{"id":1700,"date":"2007-10-19T18:48:22","date_gmt":"2007-10-19T16:48:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1700"},"modified":"2023-09-25T14:30:55","modified_gmt":"2023-09-25T12:30:55","slug":"genialita-e-tristezza-del-fratello-mozart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1700","title":{"rendered":"Genialit\u00e0 e tristezza del fratello Mozart"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=52\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Arte ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Arte.jpg\" alt=\"Arte ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Arte ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Arte.jpg\" alt=\"Arte ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Il Flauto Magico &#8211; Percorso Iniziatico<\/em><\/p>\n<p>Della sua immagine poco resta. Ritratti fatti \u201ca memoria\u201d e non da grandi pittori che sapessero cogliere l&#8217;anima, l&#8217;\u201dio\u201d pi\u00f9 nascosto dell&#8217;uomo e dell&#8217;artista. La personalit\u00e0 era semplice, fanciullesca e non possedeva le caratteristiche forti, inquietanti di un Beethoven, di cui restano numerosi ritratti e sculture di artisti assai famosi, che facevano a gara per ritrarlo. Nessun pittore, dell&#8217;epoca e non, ebbe l&#8217;intuizione necessaria per catturare e fissare il fuoco segreto, il pathos, l&#8217;ansia interiore racchiusa nei lineamenti del volto.<br \/>\nStendhal cos\u00ec lo defin\u00ec: \u00abMozart uomo, sotto l&#8217;aspetto filosofico, \u00e8 ancor pi\u00f9 straordinario del Mozart creatore di opere sublimi. Mai la sorte ha presentato pi\u00f9 a nudo l&#8217;anima di un genio. Il corpo era insignificante in quello straordinario crogiuolo di doti che ebbe nome Mozart e che gli italiani chiamano oggi \u201cmostro di ingegno\u201d\u00bb.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Genialit\u00e0 e tristezza del fratello Mozart<\/h3>\n<p align=\"left\">di Neli di Pisa<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"39%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20266%20344'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Mozart.jpg\" width=\"266\" height=\"344\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Mozart.jpg\" width=\"266\" height=\"344\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"61%\">\n<p align=\"justify\">Si racconta che mor\u00ec solo, povero e pieno di debiti. Anche Costanza, la moglie, era lontana ed anche Joseph Haydn, l&#8217;unico che avesse capito quale genio si celasse in quel corpo piccolo, non particolarmente aggraziato, quasi insignificante, che aveva solo le mani di una bellezza esclusiva. Delle mani, si dice, andasse molto orgoglioso. Paumgartner le definisce \u201cferro del mestiere del suo demone musicale\u201d. Una leggenda, assai suggestiva e coinvolgente vuole che fantomatiche schiere di ombre lamentose fossero sfilate davanti alla sua casa quando mor\u00ec. Chiss\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo Stenhal (<em>Vita di Mozart<\/em>) Mozart presagiva la sua fine e si racconta un particolare aneddoto circa la composizione del <em>Requiem, <\/em> ultima creazione. Non stava bene. Un giorno sent\u00ec una carrozza fermarsi alla porta. Ne scese uno sconosciuto molto elegante e dai modi squisiti. Disse di essere venuto per ordine di un gran signore, che voleva mantenere l&#8217;anonimato, a chiedere un <em>Requiem <\/em> per una persona carissima che gli era venuta a mancare. Un sacro ricordo. Per 100 ducati accett\u00f2 di comporre il <em>Requiem <\/em> in quattro settimane e vi lavor\u00f2 con foga, fin quasi a sentirsi male, tanto che una mattina