{"id":1732,"date":"2007-09-20T20:35:22","date_gmt":"2007-09-20T18:35:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1732"},"modified":"2023-11-04T10:48:35","modified_gmt":"2023-11-04T09:48:35","slug":"le-influenze-ermetiche-e-cabbalistiche-sulla-ritualita-massonica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1732","title":{"rendered":"Le influenze ermetiche e cabbalistiche sulla ritualit\u00e0 massonica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Molte delle radici delle componenti etico-morali dell&#8217;Ordine si trovano nei pi\u00f9 antichi testi corporativi che ci sono stati tramandati, ma in essi non vi \u00e8 traccia della complessa simbologia settecentesca, escluso naturalmente quella degli attrezzi da lavoro, che erano segnacoli specifici di tutte le componenti societarie corporative, anche se il compasso, ad esempio, era un simbolo comune a molte di esse, anche fra quelle che non lo usavano come strumento di lavoro. Da Gutemberg in poi il compasso figurava fra gli emblemi delle nuovissime corporazioni tipografiche, che usavano ben altri arnesi.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Le influenze ermetiche e cabbalistiche sulla ritualit\u00e0 massonica<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Molti autori fondamentali per la comprensione della ritualit\u00e0 massonica, come il Wirth, il Guenon, il Mosca ecc. hanno spesso messo in evidenza l&#8217;influenza della simbologia ermetica, sia nella rappresentazione grafica del tempio che nella cerimonialit\u00e0 che in esso si svolge.<\/p>\n<p>Molte delle radici delle componenti etico-morali dell&#8217;Ordine si trovano nei pi\u00f9 antichi testi corporativi che ci sono stati tramandati, ma in essi non vi \u00e8 traccia della complessa simbologia settecentesca, escluso naturalmente quella degli attrezzi da lavoro, che erano segnacoli specifici di tutte le componenti societarie corporative, anche se il compasso, ad esempio, era un simbolo comune a molte di esse, anche fra quelle che non lo usavano come strumento di lavoro. Da Gutemberg in poi il compasso figurava fra gli emblemi delle nuovissime corporazioni tipografiche, che usavano ben altri arnesi.<\/p>\n<p>Se la ritualit\u00e0 massonica si fosse formata gradualmente attraverso un secolo, ad esempio, potremmo pensare a una stratificazione metaforica indotta lentamente dai cosiddetti speculativi.<\/p>\n<p>Ma i rituali massonici come noi li conosciamo, sconosciuti nella degenerazione moderna del 1717 si presentano nella forma simile a quella attuale gi\u00e0 nel 1723, quando il Pritchard pubblic\u00f2 la sua <em>Masonry dissected<\/em>, la prima divulgazione a stampa dei misteri dell&#8217;Ordine. Nel 1730 il grado di Maestro, i cui caratteri attuali erano sconosciuti nella Massoneria corporativa, era gi\u00e0 completo ed \u00e8 necessario osservare ancora che la Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra non li form\u00f2, ma piuttosto li sub\u00ec con estrema riluttanza.<\/p>\n<p>Vi sono due metodi per approfondire lo studio della ritualit\u00e0 massonica. Quello simbolico, in quanto, secondo il principio <em>semper et ubique <\/em>della simbologia universale, le continue e ininterrotte metafore e anagogie del simbolo hanno una verificabile filologia storica.<\/p>\n<p>Quello storico, in quanto isolando un dato periodo in un particolare sito geografico, possiamo trovare in essi i personaggi e le idee che formarono un contesto esoterico specifico.<\/p>\n<p>Se si esplora il XVII secolo in Inghilterra, in cui emersero, attraverso la Massoneria, i filoni fino allora criptici della filosofia metafisica, possiamo intravedere delle tracce illuminanti dell&#8217;apparente improvvisazione del mondo rituale massonico.