{"id":1713,"date":"2007-10-09T17:58:22","date_gmt":"2007-10-09T15:58:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1713"},"modified":"2023-09-25T13:54:01","modified_gmt":"2023-09-25T11:54:01","slug":"libro-delle-dodici-porte-seconda-porta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1713","title":{"rendered":"Libro delle dodici Porte &#8211; Seconda Porta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=68\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia\" src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Della Dissoluzione<\/strong><\/p>\n<p>Tu non intendi ancora perfettamente, come io intendo il vero Segreto della Dissoluzione dei Filosofi. Ecco perch\u00e9 ti prego di concepire saggiamente le mie parole, perch\u00e9 ti dir\u00f2 quello che essa \u00e8. La nostra Soluzione \u00e8 causa del nostro Congelamento: perch\u00e9 la Dissoluzione di una parte corporale \u00e8 causa del congelamento dell&#8217;altra parte, che \u00e8 spirituale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Della Dissoluzione<\/h3>\n<p align=\"left\">di George Ripley<br \/>\ntraduzione da testo francese a cura di Giuseppe Barbone<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Seconda Porta<\/h4>\n<p>La <strong>dissoluzione<\/strong> fa apparire ci\u00f2 che era nascosto prima alla vista, quindi con le virt\u00f9 del nostro primo Mestruo, chiaro e brillante, il quale ha attenuato e sublimato le cose che erano specificate, prima che i Mestrui e i nostri Corpi siano sublimati dalla loro secchezza e dalla loro durezza compatta per essere naturalmente rimessi nella loro materia prima. Essi sono in genere uno, ma il numero non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso. Cos\u00ec dunque il Sole ne \u00e8 il padre e la Luna la madre ed il Mercurio \u00e8 il mezzo. Questi tre e non parecchie sono le nostre Magnesie, il nostro Adrop e non altri, qui non c&#8217;\u00e8 che fratello e sorella, come dire agente e paziente. Zolfo e Mercurio, co-essenziali nelle nostre intenzioni. [Entriamo qui nel regno di Had\u00e8s, la Magnesia, l&#8217;Adrop, sono nomi che utilizzano gli alchimisti per qualificare il loro Mercurio. G. Aurach, alchimista al quale dobbiamo le illustrazioni del <em>Pretiosissimum Donum Dei <\/em>]. Cos\u00ec ha detto: la prima <em>\u201cche rappresenta un leone verde\u201d<\/em>, contiene la vera materia, cos\u00ec lo chiamano Adrop o Azoth, Atropum oh Duenech\u201d.<\/p>\n<p>Dom Pernety dice che i Filosofi distinguono parecchi tipi di Leoni verdi. Quello di cui parliamo non corrisponde pi\u00f9 alla prima definizione che d\u00e0 Pernety [il sole o astro che illumina, nato secondo il mercurio comune]. In compenso concorda con la terza definizione che segue:<\/p>\n<p><em>\u201cCon il terzo, si intende la dissoluzione stessa della loro materia, che chiamano anche Adrop. Con il quarto, questo Adrop o vetriolo di Azoth, chiamato Piombo dei Saggi. Con il quinto, il loro mestruo che puzza che Ripley, Raymond Lulle, G\u00e9ber e tanti altri chiamano Spirito puzzolente, Spiritus foetens o Sangue del Leone verde&#8230;\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Notate dunque che, Adrop, vetriolo di Azoth e mestruo puzzolente sono termini simili. Il Sole e la Luna vengono usati anche come simboli degli Zolfi, non solo come, Diana ed Apollo. Il nome di Adrop \u00e8 una delle denominazioni del Mercurio filosofico. Possiamo dunque essere pi\u00f9 precisi di Pernety, quando ci dice che:<\/p>\n<p><em>\u201cAdrop \u2013 Nome che i Filosofi Ermetici diedero alla materia che adoperano nella crescita dell&#8217;opera. Guido di Salgo, ha fatto un trattato che ha per titolo di Philosophico Adrop, inserito nel V tomo del Teatro Chymique\u201d <\/em> [Dizionario Mytho-Ermetico].<\/p>\n<p>L&#8217;epiteto lucido, applicato all&#8217;Adrop significa brillante \u2013 <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2056%2013'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte9.gif\" width=\"56\" height=\"13\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte9.gif\" width=\"56\" height=\"13\" \/><\/noscript>\u00a0 \u2013 rievoca bene gli astri, sole o luna, quando esplodono in un corpo metallico.<\/p>\n<p>Tra queste due qualit\u00e0 contrarie si \u00e8 generato un mezzo ammirevole che \u00e8 il nostro Mercurio e Mestruo untuoso, il nostro Zolfo segreto, che opera invisibilmente e brucia i Corpi con pi\u00f9 violenza del fuoco, finch\u00e9 saranno sciolti in Acqua minerale: quella che chiamiamo Notte, a causa delle tenebre del Settentrione. [ La Notte \u00e8 rievocata da Fulcanelli quando parla dello zolfo corporificato (i Misteri, p.138)]:<\/p>\n<p><em>\u201cSu questo i saggi si basano, sapendo che il sangue minerale di cui avevano bisogno per animare il corpo fisso ed inerte dell&#8217;oro, era solamente una condensazione dello spirito universale, anima di ogni cosa. Questa condensazione in forma umida, capace di penetrare e rendere vegetativi i misti sub-lunari, si formava solo di notte, grazie alle tenebre del cielo limpido e dell&#8217;aria calma&#8230; Per tutti questi motivi messi insieme, i Saggi gli diedero il nome di rugiada di Maggio\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato della Notte nel commento dell&#8217;Intro\u00eftus (VI di Philal\u00e8the). Per lo spirito universale, consultate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 \u2013 su quanto ha detto sulla natura nel suo dizionario Dom Pernety:<\/p>\n<p><em>\u201cI Filosofi Ermetici non intendono con questi termini una sostanza immateriale, ma una sostanza estremamente tenue, sottile, penetrante, diffusa