{"id":1761,"date":"2007-08-15T17:48:24","date_gmt":"2007-08-15T15:48:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1761"},"modified":"2023-11-04T10:50:51","modified_gmt":"2023-11-04T09:50:51","slug":"il-rito-emulation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1761","title":{"rendered":"Il Rito Emulation"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Joseph de Maistre, uno dei Massoni pi\u00f9 notevoli fra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo, affermava:<br \/>\n\u201cTutto rivela che la Libera Muratoria volgare sia un ramo staccato e forse corrotto di un tronco antico e rispettabile\u201d.<br \/>\nAlla fine del XVII si trovavano a Londra molte Logge, dove al volte predominava l&#8217;elemento operativo ed altre in cui dominava l&#8217;elemento speculativo. Ognuna di queste, comunque, era posta sullo stesso piano, come dimostra la pi\u00f9 antica denominazione \u201cFree and Accepted Mason\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Il Rito Emulation<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a name=\"1\"><\/a>Joseph de Maistre, uno dei Massoni pi\u00f9 notevoli fra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo, affermava: [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>]<\/p>\n<p><em>\u201cTutto rivela che la Libera Muratoria volgare sia un ramo staccato e forse corrotto di un tronco antico e rispettabile\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Alla fine del XVII si trovavano a Londra molte Logge, dove al volte predominava l&#8217;elemento operativo ed altre in cui dominava l&#8217;elemento speculativo. Ognuna di queste, comunque, era posta sullo stesso piano, come dimostra la pi\u00f9 antica denominazione \u201cFree and Accepted Mason\u201d.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Nel 1717 quattro di queste Logge \u201cgiudicarono opportuno\u201d eleggere un Gran Maestro [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>] nella persona di Antony Sayer, gentiluomo, creando una Gran Loggia permanente, innovazione che ai suoi tempi sembr\u00f2 illecita e che non rientrava nella tradizione massonica. Tre di queste logge erano formate da una maggioranza operativa, l&#8217;ultima, a cui appartenevano Desaguliers, Payne e Anderson era formata per lo pi\u00f9 da speculativi e prese rapidamente la direzione della nuova confraternita.<\/p>\n<p>Pur considerando la coeva esistenza <em>\u201cda tempi immemorabili\u201d <\/em> delle Logge di Scozia e d&#8217;Irlanda dove la trasformazione moderna della Massoneria segu\u00ec una parallela e personale evoluzione, dalla Loggia di Anderson, la \u201cGroose and Gridiron\u201d sono derivate, direttamente o indirettamente, tutte le Logge del Globo. Il tema della deviazione di cui parlava il Fratello De Maistre e che Ren\u00e9 Guenon riprese affermando:<\/p>\n<p><em><a name=\"3\"><\/a>\u201csi ha troppo presente sovente il torto di pensare soltanto alla Massoneria <strong>moderna <\/strong> senza riflettere sul fatto che quest&#8217;ultima \u00e8 semplicemente il prodotto di una deviazione\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>]<\/p>\n<p>In che cosa consiste questa deviazione, reale o presunta che sia? Secondo il De Maistre nell&#8217;abbandono della matrice cristiano-cattolica dell&#8217;antica massoneria operativa. Il De Maistre, che, come tutti sanno, fu uno degli ideologi della Restaurazione europea, vedeva nella visione tollerante e cosmopolita della Massoneria un potente strumento di riunificazione delle varie sette cristiane. La sua tesi era che la divisione del cristianesimo e la conseguente caduta di autorit\u00e0 del Papa aveva prodotto da una parte il dispotismo dei regnanti, meno legati all&#8217;etica cattolica che all&#8217;egoismo privato, e dall&#8217;altra la reazione rivoluzionaria dei popoli.