{"id":1757,"date":"2007-08-17T18:48:24","date_gmt":"2007-08-17T16:48:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1757"},"modified":"2023-10-16T19:18:28","modified_gmt":"2023-10-16T17:18:28","slug":"nascita-vita-morte-considerazioni-basilari-sulliniziazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1757","title":{"rendered":"Nascita, Vita, Morte. Considerazioni basilari sull&#8217;iniziazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nascita, vita, morte, tre grandi iniziazioni &#8211; Crescere equivale ad iniziarsi &#8211; Iniziazione elitaria, sociale, edonista: tre dimensioni in cui crescere &#8211; Psicosintesi, approccio ad una moderna prassi iniziatica &#8211; Il Principio dell&#8217;Autoiniziazione &#8211; Il Principio del Diorisma &#8211; Aspetti conclusivi &#8211; Appendice: Tre tesi sulla morte<\/p>\n<p>Nella vita, diceva Eduardo De Filippo, gli esami non finiscono mai. Ne consegue che nemmeno le prove finiscono, sinch\u00e9 non sopraggiunge l&#8217;ultima grande iniziazione della \u00abmorte fisica\u00bb. Scorgere nella vita il vero sentiero iniziatico rende estremamente ampio e raffinato il concetto d&#8217;iniziazione, che finisce per svilupparsi attraverso tre gradi: nascita, vita, morte dell&#8217;interprete.<br \/>\nSe per molte culture si tratta di passaggi definitivi, per la Dottrina iniziatica nascere, vivere e morire, sono stati apparenti di uno stesso percorso che nella materialit\u00e0 tornano a ripetersi, fino alla completa manifestazione fisica della coscienza sottile.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Nascita, Vita, Morte.<br \/>\nConsiderazioni basilari sull&#8217;iniziazione<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">Nascita, vita, morte, tre grandi iniziazioni<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Crescere equivale ad iniziarsi<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Iniziazione elitaria, sociale, edonista: tre dimensioni in cui crescere<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">Psicosintesi, approccio ad una moderna prassi iniziatica<\/a> &#8211; <a href=\"#p5\">Il Principio dell&#8217;Autoiniziazione<\/a> &#8211; <a href=\"#p6\">Il Principio del Diorisma<\/a> &#8211; <a href=\"#p7\">Aspetti conclusivi<\/a> &#8211; <em><a href=\"#p8\">Appendice<\/a><\/em><a href=\"#p8\">: Tre tesi sulla morte<\/a><\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Nascita, vita, morte, tre grandi iniziazioni<\/h4>\n<p>Nella vita, diceva Eduardo De Filippo, gli esami non finiscono mai. Ne consegue che nemmeno le prove finiscono, sinch\u00e9 non sopraggiunge l&#8217;ultima grande iniziazione della <strong>\u00abmorte fisica\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"46%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20309%20309'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Centro_splenico.jpg\" width=\"309\" height=\"309\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Centro_splenico.jpg\" width=\"309\" height=\"309\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"54%\">\n<p align=\"justify\">Scorgere nella vita il vero sentiero iniziatico rende estremamente ampio e raffinato il concetto d&#8217;iniziazione, che finisce per svilupparsi attraverso tre gradi: nascita, vita, morte dell&#8217;interprete.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se per molte culture si tratta di passaggi definitivi, per la Dottrina iniziatica nascere, vivere e morire, sono stati apparenti di uno stesso percorso che nella materialit\u00e0 tornano a ripetersi, fino alla completa manifestazione fisica della coscienza sottile.