{"id":1681,"date":"2007-11-18T17:28:21","date_gmt":"2007-11-18T16:28:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1681"},"modified":"2023-10-01T00:52:53","modified_gmt":"2023-09-30T22:52:53","slug":"le-porte-solstiziali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1681","title":{"rendered":"Le Porte Solstiziali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>In un denario romano dell&#8217;epoca di Augusto, celebre per l&#8217;effigie del suo rovescio, appare il simbolo del Capricorno, ormai classicamente interpretata dagli storici come la raffigurazione del segno zodiacale del Principe cos\u00ec come riportato da Svetonio nella sua Vita dei Cesari.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Le Porte Solstiziali<\/h3>\n<p align=\"left\">di Sidus<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"right\"><em>\u00a0 \u201cOh! Scruta intorno gl&#8217;ignorati abissi:<br \/>\n<\/em><em>pi\u00f9 ti va lungi l&#8217;occhio del pensiero<br \/>\n<\/em><em>pi\u00f9 presso viene quello che tu fissi:<br \/>\n<\/em><em>ombra e mistero.\u201d<br \/>\n<\/em>G. Pascoli<\/p>\n<h4>Nuove riflessioni esoteriche<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"25%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20169%20156'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/denario_romano.jpg\" width=\"169\" height=\"156\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/denario_romano.jpg\" width=\"169\" height=\"156\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"75%\">\n<p align=\"justify\"><a name=\"1\"><\/a>In un denario romano dell&#8217;epoca di Augusto, celebre per l&#8217;effigie del suo rovescio [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>], appare il simbolo del Capricorno, ormai classicamente interpretata dagli storici come la raffigurazione del segno zodiacale del Principe cos\u00ec come riportato da Svetonio nella sua Vita dei Cesari [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>]. In realt\u00e0 Ottaviano nacque la IX Kalenda di Ottobre (che corrisponde al 23 Settembre) del 63 a .C. e il suo segno Zodiacale di appartenenza sarebbe stato quindi la Bilancia ma il riferimento al segno del Capricorno, come calcolato da Neogene [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>], \u00e8 in realt\u00e0 attinente alla posizione del Sole nello Zodiaco all&#8217;atto del concepimento (astrologia decanale).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il segno zodiacale che compare sulla moneta \u00e8 canonicamente rappresentato da una figura caprina con parte posteriore a forma di pesce. Ci\u00f2 che \u00e8 interessante far notare \u00e8 che accanto a questa figura mitologica, e precisamente al davanti della testa, compare un globo e un timone, e cio\u00e8 la rappresentazione del Mondo e del suo Timone (il Principe). <a name=\"4\"><\/a>Ma il Timone del Mondo, o Guida del Mondo \u00e8 un concetto che potremmo considerare gi\u00e0 contenuto nel simbolo stesso del Capricorno, segno zodiacale da sempre (sin dalla remota epoca protostorica dei Caldei) associato alla Porta Solstiziale [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>] <em>ascendente <\/em> o \u201cPorta degli Dei\u201d; \u00e8 da qui che le sarebbe stato assegnato il simbolo della Capra che si inerpica <em>ascendendo <\/em> per le aspre rupi come dedotto da Macrobio [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] nel V sec. d.C.<\/p>\n<p>Ma noi pensiamo che la ragione della scelta di questo animale per rappresentare il segno sia pi\u00f9 profonda e meno immediata di quella fornita da Macrobio, che tra l&#8217;altro non ci ragguaglia sul perch\u00e9 dell&#8217;attribuzione da parte dei Caldei della restante parte del corpo dell&#8217;animale alla parte caudale di un pesce.