{"id":1826,"date":"2007-04-01T19:26:30","date_gmt":"2007-04-01T17:26:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1826"},"modified":"2023-10-19T18:55:10","modified_gmt":"2023-10-19T16:55:10","slug":"ipnosi-la-storia-la-teoria-ed-il-metodo-4-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1826","title":{"rendered":"Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 4.3"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicologia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicologia\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Paradigmi teoretici del fenomeno Ipnosi<\/strong><\/p>\n<p>21. Teoria cognitivo-comportamentale. \u2014 22. I paradigmi nella scienza.<\/p>\n<p>Giustamente nota Barber che l\u2019esistenza di uno stato ipnotico come stato di coscienza andrebbe provato obiettivamente. Egli ha dimostrato sperimentalmente che i fenomeni che ascriviamo alla trance sono producibili anche senza l\u2019induzione: talvolta anche semplicemente motivando al compito (per es., dicendo al soggetti che si tratta di mettere alla prova la loro immaginazione, che la maggior parte delle persone riesce ad ottenere degli ottimi risultati e chiedendo grande collaborazione) talvolta, seppure con risultati un po\u2019 inferiori, dicendo ai soggetti che sarebbero stati semplicemente sottoposti ad una prova di immaginazione.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 4.3<\/h3>\n<p align=\"left\">di Guglielmo Gullotta<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Capitolo IV \/ Paradigmi teoretici del fenomeno Ipnosi<\/h4>\n<p><strong>Sommario<\/strong>: 1. Introduzione. \u2014 2. Teorie fisiologiche. \u2014 3. Ipnosi come sonno lucido. \u2014 4. Risposta condizionata. \u2014 5. Dissociazione. \u2014 6. Teoria dei tre fattori. \u2014 7. Sonno base. \u2014 8. Particolare stato psicofisico. \u2014 9. Labilizzazione del campo percettivo. \u2014 10. Comportamento diretto ad uno scopo in uno stato alterato della persona. \u2014 11. Transfert e riattivazione del complesso di Edipo. \u2014 12. Riduzione delle frontiere dell&#8217;Io. \u2014 13. Reazione psicosomatica. \u2014 14. Autoesclusione dell&#8217;Io. \u2014 15. Regressione al servizio dell&#8217;Io. \u2014 16. Perdita dell&#8217;orientamento generalizzato della realt\u00e0. \u2014 17. Teoria dello sviluppo interattivo. \u2014 18. Teoria neo dissociativa. \u2014 19. La logica della trance. \u2014 20. Role-enactment. \u2014 <a href=\"#p21\">21. Teoria cognitivo-comportamentale.<\/a> \u2014 <a href=\"#p22\">22. I paradigmi nella scienza.<\/a> \u2014 23. Il paradigma tradizionale. \u2014 24. Il paradigma alternativo. \u2014 25. Punti di contatto tra i due paradigmi. \u2014 26. Ipnotizzabilit\u00e0: tratto o capacit\u00e0? \u2014 27. Ipnosi ed altri stati di coscienza.<\/p>\n<h5><strong><a name=\"p21\"><\/a><\/strong>21 \u2014 Teoria cognitivo-comportamentale<\/h5>\n<p><a name=\"42\"><\/a>Ma il pi\u00f9 rigido assertore dello scetticismo in ipnosi \u00e8 certamente Barber (<a href=\"#n42\">42<\/a>).<\/p>\n<p>La sua posizione non \u00e8 teorica ma assolutamente operazionale tanto che nelle sue opere egli prospetta semplicemente una serie di generalizzazioni empiriche. Il suo approccio, che egli definisce <strong><em>cognitivo-comportamentale<\/em><\/strong>, \u00e8 del tipo input variabili indipendenti e cio\u00e8 quelle che precedono il risultato che si vuole ottenere e che sono lo stimolo per i risultati da studiare e output, variabili dipendenti che sono le variabili conseguenti all&#8217;attivit\u00e0 dello sperimentatore e che rappresentano il comportamento cos\u00ec detto ipnotico. Gli esperimenti di Barber e collaboratori sono diretti ad evidenziare le relazioni funzionali esistenti tra i due tipi di variabili, tenendo conto anche delle varabili intermedie derivate dagli attributi personali ed interpersonali dell&#8217;ipnotista e del soggetto.