{"id":1739,"date":"2007-09-13T20:13:23","date_gmt":"2007-09-13T18:13:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1739"},"modified":"2023-11-04T10:49:12","modified_gmt":"2023-11-04T09:49:12","slug":"il-simbolismo-massonico-e-la-tradizione-pseudo-egizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1739","title":{"rendered":"Il simbolismo massonico e la tradizione pseudo egizia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MassSegreta_icon.jpg\" alt=\"Massoneria\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-5127\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"88\" height=\"88\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MassSegreta_icon.jpg\" alt=\"Massoneria\" class=\"wp-image-5127\"\/><\/noscript><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Coloro che ci hanno preceduto, i nostri Maestri Passati, affabulavano che la prima Loggia fu eretta nel Paradiso Terrestre, e che il 1\u00b0 Sorvegliante era Adamo, ad assistere quell&#8217;ineffabile Maestro Venerabile che era Adonai. Ebbene, questi narravano, nel contempo, una novellina ingenua e una verit\u00e0 fiammeggiante. Ci\u00f2 che dall&#8217;eterico empireo proviene, e da cui gli uomini traggono forza e vigore, \u00e8 mito e metastoria assieme, pi\u00f9 reale del cosiddetto reale, pi\u00f9 materico della materia bruta, pi\u00f9 spirituale e vicino a Dio del divino Metatron.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"su\">Il simbolismo massonico e la tradizione pseudo egizia<\/h3>\n\n\n\n<p>di Vittorio Vanni<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Sommario<\/em>: L\u2019Egitto sacro, l\u2019Egitto eterno \u2013 L\u2019Egitto nell\u2019immaginazione simbolica della Massoneria \/ <em>Le origini \/ L\u2019egittomania massonica \/ Napoleone in Egitto \/ Gli antesignani<\/em> \u2013 Cagliostro ed il Rito Egiziano \u2013 Appunti d\u2019analogie simboliche della massoneria egizia \u2013 Bibliografia<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Ankh-egizia.jpeg\" alt=\"\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8592\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"143\" height=\"258\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Ankh-egizia.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8592\"\/><\/noscript><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><em>Vieni a me ogni giorno, tu che sei l\u2019acqua della giovinezza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Possa tu ringiovanire il mio cuore con la fresca acqua di corrente!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Possa tu acconsentire che io abbia il potere sull\u2019acqua cos\u00ec come la Potenza!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Goyon, Pap.Louvre n. 3 279,53-54<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Egitto sacro, l\u2019Egitto eterno.<\/h4>\n\n\n\n<p>Nei grandi cicli cosmici, negli eoni infiniti del tempo illusorio, gli universi che sembravano eterni alla vita effimera dell\u2019uomo, gli imperi la cui potenza si estendeva su tutta la terra, le civilt\u00e0 dimenticate, la cui profondit\u00e0 scientifiche e spirituali elevavano la terra materica ai cieli eterei, tutto \u00e8 scomparso, scompare, scomparir\u00e0. Nel teatrino dei superni, che tirano i fili pesanti come catene della povera marionetta che \u00e8 l\u2019uomo, innumeri quinte contingenti sono crollate. Dai canovacci superbi dalle grandi trame le parole sono scolorite, cadute come foglie d\u2019autunno, disperse dal vento della storia. Ma come un filtro dalle fittissime maglie metafisiche, che raccoglie i resti del biblico agnello sbranato dal leone, la Massoneria permane, conserva, trasmette.<\/p>\n\n\n\n<p>Una Massoneria dimentica, degenerata, di rango decaduto, povera negli uomini e nelle idee. \u201c<em>Nobilt\u00e0 \u00e8 manto che s\u2019accorce, che il tempo, va d\u2019attorno con le force<\/em>\u201d cos\u00ec come diceva il grande iniziato sdegnoso, il fiorentino spirito bizzarro. Purtuttavia, la Massoneria contiene in s\u00e9, come in uno scrigno dai sette segreti, il lume perenne dei Rosacroce, la fiaccola che non sar\u00e0 mai posta sotto il moggio. Noi conosciamo il suo nome dell\u2019altro ieri, non conosciamo quello di domani. <em>\u201cMa che cos\u2019\u00e8 un nome? Una rosa, anche se non si chiamasse rosa, emanerebbe sempre il suo dolce profumo.\u201d<\/em> Cos\u00ec diceva un altro grande iniziato, il Frater Lucis et Tenebris.<\/p>\n\n\n\n<p>Coloro che ci hanno preceduto, i nostri Maestri Passati, affabulavano che la prima Loggia fu eretta nel Paradiso Terrestre, e che il 1\u00b0 Sorvegliante era Adamo, ad assistere quell\u2019ineffabile Maestro Venerabile che era Adonai. Ebbene, questi narravano, nel contempo, una novellina ingenua e una verit\u00e0 fiammeggiante. Ci\u00f2 che dall\u2019eterico empireo proviene, e da cui gli uomini traggono forza e vigore, \u00e8 mito e metastoria assieme, pi\u00f9 reale del cosiddetto reale, pi\u00f9 materico della materia bruta, pi\u00f9 spirituale e vicino a Dio del divino Metatron. A chi domandava a Giordano Bruno il perch\u00e9 della sua religiosit\u00e0 prisca ed aliena dai paradigmi religiosi del tempo suo, del riferimento costante all\u2019Egitto, Giordano rispondeva che \u201c<em>nell\u2019Egitto erano in esilio i miei dei\u2026<\/em>\u201d. Tutti coloro che percorrono la strada della conoscenza hanno in s\u00e9 un Egitto interiore, in cui abita tutto ci\u00f2 che \u00e8 nobile, bello, giusto e vero, gli dei siderei del proprio Intelletto, quel cielo infero e ctonico che ognuno, nella sua solitudine, deve attraversare. Non sono soltanto le pietre vive dei grandi monumenti che ci rimangono dell\u2019Egitto, non la sua arte naif e raffinatissima assieme, non le mummie dal corpo di pietra, integro da umidori e putrefazioni. Dall\u2019Egitto, di fronte al quale i Greci si sentivano adolescenti, ci rimane soprattutto il senso dell\u2019<em>Heka<\/em>, la magia, quella forza spirituale che investe di s\u00e9 ogni attimo, anche il pi\u00f9 ordinario e materiale della nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p>I doni della magia sono quegli stessi che i Re portarono al fanciullo ermetico che la stella conduceva. <em>Dovitia, Sapientia, Potentia. <\/em>Ma ben pochi, oltre ad Alessandro, seppero vedere tali doni in Diogene, che nella sua botte viveva nudo come il pi\u00f9 povero dei poveri, che si nutriva di sole e fame. Chi non necessita di niente \u00e8 pi\u00f9 ricco di Mida; si possiede solo ci\u00f2 che si \u00e8 superato e poi donato. Per gli Egizi, prima di Socrate e Platone, tutto \u00e8 vita. Ogni pietra ha una sua gelata ed immota intellettualit\u00e0, ogni pianta la sua fremente sensibilit\u00e0 e coscienza. Ogni ente parziale ha la sua anima, cos\u00ec come ogni ente universale, e tende dalla sua molteplicit\u00e0 all\u2019Uno che tutto in s\u00e9 possiede, intelligenza, moto, amore e morte, come categorie assolute, come potenzialit\u00e0 impotenziate, potenzianti e potenziate. L\u2019uomo, per gli Egizi come per noi, \u00e8 il risultato di un equilibrio momentaneo di forze sempre cangianti di tono e polarit\u00e0. Queste forze siamo costretti a subirle passivamente. Non vi \u00e8 sforzo o devozione o volont\u00e0 quietistica nell\u2019accettare obbligatoriamente il gioco infantile degli dei. Non vi \u00e8 obbligo morale in ci\u00f2, ma solo la presa di coscienza di una realt\u00e0 da cui non possiamo esulare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vasaio della nostra creta ci ha torniti cos\u00ec come siamo, pronti a contenere ci\u00f2 che in noi viene immesso. Che non ci tormenti con la pena ed il rimorso inutile di una natura che lui stesso ha formato. La conoscenza, l\u2019<em>Heka<\/em> degli Egizi, la magia della nostra vita quotidiana, non ci libera dalle contingenze, dal dolore, dalle malattie, dalla morte. La magia \u00e8 intendimento sottile, invisibile agli occhi altrui e spesso anche ai nostri, e si rivela con un gioco ambiguo, una casualit\u00e0 da cui dovremmo indurre causalit\u00e0, divinare da una realt\u00e0 simbolica una realt\u00e0 metafisica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed anche identificare la casualit\u00e0 stessa, astrarne la valenza, saper vedere, cos\u00ec come si vede una tela di ragno, le sottili linee delle forze sempre motili che si attraggano e si respingono, con amori e ripulse improvvise. Ma anche intravedere, dall\u2019angolo esterno del ciglio, le fragili ed evanescenti entit\u00e0 lunari e veneree, tanto buone, materne e vicine all\u2019uomo, quasi visibili e materiche; ma anche tanto inutili e stucchevolmente dolci, da fuggire soffrendo, come da un cane randagio che ti segue e ti guarda con dolore e speranza, come da un bambino scalzo e triste di cui non potrai mai guarire la fame, come da un amore nuovo ed infruttuoso che pu\u00f2 sostituire, stupidamente, uno antico ed altrettanto infruttuoso.