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo traguardo \u00e8 sia un progetto d&#8217;ordine generale che individuale chiamato <strong>\u00absacralizzazione della materia\u00bb<\/strong>. In entrambi i casi comporta il contatto tra la dimensione materiale e quella spirituale. Nel caso individuale, \u00e8 lo sviluppo mentale a fungere da medio tra due dimensioni di coscienza, la fisico-animale legata al corpo fisico, e la sottile irradiata dal nucleo spirituale che Platone ha chiamato, <strong>monade<\/strong>.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Dagli ermetisti questo progetto viene chiamato <strong>Grande Opera<\/strong>. Ma la sacralizzazione della (propria) materia pu\u00f2 essere raggiunta pi\u00f9 rapidamente dall&#8217;individuo, attraverso un processo chiamato <strong>Iniziazione<\/strong>. Interessando tanto l&#8217;uomo che il pianeta, la Grande Opera <strong><em>pu\u00f2 dirsi molteplice seppure unica<\/em><\/strong>. E ci\u00f2 si spiega partendo dal presupposto che l&#8217;uomo, non \u00e8 il corpo che fa muovere ma il pensiero che lo anima. Secondo questo postulato, dunque, sacralizzando se stessi, ovvero, elevando la qualit\u00e0 della propria sostanza psico-coscienziale, gli iniziati sacralizzano anche la sostanza materia del pianeta che usano, dunque, sacralizzano il pianeta stesso. Eccoci tornati al progetto molteplice seppure unico, per cui \u00absacralizzare la materia\u00bb \u00e8 un progetto che coinvolge sia il pianeta che il singolo individuo.<\/p>\n<p>Un esempio di questa simbiosi \u00e8 l&#8217;alimentazione. L&#8217;uomo si nutre con elementi appartenenti a regni inferiori (minerale, vegetale, animale), che usa per produrre energia altamente specializzata come le forme pensiero (idee), e questo eleva gli elementi assimilati nelle forme specializzate in cui vengono trasformati. Lo stesso metodo, in forma ancora pi\u00f9 elevata, pu\u00f2 usare l&#8217;uomo per sublimare se stesso, usando i propri aspetti per costituire forme di vita-pensiero e di coscienza pi\u00f9 poliedriche e raffinate. Ed \u00e8 questo un altro fondamento dell&#8217;iniziazione, per cui sviluppando la mente con una operazione detta <strong>precipitazione psichica, <\/strong> la parte ignea della coscienza sottile viene attratta nella dimensione della coscienza fisico-animale illuminandola.<\/p>\n<p>Il senso pratico ci spinge a concentrare questo trattato sul \u201cvivere\u201d come percorso iniziatico, piuttosto che sulla dimensione di coscienza antecedente la nascita e quella che segue la morte del corpo fisico. Queste tre dimensioni, nell&#8217;uomo possiamo dire che sono accomunate da uno stesso aspetto, <strong>la paura<\/strong>. Infatti, l&#8217;ostacolo maggiore del \u201cviaggio dell&#8217;uomo\u201d, \u00e8 <em>la paura di nascere, la paura di vivere, la paura di morire<\/em>. La stessa paura di cui si nutrono tutti i fantasmi dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>Crescere equivale ad iniziarsi<\/h4>\n<p>Parleremo dei tre modelli iniziatici che meglio si caratterizzano in <strong><em>iniziazioni pratiche<\/em><\/strong>; <strong><em>iniziazioni simboliche<\/em><\/strong>; <strong><em>iniziazione reale<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Sin dalla nascita il cucciolo, animale o umano che sia, viene simultaneamente iniziato alla vita cosciente, alla propria razza, al nucleo allargato ed al nucleo ristretto a cui appartiene: branco o famiglia. Subito viene letteralmente bombardato da impulsi e sensazioni che contribuiscono a formarne l&#8217;individualit\u00e0. Ogni dettaglio appreso influenza e modifica le sue decisioni, finanche l&#8217;indirizzo della propria vita. Accidentalit\u00e0, tendenze, decisioni, opportunit\u00e0, attenzione si sommano alle doti e alle deficienze personali dando ad ognuno un percorso unico e irripetibile. Un percorso dove la quantit\u00e0 delle prove saranno proporzionali alla sensibilit\u00e0, all&#8217;intelligenza e al coraggio dell&#8217;individuo, e il loro superamento sar\u00e0 decisivo per la qualit\u00e0 della crescita.