{"id":1724,"date":"2007-09-29T16:59:22","date_gmt":"2007-09-29T14:59:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1724"},"modified":"2023-10-19T18:50:30","modified_gmt":"2023-10-19T16:50:30","slug":"sofferenza-psichica-ed-elevazione-spirituale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1724","title":{"rendered":"Sofferenza psichica ed elevazione spirituale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicologia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicologia\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il dolore non pu\u00f2 essere ridotto soltanto alla biologia, il dolore \u00e8 un tema della psicologia, della sociologia, della filosofia e della teologia.<br \/>\nLa medicina dell&#8217;antichit\u00e0 ha compreso il dolore nel grande schema dei quattro elementi, quattro liquidi, quattro qualit\u00e0, uno schema cosmologico proprio della medicina ippocratica.<br \/>\nIl dolore significava una disarmonia e si trasformava in sofferenza.<br \/>\nCorrispondentemente, si orientavano anche i tentativi terapeutici di alleviarla.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Sofferenza psichica ed elevazione spirituale<\/h3>\n<p align=\"left\">di Franco Bucca<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Il dolore non pu\u00f2 essere ridotto soltanto alla biologia, il dolore \u00e8 un tema della psicologia, della sociologia, della filosofia e della teologia.<\/p>\n<p>La medicina dell&#8217;antichit\u00e0 ha compreso il dolore nel grande schema dei quattro elementi, quattro liquidi, quattro qualit\u00e0, uno schema cosmologico proprio della medicina ippocratica.<\/p>\n<p>Il dolore significava una disarmonia e si trasformava in sofferenza.<\/p>\n<p>Corrispondentemente, si orientavano anche i tentativi terapeutici di alleviarla. Oltre alle possibilit\u00e0 di affrontare il dolore sul piano psichico, l&#8217;antichit\u00e0 e il medioevo disponevano soltanto di alcool e di oppio e di poche altre possibilit\u00e0. Considerate le scarse possibilit\u00e0 della medicina Tommaso d&#8217;Aquino ha detto, che \u00abl&#8217;unica e decisiva reazione al dolore \u00e8 la contemplazione del Divino\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;epoca moderna, per quanto riguarda l&#8217;interpretazione della sofferenza e del dolore e anche la reazione ad essi da un punto di vista terapeutico, si basa sulla divisione cartesiana di corpo e anima. Da un lato, si sono avuti molti successi a livello medico-biologico, ma \u00e8 comparso un disinteresse per il piano psichico, sociale e anche filosofico-teologico e spirituale.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Paracelso, all&#8217;inizio della modernit\u00e0, ha ideato degli esperimenti di tipo chimico-biochimico, per superare o, quanto meno, lenire il dolore. Sul finire del XVIII secolo e all&#8217;inizio del XIX sono state fatte nuove scoperte nella chimica dei gas, \u00e8 nata l&#8217;anestesia, l&#8217;asepsi e l&#8217;antisepsi. Gi\u00e0 nell&#8217;antichit\u00e0 si era visto un legame essenziale tra la malattia e il dolore. Seneca ha definito il \u201cdolor corporis\u201d, una caratteristica essenziale della malattia.<\/p>\n<p>La dimensione sociopsicologica \u00e8 stata seguita nel nostro secolo da molti ricercatori sulle forme di espressione del dolore, e sulle sue conseguenze sociali, ma dobbiamo considerare anche l&#8217;interpretazione filosofica ,teologica e antropologica del dolore.<\/p>\n<p>Montaigne, di tradizione stoica, apprezza i propri dolori, per quanto preferisca non averli e per quanto ne possa soffrire, perch\u00e9 gli hanno mostrato quanto sia grande la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo di mantenere la sua coscienza, di conservarla, anche quando ci sono dolori. In altri termini, la qualit\u00e0 dello spirito umano si mostra proprio nel superamento del dolore, nella capacit\u00e0 di mantenere la coscienza, la ragione, anche se il dolore fisico minaccia di farla perdere.