{"id":1749,"date":"2007-08-29T11:19:23","date_gmt":"2007-08-29T09:19:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1749"},"modified":"2023-09-29T20:31:39","modified_gmt":"2023-09-29T18:31:39","slug":"il-diavolo-xv-lama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1749","title":{"rendered":"Il Diavolo \u2013 XV Lama"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=93\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il percorso sephirotico corrispondente alla XV Lama \u00e8 il 260 e conduce dallo Splendore (Hod) alla Bellezza (Thipheret). L&#8217;assimilazione di questo percorso al Diavolo, entit\u00e0 analogica al male, ne indica la particolare difficolt\u00e0 e pericolosit\u00e0. Prima di percorrere assieme questo sentiero, \u00e8 necessario specificare perch\u00e9 questi due bellissimi termini (Splendore\/Bellezza) possano qualificarsi come il \u201csentiero del diavolo\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Il Diavolo \u2013 XV Lama<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"7\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"18%\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"61%\">\n<p align=\"justify\">Rabbi Loew, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec facile fare il male? E perch\u00e9 \u00e8 quasi impossibile fare il bene? Perch\u00e9 gli uomini lo amano tanto?<\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"21%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20138%20254'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/15diavolo.jpg\" width=\"138\" height=\"254\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/15diavolo.jpg\" width=\"138\" height=\"254\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Il doppio Leone: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Il percorso sephirotico corrispondente alla XV Lama \u00e8 il 260 e conduce dallo Splendore (Hod) alla Bellezza (Thipheret). L&#8217;assimilazione di questo percorso al Diavolo, entit\u00e0 analogica al male, ne indica la particolare difficolt\u00e0 e pericolosit\u00e0. Prima di percorrere assieme questo sentiero, \u00e8 necessario specificare perch\u00e9 questi due bellissimi termini (Splendore\/Bellezza) possano qualificarsi come il \u201csentiero del diavolo\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni Sephira \u00e8 l&#8217;aspetto di una particolare emanazione del Divino nella materia, qualit\u00e0 o essenza di Dio, ontologicamente posta su due concetti teogonici diversi, e gradienti verso una maggiore etericit\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Splendore \u00e8 l&#8217;attributo della Luce che nel suo apparire produce immediatamente la sua sigizia, l&#8217;ombra. Appartiene quindi al mondo della polarit\u00e0: \u00e8 un attributo pi\u00f9 materico e demiurgico, della divinit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">La Bellezza si considera come un Ente in se, increata e quindi emanata, senza opposti, appartenendo all&#8217;unit\u00e0 assoluta dello spirito. \u00c8 la teoria platonica della trinit\u00e0 delle Idee preesistenti ed increate, il Vero, il Bello, il Giusto.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Lo splendore e la bellezza sono attributi del giorno, della luce del sole. Perch\u00e9 quindi li cerchi nel mio grembo, perch\u00e9 allora mi evochi quando la stella della sera \u00e8 gi\u00e0 spuntata? Perch\u00e9 i tuoi pensieri sono notturni ed oscuri?<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Il doppio Leone: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Il percorso spirituale dallo Splendore alla Bellezza consiste in una gradienza dallo spesso al sottile, dal materico allo spirituale, dal creato all&#8217;emanato. <em>\u201cDiabolus Est Deus Inversus\u201d <\/em> affermavano gli antichi cabalisti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Diavolo, nel nostro piano materico, \u00e8 la sintesi simbolica d&#8217;ogni entit\u00e0 o energia negativa che si oppone (o contrasta) al nostro desiderio (personale o collettivo) di bene, relativamente al nostro centro psichico d&#8217;osservazione. Se