{"id":1676,"date":"2007-11-23T15:56:21","date_gmt":"2007-11-23T14:56:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1676"},"modified":"2023-11-04T10:42:32","modified_gmt":"2023-11-04T09:42:32","slug":"grado-e-qualita-nella-massoneria-simbolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1676","title":{"rendered":"Grado e qualit\u00e0 nella Massoneria Simbolica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>L&#8217;Apprendista: fra cuore e ragione &#8211; Il Compagno \u00e8 il tempio di s\u00e9 stesso &#8211; Il Maestro: costruttore di storia<\/em><\/p>\n<p>Il senso possibile di un ideale, quale quello massonico eternamente rappresenta, non pu\u00f2 prescindere dalla coesione fra cuore e ragione. Il percorso, tutto individuale, di conoscenza pu\u00f2 apparire al neofita una sorta di sogno iniziatico, come \u201cincipit\u201d insito nella propria. Questo sogno dovr\u00e0 restar presente per tutto il tempo di maturazione nel grado e a ci\u00f2, gradualmente, si affiancher\u00e0 la luce della ragione, in cui realt\u00e0 virtuale e realt\u00e0 coincidono.<br \/>\nUnit\u00e0 dunque di cuore e di ragione accompagneranno il cammino del neofita e saranno monito, quale regola primaria, per l&#8217;intera vita massonica, poich\u00e9 solo un ideale superiore produce una visione che possa far superare la morale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" height=\"145\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Grado e qualit\u00e0 nella Massoneria Simbolica<\/h3>\n<p align=\"left\">di Marcella Matelli<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario: <\/em><a href=\"#p1\">L&#8217;Apprendista: fra cuore e ragione<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Il Compagno \u00e8 il tempio di s\u00e9 stesso<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Il Maestro: costruttore di storia <\/a><\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>L&#8217;Apprendista: fra cuore e ragione<\/h4>\n<p align=\"center\"><span class=\"Stile1\"><strong>Luce <\/strong> intellettual, piena d&#8217;amore<br \/>\n<strong>Amor <\/strong> di vero ben, pien di letizia<br \/>\n<strong>Letizia <\/strong> che trascende ogni dolore<\/span><br \/>\nDivina Commedia, Paradiso, Canto XXX, vv.40-52<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"32%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20220%20324'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/GeQnMS1.jpg\" width=\"220\" height=\"324\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/GeQnMS1.jpg\" width=\"220\" height=\"324\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"68%\">\n<p align=\"justify\">Il senso possibile di un ideale, quale quello massonico eternamente rappresenta, non pu\u00f2 prescindere dalla coesione fra cuore e ragione. Il percorso, tutto individuale, di conoscenza pu\u00f2 apparire al neofita una sorta di sogno iniziatico, come \u201cincipit\u201d insito nella propria. Questo sogno dovr\u00e0 restar presente per tutto il tempo di maturazione nel grado e a ci\u00f2, gradualmente, si affiancher\u00e0 la luce della ragione, in cui realt\u00e0 virtuale e realt\u00e0 coincidono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Unit\u00e0 dunque di cuore e di ragione accompagneranno il cammino del neofita e saranno monito, quale regola primaria, per l&#8217;intera vita massonica, poich\u00e9 solo un ideale superiore produce una visione che possa far superare la morale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La metodica Massoneria potr\u00e0 portare ad un&#8217;adeguata ricerca di s\u00e9 e delle proprie potenzialit\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ci\u00f2 contrasta nettamente con le motivazioni, consce o inconsce, di chi entra in quest&#8217;istituzione con propositi che nulla hanno a che spartire con la massoneria o spinti da un substrato apologetico di tipo romantico che proviene da un approccio conoscitivo riduttivo o distorto.