{"id":1789,"date":"2007-07-02T22:18:25","date_gmt":"2007-07-02T20:18:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1789"},"modified":"2023-10-16T19:22:32","modified_gmt":"2023-10-16T17:22:32","slug":"considerazioni-sulla-via-iniziatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1789","title":{"rendered":"Considerazioni Sulla Via Iniziatica"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" title=\"Letture d'Esoterismo\"\/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" title=\"Letture d'Esoterismo\"\/><\/noscript><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ogni realizzazione iniziatica \u00e8 dunque essenzialmente e puramente \u201cinteriore\u201d, contrariamente a quella \u201cuscita da s\u00e9\u201d che costituisce \u201cl\u2019estasi\u201d nel senso esatto ed etimologico della parola. E in questo consiste non certo la sola differenza, ma almeno una delle grandi differenze esistenti tra gli stati mistici, interamente appartenenti al dominio religioso, e gli stati iniziatici.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"su\">Considerazioni Sulla Via Iniziatica<\/h3>\n\n\n\n<p>di Ren\u00e9 Gu\u00e9non<\/p>\n\n\n\n<p><em>Brani estratti dal libro: \u00abConsiderazioni Sulla Via Iniziatica\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Sommario: Dell\u2019Iniziazione &#8211; Influenza Spirituale &#8211; Le Organizzazioni Tradizionali &#8211; Rituali Iniziatici &#8211; Il Simbolismo &#8211; A Proposito dei Riti &#8211; Le Prove Iniziatiche &#8211; Del Segreto dei Nomi Iniziatici &#8211; Iniziazione Virtuale e Iniziazione Effettiva &#8211; I Simboli e l\u2019Insegnamento Iniziatico &#8211; I Limiti del Mentale &#8211; Della cosiddetta Cultura Profana &#8211; Qualche Riflessione sui Rosa+Croce &#8211; Iniziazione Sacerdotale e Iniziazione Reale &#8211; Della Gerarchia Iniziatica &#8211; L\u2019infallibilit\u00e0 della Tradizione &#8211; Cos\u2019\u00e8 infine l\u2019iniziazione<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Dell\u2019Iniziazione<\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziazione appartiene all\u2019individuo; l\u2019iniziativa di una \u201crealizzazione\u201d che si perseguir\u00e0 metodicamente, sotto un controllo rigido ed incessante, e che dovr\u00e0 condurre a superare le possibilit\u00e0 stesse dell\u2019individuo come tale. \u00c8 indispensabile aggiungere che questa iniziativa non basta, poich\u00e9 \u00e8 evidente che l\u2019individuo non pu\u00f2 superare se stesso solo con i suoi propri mezzi, ma, ed \u00e8 ci\u00f2 che ci interessa, \u00e8 questa iniziativa a costituire obbligatoriamente il punto di partenza di ogni \u201crealizzazione\u201d per l\u2019iniziato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni realizzazione iniziatica \u00e8 dunque essenzialmente e puramente \u201cinteriore\u201d, contrariamente a quella \u201cuscita da s\u00e9\u201d che costituisce \u201cl\u2019estasi\u201d nel senso esatto ed etimologico della parola. E in questo consiste non certo la sola differenza, ma almeno una delle grandi differenze esistenti tra gli stati mistici, interamente appartenenti al dominio religioso, e gli stati iniziatici.<\/p>\n\n\n\n<p>[&#8230;] Vi sono certi ignoranti i quali si immaginano che ci \u201csi inizi\u201d da s\u00e9, il ch\u00e9 \u00e8 in qualche modo una contraddizione dei termini; dimenticando, seppur l\u2019hanno mai saputo, che la parola <em>initium <\/em>significa \u201centrata\u201d o \u201cprincipio\u201d; essi confondono il fatto stesso dell\u2019iniziazione, intesa nel senso strettamente etimologico, col lavoro da compiersi ulteriormente affinch\u00e9 questa iniziazione, da <em>virtuale<\/em> nel primo momento, divenga pi\u00f9 o meno completamente<em> <\/em><em>effettiva<\/em>. L\u2019iniziazione, compresa in tal modo, \u00e8 ci\u00f2 che tutte le tradizioni si accordano nel designare come \u201cseconda nascita\u201d; come un essere potrebbe agire da se stesso prima ancora di essere nato? [&#8230;] non siamo pi\u00f9 in un\u2019Epoca Primordiale, quando tutti gli uomini possedevano normalmente e spontaneamente uno stato spirituale che oggi pu\u00f2 dipendere solo da un alto grado di iniziazione [&#8230;] stato spirituale e sviluppo spirituale che si compiva in essi tanto naturalmente quanto lo sviluppo corporeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019iniziazione \u00e8 di fondamentale importanza un collegamento ad una <em>Organizzazione Tradizionale<\/em>, che non pu\u00f2, beninteso, dispensare in alcun modo dal lavoro interiore che ognuno deve compiere da se stesso, ma che \u00e8 richiesto come condizione preliminare perch\u00e9 questo lavoro stesso possa effettivamente dare i suoi frutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna capire fin da ora che coloro che sono stati costituiti depositari della Conoscenza Iniziatica, non possono comunicarla in maniera pi\u00f9 o meno paragonabile a quella di un professore che nell\u2019insegnamento profano comunica ai suoi allievi formule attinte dai libri, formule che essi dovranno soltanto immagazzinare nella loro memoria; si tratta qui di una cosa che, nella sua essenza stessa, <em>\u00e8 propriamente incomunicabile<\/em>, poich\u00e9 sono Stati dell\u2019Essere da realizzare interiormente. Si possono insegnare invero soltanto certi metodi preparatori per ottenere questi Stati; a tale riguardo, dal di fuori, non pu\u00f2 essere fornito che un aiuto, un appoggio per facilitare grandemente il lavoro da compiersi, ed anche un controllo per allontanare gli <em>ostacoli ed i pericoli che possono presentarsi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella iniziazione occorre sviluppare la virtualit\u00e0 che essa costituisce; ma altres\u00ec \u00e8 <em>anche <\/em>necessario, in primo luogo, <em>che questa virtualit\u00e0 preesista<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Influenza Spirituale<\/h4>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque in un modo diverso che deve essere intesa la trasmissione iniziatica propriamente detta, e non sapremmo meglio caratterizzarla che dicendola essenzialmente la trasmissione di un\u2019influenza spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fasi dell\u2019iniziazione riproducono quelle del processo cosmogonico; una tale analogia, basantesi direttamente su quella del \u201cmicrocosmo\u201d e del \u201cmacrocosmo\u201d, permette meglio di ogni altra considerazione di chiarire la questione. Infatti si pu\u00f2 dire che le attitudini o possibilit\u00e0 incluse nella natura individuale non sono in un primo momento in se stesse che una <em>materia prima<\/em>, vale a dire una <em>pura potenzialit\u00e0<\/em>, in cui non v\u2019\u00e8 niente di sviluppato o di differenziato; \u00e8 quindi lo stato caotico e tenebroso, che il simbolismo iniziatico fa corrispondere precisamente al mondo profano, e nel quale si trova l\u2019essere non ancora pervenuto alla \u201cseconda nascita\u201d. Perch\u00e9 questo Caos possa cominciare a prendere forma e ad organizzarsi, \u00e8 necessario che gli sia comunicata una vibrazione iniziale dalle potenze spirituali che la Genesi ebraica designa come gli Elohim; questa vibrazione \u00e8 il <em>Fiat Lux <\/em>che illumina il Caos, e che \u00e8 il punto di partenza necessario per tutti gli sviluppi ulteriori.