{"id":1815,"date":"2007-04-21T20:14:30","date_gmt":"2007-04-21T18:14:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1815"},"modified":"2023-10-10T20:02:03","modified_gmt":"2023-10-10T18:02:03","slug":"lorigine-dei-meccanismi-karmici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1815","title":{"rendered":"L&#8217;origine dei meccanismi karmici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Per raggiungere una visione olistica del pensiero iniziatico, il ricercatore d&#8217;occidente non pu\u00f2 sottrarsi dall&#8217;approfondire anche i fondamenti della tradizione esoterica d&#8217;oriente. E solo scrutando anche l&#8217;altra met\u00e0 del cielo iniziatico, l&#8217;adepto potr\u00e0 riuscire a ricomporre le due met\u00e0 dell&#8217;unico pensiero che ha ispirato i Misteri maggiori.<br \/>\nCon il presente lavoro, affronteremo la concezione orientale d&#8217;esistenza fisica, dei suoi fenomeni e dei suoi collegamenti. Aderendo ai canoni di una visione mentale occidentale impersonale e spoglia da pregiudizi che possa garantire una visione certa degli argomenti che compongono il tema.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>L&#8217;origine dei meccanismi karmici<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4 align=\"center\">Commenti su nascita, malattia, guarigione, morte e rinascita dell&#8217;essere<\/h4>\n<h4 align=\"center\">I fenomeni karmici dell&#8217;esistenza individuale<\/h4>\n<h4>Prologo<\/h4>\n<p>Per raggiungere una visione olistica del pensiero iniziatico, il ricercatore d&#8217;occidente non pu\u00f2 sottrarsi dall&#8217;approfondire anche i fondamenti della tradizione esoterica d&#8217;oriente. E solo scrutando anche l&#8217;altra met\u00e0 del cielo iniziatico, l&#8217;adepto potr\u00e0 riuscire a ricomporre le due met\u00e0 dell&#8217;unico pensiero che ha ispirato i Misteri maggiori.<\/p>\n<p>Con il presente lavoro, affronteremo la concezione orientale d&#8217;esistenza fisica, dei suoi fenomeni e dei suoi collegamenti. Aderendo ai canoni di una visione mentale occidentale impersonale e spoglia da pregiudizi che possa garantire una visione certa degli argomenti che compongono il tema.<\/p>\n<h4>L&#8217;origine dei meccanismi karmici<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"47%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Non \u00e8 facile commentare in forma adeguata concetti cos\u00ec distanti dalle realt\u00e0 culturali occidentali come quelli insorti nella visione esoterica orientale.<\/p>\n<p>Per definire la ciclicit\u00e0 dell&#8217;esistenza fisica, cio\u00e8 l&#8217;ambito in cui questa si muove, prenderemo ad esempio i ritmi del regno naturale, dove la vita esprime le forme della propria esistenza nei cicli chiamati stagioni.<\/p>\n<p>Primavera, estate e autunno sono i cicli in cui si manifestano le forme elaborate durante l&#8217;inverno. E quest&#8217;ultimo ciclo, dove la vita apparente si ritira, cela il fermento della metamorfosi e del rinnovamento. Come ogni altra forma naturale, anche l&#8217;aspetto fisico dell&#8217;uomo \u00e8 sottoposto a cicli. I principali sono legati alla nascita e all&#8217;infanzia, seguiti dall&#8217;adolescenza e dalla maturit\u00e0, dalla vecchiaia e dalla morte.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"53%\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20373%20377'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/karma1.jpg\" width=\"373\" height=\"377\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/karma1.jpg\" width=\"373\" height=\"377\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Al pari dell&#8217;inverno, anche per l&#8217;anima giunge un momento in cui deve ritirarsi dall&#8217;aspetto fisico per permettere che si rinnovino le condizioni della sua esistenza, e se ne promuovano di nuove, affinch\u00e9 la coscienza possa tornare a nuovi \u201ccorsi d&#8217;apprendimento\u201d.