afferro l&#8217;oscurit\u00e0, \u00e8 per cercarvi la luce preziosissima, il Sole di Mezzanotte, nascosto dall&#8217;abbagliare del sole diurno. Nella tua forma vedo quindi la Luce, energia informe e indifferenziata. Per poter comprendere, ho bisogno di forme visibili o immaginabili. Il mondo spirituale \u00e8 puramente energetico e quest&#8217;energia ci pu\u00f2 sembrare positiva, negativa o neutra secondo le nostre necessit\u00e0, materiali, sensoriali o psichiche che siano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il sole, o la pioggia, sono dei fenomeni naturali e neutrali di per s\u00e9, o, per cos\u00ec dire, indifferenti nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0, ma assumono aspetti positivi e negativi secondo i tempi, i modi e il luoghi dell&#8217;aspettativa umana. Il Diavolo \u00e8 l&#8217;imperfetta soluzione umana all&#8217;eterno ed irrisolto (teologicamente) problema del male, che non si pu\u00f2 e non si deve attribuire a Dio ed alla sua Legge.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">I tuoi pensieri ti consolano, ma non risolvono il tuo male. Anche tu preghi: <em>\u201cNume, soffro, sollevami\u201d<\/em>. Io vedo, con i miei infiniti occhi di stelle, gli infiniti dolori degli uomini e non so risolverli ne dargli consiglio.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Il doppio Leone: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0 il problema del male si pu\u00f2 risolvere solo nella visione unitaria dello spirito. Essendo per\u00f2 l&#8217;uomo immerso nella natura e nella materia, non pu\u00f2 non soffrirne l&#8217;aspetto negativo. Quando Gabriele suoner\u00e0 la tromba del giudizio (XX Lama), i buoni oppressi dal peso del fato e della materia gioiranno.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Ma chi sono i buoni? <em>\u201cSolo il Padre \u00e8 buono\u201d<\/em> diceva Ges\u00f9. Ma \u00e8 cos\u00ec? Omar Kayam, un grande poeta ed astronomo persiano che mi amava, non lodava il vasaio dell&#8217;umana argilla. E se il vaso si imbeve del suo stesso vino e si rompe al primo urto, chi \u00e8 ubriaco, il vaso od il vasaio? L&#8217;imperfezione della nostra natura umana \u00e8 l&#8217;imperfezione stessa del suo creatore.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Il doppio Leone: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Da ci\u00f2 che hai detto n acque il concetto gnostico di Demiurgo. Quando questi cre\u00f2 la Luce, e nel contempo l&#8217;ombra, si credette Dio increato. Nella sua imperfezione, rispetto all&#8217;ineffabile Emanante, ide\u00f2 una materialit\u00e0 umana imperfetta, che pure recava in s\u00e9 il soffio primigenio di Colui che \u00e8 di l\u00e0 dall&#8217;Essere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da questo primo artefice e creatore discende, dalle pi\u00f9 sottili alle pi\u00f9 spesse, infinite miriadi di creature, fino alla pi\u00f9 materica, l&#8217;uomo, che pur nella sua miseria e nella sua prigione di carne e sangue, nella sua imperfezione d&#8217;origine \u00e8 unico e similare al Primo Ente. La creatura non pu\u00f2 esser uguale o superiore al creatore ed \u00e8 per questo che il Demiurgo non pu\u00f2 nel contempo esser spirito e materia se non assimilandosi, negandosi, annullandosi in essa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Vuoi solo ingannarti, non resistendo al pensiero che il Padre ha in s\u00e9 bene e male assieme. Hai avuto un padre? Saprai allora che ti ha dato vita, pi\u00f9 facilmente pu\u00f2 darti morte. Pi\u00f9 la luce \u00e8 forte e pi\u00f9 produce ombra. La materia umana tende intensamente e dolorosamente allo spirito, da esso provenendo, ma \u00e8 in s\u00e9 stessa esiliata. Nello stesso tempo, le miriadi spirituali sono attratte dalla materia e dalla sensorialit\u00e0, di cui godono gli aromi pi\u00f9 sottili, ma da cui sono esclusi inesorabilmente. Se vi \u00e8 soffio divino nella materia non pu\u00f2 non avere i suoi opposti caratteri. La forma che attribuisci a Dio \u00e8 la sublimazione di quella di tuo padre. Ma anche un padre pu\u00f2 dare un pane amaro.