in tutti i misti, specificando ciascuno di essi secondo la sua natura, la sua qualit\u00e0, ed il regno della Natura al quale appartiene. Riconoscono anche uno spirito universale fisico, igneo, diffuso in tutto l&#8217;universo, che vivifica con la sua azione continua senza mai interrompersi: gli danno il nome di Arch\u00e9e della Natura, e lo vedono come principio indeterminato di tutti gli individui. Talvolta i Chimisti Ermetici chiamano anche Spirito il loro mercurio, a causa della sua volatilit\u00e0. Danno ancora questo nome alla loro materia giunta al bianco. Essi uniscono comunemente a questo Spirito un appellativo: Spirito fuggitivo \u2013 Nome che i Filosofi Ermetici hanno dato al loro mercurio, sebbene sia un corpo metallico. Essi chiamano ancora spirito tutto ci\u00f2 che non \u00e8 duro, compatto e solido; corpo: tutto ci\u00f2 che forma un ammasso coagulato e fisso, di cui le parti sono difficili da dividere. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 liquido ed alato \u00e8 spirito, quando partecipa al mercurio comune. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 compatto e fisso \u00e8 corpo. Tali sono i metalli perfetti, i fissi degli imperfetti, il sale fisso dei tre regni. L&#8217;anima \u00e8 il mezzo o il legame che lega il fisso ed il volatile\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Dom Pernety, crea ancora altre leghe, che in verit\u00e0 ci lasciano perplessi. Lo spirito universale pu\u00f2 essere senza problema assimilato a un vetriolo, vale a dire essenzialmente a un acido. Lo identifica con l&#8217;acido carbonico dell&#8217;aria? Con l&#8217;acido nitroso che \u00e8 fabbricato in un lampo ed entra nella composizione del nitro? \u00c8 qui che siamo in disaccordo con Pernety, nella sua definizione dell&#8217;anima come mezzo, mentre si tratta dello Zolfo rosso. Il settentrione \u00e8 la regione del grande Nord, quella dove si trova il cielo chimico, la costellazione dei sette buoi di <em>labour <\/em> che \u00e8 la stella rivolta verso il polo Nord; cos\u00ec abitualmente definita in quanto fa parte dell&#8217;Orsa Maggiore. L&#8217;Aquilone, vento settentrionale, \u00e8 la parte pendente di Z\u00e9phyre che appare nel testo di Philal\u00e8the (Intro\u00eftus, VI). \u00c8 Bor\u00e9e di cui parla tanto M. Maier che intitola cos\u00ec il suo I emblema a questo epigramma latino:<\/p>\n<p><em>\u201cL&#8217;embrione che \u00e8 chiuso nel ventre di Bor\u00e9e gonfio d&#8217;aria \u2013 dopo che sar\u00e0 nato vivo in questa luce \u2013 Da solo pu\u00f2 superare tutti i lavori degli eroi &#8211; Con l&#8217;arte, l&#8217;industria, la forza corporale e lo spirito. &#8211; Che non \u00e8 C\u00e9son nato morto \u2013 Nacque Agrippa, venuto al mondo sotto una buona stella.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Il settentrione, o piuttosto l&#8217;Aquilone, \u00e8 dunque il vento della distruzione, della dissoluzione. Ma il settentrione, questo Aquilone \u00e8 buono quanto Bor\u00e9e. I mitografi qui dicono che Bor\u00e9e, vento freddo e rigoroso, \u00e8 un vecchio barbuto, alato che dimora in una caverna. Bor\u00e9e possiede dei tratti che l&#8217;avvicinano al Mercurio personificato da Cronos. L&#8217;allegoria del fiore che nasce sulla cima di una montagna alata \u00e8 stata suggerita ha Nerval, con una delle raffigurazioni emblematiche di Nicolas Flamel come ce lo descrive Pernety nelle sue Favole, egli ha anche dei rapporti col vento del settentrione:<\/p>\n<p><em>\u201cVerso l&#8217;Orsa Maggiore si innalzava dallo stagno una montagna chiamata Carambin, al di sotto della quale Aquilon eccitava i temporali. Abramo Juif ha adoperato questo simbolo per significare la stessa cosa; lo cos\u00ec trova nelle figure geroglifiche, riportate da Flamel. Sull&#8217;altro lato del quarto foglietto, c&#8217;era un bel fiore sulla cima di una montagna molto alta, che l&#8217;Aquilon scuoteva rudemente forte\u201d <\/em> (<em>Favole egiziane e greche<\/em>, tomo I, 471).<\/p>\n<p>Oltre le qualit\u00e0 del vento del nord, viene rievocata anche la stella polare, per il suo valore di asse. Abbiamo visto \u2013 Intro\u00eftus VI, blasoni alchemici \u2013 che potevamo associargli una struttura radiante che ci ricorda la rete ed anche <em>l&#8217;omphalos <\/em> o il rais di <em>escarboucle <\/em>; questa struttura ha il valore di una calamita, di rete che impaccia, di morso che rallenta. Cos\u00ec possiamo trovare queste strutture radianti in un scudo, emblema importante in alchimia. La regione del grande Nord appare come il sistema di Cronos e quindi delle tenebre.<\/p>\n<p>Ma, possibilmente tu non intendi ancora perfettamente, come io intendo il vero Segreto della Dissoluzione dei Filosofi. Ecco perch\u00e9 ti prego di concepire saggiamente le mie parole, perch\u00e9 ti dir\u00f2 quello che essa \u00e8. La nostra Soluzione \u00e8 causa del nostro Congelamento: perch\u00e9 la <strong>Dissoluzione <\/strong> di una parte corporale \u00e8 causa del congelamento dell&#8217;altra parte, che \u00e8 spirituale [Ripley vuole dire qui che la soluzione, simbolo del Mercurio animato, grazie alla quale si sono sciolte le calci metalliche, \u00e8 l&#8217;operazione necessaria alla loro prossima <em>r\u00e9incrudation<\/em>, in forma di congiunzione radicale e cristallina].