{"id":1677,"date":"2007-11-23T12:41:21","date_gmt":"2007-11-23T11:41:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1677"},"modified":"2023-11-09T18:03:06","modified_gmt":"2023-11-09T17:03:06","slug":"massoneria-e-nazismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1677","title":{"rendered":"Massoneria e nazismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=63\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Storia Nascosta\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Storia Nascosta\" src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Massoneria e nazismo \u2013 \u201cI Grandi Misteri del Nazismo\u201d di Pierluigi Tombetti \u2013 Introduzione di Giorgio Galli \u2013 Prefazione di P. Tombetti<\/em><\/p>\n<p>La differenza tra il pensiero iniziatico e quello nazifascista \u00e8 inequivocabile. Il primo mira a perfezionare l&#8217;uomo, l&#8217;altro esalta se stesso ed i propri sostenitori.<br \/>\nLa Massoneria si \u00e8 sempre dichiarata una \u201cPalestra di Libert\u00e0\u201d: del pensiero laico, democratico, tollerante e liberale. Ma la sua vera ricchezza sono gli antichi simboli che raccoglie in s\u00e9. Misticismo biblico, ermetismo, esoterismo, alchimia spirituale fanno parte del suo lessico. E sono questi gli elementi che hanno manipolato i promotori della super razza, come riporta l&#8217;opera di Pierluigi Tombetti, di cui presentiamo la prefazione.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Massoneria e nazismo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">Massoneria e nazismo<\/a> \u2013 <a href=\"#p2\">\u201cI Grandi Misteri del Nazismo\u201d di Pierluigi Tombetti<\/a> \u2013 <a href=\"#p3\">Introduzione di Giorgio Galli<\/a> \u2013 <a href=\"#p4\">Prefazione di P. Tombetti<\/a><\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Massoneria e nazismo<\/h4>\n<p><em>\u00abSu un muro della mia citt\u00e0 c&#8217;\u00e8 il simbolo massonico (il compasso e la squadra), vicino quello nazista (la svastika) [\u2026]\u00bb<\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"46%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20315%20425'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Buddha.jpg\" width=\"315\" height=\"425\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Buddha.jpg\" width=\"315\" height=\"425\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"54%\">\n<p align=\"justify\">La svastika \u00e8 un simbolo nato nell&#8217;antica India, a rappresentare il moto del sole nel centro cardiaco (amore e comprensione universali).<br \/>\nI nazisti ripresero il simbolo rovesciandone la rotazione, e questo indica l&#8217;insensatezza di quel movimento politico criminale.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 certo che non vi sia stato mai alcun contatto tra Massoneria e nazifascismo, i cui pensieri sono del tutto antitetici. C&#8217;\u00e8 da dire, per\u00f2, che il fascismo (v. <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1697\">Il falso Priorato di Sion<\/a><\/em>) ed il nazismo attinsero a piene mani nel simbolismo esoterico e nel pensiero di grandi pensatori come Nietzsche, distorcendone i significati ad uso e consumo della loro propaganda. Per darsi una \u201ccornice nobile\u201d, insomma.<\/p>\n<p align=\"justify\">La differenza tra il pensiero iniziatico e quello nazifascista \u00e8 inequivocabile. Il primo mira a perfezionare l&#8217;uomo, l&#8217;altro esalta se stesso ed i propri sostenitori. Il pensiero iniziatico mira alla costruzione di una <em>chorda fratres <\/em> universale (una catena di cuori fraterni), l&#8217;altro usa la persuasione forzata per glorificare una fazione, fino a giustificare l&#8217;abbattimento di ogni diverso. Ma questo pensiero, in verit\u00e0, non \u00e8 una esclusiva del movimento nazifascista, ma nasce dal radicalismo dei credo religiosi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La Massoneria si \u00e8 sempre dichiarata una \u201cPalestra di Libert\u00e0\u201d: del pensiero laico, democratico, tollerante e liberale. Ma la sua vera ricchezza sono gli antichi simboli che raccoglie in s\u00e9. Misticismo biblico, ermetismo, esoterismo, alchimia spirituale fanno parte del suo lessico. E sono questi gli elementi che hanno manipolato i promotori della super razza, come riporta l&#8217;opera <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%201%208'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"\/image003_0106.gif\" width=\"1\" height=\"8\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"\/image003_0106.gif\" width=\"1\" height=\"8\" \/><\/noscript>d i Pierluigi Tombetti, di cui presentiamo la prefazione.