{"id":1777,"date":"2007-07-24T17:26:25","date_gmt":"2007-07-24T15:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1777"},"modified":"2023-10-19T18:53:46","modified_gmt":"2023-10-19T16:53:46","slug":"ipnosi-la-storia-la-teoria-ed-il-metodo-5-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1777","title":{"rendered":"Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 5.2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicologia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicologia\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Tecniche e strategie dell&#8217;induzione e dell&#8217;approfondimento dell&#8217;ipnosi <\/strong><\/p>\n<p>8. Strutturazione verbale dei messaggi. \u2014 8a. Strutturazione non verbale dei messaggi. \u2014 9. Sollecitazione di fantasie dirette allo scopo di far credere nell&#8217;immaginato. \u2014 10. Prescrizione di ci\u00f2 che avverr\u00e0 naturalmente. \u2014 11. Qualificazione positiva di qualsiasi risposta del soggetto. \u2014 12. Utilizzazione nella procedura di qualsiasi risposta del soggetto.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza clinica e la pratica sperimentale insegnano univocamente la notevole importanza della struttura del discorso dell&#8217;ipnotista nella relazione ipnotica. L&#8217;ipnotista tende ad impostare il suo discorso in modo manipolitivo formulando spesso delle direttive indirette che rendono difficile la difesa. Dicendo \u00ablei pu\u00f2 dimenticare di ricordare o ricordare di dimenticare\u00bb l&#8217;impressione \u00e8 di una grande libert\u00e0 di scelta, ma la sostanza \u00e8 una direttiva implicita di amnesia.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 5.2<\/h3>\n<p align=\"left\">di Guglielmo Gullotta<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Capitolo V \/ Tecniche e strategie dell&#8217;induzione e dell&#8217;approfondimento dell&#8217;ipnosi<\/h4>\n<p><strong>Sommario<\/strong>: 1. Introduzione. Limitazione della motilit\u00e0. \u2014 2. Limitazione degli stimoli esterni. \u2014 2a. Chiusura degli occhi. \u2014 3. Informazioni disinibitorie sulla ipnosi. \u2014 4. Definizione esplicita della situazione come ipnosi. \u2014 4a. Definizione implicita della situazione come ipnosi. \u2014 5. Istruzioni per ottenere la massima collaborazione. \u2014 6. Istruzioni di rilassamento, torpore, sonno, ipnosi. \u2014 7. Manipolazione dell&#8217;attenzione: concentrazione. \u2014 7a. Manipolazione dell&#8217;attenzione: confusione. \u2014 <a href=\"#p8\">8. Strutturazione verbale dei messaggi.<\/a> \u2014 <a href=\"#p8a\">8a. Strutturazione non verbale dei messaggi.<\/a> \u2014 <a href=\"#p9\">9. Sollecitazione di fantasie dirette allo scopo di far credere nell&#8217;immaginato.<\/a> \u2014 <a href=\"#p10\">10. Prescrizione di ci\u00f2 che avverr\u00e0 naturalmente.<\/a> \u2014 <a href=\"#p11\">11. Qualificazione positiva di qualsiasi risposta del soggetto.<\/a> \u2014 <a href=\"#p12\">12. Utilizzazione nella procedura di qualsiasi risposta del soggetto.<\/a> \u2014 13. La ratificazione della trance. \u201414. Il contesto clinico. \u2014 14a. Il contesto sperimentale. \u2014 15. L&#8217;approfondimento dell&#8217;ipnosi. \u2014 16. La deipnotizzazione.<\/p>\n<p><strong><a name=\"p8\"><\/a>8. Strutturazione verbale dei messaggi. <\/strong><\/p>\n<p>Per quanto attiene alla <strong><em>strutturazione verbale dei messaggi <\/em><\/strong>non resta che rinviare al capitolo VI dedicato alle comunicazioni. Qui \u00e8 opportuno ricordare che l&#8217;esperienza clinica e la pratica sperimentale insegnano univocamente la notevole importanza della struttura del discorso dell&#8217;ipnotista nella relazione ipnotica. L&#8217;ipnotista tende ad impostare il suo discorso in modo manipolitivo formulando spesso delle <em>direttive indirette <\/em>che rendono difficile la difesa. Dicendo \u00ablei pu\u00f2 dimenticare di ricordare o ricordare di dimenticare\u00bb l&#8217;impressione \u00e8 di una grande libert\u00e0 di scelta, ma la sostanza \u00e8 una direttiva implicita di amnesia. Non si sono ancora per\u00f2 isolati gli elementi del discorso che possono rivelarsi utili: il tutto attende ancora una verifica sperimentale. Quello che oggi sembra accettato \u00e8 che la comunicazione in ipnosi \u00e8 tanto pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 \u00e8 in grado di evocare fantasie dirette allo scopo (cfr. 9).