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista iniziatico, questa illuminazione \u00e8 rappresentata precisamente dalla trasmissione dell\u2019influenza spirituale di cui si \u00e8 detto pi\u00f9 sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>In virt\u00f9 di questa influenza le possibilit\u00e0 spirituali dell\u2019essere non sono pi\u00f9 la semplice potenzialit\u00e0 che erano prima; esse sono diventate una \u201cvirtualit\u00e0\u201d pronta a svilupparsi in atto nei diversi stadi della realizzazione iniziatica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziazione, quindi, implica 3 condizioni che si presentano in modo successivo, e che si potrebbero far corrispondere rispettivamente ai 3 termini di \u201cpotenzialit\u00e0\u201d, di \u201cvirtualit\u00e0\u201d e di \u201cattualit\u00e0\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p>1) la potenzialit\u00e0 \u00e8 la qualificazione costituita da certe possibilit\u00e0 inerenti alla natura propria dell\u2019individuo, e che sono la materia prima su cui il lavoro iniziatico dovr\u00e0 effettuarsi;<\/p>\n\n\n\n<p>2) la virtualit\u00e0 \u00e8 la <em>trasmissione<\/em>, per il tramite di un collegamento ad un\u2019organizzazione tradizionale regolare, di un\u2019influenza spirituale che dia all\u2019essere la <em>illuminazione<\/em>, che gli permetter\u00e0 di ordinare e di sviluppare quelle possibilit\u00e0 che porta con s\u00e9;<\/p>\n\n\n\n<p>3) <em>l\u2019attualit\u00e0 \u00e8 il lavoro interiore <\/em>per cui, con l\u2019aiuto di \u201ccooperanti\u201d o di \u201cappoggi\u201d esteriori, se \u00e8 il caso, e soprattutto nei primi stadi , questo sviluppo sar\u00e0 realizzato gradualmente, facendo passare l\u2019essere, di gradino in gradino, attraverso i differenti gradi della gerarchia iniziatica, per condurlo allo scopo finale della \u201cLiberazione\u201d o dell\u2019\u201cIdentit\u00e0 Suprema\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo scopo essenziale e finale dell\u2019iniziazione oltrepassa il dominio dell\u2019individualit\u00e0 e le sue possibilit\u00e0 particolari<\/em>. Da un tale semplice rilievo, e senza nemmeno andare al fondo delle cose, si pu\u00f2 dunque immediatamente concludere che sia necessaria la presenza di un <em>elemento non umano, <\/em>e tale \u00e8 proprio infatti il carattere<em> <\/em>dell<em>\u2019influenza spirituale <\/em>la cui trasmissione costituisce l\u2019iniziazione propriamente detta.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le Organizzazioni Tradizionali<\/h4>\n\n\n\n<p>Possiamo dividere le organizzazioni tradizionali in <em>exoteriche<\/em> ed <em>esoteriche; <\/em>per <em>exoteriche<\/em> intenderemmo le organizzazioni che in una certa forma di civilt\u00e0 sono aperte a tutti indistintamente; sono invece <em>esoteriche<\/em> quelle riservate ad una <em>elite<\/em>, o, in altri termini, dove sono soltanto ammessi coloro che posseggono una particolare <em>qualificazione<\/em>. Queste ultime sono propriamente le organizzazioni iniziatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026] \u00c8 facile capire come \u201cla parte\u201d dell\u2019individuo che conferisce l\u2019iniziazione ad un altro individuo (profano) sia invero <em>una parte<\/em> di <em>trasmettitore<\/em>, nel senso pi\u00f9 esatto della parola; questi infatti non agisce in quanto individuo, ma in quanto appoggio di una <em>influenza non appartenente all\u2019ordine individuale<\/em>; \u00e8 unicamente un anello della \u201ccatena\u201d <em>il cui punto di partenza \u00e8 al di fuori e al di l\u00e0 dell\u2019umanit\u00e0<\/em>. In tal modo, egli non pu\u00f2 agire in nome proprio, ma <em>in nome dell\u2019organizzazione cui \u00e8 collegato<\/em> e <em>da cui detiene i suoi poteri<\/em>, o, ancora pi\u00f9 esattamente, in nome del Principio che questa organizzazione rappresenta visibilmente. Ci\u00f2 spiega d\u2019altronde come l\u2019efficacia del Rito compiuto da un individuo \u00e8 indipendente dal valore stesso di quest\u2019individuo in quanto tale; se l\u2019individuo non possiede il grado di conoscenza necessario per comprendere il senso profondo del Rito e la ragione essenziale dei suoi diversi elementi, questo rito <em>non per tal motivo avr\u00e0 meno il suo pieno effetto <\/em>se, essendo regolarmente investito della funzione di \u201ctrasmettitore\u201d, egli lo adempir\u00e0 osservando tutte le regole prescritte, e con una intenzione che sia sufficientemente determinata dalla coscienza del suo collegamento all\u2019Organizzazione Tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di contro, la conoscenza anche completa del Rito, se \u00e8 stata ottenuta al di fuori delle condizioni regolari, \u00e8 interamente sprovvista di ogni valore effettivo; e cos\u00ec diremo, per prendere un esempio semplice (poich\u00e9 il Rito si riduce essenzialmente nella pronuncia di una parola o di una formula), che, nella Tradizione Ind\u00f9, se il <em>Mantra <\/em>non \u00e8 appreso dalla bocca di un <em>Guru<\/em> autorizzato, \u00e8 senza alcun effetto, poich\u00e9 non \u00e8 \u201cvivificato\u201d dalla presenza dell\u2019<em>influenza spirituale <\/em>di cui \u00e8 unicamente destinato ad essere il veicolo.<\/p>\n\n\n\n<p>La consacrazione dei Templi, delle immagini, degli oggetti rituali, ha lo scopo essenziale di farne il ricettacolo effettivo delle influenze spirituali senza la cui presenza i Riti , ai quali debbono servire, <em>sarebbero sprovvisti di efficacia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le \u00abformule ritmate, corrispondenti esattamente <em>ai Mantra Ind\u00f9<\/em>, sono formule la cui ripetizione ha lo scopo di produrre un\u2019armonizzazione dei diversi elementi dell\u2019essere, e di determinare vibrazioni suscettibili, con la loro ripercussione attraverso la serie degli stati in gerarchia infinita, di aprire una comunicazione con gli Stati Superiori, che \u00e8 d\u2019altronde, in generale,<em> la ragione d\u2019essere essenziale e primordiale di tutti i riti<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni organizzazione iniziatica \u00e8 altres\u00ec \u201cinafferrabile\u201d dal punto di vista del suo segreto, quest\u2019ultimo essendo tale per natura e non per convenzione, e non potendo per conseguenza in alcun caso essere penetrato dai profani, [&#8230;], poich\u00e9 il vero segreto iniziatico non \u00e8 altro che<em><u> <\/u><\/em><em>l\u2019incomunicabile<\/em>, e l\u2019iniziazione sola pu\u00f2 dare accesso alla sua conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Rituali Iniziatici<\/h4>\n\n\n\n<p>I Riti hanno sempre lo scopo di mettere l\u2019essere umano in rapporto, direttamente o indirettamente, con qualche cosa che supera la sua individualit\u00e0 e che appartiene ad altri stati di esistenza. Non \u00e8 necessario in tutti i casi che la Comunicazione cos\u00ec stabilita sia cosciente per essere reale, poich\u00e9 si opera abitualmente mediante certe modalit\u00e0 sottili dell\u2019individuo, modalit\u00e0 in cui la maggioranza degli uomini \u00e8 attualmente incapace di trasferire il centro della propria coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo, sia l\u2019effetto apparente o no, sia immediato o differito, il Rito porta sempre in s\u00e9 stesso la sua efficacia, a condizione beninteso, che sia compiuto in conformit\u00e0 alle regole tradizionali che ne assicurano la validit\u00e0, e al di fuori delle quali , non sarebbe pi\u00f9 che una forma vuota ed un vano simulacro. Questa Efficacia non ha niente di \u201cmeraviglioso\u201d, n\u00e9 di \u201cmagico\u201d, come talora pensano e dicono alcuni con una palese intenzione di denigrazione e di negazione, poich\u00e9 <em>risulta semplicemente dalle leggi nettamente definite secondo cui agiscono le Influenze Spirituali<\/em>, leggi di cui la <em>Tecnica <\/em>Rituale non \u00e8 insomma che l\u2019applicazione e la messa in opera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 a questa tecnica concernente il maneggio delle influenze spirituali che si riferiscono propriamente espressioni come quelle di \u201c<em>arte sacerdotale<\/em>\u201d ed \u201c<em>arte reale<\/em>\u201d designanti le applicazioni rispettive delle iniziazioni corrispondenti; d\u2019altra parte, si tratta qui di Scienza Sacra e Tradizionale, ma che, pur essendo sicuramente di un ordine del tutto diverso dalla scienza profana, non \u00e8 perci\u00f2 meno \u201cpositiva\u201d, <em>anzi lo \u00e8 realmente