<\/p>\n<p>Sul concetto di crescita sono nate molte interpretazioni. Tante e varie che molti finiscono per confondere le utilit\u00e0 del progresso tecnologico con i valori della civilt\u00e0. In senso stretto, crescere comporta, lo sviluppo di corpo, mente e coscienza fisica slegati dalla realt\u00e0 interiore, oppure, che la coscienza sottile e la mente superiore diventino l&#8217;apice di se stessi, e di conseguenza il traguardo del proprio progresso. Ecco il grande distinguo.<\/p>\n<p>Un sentiero di vita viene contrassegnato da una lunga serie di libere scelte, che producono un grandissimo numero di piccole iniziazioni la cui qualit\u00e0 asseconda pregi e difetti del protagonista. Pur nella sua unicit\u00e0, come ogni altro essere vivente, l&#8217;essere umano possiede caratteristiche che lo accomunano a particolari gruppi, per affinit\u00e0, simpatie ed affetti. L&#8217;attrazione verso un genere piuttosto che un altro dipende dalla condizione mentale che pu\u00f2 essere condivisa oppure che respinge. E quando queste attrazioni si moltiplicano, finiscono per generare specifiche aree d&#8217;appartenenza, che diventano le tante \u201cdimensioni\u201d dove gli uomini vivono, crescono e muoiono; spesso senza cognizione delle dimensioni circostanti.<\/p>\n<p>Riconoscersi in dimensioni particolari e partecipare a frazioni di sapere comune (convenzioni), potrebbe sembrare un fattore accomunante, e quindi positivo. In realt\u00e0, comporre compartimenti mentali differenti non \u00e8 solo un aspetto separativo, ma spesso diventa causa di conflitti, che solo marginalmente possono essere controllati da ammortizzatori sociali, come regole e sanzioni.<\/p>\n<p>La conflittualit\u00e0 si accentua contro chi non si capisce, non si conosce e in generale verso chi \u00e8 ritenuto diverso, pertanto, considerato una minaccia alla stabilit\u00e0 del gruppo sociale.<\/p>\n<p>La diversit\u00e0 invero \u00e8 solo una illusione basata su presupposti empirici, come le antiche credenze, le differenti lingue ed i costumi particolari, che seppure fortemente radicati nelle coscienze popolari, non li rende pi\u00f9 veri di altri. \u00c8 comune buon senso affermare che la separativit\u00e0 sia un fattore negativo, un prodotto di coscienze opache. Pi\u00f9 sottile \u00e8 affermare che sia un aspetto controiniziatico, superabile solo esercitando il senso altruistico, tollerante ed intelligente, che permetta di accrescere l&#8217;armonia del pensiero piuttosto che la sua pre-potenza.<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>Elitaria, sociale, edonista: tre dimensioni in cui crescere<\/h4>\n<p>\u201cConsci Te Stesso\u201d, era inciso sui frontoni dei templi. Ma oggi, la scelta dell&#8217;area di crescita dipende da conoscenze fittizie. Come il modo in cui ci si vede e si vorrebbe essere visti, oppure dal modello in cui ci si identifica. Nei fatti, per\u00f2, nessuno conosce mai veramente la propria identit\u00e0, e fatto interessante, uno dei corollari dell&#8217;iniziazione \u00e8 riappropriarsi della memoria della propria identit\u00e0 sottile. Solo dopo aver conosciuto ed essere stato riconosciuto dalla propria controparte sottile, che certa cultura chiama <strong><em>angelo custode <\/em><\/strong> altra <strong><em>spirito guida<\/em><\/strong>, l&#8217;iniziato potr\u00e0 valersi del Libero Arbitrio.