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"1\">Per gli Egizi, come per noi, non esiste la distinzione fra vivi e morti. La monade umana, in qualsiasi stato d\u2019esistenza o di non-esistenza vive solo in relazione alla capacit\u00e0 di assorbire il potere del \u201cNeter\u201d [<a href=\"#ftn1\">1<\/a>][<a href=\"#ftn2\">2<\/a>] delle cose o degli Dei, perch\u00e9 conoscere il nome \u00e8 la conoscenza stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo gli Egizi vivevano eternamente nelle loro tombe, per questo i morti credevano di vivere una vita fittizia. L\u2019Egitto cercato e ritrovato, la terra d\u2019esilio degli Dei di Giordano Bruno, dov\u2019\u00e8 dunque, o meglio che cosa \u00e8? Ermete lo svela:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Tu dunque ignori, egli diceva ad Asclepio, che l\u2019Egitto \u00e8 la copia del cielo o, per meglio dire, il luogo dove si trasferiscono e si proiettano qui, sulla terra, tutte le operazioni che le forze celesti governano e mettono in opera? Anzi, per dire tutta la verit\u00e0, la nostra terra \u00e8 il tempio del mondo intero<\/em>\u201d. &#8211; (Asclepio, 24)<\/p>\n\n\n\n<p>Macrocosmo e microcosmo si identificano, interagiscono, si speculano innamorati come Narciso alla fonte, come la Venere del Tiziano allo specchio. Cos\u00ec, nel silenzio di una campagna sperduta e lontano dagli occhi curiosi del volgo, l\u2019iniziato sparge i suoi semi nei solchi, rincalza le piantine teneramente spuntate, rompe con fatica le dure zolle della terra scura. N\u00e9 l\u2019asino n\u00e9 il bue che lo accompagnano, n\u00e9 la massaia feconda che lo accoglie, nel desco e nel letto, la sera sapranno che il contadino silente smuove i mondi e gli universi con i suoi gesti parchi; che crea le cause parziali e finali del tempo, dello spazio e del modo delle creature, nel mentre raccoglie il frutto dei suoi campi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Nilo straripa con misura. Il contadino manger\u00e0 lieto il suo pane e le sue oche e berr\u00e0 la birra quotidiana ed il vino, a volte, la sera. Carestia e siccit\u00e0 squasseranno la sua casa, e lo renderanno famelico, lacero e mendico. Ma i \u201cNomi\u201d che sono in lui, mormoreranno all\u2019antico avversario la potenza e la gloria dell\u2019eterno sole, la terra accoglier\u00e0 ancora e morti e semi, germogliando angeli e dei. Accingiamoci quindi al simposio, nel verde raggio del sole del tramonto del cielo di Kemi, nel tabernacolo verde di Memfi. Il vino prezioso delle oasi ammonie sar\u00e0 versato da fanciulle-gazzelle dai grandi occhi scuri e bistrati. Il capretto gira lentamente sul fuoco debole del legno di palma. Il fico e il dattero attendono i golosi. La conoscenza \u00e8 complessa, la verit\u00e0 \u00e8 semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn1\">1. \u201cQuanto a noi [gli Egizi] non usiamo termini semplici, bens\u00ec suoni assolutamente pieni d\u2019efficacia\u201d Trattato, XVI, 2. <a href=\"#1\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn2\">2. Nome, ma anche facolt\u00e0 o potere del divino. <a href=\"#1\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Nut2.jpg\" alt=\"\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8593\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"270\" height=\"192\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Nut2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8593\"\/><\/noscript><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Egitto nell\u2019immaginazione simbolica della Massoneria<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Le origini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p id=\"3\">Le fonti dell\u2019immaginario egizio si possano rintracciare in Giamblico [<a href=\"#ftn3\">3<\/a>], in Plutarco [<a href=\"#ftn4\">4<\/a>], in Platone [<a href=\"#ftn5\">5<\/a>], in Proclo [<a href=\"#ftn6\">6<\/a>]. L\u2019ammirazione sconfinata che la Grecia classica port\u00f2 all\u2019Egitto si riverber\u00f2 sull\u2019Occidente intero. La devozione isidea si port\u00f2 fino alle Gallie, nella citt\u00e0 dei Par-Isis, nella lingua latina nella parola iris-iridis (l\u2019iride, la pupilla, colei che abita nello sguardo profondo). Si ravviv\u00f2 nei templi diffusi in tutta Europa, abitati da sacerdoti egizi cialtroni e ciarlatani, in cui l\u2019Iniziato si avvolgeva come in un mantello d\u2019invisibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi leggeva i <em>Misteri<\/em> o gli <em>Oracoli Caldei<\/em> o <em>De Iside ed Osiride<\/em> era trascinato in un universo simbolico, nell\u2019arcano operante, nella visione dell\u2019individuo che pu\u00f2 indiarsi, di un Dio che pu\u00f2 individuarsi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"7\">Le conoscenze dell\u2019Egitto, dal basso medioevo al Rinascimento si limitavano per lo pi\u00f9 alla lettura dei classici. Le crociate esportarono violenza, sangue, sofferenze inutili, e non importarono conoscenza, ma solo l\u2019oricello, la pianta che, mescolata all\u2019orina, imporporava i manti dei ricchi e dei potenti. Ma il Concilio di Firenze, (1450) che vide lo spodestato ed esiliato Impero d\u2019Oriente collegarsi all\u2019Occidente colto e mercantile dei Medici, fece tornare Toth-Ermete [<a href=\"#ftn7\">7<\/a>] in tutte le chiese cristiane. S\u2019insegno cos\u00ec ai poveri cristi di un\u2019umanit\u00e0 oppressa e prevaricata come ci si pu\u00f2 schiodare dall\u2019ignoranza, dalla superstizione, dal fanatismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Corpus Hermeticum<\/em> fu tradotto dal greco in latino, per la prima volta, da Marsilio Ficino (1471) ed ebbe ben trentadue edizioni. Le verit\u00e0 universali dell\u2019Egitto si compararono, e si videro eguali a quelle, altrettanto universali, dell\u2019Europa indoeuropea proveniente dall\u2019Oriente, dalla sapienzialit\u00e0 greco-romana, da quella celtica, da quella dei popoli nordici. L\u2019andamento rettilineo del tempo e della storia, che il cristianesimo aveva imposto, s\u2019interruppe, la circolarit\u00e0 del tempo riprese il suo corso nel grande anno platonico, nell\u2019Eone eterno. Il Gran Dio Pan era risorto, gli antichi dei ritornavano.<\/p>\n\n\n\n<p>La tradizione rusicruciana rivendica la successione egizia. Michele Mayer, nel suo <em>Silentium post clamores<\/em> (1617) scrive che:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>I Rosacroce sono i successori dei collegi dei bramini ind\u00f9, degli Egiziani, degli Eumolpidi di Eleusi, dei Misteri di Samotracia, dei Magi di Persia, dei Gimnosofisti di Etiopia, dei Pitagorici e degli Arabi<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il mito dell\u2019Egitto torn\u00f2 nella cultura europea, influenzando il pensiero di Giordano, Bruno, Spinoza, John Toland, e l\u2019abate Attanasio Kircher che con il suo <em>Oedipus \u00c6gypiacus <\/em>(1652), influenz\u00f2 a sua volta sia l\u2019estetica della metafisica che il gusto popolare. Le grandi vie della tradizione esoterica, che sembrano una ragnatela impazzita di cammini labirintici, hanno un\u2019unica origine e una medesima meta.