{"id":1683,"date":"2007-11-16T19:22:21","date_gmt":"2007-11-16T18:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1683"},"modified":"2023-10-16T18:11:36","modified_gmt":"2023-10-16T16:11:36","slug":"fine-della-scienza-o-fine-della-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1683","title":{"rendered":"Fine della Scienza o fine della Tradizione?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=43\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Condivido la tesi portante dell&#8217;ottimo Scienza, Tradizione e Magia, ma resto con un interrogativo di fondo: se eliminiamo la scientificit\u00e0 dalla Tradizione (e sono d&#8217;accordo) cosa ci resta se non la \u201cmodifica del soggetto\u201d di cui A. Orlandi parla poco prima citando Neumann? Prima o poi anche questa sar\u00e0 verificabile, riproducibile e falsificabile &#8230; \u00e8 solo questione di tecniche di laboratorio. Allora cosa resta del pensiero magico tradizionale, eliminando anche l&#8217;ipotesi \u201cstorica\u201d di De Martino? Gi\u00e0, cosa resta se poi, \u201ca priori\u201d si assume pure che il cosiddetto mondo \u201csottile\u201d sia altro rispetto al mondo scientificamente osservabile?<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Fine della Scienza o fine della Tradizione?<\/h3>\n<p align=\"left\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>D<\/strong>: <em>Condivido la tesi portante dell&#8217;ottimo <\/em>Scienza, Tradizione e Magia<em> (<a href=\"News-file-article-sid-519.html\">vedi articolo<\/a>), ma resto con un interrogativo di fondo: se eliminiamo la scientificit\u00e0 dalla Tradizione (e sono d&#8217;accordo) cosa ci resta se non la \u201cmodifica del soggetto\u201d di cui A. Orlandi parla poco prima citando Neumann? Prima o poi anche questa sar\u00e0 verificabile, riproducibile e falsificabile &#8230; \u00e8 solo questione di tecniche di laboratorio.<br \/>\n<\/em><em>Allora cosa resta del pensiero magico tradizionale, eliminando anche l&#8217;ipotesi \u201cstorica\u201d di De Martino? Gi\u00e0, cosa resta se poi, \u201ca priori\u201d si assume pure che il cosiddetto mondo \u201csottile\u201d sia altro rispetto al mondo scientificamente osservabile? L. M. <\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Caro Amico, le domande che mi poni sono molto acute e molto delicate allo stesso tempo&#8230;<\/p>\n<p>Non credo che si debba necessariamente eliminare la Scienza dalla Tradizione o la Tradizione dalla Scienza, sostengo solo che occorre una estrema lucidit\u00e0 nel realizzare che Scienza e Tradizione si pongono obiettivi completamente diversi e che, quindi, gli strumenti con cui operano e lo sguardo con cui osservano il mondo fenomenico sono anche essi profondamente diversi.<\/p>\n<p>Infatti le proposizioni generali della scienza e le tecnologie che ne conseguono muovono da interpretazioni che, da Galileo in poi, puntano a costruire modelli e metafore che isolano l&#8217;aspetto dei fenomeni che \u00e8 riproducibile e controllabile.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la doppia elica \u00e8 una metafora del DNA, la trasformata di Lorenz \u00e8 una metafora di come tempo e spazio interagiscono, le equazioni di Volterra &#8211; Lotka sono una metafora di come, ad es. si evolve l&#8217;equilibrio tra una popolazione di linci e una di conigli, le matrici input-output di Leontiev forniscono un modello di come varieranno i prezzi dei beni in una economia capitalistica al variare del prezzo di alcune materie prime, le catastrofi di Ren\u00e9 Thom forniscono modelli dell&#8217;evoluzione morfogenetica di alcuni fenomeni complessi come l&#8217;anoressia nervosa o il frangersi di un&#8217;onda, i Frattali modelli di fenomeni irregolari, come le coste della Gran Bretagna, la seconda legge della dinamica \u00e8 una definizione travestita del concetto di \u201cmassa\u201d che fa uso del concetto di \u201cForza\u201d, una metafora delle cause delle variazioni di moto, il principio d&#8217;ordine di Bolzmann \u00e8 una metafora di come i fenomeni si evolvono spontaneamente seguendo il secondo principio della Termodinamica.