<\/p>\n<p>L&#8217;elite iniziatica scelse come via di crescita la somma di molti fattori maturati parallelamente. Questo processo comincia col raggiungere la padronanza del corpo, liberando la mente dalle influenze delle emozioni pi\u00f9 primitive. La libert\u00e0 di mente e coscienza \u00e8 l&#8217;aspetto che maggiormente attrae la coscienza sottile verso i piani pi\u00f9 esterni. Dando atto ad una unione da cui procede la \u201cconoscenza\u201d di cui tanto si parla.<\/p>\n<p>Diversa \u00e8 la storia di coloro che interpretano la propria crescita come quantit\u00e0 di notizie memorizzate, o successo professionale e sociale. Il che opacizza la crescita rendendola mercantile stabilendone il valore attraverso la monetizzazione dell&#8217;uomo. \u00c8 questo il campo delle iniziazioni simboliche, che accordano poteri virtuali, segnati da simboli esteriori, che con la loro sontuosit\u00e0 non riescono a mascherare la pochezza interiore, rivelata dai pensieri e dalle parole.<\/p>\n<p>Le coscienze pi\u00f9 infantili, invece, collegano la propria crescita ad uno stadio di massima efficienza fisica, oppure esaltano le bellezze del proprio corpo allo scopo di raggiungere una forma fisica particolarmente seducente. Questa \u00e8 la dimensione della spensieratezza, di quanti spostano verso il futuro il pagamento del debito di vita che, senza cadere in falsi moralismi, possiamo credere che verr\u00e0 preteso con gli interessi.<\/p>\n<p>Per descrivere gli aspetti basilari dell&#8217;iniziazione, si dovrebbe cominciare col dire che l&#8217;iniziazione \u00e8 dentro di noi, non fuori, e che il vero maestro \u00e8 la voce dell&#8217;anima dentro di noi, non fuori. Fuori si trovano istruttori che scelgono i propri allievi secondo precisi canoni, e che mai sono scelti o si fanno scegliere. Tanta cautela \u00e8 motivata dal fatto che, accettando un allievo, l&#8217;istruttore si unisce al suo destino, e questo potrebbe non rivelarsi un bene. \u00c8 dunque essenziale che l&#8217;istruttore conosca le motivazioni profonde che spingono qualcuno a domandare di accedere in una dimensione che non sia solo teorica. Perch\u00e9, certi esperimenti possono fare davvero male.<\/p>\n<h4><a name=\"p4\"><\/a>Psicosintesi, approccio ad una moderna prassi iniziatica<\/h4>\n<p>Capire le dimensioni interiori non \u00e8 facile. E per chi appartiene alla cultura occidentale (positivista) la Psicosintesi potrebbe rivelarsi una preziosa fonte d&#8217;informazioni ed una buona raccolta di norme. La Psicosintesi \u00e8 una scienza \u201cterapeutica\u201d perch\u00e9, in fondo, tra mente e anima siamo tutti squilibrati e \u201cliberi\u201d, s\u00ec, di sbagliare.<\/p>\n<p>Molti sommi teologi affermano che l&#8217;uomo sia in possesso del Libero Arbitrio, ma non \u00e8 cos\u00ec. L&#8217;uomo possiede solo la \u201clibert\u00e0 di scelta\u201d e di commettere errori, che sono il lievito del <strong><em>pane della conoscenza <\/em><\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2199\"><em>Il Primo Centro Occulto dell&#8217;Iniziazione<\/em><\/a>). Scelte di cui immancabilmente poi ci pentiamo, a dimostrazione che non venivano dal Libero Arbitrio. La condizione di errore dura finch\u00e9 la mente non sar\u00e0 collegata con l&#8217;Ego superiore. Possiamo dire, allora, che sia l&#8217;Ego superiore il nostro Libero Arbitrio. Ed il saperlo, certamente facilita il viaggio.