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi non possiede il filo d\u2019Arianna, la complessit\u00e0 apparente delle teorie tradizionali crea a sua volta dei falsi miti. Vi \u00e8 dunque verit\u00e0 nel mito della trasmissione attraverso i secoli delle dottrine esoteriche dell\u2019antico Egitto?<\/p>\n\n\n\n<p>Molto spesso, nel campo metastorico, tutto ci\u00f2 che \u00e8 vero \u00e8 nel contempo falso e viceversa. Nei testi delle Piramidi vi \u00e8 una testimonianza notevole dell\u2019attivit\u00e0 religiosa delle varie caste e confraternite sacerdotali, ma non vi sono tracce di una componente Misterica, che purtuttavia doveva esserci, perch\u00e9 ogni exoterismo contiene in s\u00e9 un\u2019esoterismo.<\/p>\n\n\n\n<p>I Misteri non appartengono tanto all\u2019Egitto faraonico, quanto all\u2019Egitto alessandrino, citt\u00e0 tanto egiziana, quanto greca, che ebraica (nel periodo classico della cultura alessandrina, dal II secolo a.C. al IV sec. d.C. un terzo della popolazione era ebraica).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"8\">Denis Labour\u00e9 [<a href=\"#ftn8\">8<\/a>] afferma che \u201c<em>\u2026non \u00e8 all\u2019Egitto faraonico che fanno riferimento i testi ermetici ed i riti massonici egiziani. Come la Gerusalemme Celeste o la Mecca del Corano, ogni rivelazione sacralizza la terra dove avviene e ne fa il centro simbolico del mondo. Allo stesso modo, la rivelazione ermetica sopravviene al centro di un universo \u2013 simbolico pi\u00f9 che geografico \u2013 incarnato nella terra d\u2019Egitto, descritta nel Corpus Hermeticum come cuore della creazione, focolaio attivo della rivelazione.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019egittomania massonica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Egittomania dilaga nella cultura europea, assieme alla prima diffusione delle Logge Massoniche. L\u2019Abate Terrasson pubblica, nel 1721 un romanzo pseudo-iniziatico, <em>Sethos o Vita tratta dai monumenti e aneddoti dell\u2019antico Egitto<\/em>, falsamente tradotto dal greco, in cui le antiche iniziazioni egiziane erano narrate in modo fantasioso. Interi passi del libro concordano con il rituale massonico, che \u00e8 quindi l\u2019ispiratore della cosiddetta ritualit\u00e0 egizia, e non viceversa. In particolare coincidono, punto per punto, il rituale d\u2019iniziazione in 1\u00b0 grado, con le prove elementari.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"9\">Nel 1728 Rameau intitola uno dei suoi balletti <em>La nascita di Osiride<\/em>. Nel 1770 due tedeschi, von Hymmen e von K\u00f6ppen pubblicarono un\u2019imitazione del testo del Tarisson, altrettanto fantastica, il <em>Crata Repoa<\/em> [<a href=\"#ftn9\">9<\/a>], fondamentale per lo studio della nascita e della simbologia della massoneria egizia.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"10\">Nel 1777 Court de G\u00e9belin [<a href=\"#ftn10\">10<\/a>], erudito e massone, parl\u00f2, nei suoi libri, dell\u2019Egitto e dei suoi misteri. Ignaz Von Borg, il Maestro Venerabile della Loggia di Mozart, nel 1789 fond\u00f2 il <em>Journal f\u00fcr Freimauer<\/em> e nel primo numero scrisse un lungo articolo sui misteri egizi, che probabilmente influenz\u00f2 il librettista del <em>Flauto Magico<\/em> mozartiano, il Fratello Shikaneder. <em>L\u2019Origine de touts les cultes de la religion universelle <\/em>(1794) del Dupuis, formalizz\u00f2 e sistematizz\u00f2 una teoria che ebbe grande diffusione, quella della derivazione del rituale massonico da quelli dei Misteri antichi.<\/p>\n\n\n\n<p>La fondazione, nel 1784 a Parigi, della \u201cLoggia Madre dell\u2019Adattamento dell\u2019Alta Magia Egizia\u201d, da parte di Cagliostro, il primo e gi\u00e0 maturo inserimento in massoneria della ritualit\u00e0, o pseudo ritualit\u00e0 egizia merita un\u2019analisi ed un capitolo a parte. La Massoneria Egizia di Cagliostro fu vista con diffidenza dalla Massoneria cosiddetta \u201cortodossa\u201d, sia per l\u2019incredibile personalit\u00e0 del Balsamo, molto discussa ai suoi tempi, sia per la particolare \u201cesoticit\u00e0\u201d del suo rituale, sia per un\u2019effettiva \u201calienit\u00e0\u201d del Rito, che consisteva pi\u00f9 in un simbolismo ermetico legato a pratiche operative di tale contesto, che a finalizzazioni effettivamente latomistiche.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"11\">Non si pu\u00f2 comunque dimenticare che l\u2019accettazione dei successivi riti d\u2019ispirazione egiziana da parte della Massoneria di deve, in particolar modo, a Alexandre Lenoir [<a href=\"#ftn11\">11<\/a>]. Che, in occasione della sua allocuzione ai Fratelli del Sovrano Capitolo Metropolitano del Rito Scozzese, dichiar\u00f2 che \u201c\u2026<em>le antiche teogonie hanno avuto origine in Egitto. Per dimostrare l\u2019antichit\u00e0 della Massoneria, le sue origini, i suoi misteri ed i suoi rapporti con le antichissime mitologie, risalir\u00f2 agli Egizi. \u00c8, infatti, opportuno parlare delle cause prima degli effetti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Alexandre Lenoir era uno storico ed un archeologo, ma la sua trattazione ha un vero e proprio sapore mistico. La sua interpretazione dei misteri egizi aveva, naturalmente, carattere gnostico e neoplatonico. Il pi\u00f9 antico fra gli dei, il Sole, muore nella sua incarnazione umana, discende agli inferi e quindi risorge e risale al cielo. L\u2019aria e la terra sono impersonati da Iside (A Tentyra \u00e8, infatti, raffigurata col corpo che abbraccia il firmamento e con le braccia e le gambe che toccano il suolo.)<\/p>\n\n\n\n<p>La grande Piramide non era la tomba del faraone, ma il sepolcro di Osiride. Le sue proporzioni erano calcolate in base alle misure della terra e del cerchio di declinazione descritto dal sole durante gli equinozi. Il monumento \u00e8 costruito in modo che in determinati momenti il sole e la luna sembrano posati sulla sua vetta, come su un basamento; l\u2019astro-dio, nel suo declinare sembra sprofondare all\u2019interno dell\u2019edificio dove rimane rinchiuso fino alla primavera, quando compare allo stesso punto e alla stessa ora.<\/p>\n\n\n\n<p>A sua volta, anche Iside ricompariva anch\u2019essa in quel punto a mezzanotte. Gli arcani dell\u2019Universo erano racchiusi in queste allegorie; alcune di queste sono state fatte proprie dalla Massoneria moderna che non si \u00e8 limitata ad imitarle, ma ne ha ricreato il mistero, e ne celebra ancora, ai nostri giorni, i riti millenari, come se ancora fossero svolte nelle profondit\u00e0 della piramide di Cheope. L\u2019estetica di questo momento di sincretismo fra massoneria e mondo egizio fu rappresentata da Jaques Lequeu (1752-1825), pittore ed architetto visionario, che rappresent\u00f2 l\u2019interno della grande piramide secondo il gusto romantico, con labirinti e sotterranei gotici. Nelle sue raffigurazioni le cerimonie di iniziazione facevano uso di \u201cbevande dell\u2019oblio\u201d e lo scenario era animato da statue allegoriche del fuoco, dell\u2019acqua, della sapienza.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"12\">In Inghilterra, la Massoneria di Rito Egizio sembra ancora attecchire prima che in Francia. Nel 1783 George Smith, Gran Maestro della Conte di Kent, scrive [<a href=\"#ftn12\">12<\/a>]:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>L\u2019Egitto, da cui provengono tutti i nostri simboli e misteri, fu in passato il pi\u00f9 glorioso di tutti i paesi. Secondo le loro credenze gli eroi-dei principali del loro pantheon, Osiride ed Iside, rappresentano teologicamente l\u2019Essere Supremo e la natura universale e, fisicamente, i due grandi astri, il sole e la luna, la cui influenza abbraccia l\u2019intera natura.<\/em> <em>L\u2019origine stessa della Massoneria risalirebbe all\u2019Egitto primordiale: gli Egizi delle epoche pi\u00f9 remote fondarono un gran numero di logge; essi tenevano per\u00f2 accuratamente celati i loro segreti massonici<\/em>.