<\/p>\n<p>Direi di eliminare ogni tentazione moralistica e di non accusare la scienza, come pure sarebbe possibile, di essere figlia della nostra Volont\u00e0 di Potenza. Semplicemente la scienza non ha mai tenuto conto che la separazione tra soggetto che osserva e mondo osservato \u00e8 una finzione, nota gi\u00e0 molti secoli prima di Cristo in Oriente a coloro che scrissero i Veda. In qualche modo il principio di indeterminazione di Heisenberg e altri studi sulla fisica delle microparticelle ci obbligano a rivedere questa rigida impostazione cartesiana, ma per la scienza \u201crivedere\u201d significa semplicemente riformulare le proprie proposizioni, prescindendo dall&#8217;esistenza o meno di un mondo \u201cindipendente\u201d da chi lo osserva e affidarsi a funzioni statistiche per prevedere l&#8217;evoluzione dei fenomeni, limitandosi a sostenere che \u201cla realt\u00e0 ultima\u201d delle cose \u00e8 una realt\u00e0 di tipo stocastico, probabilistico.<\/p>\n<p>La Tradizione, invece, si pone come obiettivo la non-separazione tra il mondo e chi lo osserva, vuole trasformare l&#8217;osservatore armonizzandolo con la realt\u00e0 a lui circostante. Secondo la tradizione ermetica ci\u00f2 che viene sciolto o legato sottilmente nell&#8217;anima viene anche sciolto o legato nella realt\u00e0 percepibile e, viceversa, non c&#8217;\u00e8 evento che si produca nel mondo che non si riverberi \u201ca distanza\u201d nell&#8217;anima. Non solo <em>\u201cci\u00f2 che \u00e8 in alto \u00e8 come ci\u00f2 che \u00e8 in basso\u201d<\/em>, ma anche <em>\u201cci\u00f2 che \u00e8 fuori di me \u00e8 come ci\u00f2 che \u00e8 dentro di me\u201d<\/em>. Ogni via iniziatica tradizionale prevede, in fondo al cammino, che si assimili questa verit\u00e0 e che la si metta in pratica. C&#8217;\u00e8 quindi una diversit\u00e0 di intenti molto profonda tra Scienza e Tradizione e la prima conseguenza \u00e8 che la Tradizione non pu\u00f2 sussistere e non si pu\u00f2 trasmettere se non si ammette come premessa l&#8217;esistenza di forze e realt\u00e0 invisibili e trascendenti, non riproducibili e legate, nel loro manifestarsi, a momenti e condizioni uniche e carismatiche.<\/p>\n<p>Al contrario la scienza <strong>deve <\/strong> negare tutto ci\u00f2 per sua stessa essenza, la scienza ha bisogno di vedere, toccare, riprodurre a volont\u00e0 ci\u00f2 di cui si occupa e di ammettere nel novero delle affermazioni e dei fenomeni accettabili solo ci\u00f2 che pu\u00f2 essere riprodotto e confermato o falsificato, sia pure con l&#8217;aiuto di quei prolungamenti dei 5 sensi che sono le moderne strumentazioni. Lo scienziato non deve necessariamente rinnegare ogni insegnamento tradizionale per essere un bravo scienziato, ma non pu\u00f2 utilizzare la Tradizione per avvalorare una proposizione scientifica. Similmente non \u00e8 possibile servirsi di proposizioni scientifiche per rafforzare gli insegnamenti tradizionali, suggerendo che le metafore e i modelli della scienza siano una chiave per comprendere l&#8217;anima, perch\u00e8, come ho cercato di mostrare, quelle metafore e quei modelli sono nati per \u201ccontrollare\u201d la realt\u00e0 pi\u00f9 che per trasformare l&#8217;osservatore.<\/p>\n<p>La mia opinione \u00e8 che il carattere apparentemente misterioso ed \u201cesotico\u201d di molti termini e teorie scientifiche stimoli l&#8217;immaginazione e le nostre facolt\u00e0 analogiche e ci spinga a tracciare paralleli con la Tradizione e a vedere nella scienza contenuti ed intenzioni che essa (ahim\u00e8) non si \u00e8 mai sognata di avere. Qui mi fermo, scusandomi per la prolissit\u00e0, ma, in effetti, temo che una risposta puntuale alle tue domande richiederebbe un intero libro e tutta una vita di riflessioni. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condivido la tesi portante dell&#8217;ottimo Scienza, Tradizione e Magia, ma resto con un interrogativo di fondo: se eliminiamo la scientificit\u00e0 dalla Tradizione (e sono d&#8217;accordo) cosa ci resta se non la \u201cmodifica del soggetto\u201d di cui A. 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