<\/p>\n<p>Con un impegno concettuale e sperimentale a mio modo di vedere eccezionale questo Autore ha mostrato con centinaia di esperimenti come il concettualizzare uno stato ipnotico come differente dalla veglia sia del tutto inutile.<\/p>\n<p><a name=\"43\"><\/a>In effetti secondo questo Autore, con un ragionamento circolare e tautologico, lo stato ipnotico viene oggi dedotto dalla presenza di taluni fenomeni, e la presenza di questi stessi fenomeni viene poi attribuita casualmente alla esistenza di uno stato ipnotico (<a href=\"#n43\">43<\/a>).<\/p>\n<p>Giustamente nota Barber che l&#8217;esistenza di uno stato ipnotico come stato di coscienza andrebbe provato obiettivamente. Egli ha dimostrato sperimentalmente che i fenomeni che ascriviamo alla trance sono producibili anche senza l&#8217;induzione: talvolta anche semplicemente motivando al compito (per es., dicendo al soggetti che si tratta di mettere alla prova la loro immaginazione, che la maggior parte delle persone riesce ad ottenere degli ottimi risultati e chiedendo grande collaborazione) talvolta, seppure con risultati un po&#8217; inferiori, dicendo ai soggetti che sarebbero stati semplicemente sottoposti ad una prova di immaginazione.<\/p>\n<p>Il sostenere, come \u00e8 stato fatto da parte dei teorici dello stato ipnotico, che in taluni di questi casi si sarebbe scivolati da uno stato di ipnosi vigile, lungi dallo spiegare i risultati li complica, premesso che \u00abipnosi vigile\u00bb \u00e8 una <strong><em>contradictio in terminis<\/em><\/strong>. E poi se fosse cos\u00ec, la pi\u00f9 parte delle ricerche sperimentali sul comportamento umano andrebbe invalidata, visto che nessuno dei ricercatori ha tenuto conto di questa variabile, per esempio, studiando sperimentalmente l&#8217;attenzione, l&#8217;apprendimento, ecc.<\/p>\n<p><a name=\"44\"><\/a>Le teorie dello stato ipnotico possono, allo stato, grazie alla circolarit\u00e0 epistemologica che le contraddistingue, spiegare qualunque possibile risultato sperimentale e pertanto non possono essere n\u00e9 confutate, n\u00e9 provate, non sono dunque falsificabili nel senso di Popper (<a href=\"#n44\">44<\/a>)e come tali non sono scientifiche.<\/p>\n<p>Spetta dunque a coloro che insistono nel sostenere che esista uno stato ipnotico distinto dalla veglia e dal sonno di mostrare, indipendentemente dai fenomeni che si assumono essere prodotti da questo stato, come questo stato sia obiettivabile.<\/p>\n<p><a name=\"45\"><\/a>Per usare le parole di Barber (<a href=\"#n45\">45<\/a>) \u00abParlando in senso lato, sembra che un livello elevato di responsivit\u00e0 alle suggestioni-test possa essere suscitato da procedimenti chiamati <strong><em>istruzioni motivanti al compito<\/em><\/strong>, come pure da procedimenti chiamati <strong><em>induzioni ipnotiche.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Per\u00f2 ciascuno di tali procedimenti \u00e8 pluridimensionale; ognuno comprende diverse variabili indipendenti. Le istruzioni motivanti al compito comprendono almeno due variabili indipendenti:<\/p>\n<p><em>a)<\/em> istruzioni a collaborare e a tentare; <em>b)<\/em> dichiarazioni che \u00e8 facile rispondere. I procedimenti d&#8217;induzione ipnotica comprendono tipicamente le due variabili incluse nelle istruzioni motivanti al compito, pi\u00f9 due altre variabili; <em>c)<\/em> definizione della situazione come ipnosi; <em>d)<\/em> suggestioni di rilassamento e sonno. \u00c8 stata condotta una serie di esperimenti per accertare l&#8217;efficacia di queste quattro variabili nel facilitare la risposta a suggestioni-test. Tali esperimenti, hanno indicato che, presa isolatamente, ciascuna delle quattro variabili facilita il comportamento \u201cipnotico\u201d.