<\/p>\n<p>La proposta del De Maistre di una federazione teocratica dei regnanti attorno al Papa, di cui la Massoneria doveva farsi tramite, non teneva conto dell&#8217;ormai irreversibile trasformazione della Massoneria, sempre pi\u00f9 lontana dall&#8217;adeguazione exoterica ad una religione qualsiasi, e che si presentava ormai essa stessa come spiritualit\u00e0 exoterica rispetto ad un suo specifico esoterismo. La visione tradizionale, infatti, comportava un&#8217;adesione ad un dato contesto religioso locale come base o supporto di un&#8217;esoterismo.<\/p>\n<p>Pur trascendendo l&#8217;esoterismo qualsiasi inferiore connotato religioso, questo necessita di un&#8217;inquadramento etico-sociale, una forma esteriore racchiudente in se l&#8217;essenza interiore.<\/p>\n<p>Il momento storico dell&#8217;attuale evoluzione-involuzione \u00e8 caratterizzato da una crisi profonda di ogni componente materiale, psichica, morale, spirituale dell&#8217;umanit\u00e0 nell&#8217;attesa di un rinnovamento che forse ci porter\u00e0 a riiniziare un cammino antico eppur sempre nuovo nelle sue forme.<\/p>\n<p>La Massoneria nel suo attuale ripollulare da un antico tronco ha dei caratteri effettivamente nuovi, che pur devianti \u2013 e non soltanto formalmente \u2013 dalla tradizione dell&#8217;evo pi\u00f9 antico ne rappresenta tuttavia lo stessa essenza spirituale.<\/p>\n<p>Le sue caratteristiche di culturalit\u00e0 senza dogmi, di religiosit\u00e0 senza intermediari, di ritualit\u00e0 sacramentale senza adorazioni n\u00e9 venerazioni collettive (ma individuali ed intime), ne fanno un unicum che non abbisogna di nessun contesto exoterico esterno.<\/p>\n<p>Il Fratello Gu\u00e9non ci presenta poi un&#8217;altra deviazione, vale a dire l&#8217;allontanarsi dall&#8217;intima connessione fra mestiere e la forma spirituale che gli \u00e8 propria.<\/p>\n<p>All&#8217;attuale predominanza degli speculativi in Massoneria contrasta comunque la presenza anche congrua di una minoranza d&#8217;operativi che assicurano, sul piano storico, la permanenza di una specifica forma-essenza.<\/p>\n<p>Ma ogni Massone partecipa soprattutto con piena coscienza alla costruzione universale di un tempio simbolico, in cui l&#8217;opera della mente e dello spirito sostituisce quella materiale.<\/p>\n<p>Questo processo di rinnovamento ciclico nella tradizione ha avuto il suo momento culminante nella creazione del rito Emulation che rappresenta la pacificazione fra l&#8217;antica e la nuova massoneria, il superamento della deviazione rituale e concettuale, il nuovo patto fra operativi e speculativi, il sigillo della regolarit\u00e0 tradizionale sulla Massoneria che oggi conosciamo.<\/p>\n<p>Robert Ambelain, uno dei maggiori storici della Massoneria afferma che:<\/p>\n<p><em><a name=\"4\"><\/a>\u201cA forza di distribuire dei certificati di regolarit\u00e0 o di rifiutarli la Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra, derivata dalla Gran Loggia di Londra e di Westminster, che era inizialmente la Gran Loggia di Londra ha finito di far credere che solo lei sia regolare\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]<\/p>\n<p>Le ricerche dei Fratelli Clement Edwin Stretton (1850-1915) e Thomas Carr (&#8230;-1924) provarono quanto segue:<\/p>\n<p>James Anderson, che era Cappellano di Loggia, nel 1714 inizia delle conversazioni sulla Massoneria con alcuni gentiluomini (rifiutando l&#8217;accesso ai Massoni operativi) ed alla fine di quell&#8217;anno, forse a S. Giovanni d&#8217;inverno, inizia ad iniziare alcuni di questi e cio\u00e8:<\/p>\n<p>Georges Payne, Gran Maestro della nuova Gran Loggia di Londra nel 1720.<\/p>\n<p>Jean Th\u00e9ophile Desaguliers, pastore protestante d&#8217;origine francese.