{"id":1823,"date":"2007-04-03T19:47:30","date_gmt":"2007-04-03T17:47:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1823"},"modified":"2023-10-01T00:54:05","modified_gmt":"2023-09-30T22:54:05","slug":"rovesciamento-del-femminile-nel-demoniaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1823","title":{"rendered":"Rovesciamento del femminile nel demoniaco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Secondo alcune tradizioni ebraiche, la prima compagna di Adamo non era Eva ma Lilith, conosciuta nell\u2019antico Canaan come Baalat \u00abSignora Divina\u00bb. Lilith (o Baalat), la sposa di Adamo, sempre secondo queste antiche tradizioni, non era certamente l\u2019archetipo della femmina fedele e servizievole.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Rovesciamento del femminile nel demoniaco<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D&#8217;Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"44%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20310%20224'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Lilith.jpg\" width=\"310\" height=\"224\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Lilith.jpg\" width=\"310\" height=\"224\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"56%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Secondo alcune tradizioni ebraiche, la prima compagna di Adamo non era Eva ma Lilith, conosciuta nell&#8217;antico Canaan come Baalat <em>\u00abSignora Divina\u00bb<\/em>. Lilith (o Baalat), la sposa di Adamo, sempre secondo queste antiche tradizioni, non era certamente l&#8217;archetipo della femmina fedele e servizievole.<\/p>\n<p>Creata per mettere fine alla zoofilia di Adamo, Lilith era piuttosto aggressiva e ribelle nell&#8217;intimit\u00e0 del talamo, dove si rifiutava di soggiacere sessualmente sotto l&#8217;uomo. Dopo essersi fatta beffe del suo sposo, fugg\u00ec lontano, accoppiandosi con i demoni e dando origine ad una stirpe maledetta. Successivamente ad Adamo fu associata Eva, nata dalla sua costola, ma destinata comunque a condurre il povero \u201csposo\u201d sulla strada del peccato.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il mitologema di Lilith ricompare nel medioevo ebraico dove assume addirittura gli oneri di madre del diavolo, unendosi a folle di demoni per parodiare e rovesciare l&#8217;Incarnazione del Redentore con la procreazione dell&#8217;Avversario per eccellenza. Nella tradizione islamica, Lilith assume, invece, il ruolo di consorte del diavolo. Lilith assieme alle sue figlie \u2013 le Ilim \u2013 provoca polluzioni notturne negli onesti viandanti, accoppiandosi sempre sopra il maschio di turno e rovesciando quella sottomissione maschilista e fallocentrica, cui si era sempre opposta. I pellegrini ebrei e cristiani erano terrorizzati dalla prospettiva d&#8217;incorrere in polluzioni notturne, tanto da poggiare, durante la notte, sul proprio ventre un talismano o un crocefisso ed evitare cos\u00ec d&#8217;incorrere nella dannazione della concupiscenza sessuale. Secondo un&#8217;altra usanza ebraica bisognava depositare quattro monete sul talamo nuziale ed esclamare: \u00abVa via, Lilith!\u00bb.<\/p>\n<p>In alcune fonti troviamo una strana convergenza tra Lilith ed Ecate, la dea infernale preellenica, poich\u00e9 le figlie delle due terribili madri hanno gli stessi nomi: Lamie ed Ore. Un&#8217;altra diavolessa, posta spesso in correlazione con Lilith \u00e8 Brizo, dea greca dei sogni (gr. <em> brizein<\/em>, \u201cammaliare\u201d). Anche Brizio come Lilith e le altre <em>succubae <\/em>o \u00abmeretrici dell&#8217;inferno\u00bb, procurava agli uomini intense polluzioni notturne per impadronirsi del liquido seminale e generare un nuovo demone. Inoltre, una volta che le <em>succubae <\/em> erano penetrate nei sogni notturni di un uomo, quest&#8217;ultimo era posseduto per sempre, incapace di ritornare ad amare una donna umana. Sovente Lilith si presentava sotto spoglie teriomorfe, con zampe e ali d&#8217;uccello. Nel folklore ebraico troviamo anche una storia che identifica Lilith con Erodiade, la moglie di Erode che convinse la figlia Salom\u00e8 a chiedere al padre la testa del Battista.<\/p>\n<p>\u00c8 forse fin troppo ovvio ribadire, ancora una volta, che Lilith e le altre <em>succubae <\/em> rappresentano il rovesciamento unilaterale del femminile nel demoniaco, l&#8217;ipostasi* nell&#8217;esclusiva polarit\u00e0 oscura dell&#8217;ambivalenza originaria. L&#8217;archetipo della Grande Madre, infatti, contiene in s\u00e9 le polarit\u00e0 contrapposte del bene e del male, della vita e della morte. Il culto del Padre, necessariamente, deve espungere da s\u00e9 il lato oscuro, dionisiaco, notturno e dunque trasformare l&#8217;ambivalenza primordiale del femminile in una dicotomia drastica.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Ip\u00f2stasi <\/strong> &#8211; Termine che \u00e8 stato assunto dalla teologia cristiana per designare ognuna delle tre persone divine considerate come sostanzialmente distinte. In Dio vi sono tre i. e una sola natura, e in Ges\u00f9 Cristo vi sono due nature ma una sola i. ; per estens. Modo sotto cui si pu\u00f2 presentare una realt\u00e0 o un&#8217;idea astratta.