\u201d E ancora:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Tutti questi sodalizi avevano un unico colore simbolico. I sacerdoti egizi di Iside erano vestiti con un grembiule di cotone bianco come la neve. Noi, come massoni, indossiamo il simbolo dell\u2019innocenza, lo stesso grembiule bianco. Anche i druidi erano vestiti di bianco<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p id=\"13\">Secondo Thomas Paine (1737-1809), che nel suo libro [<a href=\"#ftn13\">13<\/a>] sulla Massoneria cita il passo precedente, la funzione di tramite fra l\u2019antica massoneria e quella moderna sarebbe stata svolta dai druidi, i quali, perseguitati dai cristiani in Italia, in Gallia, ed in Gran Bretagna ed Irlanda, si sarebbero riorganizzati clandestinamente:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Si form\u00f2 cos\u00ec un\u2019associazione in cui tutti i membri, volendo evitare il nome di druidi, assunsero quello di massoni; sotto questo nuovo nome essi celebravano i riti e le cerimonie dei druidi, vale a dire i riti e le cerimonie geroglifiche di un culto solare simile a quello dei sacerdoti di Eliopoli in Egitto<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Thomas Paine era americano, e divenne cittadino francese per decreto dell\u2019Assemblea Nazionale del 1793, e membro della Convenzione. Il suo libro usc\u00ec postumo a Parigi nel 1812, proprio mentre Lenoir teneva, sotto lo stesso titolo, le proprie conferenze all\u2019assemblea generale massonica. Il testo fu tradotto da Nicolas Bonneville, con una prefazione che lo descriveva come \u201c<em>un\u2019importante contributo ed un completamento all\u2019Origine di tutti i culti del Dupuis<\/em>.\u201d Anche il Bonneville scrisse un breve componimento scenico che descrive il rituale particolare d\u2019ammissione fra i \u201cFrancs Cosmopolites\u201d (1793) la <em>Festa del Vascello degli antichi Franchi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un testo in versi che presenta tutte le speculazioni dell\u2019autore sulla Natura-Iside-Osiride-Ges\u00f9-Nave-Fuoco e sui loro emblemi. La nave degli antichi Franchi che proietta e conserva la verit\u00e0 \u00e8 il vascello d\u2019Iside. Tutto questo s\u2019inserisce con l\u2019idea che identificava la religione degli egizi con quella dei Parisii (la stirpe celtica che abit\u00f2 Parigi).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019identificazione d\u2019Iside a patrona di Parigi ebbe una sua ufficialit\u00e0 (dal 1811 al 1814) per mezzo di un decreto di Napoleone; Iside prende cos\u00ec posto sulla prua della sua nave nello stemma della citt\u00e0 di Parigi. La figura ieratica era tratta da quella della Mensa Isiaca che, scoperta a Roma nel 1525, adesso appartiene al Museo Egizio di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa raffigurazione particolare oggi si ricollega ad un culto tardo-isiaco italiano. Louis Petit Radel, (archeologo e storiografo di Parigi, direttore della Biblioteca Mazarino) che compose l\u2019emblema, prese l\u2019Iside dalla riproduzione della Mensa Isiaca dell\u2019edizione olandese del Pignoria (1670), con la dea sulla nave rivolta a sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>La stella che la sovrasta fu tratta invece dalla Vergine Celeste del portale di Notre Dame. Queste raffigurazioni araldiche non ebbero per\u00f2 lunga vita; il 14 aprile 1814, per decreto del Governo provvisorio, tutti gli emblemi, monogrammi e stemmi che avevano caratterizzato l\u2019epoca napoleonica furono soppressi e la dea egizia non torn\u00f2 pi\u00f9 al suo posto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Napoleone in Egitto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La decifrazione simbolica di Champollion (da 1822) distrugger\u00e0 radicalmente molti aspetti del mito dell\u2019Egitto e li ricreer\u00e0 progressivamente su basi nuove.<\/p>\n\n\n\n<p>Napoleone imbarca la sua armata d\u2019Egitto nel maggio 1798, con 355 navi e 38.000 uomini. Il suo fulmineo genio militare conquista, il 1 settembre, la mitica Alessandria e sbaraglia i mamelucchi di fronte alle piramidi. Ma Napoleone aveva con s\u00e9 anche un altro tipo d\u2019armata, un esercito di scienziati, per lo pi\u00f9 massoni e gi\u00e0 \u201ccarichi\u201d del mito dell\u2019Egitto. Le loro relazioni, scritti, studi, schizzi di un materiale iconografico archeologico formano il primo grande corpus d\u2019egittologia. Si crea il mito dell\u2019iniziazione massonica di Napoleone un cerchio iniziatico copto-egizio, presso le piramidi. La storia, in realt\u00e0, ci porge soltanto l\u2019iniziazione massonica di Napoleone in Egitto, in una loggia militare dell\u2019armata francese.<\/p>\n\n\n\n<p>Numerosi testi geroglifici sono copiati manualmente e portati in Europa. Il capitano Bouchard trova una stele d\u2019immensa importanza, la stele di Rosetta. Questa stele contiene un decreto in tre lingue, in geroglifico, in egiziano demotico e in greco.<\/p>\n\n\n\n<p>Jean-Fran\u00e7ois Champollion decifra, per la prima volta, i testi delle piramidi. La sua comunicazione al mondo scientifico \u00e8 del 1822, 17 dicembre.<\/p>\n\n\n\n<p>La campagna napoleonica d\u2019Egitto, con gli entusiasmi che suscit\u00f2 nell\u2019occidente massonico, ebbe un\u2019importante conseguenza. La Massoneria continentale aveva una sua particolare fisionomia rituale, delle case massoniche, dei templi, l\u2019ambizione di riti efficaci e cerimonie perfette.<\/p>\n\n\n\n<p>La Massoneria anglosassone si riuniva, ancora, nelle taverne e negli alberghi, recitava dei rituali a memoria, aprendoli e chiudendoli con cantici ispirati a quelli delle chiese riformate. Soltanto dopo la chiusura dei lavori rituali (in cui era compresa l\u2019agape) erano svolti dei lavori oratori.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019influenza del mito egizio sulla massoneria port\u00f2 la massoneria anglosassone ad un\u2019omogeneizzazione con l\u2019impostazione rituale continentale, compresa la necessit\u00e0 di avere dei templi fissi ed arredati simbolicamente per lo svolgimento delle tornate. Il Fratello Belzoni, inviato in Egitto dal Gran Maestro della Massoneria dei Moderns, fu il primo egittologo ed archeologo moderno. Si chiude cos\u00ec un\u2019epoca propedeutica. La creazione dei Riti Egizi era ormai alle porte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli antesignani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019influenza dei circoli rosicruciani tedeschi ed olandesi inser\u00ec nelle prime manifestazioni della massoneria egizia connotazioni ermetiche. Possiamo indicare nel Principe di Sangro, Raimondo di S. Severo (1710-1771) uno dei pi\u00f9 brillanti e indicativi rappresentanti di questa corrente. Raimondo fu Gran Maestro della Massoneria napoletana, che rivendica un\u2019importante filiazione diretta, nella sua trasmissione iniziatica ed esoterica, dai Misteri egizi alessandrini. Sotto la sua Gran Maestranza, il Barone Teodoro Tschoudy cre\u00f2 il Rito Ermetico della \u201cStella Fiammeggiante\u201d, il cui catechismo dei tre gradi massonici \u00e8 un\u2019importante testimonianza dei procedimenti della Grande Opera, descritta attraverso la simbologia massonica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il primo Rito massonico dichiaratamente Egizio \u00e8 quello di Lachaux, Gran Maestro del Tempio del Sole della Societ\u00e0 dei Filosofi Incogniti, a finalizzazione ermetica. Il Rito aveva un sistema di sette gradi. Il suo Corpus interno era il <em>Sistema filosofico degli antichi Maghi egiziani, rivelato dai sacerdoti ebrei sotto l\u2019emblema massonico<\/em>. Il rito era organizzato in sette gradi:<\/p>\n\n\n\n<p>1a Classe: i tre gradi azzurri.<\/p>\n\n\n\n<p>2a Classe Maestro Perfetto, Perfetto Eletto e Piccolo Architetto.<\/p>\n\n\n\n<p>3a Classe Perfetto Iniziato d\u2019Egitto.