<\/p>\n<p>Abbiamo detto istituzione, e non a caso, poich\u00e9 deriva dal latino <em>Instituere<\/em>, collocare dentro, introdurre, inaugurare una tradizione, iniziare a qualcosa di metafisicamente importante e duraturo, che dura storicamente da secoli e che sopravvive, nonostante tutto, nel tempo ed oltrepassa ogni un&#8217;umana concezione.<\/p>\n<p>Non si contempla in massoneria l&#8217;ambizione fine a se stessa, il vantaggio personale, il potere, la prevaricazione, il fanatismo.<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 volta a ben altri traguardi ed il primo \u00e8 il grande silenzio, supportato da un alto senso del dovere e del servizio, poich\u00e9 tacendo si ascolta con gli occhi della mente.<\/p>\n<p>Siamo chiamati a costituire una comunit\u00e0 consapevole dove gli assiomi sono imprescindibili, dove dovremmo diventare modello interno ed esterno, promulgando e professando sentimenti sinceri e comportamenti coerenti.<\/p>\n<p>Nessuno trasmette modelli se non li pratica. I sacrifici richiesti ai massoni non sono trascurabili e toccano sia l&#8217;ambito economico, sia l&#8217;impiego di tempo, e tutto in virt\u00f9 di un ideale che raramente \u00e8 compreso e apprezzato dai profani.<\/p>\n<p>In sostanza, il nostro divenire nella libera muratoria si riveler\u00e0 produttivo per noi stessi, per i Fratelli e per la societ\u00e0 civile nella sua globalit\u00e0, unicamente se n&#8217;assumiamo per intero la sua \u201cweltanschauung\u201d ascrivibile, in buona parte, al trinomio di genesi illuministica, dato da libert\u00e0-uguaglianza-fratellanza.<\/p>\n<p>Molteplici sono le letture che potremmo dare al significato insito nella pratica di questi valori, e altrettante sono le metodologie applicative utilizzandoli a tal fine, ma ogni libero muratore deve trovare la sua strada, adottare le strategie che gli sono pi\u00f9 consone poich\u00e9, come abbiamo sottolineato all&#8217;inizio, il percorso di crescita \u00e8 del tutto individuale.<\/p>\n<p>Abbiamo cercato umilmente di fornire uno spunto alla riflessione e di sostenere i nuovi adepti nell&#8217;avvicinarsi alla dimensione iniziatica con seriet\u00e0 e sincerit\u00e0 d&#8217;intenti, nell&#8217;ottica primaria di costruire un tempio saldo dalle fondamenta, un laboratorio di pensiero che trasmetta al mondo profano quei principi che la tradizione massonica ha reso inalienabili ed ineludibili. Prendendo ancora a prestito il Sommo Poeta, Vi esorto, o frati, a seguire il Maestro\u2026.<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cPerch\u00e9 l&#8217;animo tuo tanto s&#8217;impiglia\u201d<br \/>\ndisse \u2018l Maestro \u201cche l&#8217;andare allenti?<br \/>\nChe ti fa ci\u00f2 che quivi si pispiglia?<br \/>\nVa dietro a me e lascia dir le genti<br \/>\nSta come torre ferma, che non crolla<br \/>\nGi\u00e0 mai la cima per soffiar de venti\u201d <\/em><br \/>\nLa Divina Commedia, Purgatorio, V, vers.10,15<\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>Il Compagno \u00e8 il tempio di s\u00e9 stesso<\/h4>\n<p>Cos\u00ec come la ricerca di s\u00e9 non ha termine, anche la struttura del tempio \u00e8 incompiuta, per il principio d&#8217;imperfezione dualistica della materia, volta comunque spasmodicamente verso la perfezione dell&#8217;Uno.<\/p>\n<p>Il Compagno, volto ad est, dove nasce da sempre il sole, racchiude ed espande in modo sincretico e sinergico <strong>l&#8217;Unit\u00e0 del Tutto <\/strong> che affonda le sue radici nelle pi\u00f9 alte tradizioni culturali e spirituali emerse nella civilt\u00e0 a far data dalla notte dei tempi. Ci soccorre Eraclito:<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cAscoltando non me, ma il <strong>Logos<\/strong>, \u00e8 saggio convenire che tutto \u00e8 uno\u201d <\/em><\/p>\n<p>in virt\u00f9, diremmo noi, della Tolleranza Universale che delinea in una entit\u00e0 unica tutte le divinit\u00e0, ossia il Grande Architetto dell&#8217;Universo.<\/p>\n<p>Nel sacro recinto, nel tempio della memoria, il Compagno potr\u00e0 riconoscere un modello trascendente, profondo nella complessit\u00e0 dei simboli rappresentati e al contempo grembo accogliente, come la madre terra, luogo privilegiato per la riflessione, l&#8217;apprendimento, l&#8217;elevazione spirituale.