{"id":1694,"date":"2007-10-25T20:06:21","date_gmt":"2007-10-25T18:06:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1694"},"modified":"2023-10-01T00:53:14","modified_gmt":"2023-09-30T22:53:14","slug":"lourdes-ovvero-le-porte-della-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1694","title":{"rendered":"Lourdes, ovvero le Porte della Luce"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il toponimo della citt\u00e0 della piccola Bernadette Soubirou, contrariamente a quanto possa di primo acchito venire in mente, non sembra derivare dall&#8217;aggettivo \u201clourd\u201d con il significato di \u201cpesante\u201d, ma pi\u00f9 semplicemente dal sostantivo familiare lourde al plurale, ovvero gli usci o Le Porte, che rimanda probabilmente al significato di porte dei Pirenei ma che conteneva in s\u00e9 il viatico del suo luminoso futuro.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Lourdes, ovvero le Porte della Luce<\/h3>\n<p align=\"left\">di Sidus<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"right\"><em>\u201c\u2026la caverna appariva come l&#8217;unico luogo illuminato,<br \/>\n<\/em><em>e illuminato necessariamente dall&#8217;interno;<br \/>\n<\/em><em>\u00a0 nessuna luce poteva infatti venire da fuori\u2026\u201d <\/em><\/p>\n<p align=\"right\">Ren\u00e8 Gu\u00e9non, <em>Simboli della Scienza sacra <\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"38%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20271%20324'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/porte_di_luce.jpg\" width=\"271\" height=\"324\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/porte_di_luce.jpg\" width=\"271\" height=\"324\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"62%\">\n<p align=\"justify\">Il toponimo della citt\u00e0 della piccola Bernadette Soubirou, contrariamente a quanto possa di primo acchito venire in mente, non sembra derivare dall&#8217;aggettivo \u201clourd\u201d con il significato di \u201cpesante\u201d, ma pi\u00f9 semplicemente dal sostantivo familiare lourde al plurale, ovvero gli usci o Le Porte, che rimanda probabilmente al significato di porte dei Pirenei ma che conteneva in s\u00e9 il viatico del suo luminoso futuro. Le apparizioni della Madonna (la Vergine Immacolata Concezione), di incomparabile bellezza, racchiusa e circondata da un alone di Luce avvolgente, una <em>\u201cgiovane signora ancora adolescente con una veste bianca e un nastro azzurro alla vita, una corona di rosario alle mani e due rose gialle ai piedi\u201d <\/em> come la descrive la piccola veggente, apparsa a Lei per ben 18 volte nell&#8217;interno della Grotta (il \u201cristoro dei maiali\u201d) di Massabielle, avvennero nel 1858, in prossimit\u00e0 della riva del fiume Gave che col\u00e0 forma una stretta ansa. La piccola quattordicenne Bernardette, ultima tra gli ultimi, povera tra i poveri, figlia di un umile mugnaio finito in disgrazia dopo un&#8217;annata di scarso raccolto di grano, parla con La Vergine e questa riconoscente le indica una fonte di acqua (veram medicinam), che la giovane riesce a far affiorare scavando la terra con le nude piccole mani. Fin qui la cronaca che tutti noi ben conosciamo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ma analizzando da un punto di vista <em>Tradizionale <\/em> la vicenda e i luoghi degli eventi possiamo rilevare come il portentoso avvenimento sia ricchissimo di spunti e simboli di alto valore iniziatico, anche se spostato oggid\u00ec in una dimensione pressoch\u00e9 exoterica.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>La cosa veramente straordinaria quando si ripercorrono quei luoghi \u00e8 la sensazione di pace, di calma armonia e di letizia percependo un&#8217;ineffabile quid non facilmente esprimibile con l&#8217;uso delle parole poich\u00e9 proiettati, credenti e non, verso una dimensione che trascende lo stato grossolano [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>], per approdare in quella che Guenon ha chiamato manifestazione Sottile [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>] (manifestazione luminosa o Taijasa) ne <em>L&#8217;Uomo e il suo divenire secondo il Vedanta<\/em>, ampliando e sviluppando i concetti presenti nella <em>Mandukya Upanisad <\/em> (testo iniziatico