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"14\">Ma il Maestro incognito di questo sistema fu Charles Geille (1753-\u2026) [<a href=\"#ftn14\">14<\/a>] che era in stretta relazione con lo Tschoudy, e di cui aveva fatto adottare a Lachaux gli statuti della sua \u201cStella Fiammeggiante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"15\">Un\u2019altra importante Loggia egizia, \u201cI Filadelfi\u201d, fu quella del Visconte Fran\u00e7ois Anne de Chefdebien d\u2019Armisson, gi\u00e0 attivo nell\u2019ambito neotemplare e nell\u2019Ordine degli Eletti Cohen. Poco dopo (1767), fu creato il pi\u00f9 interessante ed il pi\u00f9 caratteristicamente egizio dei Riti Massonici, quello \u201cdegli Architetti Africani\u201d (o Egizi). Il suo creatore fu un ufficiale dell\u2019armata prussiana, Friedrich von K\u00f6ppen, che scrisse, assieme a von Hymmen, il famoso <em>Crata Repoa<\/em>. Nel testo (vedi documento), si descrive, in termini naturalmente fantastici, l\u2019iniziazione egizia antica in sette gradi (Pastophoro, Necophoro, Melanophoro, Cristophoro, ecc.). L\u2019edizione francese (1821) del <em>Crata Repoa<\/em>, su cui si basa la traduzione allegata, si deve a Bailleul e Des\u00e9tangs. Il Rito fu protetto da Federico II di Prussia, Gerard Galtier [<a href=\"#ftn15\">15<\/a>] riporta che Federico don\u00f2 a von K\u00f6ppen un padiglione, adattato ad uso di tempio egiziano, nella Biblioteca di Slesia, che apparteneva allora alla Polonia meridionale.<\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn3\">3. Giamblico <em>I Misteri egiziani <\/em>Rusconi, Milano 1984. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn4\">4. Plutarco <em>De Iside e Osiride<\/em>, Adelphi, Milano, 1987. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn5\">5. Cfr. in Platone il <em>Timeo<\/em> ed il <em>Crizia<\/em>. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn6\">6. Proclo, <em>I Manuali<\/em>, Rusconi, Milano, 1985. <a href=\"#3\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn7\">7. (Thot, Ptha, Taut [pensiero] Adris, Enoch). <a href=\"#7\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn8\">8. Denis Laboure <em>Breve storia dei Riti Massonici egiziani<\/em>, tratto dalla Rivista <em>L\u2019Esprit des choses<\/em>, Editions C.I.R.E.M, 1998, Trad.ne d\u2019Alexander. <a href=\"#8\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn9\">9. Il <em>Crata Repoa<\/em> \u00e8 pubblicato in Esonet (vedi documento pubblicato su Esonet). <a href=\"#9\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn10\">10. Court de G\u00e9belin <em>Le monde primitif<\/em>, 1733. <a href=\"#10\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn11\">11. Alexandre Lenoir, <em>La verit\u00e0 originale o l\u2019Antichit\u00e0 della Massoneria<\/em>, Parigi, 1818. In questo testo Lenoir nel capitolo dedicato al neofito trova (nel Crata Repoa), precisi riferimenti ed addirittura scene e parole del <em>Flauto Magico<\/em> di Mozart. Nessuna meraviglia: ambedue i testi derivavano direttamente dal <em>Sethos<\/em> di Terrasson. <a href=\"#11\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn12\">12. George Smith <em>The Use and Abuse of Free Masonery<\/em>, London, 1783, pagg.42-42. <a href=\"#12\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn13\">13. Thomas Paine, <em>L\u2019origine della Massoneria<\/em>. <a href=\"#13\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn14\">14. A proposito dei gradi di questo Rito, Geille scrive:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il vero Apprendista \u00e8 colui che conosce e la materia e la sua preparazione volgare.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Compagno \u00e8 colui che \u00e8 pervenuto a vedere la luna risplendente [ il separando lunare] o la perfetta fissazione al bianco.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Maestro \u00e8 colui che \u00e8 felicemente in possesso della polvere di proiezione e che, meglio ancora, la medicina universale. <a href=\"#14\">^<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p id=\"ftn15\">15. Gerard Galtier <em>Ma\u00e7onnerie Egytienne, Rose+Croix et neuve chevalerie<\/em> Ed.ons du Rocher, Paris, 1986,pg.36. <a href=\"#15\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cagliostro ed il Rito Egiziano<\/h4>\n\n\n\n<p>Il Rito Egiziano di Cagliostro \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019anomalia nei confronti della Massoneria tradizionale. Cagliostro fu ammirato, ma anche avversato dai pi\u00f9 notevoli massoni del suo tempo. La sua particolare personalit\u00e0 lo portava a sopravanzare i paradigmi massonici del suo tempo, a considerare la Massoneria con la sufficienza del grande iniziato che si riteneva. Giuseppe Balsamo (1743-1759) alias Conte di Cagliostro, Comte de Phoenix, Marchese Pellegrini ecc. A Malta nel 1766, in compagnia del suo maestro, che indica con il nome d\u2019Althotas, operava alchemicamente con Manuel Pinto de Fonseca, Gran Maestro dell\u2019Ordine di Malta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo numerosi viaggi, in Europa e nel Nord Africa, torna a Malta dove il nuovo Gran Maestro dell\u2019Ordine, Emmanuel de Rohan, gli concede una dignit\u00e0 cavalleresca. Ebbe la sua iniziazione massonica, probabilmente, nella Loggia \u201cSegreto ed Armonia\u201d, all\u2019Oriente di Malta.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"16\">Non essendo questa Loggia riconosciuta dalla Gran Loggia d\u2019Inghilterra, e necessitando Cagliostro di un passaporto massonico valido in tutta Europa, si fece iniziare nuovamente, il 12 aprile 1777, nella Loggia \u201cLa Speranza n. 289\u201d, dove ricevette i tre gradi nello stesso giorno. La \u201cSegreto ed Armonia\u201d indicata come la prima ad apparire nel possesso dei famosi <em>Arcana Arcanorum<\/em> ha, solo per questo, diritto ad una chiosa: Michel Monerau [<a href=\"#ftn16\">16<\/a>] riporta che:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa Loggia <\/em>Segreto ed Armonia<em> ricevette una patente dalla Gran Loggia d\u2019Inghilterra il 30 marzo 1789, ma in una lettera indirizzata a questa potenza massonica il 24 febbraio 1789, i principali ufficiali affermarono che la loro associazione massonica esisteva gi\u00e0 all\u2019inizio del secolo e che pi\u00f9 tardi, nel 1764, si era affiliata alla Loggia di Marsiglia (forse la Loggia Madre del Titolo Filosofico Scozzese). La maggior parte dei membri di questa Loggia maltese erano Cavalieri dell\u2019Ordine di Malta e, secondo i piedilista, di numerose nazionalit\u00e0 (Francesi, Veneziani, Napoletani\u2026) e vi si riporta inoltre l\u2019iniziazione di Giuseppe Balsamo. La Loggia cessa la sua attivit\u00e0 quando Napoleone bandisce l\u2019Ordine dall\u2019isola.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il consiglio del suo Maestro Altothas, Cagliostro avrebbe poi inserito nei suoi rituali massonici egizi la cosiddetta \u201cScala di Napoli\u201d o <em>Arcana Arcanorum<\/em>, trasmessigli dalla Loggia Maltese. Il collegamento simbolico era corretto, in quanto secondo la scuola ermetica alessandrina, che trasmetteva la cosiddetta \u201cvia interna\u201d, che avrebbe permesso l\u2019acquisizione dell\u2019immortalit\u00e0 di un Corpo di Gloria. La stessa finalizzazione simbolica era espressa dai Misteri Eleusini ed Orfici, assieme a quelli d\u2019Iside ed Osiride.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"17\">Nei Rituali della Massoneria cagliostrina si pratica l\u2019operativit\u00e0 delle \u201cquarantene spirituali\u201d, [<a href=\"#ftn17\">17<\/a>] che permettevano il rinnovamento simbolico della vita dell\u2019uomo, il suo rigenerarsi ad uno stato ideale, edenico. Cagliostro stesso afferma a questo proposito:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ciascuno ricever\u00e0 il Pentagono <\/em>[la Stella Fiammeggiante],<em> cio\u00e8 la foglia vergine sulla quale gli Angeli primitivi hanno impresso le loro cifre e sigilli e, munito di questo, egli si vedr\u00e0 Maestro ed Intendente degli Edifici. Senza il soccorso d\u2019alcun mortale, il suo spirito sar\u00e0 riempito di fuoco divino, il suo corpo si tramuter\u00e0 in quello di un fanciullo innocente. La sua penetrazione <\/em>[Divitia, Potenzia, Sapienza]<em> sar\u00e0 senza limite, il suo potere immenso, e non aspirer\u00e0 ad altro che alla solitudine ed al silenzio per attendere l\u2019immortalit\u00e0 e poter dire lui stesso: Ego sum qui sum\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p id=\"18\">Ma l\u2019origine del Rito Egizio di Cagliostro va ricercata nella sua vicinanza ed amicizia con il Cavaliere d\u2019Acquino, fratello del Principe di Caramanico, (Gran Maestro Nazionale della Massoneria del Reame di Napoli nel 1773) e cugino del Principe di Sangro. Gli storici moderni [<a href=\"#ftn18\">18<\/a>] hanno esaminato con estremo approfondimento le radici dell\u2019Or+Os+Eg+ dalla Massoneria del di Sangro ai nostri giorni, ma rimane tuttavia da definire la trasmissione di tale contesto iniziatico dai templi isiaci di Pompei e dal tempio serapideo napoletano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 comunque indubbio che tale trasmissione \u00e8 reale e vivente, ed indipendente da qualsiasi ricostruzione della massoneria settecentesca e ottocentesca, anche se si \u00e8 poi inserita, come spesso succede, in tale contesto. Gli ambiti iniziatici, consci che la tradizione \u00e8 comunque una, travasano spesso antiche forme esoteriche in forme nuove.