<\/p>\n<p>Eraclito c&#8217;insegna:<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cIo ho indagato me stesso.<br \/>\nI confini dell&#8217;anima non li potrai mai trovare,<br \/>\nper quanto tu percorra le sue vie;<br \/>\ncos\u00ec profondo \u00e8 il suo <strong>logos<\/strong>\u201d <\/em><\/p>\n<p>ma qui, e non altrove, la ritualit\u00e0 riassume in s\u00e9 tutto il senso del sacro, ed ogni gesto, passo, segno, ritmo, forma conduce il <strong>Logos <\/strong> e ci avvicina al <strong>Logos<\/strong>, nell&#8217;intuizione che vi \u00e8 una stella all&#8217;Oriente<\/p>\n<p>Le Colonne sormontate dai dodici segni dello Zodiaco sorreggono, sei per parte, le pareti a settentrione e a mezzogiorno. Due di loro sorvegliano l&#8217;ingresso; vi sono due stili, due simboli nel mappamondo e nei melograni, che fronteggiano da occidente la parte pi\u00f9 sacra del tempio, l&#8217;Oriente, laddove siede in trono il Maestro Venerabile.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"66%\">\n<p align=\"justify\">Minerva l&#8217;assiste, portatrice com&#8217;\u00e8 di <strong>ratio<\/strong>, ponderazione e misura, e lo sovrastano il Sole e la Luna, la dualit\u00e0 per antonomasia, la dialettica degli opposti, incarnata nel maschile e nel femminile che ci compongono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Delta pitagorico li accompagna quale probabile risultante misterica di entrambi, capace di riassumere in se aspetti gneoseologici generativi, sistemici, percepibili nella triplice equivalenza. Oratore e Segretario fiancheggiano il Venerabile, e avanti a loro il Primo Sorvegliante protegge da Occidente, mentre a mezzogiorno siede il Secondo Sorvegliante; cos\u00ec da Eracle a Venere, dall&#8217;eroe umano, alla dea dell&#8217;amore, la forza e la bellezza, a delimitare il rettangolo, la forma materica deputata al rito. Il Compagno ha la legge morale della natura nel cuore, l&#8217;etica eterna nella mente ed il cielo stellato sopra di lui.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tra macrocosmo e microcosmo, in armonia con gli infiniti mondi, l&#8217;ara, su cui posa il candelabro a sette bracci, si erge sulla scacchiera bicromatica.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"34%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20224%20342'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/GeQnMS2.jpg\" width=\"224\" height=\"342\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/GeQnMS2.jpg\" width=\"224\" height=\"342\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Un codice visivo a sottolineare le luci ed le ombre dell&#8217;esistenza e dell&#8217;ancestralit\u00e0, passata, presente e futura che ci pervade. Ad un lato l&#8217;incompiuta parete a significare il perfettibile, il costruire in continuo divenire, proprio del lavoro massonico. I limiti dunque, nella conoscenza del s\u00e9, ed i limiti architettonici ci forniscono indicazioni per un incedere umile, graduale, consci come siamo dell&#8217;inadeguatezza degli strumenti che possediamo a fronte dell&#8217;infinit\u00e0 dell&#8217;essenza che ci proietta nello spazio e nel tempo.<\/p>\n<p>Ancora grazie ad Eraclito cogliamo l&#8217;importanza di essere \u201c<strong>Svegli<\/strong>\u201d piuttosto che \u201c<strong>Dormienti<\/strong>\u201d nel cammino verso l&#8217;edificazione del nostro tempio interiore e di quello che ci ha accolto; in virt\u00f9 di ci\u00f2, volgiamo sicuri lo sguardo ad Oriente, luce inesauribile, luce primigenia, luce cui faremo ritorno.<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201c\u2026e nel tempio il cuore del logos\u201d <\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec il Compagno usa con cautela e forza il suo bastone nel viaggio iniziatico, per sostenere il suo passo e per difendersi dai lupi in agguato. Ma la meta \u00e8 ancora lontana\u2026<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>Il Maestro: costruttore di storia<\/h4>\n<p>Nessuno pu\u00f2 trasmettere un modello se non lo pratica.