<\/p>\n<p>Pascal ha visto nell&#8217;essere ammalati, nella sofferenza psichica, la condizione naturale del cristiano: <em>\u201c\u2026 proprio in questa condizione di sofferenza e di dolore noi veniamo portati a ci\u00f2 che costituisce autenticamente l&#8217;uomo, cio\u00e8 a non dipendere dai beni materiali, neanche dai piaceri, e a rivolgerci totalmente alla conoscenza interiore, alla conoscenza della relazione con Dio\u201d <\/em>.<\/p>\n<p>H\u00f6lderlin, il grande poeta tedesco idealista, romantico, ha ricordato il detto degli antichi che \u00abgli Dei colpiscono colui che amano\u00bb. Secondo Hegel il dolore \u00e8 un privilegio degli esseri pi\u00f9 elevati, un privilegio della vita, dell&#8217;uomo; solo l&#8217;uomo, la natura vivente pu\u00f2 sentire dolore, poich\u00e9 solo la natura sta nel contrasto tra l&#8217;idea e la vita. Questo dissidio tra la vita e l&#8217;idea, percepito nella coscienza \u00e8, per Hegel, la causa e la manifestazione del dolore. Anche altri poeti, Novalis e molti altri dell&#8217;epoca, Giacomo Leopardi, hanno attribuito al dolore un significato molto alto nella vita dell&#8217;uomo, un significato che pu\u00f2 sempre essere anche d&#8217;aiuto per coloro che soffrono a causa del dolore.<\/p>\n<p>Un medico antropologo, Buytendijk, una volta ha detto che <em>\u00abil dolore passa, ma l&#8217;aver <\/em><em>sofferto non passa mai\u00bb. <\/em> V&#8217;\u00e8 pure un detto profondo del filosofo Scheler: <em>\u00abuna esistenza senza dolore induce alla superficialit\u00e0 metafisica\u00bb<\/em>, cio\u00e8 una vita umana che non ha mai sopportato il dolore, che non \u00e8 mai stata messa alla prova nell&#8217;affrontare il dolore, nel superarlo, non sa cos&#8217;\u00e8 la vita umana.<\/p>\n<p>In questo dissidio tra il donare senso al dolore ed il superamento del dolore si trova l&#8217;intera medicina moderna e la storia della cultura. Da un lato si registrano i tentativi di superare il dolore, di bandirlo dalla vita dell&#8217;uomo, dall&#8217;altro la cosa non sempre ci riesce e dobbiamo per questo dare un senso al dolore.<\/p>\n<p>O, da un lato, si \u00e8 inserito il dolore nella vita dell&#8217;uomo senza sopravvalutarlo, oppure lo si \u00e8 sopravvalutato, sicch\u00e9 non si pu\u00f2 dire proprio esattamente cosa stia pi\u00f9 in alto: la morte o la vita, il dolore o l&#8217;assenza di dolore? Se si considera la storia culturale del dolore si potr\u00e0 ripetutamente osservare che la sofferenza psichica costituisce un anello di congiunzione tra la natura e la cultura. Da un lato il dolore \u00e8 un fenomeno biologico, dall&#8217;altro \u00e8 culturale, psicologico e spirituale.<\/p>\n<p>Il medico che ha cura di un paziente far\u00e0 bene a interpretare il dolore non soltanto sul piano fisiologico e psicologico, gli domander\u00e0 se questi non possa ricavarne un senso dal dolore, in quanto capisce che al suo dolore corrisponde sul piano cosmologico, anche una dimensione antropologica o metafisico-filosofica della sua evoluzione come individuo. Questo \u00e8 l&#8217;aspetto filogenetico del dolore, dove riveste un ruolo essenziale.<\/p>\n<p>Per Neruda bisogna trasformare in speranza il dolore del mondo. Questo \u00e8 il compito di un iniziato vedere in che modo l&#8217;uomo che soffre, in che modo tutti noi che soffriamo a contatto con il dolore, possiamo acquisire una dimensione di speranza, guardare avanti e vedere una possibilit\u00e0 di integrare costruttivamente nella vita il dolore e la sofferenza.<\/p>\n<p>Kant ha detto che <em>\u00abnel dolore noi sentiamo un aculeo che ci spinge ad agire e ad essere attivi e a percepire la nostra esistenza\u00bb<\/em>, e con Rilke: <em>\u00abil dolore ci porta spesso in regioni incommensurabili per le quali a stento abbiamo un linguaggio\u00bb<\/em>, e che la poesia pu\u00f2 esserci d&#8217;aiuto, per sviluppare un linguaggio e per trovare una parola che possa essere compresa dal medico, dal paziente e da chi ci sta intorno.