<\/p>\n<p><strong><a name=\"p8a\"><\/a>8a. Strutturazione non verbale dei messaggi. <\/strong><\/p>\n<p>Anche la <strong><em>strutturazione non verbale <\/em><\/strong>dei messaggi ha grande importanza. In questa categoria rientrano i movimenti del corpo, i gesti, il tono della voce ecc.<\/p>\n<p><a name=\"15\"><\/a>In un esperimento si \u00e8 registrata l&#8217;importanza della variabile \u00abtono della voce\u00bb (<a href=\"#ftn15\">15<\/a>). A due differenti gruppi di soggetti si somministra la stessa suggestione di un <em>item <\/em> della scala di suggestionabilit\u00e0 di Barber, ma ad un gruppo la suggestione veniva presentata con voce indifferente, all&#8217;altro con voce decisa. Il secondo gruppo rispondeva significativamente in modo pi\u00f9 positivo alla suggestione. \u00c8 nozione comune che l&#8217;ipnotista principiante ottiene risultati meno significativi di chi ha esperienza soprattutto perch\u00e9 la sua indecisione traspare dal tono della sua voce.<\/p>\n<p>L&#8217;uso della <strong><em>comunicazione non verbale <\/em><\/strong> \u00e8 pi\u00f9 vicino all&#8217;arte che non alla psicologia. Erickson \u00e8 in questa materia un gigante incontestato. Qui di seguito trascrivo da un libro su di lui una applicazione della tecnica che egli chiama della \u00abinterposizione\u00bb. Si tratta di una tecnica per cos\u00ec dire conversazionale, in cui, durante un discorso generico, spesso pieno di luoghi comuni, osservazioni lapalissiane e noiose dirette ad annoiare il soggetto, ad intervalli pi\u00f9 o meno regolari delle parole vengono pronunciate in un tono diverso, pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 scandito, e hanno la funzione di <strong><em>segnali di attenzione<\/em><\/strong>, con una funzione prettamente suggestiva.<\/p>\n<p><a name=\"16\"><\/a>La trascrivo per sottolineare l&#8217;aspetto non verbale, ma \u00e8 anche molto interessante notare la strategia argomentativa del discorso di Erickson: su questo punto ritorner\u00f2 nel capitolo a ci\u00f2 dedicato (<a href=\"#ftn16\">16<\/a>).<\/p>\n<p>Il paziente di Erickson si chiamava Joe. Era un fioraio che coltivava personalmente i fiori che vendeva, era stato operato di cancro e avendo subito una tracheotomia, non poteva parlare, ma solo comunicare con foglio e penna. Era presente una forma di intossicazione dovuta ad una eccessiva ingestione di farmaci cos\u00ec che non poteva ingerire analgesici. A Joe dava fastidio persino che si nominasse la parola ipnosi, forse anche perch\u00e9 uno dei suoi figli era specializzato in psichiatria e aveva detto che trattavasi di un pratica assolutamente inutile. Erickson in tono assolutamente colloquiale gli disse (le parole suggestive interposte sono segnate in corsivo):<\/p>\n<p>\u00abJoe mi piacerebbe parlare con te. So che sei un fioraio, che coltivi i fiori e io sono cresciuto in una fattoria nel Wisconsin e anche a me piaceva coltivare i fiori e ancora lo faccio. Mi piacerebbe che tu mentre ti parlo, prendessi posto in quella comoda poltrona. Voglio dirti un mucchio di cose ma non sui fiori perch\u00e9 tu sui fiori ne sai molto pi\u00f9 di me. <em>Non \u00e8 questo che vuoi.<br \/>\n<\/em>Ora mentre io parlo e posso farlo <em>comodamente<\/em>, desidero che anche tu mi <em>ascolti comodamente <\/em>, mentre io ti parlo di una pianta di pomodoro. \u00c8 vero, \u00e8 un argomento insolito e pu\u00f2 suscitare la <em>curiosit\u00e0 <\/em>di una persona. <em>Che motivo c&#8217;\u00e8 di parlare di una pianta <\/em><em>di pomodoro?