{"id":1770,"date":"2007-07-31T21:47:24","date_gmt":"2007-07-31T19:47:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1770"},"modified":"2023-09-29T20:33:33","modified_gmt":"2023-09-29T18:33:33","slug":"lalchimia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1770","title":{"rendered":"L&#8217;Alchimia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=93\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"L'Opera al Rosso\" src=\"images\/topics\/Opera_in_Rosso.jpg\" alt=\"L'Opera al Rosso\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Che cosa \u00e8 l&#8217;alchimia? Vi sono centinaia di testi ermetici e decine di studi su questo affascinante tema. Ma in essi si esamina per lo pi\u00f9 la storia, pi\u00f9 raramente la fraseologia. Difficilmente si pu\u00f2 trovare qualche indicazione su ci\u00f2 che vogliono veramente dire i testi ermetici, e soprattutto su come si fa un&#8217;effettiva operazione ermetica.<br \/>\nIl linguaggio con il quale \u00e8 trasmessa la conoscenza alchemica, essendo allusivo, analogico, coprente, \u00e8 di un&#8217;estrema difficolt\u00e0, quando non se ne possiede la chiave. Ogni alchimista usa infiniti sinonimi per indicare la stessa cosa e leggere un testo ermetico significa perdersi in un Mare Magnum.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>L&#8217;Alchimia<\/h3>\n<p align=\"left\">di Vittorio Vanni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"right\"><strong>Cos\u00ec credo nell&#8217;UNO, che tutto in se contiene:<br \/>\n<\/strong><strong>moto, forma, forza, intelligenza, bene, Amore e morte\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 l&#8217;alchimia? Vi sono centinaia di testi ermetici e decine di studi su questo affascinante tema. Ma in essi si esamina per lo pi\u00f9 la storia, pi\u00f9 raramente la fraseologia. Difficilmente si pu\u00f2 trovare qualche indicazione su ci\u00f2 che vogliono veramente dire i testi ermetici, e soprattutto su come si fa un&#8217;effettiva operazione ermetica.<\/p>\n<p>Il linguaggio con il quale \u00e8 trasmessa la conoscenza alchemica, essendo allusivo, analogico, coprente, \u00e8 di un&#8217;estrema difficolt\u00e0, quando non se ne possiede la chiave. Ogni alchimista usa infiniti sinonimi per indicare la stessa cosa e leggere un testo ermetico significa perdersi in un Mare Magnum.<\/p>\n<p>Questa breve ricerca forse riuscir\u00e0 a definire, storicamente e concettualmente, che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;alchimia, ma non potr\u00e0 definire come si pratica quest&#8217;Arte, in quanto il metodo \u00e8 rimasto patrimonio di ristrette cerchie d&#8217;adepti. Il termine \u201calchimia\u201d (dall&#8217;arabo Ul-chemi) deriva da una variazione araba della parola greca che significa \u201csucco estratto da una pianta\u201d. L&#8217;alchimia si occupa delle forze \u201csottili\u201d della natura e della materia nelle sue varie forme e condizioni e del modo di controllarle. Penetr\u00f2 in Europa solo nel VIII secolo d.c. Era per\u00f2 conosciuta e praticata da molto tempo in Cina, in India, in Egitto. L&#8217;alchimia taoista della Cina, con la teoria dei \u201csoffi\u201d (la circolazione delle energie sottili nei punti chiave della fisiologia sottile del corpo) era rivolta a una lunga sopravvivenza, che favoriva la conoscenza e lo studio.<\/p>\n<p>In India l&#8217;alchimia, rivolta alla trasmutazione dei metalli interiori ed esteriori \u00e8 gi\u00e0 citata negli antichissimi Veda, con caratteristiche simili a quelle che noi conosciamo. Tantra \u00e8 una parola sanscrita che significa \u201ctrama\u201d e che comprende una <em>trama <\/em> di riti, pratiche, operazioni, che permettano all&#8217;iniziato di varcare cos\u00ec la \u201ctrama\u201d dell&#8217;apparenza sensibile.