{"id":1745,"date":"2007-08-31T20:06:23","date_gmt":"2007-08-31T18:06:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1745"},"modified":"2023-11-04T10:50:21","modified_gmt":"2023-11-04T09:50:21","slug":"la-questione-dellarco-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1745","title":{"rendered":"La questione dell&#8217;Arco Reale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Le prime tracce dell&#8217;Arco si rintracciano negli anni fra 1720 e 1730. Praticato in Irlanda e poi in Scozia, dove una testimonianza dimostra che nel 1743 esisteva la Loggia o Capitolo dell&#8217;Arco Reale di Stirling Rock.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La questione dell&#8217;Arco Reale<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Le fonti e le origini<\/h4>\n<p><a name=\"1\"><\/a>Nell&#8217;annata 1891 dell&#8217;A.Q.C. sono stati riprodotti parzialmente alcuni verbali di una Loggia di Fredericksburg (Virginia), del 22 dicembre 1753 che dimostra che erano presenti <em>\u201cIl Gran Maestro, il Primo ed il Secondo Sorvegliante di una Loggia dell&#8217;Arco Reale\u201d <\/em> [<a href=\"#ftn1\">1<\/a>].<\/p>\n<p>Dopo la chiusura della Loggia, si erano immediatamente aperti i lavori della corrispondente Loggia simbolica. Come \u00e8 possibile che nelle colonie inglesi fosse presente l&#8217;Arco prima che fosse praticato in Inghilterra?<\/p>\n<p>Le prime tracce dell&#8217;Arco si rintracciano negli anni fra 1720 e 1730. Praticato in Irlanda e poi in Scozia, dove una testimonianza dimostra che nel 1743 esisteva la Loggia o Capitolo dell&#8217;Arco Reale di Stirling Rock.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Ughan contesta che gi\u00e0 nel 1730 vi erano in Francia Capitoli dell&#8217;Arco Reale Irlandese, ma la sua contestazione si fonda solo sulla ipotesi di <em>\u201cun errore tipografico\u201d<\/em>, con un argomento tipico degli storici inglesi di stretta osservanza della Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra [<a href=\"#ftn2\">2<\/a>].<\/p>\n<p>Di fatto, troviamo nel celebre discorso parigino di Ramsay il primo accenno alla simbologia dell&#8217;Arco:<\/p>\n<p><em>\u201c\u2026questa unione \u00e8 stata fatta seguendo l&#8217;esempio degli Israeliti, che quando edificarono il Secondo Tempio, portavano la cazzuola e la calce con una mano e con l&#8217;altra reggevano la spada e lo scudo.\u201d <\/em><\/p>\n<p>In Irlanda la Loggia n.\u00b0 21, nel giorno di S.Giovanni d&#8217;Inverno tenne una processione invernale. Il giornale locale (Faulkner&#8217;s Dublin Journal) riport\u00f2 che <em>\u201cl&#8217;Arco Reale era sorretto da due Eccellenti Massoni\u201d <\/em>.<\/p>\n<p>Per quanto l&#8217;espressione sia alquanto ambigua e difficilmente interpretabile, solo un anno pi\u00f9 tardi troviamo che a York si erano radunati dei Massoni dell&#8217;Arco Reale. Il 1744 \u00e8 quindi l&#8217;anno in cui inizia la storia ufficiale dell&#8217;Arco Reale.<\/p>\n<p>Vi sono quindi delle sufficienti indicazioni che la creazione (o la continuazione) dell&#8217;Arco sia di origine irlandese, e diffusa poi in Scozia, America, Francia, attraverso la ritualit\u00e0 delle Logge \u201cirregolari\u201d, a cui si pu\u00f2 attribuire la creazione di quasi tutta la ritualit\u00e0 massonica.