cadde privo di sensi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tristi pensieri agitavano il suo cuore. Era convinto che volessero avvelenarlo, e una mattina disse alla moglie, che cercava di distrarlo:<\/p>\n<p><em>\u201cUna cosa \u00e8 certa: \u00e8 per me che scrivo questo Requiem; servir\u00e0 per il mio servizio funebre\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Niente pot\u00e9 fargli passare questa idea dalla testa. Secondo il racconto dei coniugi Mary e Vincent Novello che raccolsero le notizie dalla viva voce di Costanza:<\/p>\n<p><em>\u00ab17 luglio. Circa sei mesi prima della morte si impossess\u00f2 di lui l&#8217;idea dell&#8217;avvelenamento. \u201cSo che devo morire, qualcuno mi ha dato dell&#8217;acqua toffana e ha calcolato il momento preciso della mia morte, per la quale hanno commissionato un Requiem, \u00e8 per me stesso che lo sto scrivendo\u201d\u00bb <\/em>( <em>Mozart massone e rivoluzionario <\/em> pag. 325.)<\/p>\n<p>Passarono le quattro settimane ma il <em>Requiem <\/em> non era pronto. Torn\u00f2 lo sconosciuto e Mozart chiese altre quattro settimane. Lo sconosciuto gli vers\u00f2 altri 50 ducati, dicendo che sarebbe tornato come richiesto. Mozart volle che un servo seguisse il suo committente per sapere chi mai fosse. Ma il servo non riusc\u00ec nell&#8217;intento e Mozart pens\u00f2 che questo signore avesse rapporti con l&#8217;aldil\u00e0 e fosse venuto per annunciargli la prossima fine. Si dedic\u00f2 al <em>Requiem <\/em> che considerava il pi\u00f9 alto monumento del proprio genio. Ebbe spesso collassi preoccupanti e finalmente l&#8217;opera fu condotta a termine. Quando allo scadere del tempo lo sconosciuto torn\u00f2, Mozart era gi\u00e0 morto.<\/p>\n<p>Della sua immagine poco resta. Ritratti fatti \u201ca memoria\u201d e non da grandi pittori che sapessero cogliere l&#8217;anima, l&#8217;\u201dio\u201d pi\u00f9 nascosto dell&#8217;uomo e dell&#8217;artista. La personalit\u00e0 era semplice, fanciullesca e non possedeva le caratteristiche forti, inquietanti di un Beethoven, di cui restano numerosi ritratti e sculture di artisti assai famosi, che facevano a gara per ritrarlo. Nessun pittore, dell&#8217;epoca e non, ebbe l&#8217;intuizione necessaria per catturare e fissare il fuoco segreto, il pathos, l&#8217;ansia interiore racchiusa nei lineamenti del volto. La sorella lo descrisse:<\/p>\n<p><em>\u201cpiccolo, magro, pallido, senza alcuna pretesa di prestanza fisica\u201d. <\/em> (pag. 19 <em>Mozart <\/em> di Bernhard Paumgartner).<\/p>\n<p>Stendhal cos\u00ec lo defin\u00ec:<\/p>\n<p><em>\u00abMozart uomo, sotto l&#8217;aspetto filosofico, \u00e8 ancor pi\u00f9 straordinario del Mozart creatore di opere sublimi. Mai la sorte ha presentato pi\u00f9 a nudo l&#8217;anima di un genio. Il corpo era insignificante in quello straordinario crogiuolo di doti che ebbe nome Mozart e che gli italiani chiamano oggi \u201cmostro di ingegno\u201d\u00bb <\/em>(Stendhal: <em>Vita di Mozart <\/em> pag. 81).<\/p>\n<p>Paumgartner annot\u00f2:<\/p>\n<p><em>\u201cMozart pass\u00f2 su questa terra senza solennit\u00e0 e senza enfasi\u201d <\/em>(pag. 17 <em>Mozart <\/em> di Bernhard Paumgartner).<\/p>\n<p>Chi era dunque Mozart?<\/p>\n<p>Una creatura speciale, fatta di musica e di armonia, un universo infinito e nello stesso tempo racchiuso in magici cancelli di spiritualit\u00e0 dove solo lui, il genio Mozart, poteva spaziare tutto solo e godere del sublime, del bello, e appagarsi.