{"id":1825,"date":"2007-04-01T19:28:30","date_gmt":"2007-04-01T17:28:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1825"},"modified":"2023-10-19T18:54:48","modified_gmt":"2023-10-19T16:54:48","slug":"ipnosi-la-storia-la-teoria-ed-il-metodo-4-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1825","title":{"rendered":"Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 4.4"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicologia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicologia\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Paradigmi teoretici del fenomeno Ipnosi <\/strong><\/p>\n<p>23. Il paradigma tradizionale. \u2014 24. Il paradigma alternativo. \u2014 25. Punti di contatto tra i due paradigmi. \u2014 26. Ipnotizzabilit\u00e0: tratto o capacit\u00e0? \u2014 27. Ipnosi ed altri stati di coscienza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019ipnosi esiste certamente un paradigma dominante che si pu\u00f2 rintracciare nelle teorie che abbiamo enunciato secondo le quali lo stato ipnotico sarebbe uno stato di coscienza particolare.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 4.4<\/h3>\n<p align=\"left\">di Guglielmo Gullotta<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Capitolo IV \/ Paradigmi teoretici del fenomeno Ipnosi<\/h4>\n<p><strong>Sommario<\/strong>: 1. Introduzione. \u2014 2. Teorie fisiologiche. \u2014 3. Ipnosi come sonno lucido. \u2014 4. Risposta condizionata. \u2014 5. Dissociazione. \u2014 6. Teoria dei tre fattori. \u2014 7. Sonno base. \u2014 8. Particolare stato psicofisico. \u2014 9. Labilizzazione del campo percettivo. \u2014 10. Comportamento diretto ad uno scopo in uno stato alterato della persona. \u2014 11. Transfert e riattivazione del complesso di Edipo. \u2014 12. Riduzione delle frontiere dell&#8217;Io. \u2014 13. Reazione psicosomatica. \u2014 14. Autoesclusione dell&#8217;Io. \u2014 15. Regressione al servizio dell&#8217;Io. \u2014 16. Perdita dell&#8217;orientamento generalizzato della realt\u00e0. \u2014 17. Teoria dello sviluppo interattivo. \u2014 18. Teoria neo dissociativa. \u2014 19. La logica della trance. \u2014 20. Role-enactment. \u2014 21. Teoria cognitivo-comportamentale. \u2014 22. I paradigmi nella scienza. \u2014 <a href=\"#p23\">23. Il paradigma tradizionale.<\/a> \u2014 <a href=\"#p24\">24. Il paradigma alternativo.<\/a> \u2014 <a href=\"#p25\">25. Punti di contatto tra i due paradigmi.<\/a> \u2014 <a href=\"#p26\">26. Ipnotizzabilit\u00e0: tratto o capacit\u00e0? <\/a>\u2014 <a href=\"#p27\">27. Ipnosi ed altri stati di coscienza.<\/a><\/p>\n<h5><a name=\"p23\"><\/a>23 \u2014 Il paradigma tradizionale<\/h5>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;ipnosi esiste certamente un <em>paradigma dominante <\/em>che si pu\u00f2 rintracciare nelle teorie che abbiamo enunciato secondo le quali lo stato ipnotico sarebbe uno stato di coscienza particolare.<\/p>\n<p><a name=\"52\"><\/a>Le assunzioni di questo paradigma sono le seguenti (<a href=\"#n52\">52<\/a>):<\/p>\n<p>1) Esiste uno stato di coscienza dell&#8217;organismo che \u00e8 fondamentalmente e qualitativamente differente sia dallo stato di veglia, che dallo stato di sonno, che dallo stato di incoscienza. Questo stato distinto \u00e8 chiamato \u00abipnosi\u00bb, \u00abstato ipnotico\u00bb, \u00abtrance ipnotica\u00bb o pi\u00f9 semplicemente \u00abtrance\u00bb.<\/p>\n<p>2) Lo stato ipnotico pu\u00f2 occasionalmente prodursi in modo spontaneo, ma normalmente \u00e8 indotto da un tipo speciale di procedure che sono chiamate induzioni ipnotiche o induzioni della trance. Nonostante le differenze nello stile di induzione le caratteristiche di essa sono rappresentate dal fatto che aiutano il soggetto ad entrare in uno stato speciale.<\/p>\n<p>3) Lo stato ipnotico, la trance, durano per tutto il periodo che \u00e8 richiesto dall&#8217;ipnotista.<\/p>\n<p>4) I soggetti in questo stato rispondono obiettivamente e subiettivamente a suggestioni di anestesia, allucinatorie, cecit\u00e0, sordit\u00e0, sogno, ecc.<\/p>\n<p>5) Come si \u00e8 gi\u00e0 detto alcuni investigatori che aderiscono al paradigma della trance ritengono che i fenomeni suggeriti siano genuini e reali, mentre altri sono pi\u00f9 scettici. Per esempio molti investigatori che accettano il paradigma della trance vedono la sordit\u00e0 ipnotica come distinguibile dalla reale sordit\u00e0 e il sogno ipnotico come distinguibile da quello notturno, mentre altri ritengono che non siano distinguibili.<\/p>\n<p>6) Esistono livelli della profondit\u00e0 della trance, vale a dire la trance pu\u00f2 essere leggera, media, profonda o molto profonda (sonnambulismo).<\/p>\n<p>7) Aumentando la profondit\u00e0 della trance l&#8217;abilit\u00e0 del soggetto di esperire i fenomeni suggeriti aumenta direttamente, per esempio quanto pi\u00f9 una persona \u00e8 profondamente ipnotizzata, tanto pi\u00f9 ha una esperienza intensa di regressione di et\u00e0, allucinazione, ecc,<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"n52\"><\/a>(52) BARBER T. X., Suggested Hypnotic Behavior: The Trance Paradigm Versus an Alternative Paradigm, in FROMM E., SHOR R., <em>Hypnosis: Research Developments and Perspectives, <\/em>cit. (<a href=\"#52\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h5><a name=\"p24\"><\/a>24 \u2014 Il paradigma alternativo<\/h5>\n<p>A questo paradigma se ne contrappone un altro che ha, come si \u00e8 visto parlando di Sarbin e Barber, differenti assunzioni:<\/p>\n<p>1) Non \u00e8 necessario postulare una differenza fondamentale tra lo stato di una persona che sia rispondente alle suggestioni e quella che non lo sia.<\/p>\n<p>2) Ambedue le persone hanno atteggiamenti, motivazioni e aspettative verso ci\u00f2 che l&#8217;ipnotista gli comunica.<\/p>\n<p>3) La persona che \u00e8 molto rispondente alle suggestioni ha atteggiamenti, motivazioni e aspettative positive verso le istruzioni, cio\u00e8 si lascia pensare ed immaginare ci\u00f2 che gli \u00e8 suggerito.