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>Pu\u00f2 essere interessante notare che la Gran Loggia d&#8217;Irlanda rifiut\u00f2 di riconoscere l&#8217;Arco fino a tutto il XVII secolo, e che le Gran Logge regolari britanniche non incoraggiarono mai la diffusione del grado [<a href=\"#ftn3\">3<\/a>]. Nel 1717 la massoneria londinese si era \u201cdimenticata\u201d del grado di Maestro e quindi \u00e8 possibile che si fosse dimenticata anche dell&#8217;Arco Reale. In genere gli storici inglesi preferiscono ipotizzare un&#8217;origine relativamente moderna dell&#8217;Arco, piuttosto che riconoscerne un diritto di primogenitura.<\/p>\n<p>L&#8217;Arco \u00e8 un argomento alquanto imbarazzante per gli storici della Gran Loggia d&#8217;Inghilterra, perch\u00e9 l&#8217;origine del grado \u00e8 sicuramente irlandese e solo alla fine del XVIII secolo fu accolta con riluttanza in Inghilterra. Ancora nel 1792 una delle proposizioni ufficiali della Gran Loggia d&#8217;Inghilterra era quella di <em>\u201cnon aver niente a che fare con la Societ\u00e0 dei Massoni dell&#8217;Arco Reale.\u201d<\/em> La storia dell&#8217;Arco \u00e8 strettamente connessa alla nebulosa origine stessa della Massoneria, e soprattutto a quella degli \u201cAntiens\u201d che contestarono le irregolarit\u00e0 dei \u201cModerns\u201d per quasi cento anni, anche se ne influenzarono immediatamente la ritualit\u00e0 e l&#8217;impostazione massonica.<\/p>\n<p>Purtuttavia gli Antiens nacquero molti anni dopo le prime testimonianze dell&#8217;Arco Reale, che consideravano come <em>\u201cla radice, il cuore e l&#8217;essenza della Libera Muratoria\u201d<\/em>, che pensavano di difendere contro la degenerazione dei Moderns. Non \u00e8 possibile verificare le vere origini dell&#8217;Arco Reale prescindendo dalle attivit\u00e0 e dall&#8217;impostazione massonica degli Antiens. La Gran Loggia di Londra era nata sulla base di gravi irregolarit\u00e0 nella tradizione massonica e nonostante ci\u00f2 pretendeva di rappresentare la fonte originaria di ogni possibile regolarit\u00e0. La Gran Loggia di Irlanda e quella di Scozia avevano diffidenze e risentimenti verso questo nuovo gruppo \u201canomalo\u201d ed anche molti massoni operativi ortodossi inglesi erano in contrasto con le innovazioni londinesi.<\/p>\n<p>Un esempio tipico era la proibizione della Gran Loggia di Londra delle processioni, per lo pi\u00f9 in occasione della festa dei due S.Giovanni, in cui i Fratelli sfilavano per le vie della loro citt\u00e0 con le insegne massoniche. \u00c8 come se oggi la Gran Maestranza delle Logge Orangiste dell&#8217;Irlanda del Nord proibisse la sfilata annuale per le vie di Belfast, che \u00e8 una tradizione molto amata, anche se per motivi politici. Inoltre le precedenti Gran Logge non avevano ambizioni autocratiche od esclusivistiche. Molte delle Logge massoniche, tradizionalmente, erano autonome e si ritrovavano con le loro consorelle solo nell&#8217;annuale occasione, e senza alcun obbligo statuario.<\/p>\n<p>Anche in Inghilterra vi erano molte Logge in questa situazione e la decisa opposizione dei massoni irlandesi e scozzesi residenti in Inghilterra determin\u00f2 la nascita degli \u201cAntiens\u201d. Questi cos\u00ec di denominavano, in quanto si ritenevano continuatori dell&#8217;antica massoneria, sia operativa che speculativa. A Londra sei Logge indipendenti, il cui numero di membri non super\u00f2 mai gli ottanta, si unirono sotto il nome \u201cdell&#8217;Antica Istituzione\u201d. Molti erano di origine irlandese, tutti di modesta condizione sociale, artigiani e commercianti. Il suo primo segretario fu John Morgan, marinaio della flotta reale, che verg\u00f2 statuti e regolamenti.