{"id":1744,"date":"2007-09-05T19:09:23","date_gmt":"2007-09-05T17:09:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1744"},"modified":"2023-09-29T20:31:17","modified_gmt":"2023-09-29T18:31:17","slug":"collana-martinista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1744","title":{"rendered":"Collana Martinista"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=93\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Diamo il benvenuto al Prof. Ovidio La Pera e alla sua collaborazione con Esonet e l&#8217;Opera al Rosso. Il Prof. Ovidio La Pera ha tradotto \u2013 per la prima volta in italiano \u2013 e successivamente curato e commentato l&#8217;opera omnia di Louis-Claude De Saint-Martin, di cui \u00e8 nota l&#8217;importanza filosofica nella storia della Francia, dalla fine del XVIII secolo alla restaurazione europea. Ovidio La Pera ha pubblicato alcune opere di divulgazione ed esplicazione saintmartiniana che hanno avuto una notevole accoglienza da parte del pubblico. Ovidio La Pera \u00e8 oggi il maggior interprete del pensiero di Louis Claude De Saint Martin. I saggi che oggi pubblichiamo sono tratti dalla sua opera Riflessioni su alcuni temi di L. C. de Saint-Martin . La bibliografia sotto segnata rappresenta oggi un corpus indispensabile allo studio del Martinismo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Collana Martinista<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Diamo il benvenuto al Prof. Ovidio La Pera e alla sua collaborazione con Esonet e l&#8217;Opera al Rosso. Il Prof. Ovidio La Pera ha tradotto \u2013 per la prima volta in italiano \u2013 e successivamente curato e commentato l&#8217;opera omnia di Louis-Claude De Saint-Martin, di cui \u00e8 nota l&#8217;importanza filosofica nella storia della Francia, dalla fine del XVIII secolo alla restaurazione europea. Ovidio La Pera ha pubblicato alcune opere di divulgazione ed esplicazione saintmartiniana che hanno avuto una notevole accoglienza da parte del pubblico. Ovidio La Pera \u00e8 oggi il maggior interprete del pensiero di Louis Claude De Saint Martin. I saggi che oggi pubblichiamo (vedi <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1760\">Cristianesimo e Cattolicesimo<\/a>) sono tratti dalla sua opera <\/em>Riflessioni su alcuni temi di L. C. de Saint-Martin<em>. La bibliografia sotto segnata rappresenta oggi un corpus indispensabile allo studio del Martinismo. <\/em><\/p>\n<h4>Opere di Louis Claude de Saint Martin<\/h4>\n<p><strong>Lo Spirito Delle Cose <\/strong> (in due volumi)<\/p>\n<p>(Introduzione, traduzione e note di <em>Ovidio La Pera <\/em>)<\/p>\n<p><strong>I Volume<\/strong>: L&#8217;ammirazione che Saint-Martin aveva per Jacob B\u00f6hme, lo port\u00f2 ad estendere certi modi di vedere e certi sentimenti perfino alle questioni d&#8217;ordine naturale. Seguendo il progresso delle scoperte in ogni genere, ne confrontava i risultati con quelli ch&#8217;egli aveva acquisito con lo studio delle opere del filosofo tedesco. Il nostro autore pensava che doveva esservi una ragione a tutto ci\u00f2 che esiste e che l&#8217;occhio interiore dell&#8217;osservatore ne era il giudice. Egli considerava pure che l&#8217;uomo ha in s\u00e9 uno specchio vivente, che gli riflette tutti gli oggetti e che lo porta a tutto vedere e a tutto conoscere. Ma questo specchio vivente essendo esso stesso un riflesso della divinit\u00e0, \u00e8 il mezzo attraverso il quale l&#8217;uomo acquista delle idee sane e scopre l&#8217;<em>eterna natura <\/em> di cui parla il B\u00f6hme nella sua opera <em>\u201cL&#8217;Aurora nascente\u201d. <\/em> E in effetti, come risulta da una lettera scritta dal nostro Autore all&#8217;amico Kirchberger, <em>\u201cDello spirito delle cose\u201d <\/em> non \u00e8 che una raccolta di schizzi che abbracciano l&#8217;universalit\u00e0 delle cose sia fisiche e scientifiche che spirituali e divine, che dovevano servire per i lettori da introduzione preparatoria alle opere del B\u00f6hme ed in particolare dell&#8217; <em>Aurora nascente<\/em>, da lui tradotte, e che si accingeva a pubblicare.<\/p>\n<p><strong>II volume<\/strong>: Nel primo volume, l&#8217;Autore, prendendo in esame l&#8217;uomo, lo ha considerato pi\u00f9 nei suoi rapporti esteriori e di natura scientifica, che nei suoi rapporti diretti con quanto egli deve operare ai fini della sua rigenerazione e quindi nei suoi rapporti spirituali. In questo secondo volume invece egli affronta proprio questi rapporti spirituali, perch\u00e9, attraverso la sua rigenerazione, l&#8217;uomo possa reintegrarsi, in quanto, come l&#8217;autore afferma: <em>\u201cNoi eravamo fatti per il tempo vero e non siamo che nel tempo apparente\u201d. <\/em> A tale scopo egli ci indica la sorgente di tutti gli equivoci in cui la scienza degli osservatori ci ha trascinato, e ci informa, che il suo scopo nel redigere quest&#8217;opera, <em>\u201c\u00e8 meno di svelare le verit\u00e0 profonde che di indicare, facendo osservare lo spirito delle cose, quali sono i sentieri che bisogna seguire, come pure quelli che bisogna evitare per raggiungere le regioni in cui queste verit\u00e0 fanno la loro dimora\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong>Antologia delle opere maggiori di Louis-Claude de Saint-Martin <\/strong> \u2013 pagine scelte.