<\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>I Grandi Misteri Del Nazismo<\/h4>\n<p align=\"justify\"><strong><em>La Lotta <\/em><\/strong><strong><em> con l&#8217;Ombra <\/em><\/strong><\/p>\n<p>di Pierluigi Tombetti &#8211; Sugarco edizioni<\/p>\n<p><strong><em>Nota sull&#8217;Autore <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Pierluigi Tombetti, storico delle religioni, scrittore, saggista, ospite e consulente storico di varie trasmissioni televisive nazionali, collabora a riviste specializzate. Le sue indagini sono caratterizzate da un&#8217;attenzione scientifica a dettagli storici poco conosciuti, unita all&#8217;apertura mentale verso nuove possibilit\u00e0 e piani di ricerca. Si occupa da oltre dieci anni di nazionalsocialismo e di storia delle civilt\u00e0 antiche.<\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;argomento: dalla magia delle Rune e dalla mitica Thule ai riti occulti SS, all&#8217;Olocausto <\/em><\/strong><\/p>\n<p>misteri di un evento storico senza precedenti e dei suoi aspetti pi\u00f9 nascosti in un&#8217;indagine accurata e documentatissima.<\/p>\n<p>Tutti i segreti pi\u00f9 gelosamente custoditi del III Reich: dalla societ\u00e0 esoterica da cui nacque il nazismo alla Lancia di Longino fino alla ricerca del Graal da parte delle SS, un appassionante viaggio ricco di particolari inediti e storicamente accertati che porta al nucleo del nazismo mai sondato finora con tale profondit\u00e0 e metodo scientifico.<\/p>\n<p>Le spedizioni SS alla ricerca dell&#8217;entrata al misterioso regno sotterraneo di Agarthi, le teorie della Terra Cava e quella dei Mondi di Ghiaccio, un itinerario di eccezionale interesse alla ricerca della soluzione del mistero pi\u00f9 importante, la risposta finale alla domanda: \u201cPerch\u00e9 l&#8217;Olocausto?\u201d Un enigma che si svela solo nell&#8217;emozionante epilogo: l&#8217;esplorazione del misterioso castello di Wewelsburg e della sua cripta, il tempio occulto delle SS.<\/p>\n<p>Il libro spiega inoltre nei dettagli le attivit\u00e0 scientifiche, i rituali e i misteri del castello sede del culto iniziatico delle SS.<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>Introduzione<\/h4>\n<p>di Giorgio Galli<\/p>\n<p><em>I grandi misteri del nazismo <\/em> \u00e8 un&#8217;opera che si basa su una sostanziosa documentazione e su una interpretazione molto coerente: il nazionalsocialismo non fu un movimento politico, ma il progetto di fondare una nuova religione. Le sue origini risalgono agli \u201cinsegnamenti gnostici e occulti delle antiche tradizioni dell&#8217;umanit\u00e0\u201d, come si sintetizza nei quadri sinottici alla conclusione del volume.<\/p>\n<p>L&#8217;Olocausto \u2013 il sacrificio di massa per la distruzione della religione rivale \u2013 pu\u00f2 essere spiegato solo alla luce di questa interpretazione.<\/p>\n<p>Pierluigi Tombetti sottolinea l&#8217;assoluta originalit\u00e0 di questa interpretazione e la particolare lettura di un materiale documentario che culmina nella minuziosa analisi del significato del castello di Wewelsburg, il tempio principale della \u201cnuova religione\u201d, gestito da Himmler e dal vertice delle SS.<\/p>\n<p>L&#8217;Autore ha dato particolare sistematicit\u00e0 e arricchito di ulteriore e importante documentazione una interpretazione che era adombrata e presente nella ricca letteratura sul nazionalsocialismo, di cui \u00e8 prova la stessa bibliografia che correda il volume. \u00c8 in questo contesto che si apprezza un lavoro il cui sottotitolo \u2013 \u201c La Lotta con l&#8217;Ombra\u201d \u2013 offre lo spunto all&#8217;Autore per riflessioni originali e apre il campo per ulteriori ricerche.<\/p>\n<p>Hitler stesso, nei colloqui con Hermann Rauschning, che tante polemiche hanno suscitato (si \u00e8 osservato trattarsi di un insieme di citazioni non tutte dovute al F\u00fchrer, ma la sostanza non cambia), afferma che coloro che ritengono il movimento nazionalsocialista solo un fenomeno politico non hanno capito nulla di che cosa sia in realt\u00e0 il nazionalsocialismo (e questa espressione \u00e8 certamente sua).<\/p>\n<p>Tuttavia, per un aspetto il nazismo si colloca in un contesto che \u00e8 propriamente politico, nel senso che, nella societ\u00e0 posteriore alla rivoluzione scientifica del XVII secolo, anche per fondare una nuova religione, \u00e8 dalla politica che occorre prendere le mosse.<\/p>\n<p>Napoleone, che \u00e8 stato un modello per i dittatori del XX secolo (Hitler, Mussolini, Stalin), all&#8217;atto di partire per la spedizione in Egitto, prendeva a sua volta per modello Alessandro, affermando che solo in Oriente un condottiero si sarebbe potuto presentare come figlio di Dio (quindi potenziale fondatore di una nuova religione), mentre in Occidente avrebbe suscitato solo ilarit\u00e0.<\/p>\n<p>La rivoluzione scientifica, col suo processo di razionalizzazione, ha dunque reso difficile, in Occidente, proporre forme religiose che non abbiano una base razionale (la robespierriana Dea Ragione). Da qui l&#8217;origine nella sfera politica (di una politica a sua volta razionalizzata: il potere che si basa sul consenso espresso dai molti all&#8217;elite) di una fenomenologia che basa su una sorta di religione civile l&#8217;assetto psico-sociale dello Stato moderno, un fenomeno definito anche come \u201cnazionalizzazione delle masse\u201d da un filone di pensiero politico che ha in George Mosse uno dei maestri, che tra l&#8217;altro ha dato un grande contributo allo studio di quelle che, col titolo di una sua opera, definisce <em>\u201cle origini culturali del Terzo Reich\u201d <\/em>.