{"id":1838,"date":"2007-02-23T18:57:31","date_gmt":"2007-02-23T17:57:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1838"},"modified":"2023-10-01T00:55:01","modified_gmt":"2023-09-30T22:55:01","slug":"la-caduta-dalleden-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1838","title":{"rendered":"La Caduta dall&#8217;Eden \u2013 parte 1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Abbiamo visto come gli archetipi dei nomadi del deserto si fondano, essenzialmente, sulla visione di un dio unico, capo trib\u00f9 e legislatore. Da questo solitario dio virile e padre-padrone si dipana un reticolo strutturale di nessi simbolici e sociologici tesi a relegare l\u2019elemento femminile ai margini della spiritualit\u00e0 pseudo-solare, una fenomenologia della repressione e della censura protesa ad imbrigliare la donna \u2013 un tempo presumibilmente (anche) sacerdotessa e guerriera \u2013 nel limitante ed esclusivo clich\u00e8 di moglie e madre.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>La Caduta dall&#8217;Eden \u2013 parte 1<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D&#8217;Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"53%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Abbiamo visto come gli archetipi dei nomadi del deserto si fondano, essenzialmente, sulla visione di un dio unico, capo trib\u00f9 e legislatore. Da questo solitario dio virile e padre-padrone si dipana un reticolo strutturale di nessi simbolici e sociologici tesi a relegare l&#8217;elemento femminile ai margini della spiritualit\u00e0 pseudo-solare, una fenomenologia della repressione e della censura protesa ad imbrigliare la donna \u2013 un tempo presumibilmente (anche) sacerdotessa e guerriera \u2013 nel limitante ed esclusivo clich\u00e8 di moglie e madre.<\/p>\n<p>Il mito di fondazione giudaico-cristiano della <strong>Caduta dall&#8217;Eden <\/strong> \u00e8 esemplificativo di questa tecnica d&#8217;espulsione e rimozione del femminile dalla spiritualit\u00e0: non a caso nel racconto \u00e8 la donna ad accettare dal serpente il frutto dell&#8217;albero della Conoscenza del bene e del male. La responsabilit\u00e0 della Caduta ricade in primo luogo sulla donna; Adamo appare quasi come un povero sprovveduto che ha la sola colpa di non essere abbastanza forte da respingere le avances della sua compagna.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"47%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20333%20370'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/miniatura_creazione_min.jpg\" width=\"333\" height=\"370\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/miniatura_creazione_min.jpg\" width=\"333\" height=\"370\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La donna, al pari del serpente (nell&#8217;immaginario mitico la donna \u00e8 sovente associata al drago o al serpente, per esempio come nel caso di Medusa e della Melusina), \u00e8 la grande tentatrice, le sue subdole proposte sviano dal retto cammino gli uomini probi e devono essere repentinamente respinte e punite: durante i <em>\u201cburning times\u201d <\/em> della caccia alle streghe centinaia d&#8217;innocenti erboriste e guaritrici trovarono la morte sui roghi di tutta Europa. Nell&#8217;immaginario cattolico, fino a qualche decennio fa, l&#8217;elemento femminile non aveva sfumature intermedie: madre o prostituta, santa o strega.<\/p>\n<p>La strana misogina del racconto della Caduta \u2013 che come qualche volta accade nelle narrazioni mitiche, simboleggia, riassume e convalida un certo ordine sociale \u2013 \u00e8 funzionale ad una fondazione sociologica: la conquista della terra di Canaan. I Cananei adoravano la Dea ed il Serpente (Cfr. J. Campbell, <em>Il potere del mito<\/em>, Guanda, Parma, 2004), una volta assoggettati agli Ebrei, dovettero piegarsi al loro dio maschile e patriarcale, rinnegando la spiritualit\u00e0 femminile ed il matriarcato. Non a caso, ritroviamo la Dea ed il Serpente nel mito biblico della Caduta, sotto le spoglie di Eva e del rettile tentatore dell&#8217;Albero. Il mito ha anche un ulteriore significato, sempre irrelato al primo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"40%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20288%20428'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Paradiso_terrestre.jpg\" width=\"288\" height=\"428\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Paradiso_terrestre.jpg\" width=\"288\" height=\"428\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"60%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>L&#8217;Eden \u00e8 lo spazio mitico dell&#8217;indistinto, dell&#8217;originaria fusione della dicotomia fenomenica nella pienezza dell&#8217;Identit\u00e0, della <em>coniunctio<\/em>, dell&#8217;Androgino platonico ed alchemico. Mangiando il frutto dell&#8217;Albero della Conoscenza del bene e del male, Adamo ed Eva \u2013 adesso assurti a coppia \u2013 si determinano come dualit\u00e0, obliterandosi nel principio d&#8217;individuazione. Ad un primo impatto quest&#8217;ultima proposizione pu\u00f2 apparire bizzarra, poich\u00e9 l&#8217;individualismo moderno \u00e8 il tratto caratteristico della nostra civilt\u00e0 e parlare di \u201coblio dell&#8217;individuazione\u201d assume un vago sapore paradossale. Tuttavia, non si deve dimenticare che in pressoch\u00e9 tutte le tradizioni mistico-iniziatiche l&#8217;unitas spiritus \u00e8 la realizzazione metapsichica (o metafisica) suprema; ci\u00f2 che differisce, citando Coomaraswamy, \u00e8 soltanto il sentiero che conduce alla vetta.