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo paragrafo definisce il fine della nuova organizzazione:<\/p>\n<p><em>\u201cInfine, questo Regolamento sar\u00e0 trascritto nei nostri Registri, per mostrare ai posteri quanto noi desideriamo far rivivere l&#8217;antica Arte in base a principi autenticamente massonici.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 certamente possibile indicare nella Gran Loggia di Londra e successivamente nella Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra, il diritto di primogenitura dell&#8217;Arco Reale, che accett\u00f2 molto tardi ed a malincuore, su una pressione spontanea delle Logge.<\/p>\n<p>Sarebbe inoltre necessario comparare il rituale dell&#8217;Holy Royal Arch (o Sacro Arco Reale di Gerusalemme) con quello, forse pi\u00f9 vicino alle origini, di tradizione irlandese ed americana, per verificarne la regolarit\u00e0 secondo i principi e gli assiomi della ritualit\u00e0 universale. Gli \u201cschemi\u201d di un rituale sono una tecnica oggettiva e facilmente verificabili. La parte letteraria, che risente inevitabilmente dei tempi in cui \u00e8 stata creata o modificata, consente un&#8217;analisi approfondita delle finalizzazioni patenti e di quelle nascoste.<\/p>\n<p>Ma soprattutto, da dove ha origine il rituale dell&#8217;Arco Reale? Non \u00e8 semplice esplorarne le radici. Gi\u00e0 nel rituale in terzo grado della Massoneria azzurra vi sono degli effettivi misteri, ben pi\u00f9 profondi ed anche pi\u00f9 \u201cpittoreschi\u201d delle speculazioni fantastiche e a volte tendenziosi della pubblicistica attuale, tipo il \u201cPriorato di Sion\u201d o \u201cLa chiave di Hiram\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso mito hiramitico \u00e8 un inserimento esterno al rituale corporativo. Nell&#8217;ambito della Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra, \u00e8 solo alla fine del 1733 iniziarono ad apparire, sul <em>Bill off the Lodges, <\/em> delle Logge di Maestri Liberi Muratori, composte da Maestri che si riuniscono per conferire ai Compagni il 3\u00b0 grado della Libera Muratoria.<\/p>\n<p>Nel 1738 la Gran Loggia stabil\u00ec ufficialmente la gerarchia dei tre gradi. Non sappiamo quale fosse il rituale di conferimento del terzo grado della Gran Loggia di Londra, ne se fosse stato inserito il mito Hiramitico, come risulterebbe da alcune testimonianze.<\/p>\n<p>Samuel Prichard, un massone che non vedeva di buon occhio i nuovi rituali, si scagli\u00f2 contro le innovazioni rituali della Gran Loggia di Londra affermando:<\/p>\n<p><em>\u201cI miei Fratelli colpevoli hanno sviluppato la superstizione e le fantasticherie inutili nelle Logge per le loro pratiche e le loro recenti affabulazioni. Dei rapporti allarmanti, delle storie di spiriti malvagi, delle stregonerie, degli incantesimi, delle spade sguainate e delle camere oscure hanno prodotto il terrore. Ho deciso di non mettere pi\u00f9 piede in una Loggia, a meno che il Gran Maestro non metta termine a questi processi con una pronta e perentoria ingiunzione a tutta la Fraternit\u00e0.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;inserimento del mito Hiramitico lo stesso Prichard, in un&#8217;altra lettera ci dona delle preziose informazioni:<\/p>\n<p><em>\u201cRaccontano delle strane e vane storie a proposito di un albero che sarebbe sortito dalla tomba di Hiram, con delle foglie meravigliose ed un frutto di mostruosa qualit\u00e0, per quanto nel contempo essi non sappiano n\u00e9 quando n\u00e9 dove mor\u00ec, e non ne sappiano pi\u00f9 nulla sulla sua tomba che su quella di Pompeo.