<br \/>\n<\/em>Si pianta un seme di pomodoro nel terreno, <em>nella speranza <\/em>che possa divenire una pianta di pomodoro che <em>dar\u00e0 soddisfazione <\/em>con i suoi frutti. Il seme assorbe l&#8217;acqua <em>senza alcuna difficolt\u00e0<\/em>, grazie alla pioggia che porta <em>pace e conforto e la gioia <\/em>dei fiori e dei pomodori che crescono.<br \/>\nIl piccolo seme, Joe, germoglia lentamente e sviluppa una piccola radice ricoperta di ciglia; tu puoi non sapere la funzione di quelle ciglia, eppure si tratta di <em>cose che servono <\/em>per aiutare il seme di pomodoro a crescere, per farlo spuntare sul terreno come una pianta che germoglia e <em>tu puoi ascoltarmi Joe<\/em>, e mentre io continuer\u00f2 a parlare, <em>tu potrai continuare ad ascoltarmi e a chiederti, proprio a chiederti cosa puoi in realt\u00e0 imparare<\/em>, e qui ci sono la tua matita e la tua agenda, ma tornando alla pianta di pomodoro essa cresce molto lentamente: <em>tu non puoi vederla <\/em>crescere, <em>non puoi sentirla <\/em>crescere, eppure cresce, i primi abbozzi di foglia sul gambo, i piccoli delicati peli sullo stelo; quei peli si trovano anche sulle foglie come le ciglia sulle radici; essi hanno la funzione di <em>far sentire benessere e comodit\u00e0 <\/em>alla pianta di pomodoro, se si pu\u00f2 parlare di sensazioni nel caso di una pianta e anche se tu <em>non puoi vederla <\/em>crescere, <em>non puoi sentirla <\/em>crescere, pure sul piccolo gambo del pomodoro appare un&#8217;altra foglia e poi ancora un&#8217;altra.<br \/>\nPu\u00f2 darsi, ed \u00e8 quello che dicono i bambini, pu\u00f2 darsi che la pianta di pomodoro mentre cresce si senta <em>tranquilla e serena<\/em>. Ogni giorno cresce, cresce e cresce: <em>\u00e8 cos\u00ec confortevole Joe <\/em>guardare una pianta che cresce e <em>non vedere <\/em>che cresce, <em>non sentire <\/em>che cresce, ma sapere solo che <em>tutto sta andando meglio<\/em>, per quella piccola pianta di pomodoro di cui sta crescendo ancora un&#8217;altra foglia, ancora un&#8217;altra e poi un ramo che sta <em>crescendo comodamente <\/em>in tutte le direzioni\u00bb.<\/p>\n<p>Erickson racconta come a questo punto il paziente entr\u00f2 in trance mentre lui ripeteva le espressioni qui riportate con insistenza, con parole semplici parlando sempre attorno a questo tema. Il soggetto in questi casi estrapola le frasi pronunciate con tono differente, anche perch\u00e9 evidentemente dirette alla sua esperienza, e ne assorbe la potenzialit\u00e0 suggestiva.<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"ftn15\"><\/a>(15) BARBER T., Ipnosi, <em>cit., <\/em>94. (<a href=\"#15\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn16\"><\/a>(16) HALEY J., <em>Terapie non comuni <\/em>, Astrolabio, Roma, 1976, 273. Cfr. anche ERICKSON M. H., The Interpersal Hypnotic Technique for Synthom Correction and Pain Control, in <em>Ani. J. din. <\/em><em>Hypn., <\/em>1966, 798. (<a href=\"#16\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><strong><a name=\"p9\"><\/a>9. Sollecitazione di fantasie dirette allo scopo di far credere nell&#8217;immaginato. <\/strong><\/p>\n<p>Soprattutto attraverso la comunicazione verbale l&#8217;ipnotista per ottenere pi\u00f9 facilmente e rapidamente i risultati voluti deve <strong><em>sollecitare l&#8217;immaginazione e la fantasia del soggetto dirigendole allo scopo di \u00abcredere nell&#8217;immaginato\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><a name=\"17\"><\/a>In un esperimento Spanos (<a href=\"#ftn17\">17<\/a>) dopo aver proceduto a numerose suggestioni di rilassamento, sonno e ipnosi suggeriva varie condotte involontarie tra cui per esempio la levitazione della mano, una delle tecniche di induzione e di approfondimento dell&#8217;ipnosi: \u00abla tua mano si solleva da sola, si solleva, \u00e8 sempre pi\u00f9 leggera&#8230;\u00bb. Ai soggetti veniva richiesto successivamente di descrivere che cosa passasse loro in mente mentre l&#8217;ipnotista dava le suggestioni. Salvo poche eccezioni i soggetti che avevano sollevato involontariamente il braccio rispondevano di avere immaginato una situazione che, se reale, (per esempio dei palloncini colorati attaccati al polso) avrebbe fatto sollevare il braccio. \u00c8 questa quella che si chiama \u00abfantasia diretta ad uno scopo\u00bb.