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Il doppio Leone: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Non saremmo figli di Dio se non fossimo Figli dell&#8217;Uomo. La gelosia e l&#8217;odio del Demiurgo nei nostri confronti nasce dal mistero di una creatura, insondabile ai suoi occhi, che ha una qualit\u00e0 di cui esso non potr\u00e0 mai avere coscienza, il soffio e la scintilla del Primo Fuoco. Il Diavolo, Princeps huius mundi, \u00e8 il massimo aspetto demiurgico nel nostro piano. La sua laida raffigurazione nei Tarocchi \u00e8 un&#8217;analogia perfetta. La testa ed il piede caprini, la sua restante forma antropomorfa, \u00e8 la sarcastica rappresentazione di ci\u00f2 che vi \u00e8 di pi\u00f9 bestialmente fisico nell&#8217;uomo. La sua androginia bestemmia e scimmiotta quella spirituale dell&#8217;uomo. Il gesto della sua destra levata nell&#8217;irriverente parodia dell&#8217;affermazione trinitaria del Bello, del Vero, del Giusto, nega ci\u00f2 che non potr\u00e0 mai comprendere.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Le mie veglie notturne conoscono bene l&#8217;afrore del capro che \u00e8 la corda che lega i suoi schiavi, maschi e femmine. \u00c8 la legge di polarit\u00e0 o di binariet\u00e0 che rende l&#8217;umanit\u00e0 schiava, sofferente, disperata, situazione esistenziale cui crede di sfuggire con gli egoismi ed i vizi che sono il piacere ed il nutrimento del Diavolo, quest&#8217;impotente e crudele voyer.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;eccitare l&#8217;uomo al vizio ed al male donano un solletico vano alla sua brama di carnalit\u00e0 e sensorialit\u00e0, di cui non potr\u00e0 mai, come l&#8217;uomo, gustare il succo dolce ed amarissimo insieme.<\/p>\n<p align=\"justify\">La sua sinistra regge la fiaccola di Lucifero, signore della logica, della razionalit\u00e0, dell&#8217;intelletto, della scienza, di tutto ci\u00f2 con cui l&#8217;uomo crede di poter dominare una natura imperfetta per vizio d&#8217;origine.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;uomo, tuttavia, possiede in s\u00e9 una scintilla di Luce increata e, con essa, la possibilit\u00e0 di utilizzare gli stessi strumenti del Demonio per il suo riscatto, trasformando la polarit\u00e0 dello splendore della materia, ombra della Luce, nell&#8217;assoluta unicit\u00e0 della Bellezza preesistente. Ma come farle splendere, il vero problema.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Il doppio Leone: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Fra le vie che l&#8217;uomo deve percorrere per arrivare alla Corona dei Saggi, la conoscenza di s\u00e9 e quindi dell&#8217;Ente Primo, \u00e8 inevitabile passare, prima o poi, per gli immondi sentieri del Diavolo, risolvendo in s\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato creato in tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato emanato, superando l&#8217;orrore dell&#8217;inferno stesso della sua materia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Senza viatico d&#8217;acqua e cibo, senza calzari e tunica di ricambio, la sua nudit\u00e0 spirituale attraverser\u00e0, senza guida o compagno, un sentiero gelido, fra le crepe riarse di una terra arida, sotto un cielo torbidamente nero.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Io conosco me stessa e la mia brillante oscurit\u00e0. Io conosco i sentieri notturni degli uomini nel primo astrale. Nel breve giro d&#8217;orizzonte di una terra desolata vi \u00e8 un albero secco solitario, in cui sarebbe grato riposare fra i suoi aridi rami, sognando e ricordando antiche e labili gioie, obliando i diuturni ed innumeri dolori.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma il sonno dello spirito \u00e8 peggiore della morte fisica, e la coscienza di s\u00e9 comporta inevitabilmente dolore e sofferenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">La Bellezza immaginata e ricercata \u00e8 lontana, ad una distanza incommensurabile o forse, pi\u00f9 semplicemente, non \u00e8.