<\/p>\n<p>Nonostante la <em>Magna Charta <\/em> e la relativa tolleranza religiosa e politica che si attribuisce impropriamente all&#8217;Inghilterra, i due secoli in questione non furono n\u00e9 pacifici n\u00e9 benevolenti.<\/p>\n<p>Il XVII secolo vide la decapitazione di Carlo e la dittatura di Cromwell, la lotta fra cattolici e protestanti, la persecuzione degli uni e degli altri verso i puritani e i riformatori religiosi.<\/p>\n<p>Inoltre il pensiero aristotelico, che era la base della teologia cristiana, era sospettoso e arcigno verso quello pitagorico e neoplatonico, riemerso nei due secoli precedenti.<\/p>\n<p>Per quanto nel mondo anglosassone fossero pi\u00f9 rare le persecuzioni consuete nei paesi latini, la possibilit\u00e0 di vita e di carriera degli eterodossi era legata al conformismo dei paradigmi sociali, teologici e politici dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Gli studi ermetici a Londra, fra XVII e XVIII secolo erano possibili solo in cerchie riservate, che usavano canali internazionali di cui oggi abbiamo notizie storiche confermate.<\/p>\n<p>Per quanto citt\u00e0 come Parigi, Ginevra, Zurigo, Amsterdam, Firenze fossero i maggiori centri di diffusione ermetica, Londra non era certo marginale in questo campo.<\/p>\n<p>\u00c8 auspicabile che la ricerca sull&#8217;origine della ritualit\u00e0 massonica esamini nel tempo questi canali di diffusione ermetica. Non si \u00e8 trovato purtroppo chi sappia aggiornare le ricerche iniziate dalla grandiosa Amelia Francis Yates sulle influenze della <em>Royal Society <\/em> sulla nascita della Massoneria, e sulle ricerche segrete di Isaac Newton sull&#8217;alchimia.<\/p>\n<p>Isaac pratic\u00f2 l&#8217;ermetismo per pi\u00f9 di trent&#8217;anni e fu questo che ispir\u00f2 il suo rinnovamento scientifico, che precorse le pi\u00f9 futuribili teorie di un <em>principio fisico unico universale. <\/em><\/p>\n<p>Nonostante che la moderna storiografia abbia affrontato gi\u00e0 da decenni le influenze della metafisica sui processi storici, un tale tipo di affermazione nel nostro ambito suscita ancora notevoli perplessit\u00e0 e a volte ricusazioni. Ci\u00f2 deriva dall&#8217;impostazione eccessivamente pragmatistica che la massoneria italiana ha avuto dal secondo dopoguerra in poi, e dalle residue e obsolete impostazioni materialistico-positiviste che appartengono al passato ottocentesco della Massoneria.<\/p>\n<p>Se a ci\u00f2 si aggiunge il mancato aggiornamento culturale di molti fratelli, \u00e8 con estrema fatica che i nuovi paradigmi culturali della nostra generazione si possono testimoniare e affermare.<\/p>\n<p>Esistono ancora numerosi pregiudizi sull&#8217;alchimia, vista esclusivamente come una sorta di protochimica. L&#8217;alchimia \u00e8 un termine che ingloba almeno tre forme di conoscenza e di applicazioni di questa. La teoria fondamentale \u00e8 quella ermetica, che afferma la possibilit\u00e0 dell&#8217;uomo di superare i comuni limiti intellettuali, animici e spirituali, attraverso la pratica tradizionale della trasmutazione interiore.<\/p>\n<p>L&#8217;alchimia applica i procedimenti di tale trasmutazione interiore alla materia, e la spagiria alla preparazione di medicinali di sintesi. Sono questi due ultimi procedimenti che hanno prodotto la sperimentazione chimica e iatrochimica, che rappresenta comunque delle applicazioni inferiori dell&#8217;arte ermetica. In questo senso anche la simbologia massonica porta, o dovrebbe portare, alla trasmutazione interiore, con delle affinit\u00e0 analogiche che la rendono simile o identica a quella dell&#8217;ermetismo.<\/p>\n<p>La nostra societ\u00e0 occidentale \u00e8, dal punto di vista delle applicazioni materiali, un prodotto della scienza.