<\/p>\n<p>Sotto questo aspetto \u2013 fondazione di una religione civile \u2013 il nazionalsocialismo presenta elementi comuni con un&#8217;altra esperienza analoga del XX secolo (il fascismo italiano), ma anche con una diametralmente opposta, come il comunismo sovietico, definito anche \u201csocialismo reale\u201d (anche se i marxisti rigorosi contestano che di socialismo e tanto meno di comunismo si sia trattato nell&#8217;esperienza dell&#8217;Urss).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il fascismo e il suo progetto di costruzione di una \u201creligione civile\u201d, che era stato anche l&#8217;obiettivo dell&#8217;elite risorgimentale e soprattutto di Giuseppe Mazzini, disponiamo di ricerche accurate e di un&#8217;ampia bibliografia, circa la quale uso qui, come testo di riferimento, l&#8217;eccellente <em>\u201cIl culto del Littorio\u201d <\/em> di Emilio Gentile (Edizioni Laterza).<\/p>\n<p>Il libro ha per sottotitolo \u201cLa sacralizzazione della politica nell&#8217;Italia fascista\u201d e il titolo dell&#8217;introduzione \u00e8 \u201cAlla ricerca di una religione civile per la Terza Italia\u201d. Da queste premesse e con un&#8217;accurata ricerca si giunge alla conclusione (dal titolo \u201cIl fascismo e la sacralizzazione della politica\u201d), che inizia cos\u00ec: \u201cIl fascismo fu una nuova religione? Alla fine del nostro viaggio, la definizione potr\u00e0 ancora apparire forse stravagante o assurda. Ma essa risulter\u00e0 probabilmente pi\u00f9 plausibile se collochiamo storicamente il fascismo nel pi\u00f9 ampio fenomeno della sacralizzazione della politica nella societ\u00e0 moderna. Neanche per questo aspetto infatti, il fascismo \u00e8 stato un fenomeno estraneo o isolato dal mondo politico della modernit\u00e0. Esso appartiene, invece, al rigoglioso e inquietante fenomeno moderno delle religioni laiche, che da oltre due secoli hanno popolato il mondo della politica\u201d (p. 301).<\/p>\n<p>Poich\u00e9 una delle componenti principali dell&#8217;analisi di Tombetti \u00e8 il ruolo che ha avuto la personalit\u00e0 di Hitler nel processo di costruzione della religione nazionalsocialista, \u00e8 utile prendere in considerazione un confronto che proprio Gentile propone:<\/p>\n<p>\u201cIl culto della personalit\u00e0 si fonda sempre sul mito&#8230; Nel caso di altri capi carismatici, come Stalin e Hitler, mito e culto si sono sviluppati simultaneamente all&#8217;interno dei loro movimenti e in funzione di questi. Nel caso di Mussolini, invece, il mito non solo ha preceduto il culto, ma si \u00e8 manifestato con diversi aspetti prima della nascita del fascismo e della sua ascesa al potere\u201d (p. 264).<\/p>\n<p>Pur con questa peculiarit\u00e0, \u201cl&#8217;universo simbolico della religione fascista ruotava attorno al mito e al culto del duce, che furono certamente la manifestazione pi\u00f9 spettacolare e popolare del culto del littorio. Ma questa centralit\u00e0 non deve essere tuttavia fraintesa, attribuendo al mito di Mussolini l&#8217;origine della religione fascista. Questa si era formata dall&#8217;esperienza collettiva di un movimento che si considerava investito di un proprio carisma missionario\u201d (p. 263).<\/p>\n<p>Ho abbondato in citazioni con termini quali \u201creligioni\u201d, \u201csacralizzazione\u201d, \u201cmito\u201d, \u201cculto\u201d, perch\u00e9 proprio alla \u201cesperienza collettiva di un movimento che si considera investito di un proprio carisma missionario\u201d Tombetti fa riferimento, quando documenta il lungo cammino che dai primordi della cultura occidentale porta alla teosofia e all&#8217;ariosofia. Sotto questo profilo, la costruzione di una nuova religione per le masse, le analogie tra fascismo e il nazionalsocialismo, possono apparire comprensibili (anche se il nazionalsocialismo ebbe l&#8217;aspetto esoterico del quale si dir\u00e0 pi\u00f9 avanti).<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare, invece, pi\u00f9 sorprendente (ma legato al tema delle \u201creligioni laiche, che da oltre due secoli hanno popolato il mondo della politica\u201d) ritrovare aspetti analoghi \u201ccostruzione di una nuova religione\u201d) nel gruppo di intellettuali che, attorno a Lenin, organizzarono il partito bolscevico e promossero la rivoluzione russa. Per un inquadramento complessivo rimando al mio <em>\u201c La Magia e il Potere &#8211; L&#8217;esoterismo nella politica occidentale\u201d <\/em> (Edizioni Lindau); e a <em>\u201cCultura politica e cultura esoterica nella sinistra russa (1880-1917)\u201d <\/em> di Nicola Fumagalli (Societ\u00e0 editrice Barbarossa). Da quest&#8217;ultimo testo traggo le seguenti citazioni (ivi le fonti):<\/p>\n<p>\u201cLunaciarsky, con Gorkij e Bogdanov, fu uno dei maggiori esponenti del gruppo denominato \u2018i costruttori di Dio&#8217; (bogo-strueitelsvo). Le sue idee furono efficacemente riassunte nel racconto di Gorkij \u201cLa confessione\u201d. In un passo significativo di questo racconto si legge: \u2018Gli uomini si dividono in due gruppi: gli uni sono gli eterni costruttori di Dio e gli altri sono schiavi della loro brama di dominio sui primi e sul mondo intero. Essi hanno travisato l&#8217;anima di Cristo, hanno rinnegato i suoi comandamenti&#8217;\u201c (p. 263).