{"id":1774,"date":"2007-07-25T20:32:24","date_gmt":"2007-07-25T18:32:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1774"},"modified":"2023-10-10T20:01:27","modified_gmt":"2023-10-10T18:01:27","slug":"karma-espressione-ciclica-di-giustizia-ed-equilibrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1774","title":{"rendered":"Karma: espressione ciclica di giustizia ed equilibrio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>\u00c8 opinione di alcune correnti di pensiero che l&#8217;uomo per raggiungere la sua meta finale, abbia a disposizione una sola vita. Ma non tutte le filosofie abbracciano questa ipotesi.<br \/>\nLe pi\u00f9 antiche tradizioni concepiscono l&#8217;apparenza della vita come un&#8217;espressione ciclica dell&#8217;esistenza, la cui forma materiale \u00e8 solo l&#8217;espressione formale di una progettualit\u00e0 pi\u00f9 vasta ed articolata, attinente non solo a s\u00e9 stessa ma a quel complesso sistema chiamato \u00abcreazione universale\u00bb.<br \/>\nAd ogni comparsa vengono attribuite opportunit\u00e0 di crescita e di miglioramento che vengono distribuite gradualmente con ciclicit\u00e0 e in pi\u00f9 esistenze a quel frammento di coscienza individuale chiamato \u201cuomo\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Karma: espressione ciclica di giustizia, equilibrio<br \/>\ne distributore di pari opportunit\u00e0<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"41%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20284%20386'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/karma3.jpg\" width=\"284\" height=\"386\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/karma3.jpg\" width=\"284\" height=\"386\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"59%\">\n<p align=\"justify\">\u00c8 opinione di alcune correnti di pensiero che l&#8217;uomo per raggiungere la sua meta finale, abbia a disposizione una sola vita. Ma non tutte le filosofie abbracciano questa ipotesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le pi\u00f9 antiche tradizioni concepiscono l&#8217;apparenza della vita come un&#8217;espressione ciclica dell&#8217;esistenza, la cui forma materiale \u00e8 solo l&#8217;espressione formale di una progettualit\u00e0 pi\u00f9 vasta ed articolata, attinente non solo a s\u00e9 stessa ma a quel complesso sistema chiamato \u00abcreazione universale\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ad ogni comparsa vengono attribuite opportunit\u00e0 di crescita e di miglioramento che vengono distribuite gradualmente con ciclicit\u00e0 e in pi\u00f9 esistenze a quel frammento di coscienza individuale chiamato \u201cuomo\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo tali tradizioni, lo sviluppo del frammento coscienziale immedesimato nelle forma fisica, fornisce l&#8217;impulso evolutivo all&#8217;habitat materiale in cui viene posto. Ma se per completare il proprio progresso a quel frammento venisse destinata un&#8217;unica occasione, allora, diventerebbe preponderante l&#8217;influenza fortuita del caso e della sua imponderabilit\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em><a name=\"1\"><\/a>Il caso fortuito <\/em> finirebbe, cos\u00ec, per essere annoverato tra gli elementi fondamentali della conduzione materiale. Ma ci\u00f2 destinerebbe una causa fortuita e paradossale alla nascita di ogni evento che, a causa dei sobbalzi dell&#8217;imponderabilit\u00e0, toglierebbe ad ogni esperienza terrena il sostegno di regole quali <em>la gradualit\u00e0 <\/em><em>dell&#8217;evoluzione<\/em>, <em>la cosciente espansione del proprio progresso<\/em>, cos\u00ec come la <em>consequenzialit\u00e0 dell&#8217;elevazione individuale <\/em>attraverso il superamento di s\u00e9 stessi, dell&#8217;attrazione della propria materialit\u00e0 e dell&#8217;influenza delle sensazioni fisiche [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>].