{"id":1721,"date":"2007-09-30T17:56:22","date_gmt":"2007-09-30T15:56:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1721"},"modified":"2023-09-29T20:30:26","modified_gmt":"2023-09-29T18:30:26","slug":"l-c-de-saint-martin-e-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1721","title":{"rendered":"L. C. De Saint Martin e le donne"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=93\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Quali furono le opinioni di L. C. de Saint-Martin sulle donne e quali i suoi rapporti con esse? Certamente sulle sue opinioni ebbe indubbiamente un ruolo importante la sua piena adesione a quanto gli insegnamenti ricevuti dal suo primo maestro, Martinez de Pasqually, e che erano di derivazione giudaico-cristiana, gli avevano dato.<br \/>\n\u00abLa donna, quanto a principio intellettuale, ha la stessa sorgente e la stessa origine dell&#8217;uomo. Poich\u00e9 quest&#8217;uomo essendo condannato al dolore e non alla morte aveva bisogno presso di s\u00e9 di un essere della sua natura e infelice come lui, che con le sue infermit\u00e0 e la sua privazione, lo richiamasse alla saggezza, esponendo continuamente ai suoi occhi, le conseguenze amare dei suoi smarrimenti\u00bb.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>L. C. De Saint Martin e le donne<\/h3>\n<p align=\"left\">di Ovidio La Pera<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a name=\"1\"><\/a>Quali furono le opinioni di L. C. de Saint-Martin sulle donne e quali i suoi rapporti con esse? Certamente sulle sue opinioni ebbe indubbiamente un ruolo importante la sua piena adesione a quanto gli insegnamenti ricevuti dal suo primo maestro, Martinez de Pasqually, e che erano di derivazione giudaico-cristiana, gli avevano dato; e in effetti nella sua prima opera <em>\u201cDegli Errori e della verit\u00e0\u201d <\/em> [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>], che molto risente appunto dei suoi insegnamenti, partendo dalla proposizione: <em>\u00abil vero mestruo dei corpi \u00e8 la terra\u00bb, <\/em> egli afferma: <em>\u00ab\u00c8 in essa, in effetti, che deve decomporsi principalmente il corpo dell&#8217;uomo, ma il corpo dell&#8217;uomo prende la propria forma nel corpo della donna; quando esso si decompone, non fa dunque che restituire alla terra ci\u00f2 che ha ricevuto dal corpo della donna. La terra \u00e8 dunque il vero principio del corpo della donna, poich\u00e9 le cose ritornano sempre alla loro sorgente, ed essendo questi due esseri cos\u00ec analoghi l&#8217;uno all&#8217;altro, non si pu\u00f2 negare che il corpo della donna abbia un&#8217;origine terrestre. Ricordandoci poi che essa \u00e8 stata la prima origine corporea dell&#8217;uomo, vedremmo sensibilmente per quale ragione la donna gli \u00e8 universalmente inferiore. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma ci si \u00e8 stranamente smarriti, quando si \u00e8 creduto di poter portare questa differenza al di l\u00e0 della forma e delle facolt\u00e0 corporee. La donna, quanto a principio intellettuale, ha la stessa sorgente e la stessa origine dell&#8217;uomo. Poich\u00e9 quest&#8217;uomo essendo condannato al dolore e non alla morte aveva bisogno presso di s\u00e9 di un essere della sua natura e infelice come lui, che con le sue infermit\u00e0 e la sua privazione, lo richiamasse alla saggezza, esponendo continuamente ai suoi occhi, le conseguenze amare dei suoi smarrimenti\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Emerge pertanto da quanto detto, la reciproca e necessaria presenza di entrambe gli esseri e quindi la loro conseguente natura complementare. <a name=\"2\"><\/a>In un&#8217;altra sua opera [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>], egli fa notare come per la generazione delle anime sia necessario il concorso di due esseri materiali; e che queste godranno delle facolt\u00e0 dell&#8217;anima mascolina e dell&#8217;anima femminina con delle diversit\u00e0 molto pronunciate e molto istruttive; e questo concorso dei due esseri materiali, <em>\u00abche serve da passaggio alla sostanza dello spirito, non deve fermarci neppure perch\u00e9 l&#8217;uomo e la donna non sono in effetti che uno stesso spirito diviso in due corpi. Cos\u00ec, questi due corpi non devono essere contrari allo spirito, nel suo congiungimento produttivo, pi\u00f9 di quanto non gli sono contrari nella sua esistenza nella separazione\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Il fatto che l&#8217;uomo e la donna non sono <em>\u201cche uno stesso spirito diviso in due corpi\u201d<\/em>, ci riporta alla natura originaria dell&#8217;uomo che essendo ad immagine e somiglianza di Dio era conseguentemente androgino, e che per poter riconquistare l&#8217;immagine e la somiglianza perdute necessita che i <em>\u201cdue corpi\u201d <\/em> ritornino ad essere <em>uno<\/em>.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>Nella sua ultima opera [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>], il nostro filosofo, a questo proposito fa notare che: <em>\u00ab\u2026il pensiero dell&#8217;uomo non poteva vivere che d&#8217;ammirazione, come il suo cuore non poteva vivere che d&#8217;adorazione e d&#8217;amore. E aggiungo qui che questi diritti sacri si dividono nella specie umana tra l&#8217;uomo che \u00e8 pi\u00f9 incline ad ammirare, e la donna che lo \u00e8 pi\u00f9 ad adorare, essi perfezionano questi due individui l&#8217;uno con l&#8217;altro nella loro santa societ\u00e0, rendendo all&#8217;intelligenza dell&#8217;uomo la porzione d&#8217;amore di cui egli manca, e coronando l&#8217;amore della donna con i superbi raggi dell&#8217;intelligenza di cui essa ha bisogno; che cos\u00ec l&#8217;uomo e la donna si trovano riuniti visibilmente sotto la legge ineffabile dell&#8217;indivisibile unit\u00e0\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>Sempre su questo punto dell&#8217;unit\u00e0, ecco cosa dice ancora [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]: <em>\u00abLe donne, per la loro costituzione e per le cure caritatevoli e di beneficenza alle quali sono proprie, dimostrano giustamente che erano destinate ad un&#8217;opera di misericordia. Esse non sono, \u00e8 vero, n\u00e9 preti, n\u00e9 ministri della giustizia, n\u00e9 guerrieri; ma sembrano esistere solamente per