<\/p>\n<p>Lunaciarsky riteneva che la religione fosse \u201cl&#8217;insieme di quei sentimenti e di quelle idee che rendono l&#8217;uomo partecipe della vita dell&#8217;umanit\u00e0 e ne fanno un anello della catena tesa verso la vetta del superuomo, verso una esistenza magnifica e potente, verso un organismo perfetto in cui vita e ragione celebrano la loro vittoria\u201d. Nell&#8217;opera \u201cReligione e socialismo\u201d, ripubblicata ancora nel 1925, Lunaciarsky tentava di \u201canalizzare i rapporti tra religione e socialismo ma soprattutto di definire la posizione del socialismo rispetto agli altri sistemi religiosi&#8230;\u201d. Per lui \u201cil socialismo scientifico \u00e8 la pi\u00f9 religiosa di tutte le religioni\u201d (pp. 264-265).<\/p>\n<p>I \u201ccostruttori di Dio\u201d ebbero numerosi scontri con Lenin, ma Lunaciarsky fu comunque il suo primo commissario del popolo alla pubblica istruzione dopo la conquista del potere nel 1917. E il filosofo Aleksandr Bogdanov continu\u00f2 a essere attivo nella Russia sovietica, fond\u00f2 e diresse un istituto per la trasfusione del sangue sulla base di concezioni mistico-alchemiche e mor\u00ec, per esperimenti in questo contesto, nel 1927. Per la sua riflessione filosofica pu\u00f2 essere utilmente letto il volumetto: A.A. Bogdanov, <em>\u201cQuattro dialoghi su scienza e filosofia\u201d <\/em> (Ed. Odradrek, 2004, con scritti di Ernst von Glaserfeld, Massimo Stanzione, Silvano Tagliagambe).<\/p>\n<p>Sono stati, dunque, qui descritti gli aspetti per i quali il nazionalsocialismo pu\u00f2 essere visto come una delle religioni politiche degli ultimi due secoli. Ma esso ha aspetti del tutto specifici, acutamente indagati come tali da Tombetti e che egli efficacemente riassume nel sottotitolo \u201c La Lotta con l&#8217;Ombra\u201d. Egli non indulge a fantasiosi aspetti satanici della nuova religione: attribuisce grande importanza alla lancia di Longino e, pur criticandolo, non manca di utilizzare \u201c La Lancia del Destino\u201d, di Trevor Ravenscroft; presenta Goebbels come cultore dell&#8217;astrologia (vi si avvicin\u00f2, per suggestione di Hitler, dopo le sue confidenze posteriori all&#8217;apprezzamento per il ministro della propaganda che aveva stroncato a Berlino l&#8217;operazione \u201cValchiria\u201d, la congiura del 20 luglio 1944). Ma il libro ha il grande merito di stabilire un efficace collegamento tra l&#8217;\u201cOmbra che \u00e8 in ognuno di noi (il concetto di Jung, sul quale l&#8217;Autore si sofferma) e il carattere tragicamente negativo della \u2018nuova religione&#8217; che ha condotto all&#8217;Olocausto\u201d.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, lo stesso termine, preso letteralmente dalla sacralit\u00e0 antica (la vittima bruciata sull&#8217;altare), \u00e8 stato messo in discussione, soprattutto da quando Finkelstein ha parlato di \u201cindustria dell&#8217;Olocausto\u201d. Amo Mayer, nel miglior studio in materia, usa il termine \u201cebraicidio\u201d (\u201cSoluzione finale: Lo sterminio degli Ebrei nella storia europea\u201d, Mondadori, p. 5 e segg.).<\/p>\n<p>Questa precisazione \u00e8 importante perch\u00e9 la spiegazione sacrale dell&#8217;Olocausto \u00e8 una delle chiavi dell&#8217;interpretazione di Tombetti. La si pu\u00f2 condividere, nel quadro della \u201clotta con l&#8217;ombra\u201d, con qualche puntualizzazione. Faccio riferimento, per questo preciso aspetto, a quanto ho scritto curando l&#8217;edizione italiana del \u201cMein Kampf\u201d. All&#8217;inizio e alla fine vi sono due valutazioni all&#8217;apparenza contraddittorie.<\/p>\n<p>La prima: \u201cSe oggi la perfezione corporea non fosse relegata in secondo piano&#8230; non accadrebbe che centinaia di migliaia di ragazze siano ingannate da ripugnanti bastardi ebrei dalle gambe storte\u201d.<\/p>\n<p>La seconda: \u201cL&#8217;ebreo non interromper\u00e0 mai per spontanea rinuncia la sua marcia verso la dittatura mondiale. L&#8217;impotenza dei popoli, la morte per vecchiaia, dipendono dal fatto che il loro sangue non \u00e8 pi\u00f9 puro. Invece, la purezza del sangue conserva l&#8217;ebreo meglio di ogni altro popolo della terra. Quindi egli proseguir\u00e0 il suo fatale cammino finch\u00e9 non si opponga a lui un&#8217;altra forza la quale, in una formidabile lotta, respinga a Lucifero colui che d\u00e0 l&#8217;assalto al cielo\u201d (p. 69).