<\/p>\n<p>Sciogliamo nell&#8217;Acqua che non bagna le mani, perch\u00e9 quando la terra \u00e8 ridotta interamente in cenere, allora l&#8217;acqua \u00e8 congelata; perch\u00e9 qui gli Elementi sono talmente incatenati come quando il Corpo \u00e8 alterato dalla sua prima forma, immediatamente se ne introduce una nuova, perch\u00e9 in Natura non c&#8217;\u00e8 nessuna forma vuota [questa acqua che non bagna le mani \u00e8 uno sporco molto fusibile che non deve volatilizzarsi precocemente, perch\u00e9 permette di riportare degli elementi terrosi \u2013 allumina, silice, ecc. \u2013 allo stato solubile].<\/p>\n<p>Ti voglio mostrare un Segreto che \u00e8 il fondamento di tutti i Segreti, se lo ignori perderai solo il tuo tempo, con poca spesa avrai una grande quantit\u00e0 di terra e poca acqua, meglio mischierai e prima vedrai la Soluzione. Stai attento a come il ghiaccio si scioglie in quell&#8217;acqua, che prima era acqua; anche per mezzo suo che la nostra terra si riduce in Acqua, e l&#8217;acqua per mezzo della terra si \u00e8 congelata, per sempre, perch\u00e9 secondo i Filosofi ogni Corpo metallico \u00e8 stato una volta Acqua minerale.<\/p>\n<p>[L&#8217;acqua minerale degli alchimisti \u00e8 di una natura come quella che contiene il mezzo tra l&#8217;aria che simboleggia, e le nature metalliche sublimate e volatilizzate nel Mercurio e nella Terra, prossima materia di queste nature metalliche quando saranno <em>r\u00e9incrud\u00e9es<\/em>. La nostra Acqua \u00e8 metallica o min\u00e9rale, perch\u00e9 \u00e8 di forma minerale, di virt\u00f9 metallica e di essenza ignea. Questo \u00e8 il mestruo delle nature metalliche disposte nella regione del firmamento assiale, nella costellazione dei sette buoi di labour, conosciute volgarmente sotto i nomi di Orsa Maggiore e Minore. \u00c8 una materia che pu\u00f2 essere alata e l&#8217;artificio dell&#8217;opera consiste nel trovare come trattenerla al fine di dare alle nature metalliche il tempo di unirsi. Questa Acqua \u00e8 suscettibile di apparire in modi differenti, per questo ha meritato, da parte di certi Filosofi, l&#8217;appellativo di Prot\u00e9e. Secondo il momento dell&#8217;epoca che consideriamo, questa Acqua pu\u00f2 prendere i tratti di un corpo acqua-terroso o quello di un corpo acqua-aereo. La funzione di questa Acqua, in ogni caso, \u00e8 di attirare le virt\u00f9 delle cose ariose, volatilizzate dalle calci metalliche ed unite alle cose inferiori, che vengono abitualmente indicate con l&#8217;espressione di Toyson d&#8217;oro o di seme metallico. Questa Acqua minerale appare come il messaggero degli dei dell&#8217;Olimpo ermetico, raffigurati dai geroglifici celesti che circolano nel firmamento del nostro cielo chimico. \u00c8 il nostro Mercurio che \u00e8 questo mediatore tra il cielo e la Terra. Questa Acqua \u00e8 costituita da un <em>phlegme <\/em> molto particolare di cui la sostanza \u00e8 questo sale che non bagna le mani.<\/p>\n<p>Questo sale \u00e8 di una natura che ricorda, per certi lati, quella di cui i contadini si servono per emendare la loro terra ed \u00e8, parimenti, utilizzata dagli alchimisti nella loro agricoltura celeste. L&#8217;artista deve disporre di una terra arabile di cui la natura oscilla fra quella predisposta per il grano e quella predisposta per la segale. Ma questa terra dovr\u00e0 essere prima ben lavata dal fuoco ed imbiancata secondo le regole dell&#8217;arte, prima di poter essere utilizzata. Dovrebbe poi essere esposta nel vaso di natura che non \u00e8 altro che questa Acqua minerale di cui parlano Ripley e Philal\u00e8the. All&#8217;inizio del lavoro, questa Acqua mischiata con questa terra somiglia ad un caos. Nel principio della Pratica, come lo raccomanda l&#8217;anonimo di \u201cHuginus a Barma\u201d, bisogner\u00e0 aver cura che questa vera terra sia stata ben impregnata dai raggi del sole, della luna e degli astri. Questo caos \u00e8 inizialmente simile al vapore o ad un fumo sottile che ha le propriet\u00e0 dell&#8217;Egide. Perch\u00e9 l&#8217;Egide, lo scudo di Zeus progettato da H\u00e9phaistos, \u00e8 una tempesta, un nugolo tempestoso. \u00c8 fatto con la pelle di capra di Amanth\u00e9e, il cui latte nutr\u00ec il piccolo Re \u2013 il delfino, la fava del dolce dei Re, il chabot, il Basileus dell&#8217;opera. Egli \u00e8 ornato da una frangia, fascia con raffigurate delle teste di serpente ed al centro una testa di Gorgone, la stessa che ha Perseo, altra versione del nostro Artista, che ha rubato il cavallo P\u00e9gaso. La frangia dell&#8217;Egida contiene un segreto che finora non \u00e8 stato rivelato. Questo segreto, \u00e8 quello del ruolo che gioca la coperta che ricopre il Basileus nel momento del concepimento. Scommetteremmo che la soluzione si trova nel nome di un dio, Hyp\u00e9rion, considerato secondo le regole della cabala fonetica. Comunque sia, questo vapore, questo nugolo, a poco a poco si dirada grazie alla tenue luce degli astri che impregnano la Terra, luce generata dal fuoco elementare di Prometeo. Gli astri, con la loro parte pi\u00f9 sublimata, formeranno poco ha poco i cieli. L&#8217;aria si former\u00e0 dalla dissoluzione del bronzo, questo <em>laton <\/em> sporco che deve essere imbiancato subito con l&#8217;aiuto del fuoco e dell&#8217;Azoth. La Terra pi\u00f9 densa, former\u00e0 la base del nostro firmamento. Il bronzo \u00e8 simile ad un limo di cui il nostro Mercurio avr\u00e0 l&#8217;incombenza di sciogliere, sublimare ed infine, former\u00e0 degli Zolfi <em>r\u00e9incrud\u00e9s<\/em>. Questo limo rappresenta la materia prossima della generazione futura, della nostra <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2060%2013'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte5.gif\" width=\"60\" height=\"13\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte5.gif\" width=\"60\" height=\"13\" \/><\/noscript> . Nella genesi della Pietra, le