<\/p>\n<p>Anche nell&#8217;alchimia, come nel Tantra, vi sono il \u201critorno\u201d e la sublimazione dell&#8217;energia sessuale, la \u201cforza pi\u00f9 forte di ogni forza\u201d, che permette di farla salire attraverso la spina dorsale, dal coccige all&#8217;ipotalamo, risvegliando i centri psichici corrispondenti, secondo il concetto della \u201cfisiologia sottile\u201d.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>Le influenze indiane e cinesi non sono state solamente archetipiche, ma anche dirette. Serge Hutin [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>] riporta che nella biblioteca di Rodolfo II d&#8217;Asburgo si trovavano testi di magia tibetana tradotti in latino. <a name=\"2\"><\/a>Nel Carmina Burana [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>] si trova una trascrizione musicale dei mantras, del tantrismo asiatico.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 l&#8217;alchimia dell&#8217;antico Egitto che c&#8217;\u00e8 stata trasmessa nelle sue attuali linee fondamentali. Questo fatto \u00e8 provato da numerosi papiri, dove si dimostra che questa \u00e8 stata lo studio favorito dei Re e dei Sacerdoti. <a name=\"3\"><\/a>In un decreto di Diocleziano si trova per la prima volta la parola \u201cchimica\u201d, nel senso di decomporre i corpi all&#8217;uso di Chemi, (Kemi), l&#8217;Egitto. [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>] Altre tradizioni fanno derivare il termine Kimia dall&#8217;egiziano Kemi o <em> terra nera <\/em> come era definito l&#8217;Egitto a ragione della fertilit\u00e0 della sua terra, determinata dallo straripamento annuale del Nilo e dalla conseguente deposizione del limo fertilizzante. Gli occidentali attribuivano l&#8217;invenzione dell&#8217;alchimia a un personaggio mitico, Ermete Trismegisto (il tre volte grande), a volte identificato con il dio della sapienza Thot, lo scriba divino.<\/p>\n<p>I primi testi ermetici che ci sono pervenuti sono stati scritti in greco, fra la fine del secondo secolo al quinto. L&#8217;ambito geografico e culturale in cui appaiono \u00e8 Alessandria d&#8217;Egitto, che dopo la decadenza della Grecia divenne la capitale filosofica, culturale, spirituale del Mediterraneo. Nella fraseologia alchemica delle origini si trovano tracce simboliche di riti egizi e di riti misterici classici. La sua maturit\u00e0 archetipica fa supporre origini pi\u00f9 antiche, forse derivanti da pratiche trasmutatorie della casta sacerdotale egizia e il loro collegamento con il concetto di morte e rinascita iniziatica.<\/p>\n<p>Ma anche nel mondo greco esistevano forme misteriche legate alla lavorazione dei metalli, derivanti dalle popolazioni pelagiche preelleniche. <a name=\"4\"><\/a>A Creta e in Samotracia i misteri cabirici formarono l&#8217;immagine d&#8217;Efesto, il metallurgo per eccellenza. Mircea Eliade [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>] ha fatto notare come nelle popolazioni senza scrittura, in particolare in Africa, \u00e8 ancora possibile studiare pratiche e riti dei fabbri, che sono sopravvivenze arcaiche di tecniche della lavorazione dei metalli.<\/p>\n<p>I fabbri primitivi formavano dei gruppi chiusi, con caratteristiche iniziatiche avanzate, piccole caste venerate e odiate assieme. Per quanto temuti, erano tuttavia indispensabili, e alcune ricerche antropologiche hanno verificato che spesso ai fabbri tribali veniva tagliato un tendine del piede, per scoraggiare le fughe. Anche nella mitologia ben spesso lo zoppicamento di alcuni eroi diviene un segno di riconoscimento rituale, la testimonianza della realizzazione della via misterica.<\/p>\n<p>La tecnica di lavoro, cos\u00ec come in Massoneria, era resa pi\u00f9 astratta e simbolica e usata analogicamente anche per scopi terapeuti e magici. La metallurgia sacra tendeva cos\u00ec alla liberazione dalle limitazioni della condizione umana, la scoperta di un mezzo per uscire dal gioco delle apparenze sensibili. Paralleli significati si potrebbero fare con le confraternite dei lavoratori del legno e della pietra.