<\/p>\n<p>\u00c8 qui evidentissimo il linguaggio religioso che convalida la tesi di Tombetti. Segue il mio commento. \u201cPerch\u00e9 i \u2018ripugnanti bastardi ebrei&#8217; diventano i conservatori della purezza del sangue, che li colloca in una posizione migliore di \u2018ogni altro popolo della terra?&#8217;<\/p>\n<p>Una contraddizione? Un cambiamento di opinione? \u00c8 negli ambienti dell&#8217;occultismo che matura una visione dell&#8217;ebreo capace di spiegare le due affermazioni, all&#8217;apparenza contraddittorie. Secondo questa visione, l&#8217;ebreo \u00e8 al tempo stesso un \u2018sotto-uomo&#8217;, perch\u00e9 \u00e8 un distruttore di civilt\u00e0, al contrario dell&#8217;ariano, che le costruisce; ma \u00e8 al tempo stesso una specie di \u2018super-uomo&#8217; malvagio, perch\u00e9 in possesso, a sua volta, di un sapere occulto (esemplificato nella Kabala).<\/p>\n<p>Grazie a questo potere l&#8217;ebreo \u00e8 in grado di sedurre, nonostante il suo \u2018ripugnante&#8217; aspetto fisico; e nello stesso tempo, grazie a tale potere, vuol conquistare il dominio del mondo pur non sapendo costruire civilt\u00e0, e quindi portando il mondo al massimo abominio&#8230; Il libro hitleriano si conclude dunque con il preannuncio di una drammatica lotta, qualcosa di molto simile all&#8217;ebraica Armageddon, del Bene (il nazionalsocialismo) contro il Male (il \u201cLucifero\u201d ebreo). Nei tragici anni successivi, con l&#8217;epilogo di Auschwitz, proprio il nazismo verr\u00e0 identificato con il \u2018Male assoluto&#8217;, secondo la definizione che tuttavia lo storico Ernst Nolte negher\u00e0, dando avvio alla filosofia revisionista\u201d (p. 69).<\/p>\n<p>Questa interpretazione, la concorrenza tra religioni, sottolineata da Tombetti, comporta la distruzione fisica di tutti i seguaci della religione rivale pi\u00f9 forte (perch\u00e9 dotata di potere occulti)? Neanche Mayer, nel fondamentale studio citato, ritiene che l&#8217;eliminazione fisica di tutti gli ebrei fosse nel proposito iniziale del nazionalsocialismo. Questi riprese anche il progetto di Lanz, che Tombetti ricorda, di un isolamento degli ebrei nel Madagascar. Lo sterminio si delinea nel momento in cui la sconfitta davanti a Mosca fa pensare a quella finale (la celebre conferenza di Wansee, prevista per il 7 dicembre 1941, rinviata a gennaio 1942 per l&#8217;attacco giapponese a Pearl Harbor e la dichiarazione di guerra agli Stati Uniti, proprio la premessa della sconfitta finale della Germania).<\/p>\n<p>Nel 1938-1939 vi fu, al vertice esoterico del nazionalsocialismo, un dibattito, esemplificato dalla pubblicazione de \u201cLe scogliere di marmo\u201d, il libro profezia di Ernst Jilnger, il Maestro come tale intoccabile anche dopo la partecipazione alla congiura del 20 luglio 1944. Il dibattito verteva sul rischio di una guerra che avrebbe compromesso le sorti del regime e il suo progetto \u201creligioso\u201d.<\/p>\n<p>Hitler volle attaccare la Polonia, sicuro che l&#8217;Inghilterra non sarebbe intervenuta.<\/p>\n<p>Vinse la \u201cguerra lampo\u201d nella primavera 1940, ma l&#8217;Inghilterra seppe resistere. La decisione fatale di attaccare l&#8217;Urss non fu \u201cincomprensibile\u201d, ma basata sulla convinzione che Hess avesse ottenuto qualche risultato nella sua missione in Inghilterra, che si sarebbe potuta neutralizzare se Hitler si fosse presentato come campione dell&#8217;Occidente, marciando all&#8217;Est. Ma l&#8217;Inghilterra continu\u00f2 a combattere e a bombardare le citt\u00e0 tedesche, l&#8217;Armata rossa era pi\u00f9 forte di quanto Hitler pensasse; e la sconfitta davanti a Mosca, proprio mentre gli Stati Uniti entravano in guerra, trasformando il conflitto da europeo in mondiale, segn\u00f2 le sorti della guerra gi\u00e0 alla fine del 1941, anche se l&#8217;estate successiva l&#8217;Asse fu in grado di tentare un ultimo sforzo, che si infranse a El Alamein e a Stalingrado (fine \u201842).<\/p>\n<p>Rimando, per questa ricostruzione, alle molte edizioni del mio <em>\u201cHitler e il nazismo magico\u201d,<\/em> che peraltro Tombetti cita. Sotto il profilo storico, non fu per un processo immediato che \u201cuna nazione di ottanta milioni di individui si sottomise volontariamente al suo messia\u201d (p. 37). Ci vollero quelli che lo stesso nazionalsocialismo definisce \u201cgli anni della lotta\u201d, una dozzina; ci volle la crisi del 1929, prima della quale il partito aveva meno del tre per cento dei voti. E non ottenne la maggioranza assoluta neanche nel marzo 1933, dopo la conquista del potere e l&#8217;incendio del Reichstag.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, comunque, che la \u201cLotta con l&#8217;Ombra\u201d, un progetto \u201creligioso\u201d che, come tale, era un disegno per \u201cil mondo intero\u201d, richiese un enorme sforzo, reso pi\u00f9 difficile dal fatto di doversi \u201cdifendere da un nemico che non si conosce\u201d (p. 16).