<\/p>\n<p>Tenute costanti o controbilanciate le altre variabili, vennero ottenuti livelli pi\u00f9 elevati di risposta a suggestioni-test quando: <em>a)<\/em> venivano impartite istruzioni a collaborare e a tentare, <em>b)<\/em> la risposta alle suggestioni veniva descritta come \u201cfacile\u201d piuttosto che \u201cdifficile\u201d, <em>c)<\/em> la situazione veniva definita come \u201cipnosi\u201d piuttosto che come \u201ccontrollo\u201d. Inoltre, quando la situazione veniva descritta come \u201cipnosi\u201d, la responsivit\u00e0 era aumentata da <em>d)<\/em> suggestioni di rilassamento e sonno. I risultati hanno anche indicato che esistono complesse interazioni fra le quattro variabili. I risultati di alcune combinazioni di variabili si sommavano: per esempio, la \u00ab<em>Definizione <\/em> della situazione come ipnosi pi\u00f9 <em>Dichiarazione <\/em> che \u00e8 facile rispondere\u00bb producevano dei livelli di suggestionabilit\u00e0 pi\u00f9 alti che non le due variabili da sole.<\/p>\n<p>Altre combinazioni per\u00f2 non davano risultati aggiuntivi. Per esempio; le tre seguenti combinazioni di variabili erano egualmente efficaci nel facilitare la risposta:<\/p>\n<p>1) le variabili a+b (istruzioni a collaborare e a tentare pi\u00f9 dichiarazioni che \u00e8 facile rispondere);<\/p>\n<p>2) le variabili c+d (definizioni della situazione come ipnosi, pi\u00f9 suggestioni di rilassamento e sonno);<\/p>\n<p>3) le variabili a+b+c+d \u00bb.<\/p>\n<p><a name=\"46\"><\/a>Barber ha recentemente offerto un nuovo importante contributo che, oltre a confermare la sua opinione di ritenere inutile la concettualizzazione di uno stato specifico per l&#8217;ipnosi, indica notevoli prospettive applicabili in senso clinico (<a href=\"#n46\">46<\/a>). Sessantasei soggetti furono assegnati a caso ad uno dei tre trattamenti sperimentali, ciascuno relativo a 10 test standardizzati:<\/p>\n<p>1) <strong><em>induzione ipnotica<\/em><\/strong>;<\/p>\n<p>2) <strong><em>il \u00abpensare con\u00bb <\/em><\/strong> (to think with);<\/p>\n<p>3) <strong><em>gruppo di controllo<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Per misurare le risposte ai test in questo esperimento si \u00e8 usata la <strong><em>Scala di immaginazione creativa<\/em>.<\/strong> Questa scala standardizzata misura le risposte ai seguenti 10 test:<\/p>\n<p>pesantezza del braccio,<\/p>\n<p>levitazione della mano;<\/p>\n<p>anestesia del dito;<\/p>\n<p>allucinazione di bere acqua;<\/p>\n<p>allucinazione olfattiva e gustativa;<\/p>\n<p>allucinazione di udire della musica;<\/p>\n<p>allucinazione di temperatura;<\/p>\n<p>distorsione temporale;<\/p>\n<p>regressione d&#8217;et\u00e0;<\/p>\n<p>rilassamento mente-corpo.<\/p>\n<p>La Scala di immaginazione creativa si pu\u00f2 usare con individui o gruppi, con o senza precedente procedimento di induzione. I test sono articolati senza schemi fissi e proposti con frasi per guidare i soggetti ad immaginare le cose descritte. Questa scala \u00e8 stata scelta come strumento di misura in questo esperimento perch\u00e9 le altre scale sono state create per essere usate dopo un&#8217;induzione e sono inappropriate con soggetti di controllo. Seconda ragione per usarla al posto delle altre scale \u00e8 che queste includono test in cui \u00e8 presente l&#8217;aspettativa dei soggetti quando la situazione \u00e8 stata definita come ipnosi e che perci\u00f2 non valgono con soggetti \u00abnon ipnotici\u00bb o di controllo. Per es. includono suggestioni o comandi del tipo: \u00abla tua gola e la mascella sono diventate rigide e solide&#8230; sono cos\u00ec rigide che non puoi parlare&#8230; non puoi dire il tuo nome&#8230; prova&#8230; prova con pi\u00f9 forza; vedi che non riesci\u00bb.