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 al tempo dei Caldei e dei Babilonesi il Capricorno veniva identificato con una capra, ierofania o <em>avantara di <\/em> un Dio non ben identificabile, che, per sfuggire al mostro Tifone, divinit\u00e0 ctonia, scivol\u00f2 nel Nilo e la parte inferiore del corpo che fin\u00ec sott&#8217;acqua prese la forma di un pesce, mentre la parte superiore conserv\u00f2 la forma di una capra; l&#8217;anfibio pesce-capra presso i Greci era collegato anche al mito di Pan, incarnazione dell&#8217;Universo (ma occorre sottolineare che il mito di Pan in realt\u00e0 sembra essere assai posteriore all&#8217;epoca babilonese e protogreca); il mito del Capricorno cos\u00ec descritto si ricollega anche idealmente alla costellazione solstiziale, per met\u00e0 proiettata nell&#8217;elemento acqueo, primordiale, simbolo di caos (c.f.r. Dio Apsu della tradizione babilonese) e per met\u00e0 nell&#8217;elemento aereo (l&#8217;equivalenza di capra con la vitalit\u00e0) prima differenziazione dell&#8217;etere primordiale; inoltre non bisogna dimenticare che la capra nella tradizione indiana \u00e8 simbolo della materia originaria, incarnazione della Grande Madre.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"67%\">\n<p align=\"justify\">Il mito greco racconta che gli Dei dell&#8217;Olimpo per sfuggire al mostro Tifone, per met\u00e0 uomo e per met\u00e0 belva, si trasformarono in animali e la forma di capra o caprone fu assunta da Dionisio (che aveva infatti sacro il caprone, che veniva usato nei sacrifici e che era utilizzato dal dio come cavalcatura, ma anche da Pan). Dionisio (il cui culto affonda le radici nella tradizione pre-greca tracico-frigia e quindi, per parte frigia, di origine quanto meno orientale) era il dio dell&#8217;Ebbrezza, dell&#8217;Ispirazione e dei Misteri e la trasformazione in pesce-capra dovrebbe essere ricollegabile a questa divinit\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"33%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20229%20150'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/sarcofago_cretese.jpg\" width=\"229\" height=\"150\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/sarcofago_cretese.jpg\" width=\"229\" height=\"150\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a name=\"6\"><\/a>Non bisogna dimenticare che alcuni studiosi [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>] lo considerano anche \u201cSignore delle Anime\u201d, ed E. Rohde (in <em>Psiche<\/em>) sostiene addirittura che la credenza dell&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima fosse introdotta in Grecia dal culto di Dionisio. Altri studiosi [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>] ritengono inoltre che alcune feste dedicate a Dionisio (tipo le <em>Antesterie<\/em>) fossero dedicate ai morti e, in generale, nelle religioni misteriche Dionisio era associato con gli Inferi (a dimostrazione di ci\u00f2 \u00e8 la non infrequente presenza in sarcofagi di decorazioni con miti dionisiaci).<\/p>\n<p>\u00c8 interessante infine notare come il delfino, idealizzazione e sublimazione del simbolo del pesce, sia considerato nella tradizione etrusca come \u201ctraghettatore\u201d di anime dei defunti, Ponte verso gli Dei, e come sia i pesci e\/o i delfini che i polipi (quest&#8217;ultima come rappresentazione antica del segno del Cancro, porta solstiziale degli \u201cuomini\u201d) siano effigiati nei sarcofaghi cretesi del II millennio a.C., ultima dimora del corpo dei defunti.<\/p>\n<p>La costellazione del Capricorno possiede poi un&#8217;importanza storica rilevante, in quanto ha dato il nome a uno dei tropici e segnava 2000 anni fa il limite del solstizio invernale (oggi per il fenomeno della precessione ci\u00f2 non si verifica pi\u00f9 essendo la costellazione del Sagittario quella che attualmente si proietta all&#8217;apice del cammino settentrionale del Sole in inverno).