<\/p>\n<p>La lotta fu vinta anche perch\u00e9 Hitler ebbe troppa fretta (la guerra). La storia delle religioni ci dice che a esse occorre tempo per affermarsi. Quella ebraica si trasform\u00f2 da politeista in monoteista lungo i secoli. Quella cristiana lott\u00f2 per tre secoli contro l&#8217;Impero romano. Il F\u00fchrer ebbe forse piuttosto il modello dell&#8217;islamismo, una cavalcata guerriera che in pochi decenni giunse dalla Spagna all&#8217;India, una sorta di guerra-lampo dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Hitler ritenne di poter rischiare una guerra dopo che vide la debolezza di Francia e Inghilterra a Monaco (settembre 1938). Si trov\u00f2 ad avere sfidato \u201cle maggiori potenze mondiali\u201d (Tombetti) col solo sostegno del debole alleato italiano e del lontano Giappone. E, a questo punto, la sorte del grande progetto \u201creligioso\u201d era segnata, col suo consuntivo di stragi.<\/p>\n<p>Ma la \u201cLotta con l&#8217;Ombra\u201d, se intesa, come giustamente propone Tombetti, sulla base di Jung, come una lotta all&#8217;interno della cultura dell&#8217;Occidente, pu\u00f2 ripresentarsi anche se non nella forma, non pi\u00f9 ripetibile, del nazionalsocialismo. E vi sono, ne \u201cI grandi misteri del nazismo\u201d, accenni che \u00e8 importante riprendere. Tombetti vede nei primordi del nazionalsocialismo \u201cidee vegetariane e salutiste che hanno molto in comune con il moderno movimento New Age\u201d (p. 63); e segnala in quel pensiero l&#8217;idea di una retrodatazione della storia, di una protostoria sconosciuta e dimenticata \u201cin ogni tedesco vi \u00e8 il ricordo di Atlantide\u201d, ironizzava Rauschning), per cui \u201cfu probabilmente anche grazie alle ricerche di von Sebottendorff se nel futuro III Reich le Piramidi di Giza verranno considerate creazione del popolo ariano degli Atlantidi, molto pi\u00f9 antiche del III millennio a.C.\u201d (p. 87).<\/p>\n<p>Anche la retrodatazione della storia \u00e8 una caratteristica della New Age e in generale delle culture alternative, per considerazioni sulle quali rimando a due mie recenti pubblicazioni, <em>\u201cAppunti sulla New Age\u201d <\/em> (Kaos edizioni, 2003) e <em>\u201c La Magia e il Potere &#8211; L&#8217;esoterismo nella cultura politica occidentale\u201d <\/em> (Ed. Lindau, 2004).<\/p>\n<p>Credo, riprendendo il sottotitolo di Tombetti e l&#8217;impostazione junghiana, che \u201cl&#8217;Ombra\u201d, e soprattutto il suo aspetto che richiama una storia umana pi\u00f9 antica di quella conosciuta (fonte degli archetipi), possa dare luogo a due letture contrapposte, una negativa e una positiva. La \u201cLotta\u201d, l&#8217;opporsi, concerne la prima lettura, quella di cui il nazionalsocialismo \u00e8 espressione: \u00e8 il tentativo di fare appello a energie primordiali, col proposito, secondo l&#8217;analisi di Tombetti, della costruzione di una nuova religione, tragica al punto di portare a sacrifici di massa.<\/p>\n<p>La versione positiva dell&#8217;\u201cOmbra\u201d consiste nella sua accettazione come parte di noi, di un processo dialettico che ci accompagna nell&#8217;arricchimento della conoscenza, senza la presunzione, che si potrebbe definire faustiana, di avventurarsi in imprese quali la fondazione di nuove religioni, quando possiamo invece aspirare al propiziare nuove illuminazioni, attraverso la disponibilit\u00e0 culturale, psicologica e scientifica, ad aprirci a nuove interpretazioni di quel che sappiamo e del destino dell&#8217;umanit\u00e0 sul pianeta.<\/p>\n<p>Di questa disponibilit\u00e0, di questa apertura mentale, \u00e8 indizio promettente non escludere l&#8217;ipotesi di una nostra storia pi\u00f9 antica e pi\u00f9 problematica di quanto la storiografia accademica sia propensa ad ammettere. Essa confina sprezzantemente nella fantastoria, una lettura che \u00e8 di culto per la New Age e che pu\u00f2 essere esemplificata nei nomi di Graham Hanchock e di Robert Bauval. Tombetti ha dunque colto, nel suo libro, l&#8217;aspetto cruciale del nazionalsocialismo, che ci fa riflettere sulle prospettive attuali. Il nazionalsocialismo \u00e8 irripetibile come fenomeno politico. Il suo tragico tentativo di fondare una nuova religione si collega a una storia dell&#8217;umanit\u00e0 nella quale le religioni hanno costituito un elemento fondamentale dei conflitti che le hanno insanguinate, costringendoci, di epoca in epoca, a una \u201cLotta con l&#8217;Ombra\u201d nella sua valenza negativa, un oscuro minaccioso, che inghiotta la nostra sensibilit\u00e0 costruttiva.<\/p>\n<p>Questa \u201cOmbra\u201d maligna non \u00e8 sepolta sotto le rovine della Berlino del 1945. Ma da l\u00e0 ci viene un messaggio: la nostra storia va riletta; e forse, davvero, retrodatata, per evitare che una possibile storia, disprezzata come fantastoria, ci riproponga le sue rivincite in altre varianti della drammatica vicenda che solo per una dozzina d&#8217;anni ha preso nome dal nazionalsocialismo, quale Tombetti rilegge in una modalit\u00e0 che traccia una linea dalla protostoria che giunge all&#8217;Olocausto, per quanto enfatizzato, come si \u00e8 detto, possa essere questo termine, assunto quasi a simbolo del ventesimo secolo.