Toson d&#8217;oro, il Leone volante e la Pietra d&#8217;oro, che raffigura la Pietra Filosofale e la trasmutazione alchemica, ma nel contempo l&#8217;alleanza tra il Leone Palatino e l&#8217;Inghilterra. Egli, infatti, si presenta agli sposi come Cavaliere della Croce Rossa (chiarissima allusione alla rossa croce di San Giorgio d&#8217;Inghilterra e all&#8217;Ordine della Giarrettiera).<\/p>\n<h4><a name=\"p6\"><\/a>La metapolitica Rosicruciana<\/h4>\n<p><a name=\"8\"><\/a>La pi\u00f9 importante storica sulle origini del movimento rosicruciani ha messo in evidenza l&#8217;influsso dei liberali italiani afferma [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>] che:<\/p>\n<p><em>\u201cVi era in Italia \u2013 o, per essere pi\u00f9 esatti, a Venezia \u2013 una situazione che aveva gran valore per coloro che, in Germania, speravano di aver trovato un nuovo capo in Federico V, elettore Palatino, con il presunto sostegno di Giacomo I: si trattava della corrente di sentimenti antipapali ancora esistente in Venezia in seguito al movimento di resistenza alle pretese di Roma, guidato da Paolo Sarpi, formatosi all&#8217;inizio del secolo, al quale Giacomo I e l&#8217;ambasciatore inglese a Venezia, Sir Henry Worton, erano stati vivamente interessati\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il notissimo Giordano Bruno, con il suo soggiorno in Inghilterra, aveva propagandato le nuove teorie di liberazione, sia dal dispotismo papale che dalla unicit\u00e0 della metafisica cristiana.<\/p>\n<p>La cerchia di Traiano Boccalini, Paolo Sarpi, Tommaso Campanella aveva contatti in tutta Europa. Due discepoli di Campanella erano i tedeschi Tobias Adami e Wilhelm Wense, che erano amici intimi di Andrea Valentino, e portarono in Germania la <em>Citt\u00e0 del Sole<\/em>, che fu pubblicata in traduzione latina a Francoforte nel 1623. I Manifesti rosicruciani, genuina espressione di una sorta di \u201ccongiura\u201d europea di illuminati, scienziati e mistici spesso, ma non sempre in contatto fra loro.<\/p>\n<p>Molti si appellarono, come Cartesio, al mitico movimento rosicruciani con la speranza di entrare a frane parte. Ma l&#8217;invisibile Confraternita non rispose mai, essendo per lo pi\u00f9 un movimento spontaneo ed ideale che non necessitava, o cos\u00ec a quel tempo credette, di un&#8217;organizzazione comunitaria.<\/p>\n<p>I Manifesti rappresentarono un fattore eversivo nella societ\u00e0 del loro tempo. Invocavano una riforma generale, in quanto la Riforma religiosa aveva fallito e la Controriforma cattolica aveva preso una direzione sbagliata e contraria ai desideri di libert\u00e0 e liberazione di un\u2019elite che rimaneva, comunque, nella religiosit\u00e0 cristiana. La forza invocata dai rosicruciani era, infatti, la nostalgia di ritorno ad un mitico cristianesimo evangelico, in realt\u00e0 mai esistito, che avrebbe dovuto far cessare i contrasti fra le varie sette cristiane. Inoltre l\u2019auspicio che un monarca illuminato potesse, come ai tempi delle lotte fra papato ed impero, contrastare l\u2019oppressione papista e mediare fra popolo e religione. <a name=\"9\"><\/a>Era la cosiddetta \u201cQuarta Monarchia\u201d su cui erano allora concordi anche i movimenti ermetici, alchemici, filosofici, che erano l\u2019avanguardia colta dei liberali e dei riformatori, fra i quali non si pu\u00f2 non ricordare Rodolfo II (1552-1612) [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>], Paracelo (1493-1541) [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>], Heinrich Khunrat (1560-1605) [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>], Rabbi Loew (1525-1609) [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>], Michael Mayer (1569-1622) [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>], Robert Fludd (1574-1637) [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>].<\/p>\n<p>L\u2019eterna utopia della tolleranza e dell\u2019amore fraterno trov\u00f2 definizione storica nel XVII secolo nel movimento Rosicruciano, sia secondo la tradizione ermetico-cabbalistica sia nella nuova forma di dedizione alla ricerca di conoscenza della natura e dell\u2019universo, indifferentemente ricercata attraverso la scienza o la magia.