<\/p>\n<p>Tutto il resto non contava nulla. Era un contorno privo di interesse perch\u00e9 ci\u00f2 che per lui aveva significato e valore fin da piccolissimo (4 anni) era l&#8217;arcano, magico suono prodotto dalle note del forte-piano, del clavicembalo che lo portavano in un mondo tutto speciale fatto di sogni, brio, illusioni, amore. Assai colto, aveva viaggiato molto, conosceva quattro lingue, e frequentava persone di altissimo spessore intellettuale.<\/p>\n<p>Era dominato dal demone creativo della musica, che esigeva tutta l&#8217;attenzione e l&#8217;amore dell&#8217;uomo Mozart, votato a compiere questa alta missione di genio. Si racconta che non corresse mai uno scritto musicale. O rarissimamente. Quando affidava al pentagramma le note, quelle erano definitive perch\u00e9 la composizione era tutta gi\u00e0 compiuta, completa nella sua mente, nel suo cuore. Possedeva una capacit\u00e0 straordinaria di sottrarsi alle minacce, alle noie del mondo esterno se queste turbavano la sua forza creativa. Tutto scivolava via, non contava, non esisteva\u2026.non aveva importanza\u2026. Eppure soffr\u00ec strapazzi, dolori, rinunzie, aspirazioni umane inappagate, nodi mai sciolti in un mondo che spesso e volentieri lo sottovalutava.<\/p>\n<p>Visse in un periodo culturalmente ricco, un vero crogiolo di fermenti intellettuali: il \u2018700 esordisce con le note dell&#8217;arcadia, le parrucche incipriate e i cicisbei, continua con il dispotismo illuminato della ragione per terminare con i berretti frigi dei rivoluzionari e il rombo dei cannoni delle guerre napoleoniche, portando per\u00f2 gi\u00e0 in s\u00e9 i germi del romanticismo.<\/p>\n<p>In Germania, infatti, si evidenzia nei riguardi del razionalismo dominante una certa insoddisfazione che giunge all&#8217;aperta rivolta dello <em>Sturm und Drang <\/em>(tempesta e assalto) con cui si inaugura la nuova spiritualit\u00e0 romantica. Il pensiero filosofico, riallacciandosi alle conclusioni del criticismo di Kant (1724-1804), crea la vasta corrente dell&#8217;idealismo tedesco in cui dominano le concezioni di Fiche (1762-1814), Schelling (1775-1854), Hegel (1770-1831) e rappresenta la maggiore espressione teorica cui giunse la spiritualit\u00e0 romantica. Tra i poeti della nuova corrente Novalis, Ludovico Tieck, Schiller e Wolfgang Goethe (1749-1832) che con il <em>Faust <\/em> esprime l&#8217;affannosa ricerca per superare i limiti umani (si dice, infatti, che il romanticismo nasce in Germania con il Faust di Goethe.).<\/p>\n<p>Kant aveva concluso con la visione dell&#8217;uomo chiuso in un mondo di fenomeni, incapace eternamente di conoscere una verit\u00e0 assoluta, ancorato ad essa da un solo imperativo morale, unica guida nella deserta solitudine del mondo. L&#8217;uomo non sarebbe mai uscito dai limiti della sua natura. Il pensiero posteriore cercher\u00e0 di ricostruire una visione del mondo in cui all&#8217;uomo \u00e8 restituito un valore universale che appaga la sua ansia di eterno e di infinito. La perduta trascendenza sar\u00e0 riassorbita in una concezione immanentistica che ricondurr\u00e0 il divino sulla terra ed esalter\u00e0 il valore di ogni uomo come insopprimibile voce di quel coro perenne che \u00e8 la storia dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel \u2018700 si innescano a tutti i livelli meccanismi di liberazione che travolgono i sistemi ideologici e politico-sociali di lunghissima tradizione, con una carica eversiva che la Rivoluzione Francese sancir\u00e0 definitivamente trasportando, nel politico e nel sociale, quella fondamentale istanza di pensiero critico che domina tutta la cultura del tempo. Nel \u2018700 cultura e potere quasi si identificano ed \u00e8 stato detto che i filosofi hanno tentato di regnare. Autentica protagonista dell&#8217;epoca \u00e8 la \u201cragione\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"63%\">\n<p align=\"justify\">D&#8217;Alambert, ideatore dell&#8217;<em>Enciclopedia <\/em>definisce il \u2018700 come \u201cepoca della filosofia\u201d. Potenzialmente \u00e8 un secolo ateo e impoetico. <em>\u201cCogito ergo sum\u201d<\/em>. Cartesio aveva gi\u00e0 anticipato il pensiero, aveva gettato il seme che sarebbe sviluppato anni dopo. La storia nella sua globalit\u00e0 \u00e8 plasmata secondo i dettami della ragione. E libert\u00e0 e ragione sono le due facce della stessa medaglia. L&#8217;Europa della ragione e dei filosofi \u00e8 tecnicamente sapientissima e moralmente vuota. La notizia della nascita di Wolfgang venne data dal padre <strong>Leopold <\/strong> in una lettera del 9 febbraio1756 a un amico di Augusta, Johann Jakob Lotter:<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00abTi informo che il 27 gennaio, alle otto della sera, la mia cara moglie ha dato felicemente alla luce un bambino. Si era dovuta rimuovere la placenta e perci\u00f2 ella era estremamente debole. Ora invece, grazie a Dio, sia il bimbo che la madre stanno bene. Il bambino si chiama Johannes Chrysostomus, Wolfgang, Gottlieb\u00bb. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;infanzia fu felice, vissuta come bambino prodigio.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"37%\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20248%20308'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Leopold_Mozart.jpg\" width=\"248\" height=\"308\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Leopold_Mozart.jpg\" width=\"248\" height=\"308\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel suo primo ritratto l&#8217;immagine di un bambino sano, robusto e paffuto\u2026 Mozart frequentava personalit\u00e0 spregiudicate e geniali spesso inserite nei circoli pi\u00f9 esclusivi e avanzati d&#8217;Europa, come ad esempio, l&#8217;ordine degli Illuminati di Baviera, fondato a Ingolstadt nel 1776 da un professore di diritto canonico, Adam Weishaupt (1748-1830), che aveva concepito un progetto di societ\u00e0 segreta dopo letture di testi rosacruciani. Tra coloro che seguirono la via degli Illuminati di Baviera troviamo Goethe, Joseph von Sonnenfels, il barone Gottfried van Swieten, mecenate di Mozart oltre che protettore di Haydn e di Beethoven, che gli dedic\u00f2 la prima sinfonia. Gottfried van Swieten promosse a Vienna lo studio del repertorio di H\u00e4ndel, di Hasse e dei Bach e organizzava in casa sua concerti seguiti dalla maggioranza degli aristocratici dell&#8217;epoca e che anche Mozart frequentava e che erano o sarebbero diventati massoni. Nelle opere si riflettono le tensioni del tempo, perch\u00e9 Mozart vive nella sua epoca e le sue problematiche, in tutta la loro ricchezza di pensiero e di passione.<\/p>\n<p>Tra i suoi amici pi\u00f9 cari ricordiamo Joseph von Sonnenfels (<em>La scienza del buon governo<\/em>) noto per essersi battuto contro la tortura tanto da aver condizionato positivamente Maria Teresa d&#8217;Austria che la abol\u00ec a partire dal 1776. Aveva elogiato l&#8217;opera di Cesare Beccaria e aveva affrontato con estrema decisione e forza temi scottanti come la pena di morte, la tortura, il diritto delle donne di partorire segretamente senza subire infamia e disonore, il recupero del detenuto, l&#8217;istruzione e la sanit\u00e0 pubbliche garantite per tutti. Tanto ci sarebbe da dire e non sarebbe mai sufficiente. L&#8217;ascolto attento e religioso delle sue armonie ci pu\u00f2 riempire di grazia, oltre che di gioia, ed elevarci verso sublimi altezze celesti.