<\/p>\n<p>Reprimere la complessit\u00e0 di tanti passaggi evolutivi nei confini di un unico fotogramma, finisce per escludere dall&#8217;apparizione fenomenica il criterio di sequenza e di ciclicit\u00e0. Anche se nell&#8217;universo, tutto sembra evolversi attraverso cicli di apparizioni e sparizioni. Nella comparsa o ricomparsa di uno stesso evento, sotto forma di un rinnovato fenomeno di medesima natura, ogni livello di manifestazione appare regolato da sequenze ritmiche e cadenzate che riflettono gli armonici della vita cosmica (i suoni delle strutture energetiche).<\/p>\n<p><strong><em>Suono e moto <\/em><\/strong> sono principi analoghi, perch\u00e9 ogni presenza cosmica \u00e8 prodotta dal proprio moto e, filosoficamente, movimento significa anche la presenza di \u201cun prima\u201d e di \u201cun dopo\u201d. Quindi, pur nel rispetto del principio di atemporalit\u00e0 che distingue i piani sottili dell&#8217;esistenza cosmica, nulla osta dal considerare il moto evolutivo del piano fisico come una sequenza di eventi e condizioni, piuttosto che un irripetibile frammento di unicit\u00e0 senza prima n\u00e9 dopo. Inoltre, il criterio di unicit\u00e0 (il fotogramma) vedrebbe escludere il principio del moto a favore di un ineluttabile quanto apparente stato di <em>nichilismo spirituale<\/em>.<\/p>\n<p>Con questo, la coscienza individuale verrebbe racchiusa nei limiti invalicabili del proprio campo d&#8217;azione. Confinata nelle sole esperienze materiali della propria vita fisica.<\/p>\n<p>Ma laddove un&#8217;entit\u00e0 di natura puramente energetica ed atemporale come la coscienza dell&#8217;anima, fosse subordinata al fenomeno temporale della propria condizione apparente si produrrebbe una contraddizione che pu\u00f2 esprimersi in una domanda; la natura dell&#8217;anima pu\u00f2 essere condizionata dai limiti della propria esperienza fisica?<\/p>\n<p>A questa domanda il <em>nichilismo spirituale <\/em> fa corrispondere un criterio di unicit\u00e0. Ma bisogna fare attenzione, perch\u00e9 affidandosi alla funzionalit\u00e0 fortuita del caso, privo di ragione definita, si finisce per avvalorare il principio di disparit\u00e0 nella condizione individuale. E per non affidare la comparsa di ogni evento al destino, al caso o alla fatalit\u00e0, si dovr\u00e0 determinare una coerenza nei termini di disparit\u00e0, per cui alcuni sono favoriti da condizioni di vita ottimali mentre altri, invece, attraversano un&#8217;esistenza densa di condizioni difficili se non tragiche.<\/p>\n<p>Se condizioni e qualit\u00e0 di vita fossero di natura esclusivamente fortuita, questo segnerebbe una sostanziale ingiustizia nella distribuzione delle opportunit\u00e0 e degli strumenti con cui la coscienza individuale dovr\u00e0 affrontare il cammino terreno.<\/p>\n<p>L&#8217;insegnamento karmico si richiama a termini di giustezza e di equit\u00e0 nell&#8217;attribuire qualit\u00e0, caratteristiche e condizioni di vita. Senza equa causa ogni attribuzione verrebbe a cadere sotto auspici o malefici che discriminerebbero individuo da individuo. Come quella di chi \u201csi trova\u201d a disporre di un alto quoziente d&#8217;intelligenza rispetto ad un altro, meno \u201cfortunato\u201d condizionato da limiti mentali decisamente pi\u00f9 angusti. Tra le tante disparit\u00e0 a cui trovare una spiegazione c&#8217;\u00e8 quella economica, di razza e di ceto. Quella che nega o consente l&#8217;accesso a modelli educativi, culturali, tecnologici e terapeutici da cui dipender\u00e0 vivere o meno una vita in condizioni protette.