<\/p>\n<p>Nello stesso modo della metallurgia, in questi ambiti l&#8217;immaginazione, esercitandosi attraverso la lavorazione materiale perviene a simboli universali. L&#8217;affinit\u00e0 di concetti metafisici e l&#8217;inserimento di simboli alchemici in Massoneria ne fanno due entit\u00e0 affini, la cui sorgente primaria \u00e8 l&#8217;inconscio collettivo, comune in tutti luoghi e in tutte le epoche, perch\u00e9 le sue valenze simboliche sono archetipali e innate nell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma cosa pensavano, soprattutto, gli alchimisti?<\/p>\n<p>Il mondo simbolico e operativo assieme degli alchimisti \u00e8 quasi infinito e difficilmente semplificabile ed esplicabile.<\/p>\n<p>Possiamo dare solo una inesaustiva sintesi.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\"><strong>L&#8217;UNO <\/strong> &#8211; Gli alchimisti erano Filosofi unitari. Dai Veda a Platone si afferma che tutto \u00e8 uno, la legge dell&#8217;unit\u00e0 era il principio fondamentale. Cos\u00ec ogni corpo e ogni sostanza, nella loro apparente molteplicit\u00e0, possono essere ridotti a un corpo e una sostanza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli alchimisti, nella loro visione unitaria, vedevano l&#8217;universo come la grande immagine dell&#8217;uomo, e questo come una piccola immagine dell&#8217;Universo. Microcosmo e macrocosmo erano cos\u00ec un&#8217;immagine speculare, ridotta o ingrandita, della stessa entit\u00e0. L&#8217;astrologia era quindi una delle loro conoscenze fondamentali, perch\u00e9 lo studio dei movimenti delle costellazioni astrali produceva un effetto analogico sulle costellazioni interiori dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il principio fondamentale della \u201cestrazione\u201d dei metalli, sia quelli delle viscere della terra sia quelli della profondit\u00e0 interiore umana, era quello della loro imperfezione, della loro impurit\u00e0. L&#8217;Arte doveva rendere pura \u00e8 perfetta ogni tipo di materia, soprattutto quella spirituale.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><strong>IL DUE <\/strong> &#8211; Il principio della polarit\u00e0, cio\u00e8 che ogni aspetto della realt\u00e0 visibile comprendeva un principio attivo e uno passivo, maschile o femminile. Il superamento della polarit\u00e0, chiamato il ricongiungimento degli opposti, l&#8217;incesto filosofico e in altri infiniti modi, determinava la visione unitaria, uno dei fini della conoscenza spirituale.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><strong>IL TRE <\/strong>&#8211; Gli alchimisti erano filosofi trinitari. Ogni aspetto della polarit\u00e0, (Sole-Luna) che \u00e8 vibrazione, produceva una terza componente (Mercurio) che non \u00e8 neutra ma androgena avendo in s\u00e9 le qualit\u00e0 attive e passive, e che produce un \u201cintervallo\u201d in cui si compone effericamente l&#8217;Unit\u00e0. <strong>Sale <\/strong> (mente \u2013 intelligenza) <strong>Zolfo <\/strong> (cuore \u2013 emozione) <strong>Mercurio <\/strong> (la natura sessuale, l&#8217;energia universa, la vita).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><strong>IL QUATTRO <\/strong>\u2013 che rappresenta la materia nei suoi infiniti aspetti e opposizioni. Fuoco \u2013 Acqua \u2013 Aria \u2013 Terra (ma con una componente astratta, la Quintessenza, senza la quale la materia stessa non potrebbe esistere).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per gli alchimisti l&#8217;indispensabile conoscenza magica, e la ritualit\u00e0 a essa connessa, era un&#8217;applicazione degli stessi principi, ma comunque inferiore. Un&#8217;errata incomprensione del pensiero magico porta alla superstizione che questo possa influire sulla materia fisica.<\/p>\n<p>La magia varia solo la realt\u00e0 psichica, influenzando la propria e l&#8217;altrui psicologia e producendo vari livelli di coscienza gradualmente superiori, visioni diverse della realt\u00e0 individuale e collettiva.