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20401%20338'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/FM_spartito.jpg\" width=\"401\" height=\"338\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/FM_spartito.jpg\" width=\"401\" height=\"338\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4 align=\"center\">Il Flauto Magico<\/h4>\n<p align=\"center\"><strong><em>Percorso Iniziatico <\/em><\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"36%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20246%20328'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Ignaz_von_Born.jpg\" width=\"246\" height=\"328\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Ignaz_von_Born.jpg\" width=\"246\" height=\"328\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"64%\">\n<p align=\"justify\">Il libretto fu firmato da Emanuele Schikaneder, ma forse fu scritto da altri. Non si esclude che lo stesso <strong>Ignaz von Born <\/strong> (scienziato, Gran Maestro della Loggia di Mozart e Illuminato di Baviera con il nome di <em>Furius Camillus <\/em>) abbia collaborato alla stesura del libretto dell&#8217;opera, anzi abbia addirittura influenzato la figura di Sarastro (Lidia Bramani, <em>Mozart massone e rivoluzionario <\/em> pag.7).<\/p>\n<p align=\"justify\">Emanuele Schikaneder era direttore e attore di un piccolo teatro popolare della periferia di Vienna. In quel tempo furoreggiava il genere dello \u201cZauberst\u00fcck\u201d, commedia soprannaturale, non senza analogia con il teatro fiabesco che Carlo Gozzi a Venezia aveva cercato di opporre alla commedia goldoniana. Sia Mozart che Emanuele Schikaneder vi si uniformarono e presero lo spunto dal <em>Dschinnistan<\/em>, raccolta di fiabe orientali pubblicata dal Wieland nel 1786. Lavorarono sull&#8217;esempio di un romanzo a sfondo orientale, <em>Ethos (1731) <\/em> dell&#8217;abate francese Jean Terrasse, divenuto una specie di testo sacro della massoneria settecentesca, che presentava caratteri di misticismo irrazionale, come una fuga di un&#8217;et\u00e0 troppo assetata di ragione nel regno del mistero, presagio di romanticismo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel <em>Flauto magico <\/em>le tematiche massoniche e rosacrociane, nel solco tracciato da Shakespeare, Terrasson e Wieland, la fanno da padrone, anzi ne sono la spina dorsale.<\/p>\n<p>Tra le diverse fonti una \u00e8 quella, come si \u00e8 gi\u00e0 detto, dell&#8217;abate Terrasson con la storia iniziatica del principe egiziano votato alla dea Iside in \u201cSethos\u201d. Altra fonte di ispirazione \u00e8 Oberon di Wieland il cui mondo fiabesco, investendo gli spazi del suo universo umano e morale, influ\u00ec grandemente sulla galassia simbolica mozartiana. L&#8217;Oberon ha le radici shakespeariane del <em>Sogno di una notte di mezza estate. <\/em><\/p>\n<p>La Vienna di Mozart e di Schikaneder materializza lo spettacolo-sogno dei sacerdoti di Sethos e Mozart riproduce i riti che ogni giorno venivano celebrati nelle case, nelle logge, nei palcoscenici da lui abitati. I personaggi frequentati da Mozart, per met\u00e0 artisti e per met\u00e0 scienziati, vere e proprie incarnazioni dell&#8217;ideale rosacrociano di una collaborazione-fusione tra musica, chimica, mineralogia, teatro, lo influenzarono in maniera determinante. La musica \u00e8 in grado per i Fratelli di riscattare l&#8217;uomo, perch\u00e9 la materia e il pensiero, la concretezza e l&#8217;astrazione, la realt\u00e0 del suono e la sua manipolazione concettuale sono elementi fusi al massimo grado: nascere dalla terra e tornare a essa, passando attraverso il cielo.