<\/p>\n<p>(Introduzioni, traduzioni, commenti e note di <em>Ovidio La Pera <\/em>)<\/p>\n<p>Questa antologia, dedicata agli scritti di Louis-Claude de Saint-Martin, nasce con lo scopo di offrire, al lettore, con un fine propedeutico, la possibilit\u00e0 di conoscere attraverso una serie di pagine scelte, e quindi in sintesi, rispetto alla vastit\u00e0 della sua opera filosofica, la ricchezza di pensiero, nonch\u00e9 le indicazioni date dal nostro Filosofo per poter ristabilire, in piena consapevolezza, un giusto rapporto tra l&#8217;Uomo, Dio e l&#8217;Universo. Pensiero che ebbe, fin dal suo tempo, una grande risonanza, sia in Francia che nei paesi del Nord-Europa e particolarmente in Germania ed in Russia; e che esercit\u00f2 una grande influenza su personaggi quali Joseph de Maistre, Honor\u00e9 de Balzac, Charles Augustin de Saint-Beuve, Franz Von Bader, poeti e filosofi del romanticismo tedesco, e tanti altri ancora. E certamente non mancher\u00e0 ancor oggi di esercitarla su coloro che cimentandosi con esso, tenendo conto della vastit\u00e0 e delle implicite possibilit\u00e0 di ricerca e di rivelazione che il suo pensiero racchiude in s\u00e9. Ma, in tal caso, sar\u00e0 indispensabile dedicarsi allo studio diretto delle sue opere.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Uomo di Desiderio <\/strong><\/p>\n<p>A detta di molti critici <em>\u201cL &#8216;Uomo di <\/em><em>desiderio\u201d <\/em>\u00e8 in assoluto il capolavoro di Saint-Martin: il suo stile \u00e8 melodioso, solido, assolutamente originale, e bisogner\u00e0 attendere un Lammennais o un Paul Claudel per ritrovarne la forza, il sapore e la qualit\u00e0. Quest&#8217;opera apparve per la prima volta nel 1790 e fu pi\u00f9 volte rivista e ristampata dall&#8217;autore stesso; essa ebbe la sua veste definitiva con la pubblicazione del 1802. Contiene 301 cantici che nella forma riecheggiano i salmi; in essi l&#8217;anima umana tende a riportarsi verso il suo primo stato, che solo la via dello spirito pu\u00f2 farle riacquistare. Tale opera fu composta, come ci dice l&#8217;autore stesso, a Londra ed a Strasburgo su istigazione del filosofo religioso Thieman. Ad una prima lettura non \u00e8 facile comprendere quanto in essa \u00e8 contenuto , ma con un attento, e soprattutto meditato studio, i principi di questo libro divengono familiari e si manifesta una ricchezza straordinaria di luminosi pensieri. Saint-Martin stesso convenne che, in effetti, in esso vi si trovavano dei germi sparsi qua e l\u00e0 di cui, ignorava le propriet\u00e0, ma che si sviluppavano ogni giorno in lui dacch\u00e9 aveva conosciuto l&#8217;opera di Jacob B\u00f6hme.<\/p>\n<p><strong>Ecce Homo e il Nuovo Uomo <\/strong><\/p>\n<p>Per la collana <em>Lo spirito delle cose<\/em>, proseguendo nella pubblicazione delle opere di Louis-Claude de Saint-Martin, presentiamo in un unico volume queste due opere, data la brevit\u00e0 della prima e lo stretto legame di contenuti che vi \u00e8 tra esse, entrambe furono scritte nello stesso anno e comparvero contemporaneamente nel 1792. Con la prima, <em>Ecce <\/em><em>homo, <\/em>scirtta a Parigi, il nostro autore, che amava definirsi \u201cfilosofo incognito\u201d, ci mostra a quale grado di bassezza l&#8217;uomo, per la sua debolezza, \u00e8 caduto; e cerca di guarirlo dalla tendenza a tutto ci\u00f2 che conduce al meraviglioso d&#8217;ordine inferiore, come ad esempio il sonnambulismo, la chiromanzia e tutte le profezie in genere che nel suo tempo imperversavano, e che purtroppo imperversano ancora.<\/p>\n<p>La seconda opera, <em>Il nuovo <\/em><em>uomo<\/em>, fu scritta a Strasburgo su suggerimento del Cav. Silverhielm, anziano elemosiniere del Re di Svezia e nipote del celebre Swedenborg. L&#8217;idea fondamentale di questo scritto \u00e8 che l&#8217;uomo porta in s\u00e9 una specie di testo, di cui la sua vita intera dovrebbe esserne lo svolgimento, perch\u00e9, come gi\u00e0 aveva affermato in <em>Ecce homo<\/em>, l&#8217;anima dell&#8217;uomo \u00e8 primitivamente un <em>Pensiero di Dio<\/em>; pertanto per rinnovarci dobbiamo, rientrando nella nostra vera natura, pensare con il nostro vero Principio ed impiegare i nostri propri pensieri come altrettanti argani per operare questo rinnovamento.