<\/p>\n<p>Questo tipo di comando \u00e8 inaspettato ed incongruo quando la situazione non \u00e8 definita come ipnosi, cio\u00e8 quando i soggetti sono in un gruppo di controllo cui \u00e8 stato mostrato come pensare le suggestioni. Anche se queste suggestioni non violano il patto implicito ipnotista-soggetto in una situazione di ipnosi, violano il patto informale tra sperimentatore e soggetto non ipnotico, perch\u00e9 il patto stabilisce che il paziente partecipa ad un esperimento in cui si aspetta di dover usare la sua abilit\u00e0 immaginativa. Ai 66 soggetti di una scuola di infermieri (65 donne ed 1 uomo) che seguivano un corso di psichiatria fu chiesto da uno dei ricercatori di partecipare ad un esperimento sull&#8217;immaginazione in cui sarebbero stati sottoposti a test in piccoli gruppi con la scala di immaginazione creativa. Venne dato un compenso di $2 per ogni seduta di 45 minuti. Tutti i 66 soggetti accettarono; nessuno di loro aveva partecipato a precedenti esperimenti.<\/p>\n<p>I soggetti vennero assegnati a caso ad uno dei tre gruppi sperimentali: 1) il \u00abpensare con\u00bb cio\u00e8 secondo le istruzioni in modo immaginativo; 2) gruppo di controllo; 3) induzione, con 22 soggetti per ogni trattamento suddivisi in gruppi da 4 a 7.<\/p>\n<p>Subito dopo ogni trattamento veniva amministrata la Scala di immaginazione creativa mediante una registrazione della voce dello sperimentatore. I trattamenti furono svolti cos\u00ec:<\/p>\n<p>1) <strong>Pensare con<\/strong>: ai 22 soggetti di questo trattamento furono date istruzioni di pensare ai temi suggeriti dando anche una dimostrazione. Lo sperimentatore disse: \u00abOra vi dar\u00f2 una serie di test in cui dovrete mettere a fuoco il vostro modo di pensare ed usare la vostra immaginazione creativamente. Potrei per esempio chiedervi di \u201csentirvi\u201d come se steste guardando un programma alla televisione\u00bb. Poi descrisse i tre mo di in cui i soggetti potevano rispondere:<\/p>\n<p>a) potevano dire cose negative a loro stessi, tipo \u00ab\u00e8 ridicolo, non c&#8217;\u00e8 televisione qui\u00bb e non sarebbe successo niente;<\/p>\n<p>b) potevano aspettare passivamente di vedere apparire uno schermo televisivo, e di nuovo non sarebbe successo niente;<\/p>\n<p>c) potevano far s\u00ec che i loro pensieri e la loro immaginazione seguissero la suggestione di richiamare alla mente un programma televisivo che a loro era piaciuto riuscendo cos\u00ec a \u00abvederlo\u00bb di nuovo nella loro mente.<\/p>\n<p>Poi lo sperimentatore mostr\u00f2 un secondo esempio di test: tenere un pendolo con l&#8217;estremit\u00e0 di due dita e pensare al movimento del pendolo avanti ed indietro. Lo sperimentatore mostr\u00f2 come il pendolo si muove quando una persona pensa ed immagina che si muova, poi mostr\u00f2 che invece non si muove quando una persona pensa che non si possa muovere, o quando aspetta passivamente che il pendolo si muova. Infine disse ai soggetti che a lui sarebbe piaciuto se avessero risposto al meglio della loro abilit\u00e0. Subito dopo il \u00abPensare con\u00bb fu amministrata la Scala di immaginazione creativa mediante una registrazione della voce dello sperimentatore.<\/p>\n<p>2) <strong> Gruppo di controllo<\/strong>: i 22 soggetti furono sottoposti alla Scala di immaginazione creativa dopo che era stato detto loro che in questo esperimento dovevano immaginare le cose suggerite col massimo della loro abilit\u00e0.<\/p>\n<p>3) <strong> Induzione<\/strong>: il procedimento di induzione standardizzato era registrato e della durata di 11 minuti. Aspetti caratteristici :<\/p>\n<p>1) istruzioni motivanti (se fai molta attenzione a ci\u00f2 che dico e segui ci\u00f2 che ti racconto puoi facilmente imparare a cadere in trance, quello che ti chiedo \u00e8 la tua cooperazione ed il tuo interesse);<\/p>\n<p>2) suggestioni di fissazione dell&#8217;occhio, di pesantezza e chiusura dell&#8217;occhio;<\/p>\n<p>3) suggestioni ripetute di rilassamento muscolare, respiro profondo e regolare, intorpidimento e sonno;<\/p>\n<p>4) suggestione di essere in uno stato di profonda ipnosi in cui si possono avere interessanti esperienze fuori dal comune. Vennero poi valutati come nei due gruppi precedenti sulla Scala di immaginazione creativa.