piegare la clemenza suprema, di cui il prete \u00e8 ritenuto pronunciare i decreti, per addolcire il rigore delle sentenze portate dalla giustizia sui colpevoli e per medicare le ferite che i guerrieri si fanno nei combattimenti, o almeno per unire le loro cure delicate alle crudeli operazioni ed alle dure medicazioni che queste piaghe implicano. L&#8217;uomo sembra non essere che l&#8217;angelo sterminatore della Divinit\u00e0; la donna ne \u00e8 l&#8217;angelo di pace. Ch&#8217;essa non si compianga della sua sorte! Essa \u00e8 il tipo della pi\u00f9 bella facolt\u00e0 divina. Ora, le facolt\u00e0 divine devono dividersi, quaggi\u00f9, non vi \u00e8 che nella Divinit\u00e0 stessa dove esse non formino che un&#8217;unit\u00e0 perfetta, ed una armonia dove tutte le voci viventi e melodiose non si fanno mai sentire che per formare l&#8217;insieme del pi\u00f9 delizioso dei concerti\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Ora quaggi\u00f9, dove le facolt\u00e0 divine devono dividersi, secondo quanto dice il nostro filosofo, si verificano di conseguenza delle situazioni in cui la diversit\u00e0 tra l&#8217;uomo e la donna si rende particolarmente evidente, e nei passi che sottoporremo al lettore risalta anche un giudizio del loro autore non sempre benevolo nei confronti della donna:<\/p>\n<p><em><a name=\"5\"><\/a>\u00abHo sentito che l&#8217;uomo pu\u00f2 elevarsi fino a Dio, ed ho visto che comunemente le donne si elevano solamente fino all&#8217;uomo, e che \u00e8 per questo che bisogna tanto condurle con il sensibile e con l&#8217;esteriorit\u00e0, per sostenerle nella carriera, ed alimentare la loro religione; il mio venerabile B\u00f6hme me ne d\u00e0 chiaramente la ragione, dicendomi che nessun essere si eleva al di l\u00e0 di sua madre\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>].<\/p>\n<p>Nell&#8217;articolo seguente, l&#8217;autore sottolinea la differenza tra l&#8217;attivit\u00e0 della mente e quindi del \u201cpensare\u201d e la facolt\u00e0 della zona cardiaca e cio\u00e8 del \u201csentire\u201d <em>\u00abLa donna mi \u00e8 sembrata essere migliore dell&#8217;uomo, ma l&#8217;uomo mi \u00e8 sembrato pi\u00f9 vero della donna. Un uomo che non \u00e8 sempre conseguente sulle verit\u00e0 non \u00e8 un uomo; egli ha un bel voltarsi dalla parte della bont\u00e0 che \u00e8 certamente una qualit\u00e0 preziosa sotto tutti gli aspetti, gli mancher\u00e0 ancora qualcosa, poich\u00e9 non sar\u00e0 che una figura di donna. Similmente una donna che vuole regnare nelle verit\u00e0 dimentica il suo carattere, e non sar\u00e0 che una caricatura dell&#8217;uomo. Il sentimento \u00e8 il focolare e il crogiolo delle virt\u00f9 e dell&#8217;amore; l&#8217;attenzione \u00e8 il crogiolo e il focolare delle verit\u00e0. Se si avesse cura di non confondere queste due basi, si vedrebbe molto pi\u00f9 chiaro nei loro risultati; ma chi \u00e8 che si d\u00e0 questa cura penosa e indispensabile? <a name=\"6\"><\/a>Quasi nessuno, perci\u00f2 quanto ho avuto da soffrire!\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]<em>. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSebbene abbia detto, vedi art. n\u00b0 201, che le donne si elevano comunemente soltanto fino all&#8217;uomo, vale a dire che sembrano ricevere Dio solamente dall&#8217;uomo, ho tuttavia osservato anche che esse vorrebbero non avere l&#8217;aria che di riceverlo da se stesse. Esse hanno una gran paura che colui che facciamo loro scorgere e facilmente prendere per il loro Dio, non sia che un Dio inferiore. Siccome possono raramente elevarsi pi\u00f9 in alto, esse rimproverano all&#8217;uomo di non voler discendere al loro punto, e di dimenticare il proprio Dio per il loro, compiendo cos\u00ec un crimine. Il fondo di questo movimento in esse \u00e8 l&#8217;amor proprio; e quando vi si unisce il favore delle circostanze, e l&#8217;ardore del carattere, il male \u00e8 incurabile. Questa osservazione mi \u00e8 venuta all&#8217;occasione da un essere molto rispettabile per le sue virt\u00f9, e che non ha altro difetto che di non saper essere uomo, n\u00e9 contentarsi di essere donna. <a name=\"7\"><\/a>Ve n&#8217;\u00e8 un altro molto caro al mio cuore, e sul quale questa osservazione non pu\u00f2 mai cadere; poich\u00e9, sebbene quest&#8217;essere sia una donna <\/em>[<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>]<em>, ho detto a voce alta, e lo penso, che \u00e8 una donna nella quale vi sono dieci grandi uomini\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<em>. <\/em><\/p>\n<p>In quest&#8217;ultimo articolo che proponiamo, l&#8217;autore mette in evidenza un altro aspetto caratteristico della donna: la loquacit\u00e0: <em><a name=\"9\"><\/a>\u00abVi \u00e8 un grande inconveniente a voler istruire le donne sulle grandi verit\u00e0, e cio\u00e8 che queste grandi verit\u00e0 si insegnano bene solamente col silenzio, mentre tutto il bisogno delle donne \u00e8 che si parli e che esse parlino; ed allora tutto si disorganizza, come ho provato pi\u00f9 volte\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>]<em>. <\/em><\/p>\n<p>Esamineremo ora, tenendo conto di quanto abbiamo gi\u00e0 appreso circa le opinioni sulla donna da parte di L. C. de Saint-Martin, quali rapporti abbia egli avuto con le donne in genere, anche alla luce della sua grande frequentazione di salotti parigini e conseguentemente delle tante sue amicizie femminili. Ovviamente non va trascurato un importante aspetto, e cio\u00e8 ch&#8217;egli non era certamente, come diremmo noi oggi, un femminista, anche perch\u00e9 la sua epoca sicuramente non vi si prestava. Ma prima di entrare direttamente nell&#8217;argomento va evidenziato un fatto molto importante della vita del nostro filosofo, fatto che sicuramente ebbe notevoli conseguenze nelle sue scelte di carattere spirituale e quindi anche sui suoi comportamenti nei confronti delle donne.