<\/p>\n<p>La Psicosintesi non \u00e8 un rimedio universale, ma chiarisce cosa sia <strong><em>l&#8217;interiorizzazione <\/em><\/strong> e come si attui <strong><em>l&#8217;introspezione<\/em><\/strong><em>, <strong>o analisi fantasmatica<\/strong><\/em>. Cio\u00e8 il famoso VITRIOL, di cui nessun esoterista sa spiegare come si pratica. VITRIOL, \u00e8 la discesa e la risalita attraverso le diverse realt\u00e0 interiori. E intendo sottolineare il termine \u00abrealt\u00e0\u00bb e non sogni o illusioni.<\/p>\n<p>Noi viviamo in una dimensione di coscienza estremamente limitata detta <strong><em>coscienza di veglia<\/em><\/strong>; ma esiste una dimensione detta <strong><em>sub-conscio<\/em><\/strong>, densamente popolata di forme pensiero rimosse, che Socrate chiamava i dem\u00f2ni (buoni) e d\u00e8moni (malvagi) interiori, che vanno liberati per recuperare l&#8217;energia pensiero, e riutilizzarla in forme pi\u00f9 efficaci. Ma esiste anche un&#8217;enorme dimensione, sconosciuta ai pi\u00f9 chiamata <strong><em>super-conscio<\/em><\/strong>, paragonabile ad un cielo interiore coi suoi abitanti. Una dimensione che dobbiamo scoprire, perch\u00e9 \u00e8 li che si stipulano le migliori \u201calleanze\u201d.<\/p>\n<p>Queste dimensioni vanno poi unite usando la volont\u00e0, ch&#8217;\u00e8 il collante di entit\u00e0 tanto diverse (dei testi sulla psicosintesi, v. <em>Atto di Volont\u00e0<\/em>). Tutto questo serve a configurare le condizioni necessarie affinch\u00e9 <em>il piccolo io personale <\/em> (la personalit\u00e0), possa \u201cricevere\u201d la coscienza superiore, l&#8217;Ego superiore o S\u00e9, prodotti dall&#8217;anima. In termini moderni, \u00e8 questa l&#8217;esatta descrizione dell&#8217;Iniziazione, che veniva ri-velata (velata due volte) da simboli e metafore.<\/p>\n<p>L&#8217;Iniziazione, quindi, \u00e8 la trasformazione che per la legge per cui \u201cil simile maggiore attrae il simile minore\u201d consente al piccolo io personale di unirsi all&#8217;Ego superiore. Unione che alcuni hanno chiamato <em>\u201c<strong>nozze alchemiche<\/strong>\u201d<\/em>, o <em>\u201c<strong>matrimonio celeste<\/strong>\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Per costruire le condizioni che consentano il contatto (vedi Ars pontificia in <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2119\">I due volti della Massoneria<\/a><\/em>), sono necessarie due operazioni. La Trasmutazione dell&#8217;io fisico (la personalit\u00e0), che comincia dal <strong><em>dis-integrare <\/em><\/strong> (staccare, distacco) mente e coscienza dall&#8217;io fisico. Questo elemento coscienziale \u00e8 solo un residuo della coscienza sottile che, nella sua solitudine, ha maturato la convinzione di esercitare il comando sulla propria vita, mentre \u00e8 solo un figurante, oltretutto provvisorio. Questo <strong><em>senso di dominio<\/em><\/strong>, che in certi uomini diventa <strong><em>delirio d&#8217;onnipotenza<\/em><\/strong>, \u00e8 da considerare <strong><em>la Grande Illusione<\/em><\/strong>, da cui bisogna affrancarsi, liberandosi degli egocentrismi del piccolo io. E le contraddizioni dell&#8217;io personale ed impermanente diventano macroscopiche quando appare nella coscienza l&#8217;aura mentale dell&#8217;Ego superiore.<\/p>\n<h4><a name=\"p5\"><\/a>Il Principio dell&#8217;autoiniziazione<\/h4>\n<p>Prescindendo dalle iniziazioni pratiche e professionali, e partendo dal presupposto che l&#8217;iniziazione a cui c&#8217;interessiamo prevede una metamorfosi permanente della coscienza dell&#8217;iniziando, si pu\u00f2 pienamente affermare che nessuna Organizzazione umana, neanche le pi\u00f9 nobili e religiose, \u00e8 in grado di trasmettere iniziazioni che non siano rappresentative, simboliche e virtuali. Per oltrepassare la fase di stallo che sorge con questa affermazione, non possiamo che addivenire al fatto che trattando d&#8217;Iniziazione, in realt\u00e0, si debba parlare di <strong><em>auto-iniziazione<\/em><\/strong>. E pi\u00f9 precisamente, di <strong><em>iniziazione discendente<\/em><\/strong>, se si usa la metafora che l&#8217;Iniziazione \u00e8 l&#8217;unione dell&#8217;alto con il basso. Bisogna distinguere, perci\u00f2, l&#8217;iniziazione, dal pubblico riconoscimento fatto da pari.