<\/p>\n<p><strong>La Massoneria e la Rivoluzione <\/strong><\/p>\n<p>(Gli scritti di carattere politico, filosofico e religioso di L. C. de Saint-Martin)<\/p>\n<p>Una errata concezione attribuisce alla Massoneria il \u201ccomplotto\u201d per la Rivoluzione francese e, spesso, per quante altre ne sono avvenute nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 dal XVIII secolo in poi. La Massoneria in realt\u00e0 bandisce dagli argomenti trattati nelle sue \u201ctornate\u201d quelli legati alla politica ed alla religione, in quanto ritiene che l&#8217;equit\u00e0 e l&#8217;equilibrio, che si addicono al compartamento dei fratelli nel tempio, potrebbero esser turbate ed infrante. Ma la libert\u00e0 individuale dei suoi membri \u00e8 tale che nessuno, nello stesso tempio, potrebbe criticarne la fede religiosa e l&#8217;ideologia politica. Ma \u00e8 vero nel contempo che gli ideali di libert\u00e0, fratellanza ed uguaglianza non sono state pure astrazioni metafisiche, ma anche volont\u00e0 di progresso ed evoluzione dell&#8217;umanit\u00e0, espresse e perseguite al di l\u00e0, ma non al di sopra, delle concezioni iniziatiche che sono l&#8217;essenza della Massoneria. Questi scritti di L. C. de Saint-Martin, noti nelle aule della filosofia e della storia in Europa sono, per l&#8217;Italia, opera molto singolare ed inedita. \u00c8 un filo di Arianna che ci guider\u00e0 nei labirinti percorsi da correnti sotterranee e sconosciute, che solo di tanto in tanto affiorano, come fiumi carsici, al cielo aperto della storia. Le influenze esoteriche sul pensiero rivoluzionario \u00e8 una tematica tuttavia nuova anche nella storiografia mondiale, che necessita ancora di un lungo percorso di studi. Il testo, \u00e8 corredato da un saggio storico, che inizier\u00e0 il lettore al pitagorismo rivoluzionario ed al suo comunitarismo \u00e9litario.<\/p>\n<p><strong>Il Libro Rosso e il Mio Libro Verde <\/strong><\/p>\n<p>Nella prima delle due opere, Il libro rosso, scritto in epoca giovanile, sono contenute, espresse in articoli, una serie di considerazioni simboliche, religiose, metafisiche, alchemiche che testimoniano le conoscenze esoteriche dell&#8217;autore all&#8217;inizio della sua carriera, espresse, a volte, con un linguaggio ermetico, specialmente quando ci\u00f2 avviene attraverso i numeri; considerazioni per\u00f2, che per la loro importanza specifica, lo portano ad affermare nell&#8217;articolo n\u00b0 139 del suo ritratto storico e filosofico: \u201cQuesto libro rosso \u00e8 disseminato in tutti i miei scritti posteriori\u201d.<\/p>\n<p>La seconda opera, Il mio libro verde, originariamente composta da 1000 articoli, e di cui ne sono giunti a noi 994, possiamo considerarla, anche se non in modo sistematico, quasi un trattato, scritto in maniera chiara ed accessibile, di quella dottrina di vita che, a piene mani, sprigiona dalle opere filosofiche del nostro autore; egli, con i pensieri, le riflessioni e le considerazioni su fatti, argomenti e temi di natura sociale, politica, religiosa filosofica ecc., fornisce un materiale vastissimo particolarmente indicato per la meditazione a tutti coloro che considerano il Saint-Martin una guida, e ci\u00f2 allo scopo di comprendere, penetrare e perseguire quella che lui ed il suo primo maestro, Martinez de Pasqualis, chiamavano la reintegrazione degli esseri.<\/p>\n<p><strong>Il Mio Ritratto Storico e Filosofico <\/strong><\/p>\n<p>Per quale motivo L. C. de Saint-Martin si \u00e8 dedicato alla stesura di questo giornale biografico?<\/p>\n<p>Egli stesso ci d\u00e0 la risposta nell&#8217;articolo n\u00b0 352: <em>\u201cMi sono lasciato andare a comporre dei pezzi e delle idee staccate di questa raccolta storico-morale e filosofica solamente per non perdere i piccoli tratti sparsi della mia esistenza; essi non avrebbero meritato la fatica di farne un&#8217;opera in regola ed io non do a questo piccolo lavoro che dei minuti molto rari e molto passeggeri, credendo di dovere il mio tempo a delle occupazioni pi\u00f9 importanti. Il vero vantaggio che mi procurer\u00e0 \u00e8 di poter ogni tanto mostrarmi a me stesso tale quale sono stato, tale quale avrei voluto essere e tale quale l&#8217;avrei potuto se fossi stato assecondato&#8230;\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Egli era convinto inoltre di dover svolgere un&#8217;alta missione d&#8217;insegnamento alfine di condurre i suoi fratelli a condividere gli scopi del suo <em>grande oggetto<\/em>, e a conferma di ci\u00f2 nell&#8217;art. n\u00b0 1135 scrive:<em> \u201cIl mio compito in questo mondo \u00e8 stato di condurre lo spirito dell&#8217;uomo per una via naturale alle cose sovrannaturali che gli appartengono di diritto, ma di cui egli ha perduto totalmente l&#8217;idea, sia per la sua degradazione, sia per l&#8217;insegnamento falso dei suoi istitutori. Questo compito \u00e8 nuovo, ma \u00e8 pieno di numerosi ostacoli; ed \u00e8 cos\u00ec lento che sar\u00e0 solamente dopo la mia morte ch&#8217;esso produrr\u00e0 i suoi pi\u00f9 bei frutti&#8230;\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Chiss\u00e0! Forse scrivendo quest&#8217;articolo presagiva il futuro ed avvertiva l&#8217;importanza e la risonanza che tutta la sua opera avrebbe avuto nel tempo, se consideriamo in effetti l&#8217;influenza ch&#8217;egli ebbe su personaggi quali Joseph de Maistre, Honor\u00e9 de Balzac, Franz Von Badeer ed altri, e che non mancher\u00e0 ancora di esercitare su tutti coloro che si accosteranno al suo pensiero.