{"id":1763,"date":"2007-08-11T23:40:24","date_gmt":"2007-08-11T21:40:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1763"},"modified":"2023-10-19T18:52:09","modified_gmt":"2023-10-19T16:52:09","slug":"il-sogno-guidato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1763","title":{"rendered":"Il sogno guidato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicologia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicologia\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Diario di un viaggio psicanalitico<\/strong><\/p>\n<p>Quando si decide di fare un viaggio se ne stabilisce fin dall&#8217;inizio l&#8217;indirizzo che diverr\u00e0 la nostra \u201cimpronta\u201d che marcher\u00e0 il percorso, senza dimenticare di predisporsi ad accogliere anche l&#8217;imprevisto.<br \/>\nOgni viaggio \u00e8 unico e irripetibile ed ogni volta ci coglier\u00e0 lo stupore nello scoprire scorci mai visti, strade trasformate in inestricabili labirinti, e grandi spazi aperti mentre la linea dell&#8217;orizzonte c&#8217;indica ch&#8217;\u00e8 ancora possibile \u201candare oltre\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Il sogno guidato<\/h3>\n<p align=\"left\">di Gabriele Gallo<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><em>\u201cThe fair breeze blew, the white foam flew, <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>the furrow followed free; <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>we were the first that ever burst <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>into that silent sea.\u201d <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>(S.T. Coleridg \u2013 The Rime of the Ancient Mariner) <\/em><\/p>\n<h4>Diario e metodo del sogno, o viaggio guidato<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"36%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20248%20176'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/introspezione.jpg\" width=\"248\" height=\"176\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/introspezione.jpg\" width=\"248\" height=\"176\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"64%\">\n<p align=\"justify\">Nell&#8217;ottocento gli aspiranti scrittori e poeti, i rampolli di una buona famiglia e i futuri politici e uomini di scienza europei erano soliti segnare il passaggio, dall&#8217;adolescenza all&#8217;et\u00e0 adulta, con un viaggio, che in genere li portava a visitare quei luoghi dell&#8217;antichit\u00e0, in cui l&#8217;uomo ha lasciato un profondo segno del suo passaggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si trattava di una sorta di viaggio iniziatico alla ricerca delle proprie origini, di quei sottili fili che collegassero il singolo al tutto, fissando in modo indelebile nella memoria, tramite l&#8217;esperienza sensoriale, quell&#8217;unit\u00e0 e quella continuit\u00e0 che ci consente di vedere la vita come un grande disegno, di cui il singolo \u00e8 parte necessaria ed integrante e non un semplice atomo che vaga sperduto nel nulla.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Oggi, il viaggio in luoghi sconosciuti \u00e8 oggetto di un processo cos\u00ec esteso di mercificazione da perdere il suo significato profondo di viaggio interiore, subendo, quindi, una retrocessione ad un livello inferiore per quanto attiene alla sua capacit\u00e0 evocativa.<\/p>\n<p>Quando nella realt\u00e0 l&#8217;oggettivazione di un archetipo perde il contatto con la forza originaria, da cui aveva preso vita, viene presto rimpiazzata da un nuovo strumento evocativo, per ridare voce all&#8217;archetipo svanito. Solitamente questo processo implica anche un ricollocamento dell&#8217;oggettivazione archetipica su un livello pi\u00f9 alto, ponendolo al di sopra di ogni possibile banalizzazione e garantendogli, cos\u00ec, il pieno espletamento delle sue propriet\u00e0 \u201cmagiche\u201d.