<\/p>\n<p><a name=\"8\"><\/a>Tornando al nostro primo ragionamento se \u00e8 fuori di dubbio che Augusto sia nato sotto il segno solstiziale d&#8217;inverno rimane da spiegarci come mai questo segno dello zodiaco appaia come tipo monetale [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>] anche in altri imperatori successivamente, e cio\u00e8 in Tiberio (in cui ce ne sono addirittura due rappresentati), e in tutti e tre i Flavi, ma anche in Antonino Pio, Adriano e infine in Gallieno. In quasi tutte le rappresentazioni del segno appare anche la cornucopia. \u00c8 fuori discussione che gli imperatori menzionati avessero i genetliaci (o fossero stati concepiti) sotto il segno in questione e da ci\u00f2 si evincerebbe che la rappresentazione del capricorno sia in realt\u00e0 nata da una precisa volont\u00e0 di inserimento di un simbolo tradizionale che si collega a sicure conoscenze di ordine superiore. L&#8217;interessante associazione del <a name=\"9\"><\/a>Timone e del Globo con la Porta degli Dei richiama il simbolismo della Luce e della Vita, il cammino ascensionale delle anime che sono in qualche maniera intermediate dalla figura del Re-Sacerdote (il Principe) o Wang [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>], mediatore e Pontefice tra Terra e Cielo, colui che apre il cammino e governa il viaggio verso le realt\u00e0 di ordine superiore.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"22%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20145%20123'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/gemelli.gif\" width=\"145\" height=\"123\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/gemelli.gif\" width=\"145\" height=\"123\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"78%\">\n<p align=\"justify\">Canonicamente la Porta degli uomini, meridionale e discendente, si trovava 2000 anni or sono sotto il segno del Cancro (attualmente, per la precessione \u00e8 sotto quello dei Gemelli), ma ci\u00f2 che ha attirato la mia attenzione sul segno che lo precede (i gemelli appunto) \u00e8 stata la rappresentazione grafico\/simbolica tradizionale che si fa di questo segno e cio\u00e8 due righe verticali e due piccole linee curve sopra di esse, un po&#8217; a voler rappresentare, stilizzata, la porta di un tempio con le due colonne d&#8217;entrata, il tetto e il pavimento.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ma perch\u00e9 mai i gemelli hanno avuto dai Caldei e successivamente questa rappresentazione grafica tradizionale? La spiegazione forse si pu\u00f2 arrivare a dedurre all&#8217;atto dell&#8217;osservazione della costellazione nei cieli invernali: l&#8217;insieme delle stelle che la compongono disegnano allo zenit dell&#8217;emisfero celeste di inizio anno un grande rettangolo, la cui sommit\u00e0 \u00e8 costituita dalle due stelle principali eponime (Castore e Polluce, ovvero i Dioscuri o Gemelli per antonomasia). Ad osservarla si ha proprio l&#8217;impressione di una grande porta, anzi forse \u00e8 l&#8217;unica costellazione presente alle nostre latitudini che da l&#8217;idea di \u201csoglia\u201d, di grande apertura o <em>Porta di Uscita <\/em> della sfera celeste. La Porta degli Uomini \u00e8 la Grande Porta da dove \u00e8 <em>facile <\/em> uscire, la Porta del Tempio dalla quale si viene fuori per <em>entrare nel cammino discendente del regno degli uomini<\/em>, nel ciclo della manifestazione grossolana, la grande Porta degli Uomini dalla quale il sole esce dopo il lungo percorso annuale ascendente per entrare ai confini della costellazione del Cancro, <em>initium regni hominis<\/em>.<\/p>\n<p><a name=\"10\"><\/a>Non \u00e8 un caso che nella Massoneria Simbolica Brasiliana [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>] l&#8217;iniziato riceve la Luce all&#8217;epoca dei Gemelli. Secondo le scienze tradizionali la parte finale dell&#8217;et\u00e0 atlantidea, cio\u00e8 la sua fase sabeica, \u00e8 denominata Era dei Gemelli [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>], ove si realizzano le iniziali forme di conoscenza e di coscienza religiosa, era pre-caldea, inizio del cammino discendente dell&#8217;uomo dal suo stato edenitico di conoscenza primordiale fino all&#8217;attuale KaliYuga, l&#8217;et\u00e0 oscura delle tenebre [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>].