molto di pi\u00f9<\/em> se si prende questa parola nel suo significato vero, che invece \u00e8 abusivamente svisato dagli \u201cscientisti\u201d moderni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque un errore grave usare, come abbiamo spesso visto fare da uno scrittore massonico francese, apparentemente molto soddisfatto di questa \u201ctrovata\u201d piuttosto disgraziata, l\u2019espressione di \u201c<em>giocare al rituale<\/em>\u201d parlando dell\u2019adempimento dei riti iniziatici da parte di individui che ne ignorano il senso e che non cercano nemmeno di penetrarlo; una tale espressione non pu\u00f2 convenire che nel caso di profani i quali simulassero i riti, non avendo qualit\u00e0 per adempierli validamente; ma, in un\u2019organizzazione iniziatica regolare, per quanto degenerata possa essere in riguardo alla qualit\u00e0 dei suoi membri attuali, <em>il rituale non \u00e8 qualche cosa con cui si giochi<\/em>; <em>\u00e8 e resta sempre una cosa seria e realmente efficace, seppure all\u2019insaputa di coloro che vi partecipano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro punto di importanza capitale \u00e8 il seguente: l\u2019iniziazione, a qualsiasi grado, rappresenta per l\u2019essere che l\u2019ha ricevuta, un\u2019acquisizione permanente, uno stato che, virtualmente o effettivamente, egli ha raggiunto una volta per sempre, e che ormai nulla pu\u00f2 togliergli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Legame stabilito dal carattere iniziatico non dipende affatto da contingenze quali possono essere quelle di una dimissione o di una esclusione, che sono semplicemente d\u2019ordine \u201camministrativo\u201d, come gi\u00e0 detto, e non toccano che le relazioni esteriori; se nell\u2019ordine profano tutto si riduce a queste relazioni, per cui un\u2019associazione non pu\u00f2 dare altro ai suoi membri, queste stesse relazioni esteriori non sono invece nell\u2019ordine iniziatico che un mezzo del tutto accessorio e non necessario, <em>relativamente alle realt\u00e0 interiori<\/em> che <em>soltanto<\/em> interessano in verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per prendere, come applicazione di quanto abbiamo detto in ultimo, l\u2019esempio pi\u00f9 semplice, in riguardo alle organizzazioni iniziatiche, \u00e8 del tutto inesatto parlare di un \u201cex-Massone\u201d, come si fa comunemente; un Massone dimissionario od anche escluso non fa pi\u00f9 parte di una Loggia n\u00e9 di una Obbedienza, ma non per tal motivo \u00e8 meno Massone; lo voglia o no, nulla cambia. Prova ne sia che, se in seguito viene reintegrato non lo si inizia nuovamente, e non lo si fa ripassare per i gradi gi\u00e0 ricevuti. Cos\u00ec l\u2019espressione inglese di <em>unattached Mason<\/em> \u00e8 la sola che si addica correttamente a casi simili.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il Simbolismo<\/h4>\n\n\n\n<p>La forma del linguaggio \u00e8 per definizione stessa \u201cdiscorsiva\u201d al pari della ragione umana di cui lo stesso linguaggio \u00e8 il principale strumento e di cui segue o riproduce il procedimento quanto pi\u00f9 esattamente \u00e8 possibile; invece il simbolismo propriamente detto \u00e8 veramente \u201cintuitivo\u201d, vale a dire \u00e8, in modo del tutto naturale, incomparabilmente pi\u00f9 adatto del linguaggio per servire da punto di appoggio all\u2019<em>intuizione intellettuale e sopra-razionale<\/em>, ed \u00e8 precisamente questo il motivo per cui costituisce il modo d\u2019espressione per eccellenza di ogni insegnamento iniziatico.<\/p>\n\n\n\n<p>La Filosofia non \u00e8 propriamente che \u201csapere profano\u201d e non pu\u00f2 pretendere a nulla di pi\u00f9; mentre il simbolismo, inteso nel suo <em>vero<\/em> significato, fa parte essenzialmente della \u201cScienza Sacra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">A Proposito dei Riti<\/h4>\n\n\n\n<p>[&#8230;] In un tal fatto risiede la confusione, veramente strana per chi abbia pretese pi\u00f9 o meno confessate di servire da \u201cguida\u201d ad altri in un dominio dove sono precisamente i riti ad avere una parte essenziale e della pi\u00f9 grande importanza, essendo \u201cveicoli\u201d indispensabili delle influenze spirituali senza le quali non pu\u00f2 essere questione del minimo contatto effettivo con realt\u00e0 di ordine superiore, ma solamente d\u2019aspirazioni vaghe ed inconsistenti, d\u2019\u201cidealismo\u201d nebuloso e di speculazioni nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si risale alle Origini, il Rito non \u00e8 altro che \u201cci\u00f2 che \u00e8 conforme all\u2019ordine\u201d, secondo l\u2019accezione del termine sanscrito <em>rita;<\/em> dunque \u00e8 ci\u00f2 che soltanto \u00e8 realmente <em>normale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Rito comporta in s\u00e9 stesso sempre, relativamente alla sua essenza, un elemento \u201cnon umano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Colui che adempie un rito, se ha raggiunto un certo grado di conoscenza effettiva, pu\u00f2 e deve anche avere coscienza che vi \u00e8 qualche cosa che lo supera, che non dipende in alcun modo dalla sua iniziativa individuale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le Prove Iniziatiche<\/h4>\n\n\n\n<p>Le prove iniziatiche costituiscono un insegnamento dato sotto forma simbolica e destinato ad essere meditato ulteriormente, e contengono in s\u00e9 un significato che appartiene ad ognuno di approfondire secondo la misura delle proprie capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per maggior precisazione, diremo che le prove sono riti preliminari o preparatori all\u2019iniziazione propriamente detta; esse ne costituiscono il preambolo necessario, sicch\u00e9 l\u2019iniziazione stessa \u00e8 come la loro conclusione o il loro scopo immediato. \u00c8 da rilevare che esse rivestono spesso la forma di \u201cviaggi simbolici\u201d; non facciamo che notare questo punto di sfuggita, poich\u00e9 non possiamo pensare a dilungarci qui sul simbolismo del viaggio in generale, e diremo soltanto che, sotto questo aspetto, esse si presentano come una \u201cricerca\u201d (o meglio una \u201c<em>questua<\/em>\u201d come si diceva nel linguaggio del medio evo) conducente l\u2019essere dalle \u201ctenebre\u201d del mondo profano alla <em>luce iniziatica<\/em>; ma anche questa forma, che si comprende in tal modo da se stessa, non \u00e8 in qualche maniera che accessoria, per quanto possa essere appropriata a ci\u00f2 di cui si tratta. In fondo, le prove sono essenzialmente \u201cdei riti di purificazione\u201d, ed \u00e8 in un tal fatto che si trova la vera spiegazione di questa parola stessa di \u201cprove\u201d, che ha qui un significato nettamente <em>alchemico<\/em>, e non quello volgare che ha dato luogo agli equivoci segnalati precedentemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 comprendere ora perch\u00e9, quando le prove rivestono la forma di \u201cviaggi\u201d successivi, questi siano messi rispettivamente in rapporto con i <em>differenti elementi<\/em> della natura; e ci resta soltanto da indicare in quale senso, dal punto di vista iniziatico, il termine stesso di \u201cpurificazione\u201d debba essere inteso. Si tratta di ricondurre l\u2019essere ad uno stato di semplicit\u00e0 indifferenziata, paragonabile, come abbiamo detto in precedenza, a quello della <em>materia prima<\/em> (intesa naturalmente qui in senso relativo), alfine che sia atto a ricevere la vibrazione del <em>Fiat Lux <\/em>iniziatico; \u00e8 necessario che l<em>\u2019influenza spirituale<\/em>, la cui trasmissione gli dar\u00e0 questa prima \u201cilluminazione\u201d, non incontri in lui alcun ostacolo dovuto a \u201cpreformazioni\u201d disarmoniche provenienti dal mondo profano; e perci\u00f2 deve essere ridotto in primo luogo a questo stato di <em>materia <\/em>prima, il che, se si vuole riflettere un