<\/p>\n<p>In un altro esperimento, dopo la procedura appena descritta si chiedeva ai soggetti di compilare un questionario per definire se avevano sentito che la loro mano si era alzata \u00abinvolontariamente\u00bb, \u00abparzialmente involontariamente\u00bb, o \u00abvolontariamente\u00bb. Considerando solo i soggetti che avevano risposto alla suggestione alzando il braccio e la mano, tutti quelli che avevano immaginato una situazione che, se esistente avrebbe fatto alzare loro la mano e il braccio, rispondevano che lo avevano alzato volontariamente, degli altri solo il 40% rispondeva in questo senso.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di questo esperimento si \u00e8 confermato ci\u00f2 che la pratica clinica ci aveva insegnato: se l&#8217;ipnotista suggerisce una motivazione onde ottenere la risposta richiesta, che non \u00e8 per il soggetto accettabile, l&#8217;individuo per ottenere la risposta richiesta deve correggerla mentalmente. \u00c8 per questo che nella pratica clinica \u00e8 estremamente utile presentare delle istruzioni per cos\u00ec dire \u00abaperte\u00bb nel senso che coprano qualsiasi classe di risposte. Per esempio piuttosto che la suggestione che \u00abla mano si sollever\u00e0 involontariamente\u00bb, io preferisco proporre questo tipo di istruzione: \u00abOra lei si concentri sulle sue braccia e sulle sue mani, noter\u00e0 che il suo braccio destro, o il sinistro, o potrebbe essere una delle due mani, o soltanto uno delle dieci dita, avranno dei movimenti automatici. Ci\u00f2 \u00e8 perfettamente naturale quando ci si concentra. D&#8217;altronde capita per esempio quando stiamo telefonando o leggendo di tamburellare involontariamente le dita. L&#8217;importante \u00e8 semplicemente che lei prenda atto di quanto sta avvenendo. La cosa veramente importante non \u00e8 che la mano diventi pi\u00f9 leggera e si sollevi o che lei la senta pi\u00f9 pesante, quanto la sua abilit\u00e0 di avvertire qualsiasi sensazione lei provi e di immaginare una ragione plausibile che faccia alzare la mano\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco una strategia di Erickson che copre tutta la classe delle possibili risposte: \u00abed ora fra pochi minuti quando il suo inconscio sar\u00e0 pronto si potr\u00e0 verificare un vuoto, una confusione nel suo campo visivo&#8230; E come si sviluppa questa confusione?&#8230; Vi sar\u00e0 nebbia o ombra?&#8230; E quando le ombre cominceranno a delinearsi sar\u00e0 in forma definita?&#8230; I suoi occhi saranno aperti o chiusi?&#8230; Sar\u00e0 interessante scoprire se sar\u00e0 confuso, annebbiato, con un senso di oscurit\u00e0. O le cose saranno insolitamente brillanti, precise, chiare quando aprir\u00e0 gli occhi? Vi sar\u00e0 un&#8217;alterazione del colore dell&#8217;ambiente? Ci sar\u00e0 qualche cosa insolitamente chiara ed altre cose non saranno addirittura percepite?&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><a name=\"18\"><\/a>Quando una delle possibili risposte previste si verifica, per esempio si chiudono gli occhi, si insiste allora con suggestioni nel senso riscontrato: \u00abadesso i suoi occhi si fanno pesanti\u00bb (<a href=\"#ftn18\">18<\/a>).<\/p>\n<p>Questo genere di approccio prepara alle strategie di cui ai punti successivi 10, 11, 12 e proprio per la sua strutturazione impedisce le resistenze del soggetto, lasciando a questi la possibilit\u00e0 di rispondere secondo quella che nella terapia comportamentistica viene chiamata \u00abla gerarchia di risposte\u00bb del paziente.