{"id":1840,"date":"2007-02-17T17:30:31","date_gmt":"2007-02-17T16:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1840"},"modified":"2023-11-04T10:57:02","modified_gmt":"2023-11-04T09:57:02","slug":"antichi-misteri-nella-nuova-era-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1840","title":{"rendered":"Antichi misteri nella Nuova Era &#8211; parte 2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>All\u2019interno della casta sacerdotale egiziana esisteva un doppio livello: da una parte la larga cerchia esterna che comprendeva buona parte dei sacerdoti, i fedeli e chi intendeva avvicinarsi al sapere ed alle scienze occulte; dall\u2019altra un cerchio ristretto a cui si accedeva, per chiamata, con un rito di iniziazione. Qualcosa di simile accadeva in Grecia, poich\u00e9 da molte ed autorevoli fonti \u00e8 giunto sino a noi il mito di Eleusi, dove si veniva iniziati ai Piccoli ed ai Grandi Misteri.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Antichi misteri nella Nuova Era &#8211; parte 2<\/h3>\n<p align=\"left\">di Gaetano Dima<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Verso una Nuova Era &#8211; Tempo e Spazio &#8211; Tempo ciclico e tempo lineare &#8211; I Cicli Cosmici e la precessione degli equinozi &#8211; Le Ere &#8211; Dall\u2019Era dell\u2019Ariete a quella dei Pesci &#8211; <a href=\"#p7\">Piccoli e Grandi Misteri<\/a> &#8211; <a href=\"#p8\">L\u2019Era dei Pesci<\/a> &#8211; <a href=\"#p9\">Dell\u2019Arte e della Bellezza<\/a> &#8211; <a href=\"#p10\">Dall\u2019Era dei Pesci alla Nuova Era dell\u2019Aquario<\/a> &#8211; <a href=\"#p11\">La Nuova Era della Massoneria<\/a> &#8211; <a href=\"#p12\">L\u2019Uomo e la Donna nei segni dello zodiaco<\/a><br \/>\n<a name=\"p7\"><\/a><\/p>\n<h4>Piccoli e Grandi Misteri<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"75%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>All\u2019interno della casta sacerdotale egiziana esisteva un doppio livello: da una parte la larga cerchia esterna che comprendeva buona parte dei sacerdoti, i fedeli e chi intendeva avvicinarsi al sapere ed alle scienze occulte; dall\u2019altra un cerchio ristretto a cui si accedeva, per chiamata, con un rito di iniziazione. Qualcosa di simile accadeva in Grecia, poich\u00e9 da molte ed autorevoli fonti \u00e8 giunto sino a noi il mito di <em>Eleusi,<\/em> dove si veniva iniziati <em>ai Piccoli ed ai Grandi Misteri. <\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"25%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20166%20202'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/sacerdote_egizio.jpg\" width=\"166\" height=\"202\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/sacerdote_egizio.jpg\" width=\"166\" height=\"202\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Felice chi ha assistito e poi scende sotto terra: conosce il termine della vita, conosce l\u2019inizio dato da Zeus. \u2013 <strong>Pindaro <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>[l\u2019iniziazione ai Misteri] in virt\u00f9 della quale coloro che vi partecipano godono delle pi\u00f9 dolci speranze per la fine della vita e per l\u2019intera durata della loro esistenza. \u2013 <strong>Isocrate <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Dapprima si erra faticosamente, smarriti, correndo timorosi attraverso le tenebre senza raggiungere alcuna meta; poi, prima della fine, si \u00e8 invasi da ogni tipo di terrore, spavento, tremore, sudore ed angoscia. Finalmente una meravigliosa luce viene incontro e si \u00e8 accolti in luoghi puri e da prati, dove risuonano voci e si vedono danze, dove si odono canti ieratici e si hanno sante apparizioni. \u2013 <strong>Plutarco <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dalle citazioni emergono due aspetti che meritano particolare attenzione.<\/p>\n<p>Primo: il momento supremo della rivelazione viene preso a paradigma del punto culminante dell\u2019itinerario filosofico: la <strong>Bellezza <\/strong> veduta nel suo splendore come nel <em>Fedro <\/em>di Platone, o \u201cil pensiero dell\u2019intellegibile, puro e semplice\u201d di Aristotele.