<\/p>\n<p>Il Maestro e la sua maturit\u00e0 iniziatica rappresenta un modello non soltanto per il Massone, ma per tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Etimologicamente derivato da modulus, inteso come misura, modulo, il modello sottintende a qualunque forma d&#8217;arte e volendo intendere la crescita umana come arte, ecco che ci troviamo immersi da subito in una lunga teoria di misure e modulazioni etiche ed estetiche di varia tipologia.<\/p>\n<p>Tutto, o quasi, appare in ambito materiale misurabile ed altrettanto il dato sensibile si propone all&#8217;uomo per esser misurato come ascrivibile a categoria di spazio, luogo o tempo.<\/p>\n<p>Vista l&#8217;ampiezza dello scibile, tentiamo di proiettarci in un ambito che, per quanto documentabile nella sua storicit\u00e0, lascia intravedere spunti di riflessione e approfondimento.<\/p>\n<p>Non senza timore, ho cercato di affrontare un modello specifico quale il senso della \u201cmisura\u201d che da sempre abbraccia tutto il divenire massonico.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 fanno risalire la genesi della massoneria ad un periodo della storia che data oltre venti secoli con un ricollegamento al mito di Hiram, l&#8217;architetto che progett\u00f2 il tempio di Salomone nel X secolo a.C. Simbolicamente il nome di Hiram assume il rango di patronimico di ogni massone e con il nome ci pervengono le gesta, l&#8217;esempio, che si concretizzano in un modus vivendi divenuto regola.<\/p>\n<p>La maestria con la quale si usavano gli strumenti disciplinava l&#8217;armonia delle forme e dava significato all&#8217;attribuzione simbolica che, unitamente ad una volont\u00e0 di trasmettere ed infondere virt\u00f9 all&#8217;edificio, si generava una tale consapevolezza, nell&#8217;atto costruttivo, che questo assunse naturalmente l&#8217;elevazione ad un luogo della verit\u00e0, dove giustizia, tolleranza, amore trovarono la loro ragion d&#8217;essere e la modalit\u00e0 d&#8217;esservi esercitati.<\/p>\n<p>La leggenda di Hiram, passata attraverso le memorie, appare gi\u00e0 di per s\u00e9 un modello da imitare, poich\u00e9, pur nella tragica conclusione, testimonia l&#8217;immortalit\u00e0 della virt\u00f9 che va oltre la vita umana, ma non oltre la natura delle cose, allorch\u00e9 un ramo d&#8217;Acacia svel\u00f2 il luogo della \u201cnon lacrimata\u201d inumazione.<\/p>\n<p>E stante la memoria di cos\u00ec raro Maestro di vita, non possiamo non ipotizzare una qualche trasmissione orale dei suoi insegnamenti. L&#8217;architettura, che riassume le regole della progettazione ben si presta alla metafora della costruzione interiore, cos\u00ec la struttura portante avr\u00e0 un suo modello, i materiali vivranno di una propria modularit\u00e0 d&#8217;assemblaggio e \u201cla vita delle forme, che non ha nulla a che vedere con le forme della vita\u201d (come diceva Jean Cocteau) acquister\u00e0 una sua intrinsecit\u00e0.<\/p>\n<p>Poi l&#8217;attribuzione di valore, in positivo o in negativo, sar\u00e0 una questione soggettiva poich\u00e9 l&#8217;edificazione ha una connotazione anzitutto individuale, e se subentrer\u00e0 la condivisione, ecco che lo spessore del percepito potr\u00e0 diventare pi\u00f9 ampio, portatore di luce per tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci conforta pensare la conoscenza come trasmissione di competenze, laddove lo stato dell&#8217;arte entra di diritto nel progetto di vita e di crescita personale e collettiva. Forse proprio per questo, attraversando i secoli, l&#8217;architetto ha lasciato in eredit\u00e0 a discepoli volonterosi, una motivazione ancestrale a costruire.<\/p>\n<p>Seguendo una linea cronologica documentata ci siamo imbattuti, nel II secolo a.C., in una comunit\u00e0, detta degli Esseni, che sembra aver incamerato, nella propria regola, il perseguimento di quelle virt\u00f9 che avevano contraddistinto il vissuto di Hiram. Ben poco si conosce, sotto il profilo storico\/storiografico, di questa comunit\u00e0 di tearapeuti e studiosi che vestivano di bianco, ed associavano elementi propri di un culto solare, forse sovrapponendolo al culto ebraico.