<\/p>\n<p>Saint-Martin rimase orfano di madre, il cui nome era Louise Tournyer, all&#8217;et\u00e0 di tre anni, e tre anni pi\u00f9 tardi, a seguito delle seconde nozze di suo padre Claude-Fran\u00e7ois con Marie-Anne Trezin ebbe modo di essere allevato dalla matrigna, per la quale nutr\u00ec un culto tutto particolare, cos\u00ec come egli stesso scrive: <em>\u00abIo ho una matrigna alla quale devo forse tutta la mia fortuna poich\u00e9 \u00e8 lei che mi ha dato i primi elementi di quella educazione dolce, attenta e devota che mi ha fatto amare da Dio e dagli uomini. Mi ricordo di aver sentito in sua presenza una grande circoncisione interiore che mi \u00e8 stata molto istruttiva e molto salutare. <a name=\"10\"><\/a>Il mio pensiero era libero accanto a lei, e lo sarebbe sempre stato se avessimo avuto soltanto noi come testimoni; ma ve n&#8217;era uno <\/em>[<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>] <em>con cui eravamo obbligati a nasconderci come se avessimo voluto fare del male\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>] <em>. <\/em><\/p>\n<p><a name=\"12\"><\/a>Si tratta, secondo quanto afferma Roberet Amadou [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>], di una dichiarazione di estrema importanza che evoca una conversione spirituale votata al culto della madre o della Sofia, che poi gli sar\u00e0 rivelata dalle opere di Jacob B\u00f6hme; ed egli scrive: <em>\u00abl&#8217;incesto incorporeo con la matrigna, l&#8217;insuccesso dei progetti matrimoniali, il valzer delle esitazioni davanti alle donne si compongono con la generazione del verbo, su un vettore unico. Il suo desiderio lo traccia, il quale (desiderio) deve mutarsi in volont\u00e0 contro dei desideri, contro delle volont\u00e0\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Questa circoncisione interiore, di cui parla il nostro filosofo, metaforicamente corrisponde ad una castrazione sessuale, per cui, ogni sua generazione futura, conseguentemente, sar\u00e0 soltanto intellettuale e spirituale. E che questo riferimento alla <em>circoncisione <\/em> non sia casuale e limitato al solo accenno di cui all&#8217;articolo riportato, ma un vero convincimento interiore, lo si ha leggendo anche l&#8217;articolo seguente: <em><a name=\"13\"><\/a>\u00abL&#8217;indomani della terza decade del mese fruttidoro, dell&#8217;anno 2 della Repubblica francese [\u2026] mi sono trasferito da Amboise alla mia casa di Chandon [\u2026] mi disposi del mio meglio perch\u00e9 questa nuova carriera non mi fosse pregiudizievole [\u2026] Ho preso nella casa per mio studio la camera dove vent&#8217;anni prima ricevetti nel cuore la circoncisione\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]. E in effetti che questa <em>circoncisione <\/em> interiore, o del cuore, \u00e8 in un certo senso effettivamente legata alla sfera sessuale, per cui i suoi desideri vengono dirottati verso altre regioni, lo si ricava anche dalla lettura del seguente articolo: <em>\u00abMi si era fatto eunuco, e sebbene abbia avuto la stupidaggine di lasciarmi andare ad ostacolare questa destinazione, si \u00e8 voluto forzatamente farmi eunuco di nuovo, tanto la legge superiore \u00e8 invariabile nei suoi piani. <a name=\"14\"><\/a>Ed anche la mia seconda maniera d&#8217;essere eunuco sar\u00e0 molto pi\u00f9 bella della prima\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>] <em>. <\/em><\/p>\n<p>Ma veniamo ora ai suoi rapporti con il mondo femminile. Prima di esaminare questi rapporti, sar\u00e0 bene dare, con le parole del nostro filosofo, una descrizione del suo aspetto esteriore, anche se la sua modestia non ci permetter\u00e0 di avere un ritratto fedele. <a name=\"15\"><\/a>Anzitutto egli dice che <em>\u00abNon mi si \u00e8 dato il corpo che in progetto\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>], ma pi\u00f9 in l\u00e0, afferma: <em>\u00abHo sentito che alla natura del mio spirito, ed al gusto che gli si era dato, era impossibile che io non fossi nato uomo per il sesso, sebbene fossi misero di corpo\u2026\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>]. Ed ancora, sebbene con un po&#8217; di ironia, dice: <em>\u00abNella mia infanzia e nella mia giovinezza ho avuto una figura e degli occhi abbastanza notevoli da avermi attirato degli sguardi ed anche degli elogi imbarazzanti per me che ero timido, particolarmente a Nantes da parte delle Signore della Musanchere e de Menou; e ci\u00f2 a tavola, e talvolta nelle strade, da parte dei passanti. <a name=\"17\"><\/a>Ma la verit\u00e0 \u00e8 che quando mi sono guardato in uno specchio, senza trovarmi brutto, ero ben lungi dal trovarmi tale quale sembravo essere per gli altri, e mi sono persuaso che la loro immaginazione faceva la met\u00e0 delle spese\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>].<\/p>\n<p>Veniamo finalmente ai suoi rapporti con le donne; da giovane, come vedremo, e come era ovvio data l&#8217;et\u00e0, il suo approccio con esse \u00e8 stato, a dir poco, da sprovveduto; ecco cosa egli dice: <em>\u00abLa mia stupidaggine accanto alle donne non \u00e8 mai meglio apparsa che all&#8217;et\u00e0 di 20 anni, in casa della Signora Duvau a Paradis vicino ad Amboise. Vi presi simpatia per una giovane signora. Mi limitavo a scrivere la mia dichiarazione su un foglio di carta che andavo a depositare di nascosto in un cofanetto nella sua toeletta; poi quando mi venivano altri pensieri ritornavo al mio foglio di carta per scriverli. Poi dicevo alla signora ch&#8217;essa avrebbe trovato i miei sentimenti nella sua toeletta. Non ottenni nulla con queste maniere. Qualche tempo dopo fui obbligato a partire per il reggimento. <a name=\"18\"><\/a>Volli esprimere il mio amore verbalmente, ma trovai un&#8217;accoglienza cos\u00ec fredda che ci\u00f2 mi guar\u00ec quasi subitamente\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>].<\/p>\n<p>Non sempre per\u00f2 sbagliava solo all&#8217;approccio, talvolta sbagliava pure non cogliendo le occasioni che gli si offrivano, cosi come egli ci informa: <em>\u00abUna donna chiamata Signora Bert\u2026 de Bl\u2026 che veniva spesso in casa di mia zia, mi vi not\u00f2 nell&#8217;et\u00e0 della mia freschezza e nella giovinezza della mia figura. Siccome ero molto stupido vicino alle donne, non trassi partito dalle sue cortesie, sebbene fossero abbastanza significative. Un giorno mia zia volle averla a desinare e m&#8217;incaric\u00f2 del biglietto d&#8217;invito. Allorch\u00e9 arriv\u00f2 mi disse: Scommetto che siete voi che avete scritto il biglietto che ho ricevuto. Come lo sapete? le risposi. Voi non avete mai visto la mia scrittura. Oh, mi rispose lei, il mio cuore me l&#8217;ha detto molto prima dei miei occhi. Questa insipidezza mi disgust\u00f2 talmente che non ho rimesso piede poi in casa di questa signora. Essa veniva sempre in casa di mia zia, e mi guardava con degli occhi che mi avrebbero sterminato se avesse potuto. <a name=\"19\"><\/a>Venti anni dopo questa scena ci rincontrammo faccia a faccia ad uno spettacolo; eravamo ciascuno in palchi adiacenti, ed avemmo nello stesso tempo la curiosit\u00e0 di vedere chi avevamo per vicini; essa si ritir\u00f2 come se avesse visto il diavolo\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>].