{"id":1756,"date":"2007-08-20T16:05:24","date_gmt":"2007-08-20T14:05:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1756"},"modified":"2023-11-04T10:50:37","modified_gmt":"2023-11-04T09:50:37","slug":"la-leggenda-della-cripta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1756","title":{"rendered":"La leggenda della Cripta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>La leggenda del Sacro Arco Reale di Gerusalemme<\/strong><\/p>\n<p>La leggenda che fa parte della storia tradizionale dell&#8217;Arco reale riguarda la scoperta casuale di una camera sotterranea \u2013 una cripta nel luogo ove sorgeva il Tempio di Gerusalemme \u2013 e l&#8217;arricchimento della conoscenza umana mediante \u201ccerte cose\u201d trovate in essa e portate alla luce del sole.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La leggenda della Cripta<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>La leggenda del Sacro Arco Reale di Gerusalemme<\/h4>\n<h4>Premessa<\/h4>\n<p>La leggenda che fa parte della storia tradizionale dell&#8217;Arco reale riguarda la scoperta casuale di una camera sotterranea \u2013 una cripta nel luogo ove sorgeva il Tempio di Gerusalemme \u2013 e l&#8217;arricchimento della conoscenza umana mediante \u201ccerte cose\u201d trovate in essa e portate alla luce del sole.<\/p>\n<p>Il racconto biblico di Esdra e di Aggeo, nel rituale inglese, e quello che si trova negli scritti di Giuseppe Flavio (37- 100 a.C.) circa la ricostruzione del Tempio, si intrecciano con la leggenda. Lo scenario delle scoperte \u00e8 appunto una cripta che, per un pi\u00f9 conveniente e drammatizzato svolgimento del racconto, \u00e8 diventata una volta ad arco. Il contributo biblico consiste nel racconto, ancor pi\u00f9 antico, della riparazione e restauro del Tempio e dalla scoperta del Volume della Legge Sacra da parte di Hilkiah. Anche questo si basa sulla cripta e si \u00e8 sviluppato in maniera simile, infatti l&#8217;interpretazione simbolica \u00e8 essenzialmente la stessa.<\/p>\n<p>La leggenda che fa da sfondo al racconto tradizionale \u00e8 assai antica. Non sappiamo di quanto ma la versione scritta in greco risale almeno al quarto secolo. \u00c8 nota in versioni diverse, che pare derivino tutte da quella di Filostorgio (nato verso l&#8217;anno 364 d.C.) e si pu\u00f2 ritrovare in una traduzione moderna, inclusa in una famosa raccolta: la <em>Biblioteca Ecclesiatica<\/em>, edita da Henry George Bohn a Londra, nel 1885.<\/p>\n<p>Tutte le versioni della leggenda hanno una forte somiglianza. Una versione molto nota e assai citata \u00e8 quella presente nel saggio \u201cOrbis miraculum\u201d di Samuel Lee, pubblicato nel 1659. Anche uno studio superficiale del libro \u00e8 difficile che non induca a pensare che fosse noto agli ideatori del primo rituale dell&#8217;Arco Reale e che questi si siano ispirati non solo al testo ma anche al suo frontespizio, la cui illustrazione suggerisce in modo notevole l&#8217;immagine dei \u201cPrincipali\u201d dell&#8217;Arco Reale nell&#8217;epoca iniziale.<\/p>\n<p>Il frontespizio di Samuel Lee raffigura Salomone, il re, e Zadok, il sacerdote all&#8217;epoca dell&#8217;Antico Testamento, che aiutano a trasportare \u201cl&#8217;Arca di Dio\u201d. Essi reggono uno striscione con il titolo del libro e con iscrizioni in greco e in inglese, una citazione delle Leggi che riguardano l&#8217;uscita di Abramo dalla terra dei Caldei e a un&#8217;altra citazione ebraica relativa ad alcuni sacrifici.<\/p>\n<p>Verso il 1700 se non prima (non si conosce la data con precisione), fu pubblicato un \u201cCatechismo Storico\u201d che riporta una versione di un racconto presente in un saggio di Godfrey Higgins \u2013 l&#8217;Anacalypsis \u2013 tratto da un manoscritto greco, <em>La Storia Ecclesiastica <\/em> di Niceforo Callisto, ritenuto un autore bizantino del tardo XIII o inizio del XIV secolo; l&#8217;opera di Callisto fu tradotta in latino e stampata nel 1552 e, nel 1630, apparve a Parigi una doppia versione con testo greco e latino. Da Niceforo Callisto deriva buona parte se non tutto il <em>\u201cLibro di Dio: l&#8217;Apocalisse di Adamo Oannes\u201d <\/em> (Reeves e Turner, Londra, 1880 circa).