<\/p>\n<p><strong>I Numeri <\/strong><\/p>\n<p>La scienza sacra dei numeri o aritmosofia, per Louis-Claude de Saint-Martin, \u00e8 stata sempre la fonte di ogni conoscenza, e ci\u00f2 lo si desume, oltre che dalle sue opere in generale, da quanto egli afferma all&#8217;inizio del suo libro <em>\u201cI numeri\u201d<\/em>: <em>\u00abI numeri non sono che la traduzione abbreviata, o la lingua concisa delle verit\u00e0 e delle leggi di cui il testo e le idee sono in Dio, nell&#8217;uomo e nella natura. <\/em><\/p>\n<p><em>Si pu\u00f2 anche definirli il ritratto intellettuale e orale delle operazioni naturali degli esseri, di quella misura che essi non potrebbero passare senza traviarsi e snaturarsi, il che ha fatto dire a qualcuno che i numeri erano la saggezza degli esseri e ci\u00f2 che impediva loro di divenire folli<\/em><em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Martinez de Pasqually, primo maestro di L.C. de Saint-Martin, da parte sua, nel suo <em>\u201cTrattato sulla reintegrazione degli esseri\u201d <\/em> al cap. 65, dice: <em>\u00ab\u00c8 questa virt\u00f9 dei numeri che ha fatto dire ai saggi di tutti i tempi che nessun uomo pu\u00f2 essere sapiente <\/em>, <em>sia nello spirituale divino, sia nel celeste, terrestre, generale e particolare, senza la conoscenza dei numeri. Altra cosa \u00e8 la conoscenza delle leggi della natura spirituale, altra cosa \u00e8 la conoscenza delle leggi d&#8217;ordine e di convenzione degli uomini materiali. Le leggi degli uomini variano come l&#8217;ombra, quelle della natura spirituale sono immutabili, tutto essendo innato in esse, fin dalla loro prima emanazione\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Dato il particolare carattere dell&#8217;opera che tratta di argomenti molto elevati e complessi, nelle note \u00e8 data solamente qualche spiegazione qua e l\u00e0, puramente formale, senza entrare nei meandri occulti della materia e quindi nelle sue significazioni. Pertanto la sua comprensione, dev&#8217;essere frutto dell&#8217;intelligenza individuale del lettore, chiamato in questo caso come non mai, ad un impegno di particolare portata di tipo meditativo.<\/p>\n<p><strong>Istruzioni Sulla Saggezza ed altri scritti propedeutici <\/strong><\/p>\n<p>Nei testi presentati in questo volume viene esposta ai discepoli la dottrina e gli insegnamenti di Martin\u00e8s de Pasqually, Gran Sovrano dell&#8217;Ordine degli Eletti Cohen, dottrina che L. C. de Saint-Martin stesso aveva raccolto, per conto del suo maestro, di cui fu anche il segretario, nel <em>\u201cTrattato sulla reintegrazione degli Esseri\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma chi erano gli Eletti Cohen? Nel 1754 circa, Martin\u00e8s de Pasqually, straordinario personaggio, rimasto ancor oggi alquanto misterioso, coinvolto nei diversi sistemi degli \u00abalti gradi\u00bb della Massoneria settecentesca, cre\u00f2 l&#8217;Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell&#8217;Universo. Quest&#8217;Ordine era un sistema in cui dopo i tre classici gradi di apprendista, compagno e maestro, si inserivano una classe del \u201cPortico\u201d, una del \u201cTempio\u201d ed una \u201cSegreta\u201d, corrispondente al grado di Rosa-Croce. Ma gi\u00e0 fin dalla classe del \u201cPortico\u201d venivano introdotti i primi fondamenti della dottrina di Martin\u00e8s, e cio\u00e8 la \u201cReintegrazione\u201d di ogni essere in senso universale. <\/em><\/p>\n<p><em> Questa dottrina con operazioni di tipo teurgico sempre pi\u00f9 complesse e via via pi\u00f9 segrete nell&#8217;avanzare dei gradi, veniva impartita all&#8217;adepto a cui spettava il compito di apprendere quale fu la sua origine e quale era la sua destinazione e quali erano le vie comuni della sua caduta e della sua risalita. La sua rigenerazione dopo la caduta di Adamo passava attraverso la faticosa ascesi che gli permetteva di raggiungere un \u201cSacerdozio Cohen\u201d, durante il quale imparava ad avere il dominio di se stesso e, preparato nel silenzio, con particolari pratiche, otteneva in determinati giorni la rivelazione soprannaturale di ci\u00f2 che Martin\u00e8s indicava con il termine \u201cChose\u201d, ossia la Cosa. E ci\u00f2 era possibile in quanto, secondo uno dei principi di Martin\u00e8s, ogni uomo \u00e8 nato profeta e, per conseguenza, egli \u00e8 obbligato a coltivare in lui il dono della visione e perci\u00f2 della conoscenza, cultura questa alla quale doveva servire la sua scuola. <\/em><\/p>\n<p><strong>La Teurgia dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell&#8217;Universo <\/strong><\/p>\n<p>Tratto da uno scritto originale di L. C. de Saint-Martin, ecco un testo in cui vengono descritte e rivelate le pratiche e le cerimonie teurgiche che venivano svolte nelle logge dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen, create da Martin\u00e8s de Pasqaully, e di cui Saint-Martin in giovent\u00f9 fece parte.<\/p>\n<p>Durante queste cerimonie, mediante la preghiera, i digiuni, le invocazioni, e come si vedr\u00e0, con l&#8217;ausilio di particolari pratiche, oltre a raggiungere un particolare dominio di se stesso, l&#8217;adepto, nel silenzio, otteneva in determinati giorni la rivelazione soprannaturale di ci\u00f2 che Martin\u00e8s indicava con il termine <em>\u201cChose\u201d<\/em>, ossia la Cosa. In realt\u00e0, durante queste cerimonie, il teurgo domandava a Dio che gli venissero restituiti i suoi poteri primitivi sugli spiriti, ai quali poi, egli, imponeva il suo comando a quelli buoni, mentre esorcizzava i cattivi. Il tutto avveniva attraverso dei segni auditivi e tattili, ma soprattutto luminosi e perci\u00f2 visibili, i quali indicavano il successo dell&#8217;operazione.