<\/p>\n<p>La cura della sofferenza dipende soprattutto dalla capacit\u00e0 di ascoltare, per cogliere quel colloquio interiore che ognuno di noi intrattiene con le voci e i silenzi della propria anima, anche quando ci si trova persi nelle pieghe pi\u00f9 profonde della sofferenza.<\/p>\n<p>La sensazione diffusa, parlando con le persone, quotidianamente, \u00e8 che ci sia una notevole diffusione di situazioni di sofferenza psichica, di paure, di angosce, di cui non ci sono spesso le parole per esprimerla.<\/p>\n<p>Il suicidio, quando la sofferenza psichica e spirituale hanno toccato il fondo lacero dell&#8217;anima, diventa l&#8217;ultima carta da giocare.<\/p>\n<p>Emblemi della sofferenza psichica nella nostra societ\u00e0:<\/p>\n<p>Distress, ansia, rabbia, nevroticismo.<\/p>\n<p>Sofferenza depressiva.<\/p>\n<p>Somatizzazioni, sintomi psicosomatici.<\/p>\n<p>Instabilit\u00e0 del s\u00e9.<\/p>\n<p>Noia, ricerca di piacere artificiale, disadattamento, disoccupazione, emarginazione, solitudine.<\/p>\n<p>Insicurezza economica e povert\u00e0.<\/p>\n<p>La pratica clinica con gli adulti e nell&#8217;et\u00e0 evolutiva, segnala, sia sul fronte istituzionale sia su quello privato, un mutamento delle forme della sofferenza psichica emergente.<\/p>\n<p>Dal generico e subdolo disagio esistenziale ai problemi di identit\u00e0, alle condotte devianti e tossicomani, agli attacchi di panico, e a tutta l&#8217;ulteriore casistica che gli addetti ai lavori definiscono \u201cborderline\u201d e che rivela gravi deficit della struttura basilare del S\u00e9, con un aumento dei disturbi dell&#8217;apprendimento ed in particolare della letto-scrittura e un notevole allungamento dei tempi della maturazione psico-affettiva che sfociano in una dilatazione enorme dell&#8217;adolescenza.<\/p>\n<p>Siamo in presenza di un processo trasformativo in cui viene fortemente messo in crisi tutto l&#8217;impianto sul quale si \u00e8 retta la convivenza civile. Le strutture socio-culturali deputate ad allevare (famiglia), aggregare (centri di quartiere, scuola), e a canalizzare (sistemi di valori, ideologie, costumi sessuali, concezione del lavoro ecc.), la spinta evolutiva, estremamente sollecitata dal circuito mass-mediatico, mostrano evidenti segni di crisi e rendono pi\u00f9 arduo il percorso verso l&#8217;identit\u00e0.<\/p>\n<p>Quale rimedio? I fattori che favoriscono la crescita mentale li possiamo pensare come equivalenti alla capacit\u00e0 di riconoscere, tollerare ed elaborare, contenere la sofferenza psichica, propria ed altrui, alla possibilit\u00e0 di essere aiutati a contenerla (funzione terapeutica della Mente) o di darle un senso.<\/p>\n<p>I fattori che ostacolano o inibiscono o si frappongono alla crescita, sono identificabili anche nelle forze distruttive della Mente (funzione antiterapeutica), la cui mancata elaborazione e integrazione d\u00e0 luogo alla perdita di preziose attitudini e capacit\u00e0 intellettuali, e di espressione adeguata delle proprie emozioni ed affettivit\u00e0.<\/p>\n<p>La Sofferenza Psichica \u00e8 uno stato acuto o cronico di sofferenza mentale che scaturisce dal fatto che la ragione, normalmente inquadrata nello spazio tempo, \u00e8 come attorcigliata su se stessa e offuscata, ed \u00e8 incapace di coordinare gli eventi traumatici che hanno colpito primariamente l&#8217;Io e secondariamente l&#8217;organo mentale.<\/p>\n<p>Questo considerando che Psiche e Mente sono la stessa cosa, ma \u00e8 anche vero che gli antichi valutando l&#8217;essere nella sua interezza chiamavano psiche anche lo Spirito e con lo stesso nome definivano anche la Natura. Allora la sofferenza psichica \u00e8 della mente o \u00e8 dello spirito? Sicuramente di entrambi, ma le implicazioni sono differenti in termini di gravit\u00e0 e di livello, in relazione alle patologie ad esse connesse.