<\/p>\n\n\n\n<p>Cagliostro volle collegare al suo nuovo (e nel contempo antichissimo), Rito anche la forma ermetica rosicruciana. Nel 1779 ricevette l\u2019iniziazione all\u2019Ordine del Vero Massone Rosa+Croce (Rito rosicruciano riformato, di cui il primo Capitolo funzion\u00f2 a Marbourg). Si colleg\u00f2 all\u2019Ordine dei Fratelli Africani e corrispose con Marc B\u00e9darride, il promotore del Rito di Misraim.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1784, quando credette che il suo sistema fosse ormai maturo, Cagliostro fond\u00f2 a Parigi, in Rue de la Sourdi\u00e9re, la sua \u201cLoggia Madre dell\u2019Adattamento dell\u2019Alta Magia Egizia\u201d. Il Gran Cofto, suo spirito tutelare, gli avrebbe ordinato di procedere ad una riorganizzazione delle confraternite, aggiungendovi un nuovo rito. La Loggia possedeva un Tempio d\u2019Iside in cui Cagliostro stesso officiava, nelle vesti di Gran Sacerdote.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"19\">Il sistema egiziano di Cagliostro sopravvisse alla morte, a S. Leo, del suo fondatore. Logge del Rito cagliostrino, non casualmente, furono ancora fondate nei primi anni del XIX secolo, a Napoli. I Fratelli Mario Pagano, Domenico Cirillo e poi Pietro Colletta [<a href=\"#ftn19\">19<\/a>] inserirono nei nuovi sistemi massonici una tradizione antichissima di diretta derivazione alessandrina. Fu colui che fuse ed ebbe dei continuatori in Marconis de N\u00e9gre (Rito di Memphis) ed in B\u00e9darride (Rito di Misraim). La storia successiva dei Riti Massonici Uniti di derivazione egizia, esula dalla nostra analisi della simbologia massonica di quest\u2019ambito.<\/p>\n\n\n\n<p>I testi di riferimento sono indicati nella bibliografia allegata e rappresentano una branca indispensabile della storiografia massonica ed iniziatica in genere. Ma non \u00e8 possibile esaminare la simbologia in questione senza riferirsi agli <em>Arcana Arcanorum<\/em>. Gli ultimi quattro gradi del regime del B\u00e9darride potevano esser sostituiti da quelli cabalistici del <em>Regime di Napoli<\/em> o <em>Arcana Arcanorum<\/em>. Degli <em>Arcana Arcanorum <\/em>sono conosciute otto versioni, tutte, per un certo verso, mutile. La versione pi\u00f9 moderna consiste in massime ermetiche, ispirate allo Tshoudy, gi\u00e0 citato o al Fulton, un ermetista di cui si conoscono ben poche cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pi\u00f9 probabili consistono in quattro quaderni teurgici, molto simili a Grimoires seicenteschi, in cui si dovrebbe riportare finalizzazioni, glifi, e metodi operativi. Alcune versioni hanno glifi, diversi dalle altre versioni, senza finalizzazioni o metodi operativi. Altre riportano alcune metodiche e finalizzazioni, ma senza glifi. Vi sono inoltre evocazioni angeliche molto simili, nella sostanza, ma in parte anche nella forma, alle pratiche dell\u2019Ordine martinezista degli Eletti Cohen. Gli <em>Arcana<\/em> non sono stati diffusi soltanto negli ultimi quattro gradi dei riti egizi, ma anche in altri ambiti iniziatici (Martinisti, neotemplari ecc.)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"20\">Bisogna tuttavia riconoscere che negli attuali contesti iniziatici, anche d\u2019impostazione massonica egizia, gli Arcana non sono affatto praticati, sia in relazione alla loro difficolt\u00e0 interpretativa che alla incompletezza rituale. Vi sono delle descrizioni dei vari aspetti degli<em> Arcana<\/em>, nella massoneria settecentesca, che ci sono pervenute storicamente. Ren\u00e9 Le Forestier [<a href=\"#ftn20\">20<\/a>] riporta che nel Capitolo dei Cavalieri dell\u2019Aquila Nera (C.B.C.S) di J.B.Willermoz (1763) cos\u00ec ci si rivolge al recipiendario:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Il discorso che l\u2019Oratore del Capitolo indirizza al recipiendario gli insegna che i simboli della Massoneria Azzurra hanno una significazione ermetica; per esempio, la pietra bruta rappresenta \u2018la materia informe che bisogna preparare\u2019; la pietra cubica a punta piramidale simbolizza \u2018la materia sviluppata per la forma triangolare come il sale, lo zolfo, il mercurio\u2019. L\u2019Oratore insiste sull\u2019influenza dei segni dello zodiaco e sulla potenza del nome divino. \u00c8, gli dice, in ciascuna delle case (del sole) che voi dovete impegnarvi ad entrare, per abitarvi il periodo necessario, e lavorarvi attirandovi la virt\u00f9 beneficente di questo astro luminoso<\/em>, <em>vivificando tutta la materia preparata con questo metodo.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p id=\"21\">In questo discorso, apparentemente oscuro, si accenna alle metodiche di preparazione dei sette sigilli o talismani planetari, testi caratteristici di molti Grimoires [<a href=\"#ftn21\">21<\/a>] che hanno sicuramente ispirato gli <em>Arcana<\/em>. Ad un esame filologico, gli<em> Arcana<\/em> hanno una notevole somiglianza con testi magico-rituali e teurgici conservati dall\u2019Or+Os+Eg+, come le cosiddette <em>Preghiere di Tommaso<\/em>, la <em>Preparazione dei Sigilli Planetari<\/em> o i <em>Salmi Osiridei<\/em> il che ci riporta, ancora, all\u2019ambito napoletano.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni Ordini Egizi epigoni hanno un quinto quaderno, in cui si trasmette un\u2019ordinazione sacerdotale d\u2019Apollo (Ra-H\u00e9lios), ma l\u2019analisi del testo ci riporta infallibilmente all\u2019ambito settecentesco, simbolico e pittoresco, ma chiaramente moderno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma di l\u00e0 dalla collazione dei testi o la ricerca filologico-storica in questo particolarissimo ambito esoterico-massonico, in che cosa consiste la teoria (e la corrispondente pratica) iniziatica degli Arcana? Nella loro globalit\u00e0, se fossero completi, non si discosterebbero affatto dagli assiomi fondamentali della pratica ermetico-magica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analogia micro-macrocosmica, per la quale un\u2019influenza spirituale di cui si desidera attrarre la forza, si ottiene mettendo insieme analogicamente tutto ci\u00f2 che a questa particolare influenza corrisponde simbolicamente, attraverso la conoscenza della <em>Signatura Rerum<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La simpatia e l\u2019antipatia (in senso strettamente energetico) delle forze, per cui si da valenza o si contrasta una particolare influenza per dosarne gli effetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pratiche di \u201cstorno\u201d della reazione energetica negativa, sempre collegata alla eventuale realizzazione della forza evocata.<\/p>\n\n\n\n<p>La necessaria preparazione della \u201cmateria\u201d cio\u00e8 il potenziare la forza individuale (e nel contempo universale) che \u00e8 presente nell\u2019uomo, attraverso una purgazione (in senso chimico e non mistico) ed una sublimazione [separando il lunare] che doni \u201cpresenza\u201d e \u201cvisione\u201d dei piani sottili.