<\/p>\n<p><em>\u201cVenite, spirito santo, a circondare il fuoco che vi \u00e8 consacrato per essere il vostro trono potente e dominante su tutte le regioni del mondo universale. Dominate secondo il mio pensiero, su me particolarmente, e sui proseliti riuniti qui con me; allontanate da questo cerchio ogni spirito di errore, di prevaricazione e di discordia, perch\u00e9 le nostre anime possano approfittare del frutto dei lavori che l&#8217;ordine d\u00e0 a tutti coloro che sono degni d&#8217;essere penetrati da voi. Amen\u201d<\/em>. (Estratto dall&#8217;Istruzione segreta).<\/p>\n<p><strong>Il Ministero dell&#8217;Uomo-Spirito <\/strong><\/p>\n<p>(Quest&#8217;opera \u00e8 pubblicata dalle Edizioni M.I.R.)<\/p>\n<p><em>Il Ministero dell&#8217;Uomo-Spirito <\/em>\u00e8 l&#8217;ultima opera <em>di <\/em>L.C. De Saint-Martin, pubblicata a Parigi nel 1802, ed \u00e8 costituita da tre parti; la prima, <em>Della Natura, <\/em>la seconda, <em>Dell&#8217;Uomo, <\/em>e la terza, <em>Della Parola. <\/em><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo di questo libro \u00e8 di mostrare come l&#8217;UomoSpirito (o esercitante un ministero spirituale) pu\u00f2 migliorarsi e rigenerare se stesso e gli altri, restituendo la Parola o il Logos all&#8217;uomo ed alla natura. \u00c8 in questa <em>parola <\/em>che l&#8217;autore, pieno della dottrina e dei sentimenti di Jacob B\u00f6hme, attinge la vita di cui anima qui i suoi ragionamenti ed il suo stile: ragionamenti miranti a rinnovare il proprio pensiero, in modo che dalla sua forma dialettica, in cui da tutti viene comunemente usato, possa esso ritrovare la sua luce originaria, e che, come accadde a Teseo con il filo di Arianna, consenta la risalita dal labirinto della mente alla soglia della <em>Libert\u00e0 dello spirito, <\/em>eliminando cos\u00ec, per usare i suoi termini, l&#8217;opposizione della <em>causa inferiore <\/em>alla <em>causa superiore, <\/em>per passare finalmente dalla <em>razionalit\u00e0 all&#8217;intuizione, <\/em>e per mezzo di questa pervenire alla luce, e quindi al Logos.<\/p>\n<h4>Opere di Ovidio La Pera<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;Operativit\u00e0 del Martinista <\/strong><\/p>\n<p>Ovidio La Pera, proseguendo il suo infaticabile lavoro, nell&#8217;intento di far conoscere il pensiero e gli insegnamenti di L. C. de Saint-Martin, traducendone tutte le opere e curandone la pubblicazione con le Edizioni \u201cFirenze Libri\u201d; constatata la frenesia della vita contemporanea che mette in difficolt\u00e0 coloro che intraprendono un&#8217;esperienza d&#8217;ordine spirituale, privi di un rapporto stretto con un maestro che li ponga in condizione di operare, trasmettendo loro gli strumenti operativi, cos\u00ec come avveniva nel passato, secondo la Tradizione; ha ritenuto opportuno pubblicare una raccolta di suggerimenti sulle tecniche e sui metodi applicativi per un&#8217;operativit\u00e0 che consenta a tutti coloro che considerano L. C. de Saint-Martin una guida ed un maestro, e perci\u00f2 ai Martinisti, di raggiungere quei risultati, che soli, possono condurre alla rigenerazione dell&#8217;essere. Questi esercizi sono comunque idonei anche per tutti coloro che, indipendentemente da ogni tipo di appartenenza a scuole o ad istituzioni iniziatiche, intendono intraprendere un&#8217;esperienza d&#8217;ordine spirituale a livello personale. Si fa presente che negli esercizi proposti non vi \u00e8 alcunch\u00e9 d&#8217;improvvisato, n\u00e9 tanto meno d&#8217;inventato, trattandosi di eredit\u00e0 tradizionali d&#8217;insegnamenti di provenienza Occidentale, che un tempo erano trasmessi da bocca ad orecchio; ma che, adattati all&#8217;epoca attuale, risultano ancor oggi rispondenti alle esigenze dell&#8217;uomo moderno.<\/p>\n<p>Quanto viene suggerito non \u00e8 una pratica religiosa, bens\u00ec un metodo di ricerca che consente di pervenire a quella elevazione del pensiero che L. C. de Saint-Martin riteneva indispensabile, poich\u00e9, liberandoci dal condizionamento dei sensi corporei, esso pu\u00f2 consentirci di varcare la soglia della conoscenza.