vedico). In questo stato, come spiega il filosofo perennialista, le facolt\u00e0 esterne si riassorbono nel senso interno (manas). Il pellegrino in questi luoghi appare come nello stato di sogno che caratterizza questa condizione di Atma (dello Spirito Universale) nell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>La manifestazione sottile (che si realizza anche nell&#8217;atto della iniziazione ai piccoli misteri e quindi anche nella iniziazione libero-muratoria [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>]) \u00e8 l&#8217;anima vivente che \u201c\u00e8 essa stessa la sua luce\u201d, che produce un mondo che procede interamente da se stessa, i cui oggetti consistono esclusivamente in concetti o combinazioni di idee rivestite di forme impalpabili ovvero <em>sottili<\/em>. Questa condizione anche se <em>illusoria <\/em> e transitoria \u00e8 dotata di un&#8217;esistenza manifesta. Guenon ci suggerisce che il dominio della manifestazione sottile pu\u00f2 per la sua \u201cnatura mentale\u201d essere avvicinato al mondo delle idee distinguendolo dal mondo sensibile che \u00e8 il dominio della manifestazione grossolana o prima manifestazione dell&#8217;essere [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Grillot de Givry [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] cos\u00ec riportava le sue impressioni sul luogo nel 1902 a cinquant&#8217;anni circa dall&#8217;evento nel suo libro <em>Lourdes, <\/em><em>Ville Initiatique<\/em>: \u00abNel Santuario dei Pirenei i miracoli della ierofania si rinnovano; appena l&#8217;individuo [\u2026] ha messo piede sul suo suolo benedetto sente l&#8217;influsso della Divinit\u00e0 scendere in lui; \u00e8 afferrato da un&#8217;atmosfera satura di preghiere e di voti [\u2026]; la sua anima staccata dal corpo si innalza in sfere sconosciute; si sente invaso da quel fremito e scosso da quella forza impetuosa che faceva vacillare il treppiede della sibilla, e agitava i Calcante, i Tiresia e [\u2026] quando ha bevuto dalla sorgente che contiene la Sapienza, simile allo Ierofante del Clario esce dalla vita attuale, esulta e profetizza\u00bb.<\/p>\n<p>Facendo ritorno alle prodigiose visioni della piccola Soubirou osserviamo, questa volta riapprodati nello stato di manifestazione \u201cgrossolana\u201d, ma non perdendo minimamente il punto di vista <em>Tradizionale <\/em> delle nostre riflessioni, che la piccola grotta si presenta come una cavit\u00e0 in seno a una modesta collinetta che mostra un orientamento di tipo <em>equinoziale <\/em> cio\u00e8 est-ovest, orientamento che poi ha ricevuto <em>canonicamente <\/em> anche la Basilica costruitale sopra, con ingresso rigorosamente a Est e Tabernacolo a Ovest. <a name=\"6\"><\/a>La Madonnina apparendo a Bernardette volge lo sguardo esattamente in direzione della Stella Polare, l&#8217;asse fisso \u201cintorno al quale si compie la rivoluzione di tutte le cose\u201d [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]. La polarit\u00e0 assiale nord-sud ovvero l&#8217;Asse del Mondo si propone nella magnifica apparizione come Omphalos, Centro del Mondo o Betilo, di solito sin dall&#8217;antichit\u00e0 rappresentato materialmente da una pietra sacra, il Betilo [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>], che Guenon fa derivare dal sostantivo Beith (casa) \u2013 El (Dio), ovvero il nome che Giacobbe diede al luogo in cui Dio si era manifestato in sogno. Nella Genesi (XXVIII, 22) infatti si legge <em>\u201cquesta pietra che ho eretta come pilastro sar\u00e0 la casa di Dio\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La Vergine mostrandosi a mezzogiorno (Sud) come il Sole che irradia allo Zenith, anch&#8217;esso (sole) in ogni Tradizione una delle figure del Cuore del Mondo, sottintende all&#8217;Asse Solare (simbolismo Solare) che si identifica e si unisce all&#8217;Asse Polare (simbolismo Polare) e il tutto porta all&#8217;unit\u00e0 degli Assi (il Meridiano <em>locale <\/em> che unisce il polo nord al sud passando per lo Zenith). <a name=\"8\"><\/a>Secondo la tradizione estremo orientale la stella polare rappresenta la sede della \u201cgrande Unit\u00e0\u201d (Tai-i) ma anche alla \u201cGrande vetta\u201d (Tai-ki). [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<\/p>\n<p>L&#8217;asse