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 parlare di patologia dell&#8217;Io, e un&#8217;altra \u00e8 parlare di patologia della Mente. Indubbiamente la forma che colpisce l&#8217;Io della persona \u00e8 molto pi\u00f9 grave e richiede in termini di urgenza-emergenza risposte rapide ai bisogni, per la pericolosit\u00e0 stessa che rappresenta per la salute della persona e per gli altri, mentre la forma che pu\u00f2 colpire la mente \u00e8 decisamente pi\u00f9 gestibile in termini di tempo e di pericolosit\u00e0, anche se richiede analogamente tempestivi ed appropriati interventi medici, psicologici, farmacologici e spirituali. Ma cosa s&#8217;intende per sofferenza psichica dell&#8217;io?<\/p>\n<p>La sofferenza psichica dell&#8217;Io, il disturbo di base, \u00e8 un problema di comprensione ed accettazione dell&#8217;evento traumatico, generalmente un evento perdita, un secondo aspetto direttamente collegato \u00e8 che si tratta di un disturbo di comunicazione con la Mente.<\/p>\n<p>La sofferenza dell&#8217;Io. Siamo di fronte ad un Io fragile, non strutturato, ancora immaturo, che non ha avuto la possibilit\u00e0 di formarsi e di sviluppare un&#8217;intelligenza morale adeguata a rispondere ai vari eventi perch\u00e9 non ha avuto una guida morale o l&#8217;ha avuta non adeguata nei momenti del suo sviluppo psicofisico alla sua sensibilit\u00e0 e alla sua natura come essere.<\/p>\n<p>Diciamo che pu\u00f2 non avere avuto dei modelli di riferimento validi, che il bagaglio di risorse congenite di cui era fornito era insufficiente o diverso rispetto ad altri, l&#8217;archeologia morale della sua infanzia \u00e8 priva di comunicazione proiettiva. Un Io fragile \u00e8 un problema serio!<\/p>\n<p>L&#8217;Io pu\u00f2 frammentarsi, scomporsi, disperdersi e l&#8217;essere, perdersi per sempre, o con un recupero solo parziale e dopo molto tempo.<\/p>\n<p>Un Io pu\u00f2 entrare in conflitto con s\u00e9 stesso nel momento in cui la sua coscienza, il suo libero arbitrio, la sua intelligenza e volont\u00e0 non riescono pi\u00f9, delicatissime parti di uno strumento complesso, a comunicare tra loro.<\/p>\n<p>La sofferenza psichica non necessariamente comporta elevazione spirituale in quanto chi soffre pu\u00f2 non conoscere la causa della sua sofferenza (meccanismi di rimozione, debolezza dell&#8217;io, quoziente intellettuale ridotto, mente obnubilata, etc.) e presentare disturbi del comportamento, di personalit\u00e0, dell&#8217;umore che possono interferire significativamente sul suo funzionamento sociale e lavorativo nonch\u00e9 affettivo ed emozionale.<\/p>\n<p>La sua pu\u00f2 essere dunque un&#8217;esistenza problematica, difficile, conflittuale e generare solo ulteriore sofferenza e incomprensione da parte di molti ed esitare col tempo pi\u00f9 o meno rapidamente in quadri psicopatologici di estrema gravit\u00e0, cronicit\u00e0 e\/o difficilmente curabili.<\/p>\n<p>Chi soffre pu\u00f2 non essere capace di affrontare le cause della sua sofferenza ed avere bisogno di aiuto, e la rete familiare, amicale e sociale pu\u00f2 presentare delle smagliature o delle vere e proprie carenze. Se non riceve l&#8217;aiuto la sua sofferenza psichica aumenta, e una risposta non adeguata ai bisogni, o la mancanza assoluta di risposta d&#8217;aiuto, determinano la chiusura dell&#8217;Io e si ha involuzione e regressione, sia psichica che spirituale, fino al deterioramento organico e alla malattia.<\/p>\n<p>Allora quando la sofferenza psichica conduce l&#8217;essere ad elevarsi spiritualmente? Quando esiste uno stato di consapevolezza intensa e di accettazione profonda e ragionata del proprio vissuto in cui vengono esaminate tutte le cause, le condotte, gli stili di vita, le forme di pensiero, le scelte decisionali che possono aver determinato o partecipato e concorso nell&#8217;evento responsabile della sofferenza.<\/p>\n<p>La sofferenza psichica conduce in molte direzioni che vanno dalla depressione con ritiro sociale alla psicosi con auto ed eteroaggressivit\u00e0.