poco, mostra abbastanza chiaramente come il processo iniziatico sia la conquista della Luce divina che \u00e8 l\u2019unica essenza di ogni spiritualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cseconda nascita\u201d, intesa come corrispondente alla prima iniziazione, \u00e8 propriamente, come abbiamo detto, ci\u00f2 che pu\u00f2 chiamarsi una rigenerazione psichica; ed \u00e8 infatti nell\u2019ordine psichico, vale a dire nell\u2019ordine in cui si situano le modalit\u00e0 sottili dell\u2019essere umano, che debbono effettuarsi le prime fasi dello sviluppo iniziatico; ma queste ultime non costituiscono uno scopo in se stesse e non sono ancora che preparatorie in rapporto alla realizzazione delle possibilit\u00e0 di un ordine pi\u00f9 elevato, vogliamo dire dell\u2019ordine spirituale nel vero senso di questa parola. Il punto del processo iniziatico cui abbiamo alluso \u00e8 dunque quello che segner\u00e0 il passaggio <em>dall\u2019ordine psichico all\u2019ordine spirituale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Del Segreto dei Nomi Iniziatici<\/h4>\n\n\n\n<p>Valuteremo ora, parlando dei diversi generi di segreti di ordine pi\u00f9 o meno esteriore che possono esistere in certe organizzazioni iniziatiche, del segreto riferito ai nomi dei costituenti tali organizzazioni. A prima vista pu\u00f2 sembrare che sia da classificare fra le semplici misure precauzionali destinate a garantirsi contro i pericoli che possono provenire da un nemico qualsiasi. In realt\u00e0 in questo <em>segreto<\/em><em> <\/em>coesistono ragioni ben pi\u00f9 profonde<em>.<\/em> Questo segreto, come vedremo, in realt\u00e0 riveste un carattere veramente simbolico. L\u2019interesse <em>moderno<\/em> di voler insistere su questo punto \u00e8 accresciuto dal fatto che la curiosit\u00e0 dei nomi \u00e8 una delle manifestazioni pi\u00f9 ordinarie dell\u2019individualismo moderno, e che, quando pretende di applicarsi alle cose del dominio iniziatico, testimonia di un grave disconoscimento della realt\u00e0 di quest\u2019ordine e di una deprecabile tendenza a volerle ridurre al livello delle contingenze profane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cosiddetto \u201cstoricismo\u201d dei nostri contemporanei \u00e8 insoddisfatto se non attribuisce nomi propri ad ogni cosa, vale a dire se non li attribuisce ad individualit\u00e0 umane determinate, secondo la concezione pi\u00f9 ristretta possibile, quella che ha corso nella vita profana e non tiene conto che della sola modalit\u00e0 corporea. Tuttavia, il fatto che l\u2019origine delle organizzazioni iniziatiche non pu\u00f2 mai essere riferita a tali individualit\u00e0 dovrebbe gi\u00e0 far riflettere a tal riguardo; e, quando si tratta delle organizzazioni dell\u2019ordine pi\u00f9 profondo, i loro stessi membri non possono essere identificati, non perch\u00e9 si dissimulino, il che, per quante precauzioni si possano prendere, non pu\u00f2 essere sempre efficace, ma perch\u00e9, a stretto rigor di termini, non sono \u201cpersonaggi\u201d nel senso che vorrebbero gli storici; chiunque credesse dunque di poterli nominare sarebbe inevitabilmente e proprio per tal motivo in errore.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019essere passa ai \u201cgrandi misteri\u201d, vale a dire alla realizzazione di stati sopra-individuali, passa per tale motivo oltre il nome e la forma, poich\u00e9, come insegna la dottrina ind\u00f9, questi ultimi (<em>nama-rupa<\/em>) sono le espressioni rispettive dell\u2019essenza e della sostanza dell\u2019individualit\u00e0. Un tal essere in vero non ha dunque pi\u00f9 nome, trattandosi di una limitazione di cui egli si \u00e8 ora liberato; occorrendo, egli potr\u00e0 prendere un nome qualsiasi per manifestarsi nel dominio individuale, ma questo nome non lo toccher\u00e0 in alcun modo e gli sar\u00e0 \u201caccidentale\u201d al pari di un semplice abito che si pu\u00f2 lasciare o cambiare a volont\u00e0. Questa \u00e8 la spiegazione di quanto dicevamo in precedenza: allorch\u00e9 si tratta di organizzazioni di quest\u2019ordine, i loro membri non hanno nome, e d\u2019altronde neppure esse stesse ne hanno; in tali condizioni, da che cosa pu\u00f2 ancora essere suscitata la curiosit\u00e0 profana? Se anche le capita di scoprire dei nomi, questi ultimi non avranno che un valore del tutto convenzionale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Iniziazione Virtuale e Iniziazione Effettiva<\/h4>\n\n\n\n<p>La distinzione fra l\u2019iniziazione effettiva e l\u2019iniziazione virtuale \u00e8 tanto importante da indurci a precisarla meglio; a tal riguardo, faremo rilevare in primo luogo che, tra le condizioni dell\u2019iniziazione enunciate in precedenza,<em> il collegamento ad una organizzazione tradizionale<\/em> regolare (collegamento che naturalmente presuppone la qualificazione) \u00e8 sufficiente per l\u2019iniziazione <em><strong>virtuale<\/strong><\/em>, mentre, il lavoro interiore che ne consegue concerne proprio l\u2019iniziazione<em> <\/em><em><strong>effettiva<\/strong><\/em>; <em>insomma, questa \u00e8 a tutti i suoi gradi lo sviluppo \u201cin atto\u201d delle possibilit\u00e0 cui l\u2019iniziazione virtuale d\u00e0 accesso<\/em>. Questa iniziazione virtuale \u00e8 dunque l\u2019iniziazione intesa nel significato pi\u00f9 stretto del termine, vale a dire come una \u201centrata\u201d o un \u201cprincipio\u201d; il che, bene inteso, non significa minimamente che essa possa essere considerate come qualche cosa di sufficiente a se stessa, ma soltanto come il punto di partenza necessario per tutto il resto; quando si \u00e8 entrati in una via, bisogna altres\u00ec sforzarsi di seguirla, ed anzi, se \u00e8 possibile, di seguirla fino in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 riassumere tutto in poche parole: entrare nella via \u00e8 l\u2019iniziazione virtuale; seguire la via \u00e8 l\u2019iniziazione effettiva; disgraziatamente, di fatto, molti restano sulla soglia, non sempre per colpa della loro incapacit\u00e0 nel procedere oltre, ma anche, nelle condizioni attuali del mondo occidentale soprattutto, a causa della degenerescenza di certe organizzazioni che, divenute troppo \u201cspeculative\u201d, come abbiamo spiegato precedentemente [&#8230;], non possono per tal motivo aiutarli in alcun modo nel lavoro \u201coperativo\u201d, fosse pure nei suoi stadi pi\u00f9 elementari, e nulla forniscono di ci\u00f2 che almeno possa permettere ad essi di avere il semplice sospetto dell\u2019esistenza di una qualsiasi \u201crealizzazione\u201d. Tuttavia, anche in queste organizzazioni, si parla \u00e8 vero ad ogni istante di \u201clavoro\u201d iniziatico, o almeno di qualche cosa che si considera tale; ma ci si pu\u00f2 porre allora legittimamente la questione: in qual senso e in qual misura ci\u00f2 corrisponde ancora a qualche realt\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Per rispondere ad una tale questione, ricorderemo che l\u2019iniziazione \u00e8 essenzialmente una trasmissione, ed aggiungeremo che un tal fatto pu\u00f2 intendersi in due modi differenti: da una parte, trasmissione di una influenza spirituale, e, d\u2019altra parte, trasmissione di un insegnamento tradizionale. \u00c8 la trasmissione dell\u2019influenza spirituale che dev\u2019essere soprattutto considerata, non soltanto perch\u00e9 deve logicamente precedere ogni insegnamento (il che \u00e8 troppo evidente quando si comprende la necessit\u00e0 del collegamento tradizionale), ma anche e principalmente perch\u00e9 proprio questa trasmissione costituisce essenzialmente<em> l\u2019iniziazione<\/em> in senso stretto, sicch\u00e9, se non dovesse trattarsi che di iniziazione virtuale, tutto si potrebbe insomma limitare a ci\u00f2, senza nemmeno porsi la questione di aggiungervi ulteriormente un insegnamento qualsiasi.