<\/p>\n<p>4) Una persona che non \u00e8 rispondente alle suggestioni ha atteggiamenti, motivazioni e aspettative che sono negative nei confronti di ci\u00f2 che gli \u00e8 comunicato. Questi tre fattori variano in un continuo dal negativo al positivo e possono interagire in modo complesso.<\/p>\n<p>5) Concetti che derivano dalla psicologia anormale come la trance, il sonnambulismo e la dissociazione, confondono e non spiegano pienamente le risposte oggettive n\u00e9 quelle soggettive. La risposta alle suggestioni \u00e8 un fenomeno psicologico normale che pu\u00f2 essere concettualizzato nei termini e nei costrutti della psicologia normale specialmente della psicologia sociale. Questa concettualizza altri fenomeni di influenza interpersonale come la persuasione e il conformismo, senza addurre che i soggetti siano in uno stato psicologico particolare.<\/p>\n<p>6) I fenomeni che sono associati alle suggestioni sono considerati essere nell&#8217;ambito delle potenzialit\u00e0 psichiche.<\/p>\n<p>Il paradigma alternativo mette certamente in crisi il paradigma della \u00abscienza normale\u00bb ipnotica. Sperimentalmente infatti, come si \u00e8 detto, si \u00e8 mostrato che molti individui sono molto rispondenti sia obiettivamente che subiettivamente alle istruzioni e alle suggestioni anche quando sono posti come gruppo di controllo senza speciali istruzioni o meglio quando hanno delle semplici istruzioni motivanti al compito, senza che ci sia stata una induzione ipnotica.<\/p>\n<p>Come Kuhn ha spiegato magistralmente, questi controfatti di solito non vengono intesi come tali dalla scienza normale che cerca di adattare il paradigma a queste \u00abanomalie\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si \u00e8 sostenuta l&#8217;esistenza di una \u00ab<strong>ipnosi vigile<\/strong>\u00bb, con un ragionamento ad hoc puramente tautologico e cio\u00e8 che certi risultati si ottengono perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la trance, e reciprocamente che la trance esiste dal momento che si ottengono certi risultati; quindi se certi fenomeni si verificano \u00ab\u00e8 ovvio\u00bb che deve esistere uno stato di trance.<\/p>\n<p>Dal punto di vista del paradigma alternativo il problema non \u00e8 pi\u00f9 di stabilire quali sono i metodi efficaci per indurre una trance ipnotica profonda, o come lo stato ipnotico differisce dallo stato di veglia, ma piuttosto \u00e8 quello di stabilire quali sono le istruzioni pi\u00f9 efficaci nel sollecitare atteggiamenti, motivazioni e aspettative positive nei confronti della situazione suggestiva. Bisogna stabilire in che misura giocano questi tre fattori, quali sono quelli pi\u00f9 importanti, come si possono indurre i soggetti a immaginare sempre pi\u00f9 vividamente ci\u00f2 che viene suggerito. Sostenere che le istruzioni motivanti al compito, o comunque le richieste, siano in realt\u00e0 delle induzioni ipnotiche, come \u00e8 stato sostenuto, significa snaturare talmente il concetto di induzione di trance ipnotica da fargli perdere ogni significato. Ci\u00f2 significa d&#8217;altronde presentare un argomento distruttivo per il paradigma della trance: dopo che si \u00e8 sostenuto che si tratta di uno stato particolare prodotto da talune manovre, si assume poi che pu\u00f2 sopraggiungere con una semplice richiesta.<\/p>\n<h5><a name=\"p25\"><\/a>25 \u2014 Punti di contatto tra i due paradigmi<\/h5>\n<p><a name=\"53\"><\/a>Quali sono allo stato attuale delle nostre conoscenze i <strong><em>punti di contatto tra i due paradigmi? <\/em><\/strong>(<a href=\"#n53\">53<\/a>).<\/p>\n<p>Nessun teorico contemporaneo prima di tutto ritiene che esista una equivalenza tra il fenomeno ipnotico e il sonno. In linea generale poi, sia quelli che seguono il paradigma dello stato di coscienza particolare che gli altri, hanno un atteggiamento critico nei confronti dei fenomeni che prima venivano accettati supinamente.<\/p>\n<p>Abbiamo visto d&#8217;altronde che molti rappresentanti del paradigma dello stato di coscienza, come per esempio Orne, hanno un atteggiamento che rientra nel punto di vista critico. D&#8217;altronde anche molti teorici che sono contrari al paradigma dello stato di coscienza sono d&#8217;accordo con gli altri che i fenomeni ipnotici costituiscono dei cambiamenti genuini dell&#8217;esperienza del soggetto, che non possono essere spiegati nei termini di un comportamento solamente simulato.<\/p>\n<p>La sensazione che se ne ricava \u00e8 che stiamo parlando attorno ad un&#8217;area di ricerca piuttosto che a una teoria esplicativa; la stessa tecnica ipnotica appare pi\u00f9 un orientamento che un metodo. Bisogna cercare di superare l&#8217;atteggiamento dei ricercatori, che tende ad enfatizzare le differenze dei paradigmi piuttosto che le loro somiglianze.<\/p>\n<p>Secondo Barber, indipendentemente dal paradigma a cui fanno riferimento, i ricercatori potrebbero essere d&#8217;accordo almeno su questi punti. Il primo \u00e8 che il soggetto deve collaborare in qualche modo con lo sperimentatore per raggiungere gli scopi della suggestione, il secondo \u00e8 che la condizione di chi risponde alle suggestioni pu\u00f2 considerarsi una specie di slittamento dell&#8217;orientamento cognitivo da una prospettiva obiettiva e pragmatica ad un coinvolgimento immaginifico che \u00e8 in relazione con le suggestioni. Il soggetto sembra sperimentare <strong><em>due processi cognitivi<\/em><\/strong>: da un lato elabora delle immagini che sono congrue con gli scopi delle suggestioni, dall&#8217;altro neutralizza le informazioni che sono incompatibili con gli scopi della suggestione. Questi due processi cognitivi rappresentano le due facce della stessa medaglia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il <em><strong>desiderio di cooperare per raggiungere gli scopi della suggestione<\/strong><\/em>, esiste tra i ricercatori di ambedue i paradigmi un accordo di base concernente l&#8217;importanza delle motivazioni e degli atteggiamenti del soggetto per determinare la risposta alla suggestione ipnotica.