nature metalliche, vale a dire gli Zolfi, vanno a putrefarsi e si tramutano in limo, prima che sopraggiunga la germinazione. Questi Zolfi sono quindi l&#8217;immagine dei serpenti che cingono il caduceo di Ermes e ci permettono di identificare la vera natura del segno zodiacale dei Gemelli che, cabalisticamente, ci rivelano di essere oltre che il simbolo del doppio Zolfo, anche quello del doppio Mercurio. Questi semi, quando germoglieranno, prenderanno allora progressivamente la forma del caduceo e formeranno un tipo di corpo che contiene al tempo stesso del metallo nella parte superiore, e del vegetale nella parte inferiore. Da questo processo risulter\u00e0 un tutto che si chiama la Pietra Filosofale. L&#8217;ideogramma della Pietra \u00e8 un cerchio nel quale si iscrivono due triangoli intrecciati, che formano essi stessi un quadrato. Abbiamo cos\u00ec l&#8217;immagine dell&#8217;unit\u00e0 nella quale \u00e8 iscritto il doppio ternario ed il quaternario. Il quadrato rappresenta la Terra. Il triangolo con la base in basso \u00e8 il fuoco, quello con la base in alto \u00e8 l&#8217;acqua, questi due triangoli hanno, certamente, in comune la loro base.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20246%20244'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte10.jpg\" width=\"246\" height=\"244\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte10.jpg\" width=\"246\" height=\"244\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Figura I <\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>L&#8217;anello o il sigillo di Salomone <\/em><\/strong><\/p>\n<p>La figura I, che abbiamo presentato gi\u00e0 altre volte, \u00e8 un&#8217;immagine radicalmente diversa da quella che abbiamo appena descritto, ma tuttavia simile. Il sigillo di Salomone rappresenta l&#8217;inizio della Terza opera, in ogni virtualit\u00e0 e prima dell&#8217;animazione del Mercurio. I triangoli rappresentano l&#8217;immagine di una stella, che ha nel mezzo una linea che ci permette di vedere i due elementi che nell&#8217;immagine compiuta della Pietra non esistono pi\u00f9: l&#8217;aria \u2013 il triangolo con la base in basso \u00e8 tagliato a met\u00e0 da una linea e la Terra con la base in alto \u00e8 similmente tagliata a met\u00e0 dalla stessa linea. La Pietra non \u00e8 dunque che l&#8217;unione del Fuoco e dell&#8217;acqua, uniti dalle loro basi. Bisogna quindi immaginare che, durante la Grande cozione, i triangoli che appaiono nella figura I andranno pian piano a dividersi: uno, l&#8217;aria, va ha guadagnare la regione inferiore fino ad entrare in contatto col Mercurio, figurato da un serpente in movimento, \u00e8 l&#8217;Ouroboros. Questa immagine rappresenta, fra le altre cose, anche il simbolo dell&#8217;incarnazione progressiva dell&#8217;anima nella carne, vale a dire: dello Zolfo rosso che si unisce al Toyson d&#8217;oro. L&#8217;altro triangolo, la Terra, va a guadagnare la regione superiore fino ad entrare in contatto, ancora, con il Mercurio.<\/p>\n<p>Questo movimento significa la scomparsa progressiva del principio umido che, per tradizione, \u00e8 uno dei suoi simboli. La Terra, infatti, non potrebbe produrre niente se non fosse aiutata dal caldo celeste che conduce alla generazione. L&#8217;alchimia insegna che la Terra pu\u00f2 essere divisa in una parte pura e in una parte impura. La prima \u00e8 la base dei Misti filosofici o, se si preferisce, del nostro Bronzo. La seconda, quella impura, \u00e8 l&#8217;immagine di un vestito, di uno straccio. \u00c8 con l&#8217;eliminazione progressiva di questa seconda parte dunque, che la nostra Terra va acquisire le propriet\u00e0 di un Fuoco aereo puro, quella parte dove brilla <em>l&#8217;Escarboucle <\/em> dei saggi, per cui essa pu\u00f2 trattenere \u2013 chiunque l&#8217;ha gi\u00e0 fatto senza misurarne la portata esoterica \u2013 un raggio di sole. In quanto all&#8217;aria, finisce col trasformarsi in Acqua pietrificata, in oceano pietrificato <em>(petr\u00e8)<\/em>, dopo che l&#8217;elemento aereo conosciuto con il nome di quintessenza \u2013 il quinto elemento \u2013 sar\u00e0 stato consumato interamente nel parto ermetico tra i nostri due principi. Questo oceano <em>petr\u00e9 <\/em> \u00e8 l&#8217;immagine del deserto e da questa immagine che diventa il Mercurio, lo stagno ermetico, dopo la sua volatilizzazione con la quale si conclude la Grande Cozione e la Grande Opera].<\/p>\n<p>Questo \u00e8 perch\u00e9 con l&#8217;acqua questi corpi si sono tutti modificati in acqua, nella quale qui sono naturalmente delle diverse qualit\u00e0 ripugnanti. Bisogna sapere dunque che questa sostanza si converte in sostanza, mischiando le sue qualit\u00e0 nell&#8217;altro, finch\u00e9 i contrari si riducano in una sola e perfetta unit\u00e0. Perch\u00e9 qui la scrittura dice che la Terra sar\u00e0 turbata, le montagne saranno gettate nello stagno pi\u00f9 profondo. Cos\u00ec anche i nostri due Corpi saranno infine convertiti in acqua [Ripley considera questo il periodo della dissoluzione, della putrefazione. Questa conversione dei corpi in acqua non vale dunque che per la \u201cfase umida\u201d della Terza opera].<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i nostri Corpi, qui hanno assunto i loro nomi dai Pianeti e non possono essere paragonati alle montagne, ed affinch\u00e9 non ci siano danni, getta i nostri Corpi nelle parti pi\u00f9 profonde del Mercurio, allora vedrai uno spettacolo bellissimo, perch\u00e9 tutto si convertir\u00e0 in una polvere impalpabile.