<\/p>\n<p>In linea di massima comunque \u00e8 molto importante sottolineare che i fenomeni ipnotici sono pi\u00f9 facilmente evocabili attraverso la sollecitazione di attivit\u00e0 immaginifica che attraverso suggestioni. Una cosa \u00e8 dire per esempio, \u00abimmagini che il suo braccio diventa pi\u00f9 leggero\u00bb e una cosa \u00e8 dire \u00abil suo braccio diventa pi\u00f9 leggero\u00bb. La seconda proposizione, essendo di tipo suggestivo pu\u00f2 spingere il soggetto ad assumere una posizione antagonistica proprio per la \u00abstranezza\u00bb della richiesta e dell&#8217;eventuale risposta.<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"ftn17\"><\/a>(17) SPANOS N. P., Goal Directed Phantasy and Performance in Hypnotic Test Suggestion, in <em>Psychiatry, <\/em>1971, 86. (<a href=\"#17\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn18\"><\/a>(18) ERICKSON M. H., e al., <em>op. cit., <\/em>79. (<a href=\"#18\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><strong><a name=\"p10\"><\/a>10. Prescrizione di ci\u00f2 che avverr\u00e0 naturalmente. <\/strong><\/p>\n<p>Una strategia molto comune nella tecnica ipnotica \u00e8 la <strong><em>prescrizione di ci\u00f2 che avverr\u00e0 naturalmente <\/em><\/strong><em>. <\/em>In questo modo l&#8217;ipnotista si assicura l&#8217;opinione del soggetto che ci\u00f2 che accade \u00e8 causato dallo stato ipnotico. Per esempio fa fissare a lungo un oggetto producendo stanchezza agli occhi: se contemporaneamente dice \u00abi tuoi occhi diventeranno stanchi\u00bb il soggetto \u00e8 indotto a credere che \u00e8 lo stato ipnotico che li fa chiudere piuttosto che la fatica derivante dalla fissazione. L&#8217;ipnotista in tale modo fa sentire il soggetto suggestionato e quindi lo rende suggestionabile.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si pu\u00f2 chiedere al soggetto di iperventilarsi per qualche minuto, il che, a causa della conseguente diminuzione della anidride carbonica nel sangue, provoca delle parestesie, torpore alle labbra e vertigini che se suggerite durante la iperventilazione possono essere contrabbandate come effetto dell&#8217;ipnosi. Cos\u00ec accade anche per l&#8217;ipnosi indotta con mezzi farmacologici: gli effetti, soprattutto narcotici, del farmaco vengono suggeriti in modo che il soggetto ritenga che siano da imputarsi alla manovra ipnotica.<\/p>\n<p>Vi sono poi delle <strong><em>risposte <\/em><\/strong>che vengono chiamate <strong><em>ideomotorie <\/em><\/strong>che sono assolutamente naturali, per cui anche se il meccanismo \u00e8 poco chiaro, certamente il fatto che immaginiamo un certo movimento, per esempio di un dito, pu\u00f2 provocare un movimento che esperiamo come involontario.<\/p>\n<p>Se ad un soggetto per esempio viene dato un pendolo da tenere sospeso su un tavolo (il cosiddetto <strong><em>pendolo di Chevreul <\/em><\/strong>) col gomito appoggiato al tavolo stesso, e gli si chiede semplicemente di immaginare due rette, una in direzione nord-sud, e l&#8217;altra est-ovest, il pendolo si muove nella direzione immaginata. <a name=\"19\"><\/a>Se poi si associa il nord-sud alla risposta \u00absi\u00bb e l&#8217;oscillazione est-ovest alla risposta \u00abno\u00bb esattamente con il cenno del capo e si pongono poi delle domande al soggetto che pensa la risposta affermativa o negativa, il pendolo indipendentemente dalla volont\u00e0 del soggetto si muove in connessione con la risposta pensata (<a href=\"#ftn19\">19<\/a>).<\/p>\n<p>Qui non si pu\u00f2 parlare di suggestione, n\u00e9 di condizionamento, anche perch\u00e9 l&#8217;operatore non suggerisce di muovere il pendolo, ma al massimo, solo di immaginare che si muova, non si pu\u00f2 parlare di ipnosi perch\u00e9 nessuna procedura viene fatta in questo senso, non si pu\u00f2 parlare di manipolazione, n\u00e9 di desiderio di compiacere l&#8217;operatore in quanto, come si \u00e8 detto, si pu\u00f2 ottenere questa risposta anche semplicemente chiedendo di immaginare quelle linee sul tavolo senza far capire che ci si aspetta che il pendolo si muova in quella direzione. Questo vale anche per la levitazione della mano, una delle tecniche di induzione pi\u00f9 usate, che si pu\u00f2 ottenere senza alcuna manovra ipnotica precedente. Spesso all&#8217;enunciazione vera e propria delle istruzioni bisogna aggiungere degli artifizi particolari che favoriscono la risposta ideomotoria ci\u00f2 perch\u00e9 mettono in moto il meccanismo della profezia che si autodetermina, di cui ho gi\u00e0 parlato, influendo l&#8217;aspettativa del soggetto.