<\/p>\n<p>Whithe, abbiamo visto, parlava di \u00abcomportamento diretto ad uno scopo in uno stato alterato della persona\u00bb, Shor parla di profondit\u00e0 del coinvolgimento arcaico che deriverebbe dal bisogno intenso di alcuni soggetti di cooperare e di piacere all&#8217;ipnotista. Orne parla di controllo sociale, Sarbin e Coe di congruenza nel ruolo.<\/p>\n<p>Se queste sono le impostazioni teoriche, anche su base empirica i ricercatori sono d&#8217;accordo. Per esempio \u00e8 pacifico che i soggetti che si attendono di rispondere bene alla suggestione ipnotica dimostrano un livello molto alto di rispondenza, mentre quelli che non si aspettano di rispondere bene hanno risultati piuttosto bassi. D&#8217;altronde questi studi empirici dimostrano anche che il bisogno di cooperare, l&#8217;atteggiamento positivo del soggetto, non \u00e8 direttamente connesso con alti livelli della suscettibilit\u00e0, cos\u00ec che questo aspetto taglia in due il paradigma in questione, in modo che si pu\u00f2 dire che il desiderio di cooperare costituisce un&#8217;importante ma non sufficiente condizione per la risposta cosiddetta ipnotica.<\/p>\n<p>Parlando dell&#8217;altro processo, cio\u00e8 del <strong><em>coinvolgimento nelle immagini <\/em><\/strong>che siano in relazione alle suggestioni, tutti i teorici appaiono d&#8217;accordo sul fatto che fattori extra-motivazionali debbono essere postulati in ordine al tentativo di dare conto delle risposte ipnotiche. Questi fattori extra-motivazionali sono stati definiti come \u00abtrance\u00bb, \u00abstato alterato di coscienza\u00bb, \u00absub sistema regredito dell&#8217;Io\u00bb, \u00abcapacit\u00e0 di entrare nel ruolo\u00bb, \u00abcapacit\u00e0 di pensare e immaginare in relazione alle suggestioni\u00bb, \u00abcoinvolgimento immaginativo\u00bb&#8230; Comunque tutti questi costrutti tendono a dimostrare che bisogna fare riferimento a qualche cosa d&#8217;altro, rispetto alla motivazione positiva e alla cooperazione.<\/p>\n<p>I teorici dei differenti paradigmi sono dunque d&#8217;accordo nel dire che le suggestioni coinvolgono uno slittamento di riorientamento da una posizione pragmatica che governa la nostra vita quotidiana ad una che coinvolge l&#8217;immaginazione.<\/p>\n<p><a name=\"54\"><\/a>Per Sarbin (<a href=\"#n54\">54<\/a>) il buon soggetto sta attivamente immaginando le cose che gli sono suggerite e questa immaginazione attiva, gli preclude la possibilit\u00e0 di focalizzare la sua attenzione simultaneamente su informazioni che sono incongruenti con le suggestioni.<\/p>\n<p><a name=\"55\"><\/a>Spanos (<a href=\"#n55\">55<\/a>) parla di <em>fantasia diretta verso un fine <\/em>che coinvolge la immaginazione di una situazione, che se accadesse realmente produrrebbe il comportamento che \u00e8 richiesto dalla suggestione. Ad esempio nella levitazione del braccio se egli immagina dei palloncini che lo sollevano. I buoni soggetti trasformano i suggerimenti in queste fantasie dirette ad uno scopo, mentre i cattivi soggetti sono incapaci di crearle e di rimanerne coinvolte ma continuamente valutano i fatti che contraddicono la veridicit\u00e0 della suggestione. D&#8217;altronde \u00e8 provato che le suggestioni che offrono al soggetto la possibilit\u00e0 di una strategia di immaginazione sono pi\u00f9 facili da esperire e da porre in essere in quanto comportamento, che le altre.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"n53\"><\/a>(53) Per questa parte cfr. HILGARD E., The Main of Hypnosis, in <em>Am. PsychoL, <\/em>1972, e SPANOS N., BARBER T., Toward a Convergence in Hypnosis Research, in <em>Am. PsychoL, <\/em>1974, 500. (<a href=\"#53\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n54\"><\/a>(54) SARBIN T., Imagining as Muted Role-Taking, in SCHEFHAN P., \u00a0 <em>The Function and Nature of lmagery, <\/em>Academic, New York, 1972, 333. (<a href=\"#54\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n55\"><\/a>(55) SPANOS N. P., Goal-Directed Phatasys and Performance of Hypnotic Test Suggestions, <em>Psychiatry, <\/em>1971, 86. (<a href=\"#55\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h5><a name=\"p26\"><\/a>26 \u2014 Ipnotizzabilit\u00e0: tratto o capacit\u00e0?<\/h5>\n<p>Nel dibattito sulla natura dell&#8217;ipnosi si inserisce quello sulla <strong><em>ipnotizzabilit\u00e0<\/em><\/strong>. Che cosa significa cio\u00e8 dire che un soggetto \u00e8 buono o cattivo? Tra l&#8217;altro i risultati sperimentali, salvo rare eccezioni, sono orientati nel senso che l&#8217;ipnotizzabilit\u00e0 ha carattere di stabilit\u00e0, nel senso che la suscettibilit\u00e0 all&#8217;ipnosi, di fronte a successive induzioni sulla stessa persona, con diversi ipnotisti e a distanza di tempo, da gli stessi risultati e quindi il cattivo soggetto non pu\u00f2 essere trasformato in buon soggetto.<\/p>\n<p>Pochi studi sono stati fatti per valutare la correlazione tra la suscettibilit\u00e0 all&#8217;ipnosi e l&#8217;et\u00e0, il sesso o altre caratteristiche personali dei soggetti. <a name=\"56\"><\/a>Uno dei primi studi sulla suscettibilit\u00e0 ipnotica correlata all&#8217;et\u00e0 risale al 1887 (<a href=\"#n56\">56<\/a>) e gi\u00e0 in questo studio Liebault aveva trovato che i bambini sono pi\u00f9 ipnotizzabili degli adulti, soprattutto nell&#8217;arco di et\u00e0 tra i sette ed i quattordici anni. <a name=\"57\"><\/a>Stukat (<a href=\"#n57\">57<\/a>) in un esperimento pi\u00f9 recente esamin\u00f2 un campione di 319 bambini a cui sottopose, senza ipnotizzarli, vari test, alcuni classificati come test di \u201csuggestionabilit\u00e0 primaria\u201d (test di barcollamento, l&#8217;abbassamento del braccio ed il pendolo di Chevreul), ed altri di \u201csuggestionabilit\u00e0 secondaria\u201d (per es. rispondere a suggestioni contraddittorie).