<\/p>\n<p>Non a caso ai viaggiatori romantici dell&#8217;Ottocento sono subentrati nuovi esploratori. Alcuni, grazie a \u201cingegnose costruzioni\u201d, hanno iniziato ad esplorare il cosmo. Altri, che hanno osato penetrare nelle profondit\u00e0 della psiche, per scoprire l&#8217;inconscio.<\/p>\n<p>Quando si decide di fare un viaggio se ne stabilisce fin dall&#8217;inizio l&#8217;indirizzo che diverr\u00e0 la nostra \u201cimpronta\u201d che marcher\u00e0 il percorso, senza dimenticare di predisporsi ad accogliere anche l&#8217;imprevisto.<\/p>\n<p>Ogni viaggio \u00e8 unico e irripetibile ed ogni volta ci coglier\u00e0 lo stupore nello scoprire scorci mai visti, strade trasformate in inestricabili labirinti, e grandi spazi aperti mentre la linea dell&#8217;orizzonte c&#8217;indica ch&#8217;\u00e8 ancora possibile \u201candare oltre\u201d. Al viaggiatore resta quel ch&#8217;\u00e8 stato capace d&#8217;imparare ed il viaggio muter\u00e0 il rapporto rispetto allo stato di sviluppo precedente.<\/p>\n<p>Il viaggio \u201cpsicoanalitico\u201d \u00e8 un viaggio doppiamente mediato, perch\u00e9 \u00e8 basato sulla verbalizzazione dei ricordi, sulla rappresentazione simbolica di certe esperienze e sul ricordo del sogno. I simboli e gli archetipi che prendono forma e vita durante il sogno, sono interpretati, accolti e riconosciuti, da svegli, solo nella misura in cui sono compresi. Vale a dire, solo dopo aver passato la censura del nostro <em>io cosciente <\/em>.<\/p>\n<p>Da chi \u00e8 abituato a considerare il sogno come un&#8217;attivit\u00e0 naturale del sonno, l&#8217;attivit\u00e0 onirica non riceve mai un&#8217;accoglienza gioiosa, o per lo meno non \u00e8 mai equiparata alla realt\u00e0 esistenziale, e rimane sempre il termine di paragone per stabilire se una cosa \u00e8 o non \u00e8. L&#8217;immagine onirica, ed il suo significato, continua, pertanto, a restare qualcosa di lontano e distaccato da quella parte di coloro che li ricorda anche da svegli, che li analizza e che si confronta con loro. Ci\u00f2 significa che si verifica una profonda scissione fra il momento in cui l&#8217;esperienza si vive e quello in cui <em>l&#8217;io cosciente <\/em> la assimila e rielabora.<\/p>\n<p>Invece nel <em>sogno o viaggio guidato<\/em>, questa scissione \u00e8 meno netta, perch\u00e8 le immagini sono riconosciute dall&#8217;Io cosciente come esperienza sensoriale.<\/p>\n<p>Il confronto non \u00e8 pi\u00f9 mediato da un ricordo fantasmatico, ma molto concreto: le immagini sono pi\u00f9 nitide, vive e tangibili da provocare spesso una reazione immediata, istintiva e viscerale.<\/p>\n<p>I sentimenti e le emozioni sono cos\u00ec profondi nella loro assolutezza, da non lasciare spazio ad equivoci. Quando cogliamo qualche immagine di noi che gener\u00f2 \u201ctristezza\u201d, essa si riversa in noi e tutto il nostro essere non diventa altro che tristezza, e chiediamo a gran voce di essere capiti e accolti con amore.<\/p>\n<p>Non essendoci la mediazione del ricordo fantasmatico, ma una cosciente percezione, <em>l&#8217;io cosciente <\/em> si trova spiazzato e, pur sforzandosi di filtrare e rimuovere le immagini che creano disagio, \u00e8 costretto a confrontarsi direttamente con esse.<\/p>\n<p>Una sfaccettatura importante del sogno, o viaggio guidato, \u00e8 la sensazione di aver trovato un accesso privilegiato nel proprio mondo interiore: un accesso che non ha bisogno di parole, d&#8217;immagini oniriche, d&#8217;interpreti speciali, per questo noi ci sentiamo molto pi\u00f9 attivi e partecipi nel processo di riconoscimento della nostra realt\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>A differenza della psicoanalisi tradizionale, questo schema ha il vantaggio di risolvere, in tempi relativamente brevi il \u201cproblema\u201d. A patto che, da parte del \u201cviaggiatore\u201d, vi sia una notevole disponibilit\u00e0 al \u201cconfronto\u201d: che significa una forte spinta interiore a visualizzare i propri conflitti per confrontarvisici con la volont\u00e0 di risolverli. Chi mal sopporta le tappe forzate o gli inevitabili scossoni del confronto diretto con il \u201cproblema\u201d di qualunque natura esso sia, preferir\u00e0 il rollio pi\u00f9 dolce e pi\u00f9 lento del metodo psicoanalitico.