<\/p>\n<p>Scala di immaginazione creativa: i 10 test della Scala sono:<\/p>\n<p><em>1) pesantezza del braccio<\/em>: il braccio sinistro \u00e8 steso orizzontalmente con il palmo della mano verso l&#8217;alto. Fu data la suggestione di immaginare che tre pesanti dizionari fossero posti sulla mano provocando una sensazione di pesantezza al braccio;<\/p>\n<p><em>2) levitazione della mano<\/em>: il braccio destro \u00e8 orizzontale col palmo della mano verso il basso. Il soggetto deve immaginare che una forte corrente di acqua spinga la mano verso l&#8217;alto;<\/p>\n<p><em>3) anestesia del dito<\/em>: la mano del soggetto \u00e8 sul suo grembo, col palmo verso l&#8217;alto. Il soggetto deve immaginare che della novocaina sia iniettata vicino al mignolo procurando una sensazione di anestesia;<\/p>\n<p><em>4) allucinazione di acqua<\/em>: il soggetto deve immaginare di bere una tazza di fresca acqua di montagna;<\/p>\n<p><em>5) allucinazione olfattoria e gustativa<\/em>: il soggetto deve immaginare di annusare ed assaporare un&#8217;arancia;<\/p>\n<p><em>6) allucinazione di musica<\/em>: deve ricordare quando ascoltava della bella musica e risperimentare quella sensazione;<\/p>\n<p><em>7) allucinazione di temperatura<\/em>: le mani del soggetto sono sul suo grembo coi palmi verso il basso, deve immaginare che il sole splende proprio sulla sua mano destra provocando una sensazione di caldo;<\/p>\n<p><em>8) distorsione temporale<\/em>: il soggetto deve immaginare che il tempo rallenta;<\/p>\n<p><em>9) regressione d&#8217;et\u00e0<\/em>: al soggetto viene suggerito di ricreare le sensazioni di quando era bambino alla scuola elementare;<\/p>\n<p><em>10) rilassamento mente-corpo<\/em>: il soggetto deve immaginare di essere sdraiato su una spiaggia sotto il sole e di essere rilassato.<\/p>\n<p>Subito dopo la Scala di immaginazione creativa ai soggetti fu dato un questionario in cui dovevano segnare le loro esperienze personali ed il punteggio che si autoassegnavano, per ognuno dei 10 test. La Scala andava da \u00abniente affatto lo stesso\u00bb (punti 0) a \u00abquasi esattamente lo stesso\u00bb (punti 4). Dato che il punteggio per ogni test era da 0 a 4 sulla Scala variava da 0 a 40.<\/p>\n<p>La teoria cognitivo-comportamentale postulava che il \u00abpensare con\u00bb sarebbe stato pi\u00f9 efficace della tradizionale induzione per ottenere risposte dai vari test.<\/p>\n<p>La teoria tradizionale naturalmente postulava che sarebbero stati pi\u00f9 rispondenti i soggetti sottoposti ad induzione.<\/p>\n<p>I risultati di questo esperimento indicarono che il \u00abpensare con\u00bb era pi\u00f9 efficace nell&#8217;accrescere la responsivit\u00e0 ai test sulla Scala di immaginazione creativa sia rispetto al livello basale (gruppo di controllo), sia alla tradizionale induzione. Pi\u00f9 precisamente tutti i soggetti del gruppo \u00abpensare secondo le istruzioni\u00bb ottennero punteggi sopra i valori normali, mentre negli altri due gruppi alcuni mostrarono punteggi alti, altri medi, altri bassi.<\/p>\n<p><a name=\"47\"><\/a>Un esperimento simile fu compiuto da De Stefano (<a href=\"#n47\">47<\/a>) con pazienti che furono valutati in base ai 10 test della Scala di immaginazione creativa poi, senza interruzione, anche sugli 8 test della BSS. De Stefano trov\u00f2:<\/p>\n<p>1) il pensare con istruzioni produceva un livello significativamente pi\u00f9 alto di risposte ai test sulla Scala di immaginazione creativa che il trattamento di controllo o l&#8217;induzione;<\/p>\n<p>2) i soggetti sottoposti ad induzione non mostrarono punteggi pi\u00f9 alti del gruppo di controllo. Questi risultati avvalorano la teoria cognitivo-comportamentale contro quella dello stato di trance.