<\/p>\n<p>[Questi Corpi sono certamente le nature metalliche, espresse secondo un ideogramma che rileva la trascendenza: la quintessenza, quinto stato della materia per gli Antichi. Abbiamo avuto gi\u00e0 avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di dire che la quintessenza rappresentava probabilmente le calci metalliche, questo, in accordo con gli scritti di M. Berthelot nella sua <em>Introduzione alla chimica degli Antichi<\/em>. La parola <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2023%2012'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte11.gif\" width=\"23\" height=\"12\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/img_rs\/Dodici_porte11.gif\" width=\"23\" height=\"12\" \/><\/noscript> , a questo riguardo, significa la ruggine od ossido dei metalli, cos\u00ec come il veleno del serpente, talvolta assimilato alla ruggine nel linguaggio simbolico degli alchimisti. Ma sappiamo che questo veleno, \u00e8 semplicemente questa Acqua mercuriale che scioglie le calci metalliche. Berthelot qui dice che:<\/p>\n<p><em>\u201cLa punta della freccia, simbolo della quintessenza, <\/em>(\u00e8)<em> l&#8217;estratto dotato di propriet\u00e0 specifiche, le stesse propriet\u00e0 specifiche; infine il principio delle colorazioni metalliche, la colorazione gialla in particolare\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec possiamo vedere che la quintessenza poteva essere associata alla nozione di calce metallica, di un metallo bruciato, e non solo bruciato ma ancora dissolto. Un brano dalle <em>Origini dell&#8217;alchimia<\/em>, \u00e8 molto rivelatore al riguardo:<\/p>\n<p><em>\u201cOrigine e portata dell&#8217;idea alchemica. Prendi un minerale di ferro, oppure uno dei suoi ossidi molto diffusi in natura, scaldalo col carbone e del calcare ed ottieni il ferro metallico. Ma questo, a sua volta, con l&#8217;azione brusca del fuoco al contatto dell&#8217;aria, o per l&#8217;azione lenta degli agenti atmosferici, ritorna allo stato di ossido, identico o analogo al generatore primitivo. Ora, a giudicare dalle apparenze: \u00e8 questo l&#8217;elemento primordiale? \u00c8 questo il ferro, che sparisce cos\u00ec comodamente? \u00c8 questo l&#8217;ossido, che esisteva in principio e si ritrova alla fine? L&#8217;idea del corpo elementare, a priori sembrerebbe convenire, piuttosto che all&#8217;ultimo prodotto, in quanto correlativo della stabilit\u00e0, della resistenza agli agenti di ogni natura. Ecco come l&#8217;oro che pare essere inizialmente finito, compie delle metamorfosi, il corpo rifinito per eccellenza: non solo a causa del suo bagliore, ma soprattutto perch\u00e9 resiste molto meglio di un altro metallo agli agenti chimici. I corpi semplici, riconosciuti oggi, l&#8217;origine certa e la base delle operazioni chimiche, non si distinguono tuttavia a prima vista dai corpi composti. Tra un metallo ed una lega, se si introduce un elemento combustibile, come lo zolfo o l&#8217;arsenico, oppure la resina o altri corpi infiammabili combustibili composti, apparentemente non sapremmo stabilire una distinzione fondamentale. I corpi semplici nella natura non portano un&#8217;etichetta, se ci \u00e8 permesso di esprimerci cos\u00ec, e le mutazioni chimiche si susseguono, a partire dal momento in cui hanno messo questi corpi in evidenza. Sottomessi all&#8217;azione del fuoco o dei reagenti che li ha fatti apparire, spariscono a loro volta; dando la nascita a nuove sostanze, uguali a quelle che le ha precedute. Ritroviamo cos\u00ec nei fenomeni chimici questa rotazione infinita di trasformazioni, legge fondamentale della maggiore parte delle evoluzioni naturali\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 chiaramente stato fatto da questo oro, praticamente inalterabile, agli occhi degli Antichi era considerato come un corpo elementare, mentre gli altri metalli potevano ossidarsi, per questo motivo si trattava di corpi composti. Ma gli Antichi non avevano conoscenza dell&#8217;ossigeno e del suo potere ossidante. Cos\u00ec abbiamo gi\u00e0 avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di dire che il racconto delle trasmutazioni poteva mascherare un&#8217;abilit\u00e0 manuale nella Grande opera, che ad ogni modo, l&#8217;aumento in massa constatata non all&#8217;epoca dei racconti delle trasmutazioni, poteva essere compatibile con questo fenomeno di ossido-riduzione, nell&#8217;occorrenza di un&#8217;ossidazione che corrisponde a questo incremento di massa].<\/p>\n<p>Allora i Corpi hanno perso la loro prima forma, ma un&#8217;altra si \u00e8 immediatamente introdotta: a questo punto penserai di aver perso il tuo tempo, come parecchi altri Dotti, hanno fatto, tanto che essi non sanno il Segreto della nostra Filosofia.<\/p>\n<p>Dir\u00f2 ancora solo una parola, ed \u00e8 questa: ogni Corpo ha tre dimensioni, altezza, larghezza e profondit\u00e0 con le quale gira continuamente la nostra ruota. Sappiate che l&#8217;entrata \u00e8 ad Occidente, prosegue poi oltre Settentrione. Se sei Saggio, i nostri chiarimenti perderanno interamente la loro chiarezza, perch\u00e9 essi devono rimanere 90 notti nelle tenebre del purgatorio.