<\/p>\n<p>Negli Antichi Precetti si legge che nessuno pu\u00f2 iniziare altri che se stesso. In realt\u00e0 un Consesso iniziatico non trasmette iniziazione, ma ne riconosce il conseguimento, dopo aver accertato il superamento delle \u201cprove\u201d che il neofito ha affrontato vittoriosamente.<\/p>\n<p>In pratica, le prove consistono nell&#8217;ottemperare a doveri che producono espansioni di coscienza e dolorose trasmutazioni interiori. Non \u00e8 difficile accorgersi che il solitario superamento delle prove, vela <strong>il <\/strong><strong>Principio dell&#8217;autoiniziazione <\/strong> che si manifesta nella volont\u00e0 di superare se stessi, le proprie debolezze, le proprie paure, resistendo ad ogni forma di desiderio.<\/p>\n<p>L&#8217;auto-iniziazione, principio di autosufficienza, \u00e8 stato sempre osteggiato dalle gerarchie mondane, che basano il proprio potere sul conferimento di ordinamenti virtuali.<\/p>\n<p>L&#8217;autoiniziazione \u00e8 anche conosciuta come <em>\u201c<strong>iniziazione discendente<\/strong>\u201d<\/em> perch\u00e9, la luce della coscienza animica illumina la <em>forma mentis inferiore <\/em>iniziandola \u201ca S\u00e9 stessa\u201d.<\/p>\n<h4><a name=\"p6\"><\/a>Il Principio del Diorisma<\/h4>\n<p>Accanto al Diritto iniziatico si accosta il <strong><em>Principio del Diorisma <\/em><\/strong> per il quale l&#8217;unica forma d&#8217;elitarismo ammessa ed accettata tra Iniziati sta nel <em>riconoscimento <\/em> di eccezionali capacit\u00e0 che, lungi dall&#8217;essere considerate poteri personali, diventano patrimonio comune della Fratellanza.<\/p>\n<p>Il Principio del Diorisma \u00e8 un concetto platonico, e sta a significare distinzione, divisione. Nel caso d&#8217;un iniziato indica il criterio di meritocrazia che potremmo definire: <em>il principio della selezione naturale applicato alla sfera iniziatica <\/em>. Selezione che in questo caso, sar\u00e0 solo d&#8217;ordine intellettuale, basato sulla capacit\u00e0 dell&#8217;iniziato di realizzare l&#8217;Opera personale e di manifestare congruamente i principi che \u00e8 stato educato a riconoscere nei frutti dell&#8217;operativit\u00e0, della costanza, dell&#8217;intelligenza e, soprattutto, della volont\u00e0, che tende verso <strong><em>l&#8217;Apice della Piramide gerarchica<\/em><\/strong>, vista come <strong><em>Monte dell&#8217;Iniziazione<\/em><\/strong>.<\/p>\n<h4><a name=\"p7\"><\/a>Aspetti conclusivi<\/h4>\n<p>Gli aspetti necessari a raggiungere l&#8217;Iniziazione sono conosciuti come trasmutazione di se stessi [v. alchimia mentale <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?tag=dalla-conoscenza\"><em>Dalla conoscenza alla liberazione mentale<\/em><\/a>; e collegamento, o ponte (v. Ars pontificia) con la nostra identit\u00e0 reale (v. Ars regia].<\/p>\n<p>L&#8217;impostazione giusta \u00e8 di smettere d&#8217;immedesimarsi con l&#8217;io personale, perch\u00e9 \u00e8 solo un \u201combra dell&#8217;Idea che ci anima\u201d. Cominciando ad immedesimarsi nell&#8217;esistenza che vive dentro di noi, e di cui sentiamo spesso \u201cla voce silenziosa\u201d, anche se poi non vogliamo sentirla per seguitare le rovinose \u201clibere scelte\u201d.