<\/p>\n<p>Nella dichiarazione seguente egli ci dice invece come avrebbe dovuto comportarsi una donna con lui per avere il suo cuore:<\/p>\n<p><em>\u00abLe donne false credono con una virt\u00f9 apparente di interessare gli uomini e di farsi rispettare da questi. Esse s&#8217;ingannano, non vi riusciranno mai se non attraverso una virt\u00f9 naturale. L&#8217;altra disgusta e non persuade. Se gli uomini, in effetti, non fossero cos\u00ec ingannatori, le donne guadagnerebbero pi\u00f9 stima ed amore da parte loro dando ad essi pi\u00f9 fiducia. Donne, se un uomo non \u00e8 onesto, impiegate contro di lui le vostre virt\u00f9 naturali e le vostre virt\u00f9 apparenti. Se egli lo \u00e8, e voi l&#8217;amate, credete che sarete molto pi\u00f9 sicure a guardare la vostra conquista con una generosa franchezza che con della riserva. Se vi arrendete solamente alle sue sollecitazioni sarete il suo bene, egli vi avr\u00e0 conquistate, e potr\u00e0 credersi d&#8217;essere nel giusto a non usare dei riguardi che giudicher\u00e0 a proposito, guardando la vostra reputazione e tutto il vostro essere come sua propriet\u00e0 di cui dispone. Se, al contrario, gli date il vostro cuore con la generosit\u00e0 dell&#8217;amicizia, la sua virt\u00f9 vi rispetter\u00e0, guardandovi sempre come appartenenti a voi stesse, e non si permetter\u00e0 di ferire in nulla (con) ci\u00f2 che vi deve, perch\u00e9, in tutti i doni qualsiasi, vi \u00e8 un sentimento segreto che ci fa vedere colui che d\u00e0 come se fosse sempre pi\u00f9 grande dei suoi doni, e che c&#8217;impegna per conseguenza a rispettarlo. <\/em><\/p>\n<p><em>Se, nella mia giovinezza, fossi stato abbastanza libero per seguire assiduamente la carriera dell&#8217;amore, le donne avrebbero visto che tale era la mia maniera d&#8217;essere e di pensare. Una donna che, per amicizia per me e per franchezza, avesse preso il ruolo che ho descritto, si sarebbe acquistato su di me, sul mio rispetto, su tutti i miei sentimenti un diritto imprescrittibile. Quella che avessi ottenuta solamente per diritto di conquista mi sarebbe stata molto meno preziosa. \u00c8 quest&#8217;ultima istruzione che si d\u00e0 alle donne nel mondo. In mancanza della virt\u00f9 naturale, si d\u00e0 loro la virt\u00f9 d&#8217;apparenza. Perci\u00f2, quanto essa dura nel tempo? Perci\u00f2, quante donne raggirate? Il solo amore dei sensi ha forse ancora pi\u00f9 inconvenienti, soprattutto nel matrimonio. Prima di quest&#8217;impegno, le attrattive della donna non offrono che la seduzione di tutta la loro esteriore \u201ccoloritura del viso\u201d. <a name=\"20\"><\/a>Una volta contratto l&#8217;impegno, essi (i sensi) non offrono pi\u00f9 che le segrete e progressive degradazioni ed amarezze della natura. Perch\u00e9 questa natura \u00e8 talmente un velo che ha bisogno d&#8217;essere velata essa stessa per essere sopportabile\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>].<\/p>\n<p>Un altro motivo dei suoi insuccessi con le donne \u00e8 stato una certa consapevolezza, da parte sua, della propria superiorit\u00e0 nel pensare, nel sentire, nell&#8217;agire; ecco quanto, a questo proposito, egli scrive: <em>\u00abIndipendentemente dalla mia stupidaggine accanto alle donne, ho avuto pure molta fierezza. Io dicevo loro: un uomo, per lo meno, vale una donna, e quando egli fa tanto di parlare, bisogna che lo si ascolti, o egli deve tacersi e non parlare una seconda volta. Perci\u00f2 con queste maniere la lista delle mie conquiste non \u00e8 stata lunga. <a name=\"21\"><\/a>Il vero \u00e8 che, nel caso in cui una donna avesse preso un vero gusto per me, io sarei stato di maggior gradimento per essa se lei me l&#8217;avesse confessato nella sua franchezza, e si fosse condotta di conseguenza, (e ci\u00f2), pi\u00f9 di quanto lo sarei stato per quelle (donne) che mi avessero fatto passare attraverso tutte le loro prove ordinarie, nelle quali, il loro amor proprio, ed il timore d&#8217;essere umiliate con delle indiscrezioni, le occupano molto pi\u00f9 di quanto dovrebbero occuparle il desiderio ed il bisogno d&#8217;essere amate\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>].<\/p>\n<p>Ma in realt\u00e0 era un altro il vero motivo per il quale egli ebbe cos\u00ec scarso successo con le donne, e cio\u00e8 che egli era, proprio per quella <em>circoncisione <\/em> del cuore di cui abbiamo parlato, esclusivamente votato alla ricerca del divino, in quanto, com&#8217;egli dice, il suo cuore <em>era nato suddito del regno evangelico <\/em>: <em>\u00abLe donne, anche le pi\u00f9 oneste non hanno potuto indovinare che cos&#8217;era il mio cuore, ecco perch\u00e9 non hanno saputo appropriarselo. Credo dunque di poter dire qui che esso era nato suddito del regno evangelico. <a name=\"22\"><\/a>Ora noi siamo stati avvertiti che questo regno si prendeva con la violenza <\/em>[<a href=\"#_ftn22\">22<\/a>].<em> \u00c8 questa la causa per cui ho fatto cos\u00ec poche spese accanto alle donne; poich\u00e9 la mia dignit\u00e0 originale me lo impediva. Non era affatto con i sensi che le donne avrebbero guadagnato il mio cuore, esse non avrebbero preso con questo che il mio corpo, e ci\u00f2 non era molto difficile. Non era neppure con la testa, esse non avrebbero avuto con questo che la mia testa, supponendo tuttavia che quella che mi avrebbero opposto fosse stata sana, viva e luminosa; era dunque ad armi uguali che bisognava battersi con il mio cuore, vale a dire con le armi del regno evangelico e divino. <a name=\"23\"><\/a>Era in un simile combattimento che le donne non dovevano temere di compromettersi usando la violenza contro il mio cuore, e mi piace pensare che non avrebbero avuto da pentirsi dei loro sforzi\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn23\">23<\/a>].