<\/p>\n<p><strong>Riflessioni su alcuni temi di L. C. de Saint-Martin <\/strong><\/p>\n<p>Per la collana <em>Lo spirito<\/em> <em>delle cose <\/em>Ovidio La Pera ha avuto modo di esaminare nelle sue linee generali l&#8217;opera di L. C. de SaintMartin, insigne filosofo spiritualista della fine del Settesento. Con le presenti <em>Riflessioni <\/em>l&#8217;autore affronta alcune tematiche care al nostro filosofo, specie quelle legate al mondo dei numeri, o comunque dense di significati, talvolta espresse con un linguaggio enigmatico; queste vengono esaminate per\u00f2 senza voler dare ad esse una spiegazione definitiva, data la loro natura specificatamente esoterica che perci\u00f2 richiede una personale interiorizzazione di tipo meditativo; si tratta pertanto solo di un contributo atto ad allargare l&#8217;interesse che il pensiero e la dottrina di vita di questo autentico illuminato desta in tutti coloro che gli si accostano. Infine, viene esaminato anche il suo personale rapporto con il mondo femminile, che, come vedremo, \u00e8 stato in totale armonia con la sua visione del mondo e del rapporto che deve intercorrere tra l&#8217;uomo e la Divinit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Conoscere L. C. De Saint-Martin <\/strong><\/p>\n<p>(quest&#8217;opera \u00e8 pubblicata dalle Edizioni M.I.R.)<\/p>\n<p>Con questo scritto l&#8217;Autore, mettendo a disposizione del lettore la sua esperienza, dovuta allo studio pi\u00f9 che ventennale della vasta opera filosofica e letteraria di L. C. De Saint-Martin, arricchita anche dalla traduzione dei suoi testi, si propone di facilitare la comprensione della dottrina e degli insegnamenti d\u00ec questo insigne maestro, evidenziando i principali aspetti di alcuni argomenti da lui affrontati e che tanta importanza e risonanza ebbero nel suo tempo, considerando la grande influenza che esercitarono su personaggi quali Joseph de Maistre, Honor\u00e9 de Balzac, Charles Augustin de Saint-Beuve, il filosofo Franz Von Badeer, i romantici tedeschi e altri; e che non mancheranno ancora di esercitarla su tutti coloro che si accosteranno al suo pensiero, tenuto conto della sua vastit\u00e0 e delle possibilit\u00e0 di ricerca e di rivelazione ch&#8217;esso racchiude.<\/p>\n<p><strong>Il Filosofo Incognito ovvero L. C. de Saint-Martin <\/strong><\/p>\n<p>(Studio della sua opera e della sua via per la rigenerazione e la reintegrazione dell&#8217;uomo)<\/p>\n<p>Il presente saggio su L. C. de Saint-Martin, detto il \u201cFilosofo Incognito\u201d, illustre pensatore spiritualista francese della fine del Settecento, \u00e8 proposto per facilitare al lettore l&#8217;incontro con la sua opera filosofica e letteraria, sperando cosi di aiutarlo a comprenderne la dottrina e gli insegnamenti in essa contenuti. A tale scopo, certamente, il paziente lavoro di ricerca e di traduzione di tutte le opere del \u201cFilosofo Incognito\u201d, compiuto da Ovidio la Pera, in oltre trent&#8217;anni di appassionato studio, opere che sono tutte in via di pubblicazione in questa stessa collana, rende, con pieno titolo, questo suo saggio, specificatamente indicato, per presentare questa dottrina e questi insegnamenti nel migliore dei modi.<\/p>\n<p>Gli scritti di L. C. de Saint-Martin, per la loro ricchezza di pensiero e la loro luce, ebbero, fin dai suoi tempi, una grande risonanza, sia in Francia che negli altri paesi europei, particolarmente in Germania ed in Russia. Ed infatti essi esercitarono una grande influenza su personaggi quali Josef de Maistre, Honor\u00e9 de Balzac, Charles Augustin de Saint-Beuve, il filosofo Franz Von Badeer, i poeti e i filosofi del romanticismo tedesco e tanti altri ancora. E certamente essi non mancheranno ancor oggi, di esercitarla su tutti coloro che vi si accosteranno cimentandosi col suo pensiero, tenuto conto della vastit\u00e0 e delle implicite possibilit\u00e0 di ricerca e di rivelazione che essi racchiudono in s\u00e9.<\/p>\n<h4>Altri Autori d&#8217;ambito Martinista<\/h4>\n<p>Martin\u00e8s de Pasqually \u2013 <strong>Trattato Sulla Reintegrazione Degli Esseri <\/strong><\/p>\n<p>(Traduzione e note di Ovidio La Pera)<\/p>\n<p>Il <em>Trattato sulla reintegrazione degli esseri <\/em> \u00e8 il primo dei testi fondamentali della tradizione martinista, ed anche un monumento dell&#8217;occultismo e dell&#8217;esoterismo, della teosofia e della teurgia nell&#8217;ambito della Massoneria del Settecento in Francia.<\/p>\n<p>Tale <em>Trattato <\/em> \u00e8 l&#8217;opera di uno tra i personaggi che maggiormente hanno incuriosito l&#8217;Europa alla fine del XVIII secolo, ma dei meno conosciuti e pi\u00f9 misteriosi, e cio\u00e8 Martin\u00e8s de Pasqually. Il testo che presentiamo qui \u00e8 la traduzione del manoscritto autografo di Louis-Claude de Saint-Martin, il quale aveva collaborato per la sua stesura con il Pasqually, suo primo maestro, che poco e male conosceva la lingua francese. Il suo contenuto ci porta a conoscenza della sua dottrina che, come il titolo stesso dell&#8217;opera indica, si fonda sulla <em>Reintegrazione <\/em> d&#8217;ogni essere in senso universale. All&#8217;uomo il compito di apprendere quale fu la sua origine e qual \u00e8 la sua destinazione e quali sono le vie comuni della sua caduta e della sua risalita. Martines, le cui conoscenze forse provenivano dalla religiosit\u00e0 marrana o dagli ebrei sefarditi, e del quale altri ascendenti vanno forse ricercati nelle reminiscenze di certi gruppi gnostici o in lontani echi della tradizione esoterica islamica, cerc\u00f2 d&#8217;innestare gli elementi della sua dottrina, comunque velati di terminologie cristiane, nell&#8217;unica, allora, grande tradizione iniziatica esistente in occidente, e cio\u00e8 nella Massoneria.