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"22\">Si pu\u00f2 terminare questa rapidissima sintesi degli inserimenti simbolico-iniziatici negli Ordini Egizi ricordando che il Fr. Ragon, iniziato ai Nicotiniani [<a href=\"#ftn22\">22<\/a>], inser\u00ec nel Rito di Misraim alcune conoscenze tradizionali provenienti, attraverso il Concilio di Firenze, dal mondo orientale greco-romano.<\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn16\">16. Michel Monerau Le segrets herm\u00e9tiques de La Franc-Ma\u00e7onnerie e les Rites de Misraim e Memphis, Ed.ons Axis Mundi, Paris, 1989. <a href=\"#16\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn17\">17. Cfr. Manoscritto 345 della Biblioteca Nazionale di Roma. Esiste un\u2019altra copia conservata ad Avignone. <a href=\"#17\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn18\">18. Cfr. Adriano Cosi <em>Storia della Fr+Erm+Mag+ di Myriam<\/em> (opera inedita). <a href=\"#18\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn19\">19. Cfr., (vedi documento pubblicato in Esonet) il verbale di fondazione di una Loggia di Rito Egizio a Napoli, di cui il primo Venerabile fu Pietro Colletta. <a href=\"#19\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn20\">20. Ren\u00e9 Le Forestier <em>La Franc Ma\u00e7onnerie templi\u00e8re et occultiste au XVII\u00b0 et XIX\u00b0 si\u00e8cles<\/em>. Ed.ns La Table d\u2019Emeraude, Paris. <a href=\"#20\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn21\">21. Cri il <em>Grimoire detto del Duca di Rohan, <\/em>conosciuto anche da Cagliostro e che \u00e8 conservato alla Biblioteca dell\u2019Arsenale a Parigi. <a href=\"#21\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p id=\"ftn22\">22. Cfr. negli allegati il testo del Ragon sui Nicotiniani. <a href=\"#22\">^<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Appunti d\u2019analogie simboliche della massoneria egizia<\/h4>\n\n\n\n<p>Geroglifico AKH, (a Comatibus Comata), divino nell\u2019umano, corpo di gloria, di fiamma, da raggiungere da vivi. Questo \u00e8 lo <em>scopo dei Misteri<\/em>. La resurrezione del Dio \u00e8 virtualmente conseguita: la sua essenza, lo <em>scarabeo<\/em> rinnovato, analogo in senso lato alla forma sottile taoista, pu\u00f2 prescindere ormai dall\u2019involucro mortale, che viene abbandonato. Il Dio \u00e8 pervenuto ormai al compimento del <em>Mistero della 2a nascita<\/em>, mentre viene ancora una volta sottolineata l\u2019identificazione con <em>RA<\/em>, con <em>OSIRIDE<\/em> (cio\u00e8 dell\u2019iniziato del Dio Sole) nel rapporto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">\u201c<em>Kepri \u00e8 con te; ti vivi egli vive<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 Osiride stesso che \u00e8 uscito dalle \u201cspesse tenebre\u201d mentre \u201cgli dei sono in lui\u201d Ed \u00e8 egli stesso che ha la possibilit\u00e0 di vivificare gli dei che sono in lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>AKH<\/strong> = introversione. <strong>KHA<\/strong> = estroversione, <strong>Y<\/strong>, doppio<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura degli ideogrammi ermetici dei simboli massonici deve molto ai geroglifici egiziani (segni e lettere che celavano segreti, formule, ecc. ai profani). Da qui la definizione data da Eraclito ai geroglifici egiziani in: <em>Parlante, Significante, Nascondente<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo metodo fu ripreso dagli ermetisti e da altre scuole. I primi furono gli elementi = figure geometriche:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>N<\/strong> fuoco &nbsp;<strong>\u220f<\/strong> acqua <strong>O <\/strong>terra <strong>M <\/strong>aria<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>zolfo <strong>;<\/strong> sale <strong>&nbsp;<\/strong>mercurio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>Sole<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori massonici s\u2019iniziano a mezzogiorno (almeno nei primi tre gradi) quando il sole \u00e8 allo zenit ed irradia verticalmente gli appartamenti del tempio. I suoi raggi illuminano le luci (Venerabile, 1\u00b0 e 2\u00b0 Sorvegliante) formando un triangolo equilatero, al quale se ne sovrappone un\u2019altro, sempre equilatero (rovescio) che unisce i due luminari, (Sole-Luna) ed il centro delle Colonne = Esagramma (o Sigillo di Salomone), che \u00e8 il simbolo dell\u2019unione dei tre fuochi o delle tre acque filosofiche. Tre segni positivi e tre negativi = ci\u00f2 che \u00e8 in alto \u00e8 come ci\u00f2 che in basso. L\u2019opposizione del \u201cmaschio\u201d e della \u201cfemmina\u201d e la loro opera sul piano terrestre hanno una loro corrispondenza su altri piani psichici e sottili.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:200px\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8603\" style=\"width: 41px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/hebrew-alphabet-letter-He.jpg\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"41\" height=\"50\" class=\"wp-image-8603\" style=\"width: 41px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/hebrew-alphabet-letter-He.jpg\" alt=\"\"><\/noscript><br>H\u00e8<br>Dorico<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:200px\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8604\" style=\"width: 49px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/hebrew-alphabet-letter-yod.jpg\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"49\" height=\"49\" class=\"wp-image-8604\" style=\"width: 49px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/hebrew-alphabet-letter-yod.jpg\" alt=\"\"><\/noscript><br>Yod<br>Corinzio<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Kneph<\/strong> = Serpente = Ourobouros = Rito Filosofico Italiano<\/p>\n\n\n\n<p>Cavaliere del Serpente di Bronzo \u2013 25\u00b0 grado del R.S.A.A.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scarabeo<\/strong> = disco solare = simbolo dell\u2019ultimo grado del M.M.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alveare<\/strong> = Api miele = laboriosit\u00e0, immortalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Occhio<\/strong> = Horus = occhio nel triangolo<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cuore<\/strong> = (pesatura del cuore, Maath, dea della verit\u00e0 e la sua piuma che nella bilancia universa deve far aggio sul cuore dell\u2019uomo). Il cuore contiene un seme vitale che rimanda alla <em>fons vitae<\/em>. Nella cabbala Thipheret, il passaggio obbligato fra Yesod (energia sessuale) e Kether (energia intellettuale)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietra<\/strong> = monolite, obelisco, colonna, raggio di sole congelato, ierofania litica e granitica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Metalli<\/strong> = corrispondenze astronomiche con i sette metalli classici, corrispondenze d\u2019anatomia sottile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Piombo<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Saturno<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">milza<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagno<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giove<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">fegato<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ferro<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Marte<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">bile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Oro<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Sole<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">cuore<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Rame<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Venere<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">reni<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Mercurio<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Mercurio<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">polmoni<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Argento<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Luna<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">=<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">genitali<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbandono dei metalli: abbandono della corporeit\u00e0 = morte simbolica<\/p>\n\n\n\n<p>O metall\u00e0n = ricercare, indagare = abbandono della ricerca esterna, introversione.