<\/p>\n<p>Il sole nel suo cammino discendente culmina sulla proiezione della penultima costellazione prima di rientrare nella porta solstiziale invernale, e cio\u00e8 nel Sagittario (che in realt\u00e0 \u00e8, per il fenomeno della precessione, l&#8217;attuale porta solstiziale); ora come \u00e8 noto dalle recenti scoperte astronomiche, la costellazione del Sagittario si trova esattamente al centro della nostra galassia ove sarebbe presente un gigantesco buco nero, cio\u00e8 il Nulla che risucchia il Tutto, e questo \u00e8 un dato molto interessante da correlare al cammino discendente descritto che, un po&#8217; come l&#8217;ubicazione dell&#8217;Inferno dantesco al centro della terra ove sta sospeso nel vuoto Lucifero, culmina nella proiezione del <em>\u201ccentro del nostro Universo\u201d<\/em> per poi risorgere alla Luce della Porta degli Dei.<\/p>\n<p>Come abbiamo pi\u00f9 sopra stigmatizzato attualmente esiste un&#8217;equivalenza tra porta solstiziale invernale e la proiezione del sole al centro della galassia, come se simbolicamente venga a mancare quella forza che riporti il sole alla luce del Capricorno, timone del Mondo e porta verso il trascendente. <a name=\"13\"><\/a>La porta degli Dei \u00e8 giunta al suo ipogeo, al centro della materia, nell&#8217;epoca della quantit\u00e0 e della forma, ma, confidiamo, che secondo la legge dell&#8217;analogia, questi due ordini debbano potersi invertire l&#8217;un l&#8217;altro, in maniera tale che quello che sta pi\u00f9 in basso possa ritornare ad essere il punto pi\u00f9 alto, come Ermete ci insegna nella Tabula Smaragdina [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>] \u2026 in caso contrario tutto finirebbe come previsto un giorno dalle scritture. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. S.W. Stevenson, <em>A Dictionary of Roman Coins<\/em>, Seaby LTD, London 1982. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Svetonio, <em>La vita dei Cesari<\/em>, pag 122, \u00a0 Garzanti 1981. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Ibid. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. R.Guenon, <em>Simboli della Scienza Sacra<\/em>, Adelphi 1997. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. MACROBII AMBROSII THEODOSII <em>Saturnalium Convivia <\/em> &#8211; <em>I Saturnali di Macrobio Teodosio<\/em>, a cura di N. Marinone, Torino 1977. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. N.G.L. Hammond and H.H. Scullard, Oxford Classical Dictionary, Oxf Univ Press 1970. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. J.E. Harrison, Proleg. To the Study of Greek Religion. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. S.W. Stevenson, <em>A Dictionary of Roman Coins<\/em>, Seaby LTD, London 1982. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. R. Guenon, <em>La Grande Triade<\/em>, Adelphi 1980. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. M.Moramarco, <em>Nuova Enciclopedia Massonica<\/em>, Bastogi, 1989. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. N. Sementovsky-Kurilo, <em>Astrologia<\/em>, Hoepli Milano, 1986. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. R. Guenon, <em>Il regno della Quantit\u00e0 e i segni dei Tempi<\/em>, Adelphi 1982. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. L. Troisi, Massoneria Universale, dizionario; pag. 211; Sugarco Ed 1994. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un denario romano dell&#8217;epoca di Augusto, celebre per l&#8217;effigie del suo rovescio, appare il simbolo del Capricorno, ormai classicamente interpretata dagli storici come la raffigurazione del segno zodiacale del Principe cos\u00ec come riportato da Svetonio nella sua Vita dei Cesari. Le Porte Solstiziali di Sidus \u00a0 \u201cOh! 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