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>In altre parole, con il patriarcato, il cerchio che racchiude la bipolarit\u00e0 (esemplificata alla perfezione dal simbolo taoista dello Yin e dello Yang) si scinde nel simbolismo dell&#8217;Io e dell&#8217;Ombra, dell&#8217;Identit\u00e0 e della Differenza, della Coscienza e dell&#8217;Inconscio. La letteratura ha esemplificato benissimo questa rimozione fatale nel racconto di Stevenson <em>Lo strano caso del dottor Jekyll e mr. Hide<\/em>; lo stesso ha fatto il cinema con la figura di Larry Talbot, <em>L&#8217;Uomo Lupo <\/em> del film di George Waggner (1941). Se \u00e8 vero che la letteratura dell&#8217;orrore \u00e8 un topos narrativo fondamentale per l&#8217;Immaginario mitico, poich\u00e9 rovescia la stereotipizzazione delle categorie del \u201cnormale\u201d e dell&#8217;\u201canormale\u201d \u2013 il \u201cmostro\u201d appare come un povero diavolo perseguitato dai \u201cnormali\u201d, gli uomini \u201ccomuni\u201d, i veri mostri \u2013 \u00e8 altres\u00ec evidente che ogni singolo monster simboleggia una specifica paura. Dracula, il vampiro, la paura dell&#8217;aristocrazia; il mostro di Frankestein, la paura della scienza; il licantropo, la scoperta dell&#8217;Inconscio; mr. Hide rappresenta la paura dell&#8217;Ombra. Ma anche del lato femminile presente nell&#8217;uomo (o, viceversa, di quello maschile nella donna). In termini junghiani, Mr. Hide simboleggia la negazione dell&#8217;Anima (Animus).<\/p>\n<p>Abbiamo visto come alcune correnti di studi storico-religiosi si rifanno alla teoria di una Grande Madre universale, antecedente all&#8217;affermazione di un dio unico maschile, semitico o indoeuropeo. Conseguentemente, se queste teorie fossero plausibili \u2013 unitamente alla presenza di un matriarcato primordiale \u2013 si dovrebbero rovesciare quintali di carta scritta sulla storia del pensiero occidentale dalla teologia e dalla filosofia. Cadrebbero nel nulla quei residui di mentalit\u00e0 fallocentrica che ancora vedono nella donna una sorta di derivato dell&#8217;uomo, nato da una costola, quindi in fondo \u201cinferiore\u201d. Teorie che hanno trovato un valido supporto nelle dottrine di Lombroso e nella prima psichiatria occidentale, quando ancora s&#8217;identificava il grado d&#8217;intelligenza unicamente con la massa corporea del cervello, senza calcolare la capacit\u00e0 di produrre connessioni sinaptiche e il grado d&#8217;interrelazione tra i due emisferi cerebrali, non a caso pi\u00f9 sviluppato nella donna che nell&#8217;uomo. Non di meno, non serve effettuare un semplice rovesciamento gerarchico e porre un elemento al posto dell&#8217;altro, il femminile al posto del maschile.<\/p>\n<p>Trasporre la contrapposizione gerarchica \u00e8 in fondo soltanto un modo per rimanere all&#8217;interno del medesimo spazio di potere repressivo. Non serve lottare per una nuova subordinazione del maschio alla donna, come teorizzava il movimento femminista negli anni settanta; cos\u00ec com&#8217;\u00e8 tramontata la speranza che l&#8217;instaurazione della dittatura del proletariato avrebbe portato ad una concezione del potere non repressivo. Il semplice rovesciamento dialettico della contrapposizione servo\/padrone non \u00e8 sufficiente ad assicurare il regno dell&#8217;uguaglianza e della pace sociale. Come Hegel aveva visto benissimo, nel celeberrimo passaggio della <em>Fenomenologia dello Spirito<\/em>, il servo pu\u00f2 asservire il padrone fino a diventare indispensabile a quest&#8217;ultimo: quindi diventando, a sua volta, padrone e signore. Si tratta del rovesciamento mezzi\/fini descritto da Marx e pi\u00f9 recentemente da Umberto Galimberti a proposito della tecnica occidentale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"77%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>\u00c8 quindi necessario ri-pensare il maschile ed il femminile come paritetici, non pi\u00f9 contrapposti, ma complementari, indispensabili all&#8217;armonia del Tutto: come nel simbolo taoista dello Yin e dello Yang. Il femminile-Anima \u00e8 la proiezione animica dell&#8217;uomo ed il maschile-Animus \u00e8 la proiezione speculare della donna. L&#8217;innamoramento deve essere pensato proprio secondo questo processo di proiezione-rintracciamento nell&#8217;Altro, secondo le dinamiche di anamnesi descritte da Platone a proposito del mito dell&#8217;Androgino. Il fulmine di Zeus spacca l&#8217;Androgino in due ed ognuno \u00e8 condannato a ricercare la propria met\u00e0: al di l\u00e0 della distanza temporale dal filosofo greco-Whitehead ripeteva spesso che tutta la storia del pensiero occidentale non \u00e8 altro che una serie di note in calce all&#8217;opera di Platone \u2013 si tratta della stessa concezione presentata da Jung con la teoria di Anima\/Animus.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"23%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20150%20150'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Yin_Yang.gif\" width=\"150\" height=\"150\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Yin_Yang.gif\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Dopo questa breve \u2013 ma credo utile \u2013 digressione, riprenderemo il discorso sulla Dea Madre e sul femminile, attraverso altri dati di mitologia comparata. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo alcune tradizioni ebraiche, la prima compagna di Adamo non era Eva ma Lilith, conosciuta nell\u2019antico Canaan come Baalat \u00abSignora Divina\u00bb. 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