<\/p>\n<p>Antony Dayer assistente dell&#8217;architetto Chisthofer Wren.<\/p>\n<p>Il Duca di Montagu che succeder\u00e0 a Payne come Gran Maestro.<\/p>\n<p>Johnson, un medico che pretendeva degli onorari per l&#8217;esame fisico dei profani.<\/p>\n<p>Entick, gentiluomo,<\/p>\n<p>Stuart, un avvocato.<\/p>\n<p>\u00c9 da notarsi che i Cappellani nella Massoneria operativi officiavano, su richiesta, su questioni puramente religiose e non appartevano alle Logge, se non esternamente. A loro non si richiedeva che una promessa di discrezione e non c&#8217;erano motivi di comunicargli i segreti del mestiere e le parole di passo. Solo pi\u00f9 tardi si crearono le cosiddette Logge di Jakin in cui s&#8217;istruivano e s&#8217;iniziavano i Cappellani, che comunque non potevano superare il 2\u00b0 grado. Non essendo Anderson Maestro di Loggia non poteva quindi trasmettere l&#8217;iniziazione Massonica e fondare una Loggia.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 ambigue di Anderson attirarono l&#8217;attenzione degli operativi. Nel settembre del 1715 alcuni si essi si recarono presso Anderson, richiedendogli la parola di passo che avrebbe permesso loro di frequentare ai lavori della sua Loggia alla Taverna dell&#8217;Oca e dello Spiedo, ma Anderson la rifiut\u00f2. Il rifiuto allert\u00f2 la comunit\u00e0 operativa di Londra, che interdisse la Loggia illegittima. Anderson e gli altri sette irregolari ricostituirono immediatamente una nuova Loggia, la Logde of Antiquity, che fond\u00f2 poi molte altre Logge, tutte irregolari come la prima.<\/p>\n<p>Sir Cristhofer Wren, il grande architetto inglese, autore della grande cattedrale di S. Paolo, che nel 1716 era Gran Maestro dell&#8217;Antichissima ed Onorabile Confraternita dei Liberi Muratori, si rifiut\u00f2 di riconoscere la Lodge of Antiquity e la loro discendenza, che decisero allora di costituire un&#8217;altra Gran Loggia eleggendo un altro Gran Maestro.<\/p>\n<p>Oltre alla gravissime irregolarit\u00e0 iniziatiche si accus\u00f2 Anderson delle seguenti alterazioni della Massoneria primitiva:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"7%\">\n<p align=\"center\">1)<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"93%\">\n<p align=\"justify\">di aver ridotto a due (Apprendista e Maestro) gli antichi gradi operativi, che erano sette;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2)<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">di aver iniziato un&#8217;Apprendista senza il noviziato di sette anni, o al minimo cinque, passandolo al grado di Compagno un mese dopo;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">3)<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">di aver soppresso due dei tre Maestri che dirigevano la Loggia, contentandosi per la carica di Sorvegliante di semplici Compagni;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">4)<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">di aver cambiato l&#8217;orientazione della Loggia, mettendo il Venerabile all&#8217;Oriente, mentre la tradizione operativa lo metteva all&#8217;Occidente;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">5)<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">di avere (ma solo nel 1730) introdotto il grado di Maestro Massone con il rituale della morte di Hiram, che gli operativi conoscevano affatto e che sembrava loro un rituale negromantico;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">6)<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">di aver introdotto il grado di Ex-Venerabile, di cui non si vedeva l&#8217;utilit\u00e0, facendo inoltre ombra all&#8217;autorit\u00e0 del Secondo Maestro, ossia Primo Sorvegliante.