{"id":1743,"date":"2007-09-06T12:00:23","date_gmt":"2007-09-06T10:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1743"},"modified":"2023-10-10T20:01:06","modified_gmt":"2023-10-10T18:01:06","slug":"matrice-binaria-del-meccanismo-karmico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1743","title":{"rendered":"Matrice binaria del meccanismo karmico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nel mondo della fisica, il terzo principio della dinamica sostiene che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Anche se di origine assai remota, tra i fondamenti del postulato karmico troviamo il medesimo principio nell&#8217;affermazione che ogni evento discende da una causa e l&#8217;effetto pu\u00f2 essere estinto solo annullando la causa che l&#8217;ha manifestato. Da questa equazione filosofica nasce il termine di karma che equivale alla correlazione tra causa ed effetto.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Matrice binaria del meccanismo karmico<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"43%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20298%20317'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/karma4.jpg\" width=\"298\" height=\"317\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/karma4.jpg\" width=\"298\" height=\"317\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"57%\">\n<p align=\"justify\">Nel mondo della fisica, il terzo principio della dinamica sostiene che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Anche se di origine assai remota, tra i fondamenti del postulato karmico troviamo il medesimo principio nell&#8217;affermazione che ogni evento discende da una causa e l&#8217;effetto pu\u00f2 essere estinto solo annullando la causa che l&#8217;ha manifestato. Da questa <em>equazione filosofica <\/em> nasce il termine di karma che equivale alla correlazione tra causa ed effetto.<\/p>\n<p>Nei termini di questa equazione filosofica \u00e8 consequenziale ritenere che ogni pensiero, parola ed ogni azione che vengano espresse, diano origine a catene di complesse reazioni nella sfera fisico-emotiva tanto di chi le ha prodotte quanto di chi ne \u00e8 stato il bersaglio. Questo evidenzia per la prima volta un nuovo assunto: il principio d&#8217;interazione che collega attraverso una catena infinita di azioni-reazioni ogni componente dell&#8217;umanit\u00e0.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a name=\"1\"><\/a>Con ci\u00f2, il modello karmico dimostra che nessun individuo \u00e8 mai solo o scollegato dai propri simili. Perch\u00e9 la filosofia karmica svela come ci siano azioni dalla capacit\u00e0 reattiva assai lunga e come esistano cause che muovono effetti quasi infiniti che, di volta in volta coinvolgono vasti settori dell&#8217;umanit\u00e0 svelando l&#8217;esistenza di un destino comune [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>].<\/p>\n<p>Dai canoni di questo insegnamento si desume che il destino non \u00e8 affatto fatale n\u00e9 imperscrutabile, ma discende da un processo coerente, che procede da cause chiare e perscrutabili.<\/p>\n<p>La reattivit\u00e0 karmica \u00e8 mossa sostanzialmente da due fonti, perci\u00f2 \u00e8 detta binaria.<\/p>\n<p>La fonte karmica pi\u00f9 facilmente percettibile \u00e8 quella d&#8217;origine individuale, mentre la meno appariscente \u00e8 quella generata da cause comuni a vasti segmenti di umanit\u00e0. Ma la fonte suprema dell&#8217;attivit\u00e0 karmica \u00e8 la volont\u00e0 individuale che, con emozioni, passioni e desideri, genera un complesso sistema di relazioni retto da un sistema binario minore. Quello dell&#8217;attrazione e della repulsione.