<\/p>\n<p>\u201cl grandi misteri del nazismo\u201d \u00e8 dunque un libro di valore, sia per la ricostruzione storica, sia per l&#8217;interpretazione suggestiva; e anche perch\u00e9 attira l&#8217;attenzione su alcuni problemi attuali della cultura occidentale.<\/p>\n<h4><a name=\"p4\"><\/a>Prefazione<\/h4>\n<p>di Pierluigi Tombetti<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo libro? La motivazione di fondo che mi ha portato a ricercare informazioni in tutta Europa e oltre per otto lunghi anni risiede in una semplice domanda che cominci\u00f2 ad assillarmi durante i primi anni di universit\u00e0, quando venni a contatto con un reduce italiano internato ad Auschwitz, e con amici appassionati di storia; essi mi fecero chiaramente capire che ci\u00f2 che era successo in Germania dopo la prima guerra mondiale non era stato un fenomeno storico usuale, paragonabile ad altri. Per loro si trattava solo di semplice curiosit\u00e0 storica. Per me si trattava di qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Una domanda era nata spontaneamente e continuava a martellarmi, rimaneva sopita per qualche mese e poi si ripresentava, costringendomi, nel corso degli anni, a orientare i miei studi alla risoluzione di un enigma a cui nessuno storico aveva ancora risposto in modo completamente soddisfacente, almeno per me.<\/p>\n<p>Si trattava di una domanda semplice e molto diretta, ma che celava una risposta di una complessit\u00e0 notevole che aveva pi\u00f9 a che fare con la sfera psichica e religiosa che con quella storica: \u201cPerch\u00e9 l&#8217;Olocausto\u201d?<\/p>\n<p>In effetti, non erano sufficienti risposte che tiravano in ballo questioni economiche o sociali; Hitler non poteva aver deciso di distruggere completamente non solo gli ebrei ma milioni e milioni di persone considerate non ariane, solamente perch\u00e9 voleva le loro risorse e le loro terre. Da migliaia di anni i condottieri conquistano i popoli sottomettendoli ma nessuno di loro ha mai pianificato di eliminare completamente coloro che non appartenevano alla loro supposta razza. Sarebbe bastata una semplice conquista territoriale per arricchire la Germania oltre ogni misura.<\/p>\n<p>Addirittura, cancellare fisicamente milioni di persone sarebbe stato antieconomico: chi avrebbe potuto realizzare praticamente questo piano?<\/p>\n<p>La tecnologia superiore di cui i tedeschi a ragione si vantavano ebbe gi\u00e0 difficolt\u00e0 a trovare il modo per uccidere in maniera \u201cpulita ed economica\u201d sei milioni di ebrei, figuriamoci milioni e milioni di individui. Non sarebbe stato molto meglio schiavizzare i cosiddetti \u201cUntermenschen\u201d (sub-umani) costringendoli a lavorare per il Reich? In realt\u00e0 esisteva un piano per rendere schiave temporaneamente alcune popolazioni, ma si trattava di minoranze. E si trattava di un tempo limitato, in attesa di una soluzione finale.<\/p>\n<p>Questo libro doveva essere scritto gi\u00e0 da molto tempo; lo si doveva a tutti coloro che hanno sofferto terribilmente e sono morti per una causa che non conoscevano nei suoi segreti pi\u00f9 importanti e nascosti e che doveva essere resa pubblica.<\/p>\n<p>Ho cercato di fare del mio meglio nel presentare le informazioni pi\u00f9 accurate disponibili; dove si tratta di mie ipotesi (pochissime, esclusivamente relative all&#8217;ordinazione di Hitler come neotemplare nell&#8217;ONT di Lanz von Liebenfels, e ai rituali di meditazione runica nella cripta a Wewelsburg) avverto esplicitamente il lettore; dove si tratta di realt\u00e0 ben documentabili, beh, \u00e8 tutto il resto. Anche queste mie personali ipotesi, tuttavia, sono state sgrezzate in seguito a ulteriori elementi venuti alla luce nel corso del tempo e sono quindi da considerare molto probabili.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la Lotta con l&#8217;Ombra? Questo libro parla della Terra dell&#8217;Ombra, ovvero il sostrato psichico oscuro, la sede dei sentimenti pi\u00f9 segreti e nascosti, che proprio per il fatto di essere tenuti segreti sono i pi\u00f9 temibili. Ognuno di noi possiede questa zona d&#8217;ombra e in quanto essere umano ha il dovere di esplorarla per conoscere i suoi lati pi\u00f9 oscuri e tenerli a freno, con lo scopo di divenire uomini e donne migliori. La Lotta con l&#8217;Ombra \u00e8 l&#8217;eterna lotta interiore che ogni persona compie per dirigere nel modo migliore la sua vita, correggendo quelli che ritiene i lati peggiori di s\u00e9.