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Clement Stretton, nella sua opera afferma che questi avvenimenti furono registrati nella Guild Minute Book of Lodge Saint Paul, detenuti negli scantinati della loro sede sociale. Questi archivi erano accessibili ai soli detentori del VII grado della Massoneria Operativa, al quale era stato elevato il 2 ottobre 1908 in qualit\u00e0 di \u201cTerzo Maestro Massone della divisione di York\u201d. La notizia fu attestata anche da J. M. Hamill, bibliotecario aggiunto della Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra. Le prime rivelazioni di Stretton, poi continuate da Thomas Carr, furono pubblicate sui Quaderni della Gran Loggia di Ricerca n.\u00b0 2429, appartenente alla Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra<\/p>\n<p>Negli statuti Andersoniani del 1723 (art. IV) si evince chiaramente che la dizione <em>Maestro di Loggia <\/em>indicava una funzione amministrativa superiore, ma non un grado massonico trasmesso ritualmente.<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Gli studi di Goblet d&#8217;Alviella [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] dimostrano come la Gran Loggia di Londra ritenesse il grado di Compagno come quello ultimo della Libera Muratoria, in quanto non conoscevano il rituale di 3\u00b0 grado. [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>] Questo non fu introdotto che pi\u00f9 tardi, non per iniziativa autonoma della Gran Loggia, ma di alcune singole Logge. L&#8217;evoluzione si comp\u00ec lentamente e solo nel 1738 la Gran Loggia di Londra accett\u00f2 e sanzion\u00f2 ufficialmente quest&#8217;introduzione.<\/p>\n<p>Le recriminazioni degli operativi e la lenta infiltrazione di alcuni di loro produssero tuttavia dei cambiamenti. Alla fine del 1733, cominciarono ad apparire sul <em>\u201cBill of the Lodges\u201d <\/em>delle Logge di Maestri Liberi Muratori, composte da Maestri che si riuniscono per conferire ai Compagni il terzo grado della Libera Muratoria.<\/p>\n<p>Nel 1738 la Gran Loggia stabil\u00ec ufficialmente la gerarchia dei tre gradi.<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Non sappiamo quale fosse il rituale di conferimento del terzo grado della Gran Loggia di Londra, n\u00e9 se fosse gi\u00e0 stato inserito il mito Hiramitico, come risulterebbe da alcune testimonianze. Samuel Pritchard, un massone che non vedeva di buon occhio i nuovi rituali, si scagli\u00f2 contro le innovazioni rituali della Gran Loggia di Londra [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>], affermando:<\/p>\n<p>\u201cI <em> miei Fratelli colpevoli hanno sviluppato la superstizione e le fantasticherie inutili nelle Logge, per le loro pratiche e loro recenti affabulazioni. Dei rapporti allarmanti, delle storie di spiriti malvagi, delle stregonerie, degli incantesimi, delle spade sguainate e delle camere oscure hanno prodotto il terrore. <\/em><\/p>\n<p><em>Ho deciso di non mettere pi\u00f9 piede in una Loggia, a meno che il Gran Maestro non metta termine a questi processi con una pronta e perentoria ingiunzione a tutta la Fraternit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;inserimento del mito Hiramitico, lo stesso Pritchard, in un&#8217;altra lettera ci dona delle preziose informazioni.