<\/p>\n<p>Viene un giorno in cui si capisce che quell&#8217;esistenza \u00e8 la nostra vera identit\u00e0. E senza accorgersene, questa scoperta ci fa incamminare verso la sua \u201cluce\u201d. Da qui, l&#8217;idea di Viandante che lascia l&#8217;ombra in cui \u00e8 restato tanto a lungo da essersi dimenticato della luce da cui \u00e8 venuto.<\/p>\n<p>Il Viandante \u00e8 entrato nell&#8217;ombra volontariamente, aderendo al progetto di \u201csacralizzare la materia\u201d perch\u00e9 \u00e8 un costruttore, un angelo pioniere e non decaduto. \u00c8 quella antica identit\u00e0 ch&#8217;egli deve riconquistare, ma questa volta nella coscienza fisica, per riprendere coscienza spirituale nella forma corporea. Ma nulla avviene finch\u00e9 la coscienza fisica resta isolata. Per rompere l&#8217;isolamento \u00e8 necessario \u201ccostruire\u201d un collegamento, o ponte, con la coscienza superiore il cui centro egoico \u00e8 la sola entit\u00e0 mentale in contatto con l&#8217;anima. Si tratta, dunque, di <strong><em>sapere dove e come <\/em><\/strong> costruire il collegamento (o ponte) tra la coscienza fisica e la coscienza sottile. A questo argomento abbiamo dedicato molti lavori, a cominciare dall&#8217;alchimia mentale.<\/p>\n<h4><a name=\"p8\"><\/a>Appendice<\/h4>\n<h4>Tre tesi sulla morte<\/h4>\n<p>La scienza iniziatica afferma la continuit\u00e0 di coscienza, riconoscendo nella morte solo il compito di ri-creazione della coscienza. La scienza riconosce che \u00abnulla si perde, nulla si distrugge\u00bb, mentre per legge divina si tiene per vera la persistenza eterna. Fra le molte teorie, tre sono quelle note a chiunque:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"7%\">\n<p align=\"justify\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"93%\">\n<p align=\"justify\"><strong><em>Il materialismo <\/em><\/strong>postula l&#8217;espressione e l&#8217;esperienza di una vita cosciente fintanto che esiste e dura la forma tangibile, ma insegna che dopo la morte e la disintegrazione del corpo non resta un ente consapevole, vivente, identificato. Il senso dell&#8217;\u00abio\u00bb, di una personalit\u00e0 distinta dalle altre, scompare con la forma; non \u00e8 che la coscienza totale delle cellule corporee. \u00c8 una teoria che pone l&#8217;uomo allo stesso livello degli altri regni naturali; basa sull&#8217;insensibilit\u00e0 dell&#8217;uomo comune alla vita, quando priva di veicolo tangibile; ignora qualsiasi evidenza contraria e afferma che l&#8217;\u00abEgo\u00bb, cio\u00e8 l&#8217;entit\u00e0 immortale, non esiste perch\u00e9 non lo si pu\u00f2 n\u00e9 vedere n\u00e9 toccare. Ma oggi quelli che sostengono questa teoria non sono pi\u00f9 cos\u00ec numerosi come nell&#8217;epoca vittoriana e materialistica.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><strong><em>L&#8217;immortalit\u00e0 condizionata<\/em><\/strong><em>, <\/em> proposta da alcune scuole teologiche ristrette a pochi intellettuali, caratterizzati da un certo egoismo, sostiene che il dono dell&#8217;immortalit\u00e0 \u00e8 concesso solo a chi \u00e8 pervenuto a un certo livello di coscienza spirituale, od osserva una serie di precetti teologici. Alcuni, di notevoli doti intellettuali, dicono talora che il supremo bene dell&#8217;uomo \u00e8 una mente colta e preparata, e chi la possiede vive in eterno. Ma condanna tutti quelli che giudica recalcitranti o spiritualmente negati alle sue particolari certezze teologiche a una pena eterna o all&#8217;annientamento, proprio come il materialismo, e nello stesso tempo postula una forma d&#8217;immortalit\u00e0. Ma il cuore umano ha una sua bont\u00e0 innata, e pertanto sono ben pochi coloro, vendicativi