<\/p>\n<p>Ogni cosa, fatto o persona che faccia insorgere emozioni attrattive (volont\u00e0 di pos-sesso) o repulsive (volont\u00e0 distruttiva) inizia un&#8217;attivit\u00e0 karmica. E quanti sono coinvolti dall&#8217;attrazione o dalla repulsione, nonostante la diversificazione dei ruoli, da attori o comprimari, restano comunque coinvolti dagli effetti della propria volont\u00e0 emotiva. Effetti che anche quando prendessero la forma di fattore esterno, saranno sempre e solo la reazione al proprio agire. E quando l&#8217;incontro avviene in un lontano futuro, non potendone pi\u00f9 discernere l&#8217;origine, viene avvolto da un alone di mistero. Questo \u00e8 il destino, legato all&#8217;idea di fato e di fatalit\u00e0 imperscrutabile. Eppure il destino potrebbe non avere una forma fortuita se la sua causa \u00e8 la volont\u00e0 pi\u00f9 o meno consapevole di un artefice, regista o attore. E se il cosiddetto destino non \u00e8 di natura fatale, allora, come viene insegnato, con azioni acconce pu\u00f2 essere incanalato, smussato, sviato e ridotto. E questo \u00e8 il fine ultimo della parte pi\u00f9 esoterica dell&#8217;insegnamento. Riuscire prima a convivere col proprio karma per poi usare la sua spinta per raggiungere una meta che senza meno \u00e8 condivisibile da entrambi (individualit\u00e0 ed anima). Ma prima bisogna saperne riconoscerne le cause. Che possono essere personali o provenienti da altri agenti, anche lontani, o ignorati, o dimenticati.<\/p>\n<p>Insomma, un&#8217;intensa rete d&#8217;intenti relaziona l&#8217;attivit\u00e0 karmica che sarebbe sbagliato credere individuale. Perch\u00e9 tutto influenza tutti e tutti influenzano l&#8217;umanit\u00e0 con fatti e pensieri che si proiettano moltiplicando i propri effetti fin dove \u00e8 possibile, congiungendosi tra loro per poi tornare alle fonti che li ha generati.<\/p>\n<p>In questo panorama potremmo riconoscere come una sorta d&#8217;istinto di sopravvivenza, permei il mondo delle idee, facendone una sfera mobile che vive di vita propria. La sfera psichica che la scienza conosce come vita conscia, subconscia e superconscia che, con il proprio impulso, sembrano spingere le idee a sopravvivere anche ai propri artefici, associandosi tra loro e costituendo alleanze <em>con i meccanismi simili che trovano dentro e fuori la natura umana<\/em>.<\/p>\n<p>Il karma, si diceva, \u00e8 il risultato di cause <em>passate ma non estinte <\/em>di cui, volenti o nolenti, si dovranno risolvere gli effetti. Ed ogni risultato v\u00e0 risolto, altrimenti va ad aggiungersi agli altri \u201cnodi\u201d di vita che finiscono per bloccare il flusso dell&#8217;avanzamento individuale. Questo, in fondo, \u00e8 il senso del karma.<\/p>\n<p>Un meccanismo coscienziale della natura umana, che agisce per induzione <em>come la bilancia che ne \u00e8 il simbolo<\/em>. Un congegno che va capito per la sua funzione e che, come altri meccanismi psichici, \u00e8 inutile rifiutare o tentare di sfuggire. Molto meglio assecondarne ragionevolmente le specificit\u00e0, moderandone gradualmente l&#8217;abbrivio che incide la nostra vita. Cos\u00ec da usare l&#8217;intelligenza pi\u00f9 che l&#8217;accettazione supina e attendista.<\/p>\n<p>Ma non tutti hanno la stessa visione. Taluni l&#8217;interpretano come un evento che incombe minaccioso. Un fenomeno silente, oscuro e distaccato dalla realt\u00e0 umana.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Una realt\u00e0 a s\u00e9, chiamata Signore. Una divinit\u00e0 dalle origini contraddittorie che agisce come una ruota, sorteggiando ora l&#8217;uno ora l&#8217;altro, destinando bene o male con inspiegabili criteri. [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>]<\/p>\n<p>Queste confuse interpretazioni creano spavento e inducono a credere all&#8217;esistenza di antipatie divine. Che molti cercano d&#8217;evitare immaginando prassi propiziatorie, gradite alla divinit\u00e0, che attirino simpatie celesti, evitino i giudizi pi\u00f9 critici, accattivandosene l&#8217;indulgenza con atti supplici o ricorrendo a commerci devozionali quanto empi.