<\/p>\n<p>Cosa consente di accedere o meno a condizioni ideali per sviluppare l&#8217;intelletto e per espandere le qualit\u00e0 dei sentimenti tanto da accrescere la propria sensibilit\u00e0 interiore? Come spiegare le disparit\u00e0 fisiche e sociali che favoriscono od ostacolano i percorsi individuali? Potrebbe essere tutto frutto del caso?<\/p>\n<p>Queste non sono domande peregrine, perch\u00e9 sull&#8217;accertamento delle proprie condizioni ogni individuo s&#8217;interroga pi\u00f9 volte durante la propria vita. Che, per certi aspetti, a volte parrebbe inesplicabilmente fortunata mentre in altre condizioni sembrerebbe influenzata da una intollerabile ingiustizia.<\/p>\n<p>Per l&#8217;insegnamento karmico non esiste la fatalit\u00e0 n\u00e9 l&#8217;evento occasionale e fortuito. Tutto \u00e8 mosso da cause determinate che agiscono per scopi precisi, individuabili e prevedibili. Insomma, l&#8217;insegnamento karmico sembrerebbe essere il trionfo del buon senso e della ragione.<\/p>\n<p>Per avvicinarsi al concetto d&#8217;esistenza possiamo confidare che l&#8217;inizio di tutto possa essere riassunto in questi termini.<\/p>\n<p>Se l&#8217;uomo \u00e8 essenzialmente anima e questa \u00e8 il riflesso di puro spirito, dire che l&#8217;anima s&#8217;incarni nella condizione fisica <em>per migliorare se stessa <\/em> \u00e8 un&#8217;affermazione stupefacente ed assurda. Infatti che senso avrebbe per un&#8217;entit\u00e0 costituita di sostanza perfetta discendere \u201cnell&#8217;imperfezione\u201d dell&#8217;apparenza fisica? Cosa avrebbe da guadagnare nel ridurre s\u00e9 stessa nei limiti di un attributo materiale? Che senso avrebbe materializzare un&#8217;entit\u00e0 spirituale, per poi affermare ch&#8217;\u00e8 colpevole d&#8217;imperfezione, perch\u00e9 nel corso della materializzazione ha perso la propria condizione primigenia? Sarebbe bastato farla rimanere al suo posto, senza discendere in un piano che oltretutto le \u00e8 innaturale, perch\u00e9 tutto rimanesse \u201cgiusto e perfetto\u201d. Senza scendere nell&#8217;imperfezione la coscienza spirituale sarebbe rimasta perfetta. Ma come pu\u00f2 una sostanza perfetta provare sentimenti di attrazione o simpatia per una condizione che le \u00e8 estranea e perci\u00f2 del tutto impercettibile? E siccome la cecit\u00e0 spirituale non \u00e8 condizione auspicabile n\u00e9 appagante, perch\u00e9 l&#8217;anima ha deciso d&#8217;infliggersi questa pena, cosa ha voluto fare davvero? Cosa l&#8217;ha spinta a manifestare una forma fisica mossa da una parte di s\u00e9? Questo \u00e8 quello a cui vorrebbe dare una risposta l&#8217;insegnamento karmico. Per cui \u00e8 probabile che chi parla di \u201ccaduta dell&#8217;anima\u201d nell&#8217;imperfezione per colpa o per peccato, sia all&#8217;oscuro di certi meccanismi della realt\u00e0 cosmica.<\/p>\n<p>Se l&#8217;anima appartiene ai piani metafisici ed \u00e8 generata da un&#8217;entit\u00e0 spirituale, \u00e8 inverosimile che possa peccare, per il semplice motivo che non possiede alcun attributo che lo consenta.<\/p>\n<p>L&#8217;anima non conosce il tatto, gusto, vista ed odorato come animalmente vengono intesi, ma ne conosce solo la controparte sottile. L&#8217;anima non conosce passioni ira, golosit\u00e0, lussuria, gelosia, invidia o senso di possesso, cose che pu\u00f2 provare solo la coscienza integrata nell&#8217;animalit\u00e0 del corpo fisico. Allora \u00e8 difficile immaginare come <em>un&#8217;anima <\/em> immateriale possa sentire o pensare le sensazioni che assillano <em>l&#8217;animo <\/em> di un cosiddetto \u201cpeccatore\u201d. \u00c8 la ragione