<\/p>\n<p>I risultati con la BSS sono: il punteggio di media del gruppo \u00abPensare con istruzioni\u00bb tendeva ad essere pi\u00f9 alto del punteggio medio del gruppo di induzione, mentre era significativamente pi\u00f9 alto che nel gruppo di controllo.<\/p>\n<p><a name=\"48\"><\/a>Un altro esperimento eseguito indipendentemente da Katz (<a href=\"#n48\">48<\/a>) in un altro laboratorio conferma questi risultati. Ad un gruppo di soggetti vennero date informazioni per correggere convinzioni errate ed aumentare le attitudini favorevoli verso l&#8217;ipnosi. Poi lo sperimentatore descrisse ad alta voce i suoi pensieri mentre stava rispondendo a delle autosuggestioni. Per es.:\u00abImmagino che il mio braccio stia diventando sempre pi\u00f9 pesante, come una barra d&#8217;acciaio, con il gomito pesante ed il braccio metallico. Immagino che per il peso non posso piegare il braccio&#8230; pi\u00f9 vado avanti pi\u00f9 continuo a farmi credere che il mio braccio \u00e8 pesante, solido e rigido, e io e te non possiamo piegarlo&#8230; Oh, \u00e8 ridicolo, io posso piegarlo. Appena decido di smettere di immaginare che il mio braccio \u00e8 pesante, si piega facilmente\u00bb.<\/p>\n<p>I soggetti sottoposti a queste istruzioni erano significativamente pi\u00f9 rispondenti ai test della SHSS form C di altri sottoposti alla tradizionale induzione.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dagli anni &#8217;60 Barber con i suoi esperimenti mostr\u00f2 che soggetti sottoposti ad istruzioni di un minuto che li esortavano ad immaginare le cose suggerite al massimo della loro abilit\u00e0 (istruzioni motivanti), rispondevano ai test come soggetti sottoposti ad induzione. Ma le istruzioni motivanti non risultarono superiori alla trance nel produrre alti livelli di risposta ai test. L&#8217;attuale esperimento, insieme con quelli di De Stefano e Katz, sembra mostrare che il \u00abpensare con\u00bb \u00e8 pi\u00f9 efficace della trance nel provocare risposte ai test.<\/p>\n<p>Questi esperimenti indicherebbero che \u00e8 pi\u00f9 efficace dire direttamente ad un soggetto come rispondere, cio\u00e8 come pensare a, piuttosto che usare un procedimento indiretto come l&#8217;induzione tradizionale della trance. I risultati di questi esperimenti hanno importanti implicazioni cliniche. Gli psicoterapisti potrebbero stabilire che \u00e8 pi\u00f9 efficace usare un procedimento diretto che indiretto per stimolare la responsivit\u00e0 dei loro pazienti nel dominare il dolore, nella regressione d&#8217;et\u00e0, nel rilassamento mente-corpo, ecc. Dal momento che l&#8217;accettazione di una teoria spesso segue un cambiamento nella pratica, la teoria cognitivo-comportamentale potrebbe essere meglio accettata dai clinici che riscontrano nella pratica che il pensare immaginativamente secondo le istruzioni, \u00e8 pi\u00f9 efficace della induzione nello sviluppare la responsivit\u00e0 dei pazienti.<\/p>\n<p>Certo rimangono comunque dei dubbi e l&#8217;ansia di sapere. Accettando il punto di vista scettico all&#8217;estremo, non \u00e8 molto chiaro perch\u00e9 lo stesso soggetto risponde positivamente a certe istruzioni dell&#8217;operatore ed in taluni casi alle vere e proprie suggestioni e non ad altre fattegli dallo stesso operatore nello stesso contesto.