<\/p>\n<p><em><a name=\"8\"><\/a>\u201cRaccontano delle strane e vane storie a proposito di un albero che sarebbe sortito dalla tomba di Hiram, con delle foglie meravigliose ed un frutto di mostruosa qualit\u00e0, per quanto nel contempo essi non sappiano n\u00e9 quando, n\u00e9 dove mor\u00ec, e non ne sappiano pi\u00f9 sulla sua tomba che su quella di Pompeo\u201d<\/em>. [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"9\"><\/a>Il Gould, uno dei maggiori storici della massoneria, nega ugualmente la presenza del mito Hiramitico nella massoneria inglese del XVII secolo: [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>]<\/p>\n<p><em>\u201cSe Hiram Abif avesse figurato, in quel periodo, nelle cerimonie o nelle tradizioni del mestiere, le Costituzioni manoscritte dell&#8217;epoca non conserverebbero, come fanno, un silenzio uniforme ed ininterrotto sull&#8217;esistenza reale o leggendaria di un personaggio cos\u00ec eminente nella storia e nella leggenda posteriore dell&#8217;Ordine\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;antica massoneria inglese, d&#8217;origine e mentalit\u00e0 non solo cristiana, ma in gran parte cattolica, per quanto conoscesse la tradizione biblica per analogizzare i propri rituali e, attraverso essa, Hiram e Hiram Abif, non ne conosceva il mito di resurrezione che, fra l&#8217;altro, nei testi sacri si riferisce solo alla figura del Cristo. Lo scandalo era patente, e scontentava sia i cattolici sia i protestanti, in quanto la novit\u00e0 Andersoniana della tolleranza religiosa contrastava la secolare <em>querelle <\/em>cui tutti erano psicologicamente attaccati.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi della nascita della ritualit\u00e0 moderna nella massoneria non rientra negli stretti limiti di questa ricerca.<\/p>\n<p>Ci basti affermare che le novit\u00e0 rituali lentamente introdotte nei circa trenta anni che intercorrono fra il 1717 ed il 1750 furono un&#8217;inserimento spontaneo d&#8217;alcune Logge e non, come si pu\u00f2 comunemente credere, una creazione ex-novo imposta dalla Gran Loggia di Londra, che sub\u00ec, pi\u00f9 che produrre, l&#8217;innesto di un&#8217;esoterismo (e quindi di un rituale) che complicava notevolmente quello primitivo.<\/p>\n<p>Le differenze erano tali che la Massoneria inglese era, gi\u00e0 dalle sue origini, divisa in due fronti, uno che aderiva alla Gran Loggia di Londra e un&#8217;altro, aderente alle altre varie massonerie dell&#8217;epoca, che decise di formare, il 17 luglio 1731, un Comitato di riorganizzazione amministrativa unitaria che inizialmente si denomin\u00f2 <em>\u201cLa Molto Onorevole Societ\u00e0 degli Antichi ed Accettati Muratori\u201d <\/em> fino a che Robert Turner fu eletto Gran Maestro e cre\u00f2 una nuova Gran Loggia, la <em>\u201cGran Loggia degli Antichi ed Accettati Muratori delle Antiche Istituzioni\u201d<\/em>, detta poi semplicemente degli <em>\u201cAntichi\u201d <\/em> mentre quella Andersoniana della Gran Loggia di Londra si denomin\u00f2 dei <em>\u201cModerni\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La rivalit\u00e0 fra le due Gran Logge, o meglio, delle due anime massoniche, dur\u00f2 dei decenni, nonostante i tentativi effettuati, fino a che il Duca di Kent, padre della Regina Vittoria, ottenne la Gran Maestranza degli <em>\u201cAntichi\u201d <\/em> e il Duca di Sussex, suo fratello, quella dei <em>\u201cModerni\u201d <\/em>.<\/p>\n<p>I due rappresentanti delle Gran Logge, nel corso della Grande Assemblea dei Liberi Muratori per l&#8217;Unione delle due Gran Logge d&#8217;Inghilterra del 1813, ed esattamente il 25 novembre, firmarono il patto d&#8217;unificazione della nuova <em>\u201cGran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra\u201d <\/em> con alla sua testa il Duca di Sussex come Gran Maestro.<\/p>\n<p>Fra gli articoli del patto d&#8217;unione ve ne era uno che imponeva una \u201cperfetta unit\u00e0\u201d di rituali. In realt\u00e0 rituali diversi erano e saranno tollerati, ma l&#8217;unificazione sottintendeva, mutuamente, l&#8217;inserimento della nuova ritualit\u00e0 e del nuovo esoterismo nel corpo dell&#8217;antica massoneria.