<\/p>\n<p>Oltre cento anni di scienza antropologica, da Fraser a Malinoski e Levy Brulh, hanno definito con esattezza la mentalit\u00e0 primitiva in cui si producano e si applicano i cosiddetti \u201cpoteri magici\u201d, mentalit\u00e0 che \u00e8 tuttora parte della nostra razionalit\u00e0 e che sgorga dagli stati pi\u00f9 profondi dell&#8217;essere.<\/p>\n<p>Per gli alchimisti era indispensabile la conoscenza astrologica, per la corrispondenza micro-macrocosmica che produce la legge dell&#8217;analogia. Questa afferma che la molteplicit\u00e0 apparente \u00e8 diastonica rispetto alla reale essenza dell&#8217;Uno. Se si riproducono, simbolicamente e ritualmente, le affinit\u00e0 delle cose apparenti si produce energia e si acquisisce potenza, ma i segni di queste affinit\u00e0 sono indicati dal cielo interiore ed esteriore e da essi bisogna acquisirli. Se, come dice l&#8217;Ecclesiaste biblico, \u201cvi \u00e8 un tempo per ogni cosa\u201d, vi \u00e8 un&#8217;arte di seminare secondo le stagioni. L&#8217;astrologia permetteva di determinare i \u201ctempi\u201d dell&#8217;Opera.<\/p>\n<p>Negli alchimisti medioevali la teoria neoplatonica dell&#8217;Uno e del Molteplice fu assimilata a quella cabbalistica. Nel mondo classico questa particolare dottrina fu espressa nei grandi testi sapienziali degli <strong><em> Oracoli Ermetici<\/em><\/strong>, che rappresentano tutt&#8217;oggi la pi\u00f9 arcaica testimonianza delle forme misteriche della conoscenza. Nella numerologia la teoria \u00e8 raffigurata nel numero <strong>10, <\/strong> che \u00e8 la raffigurazione della divinit\u00e0. Lo <strong>0 <\/strong>\u00e8 il divino al di fuori d&#8217;ogni manifestazione, il non comprensibile, non definibile, non intuibile, il piano della potenzialit\u00e0 superiore a qualsiasi espressione manifesta di questa. L&#8217;<strong>1 <\/strong> \u00e8 la manifestazione potenziata stessa del divino, il Demiurgo, l&#8217;intuibile, che \u00e8 solo l&#8217;ombra di Dio.<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Cornelio Agrippa [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] cos\u00ec definisce il numero <strong>10<\/strong>:<\/p>\n<p>\u201c[il 10] <em>\u00e8 numero completo, rappresentante il pieno corso della vita perch\u00e9, dopo questo numero, si conta solo replicando, e che racchiude in se stesso tutti i numeri. \u00c8 un numero circolare come l&#8217;unit\u00e0 alla quale pu\u00f2 ridursi essendo la fine di tutti i numeri. Come ogni emanazione ritorna al corpo dal quale proviene, l&#8217;acqua al mare dal quale \u00e8 uscita, i corpi alla terra dalla quale sono nati, il tempo dell&#8217;eternit\u00e0, lo spirito a Dio che l&#8217;ha creato, ogni creatura al nulla dal quale \u00e8 uscita <\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Nella Bibbia i nomi di Dio sono dieci, trasformati poi in 10 gerarchie angeliche. La Cabbala propone, dal medioevo in poi, una sorta di macchina che pu\u00f2 produrre un&#8217;imperfetta visione dell&#8217;Uno dal Molteplice attraverso una rappresentazione simbolica (in 10 sephirot) che \u00e8 chiamata Albero Sephirotico, e che divenne un indispensabile strumento magico e trasmutativo.<\/p>\n<h5>Che cos&#8217;era l&#8217;Opera ermetica?