<\/p>\n<p>Egli trov\u00f2 una sensibile diminuzione della suscettibilit\u00e0 nei test di suggestionabilit\u00e0 secondaria nell&#8217;et\u00e0 dagli otto ai quattordici anni, ma nessun cambiamento significativo nei test di suggestionabilit\u00e0 primaria. <a name=\"58\"><\/a>In uno studio pi\u00f9 recente su di un campione di 240 bambini London (<a href=\"#n58\">58<\/a>) ha rilevato dei mutamenti collegati all&#8217;et\u00e0, dove il massimo dell&#8217;ipnotizzabilit\u00e0 era raggiunto tra i nove ed i quattordici anni con una diminuzione verso i quindici-sedici anni.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"58%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20421%20343'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/ipnosi2.gif\" width=\"421\" height=\"343\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/ipnosi2.gif\" width=\"421\" height=\"343\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"42%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a name=\"59\"><\/a>Un altro esperimento \u00e8 stato compiuto da Barber e Calverley (<a href=\"#n59\">59<\/a>) su un campione di 724 bambini senza usare l&#8217;induzione ipnotica ma dicendo al soggetto che sarebbe stato sottoposto ad una prova di capacit\u00e0 di immaginazione. I soggetti dai nove ai dieci anni ottennero il punteggio oggettivo pi\u00f9 elevato, dai dieci ai quattordici si verificava una graduale diminuzione con la tendenza alla stabilit\u00e0 dopo i quattordici anni. Il punteggio soggettivo era molto simile a quello oggettivo; i punteggi soggettivi tendevano ad aumentare tra i sei ed i nove anni con un punteggio massimo tra i nove ed i dieci anni, diminuendo gradatamente tra gli undici ed i tredici anni per stabilizzarsi ai livelli di et\u00e0 tra i quattordici ed i ventidue anni. [Fig. 1].<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20418%20319'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/ipnosi3.gif\" width=\"418\" height=\"319\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/ipnosi3.gif\" width=\"418\" height=\"319\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Gli Autori riscontrarono anche differenze tra i bambini e gli adulti nel rispondere ad items specifici. [Fig. 2]. Infatti tra gli otto ed i dieci anni si rivelarono pi\u00f9 facili gli items di amnesia selettiva, levitazione del braccio e risposta post-ipnotica; circa l&#8217;80% dei soggetti super\u00f2 l&#8217;item di amnesia selettiva contro il 21% dei soggetti dai diciotto anni in poi.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La seconda variabile di solito considerata \u00e8 il <strong><em>sesso<\/em><\/strong>. Per lungo tempo si \u00e8 pensato che le donne fossero maggiormente ipnotizzabili degli uomini. <a name=\"60\"><\/a>Gli studi pi\u00f9 recenti hanno per\u00f2 negato l&#8217;esistenza di differenze tra i due sessi. In un esperimento di Weitzenhoffer (<a href=\"#n60\">60<\/a>) paragonando i risultati ottenuti da un gruppo di 100 uomini ed uno di 100 donne, per met\u00e0 ipnotizzati da un ipnotista uomo e per l&#8217;altra met\u00e0 da una donna, non si rilev\u00f2 alcuna differenza tra i due gruppi.<\/p>\n<p>Altra variabile sono i <strong><em>disturbi mentali<\/em><\/strong>. <a name=\"61\"><\/a>I soggetti mentalmente deficienti sono sempre stati considerati non ipnotizzabili per la loro scarsa abilit\u00e0 verbale e l&#8217;incapacit\u00e0 a concentrarsi. Alcuni Autori (<a href=\"#n61\">61<\/a>) hanno esaminato un gruppo di venti bambini mentalmente handicappati di cui dodici risultarono ipnotizzabili. Cinque di quelli che ottennero un alto punteggio ipnotico avevano un&#8217;et\u00e0 mentale di sei o pi\u00f9 anni, uno aveva un&#8217;et\u00e0 mentale di cinque anni. Il livello intellettivo minimo necessario per un&#8217;ipnosi soddisfacente sembra corrispondere alla capacit\u00e0 verbale di un bambino di scuola materna o elementare.<\/p>\n<p>Malgrado l&#8217;ipnosi sia usata da anni in psicoterapia, non si sa molto sui rapporti tra ipnotizzabilit\u00e0 e <em>nevrosi. <\/em>Per Gill e Brenman (che utilizzarono i risultati ottenuti da Ehrenreich su un campione di 717 pazienti psichiatrici e 180 normali adulti) i soggetti nevrotici sono meno ipnotizzabili degli individui normali, mentre gli isterici sono forse pi\u00f9 ipnotizzabili che gli altri nevrotici e gli schizofrenici non sono affatto ipnotizzabili.<\/p>\n<p>Molti studi negano anche che i soggetti <em>psicotici <\/em>siano meno ipnotizzabili dei soggetti normali. <a name=\"62\"><\/a>Questi studi, riesaminati da Abrams (<a href=\"#n62\">62<\/a>), dimostrano che circa il 50% dei soggetti psicotici studiati era ipnotizzabile, indipendentemente dal fatto che fossero classificati come appartenenti al gruppo funzionale o a quello organico, oppure che fossero classificati o no come schizofrenici o paranoidi. <a name=\"63\"><\/a>L&#8217;unica prova contraria all&#8217;ipnotizzabilit\u00e0 degli schizofrenici deriva da uno studio di Barber, Karacan e Calverley (<a href=\"#n63\">63<\/a>) in cui trovarono che i soggetti schizofrenici erano poco suscettibili all&#8217;ipnosi. Bisogna ricordare per\u00f2 che il campione esaminato era cronico (ospedalizzato da anni) e che gli Autori non forniscono alcuna indicazione sul tipo di rapporto stabilito con i soggetti.<\/p>\n<p>Un gruppo di studiosi ritiene che la suscettibilit\u00e0 all&#8217;ipnosi sia un <em>tratto <\/em>caratteristico dell&#8217;individuo come il senso dell&#8217;umorismo. Secondo invece un altro gruppo la ipnotizzabilit\u00e0 consisterebbe in una <strong><em>abilit\u00e0 <\/em><em>o capacit\u00e0 <\/em><\/strong>come per esempio quella atletica.<\/p>\n<p>Uno dei tratti esaminati \u00e8 stato quello della suggestionabilit\u00e0, cio\u00e8 la capacit\u00e0 del soggetto di reagire a suggestioni auto-etero imposte. <a name=\"64\"><\/a>Eysenck e Fourneaux (<a href=\"#n64\">64<\/a>) distinguono due tipi di suggestionabilit\u00e0: quella \u00abprimaria\u00bb, caratterizzata dalla tendenza del soggetto a compiere movimenti involontari in conseguenza di suggestioni e misurabile con dei test, e la suggestionabilit\u00e0 \u00absecondaria\u00bb, che spinge il soggetto a cedere all&#8217;influsso di un&#8217;altra persona, o della maggioranza del gruppo, conformandosi al loro giudizio. I due Autori considerano l&#8217;ipnosi come funzione della suggestionabilit\u00e0 primaria. Altri tratti esaminati sono quelli estroversione-introversione, ma anche in questo caso i risultati non sono sicuri.