<\/p>\n\n\n\n<p>I metalli velano la realt\u00e0 e nel contempo la rivelano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Acacia<\/strong> = simbolo dell\u2019immortalit\u00e0 in grado di Maestro (all\u2019inizio chiamata Cassia o tamarisco spinoso, la pianta che crebbe attorno al corpo d\u2019Osiride)<\/p>\n\n\n\n<p>Acacia = secondo M.P.Hall, Trees in Freemasonery, (Masonic Square, giugno 1977)<\/p>\n\n\n\n<p>Resurrezione del dio solare<\/p>\n\n\n\n<p>Innocenza (dal greco: Akakia, ritirarsi, la pianta si ritira in se stessa)<\/p>\n\n\n\n<p>Immortalit\u00e0 e rigenerazione (sempreverde)<\/p>\n\n\n\n<p>Emblema del mistero: loto, mirto, acacia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cedro del Libano<\/strong> = Edificazione del tempio di Salomone a Gerusalemme<\/p>\n\n\n\n<p>Nei Rituali anglo americani e nel 22\u00b0 grado del R.S.A.A = Principe del Libano = Cavaliere dell\u2019Ascia Reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarcofago d\u2019Osiride = verticalit\u00e0 = materia prima suscettibile d\u2019infinite variazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Melagrana<\/strong> = fertilit\u00e0, fecondit\u00e0, seminalit\u00e0 = Templi decorati con melagrane, compreso il Tempio salomonico = Rituale Emulation.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gallo<\/strong> = vigilanza, risveglio. = animale sacro anche nello zoroastrismo<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aquila<\/strong>, <strong>Falco<\/strong> = Horus&nbsp; = rappresenta la volatizzazione di ci\u00f2 che (etericamente) \u00e8 solido (solve et coagula. = R.S.A.A., Noachita, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leone<\/strong> = forza, potere = rigenerazione del sole = resurrezione = Lion grippe = la griffe du lion = la presa del Maestro, segno di riconoscimento del 3\u00b0 grado = simbolismo del cerchio celeste (Noachita)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Toro<\/strong>, bue = API = effusione di seme taurino, che simboleggia il vitalismo universale, che feconda la materia terrestre = morte di Hiram che diffonde vita&nbsp; e luce nel tempio universale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Agnello<\/strong> =&nbsp; acacia, innocenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tradizione_egizia.jpg\" alt=\"\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8594\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"338\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tradizione_egizia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8594\" srcset=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tradizione_egizia.jpg 338w, https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tradizione_egizia-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/tradizione_egizia-293x271.jpg 293w\" sizes=\"(max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><\/noscript><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h4>\n\n\n\n<p>Trattato, XVI, 2.<\/p>\n\n\n\n<p>Giamblico <em>I Misteri egiziani <\/em>Rusconi, Milano 1984.<\/p>\n\n\n\n<p>Plutarco <em>De Iside e Osiride<\/em>, Adelphi, Milano, 1987.<\/p>\n\n\n\n<p>Platone il <em>Timeo<\/em> ed il <em>Crizia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Proclo, <em>I Manuali<\/em>, Rusconi, Milano, 1985<\/p>\n\n\n\n<p>Denis Laboure <em>Breve storia dei Riti Massonici egiziani<\/em>, tratto dalla Rivista <em>L\u2019Esprit des choses<\/em>, Editions C.I.R.E.M, 1998, Trad.ne d\u2019Alexander.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Crata Repoa<\/em> (vedi documento pubblicato in Esonet)<\/p>\n\n\n\n<p>Court de G\u00e9belin <em>Le monde primitif<\/em>, 1733.<\/p>\n\n\n\n<p>Alexandre Lenoir, <em>La verit\u00e0 originale o l\u2019Antichit\u00e0 della Massoneria<\/em>, Parigi, 1818.<\/p>\n\n\n\n<p>Abb\u00e9 Terrasson <em>Sethos.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>George Smith <em>The Use and Abuse of Free Masonery<\/em>, London, 1783, pagg.42-42<\/p>\n\n\n\n<p>Thomas Paine, <em>L\u2019origine della Massoneria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gerard Galtier <em>Ma\u00e7onnerie Egytienne, Rose+Croix et neuve chevalerie<\/em> Ed.ons du Rocher, Paris, 1986, pg.36.<\/p>\n\n\n\n<p>Michel Monerau Le segrets herm\u00e9tiques de La Franc-Ma\u00e7onnerie e les Rites de Misraim e Memphis, Ed.ons Axis Mundi, Paris, 1989.<\/p>\n\n\n\n<p>Manoscritto 345 della Biblioteca Nazionale di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Adriano Cosi <em>Storia della Fr+Erm+Mag+ di Myriam<\/em> (opera inedita).<\/p>\n\n\n\n<p>Ren\u00e9 Le Forestier <em>La Franc Ma\u00e7onnerie templi\u00e8re et occultiste au XVII et XIX si\u00e8cles<\/em>. Ed.ns La Table d\u2019Emeraude, Paris.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Grimoire detto del Duca di <\/em>Rohan, conosciuto anche da Cagliostro e che \u00e8 conservato alla Biblioteca dell\u2019Arsenale a Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Marc B\u00e9darride <em>L\u2019Ordre Ma\u00e7onnique de Misraim<\/em> Ed.on d\u2019Aujourd\u2019hui, Plan de la Tour (Var), (senza data).<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Brunelli (a cura di), <em>Rituali dei gradi simbolici della Massoneria di Memphis e Misraim, <\/em>Ed.Altair- Bastogi, Foggia, 1981<\/p>\n\n\n\n<p>Gastone Ventura <em>I Riti Massonici di Misraim e Memphis,<\/em> Ed.Atan\u00f2r, Roma, 1975<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicati su Esonet:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lettere di Salzmann a Willermoz<\/strong> (vedi articolo)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pietro Colletta e la Massoneria Egiziana<\/strong> (vedi articolo)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Crata Repoa o Iniziazione agli antichi misteri dei sacerdoti d\u2019Egitto<\/strong> (vedi articolo)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Storia segreta dell\u2019Ordine Pitagorico<\/strong> (vedi articolo)<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Un particolare ringraziamento a Knoubis membro del Cap+Op+ \u201cRosa Alchemica\u201d dell\u2019Or+Os+Eg+ che mi ha fraternamente aperto la sua biblioteca ed i suoi archivi.)<\/em> <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-4295\" style=\"width: 18px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"18\" height=\"18\" class=\"wp-image-4295\" style=\"width: 18px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\"><\/noscript><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8333\" style=\"width: 44px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"44\" height=\"70\" class=\"wp-image-8333\" style=\"width: 44px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\"><\/noscript><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coloro che ci hanno preceduto, i nostri Maestri Passati, affabulavano che la prima Loggia fu eretta nel Paradiso Terrestre, e che il 1\u00b0 Sorvegliante era Adamo, ad assistere quell&#8217;ineffabile Maestro Venerabile che era Adonai. Ebbene, questi narravano, nel contempo, una novellina ingenua e una verit\u00e0 fiammeggiante. Ci\u00f2 che dall&#8217;eterico empireo proviene, e da cui gli uomini traggono forza e vigore, \u00e8 mito e metastoria assieme, pi\u00f9 reale del cosiddetto reale, pi\u00f9 materico della materia bruta, pi\u00f9 spirituale e vicino a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8611,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[104],"class_list":["post-1739","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-massoneria","tag-massoneria-egizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1739"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10602,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1739\/revisions\/10602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}