<\/p>\n<p>Questa particolare metapolitica ebbe il momento di speranza realizzativa nelle nozze regali (1613) di Federico V del Palatinato e di Elisabetta, figlia di Giacomo I d\u2019Inghilterra). Un regno che si voleva vedere come l\u2019inserimento nel centro dell\u2019Europa, a contatto stretto con la cattolicissima monarchia asburgica, di una riforma troppo eversiva per la tiara e le corone. <a name=\"15\"><\/a>Alla morte di Rodolfo II, una parte della corte della sua Praga magica, si rifugia a Heidelberg, nel Palatinato, considerato luogo sicuro dalle mene asburgiche e la tirannia papista. Un\u2019altra parte raggiunge quella di Christian d\u2019Analth, un principe il cui medico fu Oswald Croll, il maggior discepolo di Paracelso. Michael Mayer si spinge alla corte del Margravio Maurice di Hesse-Cassel, che favor\u00ec la diffusione del pensiero rosacruciano, permettendo al suo tipografo, Wessel, la stampa dei manifesti rosicruciani [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]. A Praga il successore di Rodolfo II, Mattias II, si ribella all\u2019esclusione dei riformati. Il 23 maggio 1618 i riformati gettano dalla finestra tre rappresentanti dell\u2019Imperatore. \u00c8 la famosa \u201cdefenestrazione di Praga\u201d, che inizi\u00f2 la guerra dei trent\u2019anni (1618-1648). Mathias II muore l\u2019anno seguente (1619) e l\u2019elezione di suo nipote Ferdinando di Stiria, allievo dei Gesuiti, gli succede. La tolleranza religiosa instaurata da Rodolfo viene infranta ed il popolo boemo rifiuta Ferdinando ed elegge Federico V, capo dell\u2019Unione protestante, al regno di Boemia. Secondo Francis Yates, il Palazzo Reale di Federico fu il centro intellettuale e politico del rosicrucianesimo nascente, distrutto poi dall\u2019ignoranza, dal fanatismo e dalla superstizione.<\/p>\n<p>La battaglia della Montagna Bianca, in cui l\u2019elettore Palatino fu sconfitto e il sogno rosicruciano finisce, apre un\u2019altra stagione nella cronologia della metastoria. Dopo la sconfitta, gli Asburgo faranno pubblicare dei disegni satirici in cui accomunano Federico al Rosicrucianesimo. <a name=\"16\"><\/a>Le intenzioni del Concilio di Trento, in cui si condannava sia la Riforma che l\u2019Ermetismo sembrano definitivamente attuate. La tiara e la corona, che i Rosacroce avrebbero voluto attori della rinnovazione del mondo, del ritorno alla mitica et\u00e0 dell\u2019oro, da allora in poi divennero i nemici da colpire in una guerra generazionale ancora in atto. Francis Yates [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>] afferma che:<\/p>\n<p>\u201c<em>Negli anni successivi al 1620 le forze congiunte della potenza asburgica e della Controriforma cattolica giunsero quasi ad una vittoria assoluta. Pareva che la Controriforma stesse per essere annientata in Europa e che vi fosse poco posto al mondo per un Leone fallito, per l\u2019ex re di Boemia, che, perdute tutte le sue terre e privato dell\u2019elettorato, viveva all\u2019Aja, nella miserabile condizione, propria del rifugiato\u2026(omissis)\u2026 Per molti inglesi rappresentava il disonore e la vergogna: la vergogna per l\u2019abbandono da parte degli Stuart, successori della regina Elisabetta, della sua funzione protettrice dell\u2019Europa protestante<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Da allora in poi le componenti ermetico-magiche del rosicrucianesimo cercarono altre metodiche che quelle dell\u2019appoggio dei potenti per la loro <em>Riforma Generale<\/em>. Dopo le attese millenaristiche dell\u2019euforia rosicruciana non cessarono le speranze della vicinanza di un\u2019era nella storia del mondo. Ren\u00e9 Decartes (1596-1650) parte alla ricerca dei Rosacroce e durante la sua permanenza in Francia apparvero i manifesti che annunciano il soggiorno dei Rosacroce in Francia. Francesco Bacone in Inghilterra scrive la <em>Nuova<\/em> <em>Atlantide<\/em> per riproporre il mito della societ\u00e0 perfetta, ma nel contempo propugna la trasformazione delle condizioni materiali di vita per mezzo della scienza.<\/p>\n<p>Da Galileo a Boyle, la lotta contro la superstizione, l\u2019oppressione e l\u2019oscurantismo prende un indirizzo pi\u00f9 radicale. L\u2019ermetismo rinascimentale, che fu comunque un grandioso strumento di evoluzione intellettuale, civile, sociale e spirituale, era ancora legato a quella imprescindibile religiosit\u00e0 cristiana che il genio di Bruno seppe interrompere. Ma l\u2019ermetismo fu la radice nascosta ed a volte negata dell\u2019Illuminismo ed anche della nascente scienza. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20315%20255'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone wp-image-8700 size-full\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/sovramundano.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"255\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-8700 size-full\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/sovramundano.