<\/h5>\n<p><strong><em>In termini tradizionali: <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Attraverso una serie di procedimenti, sia naturali sia forzanti la natura \u2013 ma senza impossibili violazioni della legge cosmica \u2013 l&#8217;Artista allineava il suo microcosmo con il macrocosmo, ottenendo in s\u00e9 un&#8217;unit\u00e0 interiore che permetteva la trasmutazione della sua essenza umana in uno stato superiore. Conoscendo le leggi che governano le apparenze sensibili, l&#8217;adepto pu\u00f2 arrivare all&#8217;illuminazione totale, alla visione stessa della cosmogonia e della natura del mondo. Il Cosmopolita afferma:<\/p>\n<p>\u201c <em>Nel suo reame <\/em> [l&#8217;alchimia] <em>esiste uno specchio dentro il quale si vede il mondo. Chiunque guardi in questo specchio pu\u00f2 vedere e imparare le tre parti della Sapienza di tutto il mondo e, in questo modo, diverr\u00e0 sapiente in questi tre regni, come lo sono stati Aristotile, Avicenna e molti altri, i quali, come i loro predecessori, hanno visto in questo specchio com&#8217;\u00e8 stato creato il mondo. <\/em>\u201d<\/p>\n<p>I doni ermetici erano cos\u00ec definiti: Sapientia &#8211; Dovitia &#8211; Potentia, ma erano solo realizzazioni parziali, sul piano della realt\u00e0 mentale e materiale. La trasmutazione spirituale \u00e8 un processo che, per cicli lentissimi, tutta l&#8217;umanit\u00e0 un giorno raggiunger\u00e0. L&#8217;alchimista pretende di saper accelerare il ritmo delle leggi naturali che mette in azione, e di abbreviare il suo personale ciclo terrestre. Nel contempo raggiunge un ringiovanimento generale di tutte le sue funzioni organiche, e il prolungamento dell&#8217;attivit\u00e0 vitale al di l\u00e0 dei limiti normali dell&#8217;esistenza umana. Inoltre, al compimento dell&#8217;Opera, raggiunge una forma di immortalit\u00e0 nella quale l&#8217;adepto abbandona il suo corpo terrestre per \u201c <em>salire al cielo senza passare per la morte <\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>In termini moderni: <\/em><\/strong><\/p>\n<p>La pratica ermetica produce un affiorare alla coscienza dei propri contenuti inconsci, repressi, \u201crinnegati\u201d. \u00c8 l&#8217;Opera al Nero, un inferno dal quale emergono depressioni, malinconie, tristezze legate alle proprie carenze interiori, al vuoto esistenziale, alla propria dolente e naturale umanit\u00e0. L&#8217;Opera al Nero pu\u00f2 durare per tutta la vita, ed \u00e8 una componente ineludibile dell&#8217;imperfezione umana. Portare alla luce questi processi autodistruttivi significa nel contempo dissolverli, come il corpo dei vampiri si dissolve di fronte al sole.<\/p>\n<p>Questo atto \u00e8 definito dagli alchimisti come il momento in cui \u201c <em>il nero corvo si tramuta in bianca colomba <\/em>\u201d. \u00c8 l&#8217;Opera al Bianco, in cui gran parte delle componenti psicologiche e animiche negative dell&#8217;Artista si trasformano nel loro opposto, in senso positivo. Questo equilibrio interiore, questo raggiungimento della propria unit\u00e0, sviluppa ci\u00f2 che ognuno ha di vero, reale, veramente umano, nel suo bagaglio personale.<\/p>\n<p>Ma \u201c <em>per fare l&#8217;oro ci vuole l&#8217;oro <\/em>\u201d e lo sviluppo interiore potenzia solo ci\u00f2 che vi \u00e8 in senso individuale. L&#8217;Opera al Rosso supera le qualificazioni individuali, le esalta su un altro piano indefinibile che la mente non pu\u00f2 descrivere. La reticenza degli Artisti su questo punto non deriva dalla riservatezza iniziatica che pur tuttavia esiste, ma dall&#8217;impossibilit\u00e0 di descrivere sul piano della forma un mondo energetico essenziale.<\/p>\n<p><a name=\"6\"><\/a>Antonio D&#8217;Alonzo [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>] cos\u00ec ben descrive alcune osservazioni junghiane:<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Gli interessi simbolico-psicologici di Jung hanno esplorato le varie fasi del processo ermetico. Jung \u00e8 consapevole che <em>\u00abla psicologia potr\u00e0 pure spogliare l&#8217;alchimia dei suoi misteri, senza per\u00f2 riuscire a svelare il mistero dei misteri\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>].<\/p>\n<p>L&#8217;alchimia \u00e8 una tradizione storicamente determinata che non pu\u00f2 essere considerata come mera produzione onirico-simbolica. Il \u201cmistero dei misteri\u201d, di cui scrive Jung, non concerne la concreta esistenza storica di un insieme di pratiche alchemiche perseguite nei secoli e nei diversi contesti culturali, quanto piuttosto il fondamento di questo sapere, ossia la relazione tra spirito e materia.