del Mondo, identificato con la direzione verticale, richiama fortemente la Via Ascendente, la Via Retta che pontifica (da ponte-facio) cio\u00e8 congiunge la terra al cielo:<br \/>\n<a name=\"9\"><\/a> il V.I.T.R.I.O.L. alchemico insegna che visitando l&#8217;Inferiora Terrae, <em>Rectificando <\/em> si scoprir\u00e0 l&#8217;Occultum Lapidem, che, trasposto nella grotta delle apparizioni, significa che visitando la Grotta-Caverna, Cuore del Mondo (e non pu\u00f2 non venirci in mente anche la Caverna Platonica), attraverso la rettificazione cio\u00e8 il raddrizzamento [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>] che porter\u00e0, dopo la discesa verso la parte pi\u00f9 materiale e grezza dell&#8217;esistenza (che Jung definirebbe in linguaggio psicoanalitico come Inconscio [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>]), all&#8217;Inizio (initium-initiatione) di un movimento ascensionale, alla risalita verso la Nuova Luce. Questo movimento ascensionale ci elever\u00e0 a una dimensione superiore dell&#8217;essere, all&#8217;aspirazione all&#8217;Assoluto e all&#8217;anelito (irrealizzabile per i pi\u00f9, compresi gli iniziati ai piccoli misteri) alla Liberazione totale ovvero al quinto stato del Veda.<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a>Ma in questa dimensione, in questo <em>viaggio divino <\/em> nell&#8217;affrancamento definitivo dell&#8217;essere (Moksha o Mukti), superiore sia allo stato indifferenziato (terzo stato) e all&#8217;incondizionato (quarto stato) di Atma [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>], si dissotterrer\u00e0 la Pietra Occulta come Veram Medicinam che si identifica anche con l&#8217;amrita, cibo o <em>Bevanda <\/em> dell&#8217;immortalit\u00e0.<\/p>\n<p>Dalla caverna iniziatica, che potremo accostare cos\u00ec bene all&#8217;athanor ermetico, si compier\u00e0 la Grande Opera attraverso i raggi che emanano dalla visione solare della Beatitudine di Maria che trasforma la cruda pietra nera (lapis niger-ombelicus urbis) dell&#8217;Omphalos di Massabielle, nell&#8217;Oro del Pardes dei Caldei, o Paradesha (in sanscrito Contrada Suprema) dell&#8217;Agartha francese, Polo Solare e Montagna Polare di Dio.<\/p>\n<p>La piccola Bernarde era davvero la favorita della Regina Coeli, poich\u00e9 nella sua estrema semplicit\u00e0, bont\u00e0 e povert\u00e0 trascendeva lo stato grossolano, passando attraverso tutti gli stati molteplici dell&#8217;essere sin alla trasfigurazione (cos\u00ec ben descritta dai medici dell&#8217;epoca nell&#8217;osservazione del volto della piccola pastorella durante le visioni) degli stati finali; il piccolo granello di senape, lo jod insignificante della nullificazione, il <em>\u201cci\u00f2 che \u00e8 in basso\u201d <\/em> che, come insegnava Ermete Trismegisto, era come <em>\u201cci\u00f2 che \u00e8 in alto\u201d<\/em>, nel passaggio al quarto stato, l&#8217;incondizionato di Atma, arriva alla Visione della Divinit\u00e0, nella Rivelazione della Forma della Sacralit\u00e0 della Madre di Dio. La Trasfigurazione finale nella Liberazione conclusiva o quinto stato \u00e8 l&#8217;identificazione della Santa con Dio e l&#8217;Unione all&#8217;Assoluto, l&#8217;Identit\u00e0 Suprema, che porta all&#8217;abbandono della corporeit\u00e0 in vita e che al momento del distacco per le celesti soglie, manterr\u00e0 una corporeit\u00e0 miracolosamente immacolata per la meraviglia dei profani e come testimonianza della Fede: la Santa a tutt&#8217;oggi, a oltre 150 anni dalla morte, senza intervento esterno, \u00e8 rimasta nella sua giovanile bellezza senza alcun segno di corruzione della carne.<\/p>\n<p>Come non rimanere colpiti dalla piccola caverna le cui pietre nere e lucide dalle carezze dei fedeli distilla ancora lacrime di acqua anche nei giorni pi\u00f9 assolati, giusto sotto la divina apparizione, a ricordare la pochezza di questo miserrimo mondo, accorata commozione del divino verso le umane vicende.<\/p>\n<p>Le Porte della Luce di Lourdes rimarranno nei cuori di ogni uomo che le ha visitate percependo, sia pure per un istante, l&#8217;afflato della dimensione extratemporale del divino in uno stato ineffabile di sospensione della mente.