<\/p>\n<p>Riflettendo sin sul piano \u201cdivino\u201d quell&#8217;attrazione-repulsione ch&#8217;\u00e8 il frutto minore dell&#8217;animo umano, si fa nascere il pensiero superstizioso che fomenta culti e suppliche <em>che non potranno mai mutare l&#8217;impronta data ad una vita<\/em>.<\/p>\n<p>Tutte abitudini cancellate dall&#8217;introduzione alla regola dell&#8217;evocazione-invocazione spirituale a cui viene educato l&#8217;iniziato, e che annuller\u00e0 i sentimenti di attrazione e repulsione che lo hanno guidato attraverso la stagione degli impulsi e delle passioni.<\/p>\n<h4>La Legge di Causa ed Effetto non \u00e8 tanto figlia dell&#8217;azione quanto dell&#8217;intento<\/h4>\n<p>Il moto karmico, non scaturisce tanto da azioni e da fatti quanto da scelte fatte e da decisioni prese.<\/p>\n<p>Questo sottintende che il karma ha una causa pi\u00f9 mentale che fisica. Del resto, a meno che si tratti di un demente, \u00e8 indubbio ogni genere di azione possa solo conseguire alla volont\u00e0 di chi l&#8217;ha concepita.<\/p>\n<p>Allora, piuttosto che discendere da concause fisiche sembra che ogni reazione karmica abbia la propria causa nella volont\u00e0 e nel pensiero. Ma pur appartenendo cause e concause a piani diversi nel processo karmico, restano in stretta relazione, anzi, i loro effetti non solo restano concomitanti ma si sommano e, per cos\u00ec dire, si moltiplicano. Vediamo come.<\/p>\n<p>I pensieri che si muovono sui piani mentali, le parole che si muovono sui piani emotivi e le azioni che si muovono sul piano fisico sono tutti generatori karmici, ma movendosi simultaneamente producono i propri effetti su ogni livello. Perci\u00f2, non meraviglia che una stessa causa venga a tracciare, con i propri effetti, ogni piano coinvolto. Espandendo, cos\u00ec, e di molto, la sua intromissione nei piani di coscienza dell&#8217;individuo che, per cos\u00ec dire, lo subisce, complicandone parecchio le opportunit\u00e0 di replica.<\/p>\n<p>Esorcizzare un nodo karmico, per\u00f2, non significa in alcun modo \u201crisolverlo\u201d. Inutile, quindi, ricorrere a processi emotivi, deformati dal timore come quello della speranza. Il karma \u00e8 un meccanismo che trova il proprio impulso nell&#8217;energia della coscienza. Una sorta d&#8217;imprinting mentale, insolubile sia dall&#8217;ottimismo salvifico che in un sol tocco vorrebbe cancellata ogni imperfezione, che dall&#8217;assolutismo pessimistico che sancisce solo drammi, colpe e punizioni.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 sia in <em>natura naturante <\/em> che in <em>natura naturata<\/em>, non esiste nessuna relazione con il pessimismo (la malinconia) n\u00e9 con l&#8217;ottimismo (l&#8217;ebbrezza), perch\u00e9 i \u201ctoni\u201d che colorano le emozioni sono l&#8217;espressione della natura passionale. Un prodotto artificiale della mente fisica, che spesso trova le proprie ragioni in fattori biologici, chimici e in alterazioni ormonali. E se i principi <em>naturali<\/em>, <em>naturanti <\/em> o <em>naturati <\/em> non contemplano n\u00e9 pessimismo n\u00e9 ottimismo, sembra almeno stravagante la volont\u00e0 di sancire l&#8217;esistenza d&#8217;un elemento punitivo o salvifico sovrastante le cause.<\/p>\n<p>Dunque l&#8217;insegnamento karmico sembra una terza via. <em>Una via di mezzo <\/em> tra il salvataggio gratuito e disimpegnato e le punizioni perenni sancite per colpe momentanee.