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, l\u2019insegnamento iniziatico non pu\u00f2 essere altro che un<em> aiuto esteriore <\/em>apportato al <em>lavoro interiore di realizzazione<\/em>, alfine di appoggiarlo e guidarlo per quanto possibile; donde in fondo la sua unica ragion d\u2019essere, ed \u00e8 solo in ci\u00f2 che pu\u00f2 consistere il lato esteriore e collettivo di un vero \u201clavoro\u201d iniziatico, se si intende realmente quest\u2019ultimo nel suo significato legittimo e normale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I Simboli e l\u2019Insegnamento Iniziatico<\/h4>\n\n\n\n<p>I Simboli sono essenzialmente un mezzo d\u2019insegnamento, e non soltanto di insegnamento esteriore, ma anche di qualche cosa di pi\u00f9, dovendo soprattutto servire da \u201cappoggio\u201d alla meditazione, che \u00e8 almeno il principio di un lavoro interiore; ma questi stessi simboli, in quanto elementi dei riti e in ragione del loro carattere \u201cnon-umano\u201d, sono pure \u201cappoggi\u201d della stessa influenza spirituale. Del resto, \u00e8 sufficiente riflettere sul fatto che questo lavoro interiore resta inefficace senza l\u2019azione, o, se si preferisce, <em>senza la collaborazione di questa influenza spirituale<\/em>, per comprendere come la meditazione sui simboli <strong><em>prenda essa stessa in certe condizioni il carattere di un vero Rito<\/em><\/strong>, e di un Rito che questa volta non conferisce pi\u00f9 soltanto l\u2019iniziazione virtuale, ma permette di raggiungere un grado pi\u00f9 o meno avanzato d\u2019iniziazione <em><strong>effettiva<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo ritornare a parlare dei caratteri propri all\u2019insegnamento iniziatico, per i quali quest\u2019ultimo si differenzia profondamente da ogni insegnamento profano; si tratta qui di ci\u00f2 che si pu\u00f2 chiamare l\u2019esteriorit\u00e0 di questo insegnamento, vale a dire dei mezzi d\u2019espressione mediante i quali esso pu\u00f2 trasmettersi in una certa misura e fino ad un certo punto, alla stregua di preparazione al lavoro puramente interiore, <em>lavoro che permetter\u00e0 all\u2019iniziazione, da virtuale che era, di diventare pi\u00f9 o meno completamente effettiva<\/em>. Abbiamo gi\u00e0 spiegato in precedenza che il simbolismo, che \u00e8 come la forma sensibile di ogni insegnamento iniziatico, \u00e8 di fatto un linguaggio realmente pi\u00f9 universale delle lingue volgari, e non \u00e8 permesso dubitarne, quando si consideri che ogni simbolo \u00e8 suscettibile di molteplici interpretazioni, in alcun modo contraddittorie, ma invece completantisi le une con le altre, e tutte parimenti vere, pur procedendo da differenti punti di vista; ed \u00e8 in tal modo, perch\u00e9 questo simbolo non \u00e8 tanto l\u2019espressione di una idea nettamente definita e delimitata (nel modo delle \u201cidee chiare e distinte\u201d della filosofia cartesiana, supposte interamente esprimibili con parole) quanto la rappresentazione sintetica e schematica di tutto un insieme di idee e di concezioni che ciascuno potr\u00e0 afferrare secondo le sue proprie attitudini intellettuali e nella misura in cui \u00e8 preparato alla loro comprensione. Il simbolo, per chiunque pervenga a penetrarne il significato profondo, potr\u00e0 fare concepire incomparabilmente pi\u00f9 di quanto sia possibile esprimere direttamente; ed esso \u00e8 anche il solo mezzo per trasmettere, nella misura del possibile, tutto quell\u2019<em>inesprimibile<\/em> costituente il dominio propriamente iniziatico, o meglio, a pi\u00f9 stretto rigor di termini, per depositare le concezioni di quest\u2019ordine in germe nell\u2019intelletto dell\u2019iniziato, che in seguito dovr\u00e0 farle passare dalla potenza all\u2019atto, svilupparle, ed elaborarle col suo lavoro personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno infatti pu\u00f2 fare altro che prepararlo a tal lavoro, tracciandogli con formule appropriate il piano che dovr\u00e0 in seguito realizzare in se stesso alfine di pervenire al possesso effettivo dell\u2019iniziazione, ricevuta dall\u2019esteriore soltanto virtualmente. D\u2019altronde, non bisogna dimenticare che, se l\u2019iniziazione simbolica, da considerarsi soltanto come la base e l\u2019appoggio dell\u2019iniziazione effettiva, \u00e8 necessariamente la sola che possa essere data esteriormente, pu\u00f2 almeno essere conservata e trasmessa anche da coloro che non ne comprendono ne il senso ne la portata; \u00e8 sufficiente che i simboli siano mantenuti intatti perch\u00e9 siano sempre suscettibili di svegliare, in colui che ne \u00e8 capace, tutte le concezioni di cui figurano la sintesi. In tal fatto, ricordiamolo ancora una volta, risiede il vero segreto iniziatico che \u00e8 inviolabile per natura e che si difende da se stesso contro la curiosit\u00e0 dei profani, <em>e di cui il segreto relativo di certi segni esteriori \u00e8 soltanto una figurazione simbolica<\/em>; ciascuno potr\u00e0 pi\u00f9 o meno penetrare questo segreto secondo l\u2019estensione del proprio orizzonte intellettuale, ma anche se riuscisse a penetrarlo integralmente non potrebbe mai comunicare ad un altro ci\u00f2 che egli stesso avr\u00e0 compreso; tutt\u2019al pi\u00f9 potr\u00e0 aiutare a far pervenire a questa comprensione coloro soltanto che ne sono attualmente atti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnamento iniziatico, esteriore e trasmissibile in certe forme, non \u00e8 in realt\u00e0 e non pu\u00f2 essere, l\u2019abbiamo gi\u00e0 detto e vi insistiamo ancora, che una preparazione dell\u2019individuo per acquistare la <em>vera conoscenza iniziatica mediante l\u2019effetto del suo lavoro personale<\/em>. Si pu\u00f2 indicare in tal modo ad un determinato individuo la via da seguire, il piano da realizzare, e disporlo a prendere l\u2019atteggiamento mentale e intellettuale necessario per pervenire ad una comprensione effettiva e non semplicemente teorica; si pu\u00f2 anche assisterlo e guidarlo, controllando il suo lavoro in modo costante, <em>ma \u00e8 tutto<\/em>, poich\u00e9 nessuno, fosse pure un \u201cMaestro\u201d nell\u2019accezione pi\u00f9 completa del termine, pu\u00f2 fare questo lavoro in sua vece. Ci\u00f2 che l\u2019iniziato deve necessariamente acquisire per se stesso, nessuno e niente di esteriore potendo comunicarglielo, \u00e8 insomma <em>il possesso effettivo del segreto iniziatico propriamente detto<\/em>; ma, perch\u00e9 egli possa giungere a realizzare questo possesso in tutta la sua estensione e con tutto ci\u00f2 che implica, bisogna che l\u2019insegnamento, occorrente in qualche modo come base ed appoggio per il suo lavoro personale, sia costituito in maniera tale da aprirsi su possibilit\u00e0 realmente illimitate per permettergli di estendere indefinitamente le sue concezioni, in pari tempo in larghezza e in profondit\u00e0, invece di chiudergliele, come fa ogni punto di vista profano, nei limiti pi\u00f9 o meno ristretti di una teoria sistematica o di una qualsiasi formula verbale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I Limiti del Mentale<\/h4>\n\n\n\n<p>\u00c8 il caso di insistere sulla insufficienza del mentale in riguardo ad ogni conoscenza di ordine propriamente metafisico ed iniziatico; siamo costretti ad usare questo termine di \u201cmentale\u201d a preferenza di altri, come equivalente del sanscrito <em>manas, <\/em>poich\u00e9 vi si ricollega per la radice; intendiamo con questo termine l\u2019insieme delle facolt\u00e0 di conoscenza specificatamente caratteristiche dell\u2019individuo umano, la cui principale \u00e8 la cosiddetta <em>ragione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricorderemo che soltanto la conoscenza metafisica, nel vero significato della parola (meta ta fusika<em>:<\/em><em> <\/em><em>dopo le cose fisiche<\/em>), essendo di ordine universale, sarebbe impossibile se non vi fosse nell\u2019essere una facolt\u00e0 del medesimo ordine, dunque trascendente in rapporto all\u2019individuo: questa facolt\u00e0 \u00e8 propriamente l\u2019<strong><em>intuizione intellettuale<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo in quanto tale, con i suoi propri mezzi umani <em>non pu\u00f2 superare se stesso<\/em>. Ma l\u2019essere che in questo mondo appare come un uomo, \u00e8 in realt\u00e0 una cosa del tutto differente, in virt\u00f9 del principio permanente ed immutabile che lo costituisce nella sua essenza profonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni conoscenza che pu\u00f2 dirsi veramente iniziatica risulta da una comunicazione stabilita coscientemente con gli stati superiori; ed \u00e8 ad una tale comunicazione che si riferiscono nettamente termini come quelli di \u201cispirazione\u201d e di \u201crivelazione\u201d, se li si considera nel loro significato pi\u00f9 autentico.