<\/p>\n<p>Ripeto, i dubbi rimangono: quando Barber dimostra inequivocabilmente che la suggestione in ipnosi di non sentire, per fare soltanto un esempio, non crea una reale sordit\u00e0 e che l&#8217;anestesia non provoca una reale assenza di dolore, come, per esempio, quella chimicamente indotta, si potrebbe, forse, spiegare il tutto ritenendo che il soggetto viene stimolato dai suoni o dal dolore pur non avendone la percezione subiettiva cosciente, cos\u00ec come quando distratti, incontriamo un amico molto ben conosciuto, ma per cos\u00ec dire \u00absenza vederlo\u00bb proseguiamo nel nostro cammino perch\u00e9 assorti in altri pensieri.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra importante considerazione da fare. I risultati di Barber nel gruppo ipnotico derivano da una induzione che di solito \u00e8 standardizzata. Ci\u00f2 perch\u00e9 a fini sperimentali gli consente di mantenere costanti le variabili indipendenti o antecedenti. <a name=\"49\"><\/a>Ma quando si opera clinicamente la tecnica \u00e8 altamente sofisticata e spesso completamente ad hoc, il che potrebbe anche far migliorare i risultati che Barber ottiene sul suo gruppo ipnotico rispetto al gruppo non ipnotico (<a href=\"#n49\">49<\/a>). Il problema degli stati di coscienza \u00e8 un fatto che va stabilito soprattutto a livello individuale; <a name=\"50\"><\/a>infatti \u00e8 possibile, come \u00e8 stato rilevato, che ci\u00f2 che non sia riscontrabile nella media lo sia in alcuni (<a href=\"#n50\">50<\/a>).<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"n42\"><\/a>(42) BARBER T. X., <em>Ipnosi: un approccio scientifico, <\/em>Ubaldini, Roma, 1972. (<a href=\"#42\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n43\"><\/a>(43) Questa situazione mi fa venire in mente quanto scrive GREGORY BATESON, in <em>Verso un&#8217;ecologia della mente, <\/em>Adelphi, Milano, 1976, 24: \u00abMoli\u00e8re, tanto tempo fa, descrisse un esame orale di laurea, in cui i sapienti dottori chiedono al candidato di esporre la \u201ccausa e ragione\u201d per cui l&#8217;oppio fa dormire. Il candidato risponde trionfante in latino maccheronico: \u201cPerch\u00e9 esso contiene un principio soporifero (virtus dormitiva)\u201d. Emblematicamente, lo scienziato si trova di fronte a un complesso sistema interagente, in questo caso l&#8217;interazione avviene tra l&#8217;uomo e l&#8217;oppio. Egli constata un cambiamento nel sistema: l&#8217;uomo s&#8217;addormenta. Lo scienziato allora spiega il cambiamento dando a una \u201ccausa\u201d fittizia, situata in una delle due componenti del sistema interagente: o l&#8217;oppio contiene un principio soporifero, o l&#8217;uomo contiene un bisogno di dormire, una sonnolenza, che \u00e8 \u201cespressa\u201d nella sua reazione all&#8217;oppio\u00bb. (<a href=\"#43\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n44\"><\/a>(44) POPPER K., <em>Logica della ricerca scientifica, <\/em>Einaudi, Torino, 1970. (<a href=\"#44\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n45\"><\/a>(45) BARBER T. X., <em>Ipnosi, <\/em>cit., 101, 103. (<a href=\"#45\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n46\"><\/a>(46) BARBER T. X., WILSON S. C, Hypnosis. Suggestion and Alterate States of Consciousness: Experimental Evaluation of the New Cognitive-Behavioral Theory and Traditional Trance-State Theory of \u00abHypnosis\u00bb, in EDMONSTON W. (a cura di), <em>op. cit., <\/em>34. (<a href=\"#46\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n47\"><\/a>(47) DE STEFANO R., <em>The <\/em><em>\u00ab Inoculation \u00bb <\/em><em>Effect in Think-With Instuctions for <\/em><em>\u00ab Hypnotic-Like\u00bb Experiences. Doctoral Dissertation, <\/em>Temple University, Philadelphia, 1976. (<a href=\"#47\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n48\"><\/a>(48) KATZ N. W., <em>Comparative Efficacy of Sleep\/Trance Instructions and Behavior Modification Procedures in Enhancing Hypnolic Suggestibility. Doctoral Dissertation, <\/em>Washington University, St. Louis, Mo., 1975. (<a href=\"#48\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n49\"><\/a>(49) \u00c8 