<\/p>\n<p>L\u2019iniziato ha la possibilit\u00e0 di \u201ctoccare\u201d e \u201ccontemplare\u201d: toccare la pura verit\u00e0 (questo il segreto inesprimibile per il tramite del solo linguaggio?). Come per il filosofo sar\u00e0 misterioso e parimenti segreto il raggiungere, nella contemplazione, il principio \u201csemplice ed immateriale\u201d che \u00e8 fine ultimo della Sophia.<\/p>\n<p>Il secondo punto sta nel saper cogliere l\u2019equivalenza tra i termini \u201ccoltivazione\u201d e \u201cculto\u201d, qui nell\u2019accezione di culto religioso. Ed, ancora, se \u201ccoltivazione\u201d \u00e8 uguale a \u201cculto\u201d entrambe stanno alla base della cultura: coltivare degli interessi, coltivare l\u2019anima, ecc.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"31%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20204%20179'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/PortaTempio.jpg\" width=\"204\" height=\"179\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/PortaTempio.jpg\" width=\"204\" height=\"179\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"69%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Ecco pervenirci, da un\u2019epoca remotissima, la vera definizione di cosa si dovrebbe intendere per cultura! Nascere, vivere e morire: \u201cconoscendo\u201d e \u201ccoltivando\u201d. Principio e fine. Cio\u00e8 poesia teologica (poi filosofia, scienza, metafisica), rivelazione, escatologia; ovvero le radici del nostro immaginare e pensare. Sulla facciata del tempio di Apollo, a Delfi, era scolpita una sola massima: <strong><em>conosci te stesso<\/em><\/strong><em>!<\/em><\/p>\n<p>Un monito rivolto ad ogni uomo e, pi\u00f9 in particolare, a quelli che aspiravano alla verit\u00e0 ed alla conoscenza. Ed un uomo, pi\u00f9 di altri, ben comprese il senso di quel monito: \u00e8 <strong>Socrate <\/strong> che respinge certe problematiche, tutte terrene ed utilitaristiche, care ai filosofi suoi contemporanei.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Ma per queste cose io non ho tempo libero a disposizione. E la ragione di questo \u00e8 la seguente. Io non sono ancora in grado di conoscere me stesso, come prescrive l\u2019iscrizione di Delfi; e perci\u00f2 mi sembra ridicolo, non conoscendo ancora questo indagare cose che mi sono estranee: perci\u00f2 vado esaminando non tanto cose [\u2026] ma me stesso, per vedere se non si dia il caso che io sia una qualche bestia assai intricata e pervasa di brame pi\u00f9 di Tifone, o se, invece, sia un essere pi\u00f9 mansueto e pi\u00f9 semplice, partecipe per natura di una sorte divina e senza fumosa arroganza. \u2013 <strong>Socrate <\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u00c8 pertanto palese che tutte le civilt\u00e0 tradizionali previdero, accanto alle normali forme di religiosit\u00e0, riti di iniziazione che consentivano di accedere a gruppi ristretti di sapienti. Sin da allora la selezione non avveniva per censo o per ereditariet\u00e0, bens\u00ec vagliando potenzialit\u00e0 ed attitudini, rettitudine e preparazione; ma soprattutto accertando la ferma volont\u00e0 del profano di voler procedere lungo il cammino sapienziale.<\/p>\n<p>Il fatto che vi fosse un luogo in cui si veniva iniziati, cos\u00ec come la successiva appartenenza ad un nucleo ristretto di Maestri, <strong><em>era a conoscenza di tutta la popolazione: naturalmente incardinato all\u2019interno degli usi, costumi e finanche leggi dello stato<\/em><\/strong>. L\u2019esoterico e l\u2019exoterico erano armonicamente fusi, quali facce di un\u2019unica medaglia.<\/p>\n<p>Lo stesso erede al trono dell\u2019Antico Egitto poteva divenire Faraone, e quindi Dio in terra, solo grazie ad un lungo e complesso rituale di <em>intronizzazione.<\/em> La sola discendenza di sangue non bastava, era necessaria l\u2019investitura rituale officiata dal sacerdote <em>teurgo <\/em> affinch\u00e9 un uomo venisse <em>creato <\/em> Faraone.<\/p>\n<p>La figura del sacerdote <em>teurgo <\/em> richiama quella di Ermete Trismegisto che noi occidentali abbiamo riscoperto grazie alla traduzione che del <em>Corpus Hermeticum <\/em> fece Marsilio Ficino in epoca rinascimentale.