fisica che nel tentativo di scrutare oscuri significati, proietta sull&#8217;anima la propria immaginazione riducendola al proprio riflesso. La stessa operazione fu fatta al Principio Divino, ridotto ad immagine dei propri ideatori. Questo per colpa del narcisismo umano che si \u00e8 posto arbitrariamente al centro dell&#8217;universo e del Progetto divino. Mentre, usando una parafrasi, \u00e8 detto che: <em>un Angelo senza peccato, con sacrifizio di S\u00e9, si \u00e8 immerso nella materia del Servizio Divino, determinando la comparsa della coscienza spirituale nei piani dell&#8217;apparenza, dove ancora risiede per attuare il proprio progetto<\/em>.<\/p>\n<p>Il significato dell&#8217;incarnazione \u00e8 molteplice come molteplici sono i problemi che l&#8217;essere cosciente dovr\u00e0 affrontare e risolvere. Ma lo scopo \u00e8 univoco. Quello di dominare e poi governare sui piani fisici.<\/p>\n<p>Questo significa che attraverso l&#8217;anima il piano spirituale dovr\u00e0 giungere a riflettere il Principio Divino (Dio) in ogni atomo della materia, sino ai piani pi\u00f9 oscuri della manifestazione.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;Uomo spirituale (l&#8217;Operaio Divino) \u00e8 quello di spiritualizzare la propria controparte materiale cos\u00ec da sacralizzare la \u201cporzione di pianeta\u201d da cui ha tratto la propria materia-energia corporea.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che con la sua evoluzione, l&#8217;umanit\u00e0, ovvero la parte di coscienza che vi \u00e8 incarnata, giunger\u00e0 ad integrarsi col piano divino di cui \u00e8 portatrice, cos\u00ec che attraverso l&#8217;individuo si manifesti il Principio spirituale. A questo sottintende la metafora dei Figli dell&#8217;uomo che attraverso l&#8217;iniziazione diventano Figlio di Dio.<\/p>\n<p>Far \u201crisorgere in carne\u201d la sostanza del Principio divino \u00e8 la definizione simbolica del traguardo finale dell&#8217;umanit\u00e0. La sacralizzazione del pianeta \u00e8 la realizzazione della Grande Opera. Mentre lo scopo della Via iniziatica \u00e8 quello di riunire la personalit\u00e0 alla coscienza dell&#8217;anima, risvegliandone le condizioni della sua vera natura e ricordandole la discendenza divina della propria essenza spirituale, che \u00e8 antecedente e preponderante alla ciclicit\u00e0 fenomenica delle proprie apparizioni \u201cin abiti\u201d materiali.<\/p>\n<p>Per giungere a riconoscersi come sostanza spirituale, la coscienza fisica deve compiere un percorso fatto di fatica e dal dolore impostogli dai limiti della propria inconsapevolezza.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Per liberarsi dallo stato di soggezione nei confronti dei sensi fisici l&#8217;iniziato comincia a <em>dis-integrare <\/em> i condizionamenti dei modelli psicologici prodotti dalla sua mente inferiore. Cos\u00ec facendo, distaccando e disintegrando l&#8217;uno dopo l&#8217;altro ogni forma di condizionamento, e disconoscendone la presunta priorit\u00e0 sull&#8217;essenza spirituale, l&#8217;anima prende possesso del \u201csuo uomo\u201d scacciandone la \u201cbestia\u201d [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>]. Ma questo processo scatena tensioni formidabili. Perch\u00e9 diverse forze si contrastano cercando di prevalere. Tra loro appare il Karma che, come elemento <em>super partes <\/em>, attribuisce, distingue, corregge per raggiungere lo scopo. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Il superamento degli ostacoli impliciti nella densit\u00e0 della natura fisica, d\u00e0 vita ad una scala di valori che alcuni amano definire: <em>una scala di <\/em><em>meritocrazia iniziatica <\/em>. Un termine che nonostante l&#8217;apparenza, non sottintende tanto una graduazione di valori morali quanto le condizioni d&#8217;efficacia, di valore e priorit\u00e0 che permeano di equilibrio e giustezza (giustizia) l&#8217;intero sistema creativo individuale, con una selezione costante di ogni attributo che gli appartiene. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. La Bestia \u00e8 una delle denominazioni simboliche coniate per indicare la coscienza collettiva dell&#8217;umanit\u00e0, mentre quella individuale \u00e8 detta d\u00e8mone.<br \/>\nLa coscienza si \u00e8 animalizzata col protrarsi del contatto esclusivo con gli istinti delle forme fisiche a cui s&#8217;\u00e8 via via dovuta integrare. Ma la parte istintuale da cui progressivamente ci si distacca non va disprezzata, perch\u00e9 ha protetto la vita dell&#8217;individuo sino al risveglio dell&#8217;autocoscienza.<br \/>\nL&#8217;istinto ha protetto la sua vita fisica, facendolo sopravvivere durante la fase incosciente del primo tratto di materialit\u00e0, con tutti i suoi fenomeni e le sue avversit\u00e0. Fin quando, con i primi barlumi d&#8217;intelligenza, l&#8217;istintualit\u00e0 inferiore (si parla anche di un istinto spirituale che stimola l&#8217;attivit\u00e0 della mente superiore o Ego) \u00e8 stata sospinta nel subconscio.<br \/>\nMa l&#8217;istinto passionale, con le sue emozioni e desideri, resta l&#8217;ostacolo da superare prima di passare all&#8217;espansione ed all&#8217;illuminazione di quella stessa coscienza che l&#8217;istinto di sopravvivenza aveva cos\u00ec tenacemente protetto. Al momento giusto il d\u00e8mone va scisso dalla personalit\u00e0 senziente, trasmutando le pulsioni passionali ed egocentriche, in tensioni di pensiero dotato di strutture mentali intelligenti e di sentimenti superiori. E saranno queste condizioni a condurre l&#8217;uomo al \u201csenso dell&#8217;anima\u201d. L&#8217;educazione iniziatica che sviluppa il senso dell&#8217;anima produce quel fenomeno chiamato \u201crivelazione interiore\u201d. Ci\u00f2 a dire, il protrarsi della mente intuitiva sin nei piani superiori dell&#8217;anima, a contatto con lo spirito. La rivelazione che avviene nella coscienza inferiore, \u00e8 la comparsa nei piani mentali della personalit\u00e0, dei primi segni d&#8217;attivit\u00e0 spirituale.<br \/>\nIl rivelarsi dell&#8217;intelligenza dell&#8217;anima e della potenza del suo spirito (la monade) \u00e8 un evento di tale intensit\u00e0, da essere stato confuso da non-Iniziati con la presenza stessa di Dio. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 opinione di alcune correnti di pensiero che l&#8217;uomo per raggiungere la sua meta finale, abbia a disposizione una sola vita. Ma non tutte le filosofie abbracciano questa ipotesi. Le pi\u00f9 antiche tradizioni concepiscono l&#8217;apparenza della vita come un&#8217;espressione ciclica dell&#8217;esistenza, la cui forma materiale \u00e8 solo l&#8217;espressione formale di una progettualit\u00e0 pi\u00f9 vasta ed articolata, attinente non solo a s\u00e9 stessa ma a quel complesso sistema chiamato \u00abcreazione universale\u00bb. Ad ogni comparsa vengono attribuite opportunit\u00e0 di crescita e di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6092,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[91],"class_list":["post-1774","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo-orientale","tag-legge-del-karma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1774"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10005,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1774\/revisions\/10005"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}