e a tal punto privi di giudizio, che accettano questa dottrina: naturalmente fra questi dobbiamo annoverare quegli uomini, incapaci di pensare, che evadono ogni responsabilit\u00e0 mentale e ciecamente si affidano a una teologia. L&#8217;ortodossia cattolica non riesce a sostenere le sue tesi di fronte all&#8217;indagine chiara e ragionata; fra gli argomenti che ne demoliscono i cardini sta il fatto che essa postula un eterno futuro, ma senza un passato; quel futuro dipende solo dalle azioni della vita episodica presente, e non spiega affatto le differenze che si notano fra gli uomini. \u00c8 una teoria che pu\u00f2 sostenersi solo nell&#8217;ipotesi di una divinit\u00e0 antropomorfa, che in pratica d\u00e0 un presente, con un avvenire, ma senza passato; che ci\u00f2 sia ingiusto \u00e8 largamente ammesso, ma la volont\u00e0 di quel Dio \u00e8 imperscrutabile e non la si discute. Milioni di uomini aderiscono a questa credenza, ma essa non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec salda come solo cento anni fa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">3.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><strong><em>La dottrina della reincarnazione<\/em><\/strong><em>, <\/em> \u00e8 sempre pi\u00f9 popolare in Occidente; ritenuta vera (nonostante molte aggiunte e interpretazioni puerili), \u00e8 un insegnamento che ha subito gravi distorsioni, come accadde a quello del Cristo, del Buddha o di Sri Krishna, da parte di teologi dalla limitata visione mentale. Le grandi verit\u00e0 di un&#8217;origine spirituale, di una discesa nella materia, da cui si risale mediante ripetute incarnazioni nella forma, sino a che questa esprima a perfezione la coscienza spirituale che l&#8217;abita, e di una serie di iniziazioni a compimento di tale ciclo, sono oggi accettate e ammesse con prontezza senza precedenti. Tali sono le soluzioni date al problema dell&#8217;immortalit\u00e0 e persistenza dell&#8217;anima umana; rispondono alle eterne domande: donde veniamo? dove andiamo? perch\u00e9?<\/p>\n<p align=\"justify\">Fra non molti anni il fatto della persistenza e dell&#8217;eternit\u00e0 dell&#8217;esistenza sar\u00e0 uscito, dalla zona di dubbio, per entrare nel regno della certezza. Nessuno dubiter\u00e0 che l&#8217;abbandono del corpo fisico impedisca all&#8217;uomo di continuare ad essere un&#8217;entit\u00e0 cosciente. Si sapr\u00e0 che perpetua la propria esistenza in un mondo retrostante quello fisico. Si sapr\u00e0 che \u00e8 ancora vivo, desto e consapevole. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nascita, vita, morte, tre grandi iniziazioni &#8211; Crescere equivale ad iniziarsi &#8211; Iniziazione elitaria, sociale, edonista: tre dimensioni in cui crescere &#8211; Psicosintesi, approccio ad una moderna prassi iniziatica &#8211; Il Principio dell&#8217;Autoiniziazione &#8211; Il Principio del Diorisma &#8211; Aspetti conclusivi &#8211; Appendice: Tre tesi sulla morte Nella vita, diceva Eduardo De Filippo, gli esami non finiscono mai. Ne consegue che nemmeno le prove finiscono, sinch\u00e9 non sopraggiunge l&#8217;ultima grande iniziazione della \u00abmorte fisica\u00bb. Scorgere nella vita il vero sentiero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6045,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[44],"class_list":["post-1757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo","tag-sulliniziazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1757"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10309,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1757\/revisions\/10309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}