<\/p>\n<p>[Abbiamo visto pi\u00f9 in alto del settentrione era il simbolo geografico della putrefazione. L&#8217;occidente, \u00e8, secondo Pernety:<\/p>\n<p><em>\u201c&#8230;il nome che alcuni chymisti hanno dato alla materia dell&#8217;opera in putrefazione. \u00c8 la dissoluzione del Sole Ermetico; cos\u00ec lo si chiama in Occidente, perch\u00e9 questo Sole perda allora il suo bagliore, come il Sole celeste privo qui della sua luce quando tramonta. Quando il colore bianco si manifesta dopo la nefandezza della materia putrefatta la chiamiamo Oriente, perch\u00e9 sembra che il Sole Ermetico esca allora dalle tenebre della notte\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Aggiungeremo al commento di Dom Pernety che lo studio de \u201cl&#8217;Olimpo ermetico\u201d, nel capitolo di Venere e della Luna, ci permette di comprendere che: la sera, Venere prende le sembianze di Afrodite. La Luna ascendente, quando Venere \u00e8 all&#8217;occidente, la coppia Venere-Luna, prende il nome ermetico di Diana dalle corna lunari, simboleggiando il solvente. Notate che all&#8217;occidente, Venere viene chiamata sia Vesper o Hesperos, che ha stretti rapporti con il Giardino delle Esperidi. L&#8217;allegoria \u00e8 facile da decriptare: l&#8217;occidente \u00e8 l&#8217;immagine di questo giardino incantato. In quanto ai pomi d&#8217;oro che crescono nel giardino sono custoditi da un crudele drago, che da solo il nostro Artista (Ercole, Cadmus, Perso) deve sperare di vincere. In quanto al numero 90, non vediamo a cosa pu\u00f2 ricollegarsi cabalisticamente. Possiamo citare due piste, ma tuttavia niente di sicuro. Il numero 90 si dice in latino XC e comprende due lettere della parola CALX \u2013 la calce. Vedere anche ci\u00f2 che si pu\u00f2 dire sulle lettere C e X. Ma si tratta di una cabala poco attendibile&#8230; Pi\u00f9 allettante sarebbe l&#8217;accostamento a nonagenarius \u2013 90 \u2013 con nonae, designa i nones (quinto giorno del mese salvo i mesi di marzo, maggio, luglio, ottobre dove cadevano il 7). Ecco qui un&#8217;ipotesi migliore sul piano cabalistico. Il mese di marzo \u2013 Ariete \u2013 \u00e8 quello dove deve \u2013 simbolicamente \u2013 iniziare l&#8217;opera secondo la tavola 14 del Mutus Liber. Il mese di maggio \u00e8 quello dei Gemelli, vale a dire quello della dissoluzione dei due Zolfi. Il terzo mese, quello di luglio, corrisponde al Leone e non ritorneremo su quello che abbiamo gi\u00e0 detto del Leone verde. Infine, il mese di ottobre corrisponde allo Scorpione, del quale abbiamo visto che simboleggiava la rinascita degli Zolfi. \u00c8 interessante osservare che abbiamo due segni di Fuoco, l&#8217;Ariete ed il Leone, un segno d&#8217;acqua, i Gemelli ed un segno d&#8217;aria, lo Scorpione. La fase della dissoluzione o putrefazione corrisponde evidentemente con l&#8217;impiego del Mercurio, al tempo stesso qualificato da acqua ignea e da fuoco acquoso. L&#8217;inizio della fase corrisponderebbe al segno dell&#8217;Ariete, prosegue con il segno dei Gemelli per trovare il suo pieno potere nel segno del Leone. L&#8217;uscita dalla putrefazione potrebbe, allora, essere annunciata dal segno dello Scorpione il cui segno sappiamo che per gli astrologi \u00e8 posto sotto la supposta padronanza di Plutone e di Marte. Comunque sia, ecco quali sono i pianeti che reggono per tradizione i mesi alchemici che abbiamo appena enumerato: Marzo \u2013 Mercurio \u2013 Sole \u2013 Plutone (Marte)].<\/p>\n<p>Avviati subito verso l&#8217;oriente passando prima da diversi colori; e in questo modo l&#8217;inverno e la Primavera passeranno. Devi dunque risalire verso l&#8217;Oriente dove il Sole si alza con una chiara Luce. Questo sar\u00e0 fatto con grande gioia, perch\u00e9 qui la tua opera si imbianca di uno splendore molto brillante. [\u00c8 il biancore che viene rievocato. Dom Pernety l&#8217;assimila al regime della Luna].<\/p>\n<p>Ecco ci\u00f2 che non dice nell&#8217;articolo corrispondente del suo Dizionario:<\/p>\n<p><em>\u201cI Filosofi dicono che quando alla materia della Grande Opera sopraggiunge il biancore, la vita ha vinto la morte, ed il loro Re \u00e8 risuscitato, che la terra e l&#8217;acqua sono diventate aria: \u00e8 egli regime della Luna. Dicono anche che \u00e8 nato il loro bambino, e che il Cielo e la Terra si sono sposati. I Filosofi dicono che il biancore indica il matrimonio o l&#8217;unione del fisso e del volatile, del maschio e della femmina. Il biancore dopo la putrefazione \u00e8 il segno che l&#8217;Artista ha operato bene. La materia ha allora acquisito un grado di fissit\u00e0 che il fuoco non potrebbe pi\u00f9 distruggere; questo perch\u00e9 bisogna solo continuare con il fuoco per perfezionare il magistero al rosso. Quindi quando l&#8217;Artista vede il bianco perfetto, i Filosofi dicono che bisogna buttare i libri, perch\u00e9 sono ormai inutili. <\/em><\/p>\n<p>Biancore Capillare <em>. Precede un perfetto biancore nell&#8217;opera della pietra filosofale. \u00c8 una specie di piccoli filamenti bianchi, i quali indicano che la nefandezza o il Regno di Saturno \u00e8 passato e gli succede il Regno di Giove\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Questi regimi planetari sono uno degli enigmi pi\u00f9 curiosi della Grande Opera. Possiamo vedere, o il regime della temperatura, o le indicazioni sul colore che la materia possiede in un certo periodo della terza opera. Nel suo <em>Tesoro degli alchimisti <\/em> [che ho Letto nel, 1970], J. Sadoul, ci propone la seguente versione dei regimi dei pianeti: considero che i Filosofi si sono mostrati gelosi sull&#8217;inizio del regime di Saturno [Cyliani, Ermes D\u00e9voil\u00e9] poich\u00e9 il loro I regime sarebbe quello di Mercurio [Philal\u00e8the, Intro\u00eftus]. Questa ipotesi \u00e8 sostenuta dall&#8217;autorit\u00e0 di un autore temibile. Perch\u00e9 per Philal\u00e8the, il regime di Mercurio sarebbe il periodo di tempo compreso fra il momento dove il Rebis ha iniziato a sentire il fuoco fino al momento dove la nefandezza appare. Prendiamo il parere degli alchimisti e dei Filosofi ermetici iniziando da quello che dice Jean d&#8217;Espagnet:<\/p>\n<p><em>\u201cCon la liquefazione, i corpi tornano alla loro prima materia, che \u00e8 fluida. Tutte le cose ridivengono piene, ed allora, avviene, l&#8217;accoppiamento del maschio e della femmina, da dove si genera il corvo, ed infine la Pietra, con questa stessa liquefazione, ritorna nei suoi quattro elementi: questo \u00e8 quanto segue con il movimento retrogrado dei lumi. L&#8217;abluzione insegna ad imbiancare il corvo, e mutare Saturno in Giove, che \u00e8 quanto accade con la conversione del corpo in spirito\u201d <\/em> [Opera segreta, chap. 63].