<\/p>\n<p>Ma passiamo ora a parlare di una donna che nelle affezioni spirituali di L. C. de Saint-Martin, occup\u00f2 un posto rilevantissimo e che dunque si <em>batt\u00e9 ad armi uguali <\/em> con il suo cuore, e cio\u00e8 di Madame Charlotte de Boeklin, ossia di colei a cui il nostro filosofo attribuisce l&#8217;avvenimento pi\u00f9 importante della sua carriera di studioso e di ricercatore, ovverosia la conoscenza del filosofo teutonico Jacob B\u00f6hme; e come egli pose il B\u00f6hme al di sopra di ogni altro maestro, cos\u00ec egli pose colei che indicava con l&#8217;espressione <em>la mia B.<\/em>, al di sopra di tutte le sue innumerevoli amiche. Nel giugno del 1788, e cio\u00e8 a 45 anni, il Saint-Martin si reca a Strasburgo e in questa citt\u00e0, che lui definir\u00e0 <em>il suo paradiso <\/em> (mentre la sua citt\u00e0 natale Amboise la definiva <em>il mio inferno<\/em>, e Parigi <em>il mio purgatorio<\/em>), incontrer\u00e0 i due personaggi che lo porteranno a conoscere l&#8217;opera di J. B\u00f6hme, la leggiadra Madame de Boeklin ed il sapiente teosofo Salzmann, i quali, appunto, gli trasmetteranno il desiderio di leggere nella lingua originale gli scritti di questo geniale calzolaio di G\u00f6rlitz, inducendolo, per tale scopo a studiare, alla sua et\u00e0, la lingua tedesca.<\/p>\n<p><a name=\"24\"><\/a>Madame de Boeklin, di buona indole, molto istruita, dal portamento un po&#8217; imperioso, come afferma Jaques Matter [<a href=\"#_ftn24\">24<\/a>], di importante famiglia Alsaziana, alla bellezza univa le attrattive della bont\u00e0. Saint-Martin e Madame de Boeklin, al momento del loro incontro avevano entrambe l&#8217;et\u00e0 di 45 anni, ma a differenza del nostro filosofo che era scapolo, madame de Boeklin era madre e nonna, ma separata dal marito. Il Matter afferma che fra i due non vi fu una reciproca passione, poich\u00e9 ci\u00f2 non risulterebbe dalla corrispondenza tenuta dalla Boeklin con una sua amica, ma da quanto scrive Saint-Martin nel suo <em>\u201cRitratto\u201d<\/em>, la cosa sarebbe del tutto diversa, anche se \u00e8 possibile ammettere che l&#8217;esaltazione del nostro filosofo fosse di gran lunga superiore a quella della sua <em>cara B. <\/em>; ecco ci\u00f2 ch&#8217;egli afferma nel suo <em>\u201cRitratto\u201d <\/em> all&#8217;art. 187: <em>\u00abUno dei tiri di colui che non ha cessato di combattermi, \u00e8 quanto mi accadde a Strasburgo nel 1791. Erano tre anni che vedevo tutti i giorni la mia amica intima; noi avevamo avuto da lungo tempo il progetto di abitare insieme, senza aver potuto eseguirlo; infine l&#8217;eseguimmo. Ma in capo a due mesi, bisogn\u00f2 abbandonare il mio paradiso, per andare a curare mio padre. Il tafferuglio della fuga del Re mi fece ritornare da Lun\u00e9ville a Strasburgo dove passai ancora quindici giorni con la mia amica; ma bisogn\u00f2 giungere alla separazione. Io mi raccomandai al magnifico Dio della mia vita per essere dispensato dal bere questa coppa; ma lessi chiaramente che, sebbene questo sacrificio fosse orribile, bisognava farlo. E lo feci versando un torrente di lacrime. L&#8217;anno seguente a Pasqua, tutto era combinato per ritornare presso la mia amica, una nuova malattia di mio padre venne ancora come al momento buono, ad arrestare tutti i miei progetti. Mi ricordo che essendo in collegio dove prendevo gusto nei miei piccoli studi, mio padre me li fece interrompere in capo a sei mesi e mi fece ritornare per farmi fare un abito. Sebbene l&#8217;interruzione non fosse che di quindici giorni, essa spezz\u00f2 tuttavia abbastanza il mio andamento, perch\u00e9 non ho mai potuto riprenderlo poi, con il gusto e l&#8217;incanto che vi provavo prima. La mia vita intera non \u00e8 stata che un seguito di simili rotture; e ci\u00f2 sar\u00e0 lo stesso finch\u00e9 avr\u00f2 vinto completamente, e che il mio congiungimento cominciato, sia perfetto; allora la ruota del mondo e delle sue potenze non mi trasciner\u00e0 pi\u00f9 sebbene io sia ancora nel mondo\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>E pi\u00f9 in l\u00e0 scrive ancora: <em>\u00abIo ho, in questo mondo, un&#8217;amica come non ve n&#8217;\u00e8 affatto; non conosco che lei con cui la mia anima possa effondersi a suo agio, ed intrattenersi sui grandi oggetti che mi occupano, perch\u00e9 non conosco che lei che sia posta nella misura in cui io desidero che si sia per essermi utile. Malgrado i frutti che io farei accanto ad essa, noi siamo separati dalle circostanze. Dio mio, che conosci il bisogno che ho di lei, falle pervenire i miei pensieri e fammi pervenire i suoi. Ed abbrevia, se \u00e8 possibile, il tempo della nostra separazione\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Pertanto, indubbiamente doveva esserci tra loro, da quanto abbiamo letto, una reciproca affinit\u00e0 elettiva; e niente di tutto ci\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 vicino all&#8217;amore cos\u00ec come lo intendeva Saint-Martin. In effetti, quanto meno, siamo di fronte ad un amore di tipo platonico fatto di quei sentimenti propri delle anime mistiche, e pertanto lontani dalle passioni di tipo profano. Che il suo amore per Madame de Boeklin fosse senz&#8217;altro della natura di cui parliamo, lo prova anche il seguente articolo: <em><a name=\"25\"><\/a>\u00abVi sono stati due esseri nel mondo in presenza dei quali Dio mi ha amato; cos\u00ec sebbene uno di questi due esseri fosse una donna (la mia B.), ho potuto amarli tutti e due tanto puramente quanto amo Dio, e per conseguenza amarli in presenza di Dio; e non vi \u00e8 che questa maniera con cui si deve amare, se si vuole che le amicizie siano durevoli\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn25\">25<\/a>].