<\/p>\n<p>Una certa serie di questi artifizi \u00e8 utile con soggetti particolarmente scettici o curiosi che hanno bisogno di risultati tangibili per proseguire. Con i pi\u00f9 ingenui si pu\u00f2 adottare il sistema di metterli sull&#8217;attenti appoggiando fermamente le proprie mani sopra le loro e poi chiedere di spingerle verso l&#8217;esterno, mentre si pone la forza contraria; dopo circa tre minuti si lascia la presa e si chiede loro di lasciare le braccia rilassate, contemporaneamente suggerendo loro la levitazione delle stesse; tutto questo succede non per suggestione ma per una risposta muscolare e nervosa assolutamente naturale.<\/p>\n<p>Se durante l&#8217;induzione con levitazione della mano si vede che non si solleva, ci si appoggia su di essa con la propria facendo pressione verso il basso, allentando poi pian piano la pressione fino a toglierla facendo in modo che il soggetto abbia la sensazione di una spinta verso l&#8217;alto della propria mano che favorisce la levitazione della stessa.<\/p>\n<p>Talvolta basta chiedere al soggetto seduto, con la mano appoggiata sulla coscia, di respirare profondamente e ritmicamente: ci\u00f2 da la sensazione che la mano si sollevi ed essa pu\u00f2 essere rinforzata con apposite suggestioni.<\/p>\n<p>Altre volte si chiede al soggetto di guardare la propria mano posta davanti al proprio volto a circa trenta centimetri. Con questa posizione le dita si allargano pressoch\u00e9 naturalmente: glielo si suggerisce e nel frattempo gli si chiede di respirare profondamente. In queste condizioni la mano si avvicina naturalmente al suo volto: gli si danno altre suggestioni che tendono a provocare questo avvicinamento.<\/p>\n<p>Altri soggetti si possono istruire perch\u00e9 tendano in avanti il braccio, dopo qualche momento li si avverte che lo sentiranno pi\u00f9 pesante, quindi scender\u00e0 verso le gambe, il che accade evidentemente per una stanchezza della tensione muscolare dato che la legge di gravit\u00e0 gioca a vantaggio dell&#8217;ipnotista. Nella tecnica del barcollamento si fanno chiudere gli occhi al soggetto e si osserva da quale parte egli tende naturalmente a barcollare, cos\u00ec gli si suggerisce che egli sta cadendo proprio da quella parte.<\/p>\n<p><a name=\"20\"><\/a>Pu\u00f2 essere interessante a questo punto riferire della tecnica della <em>\u00ab <strong>stanza magica <\/strong>\u00bb <\/em>. Essa \u00e8 descritta da Orne (<a href=\"#ftn20\">20<\/a>) come mezzo adottabile con i prigionieri per ipnotizzarli e successivamente interrogarli senza e contro la loro volont\u00e0. Consiste nel manipolare l&#8217;ambiente dove si trova il prigioniero da ipnotizzare in modo che egli creda che quanto avviene sia prodotto dagli effetti dell&#8217;ipnosi. Per esempio gli si dice che la sua sigaretta diventer\u00e0 amara quando, senza che lui ne sia al corrente, si \u00e8 introdotto nelle sigarette del suo pacchetto una sostanza amara; cos\u00ec mentre l&#8217;ipnotista davanti a lui fuma le stesse sigarette come se nulla fosse, suggerisce all&#8217;ipnotizzando che la sigaretta ha un sapore sempre pi\u00f9 amaro, il che innesca il meccanismo della profezia che si autodetermina. Questa tecnica si pu\u00f2 adattare anche suggerendo \u00abche il soggetto sentir\u00e0 odori particolari\u00bb (che vengono immessi realmente nella stanza), o che una finestra assumer\u00e0 una colorazione rossa, che sentir\u00e0 pi\u00f9 freddo, il che avviene per mezzo di accorgimenti tecnici di cui il prigioniero, come si \u00e8 detto, non \u00e8 consapevole.