<\/p>\n<p>Victor \u00c9mile Michelet \u2013 <strong>I Compagni della Ierofania <\/strong><\/p>\n<p>(Introduzione, traduzione e note di Ovidio La Pera)<\/p>\n<p>Ierofania vuol dire \u201cmanifestazione del sacro\u201d, da Hi\u00e9ros \u201csacro\u201d e phanein, \u201cmanifestare\u201d. Da Hi\u00e9ros proviene anche la parola Ierofante, che era il sacerdote di Demetra nei Misteri Eleusini. Nei \u201cCompagni della Ierofania\u201d vi \u00e8 una preziosa testimonianza di un periodo storico in cui il pensiero filosofico riprendeva le vie della tradizione dopo l&#8217;illuminismo, che aveva rigettato le scorie temporali di ci\u00f2 che era ormai decaduto, degenerato e morto. \u201cI Compagni della Ierofania\u201d furono i protagonisti di una rivoluzione, vale a dire di un ritorno alle origini, ad un punto di partenza tradizionale, in cui materia e spirito non sono termini antitetici, ma espressioni unitarie della vita dell&#8217;umanit\u00e0. L&#8217;autore, Victor-Emile Michelet, (1861-1938), eletto anche Gran Maestro nel 1932 dell&#8217;Ordine Martinista, fu una presenza costante e preminente, nel \u201cmilieu\u201d di ermetisti, magisti, letterati e poeti, ed un testimone del <em>Rosaire des Mages <\/em> che produsse, in poco tempo, una fioritura di Ordini che esplorarono e praticarono branche particolari, ma affini, alla Rosa+Croce. Egli descrive gli avvenimenti, gli aneddoti i personaggi nella loro realt\u00e0 umana, nelle piccole eccentricit\u00e0, nella quotidianit\u00e0 delle emozioni e negli errori cui nessuno pu\u00f2 sfuggire, consolandoci cos\u00ec nella nostra secondariet\u00e0 e minorit\u00e0 di epigoni e di seguaci della loro stessa via spirituale. Cos\u00ec, questo libro dalla lettura rasserenante e gradevole, apparentemente lontano dalla gravezza di un saggio filosofico, acquista valori di profondit\u00e0 di pensiero iniziatico e di segnacolo vero verso il perseguimento di una via spirituale.<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 stato ulteriormente arricchito con la pubblicazione di testi rari ed introvabili sulla storia del Martinismo \u2013 scritti dai protagonisti stessi \u2013 e che produrranno una maggior comprensione dei movimenti metafisici che caratterizzarono la fine del XIX secolo e l&#8217;inizio del XX.<\/p>\n<p>La loro lettura e meditazione saranno inoltre utili a rintracciare le radici degli attuali movimenti neospirituali, spesso degenerati e lontani dalla loro origine.<\/p>\n<p>Karl Von d&#8217;Eckhartshausen \u2013 <strong>La Nube sul Santuario <\/strong><\/p>\n<p>(Introduzione, traduzione e note di Ovidio La Pera)<\/p>\n<p>Questo testo del filosofo Eckhartsausen, \u00e8 composto complessivamente da cinque lettere e da un&#8217;appendice. Il Santuario di cui in esse si parla, non \u00e8 altro che il \u201cSanto dei Santi\u201d ovverosia il santuario interiore del tempio di Salomone. E la \u201cNube\u201d che lo copre, \u00e8 come una \u201ctenda\u201d che vela il santuario alla nostra vista; non per tenere la sua luce lontana da noi, ma per nasconderci misericordiosamente il suo fulgore perch\u00e9 nello stato attuale in cui noi siamo ci abbaglierebbe. Come l&#8217;Autore afferma nella sua terza lettera, \u201cDio e Natura non hanno misteri per i loro figli\u201d. Questi misteri sono causati dalla debolezza della nostra natura, incapace di sostenere la luce, perch\u00e9 non \u00e8 ancora preparata a sopportare la luce casta della verit\u00e0 svelata. Egli ci parla quindi del Sacerdozio Reale dei suoi Eletti e della loro Comunit\u00e0 presso cui ebbero inizio i Misteri Sacerdotali degli Eletti e della Chiesa Interiore. La vera Scienza Reale e Sacerdotale \u00e8 la scienza della rigenerazione, o della riunione dell&#8217;uomo caduto con Dio. \u201cEssa \u00e8 chiamata <em>scienza reale <\/em> perch\u00e9 conduce l&#8217;uomo alla conoscenza, alla potenza e al dominio della natura.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 chiamata <em>scienza sacerdotale<\/em> perch\u00e9 santifica tutto e porta tutto alla perfezione diffondendo dappertutto la Grazia e la benedizione\u2026 . Contemporaneo di L. C. de Saint-Martin, ebbe con lui, grazie alla intermediazione di Kirchberger, amico di entrambe, degli scambi epistolari e di alcuni dei loro scritti, che nei loro contenuti ci rivelano una notevole affinit\u00e0.<\/p>\n<p>Jacob B\u00f6hme &#8211; <strong>L\u2019Aurora Nascente<\/strong><\/p>\n<p>(Introduzione, traduzione e note di Ovidio La Pera)<\/p>\n<p>Secondo la dottrina espressa in quest\u2019opera dal B\u00f6hme, Dio, nella sua esistenza, da ogni eternit\u00e0, \u00e8 Uno e Trino, ed \u00e8 inesauribile nella sua attivit\u00e0. Egli \u00e8 la <em>Natura<\/em> <em>essenza<\/em>, ed ha in s\u00e9 infinite potenzialit\u00e0 oltre alla Saggezza, ed alla Sofia. La sua attivit\u00e0 consiste nel produrre mediante l\u2019opera di sette spiriti, secondo le sette qualit\u00e0 o forme, ogni cosa ed ogni creatura. Al centro di tutta la storia del creato vi \u00e8 la vicenda del principe Lucifero, con la sua caduta, alla quale, poi, seguir\u00e0 quella di Adamo, causata dalla sua stessa volont\u00e0. Quanto accadde, determiner\u00e0, per l\u2019uomo, la necessit\u00e0 di rigenerarsi sacrificando la propria personalit\u00e0 onde liberare il proprio io mediante la carit\u00e0 e la preghiera. Ogni essere, ogni creatura ha in s\u00e9, in eterno combattimento tra loro, il bene ed il male, l\u2019amore e la collera, e da questa contrapposizione derivano le dottrine delle corrispondenze, delle segnature, oltre alla possibilit\u00e0 di praticare la magia e soprattutto l\u2019alchimia.