<\/p>\n<p>Solo col tempo ricevendo gli aiuti appropriati farmacologici, psicoterapeutici, psicologici, affettivi, sociali, l&#8217;essere pu\u00f2 ripercorrere gli eventi passati e trarre dei benefici di crescita morale e spirituale, sempre che le capacit\u00e0 cognitive siano conservate. Allora dobbiamo fare un passo indietro, la sofferenza psichica \u00e8 dello Spirito, e questi \u00e8 l&#8217;unico che pu\u00f2 evolversi se trae beneficio dagli eventi altamente traumatici che lo vedono coinvolto.<\/p>\n<p>Lo spirito \u00e8 composto da Io che \u00e8 Intelligenza pi\u00f9 Volont\u00e0, Coscienza, e Libero Arbitrio, e come un grande imperatore gestisce la Mente, il Cervello, il Corpo e il Pericorpo.<\/p>\n<p>Il dialogo tra queste strutture \u00e8 vitale per l&#8217;incarnazione di un essere umano. Vorrei ricordare che nel Pericorpo, il Bozzolo energetico che riveste il corpo fisico, si depositano le particelle energetiche che andranno a sostituire o rinnovare le particelle spirituali direttive degli organi e degli apparati.<\/p>\n<p>Il Pericorpo \u00e8 come una bolla energetica, una vescicola che trattiene l&#8217;energia universale ricca di fluido e particelle e che in quanto Sacca Trofica costituisce la riserva e il deposito dell&#8217;energia necessaria alla vita dello spirito incarnato.<\/p>\n<p>Ricordiamo anche, che tutti gli organi comunicano con il Pericorpo tramite canali energetici e che la Mente comunica direttamente con il Pericorpo da cui trae informazioni sulla salute del corpo fisico e con l&#8217;Io, con cui scambia e riceve informazioni, oltre che di tipo direttivo, anche sulla sua salute \u2013 anche se in modo riflesso \u2013 per le ripercussioni come organo ponte-esecutore e depositario del subconscio.<\/p>\n<p>Lo spirito o unit\u00e0 incarnata, come un grande imperatore, dirige l&#8217;Io cosciente nella sua pienezza di essere dotato di libero arbitrio, e tramite i suoi rapporti diretti con la Mente e il Pericorpo ha informazioni su tutta la salute fisica energetica e spirituale del suo impero e mantiene contatti con l&#8217;universo, il Macrocosmo, di cui ne rappresenta come vescicola luminosa il Microcosmo.<\/p>\n<p>La sua sofferenza individuale come unit\u00e0 incarnata pu\u00f2 ricollegarsi tramite l&#8217;elevazione del pensiero e delle sue opere a Dio, al Grande Architetto, alle guide spirituali che accompagnano la nostra vita di spiriti incarnati e ricollegarsi alla Grande Catena degli Spiriti che lavora per il bene dell&#8217;Umanit\u00e0 e la sua evoluzione.<\/p>\n<p>Nel momento in cui la nostra richiesta viene accolta noi diventiamo un anello di quella catena e procediamo nella nostra evoluzione spirituale.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 una continua spinta in avanti. Gli strumenti di lavoro non vanno mai deposti\u2026 Il fratello che cerca i benefici di questa confraternita in ispirito di sincera ricerca, e che \u00e8 lesto a discernere la verit\u00e0 spirituale soggiacente tutti i simboli e le pratiche delle nostre cerimonie, scoprir\u00e0 che presto la benedizione divina inonder\u00e0 il suo cuore e arricchir\u00e0 la sua anima.<\/p>\n<p>La Massoneria punta al supremo sviluppo individuale con il controllo di Dio al centro. In queste parole sono contenuti i nuclei fondamentali della spiritualit\u00e0 massonica: costruttivismo, colui che edifica mirando verso l&#8217;alto, universalismo nel cogliere la presenza della suprema creativit\u00e0, religiosit\u00e0 in quanto scuola iniziatica ed etica fondata sul sentimento religioso universale e metastorico.<\/p>\n<p>Il vero Massone che lavora, nel tempio e nel segreto della coscienza, al proprio perfezionamento, aspira alla reintegrazione in quella realt\u00e0 assoluta, vittoriosa sulla morte, che l&#8217;Umanit\u00e0 ha indicato e atteso come Dio, in una speranza talmente morale e razionalmente giustificabile da costituire essa stessa fondamento di fede. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dolore non pu\u00f2 essere ridotto soltanto alla biologia, il dolore \u00e8 un tema della psicologia, della sociologia, della filosofia e della teologia. 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