<\/p>\n<p>Il termine \u00ab<strong>Eden<\/strong>\u00bb sembra derivare dal sumero <em>edinu<\/em>, \u00abpianura\u00bb; il termine \u00abParadiso\u00bb potrebbe derivare dal persiano antico <em>paradeia<\/em>, \u00abparco reale\u00bb, o dal greco <em>paradeisos<\/em>, utilizzato da Senofonte per indicare lo splendore dei giardini di Ciro. Nell&#8217;AT, infatti, l&#8217;Eden appare come un giardino lussureggiante attraversato da quattro corsi d&#8217;acqua: caratteristica che ha scatenato nei primi secoli dell&#8217;era cristiana una vera e propria competizione, da parte degli esegeti, per individuare l&#8217;area geografica corrispondente.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il racconto biblico narra del Tigri e dell&#8217;Eufrate, ma anche di Ghion e Pison, fiumi leggendari, che secondo Giuseppe Flavio potevano corrispondere al Nilo. Alcuni Padri della Chiesa ricercarono l&#8217;Eden in Etiopia, in Mongolia ed in India. Altri ancora, in Turchia, dove il fiume Murat, affluente dell&#8217;Eufrate, poteva essere ricondotto ad uno dei due fiumi sconosciuti. In tempi pi\u00f9 recenti, gli archeologi hanno localizzato l&#8217;Eden nell&#8217;area mesopotamica; negli anni Ottanta, Juris Zarins ipotizz\u00f2 che l&#8217;Eden si fosse inabissato per l&#8217;innalzamento delle acque e che il Ghion potesse essere identificato con il fiume Karun che attraversa l&#8217;Iran ed il Golfo Persico (Cfr. L. Picknett, <em>La storia segreta di Lucifero<\/em>, Newton e Company Editori).<\/p>\n<p>In ogni caso (il compito dello studioso dell&#8217;Immaginario \u00e8 diverso da quello dell&#8217;archeologo), questi tentativi di attribuire una realt\u00e0 geografica ad un mitologema non ci sembrano importanti. Se il contenuto essenziale del mito della Caduta \u00e8 la perdita della condizione paradisiaca originaria, l&#8217;immersione nella dimensione temporale contrassegnata dalla vita e dalla morte, dalla sorte alterna e dal dolore, appare evidente che in <em>illo tempore <\/em> lo stato ontologico primordiale era la fusione estatica nell&#8217;Uno, nell&#8217;incontaminato regno dell&#8217;indistinto e della conoscenza non duale.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo e la donna, prima della Caduta, dovevano possedere una sorta di metafisica monistica (o, se si preferisce, non-dualistica, quale quella teorizzata dall&#8217;Advaita-Vedanta di Shankara). Con l&#8217;espulsione dell&#8217;uomo e della donna dall&#8217;Eden inizia l&#8217;oblio della conoscenza, la dispersione gnoseologica nel dualismo fenomenico del soggetto e dell&#8217;oggetto, del conoscente e del conosciuto, del maschile e del femminile, del bene e del male, del reale e dell&#8217;irreale, ecc.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultima dicotomia ci permette d&#8217;introdurre una breve digressione. La contrapposizione tra il vero ed il falso \u00e8 tipicamente occidentale. Nelle filosofie e religioni dell&#8217;India non si parla mai in questi termini. La realt\u00e0, Maya, \u00e8 presentata come illusoria \u2013 che non vuol dire irreale \u2013 ma della stessa natura della produzione onirica, intermedia tra verit\u00e0 e finzione: fenomenica e transeunte. Come nel sogno di Chuang Tzu \u2013 narrato da Borges \u2013 in cui il protagonista sogna di essere una farfalla ed al risveglio si domanda se adesso non sia piuttosto una farfalla che sogna d&#8217;essere Chuang Tzu, non si tratta di arrivare alla conclusione che le produzioni oniriche sono reali, quanto al contrario di convenire con Calderon de la Barca, che \u00e8 piuttosto la vita ad essere un sogno.<\/p>\n<p>Campbell racconta un aneddoto su Heinrich Zimmer, eminente indologo del Novecento. Avvicinato da una studentessa che gli manifesta interesse per le filosofie indiane, ma che non riesce a capire il concetto di Maya, Zimmer risponde che all&#8217;et\u00e0 della ragazza non si poteva certamente inquadrare il problema. La ragazza avrebbe dovuto aspettare altri venti o trenta anni per vedere come il suo mondo attuale di giovane, piena di slanci, spensieratezza ed illusioni, fosse definitivamente svanito come un sogno al risveglio: come Maya, appunto. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo visto come gli archetipi dei nomadi del deserto si fondano, essenzialmente, sulla visione di un dio unico, capo trib\u00f9 e legislatore. Da questo solitario dio virile e padre-padrone si dipana un reticolo strutturale di nessi simbolici e sociologici tesi a relegare l\u2019elemento femminile ai margini della spiritualit\u00e0 pseudo-solare, una fenomenologia della repressione e della censura protesa ad imbrigliare la donna \u2013 un tempo presumibilmente (anche) sacerdotessa e guerriera \u2013 nel limitante ed esclusivo clich\u00e8 di moglie e madre. La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5772,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[111],"class_list":["post-1838","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-miti-e-simboli","tag-studi-sul-mito"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1838"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1838\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9945,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1838\/revisions\/9945"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}