<\/p>\n<p>Se, nei nostri tempi ristretti vogliamo mangiare, il forno a microonde ci permette di cuocere il nostro cibo rapidamente.<\/p>\n<p>Se vogliamo rilassarci dopo i ritmi stressanti del nostro quotidiano, abbiamo i riproduttori di musica e i video registratori. Ogni attimo dell&#8217;infernale giornata che la modernit\u00e0 ci infligge \u00e8 aiutato, per cos\u00ec dire, da una protesi scientifica della nostra volont\u00e0 sacrosanta di vivere agiatamente, comodamente, e possibilmente in pace. Ma possiamo inserire un neonato in una macchina e formarne in breve una fisiologia adulta?<\/p>\n<p>Possiamo infornare un uomo in un&#8217;altra macchina e donargli immediatamente una cultura accurata e aggiornata, un equilibrio psicologico, una maturit\u00e0 esperenziale, una spiritualit\u00e0 sia umanistica che metafisica, cio\u00e8 trasformare una monade umana in un Massone?<\/p>\n<p>Quest&#8217;utopia, bellissima come tutte le utopie, da cui attingiamo forza e vigore non \u00e8 semplicemente raggiungibile attraverso il piegar di ginocchi di fronte ad un altare, dando segni o pronunciando parole con sussiego. La Parola e il Segno sono le manifestazioni esterne di un processo interiore, perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 necessita di segni visibili.<\/p>\n<p>Ma la Massoneria non \u00e8 un forno a microonde che sforna iniziati gi\u00e0 cotti a puntino, ed il metodo massonico n\u00e9 un lungo processo di autotrasformazione.<\/p>\n<p>Inoltre, una massima ermetica afferma che per fare l&#8217;oro ci vuole l&#8217;oro. L&#8217;uguaglianza degli uomini \u00e8 assoluta nei diritti, nella dignit\u00e0, nei bisogni, negli affetti, nell&#8217;emotivit\u00e0 e nella fragilit\u00e0 che devono essere rispettate e amate in ogni uomo.<\/p>\n<p>Ma non vi \u00e8 uguaglianza nell&#8217;intelletto, nella volont\u00e0, nella capacit\u00e0, nel talento, nel genio, nel destino.<\/p>\n<p>Noi non sappiamo cosa abbiamo nel sacco che la roulette cosmica ci ha imposto sul dorso fino a quando la volont\u00e0 e il destino non ci mettono alla prova.<\/p>\n<p>L&#8217;ermetismo e la Massoneria hanno in comune questo metodo: provare l&#8217;uomo con il fuoco, come sul fuoco si saggia l&#8217;oro.<\/p>\n<p>Se noi limitiamo questo processo all&#8217;osservanza, pur indispensabile, della liturgia, saremo dei Massoni, non degli iniziati.<\/p>\n<p>La ritualit\u00e0 \u00e8 una stampella cui dobbiamo necessariamente appoggiarci finch\u00e9 non guariremo dal nostro eccessivo claudicare, e il lavoro, l&#8217;impegno, la devozione nella pratica dell&#8217;Arte non \u00e8 dissimile dal processo alchimico.<\/p>\n<p>Qualcuno ha definito la Massoneria:<\/p>\n<p><em>\u201cun sistema morale velato in allegorie e illustrato da simboli\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>I simboli e le allegorie sono usati tradizionalmente in ambiti iniziatici per comunicare una conoscenza eterna senza i supporti effimeri della cultura generazionale.<\/p>\n<p>Tutti i sistemi iniziatici che si sono succeduti nei secoli hanno usato gli stessi simbolismi, e ci\u00f2 che si \u00e8 perso in un contesto \u00e8 rintracciabile comunque in un altro.<\/p>\n<p>Nella Massoneria si rintracciano brani incompleti di una conoscenza totale dell&#8217;uomo, di una metodica micro-macrocosmica che indica il come, il quando e il perch\u00e9.<\/p>\n<p>Esaminare la ritualit\u00e0 massonica \u00e8 un processo simile a quello dell&#8217;archeologo che con infinita pazienza di comparazione e ricostruzione fa rivivere mondi scomparsi attraverso la conoscenza.<\/p>\n<p>Ma se questa volont\u00e0 fosse solo storicistica e ritualistica, coloro che la perseguono sarebbero solo dei \u201csoffiatori\u201d, quei paleochimici che gli ermetisti deridevano.