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>I piccoli cicli che l&#8217;anima segue per manifestarsi, sono legati a cicli maggiori. Un moto sinusoidale di onde spazio-temporali che s&#8217;intervallano ogni 250.000 anni, misura che in ambito mediterraneo fu definita \u201cEone\u201d [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>].<\/p>\n<p>Le Ere (denominazione orientale) o Et\u00e0 (denominazione occidentale) in cui venne inserita l&#8217;evoluzione umana sono quattro. La prima \u00e8 l&#8217;<strong>Et\u00e0 d&#8217;Oro<\/strong>, seguita da quella d&#8217;<strong>Argento <\/strong>, di <strong> Bronzo <\/strong> e dall&#8217;<strong>Et\u00e0 del Ferro <\/strong> che, secondo questo pensiero, \u00e8 l&#8217;epoca che attualmente stiamo vivendo: l&#8217;<strong>Era Volgare <\/strong>o <strong> Kali Yuga<\/strong>.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Finita l&#8217;ultima Era il grande ciclo ricomincia componendone uno nuovo di rigenerazione, sempre seguendo il filo di vita che, d&#8217;esistenza in esistenza, porta all&#8217;attuazione del Piano Divino [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>].<\/p>\n<p>In forza al \u201ccomune destino\u201d, i cicli minori (25.000 e 2.500 anni) e individuali seguono la stessa cadenza. E, come in inverno, ad ogni ultimo ciclo segue la catarsi rigenerativa degli attributi fisici dell&#8217;anima, che condurr\u00e0 l&#8217;essenza materiale dell&#8217;essere (uomo e donna) ad esprimere attributi sempre pi\u00f9 raffinati.<\/p>\n<p>Il dispositivo che controlla <em>i limiti<\/em>, <em>le misure, la qualit\u00e0 <\/em><em>e le condizioni <\/em> in cui si evolvono i fenomeni fisici \u00e8 indicato come <strong>Legge di Causa ed Effetto<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa regola \u00e8 chiamata cos\u00ec, perch\u00e9 ogni piano naturale, da quello pi\u00f9 sottile del metafisico a quello fisico pi\u00f9 denso, \u00e8 generato da una causa e nulla esiste senza movente.<\/p>\n<p>Ogni <strong><em>causa <\/em><\/strong> produce gli effetti che gli sono propri, come ogni <strong><em>effetto <\/em><\/strong> si esprime attraverso i fenomeni fisici che gli sono caratteristici. I <strong><em>fenomeni <\/em><\/strong>si trasformano in <strong><em>attivit\u00e0 ed <\/em><\/strong><strong><em>azioni <\/em><\/strong> da cui insorgono le <strong><em>concause <\/em><\/strong> da cui sorgeranno gli <strong><em>aspetti <\/em><\/strong> che daranno vita a <strong><em>nuovi effetti <\/em><\/strong> e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, questa Legge non \u00e8 altro che il filo di vita che si trasmette, e attorno al quale si aggregano le cause che definiscono le sequenze delle rappresentazioni fisiche, fenomeniche e formali.<\/p>\n<p>La Legge di Causa ed Effetto \u00e8, per usare una parafrasi, il filo conduttore, il giudice e l&#8217;educatore dell&#8217;esperienza terrena. Il filo che conduce ogni esistenza tellurica, determinando i presupposti di ogni stato e condizione, fissando le caratteristiche ambientali, gli aspetti fisici e mentali, le malattie, le guarigioni, requisiti ed attributi della morte individuale.<\/p>\n<p>Nei termini di causa ed effetto si riconosce l&#8217;elemento che condiziona e determina il tipo d&#8217;espressione a cui \u00e8 sottoposta la componente fisica in manifestazione. Questo elemento \u00e8 il <strong>Karma<\/strong>. Termine sanscrito che spesso viene interpretato nel senso di <em>causalit\u00e0 fatale<\/em>, cos\u00ec, da rendere indefinito il significato filosofico originale. Perci\u00f2, il principio karmico \u00e8 fatto talvolta combaciare con l&#8217;idea di fatalit\u00e0, fortuita, relativa e posta al di sopra della realt\u00e0 tangibile.