<\/p>\n<p>In un primo tempo, le nature metalliche sono introdotte sotto forma di polvere molto fine. La liquefazione dell&#8217;insieme delle sostanze corrisponde al Compost, vale a dire una miscela delle due nature metalliche, dei due Zolfi, con gli elementi del Mercurio filosofico. Questa fase precede necessariamente quella della nefandezza. Per Espagnet, si vede che il Rebis si forma molto rapidamente, poich\u00e9 la fase di nefandezza corrisponde per lui al matrimonio delle due nature. Ma il biancore consiste nel cambiare Saturno in Giove. In un altro passaggio, d&#8217;Espagnet rievoca tuttavia per lo stesso periodo un altro regime:<\/p>\n<p><em>\u201cPerch\u00e9 la prima operazione, ed il regime per ottenere il bianco, deve cominciare nella casa ella Luna, ed il secondo si deve concludere nella casa di Mercurio\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Si tratta del regime della Luna. In un certo senso appare logico, poich\u00e9 abbiamo visto che il Mercurio filosofico, con i suoi attributi e geroglifici celesti, corrispondeva alla congiunzione di Venus [Vesper] e della Luna ascendente: Diana dalle corna lunari. In quanto alla seconda casa di Mercurio, si tratta della Vergine. Per Philal\u00e8the, la Luna si trova cos\u00ec nel IV regime e segue quello di Giove; Philal\u00e8the rievoca il passaggio dalla nefandezza (Nigredo) al bianco (Albedo). Purtroppo non sappiamo perch\u00e9 allora egli qui intercala la Luna. Riassumendo, ecco quello che dice Pernety dei regimi:<\/p>\n<\/div>\n<p><em>\u201cQuesti stati sono nel numero di sette, come sette sono i Pianeti e sette sono i metalli comuni. Questo perch\u00e9 egli identifica il regime della loro opera con i sette Pianeti, che dicono dominare su ogni stato, ed ogni dominio si manifesta con dei colori diversi. Il primo regime \u00e8 quello di mercurio che precede il colore nero. Il secondo \u00e8 quello di Saturno, il quale dura per tutto il tempo della putrefazione, finch\u00e9 la materia comincia a diventare grigia; questa \u00e8 quella che i Saggi chiamano la loro materia, piombo dei filosofi. Il terzo periodo \u00e8 quello di Giove, figlio di Saturno che fu salvato, secondo la mitologia, da suo padre vorace, che Giove mutil\u00f2 per togliergli la possibilit\u00e0 di generare: le parti mutilate furono gettate nel mare, nacque cos\u00ec Venere. Quello che qui ci lascia intendere sul colore nero, non rientra pi\u00f9 nel magistero. Da quel momento Giove divenne il padre degli Dei, con Giunone che rappresentata l\u2019aria rinchiusa nel vaso e l\u2019umidit\u00e0 ad essa miscelata. Tutto il regime di Giove serve per lavare il <\/em>laton<em>, questo si fa con l\u2019ascensione e la discesa successiva del mercurio sulla Terra. Questa acqua rappresenta il mare il cui flusso ed il riflusso sono segnati da queste continue ascese e discese. Ma i Filosofi hanno un altro mare, del quale parleremo nell\u2019articolo: \u201cI Poeti\u201d. I Poeti hanno dato a questo <\/em>laton<em> il nome di Latone, mare delle Luna e del Sole; perch\u00e9 il regime della luna \u00e8 il seguito dell\u2019abluzione del <\/em>laton<em> che a questo punto diventa bianco, di un bianco splendente come quello della Luna. Venere domina poi, questo avviene nel periodo in cui la materia prende un colore citrino che \u00e8 simile ad un colore rosso plumbeo, o di ruggine di ferro, viene quindi il regime di Marte amico di Venere che dura fino al colore arancione, questo colore rappresenta l\u2019aurora, che annuncia il sole. Febo fratello di Diana, si ornava infine con il colore della porpora. I Poeti hanno finto che Diana sua sorella fece da allevatrice a sua madre Latone, quando mise al mondo il sole, perch\u00e9 il rosso, vero oro e vero sole dei Filosofi, non potrebbe mai apparire, senza che prima si manifesti il bianco o Diana. [&#8230;]\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20277%20249'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8394\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/Dodici_porte12.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"249\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8394\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/Dodici_porte12.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"249\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Figura II<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>La forma della Pietra<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un altro autore si \u00e8 espresso cos\u00ec sui regimi: \u00e8 Bernardo Travisano.