<\/p>\n<p>Collazionare il simbolismo ermetico con quello massonico non pu\u00f2 quindi essere opera da eruditi, ma da iniziati che cercano il fine ultimo della propria infinita iniziazione.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 poi cos\u00ec necessaria l&#8217;iniziazione? La risposta giace in Genesi 1,27:<\/p>\n<p><em>\u201c<\/em><em>Cos\u00ec Dio cre\u00f2 Uomo in immagine sua propria, nell&#8217;immagine di Dio lui lo cre\u00f2; maschio e femmina lui li cre\u00f2\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 questa immagine? La parola israelitica usata in questo verso \u00e8 <em>lj-tselem<\/em>; questa parola \u00e8 usata anche per quegli \u201cidoli\u201d che gli ebrei non avrebbero dovuto adorare.<\/p>\n<p>Ermeticamente, questa \u00e8 l&#8217;essenza del Divino come fiato o spirito inalato nelle narici dell&#8217;uomo, come in Gen. 2,7. Le parole usate per alito della vita sono <em>chiim tm n-neshameth<\/em>&#8230; La prima parola <em>neshamah <\/em> intende alito in questo senso, ma \u00e8 considerato anche, nella cabbal\u00e0, la parte pi\u00f9 alta dell&#8217;anima tripartita.<\/p>\n<p>La radice della parola \u00e8 <em>shem <\/em>. Qui noi troviamo l&#8217;essenza dell&#8217;immagine e l&#8217;alito, <em>shem <\/em> pu\u00f2 essere tradotto anche come \u201cnome\u201d. Ma cos&#8217;\u00e8 poi \u00e8 un nome? direbbe Shakespeare. Il nome \u00e8 l&#8217;essenza della persona o dell&#8217;ente.<\/p>\n<p>Ma lo <em>Shem <\/em> \u00e8 molto pi\u00f9 di un semplice nome. \u00c8 l&#8217;essenza del quid che fu ispirato nella narice dell&#8217;uomo e nel frattempo l&#8217;immagine nella quale lui fu creato. Lo spirito \u00e8 una scintilla, una parte dell&#8217;essenza Divina.<\/p>\n<p>L&#8217;alchimia non opera nella materia, ma prima sull&#8217;anima transeunte dell&#8217;uomo, poi sul suo spirito eterno, scintilla divina.<\/p>\n<p>L&#8217;insistenza del rituale massonico sulla Parola Perduta e mai pi\u00f9 ritrovata, se non con una sostituzione inferiore, \u00e8 la ricerca dello <em>Schem <\/em>, del volatile Mercurio, della Pietra Filosofale.<\/p>\n<p>Ma la parola pronunziata nel rito \u00e8 solo un&#8217;inutile emissione di fiato se non deriva dalla conoscenza interiore della Parola primigenia, che si ottiene con l&#8217;immane fatica della conoscenza, con il dolore quotidiano della coscienza di ci\u00f2 che dovrebbe essere e non \u00e8.<\/p>\n<p>Ma non dimentichiamo quanto questi concetti possano esser degenerati e strumentalizzati, dalla volgarit\u00e0 truffaldina degli occultisti, con le parole di un antico Fratello delle origini della Massoneria inglese, Elias Ashmole:<\/p>\n<p><em>\u201cNon \u00e8 meno assurdo e strano veder come alcuni uomini, non possano fare a meno di annoverare gli autentici magi con i prestigiatori, i negromanti e le streghe\u2026 i quali con arroganza violano i confini della magia, a guisa di maiali che irrompessero in un bel giardino\u2026 per contraffare e corrompere l&#8217;ammirevole sapienza dei maghi, con i quali esiste una differenza grande come quella fra angeli e demoni\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Dal <em>Teatrum chemicum Britannicum <\/em> di E. Ashmole. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte delle radici delle componenti etico-morali dell&#8217;Ordine si trovano nei pi\u00f9 antichi testi corporativi che ci sono stati tramandati, ma in essi non vi \u00e8 traccia della complessa simbologia settecentesca, escluso naturalmente quella degli attrezzi da lavoro, che erano segnacoli specifici di tutte le componenti societarie corporative, anche se il compasso, ad esempio, era un simbolo comune a molte di esse, anche fra quelle che non lo usavano come strumento di lavoro. 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