<\/p>\n<p>Questa premessa \u00e8 svolta al fine di \u201cpreparare\u201d il ricercatore alle \u201cscoperte\u201d di antichissime leggende dell&#8217;Arco Reale; questo perch\u00e9 esse, dopo un accurato esame, si dimostrano o identiche o una variante dell&#8217;una o dell&#8217;atra versione fornite dalle opere sopra menzionate.<\/p>\n<h4>La versione della leggenda secondo Filostorgio<\/h4>\n<p>Questo \u00e8 il racconto della leggenda nella traduzione di Walford della <em>\u201cStoria Ecclesiastica di Filostorgio\u201d <\/em>:<\/p>\n<p><em>\u00ab&#8230; Quando Giuliano ordin\u00f2 di ricostruire la citt\u00e0 di Gerusalemme per confutare apertamente le profezie di nostro Signore al riguardo, ottenne esattamente il contrario di ci\u00f2 che voleva; infatti la sua opera fu ostacolata da molti altri prodigi divini. In particolare, durante la preparazione delle fondamenta, una delle pietre che era stata posta nella parte pi\u00f9 bassa della base usc\u00ec improvvisamente dal suo posto e apr\u00ec l&#8217;entrata di una certa caverna scavata nella roccia. A causa della profondit\u00e0 era difficile vedere cosa vi fosse dentro questa caverna; cos\u00ec alcuni furono incaricati di esaminare la cosa ed essendo ansiosi di scoprire la verit\u00e0 calarono gi\u00f9 con una fune uno dei loro operai. Una volta sceso questi trov\u00f2 acqua stagnante fino all&#8217;altezza delle ginocchia; avendo girato tutti intorno e avendo trovato muri da ogni parte, egli concluse che la grotta era un quadrato perfetto. Poi, tornando indietro, mentre era quasi al centro, col piede urt\u00f2 una colonna che usciva di poco fuori dall&#8217;acqua. Appena sfiorato questo pilastro scopr\u00ec che su di esso vi era un libro avvolto in un telo di lino molto fine e leggero. Quando lo ebbe preso fece un segnale ai suoi compagni perch\u00e9 lo tirassero su. Tornato alla luce mostr\u00f2 loro il libro ed essi rimasero molto sorpresi, perch\u00e9 aveva un buon aspetto ed era in perfetto stato di conservazione nonostante il luogo dove era stato trovato. Questo libro, che appariva un potente prodigio sia agli occhi dei pagani che degli ebrei, appena aperto mostra le seguenti parole, scritte a grandi lettere: \u201cAll&#8217;inizio era il Verbo, il Verbo era con Dio, il Verbo era Dio\u201d. Infatti il volume conteneva l&#8217;intero Vangelo che era stato proclamato dall&#8217;amato discepolo e dalla Vergine. Inoltre questo miracolo, insieme ad altri segni ritenuti soprannaturali, dimostr\u00f2 chiaramente che \u201cla parola del Signore non \u00e8 mai detta invano\u201d ed essa aveva predetto che la distruzione del Tempio sarebbe stata perpetua. Poich\u00e9 quel Libro afferma che Colui che aveva pronunciato quelle parole molto tempo prima era Iddio, il Creatore dell&#8217;Universo, ci\u00f2 era prova evidente del fatto che \u201cil loro lavoro altro non era che una perdita di tempo\u201d. Infatti il decreto immutabile del Signore aveva condannato il Tempio alla desolazione eterna\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Il Giuliano a cui si fa riferimento \u00e8 l&#8217;imperatore romano Giuliano soprannominato l&#8217;Apostata (331-363), il quale succedette allo zio Costantino il Grande nel 361 e, nel suo spirito di tolleranza religiosa, dette agli ebrei il permesso di ricostruire il Tempio e Gerusalemme nell&#8217;intento di molestare i cristiani, per i quali aveva cessato di avere simpatia, dopo essersi riconvertito dal Cristianesimo.<\/p>\n<h4>La versione della leggenda secondo Callisto<\/h4>\n<p>Un&#8217;altra versione quella di Callisto, parla di un terremoto che pone fine ai lavori. Questa la sua, sintetica, esposizione:<\/p>\n<p><em>\u00ab\u2026 Gli ebrei hanno riunito insieme operai e materiali, hanno ripulito la zona e \u201channo fornito vanghe d&#8217;argento\u201d. Hanno liberato il terreno \u201cin modo che nessuna pietra poggiasse su un&#8217;altra, secondo la profezia\u201d. Il giorno dopo un terremoto fece saltare le pietre fuori dalla fondamenta e molti ebrei furono uccisi&#8230; Gli edifici pubblici, anche i pi\u00f9 vicini al Tempio, si spezzarono e, cadendo al suolo con grande