ovvio per\u00f2 che anche le istruzioni motivanti al compito potrebbero essere di gran lunga migliorate, ed allora il problema si riproporrebbe. (<a href=\"#49\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"n50\"><\/a>(50) TART C. T., <em>op. cit., <\/em>151. (<a href=\"#50\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h5><a name=\"p22\"><\/a>22 \u2014 I paradigmi nella scienza<\/h5>\n<p>Esaminiamo quanto abbiamo appena detto circa i differenti orientamenti nella comprensione del fenomeno ipnotico alla luce di quello che \u00e8 la moderna \u00ablettura della storia della scienza\u00bb che si contrappone alla \u00abgnoseologia scientifica\u00bb di <strong><em><a name=\"51\"><\/a><\/em><\/strong>Popper e Lakatos. <strong><em>Essa considera le teorie e le scoperte scientifiche da un punto di vista sociopsicologico e non razionale<\/em><\/strong>: il pi\u00f9 famoso rappresentante ne \u00e8 Thomas Kuhn (<a href=\"#n51\">51<\/a>).<\/p>\n<p>Da questo punto di vista lo sviluppo scientifico nel tempo non \u00e8 determinato da un accumularsi progressivo e reversibile di dati o fatti sempre nuovi, ma determinato dal succedersi di <em>paradigmi <\/em>o istanze macro teoretiche autonome, cio\u00e8 non dipendenti n\u00e9 dalla natura n\u00e9 dalla quantit\u00e0 dei dati o fatti accumulati, ed in una certa misura \u00e8 anche indipendente dai risultati sperimentali. Ogni paradigma produce una o pi\u00f9 teorie che tendono a spiegare i fenomeni, e costituisce cos\u00ec una struttura implicita della comunit\u00e0 di studiosi che vi aderiscono. Queste teorie possono differire le une dalle altre, ma hanno delle assunzioni comuni, lo stesso criterio metodologico e lo stesso quadro di riferimento nel decidere quali questioni siano importanti. Fatti incompatibili con il paradigma spesso non vengono compresi come controfatti che lo mettono in discussione, ma solo come dei rompicapo che inducono la comunit\u00e0 degli scienziati a rivedere il paradigma onde poterlo adattare, con teorie ad hoc, a questi fatti. Ci\u00f2 costruendo una \u00abcintura protettiva\u00bb del paradigma. Quando l&#8217;evidenza contrasta con il paradigma un gruppo di scienziati tende, attraverso l&#8217;enfatizzazione di questi controfatti, a mettere in crisi il paradigma, offrendo un paradigma alternativo. Quando la scienza cosiddetta \u00abnormale\u00bb, cio\u00e8 il paradigma dominante, entra in crisi, si prepara l&#8217;introduzione di un nuovo paradigma. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a name=\"n51\"><\/a>(51) KUHN T., <em>La struttura delle rivoluzioni scientifiche, <\/em>Einaudi, Torino, 1969; cfr. anche FEYRABEND T. e al., <em>Critica e crescita della conoscenza, <\/em>Feltrinelli, Milano, 1976. (<a href=\"#51\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paradigmi teoretici del fenomeno Ipnosi 21. Teoria cognitivo-comportamentale. \u2014 22. I paradigmi nella scienza. Giustamente nota Barber che l\u2019esistenza di uno stato ipnotico come stato di coscienza andrebbe provato obiettivamente. Egli ha dimostrato sperimentalmente che i fenomeni che ascriviamo alla trance sono producibili anche senza l\u2019induzione: talvolta anche semplicemente motivando al compito (per es., dicendo al soggetti che si tratta di mettere alla prova la loro immaginazione, che la maggior parte delle persone riesce ad ottenere degli ottimi risultati e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[86],"class_list":["post-1826","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-ipnosi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1826"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10422,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1826\/revisions\/10422"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}