<\/p>\n<p><a name=\"65\"><\/a>Lo studio pi\u00f9 esauriente a proposito dei fattori della ipnotizzabilit\u00e0 \u00e8 quello di Josephine R. Hilgard, in cui la distinzione fra \u00abtratto e \u00abcapacit\u00e0\u00bb appare sfumata (<a href=\"#n65\">65<\/a>).<\/p>\n<p>L&#8217;Autrice ha studiato per anni impiegando metodi clinico-sperimentali e statistici le correlazioni esistenti tra la suscettibilit\u00e0 ipnotica ed alcuni tipi di esperienze abituali rinvenibili nella biografia dei soggetti studiati. Questi fattori acquisiti possono essere distinti in due gruppi. Ad un primo gruppo appartengono le capacit\u00e0 di particolari coinvolgimenti.<\/p>\n<p>Ad un secondo gruppo le particolari caratteristiche psicodinamiche della personalit\u00e0, sviluppatesi durante la maturazione. Il concetto di coinvolgimento (involvement) \u00e8 quello di \u00abessere preso da una particolare attivit\u00e0 o esperienza, partecipandovi con tutto il proprio essere, immergendovisi o lasciandosene trasportare\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 stato dimostrato che la capacit\u00e0 e le precedenti esperienze di determinati \u00abinvolvements\u00bb sono positivamente correlate con la suscettibilit\u00e0 ipnotica. L&#8217;ipotesi interpretativa \u00e8 che tali \u00abinvolvements\u00bb forniscano un background all&#8217;esperienza ipnotica; vale a dire, essi presentano aspetti o caratteristiche qualitative in comune all&#8217;esperienza ipnotica e possono quindi, in un certo senso, fungere da via (pathway) all&#8217;ipnosi per un \u00abtrasferimento positivo dell&#8217;apprendimento\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;Autrice cos\u00ec differenzia:<\/p>\n<p>a) \u00abinvolvement\u00bb nella lettura;<\/p>\n<p>b) \u00abinvolvement\u00bb nell&#8217;arte drammatica;<\/p>\n<p>c) \u00abinvolvement\u00bb nella religione;<\/p>\n<p>d) \u00abinvolvement\u00bb nel godimento della natura;<\/p>\n<p>e) \u00abinvolvement\u00bb nella musica;<\/p>\n<p>f) \u00abinvolvement\u00bb nei processi immaginativi;<\/p>\n<p>g) \u00abinvolvement\u00bb nell&#8217;avventura.<\/p>\n<p>Lo studio degli \u00abinvolvements\u00bb quali \u00abbackground\u00bb della esperienza ipnotica ha condotto la Hilgard a formulare una teoria evolutiva della ipnotizzabilit\u00e0, detta \u00abdella via alternativa\u00bb (\u00abalternate path theory\u00bb).<\/p>\n<p>Gli \u00abinvolvements\u00bb quali fattori predittivi di suscettibilit\u00e0 non vanno considerati congiuntamente, ma disgiuntamente; se per un soggetto la passione per la letteratura fantastica pu\u00f2 fungere da via all&#8217;ipnosi, per un altro pu\u00f2 trattarsi dell&#8217;esperienza musicale. Questo spiega l&#8217;insuccesso nel trovare correlazioni tra tratti della personalit\u00e0, secondo i classici test proiettivi, e ipnotizzabilit\u00e0.<\/p>\n<p>a) <strong>\u00abInvolvement\u00bb nella lettura.<\/strong> Per alcuni soggetti l&#8217;esperienza della lettura fornisce il \u00abbackground\u00bb per le loro esperienze ipnotiche. Alcuni soggetti della Hilgard lo hanno rilevato spontaneamente: \u00abl&#8217;ipnosi \u00e8 come leggere un libro\u00bb, \u00ableggere un libro pu\u00f2 ipnotizzarti\u00bb.<\/p>\n<p>Statisticamente \u00e8 stata riscontrata una correlazione positiva tra il grado di \u00abinvolvement\u00bb e la suscettibilit\u00e0 ipnotica. Ai fini della previsione della suscettibilit\u00e0 all&#8217;ipnosi, le caratteristiche del lettore \u00abinvolved\u00bb (del lettore che si lascia assorbire nella lettura) secondo la Hilgard sono: egli \u00e8 fortemente influenzato dal potere delle parole (\u00e8 importante notare poi che la stimolazione dell&#8217;immaginazione del lettore \u00e8 guidata dall&#8217;Autore, l&#8217;esercizio della fantasia \u00e8, cio\u00e8 \u00abstimulus bound\u00bb non \u00abimpulse bound\u00bb come nella fantasia spontanea della persona autistica e chiusa); \u00e8 recettivo ed aperto; gode intensamente dell&#8217;esperienza del momento; \u00e8 impegnato in vivide immaginazioni a volte con qualit\u00e0 quasi allucinatorie; sospende i poteri critici. L&#8217;Autore letto \u00e8 temporaneamente la sua guida all&#8217;esperienza; egli pu\u00f2 riflettere sulle parole dell&#8217;Autore ma la riflessione \u00e8 una temporanea parentesi nel suo \u00abinvolvement\u00bb e troppe parentesi compromettono l&#8217;\u00abinvolvement\u00bb stesso; egli pu\u00f2 distinguere tra l&#8217;esperienza della lettura e la sua normale vita quotidiana. Questa temporanea partenza dal mondo corrisponde abbastanza al concetto di Kris di \u00abregressione a favore dell&#8217;Io\u00bb.<\/p>\n<p>b) <strong>\u00abInvolvement\u00bb nell&#8217;arte drammatica.<\/strong> \u00c8 stato stabilito che la relativa capacit\u00e0 di \u00abinvolvement\u00bb nella parte recitata \u00e8 statisticamente correlata alla suscettibilit\u00e0 ipnotica. Anche qui troviamo corrispondenze tra \u00abinvolvement\u00bb nell&#8217;arte drammatica e ipnosi: vi \u00e8 nella recitazione una temporanea sospensione dell&#8217;orientamento nella realt\u00e0 quotidiana, con la creazione di un altro sistema di riferimento esperienziale vissuto come un&#8217;altra realt\u00e0; l&#8217;attore non \u00e8 passivo ma attivamente recettivo alle richieste del ruolo; il ruolo \u00e8 creato da parole che hanno un potere simile a quello notato nell&#8217;\u00abinvolvement\u00bb nella lettura; l&#8217;assorbimento \u00e8 intenso, l&#8217;interesse \u00e8 concentrato; il tutto \u00e8 limitato nel tempo.<\/p>\n<p>c) <strong>\u00abInvolvement\u00bb nella religione.