<\/p>\n\n\n\n<p>La conoscenza diretta dell\u2019ordine trascendente, con la certezza assoluta che implica, \u00e8 in se stessa evidentemente incomunicabile ed inesprimibile [&#8230;].<\/p>\n\n\n\n<p>I simboli, in virt\u00f9 del loro carattere essenzialmente \u201csintetico\u201d sono particolarmente adatti a servire da punto di appoggio all\u2019intuizione intellettuale. Bisogna altres\u00ec aggiungere che i simboli, in virt\u00f9 del loro lato \u201cnon umano\u201d, o meglio, \u201cultra-umano\u201d, portano in se stessi una influenza la cui azione \u00e8 suscettibile a risvegliare direttamente la facolt\u00e0 intuitiva in coloro che li meditano nel modo voluto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnamento iniziatico non deve mai prendere una forma \u201csistematica\u201d, ma deve invece aprirsi sempre su possibilit\u00e0 illimitate, in modo da poter far rilevare la parte dell\u2019inesprimibile, che in realt\u00e0 \u00e8 veramente l\u2019essenziale; in tal maniera il linguaggio stesso, quando \u00e8 applicato alle Verit\u00e0 di quest\u2019ordine, partecipa in qualche modo al carattere dei simboli propriamente detti.<\/p>\n\n\n\n<p>La conoscenza effettiva avviene mediante lo Spirito e l\u2019Anima, vale a dire mediante l\u2019Essere intero.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto la rinuncia al \u201cmentale\u201d permette di valicare. Colui che si attacca al ragionamento, e non se ne disimpegna al momento voluto, resta prigioniero della forma, vale a dire della limitazione che definisce lo stato individuale; mai egli potr\u00e0 dunque oltrepassare quest\u2019ultimo, e non andr\u00e0 mai oltre<em> l\u2019esteriore<\/em>, vale a dire rester\u00e0 legato al ciclo indefinito di ci\u00f2 che si manifesta nel visibile. Il passaggio dall\u2019<em>esteriore<\/em> all\u2019<em>interiore<\/em> \u00e8 anche il passaggio dalla <em>molteplicit\u00e0<\/em> all\u2019<em>unit\u00e0<\/em>, dalla circonferenza al centro, al punto unico da dove \u00e8 possibile all\u2019Essere Umano, restaurato nelle sue prerogative dello \u201cStato Primordiale\u201d, elevarsi agli Stati Superiori e, con la realizzazione totale della sua vera essenza, essere infine effettivamente ed attualmente quello che \u00e8 potenzialmente dall\u2019eternit\u00e0. Colui che conosce se stesso nella <em>verit\u00e0<\/em> dell\u2019<em>essenza <\/em>eterna ed infinita, conosce e possiede tutte le cose in se stesso e per se stesso, poich\u00e9 \u00e8 pervenuto allo stato incondizionato che non lascia al di fuori di s\u00e9 alcuna possibilit\u00e0, e questo stato, in rapporto al quale tutti gli altri, per quanto siano elevati, non sono realmente che stadi preliminari senza alcuna comune misura con esso, questo stato, che \u00e8 lo scopo ultimo di ogni iniziazione, \u00e8 propriamente ci\u00f2 che si deve intendere come l\u2019<em>Identit\u00e0 Suprema.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Della cosiddetta Cultura Profana<\/h4>\n\n\n\n<p>Bisogna finirla col pregiudizio troppo diffuso secondo cui si vuole che la cosiddetta \u201ccultura\u201d, nel senso profano e \u201cmondano\u201d del termine, abbia un qualsiasi valore, fosse pure soltanto a titolo preparatorio, in confronto alla conoscenza iniziatica, mentre non ha, n\u00e9 pu\u00f2 in vero avere, alcun punto di contatto con quest\u2019ultima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni studio libresco fa parte incontestabilmente dell\u2019educazione pi\u00f9 esteriore; vi insistiamo ad evitare che si possa equivocare quando questo studio verta su libri il cui contenuto \u00e8 di ordine iniziatico. Colui che legge tanti libri al modo stesso della gente \u201ccolta\u201d, od anche colui che li studia al modo stesso degli \u201ceruditi\u201d, e secondo i metodi profani, non sar\u00e0 per tale motivo pi\u00f9 vicino alla vera conoscenza, poich\u00e9 vi porta disposizioni che non gli permettono di penetrarne il senso reale, n\u00e9 di assimilarlo ad un qualsiasi grado.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 abbiamo detto che tutto quanto appartiene alla conoscenza iniziatica non pu\u00f2 essere minimamente l\u2019oggetto di una qualsiasi discussione, e che d\u2019altronde la discussione in generale \u00e8, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, un procedimento profano per eccellenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnamento iniziatico per essere realmente giovevole, richiede naturalmente un atteggiamento mentale \u201cricettivo\u201d, ma \u201cricettivit\u00e0\u201d non \u00e8 sinonimo di passivit\u00e0: invece questo insegnamento esige, da parte di chi lo riceve, uno sforzo costante di assimilazione, vale a dire proprio qualche cosa di essenzialmente attivo, ed anzi di <em>attivo<\/em> al pi\u00f9 alto grado.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziato non \u00e8 un \u201csoggetto\u201d, anzi ne \u00e8 il contrario; ogni tendenza alla passivit\u00e0 non pu\u00f2 essere che di ostacolo all\u2019iniziazione, e, quando \u00e8 predominante, costituisce una \u201csqualificazione\u201d irrimediabile.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziazione deve precisamente condurre alla coscienza pienamente realizzata ed effettiva del \u201cS\u00e9\u201d. La catena iniziatica non esiste per legare l\u2019essere, ma esiste per fornirgli un appoggio che gli permetta di elevarsi indefinitamente e di oltrepassare le limitazioni dell\u2019essere individuale e condizionato.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Qualche Riflessione sui Rosa+Croce<\/h4>\n\n\n\n<p>Coloro che a partire dal XIV secolo furono chiamati i Rosa+Croce in Occidente, e che ricevettero diverse denominazioni in altri tempi e in altri luoghi (poich\u00e9 il nome ha qui soltanto un valore puramente simbolico e deve esso stesso essere adattato alle circostanze), non formarono mai una associazione qualsiasi; essi sono la collettivit\u00e0 degli esseri pervenuti ad uno stesso stato superiore a quello dell\u2019umanit\u00e0 ordinaria, ad uno stesso grado di iniziazione effettiva, di cui abbiamo indicato uno degli aspetti essenziali, e posseggono cos\u00ec gli stessi caratteri interiori, il che \u00e8 sufficiente per riconorscersi fra loro senza aver bisogno di alcun segno esteriore. Per tale motivo, non hanno altro luogo di riunione che \u201cil Tempio dello Spirito Santo, che \u00e8 dovunque\u201d, sicch\u00e9 le sue descrizioni date talvolta non possono essere intese che simbolicamente; ed \u00e8 anche per un motivo simile che restano necessariamente sconosciuti dai profani fra cui vivono, esteriormente simili a loro, sebbene in realt\u00e0 interamente differenti da questi ultimi; infatti i loro soli segni distintivi sono puramente interiori e non possono essere percepiti che da quelli che hanno raggiunto lo stesso sviluppo spirituale; in tal modo, la loro influenza, pi\u00f9 legata ad una \u201cazione di presenza\u201d che ad un\u2019attivit\u00e0 esteriore qualsiasi, si esercita per vie totalmente incomprensibili