<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"ftn19\"><\/a>(19) \u00c8 a causa di questo fenomeno che le mani di coloro che ci credono fanno muovere il tavolino; l&#8217;aspettativa di movimento crea il movimento, cosicch\u00e9 i partecipanti possono in tutta coscienza giurare che non sono loro a muoverlo, e che quindi \u00e8 uno \u00abspirito\u00bb che lo fa muovere, anche se nessun altro all&#8217;infuori di loro muove il tavolino. Per i fenomeni ideomotori ed i loro rapporti con la immaginazione fondamentale \u00e8 il lavoro di ARNOLD M., On the Mechanism of Suggestion and Hypnosis, in \/. <em>Abn. Soc. Psychol., <\/em>1946, 41. (<a href=\"#19\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn20\"><\/a>(20) ORNE M. T., The Potential Use of Hypnosis in Interrogation, in BINERMAN A., ZIMMER H., <em>The Manipulation of Human Behavior, <\/em>Wiley, New York, 1961 (<a href=\"#20\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><strong><a name=\"p11\"><\/a>11. Qualificazione positiva di qualsiasi risposta del soggetto. <\/strong><\/p>\n<p><em>La qualificazione positiva di qualsiasi risposta del soggetto <\/em>fa parte della strategia che tende a mantenere l&#8217;ipnotista in una posizione di controllo dell&#8217;ipnotizzato. Questa manovra \u00e8 tanto pi\u00f9 semplice quanto pi\u00f9 le istruzioni sono formulate in modo aperto e comprendono ogni possibile classe di risposte.<\/p>\n<p>La qualificazione positiva rientra nel quadro della \u00abprescrizione del sintomo\u00bb. <a name=\"21\"><\/a>Per ottenere un cambiamento di solito \u00e8 inutile chiedere di cambiare al paziente, visto che da solo ci ha tentato pi\u00f9 volte e senza risultato; \u00e8 pi\u00f9 facile rendere falso ogni suo sintomo, nel nostro caso ogni condotta che potrebbe rappresentare una resistenza, prescrivendogliela (<a href=\"#ftn21\">21<\/a>). \u00c8 chiaro infatti che non si pu\u00f2 prescrivere ci\u00f2 che prima si \u00e8 criticato (<a href=\"#ftn22\">22<\/a>). Sperimentalmente si \u00e8 provato come semplici rinforzi verbali come \u00abbravo\u00bb, \u00abottimo\u00bb, \u00abben fatto\u00bb, facilitino la trance (<a href=\"#ftn23\">23<\/a>) indipendentemente dalle concrete risposte del soggetto.<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"ftn21\"><\/a>(21) Per questo approccio cfr. WATZLAWICK P., BEHAVIN L, JACKSON C, <em>Pragmatica della comunicazione umana, <\/em>Astrolabio, Roma, 1971; cfr. anche Gu- LOTTA G., <em>Commedie e drammi nel matrimonio, <\/em>Feltrinelli, Milano, 1976. (<a href=\"#21\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn22\"><\/a>(22) SELVINI PALAZZOLI M., e al., <em>Paradosso e controparadosso, <\/em>Feltrinelli, Milano, 1975, 64. (<a href=\"#21\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn23\"><\/a>(23) BULARD P. D., The Role of Verbal Reinforcement in Hypnosis, in <em>J. of General Psychology, <\/em>1973, 41. (<a href=\"#21\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><strong><a name=\"p12\"><\/a>12. Utilizzazione nella procedura di qualsiasi risposta del soggetto. <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto Erickson che ha mostrato l&#8217;importanza della <em>utilizzazione nella procedura di qualsiasi risposta del soggetto. <\/em>Questa tecnica \u00e8 ideale per vincere le resistenze arrivando anche ad incoraggiarle, ossia rovescia il sistema comunemente usato di chiedere al soggetto una accettazione e collaborazione iniziale per queste tecniche; \u00e8 l&#8217;operatore che accetta di collaborare inizialmente col soggetto. <a name=\"24\"><\/a>Erickson usa l&#8217;analogia di \u00abun uomo che vuole cambiare il corso di un fiume: se lo contrasta o tende a fermarlo il fiume potr\u00e0 facilmente superare o aggirare l&#8217;ostacolo, ma se l&#8217;uomo ne <strong><em>accetta <\/em><\/strong>la forza e la devia in una nuova direzione, la corrente del fiume finir\u00e0 per scavarsi un nuovo letto\u00bb (<a href=\"#ftn24\">24<\/a>).