<\/strong> La religione pu\u00f2 fornire esperienze di profondo \u00abinvolvement\u00bb e di autotrascendenza. La fede, soprattutto nel senso cristiano, \u00e8 attiva ricettivit\u00e0 e responsabilit\u00e0 verso un&#8217;autorit\u00e0 pi\u00f9 alta. Questo pu\u00f2 rendere la persona religiosa ben disposta verso l&#8217;ipnotista autoritario, che chiede di abbandonare l&#8217;esame di realt\u00e0 e di sottomettersi fiduciosamente al suo potere. L&#8217;ipnosi pu\u00f2 essere sentita come tentativo di intrusione in una sfera inviolabile perch\u00e9 sacra. Pare tuttavia che un&#8217;area libera da conflitti, rappresentata da una religiosit\u00e0 sviluppatasi conformemente all&#8217;educazione ricevuta da genitori profondamente credenti possa rappresentare un \u00abbackground\u00bb favorevole all&#8217;esperienza ipnotica.<\/p>\n<p>d) <strong>\u00abInvolvement\u00bb nel godimento della natura.<\/strong> L&#8217;induzione ipnotica spesso include suggerimenti dell&#8217;ipnotista su sensazioni corporee, quali impressioni di torpore o pesantezza o leggerezza. Inoltre esperienze sensoriali e loro distorsioni sono parte integrante della fenomenologia ipnotica (allucinazioni tattili, uditive, visive). \u00c8 stato osservato che le persone che sono ipnotizzabili hanno spesso un ricco \u00abbackground\u00bb di esperienze sensoriali intensamente vissute con una partecipazione interiore a carattere primitivo ed enfatico.<\/p>\n<p>e) <strong> \u00abInvolvement\u00bb nella musica. <\/strong> Gli appassionati di musica classica e di jazz hanno in comune un intenso assorbimento ed oblio per l&#8217;ambiente; ma dall&#8217;esame di alcuni casi sembra che l&#8217;ipnotizzabilit\u00e0 sia correlata maggiormente con l&#8217;\u00abinvolvement\u00bb nella musica classica. Per la Hilgard ci\u00f2 \u00e8 attribuibile alla tendenza a rispondere in modo motorio e ritmico dell&#8217;ascoltatore di jazz in contrasto con la risposta a scarsa risonanza motoria dell&#8217;ascoltatore di musica classica. La stessa autrice ha avuto come collaboratore John Lenox, esperto musicale, musicista e direttore d&#8217;orchestra. Egli \u00e8 anche un soggetto altamente ipnotizzabile ed \u00e8 pronto a mettere in rapporto l&#8217;esperienza ipnotica con l&#8217;ascoltare della musica.<\/p>\n<p>f) <strong> \u00abInvolvement\u00bb nei processi immaginativi.<\/strong> Gi\u00e0 Binet e F\u00e8r\u00e8 proposero che la vividit\u00e0 della fantasia potrebbe essere alla base dell&#8217;allucinazione ipnotica. Studi statistici volti a stabilire correlazioni tra test della fantasia e ipnotizzabilit\u00e0 hanno stabilito che soggetti con punteggio alto in questi test possono essere oppure non essere ipnotizzabili; ma soggetti con punteggio molto basso non sono ipnotizzabili.<\/p>\n<p>Una singolare produzione fantastica \u00e8 quella del \u00abcompagno immaginario\u00bb nell&#8217;infanzia. Su 391 casi di una popolazione universitaria interrogati dalla Hilgard 66 riferiscono di compagni immaginari nell&#8217;infanzia (40 maschi 26 femmine) corrispondenti al 17% (un caso su sei).<\/p>\n<p>In s\u00e9 il reperto di un compagno immaginario non \u00e8 indicativo di abilit\u00e0 ipnotica, mentre lo studio di dettagli ha fornito relazioni significative. Anzitutto \u00e8 stata notata un&#8217;ipnotizzabilit\u00e0 maggiore tra i soggetti capaci di dare informazioni descrittive circa i loro compagni immaginari. Se si distinguono i compagni immaginari in base al loro ruolo, allora \u00e8 interessante notare che i soggetti riferenti un compagno immaginario con funzione di coscienza morale, interpretabile quale fase transizionale dello sviluppo del Super-Io, hanno un punteggio altissimo nella suscettibilit\u00e0 ipnotica. I compagni immaginari con funzioni di compagni di gioco, boy-friends, o spettatori non sembrano avere rapporto con l&#8217;ipnotizzabilit\u00e0.<\/p>\n<p>g) <strong>\u00abInvolvement\u00bb nell&#8217;avventura.<\/strong> L&#8217;ipnosi comporta la capacit\u00e0 di aprire una parentesi nella realt\u00e0 della vita consueta, liberandosi momentaneamente delle ordinarie esigenze e della noia. Analogamente alcuni avvertono spinte notevoli verso episodiche liberazioni, attraverso attivit\u00e0 avventurose.<\/p>\n<p>Se ci si chiede cosa l&#8217;ipnosi abbia in comune con l&#8217;avventurosit\u00e0, si pu\u00f2 considerare che: l&#8217;ipnosi pu\u00f2 assicurare sensazioni simili a quelle provate sciando o volando, come d&#8217;altra parte pu\u00f2 essere vista come un&#8217;alternativa alla fantascienza o all&#8217;LSD; sia nell&#8217;ipnosi che nell&#8217;avventura i processi di esame critico della realt\u00e0 sono sospesi, ed il fascino dell&#8217;ignoto esercita una attrattiva irresistibile; sia nell&#8217;ipnosi che nell&#8217;avventura vi \u00e8 un&#8217;infantile, gioiosa partecipazione all&#8217;esperienza del momento con sentimenti di onnipotenza, di libert\u00e0 da costrizioni, il che sembra corrispondere all&#8217;ipotesi dell&#8217;emergenza regressiva del \u00abprocesso primario\u00bb.<\/p>\n<p><a name=\"66\"><\/a>Il problema che si pone a questo proposito \u00e8 se la ipnotizzabilit\u00e0 sia, e in che misura, modificabile, se cio\u00e8, come si accennava, un soggetto poco suscettibile possa divenire molto suscettibile, o comunque migliorare nella sua ipnotizzabilit\u00e0. Mentre la risposta affermativa sul piano clinico \u00e8 data per pacifica, i risultati sperimentali non sembrano confermarla (<a href=\"#n66\">66<\/a>). I pi\u00f9 restii a considerare la ipnotizzabilit\u00e0 come migliorabile, sono coloro che ritengono che consista in un tratto personale, proprio come non si ritiene si possa insegnare a qualcuno il senso dell\u2019umorismo.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte gli studi di teorici che abbracciano l\u2019altra prospettiva sostengono, per usare ancora una metafora, che mentre per insegnare a qualcuno a diventare un centometrista, questi certamente deve avere una attitudine particolare, \u00e8 anche vero che chiunque pu\u00f2 imparare a correre.