<\/p>\n<p>Come non ricordare gli eventi religiosi che avevano caratterizzato la XVIII dinastia ad opera del Faraone Amenophis IV &#8211; Ekhnaton, che aveva tentato di recuperare antiche tradizioni egizie derivate dal dominio degli Hiksos \u2013 ascrivibile al 1660 a.C. \u2013 e trasformando il pantheon egizio in un culto monoteistico.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"37%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20257%20252'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/GeQnMS3.jpg\" width=\"257\" height=\"252\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/GeQnMS3.jpg\" width=\"257\" height=\"252\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"63%\">\n<p align=\"justify\">Anche qui alcuni studiosi ipotizzano un significativo collegamento tra culti dediti al riconoscimento del Sole come unico dio, avvenuto per trasmissione verbale e non verbale, (rituale), all&#8217;interno di una ristretta confraternita d&#8217;eletti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nei rotoli qumramici si sono trovati frammenti straordinariamente eloquenti sull&#8217;esistenza di comunit\u00e0 d&#8217;uomini che avevano ricevuto e tramandavano, non solo oralmente, scienza e conoscenza, che non condividevano sacrifici rituali d&#8217;animali e non riconoscevano la schiavit\u00f9, che cercavano la via del rigore e affondavano il pensiero in una sorta di teologia del predeterminismo, laddove si riconosce all&#8217;uomo una capacit\u00e0 di scelta sul gi\u00e0 pre-disposto dall&#8217;ente supremo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I Nostri praticavano la \u201cmedicina\u201d, tanto che tra le altre attribuzioni troviamo anche quella di \u201cguaritori\u201de ci\u00f2 ci fa supporre l&#8217;esistenza di ricerche magico-alchemiche. Le spiccate connotazioni esoteriche riconoscibili in ognuna di queste \u201cculture religiose\u201d potrebbero aver dato, nei secoli successivi, una grande impronta al mondo medioevale costituendo le basi per la nascita, o la prosecuzione, di comunit\u00e0-confraternite che attraverso un processo d&#8217;iniziazione e cerimoniali di ingresso per le nuove \u201creclute\u201d, contenuti nel Manuale di Disciplina o Regola della Comunit\u00e0, statuiva norme specifiche cui attenersi, sotto vari aspetti, durante il quotidiano vivere. Anche gli Esseni fondavano insediamenti \u201cmonastici\u201d, difendevano le loro fortezze o andavano in soccorso di altri, come nel caso della strenua difesa sostenuta a Masada, con gli Zeloti, per contrastare la conquista del territorio da parte dei romani, che avvenne definitivamente intorno al 66 d. C. I figli della luce combatterono contro le tenebre come guerrieri, immolandosi per la difesa della loro ed altrui comunit\u00e0, del loro patrimonio culturale, della libert\u00e0 di essere.<\/p>\n<p>Il successivo espandersi del dominio romano non imped\u00ec un continuum sul piano sociale di presenze legate tra loro da vincoli d&#8217;appartenenza anche se tra le contigue situazioni non si pu\u00f2 stabilire una polarit\u00e0 assoluta. Fra queste diramazioni troviamo i cristiani delle origini, quelli che ancora non avevano elaborato pi\u00f9 profondamente una riflessione escatologica.<\/p>\n<p>Suggestive ricostruzioni sono state fatte da pi\u00f9 studiosi in merito ad un legame tra la diffusione del messaggio cristiano e la fuga dalla Palestina dei \u201cfamiliari\u201d di Ges\u00f9 e dei suoi apostoli che si sarebbero diretti verso Roma e verso la Gallia, dove di l\u00ec a poco sarebbe fiorita una tradizione celto-cristiana con significative connotazioni esoteriche.