<\/p>\n<p>Quest\u2019opera, anzich\u00e9 dal tedesco, \u00e8 stata ricavata dalla traduzione in lingua francese fatta da Louis-Claude de Saint-Martin, di cui, in questa Collana Martinista, \u00e8 in corso la pubblicazione di tutte le sue opere, e nella quale, \u00e8 nostro intendimento inserire anche le sue traduzioni di alcune fra le opere del teosofo di G\u00f6rlitz. E ci\u00f2 in quanto il Saint-Martin, ha conferito al testo, col suo personale stile, una certa chiarezza nel linguaggio, che talvolta, nel B\u00f6hme, \u00e8 piuttosto oscuro, facilitando cos\u00ec la comprensione delle tematiche da lui affrontate, non sempre in maniera semplice e piana. Un notevole contributo per la chiarezza del contenuto di quest\u2019opera, \u00e8 venuto dal fatto che ormai il linguaggio di Saint-Martin, nel suo tipico stile, non presenta pi\u00f9 per noi alcuna difficolt\u00e0, avendo gi\u00e0 tradotto quasi tutte le sue opere, ed inoltre nel tradurlo, abbiamo cercato di pervenire ad una sua lettura, se non facile, almeno sufficientemente chiara dal punto di vista linguistico. Saint-Martin stesso confessa che l\u2019autore \u00e8 contemporaneamente sublime ed oscuro e che in particolare la sua \u201cAurora\u201d \u00e8 un caos, ma che contiene tutti i germi sviluppati nella sua opera <em>\u201cI Tre Principi dell\u2019Essenza divina\u201d<\/em> e nelle sue produzioni successive.<\/p>\n<p>Sedir \u2013 <strong>Meditazioni per ogni settimana<\/strong><\/p>\n<p>(Introduzione, traduzione e note di Ovidio La Pera)<\/p>\n<p>Sedir, \u00e8 l\u2019anagramma di \u201cdesir\u201d, ovvero \u201cdesiderio\u201d; il suo vero nome era Yvon Le Loup ed il nome iniziatico, \u201cSedir\u201d, gli fu imposto dal Papus per il suo sincero entusiasmo e la sua ferma volont\u00e0 nell\u2019affrontare l\u2019arduo sentiero della ricerca spirituale. Non ancora ventenne, e precisamente fin dalla sua fondazione, (dovuta al Papus) e cio\u00e8 nel 1891, si affili\u00f2 all\u2019Ordine Martinista, divenendone presto un membro del \u201cSupremo consiglio\u201d. Quest\u2019opera, da lui composta, va ad aggiungersi ad una vasta produzione letteraria d\u2019ordine strettamente spirituale. Limitando, in quest\u2019occasione, il nostro interesse esclusivamente ad essa, facciamo osservare come l\u2019obiettivo delle meditazioni da lui proposte, vada ben al di l\u00e0 del desiderio di conoscenza di tipo intellettuale, come talvolta pu\u00f2 apparire da qualche suo scritto. Egli, in effetti, prendendo a modello uno spirito d\u2019imitazione del Verbo, invita a porre dinnanzi all\u2019anima del meditante dei temi atti a sviluppare, non attraverso un esame discorsivo e perci\u00f2 razionale, dovuto al moto del nostro pensiero, ma attraverso la \u201ccontemplazione\u201d del loro contenuto, nel silenzio interiore pi\u00f9 profondo, un sentimento tale da far s\u00ec che il cuore giunga a sostituirsi all\u2019intelligenza, per imparare ad amare invece di comprendere, e ad accogliere quei raggi di luce ai quali sempre l\u2019anima umana ha tanto aspirato per sottrarsi alle tenebre. Infine, al termine d\u2019ogni meditazione, egli invita \u201cl\u2019uomo di desiderio\u201d ad <em>un\u2019osservanza quotidiana<\/em>, impegnandolo in tal modo per una decina di minuti o poco pi\u00f9, e ci\u00f2 poich\u00e9, come lui dice, la vita d\u2019ogni discepolo deve essere \u201c<em>attiva e non contemplativa, pratica e non teorica<\/em>\u201d. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diamo il benvenuto al Prof. Ovidio La Pera e alla sua collaborazione con Esonet e l&#8217;Opera al Rosso. Il Prof. Ovidio La Pera ha tradotto \u2013 per la prima volta in italiano \u2013 e successivamente curato e commentato l&#8217;opera omnia di Louis-Claude De Saint-Martin, di cui \u00e8 nota l&#8217;importanza filosofica nella storia della Francia, dalla fine del XVIII secolo alla restaurazione europea. Ovidio La Pera ha pubblicato alcune opere di divulgazione ed esplicazione saintmartiniana che hanno avuto una notevole accoglienza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8731,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[93],"tags":[101],"class_list":["post-1744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lopera-al-rosso","tag-martinismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1744"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1744\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9867,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1744\/revisions\/9867"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}