<\/p>\n<p>Talvolta attraverso questi sottili canali al di sopra dello Spazio e del Tempo (e questo, oltrech\u00e9 alle guarigioni, spiega la smisurata confluenza di persone al sito) anche i pi\u00f9 tra i pellegrini davanti (pro) al tempio (fanum) pervengono, anche per pochi preziosi istanti, a percezioni iniziatiche da serbare nel profondo dell&#8217;animo, perle di una esistenza votata alla quotidiana routine della materialit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel piazzale antistante la Basilica, nella notte di Mercoled\u00ec Santo, io e la mia famiglia abbiamo preso parte alla processione del Rosario, immersi ognuno a suo modo nella recitazione multilingue, con esili ceri in mano, sotto una pioggerellina che qua e l\u00e0 riusciva a stento ad affievolire il fuoco di qualche fiammella, ma invano. <a name=\"12\"><\/a>Alle circumambulazioni orarie [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>] ha fatto quindi seguito, al davanti del simulacro della Immacolata, una serpiginosa processione finale, Vero Kundalini risvegliata e arrotolata tutta intorno al nocciolo dell&#8217;immortalit\u00e0, all&#8217;Uovo del Mondo, ma anche Serpens Salutis che salvifica nella Pasqua di Resurrezione verso una nuova Luce.<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Quando si ha dalla propria parte la Potenza della Verit\u00e0, <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>quand&#8217;anche non si possieda nient&#8217;altro di fronte agli ostacoli pi\u00f9 temibili, <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>non si pu\u00f2 cedere allo scoramento, <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>perch\u00e9 questa potenza \u00e8 tale che <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>nulla riuscir\u00e0 alla fine a prevalere contro di essa. <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Solo possono dubitarne coloro che non sanno che <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>tutti gli squilibri parziali e transitori devono necessariamente <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>concorrere al Grande Equilibrio Totale dell&#8217;Universo <\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Ren\u00e9 Gu\u00e9non <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4><strong>Note <\/strong><\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. <em>L&#8217;uomo e il suo divenire secondo Vedanta; <\/em> Ren\u00e9 Gu\u00e9non, Adelphi, 1992 (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. <em>ibid<\/em>. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. <em>Considerazioni sulla Via Iniziatica <\/em>; Ren\u00e9 Gu\u00e9non; Melita Ed. 1987 (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. <em>L&#8217;uomo e il suo divenire secondo Vedanta <\/em>; Ren\u00e9 Gu\u00e9non, Adelphi, 1992 (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. <em>Lourdes citt\u00e0 iniziatica <\/em>. Grillot de Givry, Ed. Mediterranee 1987 (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. <em>Il Re del Mondo; <\/em> Ren\u00e9 Gu\u00e9non, Adelphi, 1977 (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. <em>ibid<\/em>. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. <em>Simboli della Scienza sacra; <\/em> Ren\u00e9 Gu\u00e9non, Adelphi, 1975 (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. <em>ibid<\/em>. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. <em>L&#8217;uomo e i suoi Simboli <\/em>. CG Jung e Coll, TEA 1991 (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. <em>Gli Stati Molteplici dell&#8217;Essere; <\/em> Ren\u00e9 Gu\u00e9non, Adelphi, 1996 (<a href=\"#11\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. <em>La Grande Triade; <\/em> Ren\u00e9 Gu\u00e9non, Adelphi, 1980 (<a href=\"#12\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il toponimo della citt\u00e0 della piccola Bernadette Soubirou, contrariamente a quanto possa di primo acchito venire in mente, non sembra derivare dall&#8217;aggettivo \u201clourd\u201d con il significato di \u201cpesante\u201d, ma pi\u00f9 semplicemente dal sostantivo familiare lourde al plurale, ovvero gli usci o Le Porte, che rimanda probabilmente al significato di porte dei Pirenei ma che conteneva in s\u00e9 il viatico del suo luminoso futuro. 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