<\/p>\n<p>Ma la Lotta con l&#8217;Ombra indica anche la battaglia contro un nemico oscuro che ha deciso, oltre cinquant&#8217;anni fa, di conquistare il mondo intero. Come ci si pu\u00f2 difendere da un nemico se non lo si conosce? Il nazismo ha permesso, anzi facilitato, l&#8217;entrata di prepotenza dell&#8217;archetipo Wotan\/Odino nella Terra dell&#8217;Ombra, e gli ha permesso di appropriarsi con la forza del suo territorio, fino a che ottanta milioni di tedeschi non furono completamente soggiogati. Non a Hitler, ma alla forza psichica archetipica che scaturiva da questa pulsione violenta e mistica allo stesso tempo, che \u00e8 connaturata alla cultura del \u201cVolk\u201d tedesco.<\/p>\n<p>Nel corso dei capitoli vedremo come la grande scoperta di C.G. Jung sia stata proprio il riconoscimento di questa epidemia psichica, \u00e8 cio\u00e8 dell&#8217;avvento dell&#8217;archetipo che si impossess\u00f2 prima degli incubi (e quindi delle visioni oniriche e inconsce) dei tedeschi e solo in seguito della loro mente razionale.<\/p>\n<p>Tratteremo anche del sottofondo sociale e psichico che prepar\u00f2 l\u2019avvento al nazismo, dalla teosofia alle allucinate ideologie di Guido von List e Lanz von Liebenfels. Vedremo come il III Reich si sia appropriato di teorie antiscientifiche che sconfinavano nella fantascienza pur di realizzare il proprio scopo finale che risiede in una motivazione essenzialmente religiosa. Tutto il cammino che percorreremo porter\u00e0 alla nostra destinazione ultima: il castello di Wewelsburg, dove tutto si risolver\u00e0 in un epilogo di impressionante potenza psichica e di cui pochissimi hanno parlato.<\/p>\n<p>Vedremo dunque cosa si faceva a Wewelsburg, chi vi operava, perch\u00e9 furono pianificate qui le spedizioni SS in Tibet, Antartide e in Sud America alla ricerca del regno di Agarthi, dove gi\u00e0 Madame Blavatsky aveva localizzato gli ultimi veri sopravvissuti della popolazione divina ariana nella loro capitale sotterranea, la mistica Shambhalla.<\/p>\n<p>Fu ancora a Wewelsburg che si organizzarono le ricerche del Graal da parte di Otto Rahn, e sar\u00e0 sempre qui che si riuscir\u00e0 a ottenere la completa unione mistica con il \u201cVolk\u201d ricercata invano per secoli dai discendenti dei germani di Arminius.<\/p>\n<p>Cercheremo di dare una spiegazione ai rituali di meditazione dei vertici SS, capiremo perch\u00e9 Himmler si ritirava in contemplazione a Wewelsburg e ai monoliti di Externsteine con i suoi dodici apostoli, esploreremo infine la Terra dell\u2019Ombra del nazismo, un fenomeno storico che non ha uguali per violenza e potenza e verranno svelati poco a poco i suoi misteri secondo un discorso logico, coerente e basato su dati assolutamente reali.<\/p>\n<p>Sono convinto che quello che leggerete far\u00e0 nascere sentimenti ed emozioni contrastanti, nel bene e nel male, come ne ha fatti nascere in me. Ma sappiate che \u00e8 tutto vero. Basta recarsi a Wewelsburg per chiarirsi un poco le idee. Basta recarsi nei musei dei campi di sterminio in Germania e in Polonia per vedere che cosa \u00e8 veramente successo e come la risposta alla domanda: \u201cPerch\u00e9 l\u2019Olocausto?\u201d, debba essere cercata soprattutto nella Terra dell\u2019Ombra. E non solo nelle consuete pieghe della storia dove solitamente si va a scavare.<\/p>\n<p>Il nazismo non \u00e8 stato un evento come gli altri. Questo libro tenta di spiegare perch\u00e9.<\/p>\n<p>Ho cercato di presentare i fatti nel modo che mi \u00e8 sembrato pi\u00f9 adatto; le prime tre parti del libro sono necessariamente pi\u00f9 pesanti in quanto ricche di informazioni specialistiche, ma assolutamente necessarie per capire il tutto. A ogni modo ho limitato al minimo necessario note, postille e tediose spiegazioni accademiche preferendo un approccio pi\u00f9 diretto. L\u2019ultima parte, il risultato di estenuanti ricerche e viaggi alla ricerca della soluzione di un mistero, risulter\u00e0 pi\u00f9 piacevole da leggere, dato uno stile pi\u00f9 scorrevole, e certamente pi\u00f9 appassionante perch\u00e9 narra di una scoperta di eccezionale importanza.<\/p>\n<p>Spero che leggere questo libro sia per il lettore emozionante quanto lo \u00e8 stato per me scriverlo.<\/p>\n<p>Per ogni imprecisione e omissione, sono infine da considerare l\u2019unico responsabile. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load size-full wp-image-8333 aligncenter\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8333 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massoneria e nazismo \u2013 \u201cI Grandi Misteri del Nazismo\u201d di Pierluigi Tombetti \u2013 Introduzione di Giorgio Galli \u2013 Prefazione di P. Tombetti La differenza tra il pensiero iniziatico e quello nazifascista \u00e8 inequivocabile. Il primo mira a perfezionare l&#8217;uomo, l&#8217;altro esalta se stesso ed i propri sostenitori. La Massoneria si \u00e8 sempre dichiarata una \u201cPalestra di Libert\u00e0\u201d: del pensiero laico, democratico, tollerante e liberale. Ma la sua vera ricchezza sono gli antichi simboli che raccoglie in s\u00e9. 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