<\/p>\n<p>Queste avrebbero condotto ad elaborazione di materiale mitico come la \u201cMatiere de Bretagne\u201d e, successivamente, alle erigende cattedrali gotiche, ed ancora ai Cistercensi, a San Bernardo per arrivare ai templari. Nel contempo Roma era conquistata da quel Costantino che arrivava da Eboracum (York), con un esercito che fregiava i propri scudi con una croce. Non \u00e8 escluso che sulla scia di una s\u00ec pregnante tradizione si possano trovare anche l&#8217;humus, il clima pi\u00f9 consono alla nascita di altre \u201csette\u201dche hanno dato luogo al fiorire di una metafisica misticheggiante ancora indistinta da quella della guerra, ma che avrebbe assunto in s\u00e9 la cavalleria celto-nordica di Snorri.<\/p>\n<p>A noi sembra, alla luce di quanto detto, che alcuni, pi\u00f9 di altri abbiano raccolto questa eredit\u00e0, assumendo l&#8217;onere e l&#8217;onore della continuazione del \u201cmodello\u201d del Maestro, analizzato in questo breve ed ipotetico, excursus, difendendone la struttura, riedificandola o edificandola ex-novo senza tradirne l&#8217;antica intenzione.<\/p>\n<p>Questa progettazione ha raggiunto vette, in senso morale e fisico, inaspettate e \u201cnovae\u201d come facilmente si evince dai fatti storici. Potremmo ipotizzare che i Maestri Massoni abbiano ricevuto conoscenze e competenze da una trasmissione Compagnonica da cui derivavano, ma l&#8217;esplosione dell&#8217;arte gotica con il suo apparire repentino, ma gi\u00e0 potentemente maturo, in un contesto storico-artistico ancora legato a modelli strutturalmente orientati in senso orizzontale, alla classicit\u00e0 del romanico \u00e8 tutt&#8217;ora difficilmente spiegabile.<\/p>\n<p>Le chiese gotiche furono, di fatto, una sfida alla verticalit\u00e0, una proiezione verso l&#8217;alto che stravolgeva le leggi dell&#8217;architettura.<\/p>\n<p>Ma, nonostante l&#8217;innovazione, non uno dei loro stili costruttivi manca di regole certe e rigide, cos\u00ec come un Maestro non si sottrae a regole accettate, quali che fossero le fatiche e le sofferenze del vissuto, memori senza dubbio, nel loro perseguir virt\u00f9, del monito di Ippocrate, \u201cArs longa, vita brevis\u201d.<\/p>\n<p>Come Hiram, che cadde per mano mossa da ignoranza e cupidigia, i Maestri caddero spesso sotto il peso di un fuoco che fu ignobilmente chiamato \u201cpurificatore\u201d, ma che di purezza non aveva che la forza dell&#8217;elemento, acceso da quella vilt\u00e0 che ha contraddistinto, e contraddistingue, l&#8217;ignoranza e la superstizione.<\/p>\n<p>Appare ancor pi\u00f9 significativo accennare al modello\/regola di vita che ogni Maestro era chiamato a mettere in pratica, ad esercitare in se stesso le arti dell&#8217;edificazione.<\/p>\n<p>Il modello del Maestro non \u00e8 andato disperso con le ceneri dei troppi esecrabili roghi, e conserva tutta l&#8217;integrit\u00e0 che i costruttori di Templi, avevano statuito, perseguito, sostenuto sino alla fine, testimoniando con la vita la sua validit\u00e0. Una regola improntata alla disciplina, tesa al raggiungimento di virt\u00f9, semplice nella codifica, difficile nella pratica quotidiana.<\/p>\n<p>Ma il cammino del Maestro \u00e8 infinito come la conoscenza e l&#8217;Universo, e se i suoi passi calcano la terra della sua materia i suoi occhi si alzano sempre verso l&#8217;Uno e l&#8217;Eterno.<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Nella mente m&#8217;\u00e8 fitta e or m&#8217;accora<br \/>\n<\/em><em>la cara e buona immagine paterna<br \/>\n<\/em><em>Di colui che nel mondo ad ora ad ora<br \/>\n<\/em><em>e m&#8217;insegnava come l&#8217;uom s&#8217;etterna <\/em><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Apprendista: fra cuore e ragione &#8211; Il Compagno \u00e8 il tempio di s\u00e9 stesso &#8211; Il Maestro: costruttore di storia Il senso possibile di un ideale, quale quello massonico eternamente rappresenta, non pu\u00f2 prescindere dalla coesione fra cuore e ragione. Il percorso, tutto individuale, di conoscenza pu\u00f2 apparire al neofita una sorta di sogno iniziatico, come \u201cincipit\u201d insito nella propria. 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