<\/p>\n<p>In un altro articolo (n\u00b0 265) del suo <em>\u201cRitratto\u201d<\/em>, il nostro filosofo ci dice anche su quali basi devono posarsi i legami tra uomo e donna: <em>\u00abLa donna ha in s\u00e9 un focolare d&#8217;affezione che la travaglia, e l&#8217;imbarazza; essa non \u00e8 a suo agio se non quando questo focolare trova alimento, non importa poi ci\u00f2 che diverr\u00e0 la misura e la ragione. Gli uomini che non vanno pi\u00f9 in l\u00e0 del noviziato, sono facilmente attirati da questo focolare, che non sospettano essere un abisso. Essi credono di trattare delle verit\u00e0 d&#8217;intelligenza, mentre trattano solamente delle affezioni e dei sentimenti; non vedono che la donna va al di l\u00e0 di ogni cosa pur di trovare l&#8217;armonia dei suoi sentimenti, non vedono ch&#8217;essa sacrifica volentieri a questa armonia dei sentimenti, l&#8217;armonia delle opinioni. Non vedono che a lungo andare questo abisso deve corrodere e consumare la loro misura che \u00e8 il dono dell&#8217;uomo; ed \u00e8 solamente con l&#8217;esperienza ch&#8217;essi acquistano questa conoscenza. Perci\u00f2 allorch\u00e9 i legami dell&#8217;uomo e della donna non riposano, come quello della mia B. e me, su delle basi fuori di noi, \u00e8 impossibile ch&#8217;essi sussistano, e presto o tardi l&#8217;uomo s&#8217;accorge della sua diminuzione e si ritira\u2026\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte, nel suo <em>\u201cRitratto storico e filosofico\u201d<\/em>, come nel precedente articolo, Saint-Martin sottolinea la sostanziale differenza di Madame de Boeklin dalle tante altre donne che lui ha frequentato e di cui \u00e8 stato amico, giungendo perfino ad affermare che lei <em>non era donna. <\/em>E tale affermazione la troviamo ancora nel seguente articolo: <em>\u00abSpesso ho notato che le donne, e quegli uomini che si lasciavano effeminare nel loro spirito erano soggetti a nazionalizzare i problemi, come il ministero inglese ha voluto nazionalizzare la guerra che ci fa in questo presente anno 1793. <a name=\"26\"><\/a>Esse pensano piuttosto a mettere al riparo se stesse anzich\u00e9 la verit\u00e0 e la giustizia. (Eccettuo sempre da questo giudizio la mia deliziosa amica B. che non \u00e8 donna. \u2026\u2026\u2026\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn26\">26<\/a>]. Ed in un altro articolo infine dichiara che <em>\u00ab\u2026Questa amica \u00e8 dopo il mio caro B.\u2026(B\u00f6hme) la pi\u00f9 preziosa perla visibile che io abbia in questo mondo\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn27\">27<\/a>]. Per completare ricordiamo ancora ch&#8217;egli di lei aveva detto nell&#8217;art. 220 (vedi nota n\u00b0 44) che <em>\u201c\u00e8 una donna nella quale vi sono dieci uomini\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ma dalle tante frequentazioni ch&#8217;egli ebbe con le donne vi fu mai l&#8217;occasione per lui di un matrimonio? Forse vi pens\u00f2 come ad un&#8217;eventualit\u00e0 possibile, ma indubbiamente l&#8217;<em>incesto incorporeo<\/em>, come lo definisce Robert Amadou, ch&#8217;egli ebbe con la sua matrigna, o la <em>circoncisione <\/em>del suo cuore, come egli stesso dice, fece trasferire il suo desiderio verso le regioni dello spirito alfine di trovare Dio e quindi il suo amore. Ora l&#8217;amore di Dio \u00e8 ben altra cosa rispetto ai sentimenti umani di questo mondo, e quindi sull&#8217;amore egli fu molto esigente, ecco cosa dice a questo proposito: <em>\u00abLa natura della mia anima \u00e8 stata di essere estremamente sensibile, e forse pi\u00f9 suscettibile dell&#8217;amicizia che dell&#8217;amore. Tuttavia quest&#8217;amore stesso non mi \u00e8 stato estraneo, ma non ho potuto abbandonarmici liberamente come gli altri uomini perch\u00e9 sono stato troppo attirato dai grandi scopi, e non avrei potuto godere realmente della dolcezza di questo sentimento se non per quanto il sublime appetito che mi ha sempre divorato avesse avuto il permesso di soddisfarsi; ora \u00e8 un permesso che i \u201cpadroni sacri\u201d mi hanno sempre rifiutato. <a name=\"28\"><\/a>Infine non avrei voluto abbandonarmi al sensibile se non per quanto il mio spirituale non fosse sembrato delitto e follia. Oh se questo spirituale fosse stato a suo agio, quale cuore avrei avuto da dare!\u00bb <\/em> [<a href=\"#_ftn28\">28<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"29\"><\/a>A proposito dei <em>\u201cpadroni sacri\u201d <\/em>e della loro autorit\u00e0 su di lui e sui suoi problemi matrimoniali, ecco quanto egli scrive in un altro articolo: <em>\u00abTre persone hanno voluto che io mi sposassi, e queste tre persone sono una signorina che chiamo l&#8217;angelo <\/em>[<a href=\"#_ftn29\">29<\/a>]<em>, io, ed il diavolo; ma una quarta persona non l&#8217;ha voluto, e la spunter\u00e0 secondo ogni apparenza sulle altre tre, poich\u00e9 questa quarta persona \u00e8 il buon Dio che non ha cessato di rovesciare tutti i progetti dei desideri umani e temporali che ci governano tutte e tre, e di venire in soccorso delle mie debolezze preservandomi egli stesso da me\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn30\">30<\/a>].<\/p>\n<p>E a proposito di questa signorina chiamata <em>l\u2019angelo<\/em>, \u00e8 proprio a lei che si riferisce Saint-Martin col seguente articolo: <em>\u00abNon avrei avuto, credo, n\u00e9 la forza di sopportare le delizie del matrimonio n\u00e9 quella di sopportarne le avversioni. Ecco perch\u00e9 ne sono stato cos\u00ec costantemente preservato. Io non ho che un solo impiego da adempiere, quello di piangere; e quest\u2019impiego deve fornirmi tutte le ricchezze e tutti i piaceri. Ho fatto talvolta questa confidenza a quella che io chiamo l\u2019Amore, e con la quale si voleva sposarmi. Questa persona virtuosa e piena di giudizio, dimenticava tuttavia facilmente questo punto, tanto desiderava rientrare nell\u2019indipendenza domestica col nostro matrimonio. <a name=\"31\"><\/a>In un piccolo viaggio che ho fatto ad Amboise nel mese di agosto 1797 ho fatto ricorso per fortificarla a due consulti di Parigi di cui uno non mi giudicava adatto a questo stato, e l\u2019altro non restituiva per risposta che un silenzio assoluto. Ci\u00f2 le parve molto pi\u00f9 chiaro e decisivo. Cos\u00ec sembra che tutto \u00e8 rimasto l\u00ec\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn31\">31<\/a>].