<\/p>\n<p>Risultati talvolta sbalorditivi per cui un soggetto prima insuscettibile diviene addirittura \u00absonnambulo \u00bb non vengono intesi come una modificazione dell\u2019ipnotizzabilit\u00e0, ma come la rimozione di ostacoli all\u2019esprimersi della stessa.<\/p>\n<p><a name=\"67\"><\/a>Si \u00e8 riscontrato (<a href=\"#n67\">67<\/a>) che raggiunta una fase di \u00ab lateau difficilmente si ottengono miglioramenti significativi nel rendimento dei soggetti. Secondo alcuni autori i differenti giudizi circa la possibilit\u00e0 di migliorare l\u2019ipnotizzabilit\u00e0 derivano semplicemente dal non avere prima considerato il fatto del raggiungimento o meno della fase di \u00ab lateau .<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"n56\"><\/a>(56) BEAUNIS H., <em>Le Somnambulisme Provoqu\u00e9, <\/em>Baili\u00e8re, Paris, 1887. (<a href=\"#56\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n57\"><\/a>(57) STUKAT K. G., <em>Suggestibility: A Factorial and Experimental Analysis, <\/em>Almqvist and Wiksell, Stockholm, 1958. (<a href=\"#57\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n58\"><\/a>(58) LONDON P., Developmental Experiments in Hypnosis, in \/. <em>Proj. Tech. Pers. Assess., <\/em>1965. (<a href=\"#58\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n59\"><\/a>(59) BARBER T. X., CALVERLEY D. S., \u00ab Hypnotic-like \u00bb Suggestibility in Children and Adults, in \/. <em>Abn. Soc. Psychol., <\/em>1963, 66. (<a href=\"#59\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n60\"><\/a>(60) WEITZENHOFFER A. M. WEITZENHOFFER G. B., Sex, Transference and Susceptibility to Hypnosis, in <em>Am. J. din. Hypnosis, <\/em>1958, 15. (<a href=\"#60\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n61\"><\/a>(61) STERNLICHT M., WANDERER Z. W., Hypnotic Susceptibility and Mental Deflciency, in <em>Int. J. Clin. Exp. Hypnosis, <\/em>1963, 104. (<a href=\"#61\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n62\"><\/a>(62) ABRAMS S., The Use of Hypnotic Techniques with Psychotics, in <em>Am.<\/em><em> Psychoter., <\/em>1964, 237. (<a href=\"#62\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n63\"><\/a>(63) BARBER T. X., KARACAN I., CALVERLEY D. S., Hypnotizzability and Suggestibility in Chronic Schizophrenics, in <em>Ardi. Gen. Psychiat., <\/em>1964, 439. (<a href=\"#63\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n64\"><\/a>(64) EYSENCK H. L, FOURNEAUX W. D., Primary and Secondary Suggesti- bility: An Experimental and Statistical Study, in <em>J. Exp. Psychol., <\/em>1945, 485. (<a href=\"#64\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n65\"><\/a>(65) HILGARD J. R., <em>Hypnotic Susceptibility, <\/em>Harcourt, New York, 1965, riassunto tratto da Muzi P. G., Suscettibilit\u00e0 e refrattariet\u00e0 all\u2019ipnosi, in <em>Minerva Medica, <\/em>1974, 335 ss. (<a href=\"#65\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n66\"><\/a>(66) Tutto il terzo fascicolo <em>del\u00ec\u2019Int. J. CI. Exp. Hypn., <\/em>1977 \u00e8 dedicato a questo argomento. Si veda in particolare lo schema a pagina 135 della rivista sopracitata che riassume gli studi sull\u2019argomento. (<a href=\"#66\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n67\"><\/a>(67) SHOR R. E., ORNE M. T., O\u2019CONNEL D. N., Validation and Cross Vali-dation of a Scale of Self-Reported Personal Experiences wich Predicts Hypnotizzability, in \/. <em>Psychol, <\/em>1962, 55. (<a href=\"#67\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<br \/>\n<a name=\"p27\"><\/a><\/p>\n<h5>27 \u2014 Ipnosi ed altri stati di coscienza<\/h5>\n<p>Dopo questo esame dei punti di contrasto dei diversi paradigmi non resta che prendere atto delle divergenze teoretiche che si riscontrano nella letteratura circa la natura dell\u2019ipnosi, per cui la \u00ab trance \u00bb \u00e8 sonno ma l\u2019ipnotizzato non dorme; \u00e8 un riflesso condizionato ma si produce anche senza condizionamento; \u00e8 uno stato di transfert e di regressione ma il transfert e la regressione della psicoterapia analitica non rappresentano una trance, e d\u2019altra parte con il crescere del transfert non cresce l\u2019ipnotizzabilit\u00e0; \u00e8 uno stato di ipersuggestibilit\u00e0 alle richieste dell\u2019operatore ma le suggestioni non si producono se il soggetto non \u00e8 consenziente; <a name=\"68\"><\/a>\u00e8 uno stato di concentrazione ma \u00e8 in rapporto con la dissociazione; \u00e8 un processo di \u00ab role-enactment \u00bb ma il ruolo giocato rappresenta una realt\u00e0; esiste la trance quando si producono taluni fenomeni, ma questi fenomeni si possono produrre anche senza trance; \u00e8 un processo psicologico che attiva variazioni neurologiche, ma di que-ste variazioni neurologiche non si \u00e8 riusciti ad individuare la natura e la qualit\u00e0&#8230; (<a href=\"#n68\">68<\/a>).<\/p>\n<p><a name=\"69\"><\/a>Come \u00e8 stato notato (<a href=\"#n69\">69<\/a>) fino a che l\u2019ipnosi era vista come una esperienza religiosa, consisteva in un rituale mistico; quando la teoria psicoanalitica si impose, l\u2019ipnosi fu considerata soprattutto una specie di transfert, oggi, nell\u2019era \u00abscientifica\u00bb l\u2019ipnosi \u00e8 oggetto di accurate indagini e di sospetto circa la sua vera natura, ritenendo taluni che si tratti solo di un fenomeno interpersonale, altri di uno \u00abstato psicologico peculiare\u00bb, ma queste indagini sono per gran parte irrilevanti per il clinico, dato che l\u2019ipnosi nella ricerca, e l\u2019ipnosi in terapia, rappresentano due differenti ordini di fenomeni. Come modo di impostare un rapporto fruttuoso con persone con problemi, l\u2019ipnosi continuer\u00e0 ad essere usata anche se le investigazioni di laboratorio trovano che non esiste quella cosa chiamata \u00abipnosi\u00bb. Se l\u2019ipnosi \u00e8 sopravvissuta ad un periodo religioso, pu\u00f2 sopravvivere a un periodo \u00ab scientifico \u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che attualmente, soprattutto nella letteratura americana, le differenti posizioni in materia di stati di coscienza in rapporto all\u2019ipnosi si siano via via radicalizzate. <a name=\"70\"><\/a>\u00c8 anche pensabile che la coscienza debba essere intesa come un processo di attivazione che conosce differenti livelli e che queste differenze siano di tipo qualitativo e\/o quantitativo (<a href=\"#n70\">70<\/a>).