agli uomini comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che esso rappresenta \u00e8 ci\u00f2 che pu\u00f2 chiamarsi <em>la perfezione dello stato umano<\/em>, poich\u00e9 il simbolo stesso della Rosa+Croce figura, per i due elementi da cui semplicemente \u00e8 composto, la reintegrazione dell\u2019essere al centro di questo stato e la piena espansione delle sue possibilit\u00e0 individuali a partire da questo centro; esso designa dunque molto esattamente la restaurazione dello \u201cstato primordiale\u201d, o, ed \u00e8 lo stesso, il compimento dell\u2019iniziazione in senso stretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la distruzione dell\u2019Ordine dei Templari, gli iniziati all\u2019esoterismo cristiano si riorganizzarono, d\u2019accordo con gli iniziati dell\u2019esoterismo islamico per mantenere, nella misura del possibile, il legame apparentemente rotto da questa distruzione; ma una tale riorganizzazione dovette farsi in modo pi\u00f9 nascosto, in qualche maniera invisibile, e senza prendere appoggio in una istituzione esteriormente conosciuta, che, come tale avrebbe potuto essere distrutta ancora una volta. I veri Rosa+Croce furono propriamente gli ispiratori di questa riorganizzazione, o se si vuole, furono i possessori del grado iniziatico di cui abbiamo parlato, considerati specialmente in quanto rappresentarono questa parte che si continu\u00f2 fino al momento in cui, in seguito ad altri avvenimenti storici, il legame tradizionale considerato fu definitivamente rotto per il mondo Occidentale, il che si produsse durante il XVII secolo. \u00c8 detto che i veri Rosa+Croce si ritirarono in Oriente, vale a dire, da quel momento, non vi fu pi\u00f9 in Occidente alcuna iniziazione atta a far raggiungere effettivamente questo grado; in conseguenza l\u2019azione che vi si era esercitata fino ad allora, per il mantenimento dell\u2019insegnamento tradizionale corrispondente, cess\u00f2 di manifestarsi almeno in modo regolare e normale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Iniziazione Sacerdotale e Iniziazione Reale<\/h4>\n\n\n\n<p>Possiamo distinguere le iniziazioni in ambito esoterico in iniziazioni di tipo <em>Sacerdotale<\/em> o contemplativo, in uso specialmente nelle tradizioni orientali, e iniziazioni di tipo <em>Reale<\/em>, o guerriero o attivo, tipiche delle tradizioni occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo sottolineare che la Conoscenza \u00e8 sempre superiore all\u2019Azione, perch\u00e9 il dominio \u201cmetafisico\u201d \u00e8 sempre superiore al dominio \u201cfisico\u201d, come il <em>principio<\/em> \u00e8 sempre superiore a ci\u00f2 che ne deriva. Da ci\u00f2 proviene la distinzione fra i \u201c<em>grandi misteri<\/em>\u201d costituenti propriamente l\u2019iniziazione di tipo contemplativo o sacerdotale, ed i \u201c<em>piccoli misteri<\/em>\u201d costituenti propriamente l\u2019iniziazione di tipo Reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Stando le cose in tale maniera, ogni Tradizione, per essere <em>regolare<\/em> e completa deve comportare ugualmente, nel suo aspetto esoterico, le due iniziazioni, o pi\u00f9 esattamente le due parti dell\u2019iniziazione, vale a dire i <em>Grandi Misteri<\/em> ed i <em>Piccoli Misteri<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque ci\u00f2 che non bisogna mai perdere di vista, e che \u00e8 alla base stessa di ogni insegnamento veramente iniziatico, \u00e8 che ogni realizzazione degna di questo nome \u00e8 di ordine essenzialmente interiore, anche se \u00e8 suscettibile di avere all\u2019esterno ripercussioni di qualsiasi genere. L\u2019uomo pu\u00f2 trovare i principi soltanto in se stesso e lo pu\u00f2 perch\u00e9 porta in se la corrispondenza di tutto ci\u00f2 che esiste; infatti non bisogna dimenticare che, secondo una formula dell\u2019esoterismo islamico, \u201cl\u2019uomo \u00e8 il simbolo dell\u2019Esistenza Universale\u201d; e se arriva a penetrare fino al centro del suo proprio essere, egli raggiunge la Conoscenza Totale, con tutto ci\u00f2 che implica per sovrappi\u00f9: \u201cColui che conosce il suo S\u00e9 conosce il suo Signore\u201d, ed allora conosce tutte le cose nella suprema unit\u00e0 del Principio stesso in cui ogni realt\u00e0 \u00e8 \u201ceminentemente\u201d contenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziazione, nella sua prima parte, quella che riguarda propriamente le possibilit\u00e0 dello stato umano e costituisce quelli che vengono chiamati i \u201cpiccoli misteri\u201d, ha appunto come scopo la \u201crestaurazione dello stato primordiale\u201d; in altre parole, grazie a questa iniziazione, <em>se effettivamente realizzata<\/em>, l\u2019uomo \u00e8 ricondotto, dalla condizione \u201cdecentrata\u201d che presentemente \u00e8 la sua, <em>alla posizione centrale<\/em> che normalmente gli compete, e reintegrato in tutte le prerogative inerenti a questa posizione centrale. <em>L\u2019\u201cuomo vero\u201d \u00e8 perci\u00f2 quello pervenuto effettivamente al termine dei \u201cpiccoli misteri\u201d, ossia alla perfezione dello stato umano<\/em>; in virt\u00f9 di ci\u00f2, egli \u00e8 ormai definitivamente insediato nell\u2019\u201cInvariabile Mezzo\u201d (<em>Tchoung-young<\/em>) e sfugge cos\u00ec alle vicissitudini della \u201cruota cosmica\u201d, <em>perch\u00e9 il centro non partecipa al movimento della ruota, ma \u00e8 il punto fisso e immutabile intorno al quale si effettua il movimento<\/em>. L\u2019\u201cuomo vero\u201d, essendo passato dalla circonferenza al centro, dall\u2019\u201cesterno\u201d all\u2019\u201cinterno\u201d, svolge realmente, rispetto a questo mondo che \u00e8 il suo, la funzione del \u201cmotore immobile\u201d, la cui \u201cazione di presenza\u201d imita, nel proprio ambito, l\u2019attivit\u00e0 &#8211; \u201cnon agente\u201d del Cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che l\u2019unico punto dell\u2019asse che si situi nell\u2019ambito dello stato umano \u00e8 il centro di tale stato, sicch\u00e9 per chi non sia giunto al centro l\u2019asse non \u00e8 percettibile direttamente, ma solo attraverso questo punto che \u00e8 la sua \u201ctraccia\u201d sul piano rappresentativo di tale ambito; ci\u00f2 equivale, in altri termini, a quanto abbiamo gi\u00e0 detto, e cio\u00e8 che una comunicazione diretta con gli stati superiori dell\u2019essere, effettuandosi lungo l\u2019asse, \u00e8 possibile unicamente dal centro; per il resto dell\u2019ambito umano, pu\u00f2 esserci soltanto una comunicazione indiretta, mediante una specie di rifrazione a partire da tale centro. Cos\u00ec, da un lato, l\u2019essere che si trova al centro, senza essersi identificato con l\u2019asse, pu\u00f2 svolgere realmente nei confronti dello stato umano quel ruolo di \u201cmediatore\u201d che l\u2019\u201cUomo Universale\u201d svolge per la totalit\u00e0 degli stati; e, dall\u2019altra, colui che ha superato lo stato umano, innalzandosi lungo l\u2019asse agli stati superiori, \u00e8 ormai \u201cperduto di vista\u201d, se possiamo esprimerci cos\u00ec, per tutti coloro che si trovano in tale stato e non sono ancora pervenuti al suo centro, compresi quelli che possiedono gradi iniziatici effettivi, ma inferiori al grado di \u201cuomo vero\u201d cio\u00e8 di uomo pervenuto alla conoscenza dei \u201cpiccoli misteri\u201d. Costoro non hanno perci\u00f2 alcun mezzo per distinguere l\u2019\u201cuomo trascendente\u201d dall\u2019\u201cuomo vero\u201d, in quanto dallo stato umano l\u2019\u201cuomo trascendente\u201d pu\u00f2 essere scorto solo attraverso la sua \u201ctraccia\u201d, e questa \u201ctraccia\u201d si identifica con la figura dell\u2019\u201cuomo vero\u201d; da tale punto di vista, dunque, l\u2019uno \u00e8 realmente indiscernibile dall\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Della Gerarchia Iniziatica<\/h4>\n\n\n\n<p>Ogni organizzazione iniziatica \u00e8 in se stessa essenzialmente gerarchica, tanto che si potrebbe scorgere in un tal fatto uno dei suoi caratteri fondamentali. La gerarchia iniziatica ha qualche cosa di speciale in s\u00e9 che la distingue da tutte le altre gerarchie nell\u2019ordine profano: ed \u00e8 che essa \u00e8 formata essenzialmente da gradi di \u201cconoscenza\u201d, con tutto quello che implica questa parola intesa nel suo vero significato (e quando la si prende nella pienezza di quest\u2019ultimo si riferisce in realt\u00e0 alla conoscenza effettiva).