<\/p>\n<p>La <em>fatalit\u00e0<\/em>, per\u00f2, \u00e8 un retaggio della cultura totemica. Il criterio di fatalit\u00e0, infatti, \u00e8 comunemente collegato alla presenza d&#8217;un <em>incomprensibile arbitrato <\/em> posto a monte dell&#8217;esistenza. Un arbitrato oscuro e casuale dispensatore di fortune e di disgrazie, di affanni e di privilegi, di punizioni o di assoluzioni. Insomma una formula segregazionista che sembrerebbe indicare una fonte di disparit\u00e0 e pregiudizio.<\/p>\n<p>Il karma non viene presentato come arbitro ma come lo \u201cstrumento\u201d che uniforma gli squilibri, gli eccessi o le deficienze individuali, ridistribuendone gli effetti attraverso una sistematica ripartizione nel tempo e negli eventi. Perci\u00f2 nella visione karmica \u00e8 assente il concetto di fatalit\u00e0, perch\u00e9 vengono considerati solo effetti di cause ingenerate dalla persona che, di conseguenza, ne subisce debiti e crediti.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica si potr\u00e0 pensare al karma come ad uno strumento di \u201cmisura\u201d: un mezzo di equa distribuzione, per assegnare ad una progressione di momenti futuri, i frutti (compensi e scompensi) di scelte e di azioni che, volute oggi saranno maturate domani (v. la differenza tra \u201clibera scelta\u201d e Libero Arbitrio). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1.<strong>Eone <\/strong> \u2013 Dal greco ai\u014dn-ai\u00f4nos, <strong>eone <\/strong> \u00e8 una misura di tempo che Aristotele tradusse in: <em>essere da sempre<\/em>.Con l&#8217;uso volgare di convertire in forma umana ogni idea soprasensibile, le unit\u00e0 di tempo, per la ragione fisica prossime all&#8217;infinito, divennero <strong>Esseri eterni<\/strong>, <strong>creati direttamente da Dio<\/strong>, che fungevano da intermediari tra il Creatore e i fenomeni del mondo sensibile. L&#8217;uso di questa raffigurazione antropomorfa di unit\u00e0 di tempo, per la ragione fisica prossima all&#8217;infinito, fu mantenuta dai neoplatonici (s. Agostino), che ne rafforzarono i significati \u201cspirituali\u201d fino agli gnostici. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2.Il <strong>Piano Divino<\/strong>, nell&#8217;aspetto fenomenico, consiste nella volont\u00e0 di Dio di perseguire un \u201cproposito d&#8217;autocoscienza\u201d, con cui riflettersi sin nei piani pi\u00f9 densi della materia, cos\u00ec da illuminare di S\u00e9 la propria Creazione. Con una metafora, questo insegnamento sostiene che la Creazione \u00e8 il rivestimento di Dio, il suo Corpo. E il proposito di riflettersi in ogni suo singolo \u201catomo\u201d (spirilla spirituale), indica l&#8217;intento che il Corpo giunga a completa coscienza del proprio Creatore. E nel momento che la pi\u00f9 piccola parte del creato riuscir\u00e0 a comprendere la coscienza del proprio Creatore, anche Dio-Creatore realizzer\u00e0 la piena coscienza di ogni parte di S\u00e9. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per raggiungere una visione olistica del pensiero iniziatico, il ricercatore d&#8217;occidente non pu\u00f2 sottrarsi dall&#8217;approfondire anche i fondamenti della tradizione esoterica d&#8217;oriente. E solo scrutando anche l&#8217;altra met\u00e0 del cielo iniziatico, l&#8217;adepto potr\u00e0 riuscire a ricomporre le due met\u00e0 dell&#8217;unico pensiero che ha ispirato i Misteri maggiori. Con il presente lavoro, affronteremo la concezione orientale d&#8217;esistenza fisica, dei suoi fenomeni e dei suoi collegamenti. 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