<\/p>\n<p><a name=\"71\"><\/a>Romero (<a href=\"#n71\">71<\/a>) per esempio ha ipotizzato una condizione psicologica consistente in una esclusione dell\u2019Io abituale con risalto assoluto di un\u2019immagine dominante traducentesi in azione per diversi fenomeni esperienziali, come ipnosi, yoga, zen, stati mistici, estasi del pensiero, estasi affettive, estetiche, ecc. Egli individua alla base di tutte queste esperienze un dinamismo comune, costituito da una condizione psichica particolare, molto simile, se non identica a quella che rende possibili le manifestazioni parapsicologiche.<\/p>\n<p>Si tratta del \u00absintonizzarsi\u00bb, del \u00abintonarsi\u00bb con immagini mentali (simboli, essenze, progetti) che superano il tempo, lo spazio, la causalit\u00e0, che cio\u00e8 per il loro inquadramento richiedono coordinate diverse da quelle consuete per l\u2019universo materiale. L\u2019autore propone di chiamare \u00abEidosi\u00bb quella sintonizzazione e \u00abEidi\u00bb quelle immagini.<\/p>\n<p>Per Romero l\u2019\u00abEidosi\u00bb non \u00e8 qualcosa di eccezionale ma \u00e8 una arcaica funzione psicologica normale dell\u2019uomo, affievolitasi durante l\u2019evoluzione e repressa dalla societ\u00e0 attuale, ma riattivabile e rieducabile. \u00c8 a mio giudizio poi interessante, come ho gi\u00e0 accennato, la ipotesi che la condizione psichica comune in queste differenti esperienze possa essere legata a fenomeni neurofisiologici quali quelli legati alla funzionalit\u00e0 dei due emisferi, che sarebbero alterati da processi in cui l\u2019accento \u00e8 posto essenzialmente all\u2019interno dell\u2019individuo (training autogeno, autoipnosi&#8230;) oppure all\u2019esterno attraverso l\u2019intervento di un altro (ipnotista, guru&#8230;).<\/p>\n<p>Si tratta, \u00e8 chiaro, di una speculazione difficilmente allo stato verificabile e confutabile e pertanto soggetta alle ben note critiche epistemologiche, che manifesta, per\u00f2, il bisogno attualmente sentito di offrire un supporto sistematico comune a differenti esperienze e fenomeni.<\/p>\n<p><a name=\"72\"><\/a>Tart ha proposto un\u2019interessante analogia con il funzionamento del computer (<a href=\"#n72\">72<\/a>). \u00abUn computer ha un programma complesso di molti sottoprogrammi. Se lo riprogrammiamo in modo diverso, gli stessi tipi di dati input possono essere elaborati in modi diversi; sulla base della nostra conoscenza del vecchio programma non possiamo fare molte previsioni sugli aspetti delle variazioni dell\u2019input, anche se vecchi e nuovi programmi hanno alcuni sottoprogrammi in comune. Il nuovo programma, con le sue interazioni input-output deve essere studiato di e per se stesso\u00bb.<\/p>\n<p>D\u2019altronde le diatribe accademiche non possono disconfermare che le forme pi\u00f9 accreditate di psicoterapia hanno in comune un debito con l\u2019ipnosi: la terapia del condizionamento di Thorndike poi riadattata da Skinner, che si ispira chiaramente a Pavlov i cui interessi per l\u2019ipnosi sono ben noti; la terapia comportamentistica nella sua forma di inibizione reciproca proposta da Wolpe che part\u00ec proprio dalla sua esperienza come ipnotista, la psicoanalisi con tutte le scuole che ne sono derivate e che \u00e8 nata, come \u00e8 noto, dall\u2019esperienza di Freud come ipnotista clinico.<\/p>\n<p>Comunque sia, lo studio dell\u2019ipnosi \u00e8 il ramo della psicologia che pi\u00f9 di ogni altro mostra le potenzialit\u00e0 della mente umana certamente non ancora sfruttate pienamente. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"n68\"><\/a>(68) HALEY J., <em>Strategie della psicoterapia, <\/em>Sansoni, Firenze,\u00a0 1971. (<a href=\"#68\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n69\"><\/a>(69) HALEY J., <em>Terapie non comuni, <\/em>Astrolabio, Roma, 1976. (<a href=\"#69\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n70\"><\/a>(70) Tutto il fascicolo n. 4 dell7nf. <em>J. of. Clin. Exp. Hypn., <\/em>1977 \u00e8 dedicato allo studio degli stati alterati di coscienza come ipnosi, yoga, mediazione. Si veda anche PELLETIER K., GARFIELD C, <em>Consciousness East and West, <\/em>Harper, New York, 1976. (<a href=\"#70\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n71\"><\/a>(71) ROMERO A., Eidosi. Una funzione psichica misconosciuta, in <em>Rass. Ipn. Med. Psicos., <\/em>voi. 12, n. 32, luglio-dicembre 1976, 875. (<a href=\"#71\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n72\"><\/a>(72) TART C. T., <em>op. cit., <\/em>217. (<a href=\"#72\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paradigmi teoretici del fenomeno Ipnosi 23. Il paradigma tradizionale. \u2014 24. Il paradigma alternativo. \u2014 25. Punti di contatto tra i due paradigmi. \u2014 26. Ipnotizzabilit\u00e0: tratto o capacit\u00e0? \u2014 27. Ipnosi ed altri stati di coscienza. Per quanto riguarda l\u2019ipnosi esiste certamente un paradigma dominante che si pu\u00f2 rintracciare nelle teorie che abbiamo enunciato secondo le quali lo stato ipnotico sarebbe uno stato di coscienza particolare. Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 4.4 di Guglielmo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8954,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[86],"class_list":["post-1825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-ipnosi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1825"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10421,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1825\/revisions\/10421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}