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Il Gould, uno dei maggiori storici della Massoneria, nega ugualmente la presenza del mito Hiramitico nella Massoneria inglese del XVII secolo:<\/p>\n<p><em>\u201cSe Hiram Habif avesse figurato, in quel periodo, nelle cerimonie o nelle tradizioni del mestiere, le Costituzioni manoscritte dell&#8217;epoca non conserverebbero, come fanno, un silenzio uniforme e ininterrotto sull&#8217;esistenza reale o leggendaria di un personaggio cos\u00ec eminente nella storia e nella leggenda posteriore dell&#8217;Ordine.\u201d <\/em><\/p>\n<p>L&#8217;antica Massoneria inglese, di origine e mentalit\u00e0 non solo cristiana, ma cattolica, per quanto usasse la tradizione biblica per analogizzare i propri rituali e conosca quindi sia Hiram che Hiram Habif, non ne conosceva il mito di resurrezione, attribuito fra l&#8217;altro solo al Cristo.<\/p>\n<p>Lo scandalo era patente sia fra i cattolici che fra i protestanti, che fra l&#8217;altro erano ben attaccati alla loro secolare \u201cquerelle\u201d e che la tolleranza religiosa Andersoniana superava di gran lunga quella tradizionale.<\/p>\n<p>Alcuni storici della Massoneria, come il Monerau ed il Reghini, affermano che all&#8217;origine del rituale di elevazione a Maestro vi fu una sostituzione del mito della resurrezione di Osiride con quello di Hiram, che ne rappresenta un&#8217;effettiva copia.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, dalle fonti bibliche da cui attinsero molto gli estensori dei rituali, non vi \u00e8 traccia della leggenda di Hiram cos\u00ec come \u00e8 tramandata in Massoneria. Vi sono tracce nel Talmud, che cercheremo di verificare, cos\u00ec come pu\u00f2 essere interessante comparare la riviviscenza del Maestro, ad opera dei delle tre luci congiunte, con un rituale cabbalistico di vivificazione del Golem riportato da Frantisek Kafka.<\/p>\n<p>La tesi che vogliamo proporre, nell&#8217;analisi delle origini del rituale massonico e di quello dell&#8217;Arco Reale \u00e8 quella dell&#8217;inserimento di mitoleoghemi ermetico-cabbalistici nella originaria e semplice ritualit\u00e0 degli operativi, a dai circoli rosacruciani europei sia nel continente che in America.<\/p>\n<p>Solo con estrema riluttanza la massoneria inglese accett\u00f2 le novit\u00e0, e come da questa subita prevaricazione sia nato, per reazione, l&#8217;ingiustificato diritto inglese di attribuire regolarit\u00e0 e legittimit\u00e0 all&#8217;intera Massoneria. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>___________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"ftn1\"><\/a>1. Jones, E. Bernard <em>Guida e compendio dei Liberi \u00a0 Muratori<\/em>, Ed. Bastogi, Roma (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn2\"><\/a>2. Hughan, William J. <em> The Masonic \u201cOld Charge <\/em>\u201d, opuscolo, 1906 (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn3\"><\/a>3. J.Heron Lepper, autorevole scrittore irlandese di argomenti massonici dichiara:<\/p>\n<p>\u201c <em>incapace di accettare la teoria secondo la quale l&#8217;Arco Reale avrebbe fatto parte integrale dell&#8217;antica tradizione massonica\u201d <\/em>. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le prime tracce dell&#8217;Arco si rintracciano negli anni fra 1720 e 1730. Praticato in Irlanda e poi in Scozia, dove una testimonianza dimostra che nel 1743 esisteva la Loggia o Capitolo dell&#8217;Arco Reale di Stirling Rock. 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