<\/p>\n<p>Poi sempre riferendosi a lei scriver\u00e0 ancora: <em>\u00ab\u2026Questi movimenti me la resero pi\u00f9 cara ed avrei trovato bello ripagarla con un sacrificio che sarebbe stato pi\u00f9 completo; ma vi \u00e8 sempre il potere nascosto del mio destino che non vuole lasciar andare e che fa che io non mi ci avvicini\u2026\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><a name=\"32\"><\/a>Gi\u00e0 molti anni prima, e precisamente nel 1778 vi erano state delle <em>velleit\u00e0 di matrimonio<\/em> come dice egli stesso; ecco l\u2019articolo in cui ne parla: <em>\u00abHo goduto a Tolosa della compagnia di un\u2019amabilissima famiglia, i Du Bourg <\/em>[<a href=\"#_ftn32\">32<\/a>]<em>. \u2026Sono stato colpito dalla bont\u00e0 delle anime pure che ho incontrato nella deliziosa famiglia Du Bourg. Vi \u00e8 stata questione di alcune velleit\u00e0 di matrimonio per me, prima con la primogenita Du Bourg, e poi con un\u2019inglese chiamata Signorina Rian. Ma tutti questi progetti sono svaniti come tutti quelli che erano legati solamente alle cose di questo basso mondo, poich\u00e9 mille esperienze mi hanno insegnato che invano la sorte tenterebbe di legarmi alla terra, e che io ero nato soltanto per una sola cosa. <a name=\"33\"><\/a>Felice, felice, se le circostanze non avessero lasciato cos\u00ec spesso la mia debolezza a se stessa, e non mi avessero esposto con questo a discendere, invece di salire come non avrei dovuto cessare di fare\u00bb<\/em> [<a href=\"#_ftn33\">33<\/a>].<\/p>\n<p>Anche altri sono i motivi per cui Saint-Martin non affront\u00f2 il matrimonio, cos\u00ec come risulta da quanto egli stesso ci dice in pi\u00f9 occasioni nel suo <em>\u201cRitratto\u201d<\/em>; ad esempio nell\u2019articolo n\u00b0 244 manifesta i suoi alterni dubbi circa la sua castit\u00e0 ed afferma: <em>\u00abOra ho creduto non dovermi sposare perch\u00e9 mi sentivo troppo casto; ora ho creduto non dovermi sposare perch\u00e9 sentivo che non lo ero abbastanza\u00bb.<\/em> Nell\u2019articolo n\u00b0 195 adduce invece, ironicamente, un altro motivo: <em>\u00abUna delle ragioni che ha assecondato gli ostacoli matrimoniali per me, \u00e8 stato di sentire che l\u2019uomo che resta libero non ha da risolvere che il problema della sua persona; ma che colui che si sposa ne ha da risolvere uno doppio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ecco un altro motivo di ordine spirituale e cio\u00e8 che le nostre inclinazioni temporali sono a discapito di ci\u00f2 che noi dobbiamo fare per la cosa divina: <em>\u00abA tutto ci\u00f2 che ho ammesso a proposito di matrimonio, ho da aggiungere che se in effetti, tutto l\u2019universo \u00e8 nel sonnambulismo, (come ho detto da qualche parte), ne consegue che dandoci ai nostri gusti temporali noi ci gettiamo in questo sonnambulismo, e che cos\u00ec tutto ci\u00f2 che facciamo per la nostra propria soddisfazione \u00e8 un furto reale che facciamo alla cosa divina alla quale dovremmo lavorare esclusivamente; ed allorch\u00e9 ci decidiamo a questa specie di furto, contraiamo con questo l\u2019obbligo di lavorare doppiamente a quest\u2019opera divina per riparare il torto che le facciamo. <a name=\"34\"><\/a>Resta da sapere se possiamo impegnarci ad adempiere quest\u2019obbligo. Questa riflessione mi venne una sera andando dalla Signora de Clermont. Gliene feci parte, come pure della mia risposta a Mariendal <\/em>[<a href=\"#_ftn34\">34<\/a>]<em>. Malgrado ci\u00f2 essa persistette nelle sue idee della mia unione con l\u2019Amore\u00bb<\/em> [<a href=\"#_ftn35\">35<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"36\"><\/a>In quest\u2019altro articolo invece dimostra di temere certe <em>trappole <\/em>che il matrimonio comporta: <em>\u00abNelle mie lettere all\u2019amica dell\u2019Amore mi ricordo di avere scritto una volta che nel contratto che una donna ed un uomo negoziavano proponendosi i legami del matrimonio, ci si intrappolava sempre da ambo le parti; ma che la prudenza reciproca esigeva che vi si guardasse abbastanza per non lasciarsi troppo intrappolare\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn36\">36<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"37\"><\/a>Gi\u00e0 abbiamo colto talvolta in lui il dubbio, ecco cosa afferma nel seguente articolo: <em>\u00abNelle idee di matrimonio che mi hanno occupato di tanto in tanto, ve ne sono state che mi hanno attratto per il desiderio e la speranza di impiegare utilmente le preghiere della mia sposa e le mie per ottenere la grazia e la salvezza di una \u201cpersona\u201d preziosa per me. Talvolta sono stato trattenuto dal timore che il pensiero di questa \u201cpersona\u201d preziosa si portasse sulla nostra unione, e la macchiasse con la sua influenza. Mio Dio, perdonala\u00bb<\/em> [<a href=\"#_ftn37\">37<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"38\"><\/a>A volte invece \u00e8 il timore che nel matrimonio si possa cadere nel disgusto generato dai corpi: <em>\u00abSebbene non sia sposato, ho sentito che se gli sposi non hanno cura di guarirsi dai disgusti dei loro corpi con il gusto dei loro spiriti, la loro societ\u00e0 non pu\u00f2 essere che un inferno\u00bb<\/em> [<a href=\"#_ftn38\">38<\/a>].<\/p>\n<p>Spesso il nostro filosofo dimostra, nell\u2019esporre le su opinioni, di avere una buona dose di ironia, cos\u00ec come nel seguente articolo: <em>\u00abIn alcune circostanze in cui era questione di matrimonio per me, mi \u00e8 accaduto di dire a delle donne scherzando: Siete una bestia se non mi sposate, ed io sarei un folle se vi sposassi: Ma per non troppo irritarle aggiungevo che nel mondo accadevano pi\u00f9 facilmente le follie che le bestialit\u00e0. <a name=\"39\"><\/a>Coloro che vedranno in queste singolari frasi pi\u00f9 orgoglio di quanto non mi conviene averne non conosceranno la parola che scioglie l\u2019enigma, poich\u00e9 in verit\u00e0 non \u00e8 l\u2019orgoglio che mi ha fatto parlare cos\u00ec\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn39\">39<\/a>].<\/p>\n<p>Per terminare quest\u2019esame dei motivi che hanno portato il nostro filosofo a non contrarre matrimonio eccone infine uno, riferito da egli stesso per bocca di un\u2019amica: <em>\u00abHo passato deliziosamente la serata dell\u2019ultimo giorno dell\u2019anno 99 del diciottesimo secolo presso la mia buona amica<\/em> <em>Signora Lenoir-Laroche, una delle donne pi\u00f9 virtuose ch\u2019io abbia conosciuto, e che ha delle vedute molto lodevoli sull\u2019educazione delle giovani persone del suo sesso. Essa mi ha dato un\u2019idea sorprendente (che non avevo) sulla ragione per cui io non mi sono sposato, cio\u00e8 che ero nato \u201cuna donna\u201d che poi si era sposata con \u201cun uomo\u201d, e che cos\u00ec non avevo bisogno d\u2019altro. Ci\u00f2 potrebbe avere tuttavia dei rapporti con l\u2019art. n\u00b0 915\u00bb.