<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni hanno rappresentato i gradi iniziatici come una serie di recinti concentrici che devono essere superati successivamente; una tale immagine \u00e8 esatta, poich\u00e9 infatti si tratta di avvicinarsi sempre pi\u00f9, proprio ad un \u201ccentro\u201d da raggiungere infine all\u2019ultimo grado.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019infallibilit\u00e0 della Tradizione<\/h4>\n\n\n\n<p>La Dottrina iniziatica \u00e8 <em>infallibile<\/em> perch\u00e9 \u00e8 una espressione della Verit\u00e0, che in s\u00e9 stessa \u00e8 assolutamente indipendente dagli individui che la ricevono e la comprendono. La garanzia della Dottrina risiede in definitiva nel suo carattere \u201cnon-umano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Verit\u00e0 non \u00e8 fatta dall\u2019uomo, come vorrebbero i \u201crelativisti\u201d ed i \u201csoggettivisti\u201d moderni, ma essa invece gli si impone, non tuttavia dal di fuori come una imposizione \u201cfisica\u201d, bens\u00ec in realt\u00e0 \u201cdal di dentro\u201d, perch\u00e9 l\u2019uomo non \u00e8 evidentemente obbligato a \u201criconoscerla\u201d come verit\u00e0 se prima non la \u201cconosce\u201d, vale a dire se essa non \u00e8 penetrata in lui e se egli non l\u2019ha realmente assimilata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ne consegue che l\u2019uomo sar\u00e0 infallibile se esprime una verit\u00e0 che conosce realmente<\/em>, vale a dire a cui sar\u00e0 identificato; ma non sar\u00e0 allora infallibile in quanto individuo umano, bens\u00ec in quanto, in virt\u00f9 di questa identificazione, rappresenta, per cos\u00ec dire, questa verit\u00e0 stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interprete autorizzato della Dottrina Esoterica, in quanto esercita la sua funzione come tale, non pu\u00f2 parlare mai a nome proprio, ma unicamente a nome della Tradizione che allora rappresenta, e in qualche modo \u201cincarna\u201d, e che <em>\u00e8 essa soltanto realmente infallibile<\/em>; finch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec, l\u2019individuo non esiste che come semplice \u201cappoggio\u201d della formulazione dottrinale, \u201cappoggio\u201d che in s\u00e9 stesso non rappresenta una parte attiva, come non ne ha la carta su cui un libro viene stampato, nei confronti delle idee cui serve da veicolo. Se poi gli capita di parlare a proprio nome nell\u2019esercizio della sua funzione, ed allora non esprime che semplici opinioni individuali, per cui non \u00e8 pi\u00f9 infallibile, non pi\u00f9 infallibile di un altro individuo qualsiasi; egli non gode dunque per se stesso di alcun \u201cprivilegio\u201d, poich\u00e9, appena la sua individualit\u00e0 riappare e si afferma, cessa immediatamente di essere il Rappresentante della Tradizione, e non \u00e8 pi\u00f9 che un uomo ordinario come qualsiasi altro, che, nel rapporto dottrinale, vale soltanto nella misura della conoscenza da lui posseduta realmente in proprio, e che, in ogni caso, non pu\u00f2 pretendere di imporre ad alcuno la sua autorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infallibilit\u00e0 di cui abbiamo trattato \u00e8 dunque legata unicamente alla <em>funzione<\/em> e non all\u2019individuo in quanto tale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 infine l\u2019iniziazione<\/h4>\n\n\n\n<p>Con l\u2019iniziazione l\u2019essere passa dunque dalle \u201ctenebre alla luce\u201d, come il mondo alla sua stessa origine (e il simbolismo della \u201cnascita\u201d \u00e8 ugualmente applicabile ai due casi) vi \u00e8 passato per l\u2019atto del Verbo creatore ed ordinatore. E cos\u00ec l\u2019iniziazione \u00e8 veramente, secondo un carattere d\u2019altronde molto generale dei riti tradizionali, un\u2019immagine di \u201cci\u00f2 che \u00e8 stato fatto in Principio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stato dell\u2019essere anteriormente all\u2019iniziazione costituisce la sostanza \u201cindistinta\u201d di tutto quello che egli potr\u00e0 diventare effettivamente in seguito, poich\u00e9, come abbiamo detto in precedenza, l\u2019iniziazione non pu\u00f2 avere per effetto d\u2019introdurre in questo essere, possibilit\u00e0 prima inesistenti (questa \u00e8 d\u2019altronde la ragione d\u2019essere delle qualificazioni richieste come condizione preliminare), al pari del <em>Fiat Lux<\/em> cosmogonico che non aggiunge \u201csostanzialmente\u201d nulla alle possibilit\u00e0 del mondo per cui \u00e8 proferito; ma queste possibilit\u00e0 non vi si trovano che ancora allo stato \u201ccaotico e tenebroso\u201d, ed \u00e8 necessaria \u201cl\u2019illuminazione\u201d perch\u00e9 possano cominciare ad ordinarsi e a passare dalla potenza all\u2019atto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si deve infatti comprendere che questo passaggio non si effettua istantaneamente, ma si continua durante tutto il lavoro iniziatico, come, dal punto di vista \u201cmacrocosmico\u201d, esso si persegue durante tutto il ciclo di manifestazione del mondo considerato; il \u201ccosmos\u201d o \u201cl\u2019ordine\u201d non esiste che solo virtualmente, per il fatto del <em>Fiat <\/em>Lux iniziale (che d\u2019altronde in se stesso deve essere considerato come avente un carattere propriamente \u201cintemporale\u201d, poich\u00e9 precede lo svolgimento del ciclo di manifestazione e non pu\u00f2 quindi situarsi all\u2019interno di quest\u2019ultimo), e parimenti l\u2019iniziazione non \u00e8 compiuta che virtualmente con la comunicazione dell\u2019influenza spirituale di cui la luce \u00e8 in qualche maniera \u201cl\u2019appoggio\u201d rituale. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-4295\" style=\"width: 18px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"18\" height=\"18\" class=\"wp-image-4295\" style=\"width: 18px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\"><\/noscript><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8333\" style=\"width: 44px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"44\" height=\"70\" class=\"wp-image-8333\" style=\"width: 44px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\"><\/noscript><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni realizzazione iniziatica \u00e8 dunque essenzialmente e puramente \u201cinteriore\u201d, contrariamente a quella \u201cuscita da s\u00e9\u201d che costituisce \u201cl\u2019estasi\u201d nel senso esatto ed etimologico della parola. E in questo consiste non certo la sola differenza, ma almeno una delle grandi differenze esistenti tra gli stati mistici, interamente appartenenti al dominio religioso, e gli stati iniziatici. Considerazioni Sulla Via Iniziatica di Ren\u00e9 Gu\u00e9non Brani estratti dal libro: \u00abConsiderazioni Sulla Via Iniziatica\u00bb Sommario: Dell\u2019Iniziazione &#8211; Influenza Spirituale &#8211; Le Organizzazioni Tradizionali &#8211; Rituali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8812,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[38],"class_list":["post-1789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo","tag-educazione-esoterica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1789"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10313,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1789\/revisions\/10313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}