<\/p>\n<p>Il <em>Flauto magico <\/em> si fa portavoce di una religiosit\u00e0 che poggia sulla tolleranza e sul perdono, sull&#8217;incontro tra scienza e arte, vita attiva e contemplativa, istinti del corpo, rappresentati da Papageno e Papagena, e risorse interiori, impersonate da Tamino e Pamina, lotta politica e impegno etico personale, sforzo collettivo e intima coerenza individuale. Tantissimi sono i riferimenti ai simboli massonici e rosacruciani. Ad esempio la stella a cinque punte vessillo dei Rosacroce, la \u201cG\u201d che allude all&#8217;occhio di Dio, la presenza costante del numero \u201c18\u201d chiaro riferimento al rispettivo grado dei Rosacroce nella gerarchia massonica. Sarastro compare nella 18ma scena del primo atto. Papagena ha 18 anni. Al secondo atto 18 sono i sacerdoti seduti su altrettanti scranni, uno dei cori dei Sacerdoti a Iside e Osiride corrisponde al 18mo numero musicale, etc.<\/p>\n<p>Vi sono allusioni ancora pi\u00f9 occulte, nate dalla rielaborazione del mito antico, al quale la tradizione massonica da sempre attingeva per intima vocazione e pensiamo che il rapporto tra mito greco antico e sviluppo del linguaggio musicale europeo possa offrire spunti di riflessione. Il mito greco contiene in s\u00e9 archetipi comuni ad altre civilt\u00e0 e rappresenta un ambito della dimensione psicologica dell&#8217;uomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Il mito vive e si rinnova in una catena infinita di riprese e sviluppi tratti dal linguaggio musicale.<\/p>\n<p>Nel Settecento, secolo d&#8217;oro della Massoneria, prendono forma i cos\u00ec detti Alti Gradi della Massoneria Scozzese ancora pi\u00f9 esoterici e di carattere occulto. Sorgono vari sistemi come quello di Martin\u00e8s de Pasqually, che intorno al 1754 fond\u00f2 l&#8217;ordine dei Cavalieri Eletti Cohen dell&#8217;Universo con venature rosacrociane o di Louis Claude de Saint-Martin o di Cagliostro. Tra i sistemi pi\u00f9 famosi quelli della Massoneria Templare, della Stretta Osservanza, degli Illuminati di Baviera o di Avignone tra i quali si contavano numerosissimi amici di Mozart. (Lidia Bramani, opera cit., pag.31). Il <em>Flauto magico <\/em> fu anche un&#8217;opera illuminista se si considera che l&#8217;Illuminismo tedesco fu particolarmente legato a sette e a societ\u00e0 segrete, se pensiamo alla filosofia di Lessing e di Herder ed alle posizioni di altri intellettuali come Kant, Schiller e Goethe che ne condivisero alcune problematiche. Sono frequenti i rapporti tra gli illuministi tedeschi e i gruppi di impronta messianica, spesso collegati a forme ortodosse della mistica ebraica, al cos\u00ec detto \u201cIlluminismo ebraico\u201d di cui fu esponente anche Moses Mendelssohn. Non va dimenticato che una sorta di internazionale esoterica, spesso coincidente con la Massoneria, forn\u00ec un&#8217;innervatura sotterranea a tutto l&#8217;Illuminismo europeo, una cui parte condivise la critica che il <em>Flauto magico <\/em> muove all&#8217;impostazione razionalistica e cartesiana, accusata di separare le idee dalla realt\u00e0, la quantit\u00e0 e la misura degli elementi dal loro valore simbolico.<\/p>\n<p>La disposizione di Mozart fu seria, massone era, e l&#8217;ideale da perseguire sacro. Ha dato una musica di una fluidit\u00e0 meravigliosa e di grande purezza espressiva che risente, specie nel contrappunto, della venerazione per Bach.<\/p>\n<p><em>\u201cGrazie al dono, comune a tutte le grandi creazioni dello spirito, di saper rivelare le cose pi\u00f9 profonde e difficili nella forma pi\u00f9 semplice, il Flauto magico si proietta come un aureo ponte al di sopra dei tempi\u201d <\/em> (Bernhard Paumgartner, <em>Mozart <\/em> pag. 491 edizioni Einaudi).