<\/p>\n<p>Erickson accetta ci\u00f2 che il paziente gli offre, lo definisce positivamente e ci aggiunge quel tanto che basta a direzionare il comportamento del soggetto nel senso da lui voluto. A un soggetto che resisteva alla deipnotizzazione diceva: \u00abMolto bene, resti pure ipnotizzato e non vada al gabinetto fino a che io non la sveglier\u00f2\u00bb. E attir\u00f2 l&#8217;attenzione del soggetto sui propri bisogni fisiologici, cosicch\u00e9 questi prefer\u00ec uscire in fretta dalla trance piuttosto che trovarsi in una situazione imbarazzante.<\/p>\n<p>Haley, che ha studiato approfonditamente la tecnica di Erickson, ha ben esemplificato la tecnica di utilizzazione di quest&#8217;ultimo. Una volta \u00abun paziente and\u00f2 da lui per una terapia ipnotica e non appena entr\u00f2 nel suo studio incominci\u00f2 a camminare avanti e indietro. Disse che non riusciva a star seduto e che non poteva fare a meno di andare su e gi\u00f9 e che per questo motivo molti psichiatri avevano interrotto il trattamento accusandolo di non collaborare. Mentre, sempre andando su e gi\u00f9, si affannava a ripetere questa spiegazione Erickson gli chiese: \u00ab\u00c8 disposto a collaborare con me continuando a camminare su e gi\u00f9 come sta facendo?\u00bb. L&#8217;uomo rispose: \u00abSe sono disposto? Perdio, devo farlo se voglio rimanere qui!\u00bb. Erickson gli chiese allora se poteva partecipare al suo andare avanti e indietro, direzionandolo. Il paziente acconsent\u00ec ed Erickson gli indic\u00f2 di andare verso destra, poi di tornare indietro, poi di andare verso sinistra e cos\u00ec via. Dopo un po&#8217; Erickson incominci\u00f2 ad esitare nell&#8217;indicare la direzione. Il paziente incominci\u00f2 a fermarsi e aspettare. A questo punto Erickson fece sedere il paziente su una sedia dove continu\u00f2 l&#8217;induzione ipnotica.<\/p>\n<p>Due sono le fasi pi\u00f9 importanti in questa tecnica: nella prima Erickson chiede al soggetto di continuare a fare ci\u00f2 che sta facendo per resistergli, ma di farlo sotto la sua guida; poi comincia a trasformare il comportamento del paziente in una attivit\u00e0 collaborativa fino al momento in cui il paziente segue direttamente le sue istruzioni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec per fare un altro esempio, se un soggetto chiede se pu\u00f2 fumare si qualifica positivamente il fatto che vuole fumare durante l&#8217;induzione, (punto 11) dicendogli che ci\u00f2 favorir\u00e0 il rilassamento e il ritmo della respirazione, e poi si struttura l&#8217;induzione al ritmo delle aspirazioni del fumo. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p><a name=\"ftn24\"><\/a>(24) HALEY J., <em>Terapie non comuni, <\/em>cit., 21. (<a href=\"#24\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><strong>__________ <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tecniche e strategie dell&#8217;induzione e dell&#8217;approfondimento dell&#8217;ipnosi 8. Strutturazione verbale dei messaggi. \u2014 8a. Strutturazione non verbale dei messaggi. \u2014 9. Sollecitazione di fantasie dirette allo scopo di far credere nell&#8217;immaginato. \u2014 10. Prescrizione di ci\u00f2 che avverr\u00e0 naturalmente. \u2014 11. Qualificazione positiva di qualsiasi risposta del soggetto. \u2014 12. Utilizzazione nella procedura di qualsiasi risposta del soggetto. L&#8217;esperienza clinica e la pratica sperimentale insegnano univocamente la notevole importanza della struttura del discorso dell&#8217;ipnotista nella relazione ipnotica. L&#8217;ipnotista tende ad [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[86],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-ipnosi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1777"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10419,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions\/10419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}