<\/p>\n<p>Lo psicologo svizzero intravedeva nell&#8217;alchimia un campo del sapere arcaico, inesplorato dalla scienza sperimentale, sul quale fondare le proprie teorie attraverso lo studio dei processi psichici d&#8217;integrazione: lo stesso Jung rivela come fosse stato un sogno rivelatore a indirizzarlo verso l&#8217;alchimia.<\/p>\n<p>L&#8217;alchimia, per Jung, sarebbe una sorta d&#8217;antica \u201ctecnica dell&#8217;anima\u201d, in grado di realizzare \u2013 mediante l&#8217;apparato simbolico \u2013 il S\u00e9, il <em>principium individuationis <\/em>, strutturato attraverso l&#8217;esplorazione integrativa dell&#8217;Io nell&#8217;inconscio.<\/p>\n<p>Tramite questa chiave interpretativa acquista particolare rilevanza l&#8217;immagine del laboratorio come metafora della personalit\u00e0, attraverso cui ottenere la trasmutazione (principio d&#8217;individuazione) del metallo (Io) nell&#8217;oro (S\u00e9).<\/p>\n<p>Le applicazioni alchemiche simboleggerebbero, ritualmente, il processo di perfezionamento interiore. Il lavoro dell&#8217;alchimista non sarebbe altro che un&#8217;allegoria inconscia del percorso di perfezionamento introspettivo: anche quando egli opera empiricamente, riproduce \u2013 consapevolmente o meno \u2013 la parabola del viaggio interiore del S\u00e9.<\/p>\n<p>In <em>Psicologia e Alchimia, <\/em>Jung estende la sua ermeneutica simbolistica all&#8217;analisi della ricezione storica delle correnti alchemiche occidentali, allargando diacronicamente il campo di ricerca strutturale all&#8217;esegesi testuale, mentre la materia \u00e8 identificata con il principio d&#8217;ordine femminile che compendia sinteticamente la trinit\u00e0 cristiana, esprimendo cos\u00ec la reintegrazione dello spirito con il mondo materiale e il negativo.<\/p>\n<p>Nel <em>Rosarium philosophorum, <\/em>ad essere evidenziate sono soprattutto le \u201cnozze chimiche\u201d del re e della regina, funzionali all&#8217;analisi del fenomeno del transfert. \u00c8 proprio il quarto fattore dialettico, di contro all&#8217;idealismo hegeliano, a garantire la riabilitazione della polarit\u00e0 femminile e del principio passivo, giacch\u00e9:<\/p>\n<p><em><a name=\"8\"><\/a>\u00abil lavoro sulla materia riabilita simbolicamente la polarit\u00e0 femminile e oscura della realt\u00e0, quella che chiamiamo \u201cmale\u201d, che la teologia cristiana d&#8217;Agostino, dopo la sconfitta dello gnosticismo e del manicheismo, aveva privato di realt\u00e0 ontologica\u00bb <\/em>[<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>].<\/p>\n<h5>Come operavano gli alchimisti?<\/h5>\n<p>IL TEMPO \u2013 i tempi dell&#8217;Opera.<\/p>\n<p>S&#8217;iniziava la pratica al 1\u00b0 grado d&#8217;Ariete e si reiterava dopo 3 &#8211; 6 &#8211; 9 giorni. S&#8217;interrompeva all&#8217;ingresso del Sole in Leone. Si riprendeva all&#8217;apparizione della Vendemmiatrice e si continuava fino al Solstizio d&#8217;Inverno. Il ciclo completo era quindi di nove mesi (266 giorni) come una forma di gestazione in cui il Fanciullo Ermetico nasceva al Solstizio.<\/p>\n<p>IL FUOCO \u2013 I regimi del fuoco nell&#8217;Opera.<\/p>\n<p>Fuoco I. \u00c8 il blando calore della primavera, il calor naturale del corpo. Ogni alterazione febbrile comportava la sospensione delle operazioni. Corrisponde all&#8217;Equinozio di Primavera.<\/p>\n<p>Fuoco II. \u00c8 il calore e l&#8217;energia della vita stessa, dell&#8217;orgone che si riproduce incessantemente nella generazione umana. \u00c8 la \u201cforza pi\u00f9 forte d&#8217;ogni forza\u201d che gli Artisti deviavano verso una generazione spirituale. Corrisponde al Solstizio d&#8217;Estate.