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma questo pensiero \u00e8 insopportabile agli uomini, ed al solo dubbio di ci\u00f2 si apre un pozzo dalle profondit\u00e0 infinite in cui cade e si perde tutto ci\u00f2 che non sia un atroce perdita dell&#8217;Io.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel vuoto, vi \u00e8 solo un desiderio lancinante della propria essenza, e, nel contempo, coscienza del proprio volto diabolico, della propria natura d&#8217;infante avvolto nella placenta ingannatoria della natura, di neonato felice del latte che sgorga dalle mammelle del Demiurgo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Poi, ancora, il senso di una Bellezza lontana ritorna, la conoscenza remota di un mondo spirituale prevale, l&#8217;Io ritorna al suo centro, l&#8217;abisso si chiude.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma l&#8217;orizzonte permane scuro e vuoto, la terra non ha sentieri. Nasce allora, nel luogo senza speranza, il desiderio che la preghiera attivi per noi i Mysteria ed i Magnalia di un Dio remoto; che il nudo lombrico umano possa trovare, nelle aspre zolle di un ansimante andare; una creta pi\u00f9 molle e meno dura, un raggio di sole che scaldi e guidi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\"><strong>Il doppio Leone: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Ma chi sentir\u00e0 una flebile voce orante, chi sveglier\u00e0 il Dio neghittoso? In questa via dove la coscienza di s\u00e9 \u00e8 intollerabile, \u00e8 ben facile cadere, lasciarsi portare dalle ali cheratinose e vellose dell&#8217;Angelo del Male, verso l&#8217;illusione che la morte sia sereno oblio, nulla senza tempo e luogo. Ma \u00e8 su questa via che si apprende la visione una, che si apprende che nella gioia vi \u00e8 il seme del dolore, che in questo vi \u00e8 la pozione benefica della gioia, che bene e male sono una sola Luce senza ombra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Solo attraverso lo Splendore della Natura creata e della sua legge demiurgica di sofferenza e di male s&#8217;intravede quella Bellezza sconosciuta, indimenticata ed indimenticabile che \u00e8 il nostro vero destino.<\/p>\n<p align=\"justify\">Solo aggrinfiandosi alle setole del Diavolo e superando la nausea del suo orrido vello caprino si trover\u00e0, fra le sue corna ormai inani, quella Corona destinata all&#8217;uomo, per il suo esser essenza materica e spirituale assieme. Materica perch\u00e9 Divina, Divina perch\u00e9 materica.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\"><strong>La Notte: <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">Non a caso Rabbi, ti chiamano il Doppio Leone, il Verde Leone delle praterie eteriche, e il Leone Rosso dei cieli astrali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma in te non vi \u00e8 consolazione, e troppa sapienza produce inquietudine e dolore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per questo mi chiami quando sorge la stella della sera e ti addormenti in pace quando sorge quella del mattino. Solo nell&#8217;oblio e nella notte vi \u00e8 riposo. Solo in me gli opposti si ricongiungono e si annullano. Vieni da me. Io sono la madre e la sorella, sono la donna e la dea. Dalle mie mammelle sgorga il latte felice della quiete, nella mia veste vi \u00e8 l&#8217;aroma della vita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel tuo sonno, schiaccer\u00f2 la testa dell&#8217;aspide, muter\u00f2 il tuo Male nel tuo Bene. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il percorso sephirotico corrispondente alla XV Lama \u00e8 il 260 e conduce dallo Splendore (Hod) alla Bellezza (Thipheret). L&#8217;assimilazione di questo percorso al Diavolo, entit\u00e0 analogica al male, ne indica la particolare difficolt\u00e0 e pericolosit\u00e0. Prima di percorrere assieme questo sentiero, \u00e8 necessario specificare perch\u00e9 questi due bellissimi termini (Splendore\/Bellezza) possano qualificarsi come il \u201csentiero del diavolo\u201d. Il Diavolo \u2013 XV Lama di Vittorio Vanni La Notte: Rabbi Loew, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec facile fare il male? 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