<\/p>\n<p>Per Mozart essere massone significava vivere sapendo di partecipare a un percorso condiviso. Mozart era interessato alle vicende del suo tempo e non va visto come l&#8217;eterno bambino (come \u00e8 stato descritto in <em>Amadeus<\/em>) chiuso nel suo mondo di genio. Aveva una salda morale, era religioso anche se anticlericale, e viveva ben radicato nel suo mondo. Aveva difetti, debolezze e contraddizioni come tutti gli esseri umani, ma possedeva il dono della genialit\u00e0. Era colto, conosceva lingue moderne, oltre al tedesco il francese e l&#8217;italiano, anche l&#8217;inglese, il latino. Aveva viaggiato molto e letto molto. Versatile e poliedrico sapeva distinguere il comico dal tragico, il nobile dal popolare, la materia dallo spirito e con un tono spesso irriverente commentava la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Mozart \u00e8 un genio. \u00c8 stato dipinto spesso come assente e stravagante. In realt\u00e0 era un uomo speciale e particolare. Il pensiero alchemico, mediato dall&#8217;esperienza massonica, si \u00e8 conquistato uno spazio importante nell&#8217;estetica mozartiana. Il Rosicruciano Goethe introduce l&#8217;<em>Homunculus <\/em> nel <em>Faust <\/em> e porta al superamento delle barriere fra le generazioni nel trascorrere della vita. In questa tragedia profetica, il simbolo dell&#8217;homunculus si pu\u00f2 intendere come il prodotto tecnologico che rischia di non sopravvivere all&#8217;incompletezza della sua nascita.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>Nel mondo contemporaneo ci\u00f2 che rischia di non sopravvivere all&#8217;impiego della tecnologia di procreazione assistita \u00e8 il rapporto di coppia inteso nei suoi significati pi\u00f9 profondi [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>]. Vita e morte, giovent\u00f9 e vecchiaia non sono pi\u00f9 separate in maniera rigida. La pietra filosofale, che porta l&#8217;elisir di giovinezza, corona il sogno dell&#8217;uomo che non vuole vivere l&#8217;et\u00e0 matura e ancor pi\u00f9 quella anziana in forma passiva, nell&#8217;attesa pacata della morte, ma desidera mantenere il pi\u00f9 che sia possibile il dono della giovent\u00f9 senza incorrere nel pregiudizio che colpevolizza la vitalit\u00e0 con l&#8217;arma del ridicolo. Il superamento del vecchio e rigido concetto di una vita costretta in generazioni (la generazione giovane \u00e8 gaia e luminosa, quella vecchia \u00e8 passiva e nera) presuppone una rivoluzione nel modo di percepire e considerare il tempo. (cfr. Mircea Eliade ne <em>Il mito dell&#8217;alchimia <\/em> pg.16-21) Mettere in conto, fin dall&#8217;inizio, la morte come componente della vita, significa liberarsi da una concezione teleologica. Non si segue una freccia, ma un cerchio, e da questo cerchio di ininterrotta vita-morte-rinascita (nell&#8217;arte, nei figli, nella storia, nei segni di ogni essere umano) \u00e8 bandito l&#8217;ordine di piegarsi passivamente al proprio tramonto.<\/p>\n<p>Altro tema di grande attualit\u00e0 e gi\u00e0 vivo nell&#8217;estetica mozartiana \u00e8 la fusione e il superamento dei tre monoteismi in una cosmopolita spiritualit\u00e0. La possibilit\u00e0 di vivere in un contesto nel quale ognuno \u00e8 considerato per ci\u00f2 che \u00e8 e non per ci\u00f2 che ha, per ci\u00f2 che rappresenta e per ci\u00f2 in cui crede. Il firmamento culturale mozartiano esalta per sua natura la polifonia del reale dalla quale pu\u00f2 giungere una spinta per trasformare in meglio il mondo. Il progresso diventa qualcosa di circolare, che passa attraverso l&#8217;interiorit\u00e0 dei singoli: la maggior felicit\u00e0 possibile per il maggior