<\/p>\n<p>Fuoco III. \u00c8 la forza dell&#8217;immaginazione (in-mago= ci\u00f2 che \u00e8 grande in s\u00e9) che finalizza e dirige l&#8217;energia prodotta dall&#8217;operazione. Senza questo particolare fuoco <em>\u201cla materia <\/em> [il mercurio filosofale] <em>si disperde nelle officine\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il MODO \u2013 Le modalit\u00e0 delle operazioni.<\/p>\n<p>I testi ermetici parlano solo, in infiniti simbolismi, della Materia Prima, dell&#8217;Atan\u00f2r, danno qualche accenno ai Tempi e, pi\u00f9 raramente, ai Fuochi. I successivi insegnamenti erano riservati, ma anche in questo caso era necessaria una personale illuminazione, una predisposizione individuale.<\/p>\n<p>Queste poche cognizioni sono una sintesi della letteratura ermetica, la cui comprensione intuitiva supera quella puramente razionale. Il fascino dell&#8217;alludente e sfuggente fraseologia alchemica pu\u00f2 di per s\u00e9 variare le modalit\u00e0 della nostra comprensione del mondo interiore ed esteriore che \u00e8 in noi e intorno a noi. Dall&#8217;inizio della storia ai nostri giorni la complessit\u00e0 e la profondit\u00e0 di questa dottrina hanno attraversato tutta la cultura e la civilt\u00e0 di ogni popolo.<\/p>\n<p>Chi ne \u00e8 attratto potr\u00e0 trovarne maggiore comprensione emotiva e intuitiva nel momento storico e intellettuale del XVII secolo, in cui la letteratura, il teatro e la filosofia legate al fenomeno rosacrociano hanno dato la pi\u00f9 alta espressione comunicativa dell&#8217;Ermetismo. Ma attenzione al simbolo del Labirinto. Entrarvi \u00e8 facile, ma trovarne il centro \u00e8 arduo e ancor pi\u00f9 difficile ritrovarne l&#8217;uscita. Ma non \u00e8 dissimile dal Labirinto della nostra vita. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Serge Hutin <em>L&#8217;alchimia<\/em>, Della Valle Editore. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. \u00a0 <em>Carmina Burana<\/em>, manoscritto del XIV secolo conservato presso la Biblioteca Nazionale di Monaco, contenenti canti dei monaci trovadori o <em>clerici vagantes <\/em> che percorrevano la Germania in epoca medievale. Furono musicati nel 1937 da Carl Orff. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Humbold, <em>Cosmos<\/em>, Vol.II, pg.393, Milano, 1850. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Mircea Eliade <em>Il mito dell&#8217;alchimia<\/em>. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Cornelio Agrippa <em>La Filosofia occulta<\/em>. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Antonio D&#8217;Alonzo, <em>Jung e l&#8217;alchimia <\/em>(<a href=\"News-file-categories-op-newindex-catid-75.html\">vedi pubblicazione su Esonet<\/a>). (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Cfr. <strong>Jung <\/strong>, <em>Mysterium coniunctionis<\/em>, pp. 165-166. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Cfr. <strong>Pereira<\/strong>, <em>Arcana Sapienza<\/em>, p. 278. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa \u00e8 l&#8217;alchimia? Vi sono centinaia di testi ermetici e decine di studi su questo affascinante tema. Ma in essi si esamina per lo pi\u00f9 la storia, pi\u00f9 raramente la fraseologia. Difficilmente si pu\u00f2 trovare qualche indicazione su ci\u00f2 che vogliono veramente dire i testi ermetici, e soprattutto su come si fa un&#8217;effettiva operazione ermetica. Il linguaggio con il quale \u00e8 trasmessa la conoscenza alchemica, essendo allusivo, analogico, coprente, \u00e8 di un&#8217;estrema difficolt\u00e0, quando non se ne possiede la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6081,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[93],"tags":[],"class_list":["post-1770","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lopera-al-rosso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1770"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9873,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1770\/revisions\/9873"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}