<\/p>\n<p>La terza via \u00e8 quella della correzione attraverso l&#8217;esperienza. La comprensione responsabile che consegue al riconoscimento dell&#8217;errore e la sua redenzione attraverso una completa correzione tanto dell&#8217;effetto quanto della causa che l&#8217;ha generato. Questa via parrebbe lo strumento ideale per migliorare s\u00e9 stessi. Perch\u00e9 solo cominciando ad educare profondamente s\u00e9 stessi si pu\u00f2 pensare di migliorare l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Non rimane che considerare il karma come un procedimento che manifesta gli effetti causati dalla volontariet\u00e0 individuale, o di gruppo, riportandoli nella sfera che li ha determinati. Procedendo con equilibrio e distribuendo competenze e risorse in maniera n\u00e9 pessimistica n\u00e9 ottimistica ma \u201ceguale\u201d. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Potendo giungere a concepire una qualche forma di destino che accomuna ogni membro dell&#8217;umanit\u00e0, si potrebbe accettare l&#8217;esistenza di altre \u201cstrategie\u201d come quella di un bene e di un male comune. E questo chiarirebbe molti misteri. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Talvolta, seguendo i criteri di alcune credenze popolari \u00e8 difficile distinguere Dio da dio.<br \/>\nDio principio immanifesto \u00e8 spesso eclissato nelle forme di dio immaginato dagli uomini. L&#8217;immaginario collettivo ha sempre mantenuto la tendenza di ridurre in sembianze umane ogni fenomeno, principio o idea che sfuggisse alla propria ragione o di quanto non trovasse un immediato riscontro nel mondo fisico. Perci\u00f2, ci si \u00e8 sempre premurati ad immaginarne uno che lo sostituisse e su cui poggiare una messe di ragionamenti finiti. Non considerando, per\u00f2, le conseguenze che avrebbero seguito l&#8217;abbassamento di \u201ctono\u201d in chi, non percependo in s\u00e9 la presenza dell&#8217;infinito, non avrebbe pi\u00f9 fatto distinzione tra la metafora e una realt\u00e0 pi\u00f9 elevata e distante. L&#8217;uso ch&#8217;\u00e8 stato fatto dell&#8217;idea di destino \u00e8 l&#8217;esempio illuminante di certi disordini che hanno reso indistinguibile la realt\u00e0 dalle metafore raccontate dagli uomini.<br \/>\nI termini: <strong>Signore del karma <\/strong> o <strong>Dio<\/strong>, sono un esempio di come un principio metafisico \u00e8 stato umanizzato, tanto da perdersi in sembianze che ne hanno eclissato l&#8217;essenza.<br \/>\nSia nel bene che nel male molti uomini sono stati capaci di creare un destino, per s\u00e9 e per quanti, credendo in loro, ne hanno seguito la via.<br \/>\nCreare un destino per un popolo o per una nazione \u00e8 stato un fatto ricorrente nella storia dell&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nMa per grande che possa essere il progetto della loro realizzazione, unire un destino particolare ad un volere totale e d&#8217;immense proporzioni quale la \u201cVolont\u00e0 di Dio\u201d \u00e8 certamente cosa disunente, impropria e quindi inopportuna. Ma molti fondamenti religiosi si basano su questo. Per cui a segnare il destino di un popolo o di una nazione, non \u00e8 pi\u00f9 la realizzazione di uno \u201cspirito di gruppo\u201d o di un&#8217;anima nazionale, ma la generazione di un Dio particolare, distinto e personale. Eletto a protettore di una fazione a discapito di altre.<br \/>\nQuesto non \u00e8 Dio, ma solo la volont\u00e0 di affermare un destino. Che per l&#8217;esegeta sar\u00e0 un destino individuale, mentre sar\u00e0 condiviso collettivamente dal gruppo o dal popolo che ne ha seguito il fascino e le gesta. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo della fisica, il terzo principio della dinamica sostiene che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. 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