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/sovramundano.jpg 315w, https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/sovramundano-300x243.jpg 300w, https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/sovramundano-293x237.jpg 293w\" sizes=\"(max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. L\u2019illuminismo ecc. (op.cit) Einaudi, Torino,1976, Cap.X\u00b0 pg.156. <a href=\"#8\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Imperatore del Sacro Romano Impero (1576-1612). Primogenito di Massimiliano II, educato alla corte di Filippo II di Spagna, eletto re d\u2019Ungheria (1572) e di Boemia (1575) e assunta la carica imperiale, cerc\u00f2 di imporre una restaurazione cattolica, provocando la reazione dei principi riformati che si organizzarono nell\u2019Unione evangelica. Rodolfo II concesse ai boemi, in prevalenza calvinisti, la libert\u00e0 di culto con la <em>Littera maiestatis<\/em> (1609) e, trasferita la capitale imperiale da Vienna a Praga, riun\u00ec nel suo castello di Hr\u00e1dcany persone di scienza e di cultura ermetica (John Dee,Keplero, Tycho Brahe) e artisti (Arcimboldo), rifiutando ogni contatto col mondo esterno. <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. Paracelso nasce nel 1493 a Einsiedeln, nel cantone svizzero di Schwyz. In realt\u00e0, il suo vero nome \u00e8 Philipp Theophrast Bombast von Hohenheim; tuttavia, egli stesso lo muta in Philippus Aureolus Paracelsus Theophrastus Bombastus: l\u2019appellativo \u201cParacelsus\u201d costituisce un probabile riferimento al grande medico romano Aulo Cornelio Celso, vissuto nel I secolo, considerato uno dei padri della medicina antica, e noto anche per la sua notevole cultura in ogni ambito del sapere. La scelta di tale appellativo da parte dello scienziato svizzero sembra indicare la sua volont\u00e0 di incarnare completamente la figura del \u201cmedico perfetto\u201d, esperto in ogni ramo dello scibile in quanto iniziato al segreto ultimo dell\u2019intera realt\u00e0. <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. Il mistico ed alchimista tedesco Heinrich Khunrath nacque a Lipsia nel 1560 ca. Fratello (probabilmente) del medico Conrad Khunrath (m. ca. 1614), anch\u2019egli seguace di <a href=\"http:\/\/www.eresie.it\/id538.htm\">Paracelso<\/a>, Heinrich studi\u00f2 per diventare medico, dapprima all\u2019universit\u00e0 di Lipsia, poi a quella di Basilea, dove si laure\u00f2 nel 1588.<br \/>\nIn seguito egli esercit\u00f2 la professione medica ad Amburgo (nel 1598) e a Dresda, dove mor\u00ec il 9 settembre 1605.<br \/>\nLa pi\u00f9 famosa opera di K. fu l\u2019<em>Amphitheatrum sapientiae aeternae<\/em>, un testo alchemico misto a magia naturale cristiana, scritto nel 1595, ma pubblicato postumo nel 1609 e condannato dall\u2019universit\u00e0 parigina della Sorbona nel 1625.<br \/>\nK., che si riteneva un adepto dell\u2019alchimia spirituale, come Paracelso, era convinto che la strada alla conoscenza passasse attraverso una lunga e complessa iniziazione, mediata dall\u2019aiuto divino e dalla riscoperta della pietra filosofale. <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Il Maharal, l\u2019illustre Rabbi Jehuida L\u00f6w, consigliere di Rodolfo II e creatore del leggendario Golem, l\u2019automa di argilla, che per un errore del suo padrone si tramuta da umile servo in cieca violenza distruttrice. <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Medico, alchimista, scrittore di materie tardo-umanistiche e difensore del movimento rosicruciano. <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. Medico, scienziato e filosofo, la sua opera maggiore fu <em>Utriusque Cosmi <\/em>(1617\u201321). Influenzato da Giordano Bruno e John Dee, influ\u00ec a sua volta su Isaac Newton, di cui \u00e8 nota la straordinaria passione e conoscenza ermetica. <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. \u00c8 da notare che le casate dei principi tedeschi che favorirono l\u2019illuminismo rosicruciani furono nel secolo successivo quelle che protessero la nascente massoneria. <a href=\"#15\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16.<em> L\u2019illuminismo <\/em>ecc. (op.cit) Cap.XIII pg.202 <a href=\"#16\">^<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa &#8211; Il neoplatonismo fiorentino come origine del pensiero ermetico-rosicruciano &#8211; La crisi europea del XVII secolo ed i primi attori dello scenario rosicruciano &#8211; I Rosacroce ed i loro Manifesti &#8211; Le Nozze Alchemiche di Christian Rosenkreutz &#8211; La metapolitica Rosicruciana L&#8217;incapacit\u00e0 del positivismo di comprendere la metafisica filosofica dei secoli precedenti ed i suoi profondi influssi sugli avvenimenti politici e sociali, deriva dall&#8217;adorazione superstiziosa del dato oggettivo. Nella storia del pensiero tale concetto \u00e8 irrazionale, in quanto ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8706,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[93],"tags":[76],"class_list":["post-1659","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lopera-al-rosso","tag-ordini-esoterici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1659"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1659\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9859,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1659\/revisions\/9859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8706"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}