<\/p>\n<p>Il viaggiatore di mente e coscienza, l&#8217;impavido esploratore di se stesso, non potr\u00e0, tuttavia, fare a meno di ritenerla un&#8217;esperienza importante ed estremamente stimolante, a cui vorranno sicuramente dare seguito nelle proprie esperienze di \u201cvetta\u201d.<\/p>\n<h4>Il metodo<\/h4>\n<p>Il viaggiatore paziente viene invitato a vedersi ad occhi chiusi diventare piccolo come un microbo e di andare sul suo cuoio capelluto, che gli appare come una distesa pieni di alberi. Aggirandosi in questa selva trova per terra un pozzo scuro da cui scende un filo che lo collega con l&#8217;area cerebrale sottostante.<\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec il viaggio nell&#8217;immagine del cervello dove \u201cvisualizza\u201d miliardi di \u201cspecchietti\u201d in cui sa che si trovano riflesse tutte le memorie del suo mondo e della sua vita. Ognuno di questi \u00e8 collegato con un filo corrispondente ad una particolare \u201czona\u201d che va osservata.<\/p>\n<p>Alcuni specchietti sono illuminati. Altri oscuri, e segnalano la presenza di un errore rispetto al modello armonico che il viaggiatore vuole realizzare. Seguendo il filo di collegamento ci si arresta davanti ad uno specchietto oscuro, dove entra alfine di percepire la deformazione, la proiezione disarmonica, l&#8217;errore di vita, la denaturazione, il disallineamento rispetto al progetto.<\/p>\n<p>Il viaggiatore entra, e magari sobbalza visualizzando in quell&#8217;area oscura la presenza del padre con il quale \u00e8 in conflitto da due anni. Questo \u00e8 solo un esempio di quanto il viaggiatore pu\u00f2, e vuole scoprire dei conflitti che \u201cvivono\u201d in se stesso, turbando l&#8217;equilibrio della sua vita.<\/p>\n<p>Molti incontri posso turbare il viaggiatore, fino a farlo piangere. Ma il pianto \u00e8 solo il sintomo di una liberazione. L&#8217;atteggiamento giusto \u00e8 quello di vedersi come vedendo un film, in maniera spontanea riconoscendo alla fine, di essere il colpevole del conflitto, nato dal proprio pensiero, atteggiamento o comportamento.<\/p>\n<p>Immaginando di abbracciare la figura che rappresenta il \u201cproblema\u201d il viaggiatore compone il proprio conflitto. Visualizzando questa riunione il viso si distende, gli occhi diverranno pi\u00f9 profondi ed anche il tono della voce sar\u00e0 diverso, calmo e rilassato. Perch\u00e9 guardando i propri errori il viaggiatore sincero, accetta d&#8217;emendarsene. E questo lo cambier\u00e0 dentro.<\/p>\n<p>In pratica viaggiando in se stessi, imparando a guardarsi per quel che si \u00e8, e non per come ci si mostra all&#8217;esterno, il viaggiatore apprende a diventare pi\u00f9 forte, calmo e riflessivo. Tutti \u201cmattoni\u201d che accrescono l&#8217;autostima. Un aspetto di solito piuttosto carente in una personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ai viaggi successivi si avvertir\u00e0 distintamente come il \u201cproblema\u201d si stia riducendo in fretta, finch\u00e9 di lui rester\u00e0 l&#8217;immagine, il ricordo, una cartolina a cui ogni tanto si vorr\u00e0 dare un&#8217;occhiata. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di un viaggio psicanalitico Quando si decide di fare un viaggio se ne stabilisce fin dall&#8217;inizio l&#8217;indirizzo che diverr\u00e0 la nostra \u201cimpronta\u201d che marcher\u00e0 il percorso, senza dimenticare di predisporsi ad accogliere anche l&#8217;imprevisto. 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