violenza, furono il sepolcro di coloro che si trovavano nell&#8217;interno&#8230; Il terremoto cess\u00f2 e coloro che erano rimasti procedettero nuovamente al lavoro&#8230; Al secondo tentativo un violento incendio sorse dalle fondamenta&#8230; e fece ancor pi\u00f9 danni&#8230; Inoltre il fuoco celeste rese cenere i martelli, gli utensili, le seghe, le asce e tutto ci\u00f2 che gli operai avevano portato per lavorare e il tutto dur\u00f2 un giorno intero&#8230; Quando Cirillo, allora Vescovo di Gerusalemme, vide tali cose gli torn\u00f2 in mente la parola del profeta Daniele, alla quale anche Cristo aveva apposto il Suo sigillo nel Santo Evangelo; egli annunzi\u00f2 loro che era giunto il tempo del compimento della profezia del nostro Salvatore, secondo la quale del Tempio bon doveva rimanere alcuna pietra sull&#8217;altra. E quando egli ebbe detto ci\u00f2 un forte terremoto scosse le fondamenta, gettando fuori tutte le pietre restanti e le disperse; dopo scoppi\u00f2 una paurosa tempesta\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Segue quindi la scoperta, pi\u00f9 o meno negli stessi termini gi\u00e0 indicati in precedenza. Certamente alcuni dettagli variano da una versione all&#8217;altra, non viene rispettato un ordine preciso dei fatti e anche i nomi storici vengono usati con poca o nessuna considerazione della sequenza cronologica.<\/p>\n<h4>Altre versioni della leggenda<\/h4>\n<p>Le leggende incorporate nei riti inglese, scozzese e irlandese non sono affatto le uniche. Non potendo qui indicare le numerose varianti ci limitiamo a fare riferimento a una visione di Enoch \u2013 padre di Matusalemme e autore di un libro della Bibbia \u2013 nota in un considerevole numero di versioni e cos\u00ec descritta da E. A. White in una relazione letta alla \u201cSomerset Masters Lodge\u201d:<\/p>\n<p><em>\u00ab&#8230; dal Profeta quando era ispirato&#8230; un prototipo della tradizione Muratoria&#8230; che si rispecchia in particolare nell&#8217;Arco Reale. Si dice che in una visione Dio abbia mostrato a Enoch nove soffitti a volta e che, con l&#8217;aiuto di suo figlio Matusalemme, questi si sia dedicato ad erigere, nel cuore della montagna di Cana, un santuario segreto di cui aveva il progetto, con le volte una al di sotto dell&#8217;altra. Nella nona, la pi\u00f9 bassa, Enoch colloc\u00f2 un triangolo d&#8217;oro puro, sul quale aveva inciso ci\u00f2 che presumibilmente era il cuore, l&#8217;essenza e il centro della Tradizione Sacra, il Vero Nome di Dio e la Parola Sacra Perduta\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;autore, nella relazione, si riferisce anche all&#8217;Arco Reale di Enoch o Cavaliere dell&#8217;Arco Reale, due titoli e due forme incorporate nelle lunghe serie dei gradi del Rito Scozzese Antico e Accettato.<\/p>\n<h4>Conclusioni<\/h4>\n<p>Queste leggendarie versioni potrebbero indurci a contestare che l&#8217;Arco Reale si sia sviluppato dalla stessa fonte del Grado Hiramico, in quanto non abbiamo trovato, sinora, alcuna connessione con la Muratoria operativa.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ipotizzare che l&#8217;Arco Reale non sia stato una vera e propria costruzione, ma che alcuni Liberi muratori, e alcune Logge, avessero fin dagli inizi familiarit\u00e0 con elementi oggi associati al cerimoniale del Sacro Arco Reale di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Sarebbe opportuno che questa tematica, la \u201cleggenda della cripta\u201d, potesse essere oggetto di ulteriori studi, da parte di altri ricercatori, al fine di ottenere una pi\u00f9 ampia visione, storica ed esoterica, legata al parallelo sviluppo dell&#8217;Arco Reale e della Libera Muratoria. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La leggenda del Sacro Arco Reale di Gerusalemme La leggenda che fa parte della storia tradizionale dell&#8217;Arco reale riguarda la scoperta casuale di una camera sotterranea \u2013 una cripta nel luogo ove sorgeva il Tempio di Gerusalemme \u2013 e l&#8217;arricchimento della conoscenza umana mediante \u201ccerte cose\u201d trovate in essa e portate alla luce del sole. 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