<\/p>\n<p>Leggiamo il suo Verbum dimissum:<\/p>\n<p><em>\u201cQuesto Mercurio \u00e8 il principio ed il fondamento di tutto questo glorioso Magist\u00e8ro; perch\u00e9 contiene in s\u00e9 un Fuoco che deve essere nutrito e nutrito con un pi\u00f9 grande e pi\u00f9 forte Fuoco, nel secondo Regime della Pietra 35. <\/em><em>[&#8230;] Questa Massa cos\u00ec nera o annerita \u00e8 la Chiave, il principio, ed il segno di un perfetto modo di operare nel secondo Regime della nostra Pietra preziosa. Ermes, dice, vedendo questa nefandezza: Credete di aver operato nella buona via. [&#8230;] Cuocetela piano dunque, affinch\u00e9 sia diventata prima Nera, dopo Bianca, poi Gialla ed infine Rossa e finalmente Veleno che tinge\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il I\u00b0 regime, in questo caso, \u00e8 quello di Mercurio. \u00c8 il solo pianeta che nomina il Travisano, ma l\u2019ordine dei colori che seguono \u00e8 conforme in ogni sua parte a ci\u00f2 che scrivono Philal\u00e8the e Dom Pernety \u2013 ma quest\u2019ultimo ce ne fa solo una recensione in quanto non \u00e8 stato alchimista. Questi regimi planetari traducono diverse operazioni. A questo riguardo, gli storici alchimisti sono divisi. Mentre Dom Pernety descrive 12 operazioni \u2013 calcinazione, congelamento, fissaggio, dissoluzione, digestione, distillazione, sublimazione, separazione, cerazione, fermentazione, moltiplicazione, proiezione \u2013 Bernardo Travisano non ne ammette che uno solo:<\/p>\n<p><em>\u201cComunque si divida il magistero in parecchie operazioni secondo il grado della forma e in base alla loro diversit\u00e0, ogni volta non \u00e8 che una delle formazioni dell\u2019uovo\u201d<\/em> [<em>Della natura dell\u2019uovo<\/em>].<\/p>\n<ol>\n<li>Poisson considera che questo \u00e8 un paradosso e d\u00e0 altri pareri: H\u00e9lias, per esempio, conta 7 operazioni: sublimazione, calcinazione, soluzione, abluzione, cerazione, coagulazione, fissaggio. Alberto il Grande ne descrive 4: purificazione, lavaggio, riduzione, fissaggio. Molti autori considerano che c\u2019\u00e8 una sola operazione, ma allora la considerano partendo dal momento in cui le nature metalliche sono state chiuse nell\u2019uovo filosofico. A. Poisson considera che cos\u00ec pu\u00f2 contare 4 operazioni:<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>\u201c1 &#8211; preparazione della Materia; 2 &#8211; Cottura nell\u2019uovo filosofico ed apparizione dei colori nell\u2019ordine voluto; 3 &#8211; Operazioni che hanno lo scopo di dare alla Pietra Filosofale una pi\u00f9 grande forza, sono il fissaggio e la fermentazione; 4 &#8211; Infine la trasmutazione, con l\u2019aiuto della Pietra, dei metalli vili in oro ed in argento, \u00e8 la proiezione.\u201d <\/em>[<em>Teorie e simboli degli alchimisti, <\/em>Chacornac, 1891]<\/p>\n<p>La maggior parte degli autori, rievocando i regimi, sembrano parlare della Terza opera e descrivono solamente due operazioni che riassumono il lavoro: <em>Solve et Coagula<\/em>. Quantit\u00e0 di nomi \u00e8 stata data, in effetti, ad una stessa operazione di cui Pernety, nelle sue <em>Favole egiziane e greche<\/em> [tomo I] ha fatto un elenco quasi esauriente. [Pensiamo dunque che \u00e8 Bernardo Travisano che cos\u00ec si avvicina di pi\u00f9 alla soluzione].<\/p>\n<p>Poi da Oriente va a Mezzogiorno, l\u00e0 dove riposa nella sua sedia ignea, perch\u00e9 l\u00e0 avviene la mietitura; questo \u00e8 come dire che \u00e8 la fine dell\u2019opera, compiuta secondo il tuo desiderio; subito dopo l\u2019eclissi il Sole brilla con tutto il suo rossore nel suo emisfero, trionfante nella sua gloria come Re ed Imperatore, da intendere come Mercurio e sui Metalli.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 si deve fare in un solo vascello di vetro, di forma simile ad un uovo, sigillato con il sigillo di Ermes. [Per comprendere cabalisticamente; il vascello \u00e8 fatto in parte di Terra verificabile; abbiamo dato nella sezione dell\u2019\u201cOlimpo ermetico\u201d dei dettagli in merito alla sua forma, che deve essere prima rotonda poi deve assumere quella di un uovo. In quanto al sigillo di Ermes, alcuni, fra cui Batsdorff, nella sua Rete di Arianna, hanno creduto di vedere una vera chiusura ermetica; altri vedono un tratto di cabala: il sigillo di Ermes sarebbe l\u2019insieme del vascello, vaso di natura, in seno del quale sviene, prima che rinascano le nature metalliche].<\/p>\n<p>Dopo devi conoscere l\u2019intensit\u00e0 del fuoco che se ignorata, ogni parte dell\u2019opera si perder\u00e0; questo \u00e8 perch\u00e9 devi fare in modo che il tuo Bicchiere non sia mai pi\u00f9 caldo, di quanto ti consenta di appoggiarci la mano senza scottarti, questo per il tempo desiderato, e comunque per tutto il tempo della Dissoluzione. Fai comunque attenzione di non aprirlo mai, non muoverlo dal principio fino alla fine. Se farai diversamente, la tua opera non si compir\u00e0 mai.<\/p>\n<p>Andiamo adesso alla terza Porta, poich\u00e9 questa \u00e8 terminata. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Della Dissoluzione Tu non intendi ancora perfettamente, come io intendo il vero Segreto della Dissoluzione dei Filosofi. Ecco perch\u00e9 ti prego di concepire saggiamente le mie parole, perch\u00e9 ti dir\u00f2 quello che essa \u00e8. La nostra Soluzione \u00e8 causa del nostro Congelamento: perch\u00e9 la Dissoluzione di una parte corporale \u00e8 causa del congelamento dell&#8217;altra parte, che \u00e8 spirituale. Della Dissoluzione di George Ripley traduzione da testo francese a cura di Giuseppe Barbone Seconda Porta La dissoluzione fa apparire ci\u00f2 che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6127,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[97],"class_list":["post-1713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alchimia","tag-libro-delle-12-porte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1713"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9664,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1713\/revisions\/9664"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}