<\/p>\n<p>Fu il compito della <em>\u201cLodge of Reconciliation\u201d <\/em> che nel corso di tre anni studi\u00f2 ed eman\u00f2, il 5 giugno 1816 il nuovo rituale concordato affidato poi nel 1723 alla <em>\u201cEmulation Lodge of Improvement\u201d <\/em> che ebbe il compito di verificare le fonti e proseguire la ricerca, come quello di mantenere il rituale approvato.<\/p>\n<p>Apparentemente le due funzioni sono antitetiche, perch\u00e9 la ricerca \u00e8 sempre innovativa, anche se lo scopo \u00e8 il desiderio d&#8217;ortodossia rituale o esoterica che sia.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza della divisione fraterna, pur tuttavia, port\u00f2 alla considerazione che non esistendo, sia in via teorica sia pratica, un rituale perfetto, una ragionevole e saggia convenzione ne rappresenta la miglior sostituzione.<\/p>\n<p>Nel rituale Emulation riconcilia l&#8217;antica massoneria operativa, con le sue connotazioni deistiche, e quella moderna, teista e pi\u00f9 marcatamente esoterica e misterica. La confluenza delle due correnti ne designa correttamente l&#8217;attuale regolarit\u00e0 e validit\u00e0 dell&#8217;iniziazione massonica e della sua filiazione tradizionale, ambedue dubbie all&#8217;origine Andersoniana.<\/p>\n<p>La tesi che la documentazione riportata ci conferma \u00e8 quella dell&#8217;importanza del Rito Emulation, pilastro della regolarit\u00e0 nell&#8217;ambito della Massoneria Universale.<\/p>\n<p>Tutte le Gran Logge estere hanno, al loro interno, il rito Emulation cui \u00e8 riservata inoltre la funzione di installare i Maestri Venerabili di ogni Loggia.<\/p>\n<p>Questa facolt\u00e0, di applicazione molto rigida, fa si che nelle Gran Logge estere non sia riconosciuta la qualifica di Ex-Venerabile, ed il relativo accesso alle Logge di Maestri Installati, a chi non sia stato sottoposto al rituale <em>esoterism <\/em> esclusivo delle Logge Emulation, durante il quale \u00e8 trasmessa la parola di passo di Maestro installato ed i relativi segni di riconoscimento.<\/p>\n<p>In Italia il Rito Emulation fu introdotto dopo che, durante la Gran Maestranza Salvini, la Massoneria italiana fu riconosciuta dalla Gran Loggia Unita d&#8217;Inghilterra.<\/p>\n<p>L&#8217;annuario americano della Massoneria Universale riporta che circa venticinque Logge italiane \u2013 all&#8217;obbedienza del Grande Oriente d&#8217;Italia \u2013 seguono il rituale Emulation. A Firenze, in cui nel 1973 fu installata la prima Loggia Emulation, ve ne sono quattro.<\/p>\n<p>L&#8217;appassionata applicazione e ricerca rituale di tali Logge non \u00e8 appoggiata purtroppo da una bibliografia in grado di esplicare e commentare storia, rituali, finalit\u00e0 del Rito, la cui conoscenza da parte della grande maggioranza dei Fratelli \u00e8 scarsa e quindi insufficiente ad apprezzarne la natura.<\/p>\n<p>L&#8217;apparente complessit\u00e0, la concezione pi\u00f9 arcaica e quindi tradizionale, il permanere di elementi originari degli operativi, l&#8217;aderenza al rituale primitivo ne formano il suo particolare fascino, la sua specifica aderenza all&#8217;esoterismo latomistico.<\/p>\n<p>Per quanto si escluda qualsiasi allusione confessionale o religiosa, nello svolgimento del rituale le invocazioni al Grande Architetto ne dimostrano la sacralit\u00e0 teista, che in Massoneria non \u00e8 una formalit\u00e0 di principio, ma ne rappresenta l&#8217;aspetto exoterico, su cui la tradizione insegna la necessit\u00e0 come supporto di quello esoterico.<\/p>\n<p>Questa caratteristica, spesso carente nelle Obbedienze italiane ed estere, ne forma l&#8217;intima essenza, unica possibilit\u00e0 forse, per l&#8217;uomo moderno, di esplicare un ruolo tradizionale, e nel contempo un impegno civile e umanitario cui l&#8217;era attuale pochissimo concede.