numero possibile di persone. Motivo \u00e8 anche la connessione tra fisica, chimica e metafisica sia pure da un punto di vista puramente teoretico. L&#8217;uomo cerca di trovare il punto di incontro tra immanenza e trascendenza, tra l&#8217;abisso dell&#8217;anima dentro noi e l&#8217;ebbrezza del cielo sopra di noi: l&#8217;amore e la magia. Molti degli intellettuali che frequentavano M. consideravano quella dimensione sospesa tra razionalit\u00e0 e irrazionalit\u00e0 come un ambito privilegiato per accedere a una conoscenza superiore. La magia custodiva dunque un sapere antico che, sfruttando la chimica, la filosofia, la medicina, l&#8217;arte e l&#8217;alchimia permetteva di liberarsi dai vincoli dell&#8217;apparenza. Tutto questo e altro ancora si trova nel tessuto del <em>Flauto magico. <\/em><\/p>\n<p>Quadro dopo quadro, in un&#8217;attenta analisi del testo, in un percorso attraverso tutta l&#8217;opera, ne possiamo comprendere il significato sia esoterico che massonico. \u00c8, in ultima analisi, un viaggio interiore che ha come fine la conoscenza di s\u00e9. Lo \u03b3\u03bd\u03ce\u03b8\u03b9 \u03c3\u03b1\u03c5\u03c4\u03cc\u03bd, il nosce te ipsum. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. \u201cSe negli anni Sessanta, mediante l&#8217;uso dei contraccettivi, si era superata la sessualit\u00e0 dalla procreazione, oggi, con le nuove tecniche di fecondazione assistita, si separa la sessualit\u00e0 dalla relazione\u2026 nuove forme si solitudine si affacciano: identit\u00e0 virtuali per rapporti e sessualit\u00e0 virtuali\u2026 concepire in solitudine sembra essere lo scenario prossimo venturo\u2026 nascere lontano da Eros, dal frastuono della follia erotica, nel silenzio, ricorda troppo da vicino il momento del congedo. La sessualit\u00e0 \u00e8 principio di unione, prima tra gli individui nell&#8217;accoppiamento, poi fra i gameti e non il contrario. Scavalcare, oltrepassare il rapporto per arrivare subito al prodotto pu\u00f2 essere pericoloso, pu\u00f2 rendere il figlio simile a un bene acquistato e non conquistato. Goethe ci ammonisce; l&#8217;homunculus concepito in provetta muore infrangendo la fiala contro la conchiglia di Galatea nella ricerca disperata dell&#8217;ebbrezza orgasmica proprio per cercare di assomigliare a un uomo. Ci ricorda Andrew Martin, l&#8217;androide protagonista del racconto di Isaac Asimov <em>The Bicentennial Man<\/em>: \u00e8 il robot perfetto che pur di raggiungere totalmente la somiglianza con l&#8217;uomo rivendica il diritto di morire.\u201d &#8211; Erica Czako. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Flauto Magico &#8211; Percorso Iniziatico Della sua immagine poco resta. Ritratti fatti \u201ca memoria\u201d e non da grandi pittori che sapessero cogliere l&#8217;anima, l&#8217;\u201dio\u201d pi\u00f9 nascosto dell&#8217;uomo e dell&#8217;artista. La personalit\u00e0 era semplice, fanciullesca e non possedeva le caratteristiche forti, inquietanti di un Beethoven, di cui restano numerosi ritratti e sculture di artisti assai famosi, che facevano a gara per ritrarlo. Nessun pittore, dell&#8217;epoca e non, ebbe l&#8217;intuizione necessaria per catturare e fissare il fuoco segreto, il pathos, l&#8217;ansia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6176,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1700","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-ed-esoterismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1700"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9746,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1700\/revisions\/9746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}