<\/em> Nell\u2019art. n\u00b0 915 del presente <em>\u201cRitratto\u201d<\/em>, egli aveva detto: <em>\u00abNon ho sempre rimpianto di non essere sposato. E neppure mi sono detto talvolta che ero pi\u00f9 avanzato di coloro che lo erano, perch\u00e9 essi non erano ancora che sposati, e che io ero gi\u00e0 un po\u2019 divorziato. Lo ero anche assolutamente per mia necessit\u00e0\u00bb. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Vedi partizione 2, \u201cDella natura materiale\u201d, cap. \u201cDella donna\u201d. <a href=\"#1\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Vedi <em>\u201cDello spirito delle cose\u201d <\/em>vol. I\u00b0, cap. \u201cDella generazione delle anime\u201d. <a href=\"#2\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Vedi <em>\u201cIl Ministero dell\u2019Uomo-Spirito\u201d<\/em>, a pag. 37 delle Edizioni M.I.R. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Vedi <em>\u201cIl mio libro verde\u201d<\/em>, art. 771. <a href=\"#4\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 201. <a href=\"#5\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Idem, art. 206. <a href=\"#6\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Quest\u2019essere non \u00e8 altri che Madame Charlotte de Boeklin, di cui parleremo in seguito e che spesso viene indicata dall\u2019autore con l\u2019espressione <em>\u201cla mia B.\u201d. <\/em><a href=\"#7\">^<\/a><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 220. <a href=\"#7\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Idem, art. 245. <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. Si tratta del padre il quale sempre cerc\u00f2 di ostacolarlo nelle sue inclinazioni. <a href=\"#10\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11.<em> \u201cIl mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 111. <a href=\"#10\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Noto studioso e curatore delle opere di Saint-Martin. <a href=\"#12\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Idem, art. 496. <a href=\"#13\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. Idem, art. 1034. <a href=\"#14\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. Idem, art. 5. <a href=\"#15\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. <em>\u201cIl mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 93. <a href=\"#15\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. Idem, art. 99. <a href=\"#17\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. Idem, art. 119. <a href=\"#18\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 142. <a href=\"#19\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. \u201cIl<em> mio libro verde\u201d<\/em>, art. 353. <a href=\"#20\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 213. <a href=\"#21\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn22\"><\/a>22. Vedi nel presente libro il capitolo : <em>\u201cViolentare Dio nella preghiera\u201d.<\/em> <a href=\"#22\">^<\/a><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn23\"><\/a>23. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 935. <a href=\"#23\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn24\"><\/a>24. Studioso del 19\u00b0 secolo, autore di un\u2019opera su Saint-Martin. <a href=\"#24\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn25\"><\/a>25. Idem<em>, <\/em>art. 7. <a href=\"#25\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn26\"><\/a>26. Idem, art. 348. <a href=\"#26\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn27\"><\/a>27. Idem, art. 628. <a href=\"#26\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn28\"><\/a>28. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 15. <a href=\"#28\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn29\"><\/a>29. Probabilmente si tratta di una sua cugina di Amboise. <a href=\"#29\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn30\"><\/a>30. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 27. <a href=\"#29\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn31\"><\/a>31. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 807. <a href=\"#31\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn32\"><\/a>32. Esite un\u2019interessantissima raccolta delle lettere scritte da Saint-Martin ai Du Bourg, curata da Robert Amadou. <a href=\"#32\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn33\"><\/a>33. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 303. <a href=\"#33\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn34\"><\/a>34. Forse si tratta della cugina di Amboise, che a volte \u00e8 indicata come l\u2019angelo, a volte come l\u2019Amore. <a href=\"#34\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn35\"><\/a>35. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 849. <a href=\"#34\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn36\"><\/a>36. Idem, art. 851. <a href=\"#36\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn37\"><\/a>37. Idem, art. 87. <a href=\"#37\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn38\"><\/a>38. \u201cIl<em> mio ritratto storico e filosofico\u201d<\/em>, art. 75. <a href=\"#38\">^<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn39\"><\/a>39. Idem, art. 756. <a href=\"#39\">^<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quali furono le opinioni di L. C. de Saint-Martin sulle donne e quali i suoi rapporti con esse? Certamente sulle sue opinioni ebbe indubbiamente un ruolo importante la sua piena adesione a quanto gli insegnamenti ricevuti dal suo primo maestro, Martinez de Pasqually, e che erano di derivazione giudaico-cristiana, gli avevano dato. \u00abLa donna, quanto a principio intellettuale, ha la stessa sorgente e la stessa origine dell&#8217;uomo. Poich\u00e9 quest&#8217;uomo essendo condannato al dolore e non alla morte aveva bisogno presso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8636,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[93],"tags":[101],"class_list":["post-1721","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lopera-al-rosso","tag-martinismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1721"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9865,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1721\/revisions\/9865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}