<\/p>\n<p>Attualmente le Logge Emulation risentono, nell&#8217;immaginario dei Fratelli, del disincanto della Massoneria italiana nei confronti dell&#8217;Inghilterra, che ci ha tolto il riconoscimento su motivazioni false e calunniose. Il Rito Emulation, pur essendo stato creato e concordato all&#8217;inizio dell&#8217;unitariet\u00e0 massonica inglese, \u00e8 il risultato dell&#8217;esperienza rituale di molteplici fonti e dimostra proprio nella sua essenza esoterica che non esistono diritti di primogenitura in tale campo.<\/p>\n<p>Gli studi rituali dimostrano che in ogni tempo e in ogni luogo l&#8217;umanit\u00e0, anche senza reciproche influenze, ha analogizzato la sua volont\u00e0 di ricollegamento con i piani spirituali nelle stesse forme, oltre che con gli stessi principi.<\/p>\n<p>Un rituale non appartiene quindi n\u00e9 ad un luogo geografico n\u00e9 ad un tempo storico, perch\u00e9 ne supera gli aspetti materiali e contingenti.<\/p>\n<p>Il Rito Emulation appartiene quindi alla tradizione e a tutti quei Fratelli che ad essa si sentono legati, ed \u00e8 strumento di regolarit\u00e0 e validit\u00e0 iniziatica e spirituale. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Memorie al Duca di Brunswick (1782) (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. La Massoneria precedente in rare assemblee generali eleggeva tre Presidenti, chiamati Gran Maestri come i tre rettori delle Officine, che decadevano immediatamente alla chiusura dei lavori. L&#8217;elezione di un Gran Maestro fu dunque un&#8217;innovazione moderna. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. <em>Scritti sulla Massoneria <\/em> Ren\u00e9 Guenon su Rivista di Studi Tradizionali n.54-55 Torino, Gennaio Dicembre 1981. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Ambelain Robert, <em>La Franc-Ma\u00e7onnerie oubli\u00e9 <\/em> Laffont Evreux 1985. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Goblet d&#8217;Alviella <em> Le origini del grado di Maestro. <\/em>Oggero, Carmagnola 1989. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Ancora il 17 Agosto 1732 s&#8217;apr\u00ec a Londra una Loggia francese all&#8217;insegna \u201cdel Duca di Lorena\u201d, solennemente installata da Gran Maestro della Grande Loggia di Londra. Il verbale della seduta ricorda \u201cil Maestro, i Sorveglianti, i Compagni e gli Apprendisti della Loggia francese. Di altri Maestri non si fa cenno. Goblet d&#8217;Alviella <em>op.cit. <\/em> pag.41. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Lettera di S. Pritchard al Plain Dealer e riprodotta nel testo <em>\u201cThe Grand Mystery of Free Masons Discovered\u201d, <\/em>1725. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. S.Pritchard op.cit. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Robert Freke <em> Gould A Concise History of Free Masonry<\/em>. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Joseph de Maistre, uno dei Massoni pi\u00f9 notevoli fra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo, affermava: \u201cTutto rivela che la Libera Muratoria volgare sia un ramo staccato e forse corrotto di un tronco antico e rispettabile\u201d. Alla fine del XVII si trovavano a Londra molte Logge, dove al volte predominava l&#8217;elemento operativo ed altre in cui dominava l&#8217;elemento speculativo. Ognuna di queste, comunque, era posta sullo stesso piano, come dimostra la pi\u00f9 antica denominazione \u201cFree and Accepted [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6056,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[95],"class_list":["post-1761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-massoneria","tag-massoneria-perduta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1761"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10607,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1761\/revisions\/10607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}