<\/p>\n<p>Il <strong><em>Corpus Hermeticum<\/em><\/strong>, pur essendo stato scritto in epoca alessandrina (I &#8211; II secolo dell\u2019Era Volgare), \u00e8 una summa sapienziale realizzata attingendo da fonti di molto anteriori. Con ogni probabilit\u00e0 fu composto per preservare dall\u2019oblio un insegnamento che fino a quel momento veniva trasferito unicamente \u201cda bocca ad orecchio\u201d. \u00c8 per tale ragione che si \u00e8 scelto di rappresentare il momento del passaggio tra le due Ere con il <em>Corpus Hermeticum, <\/em> poich\u00e9 \u00e8 la sintesi d\u2019un sapere prima considerato nobilissimo e poi guardato con sospetto, frainteso ed infine perseguito.<\/p>\n<p>Nell\u2019Era dei Pesci, diverr\u00e0 un sapere sotterraneo, un fiume carsico a cui attingeranno molte delle organizzazioni esoteriche succedutesi nel corso degl\u2019ultimi duemila anni.<\/p>\n<p>All\u2019alba dell\u2019era volgare, <strong><em>l\u2019ermetismo <\/em><\/strong> (cos\u00ec come <strong><em>la gnosi <\/em><\/strong> ed <strong><em>il pitagorismo<\/em><\/strong>) rappresentava l\u2019espressione di una tradizione di pensiero che si collocava in alternativa alle due concezioni allora dominanti; il razionalismo filosofico greco da una parte, ed il complesso e variegato mondo della rivelazione biblica (il Vecchio Testamento degli ebrei ed il Nuovo dei cristiani).<\/p>\n<p>A ben guardare \u00e8 possibile seguire l\u2019alveo di tale fiume sotterraneo, che si snoda per tutto il corso dell\u2019Era dei Pesci e fino ai nostri giorni, proprio come espressione di una fondamentale resistenza al dominio razionalista da una parte e all\u2019abbandono fideistico dall\u2019altra. Tale concezione ha saputo tenere viva la visione di un Cosmo che \u00e8 manifestazione e rivelazione di coerenza, risonanza ed identit\u00e0 profonda tra autenticamente umano ed autenticamente divino.<\/p>\n<p>Ad esempio con la <em>gnosi,<\/em> che \u00e8 stata molto pi\u00f9 che una semplice idea della \u201cconoscenza\u201d quale erudizione fine a se stessa od uno tra i molteplici integralismi religiosi.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"74%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>La <em>gnosi <\/em> ermetica \u00e8 \u201cconsapevolezza\u201d che il singolo esiste insieme ad un Tutto. Ma c\u2019\u00e8 anche il tema della natura dell\u2019uomo, che nel Corpus Hermeticum si giunge a teorizzare, possa essere pari e per certi aspetti unica rispetto a quella divina\u2026<\/p>\n<p><em>L\u2019uomo \u00e8 un essere vivente divino, non comparabile agli altri esseri viventi terreni, ma simile a quelli del cielo, chiamati dei. Anzi, se bisogna osare dire la verit\u00e0, l\u2019uomo che \u00e8 davvero uomo \u00e8 ancora al di sopra degli dei o, almeno, vi \u00e8 parit\u00e0 di potere tra loro. Infatti nessuno degli dei celesti scender\u00e0 sulla terra, abbandonando il confine del cielo, l\u2019uomo invece sale al cielo e lo misura, sa che cosa nel cielo si trova in alto e che cosa in basso, e apprende anche tutte le altre cose esattamente. Per di pi\u00f9 non deve lasciare la terra per accedere alle altezze del cielo: di tale misura \u00e8 la sua grandezza. Bisogna dunque osare dire che l\u2019uomo terreno \u00e8 un dio mortale e che il dio celeste \u00e8 un uomo immortale &#8211; <strong>Ermete Trismegisto<\/strong>,\u201cCorpus Hermeticum &#8211; Trattato X\u201d <\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"26%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20169%20259'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Mercurius.jpg\" width=\"169\" height=\"259\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Mercurius.jpg\" width=\"169\" height=\"259\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Una <em>filosofia perenne <\/em> che si porr\u00e0 in netta antitesi rispetto ai vecchi e nuovi monoteismi religiosi, alle filosofie dogmatiche ed alle dittature (intolleranti verso chi fermamente credeva che tutto ci\u00f2 che \u00e8 pienamente umano \u00e8 gi\u00e0 per sua natura pienamente divino!).<br \/>\n<a name=\"p8\"><\/a><\/p>\n<h4>L\u2019Era dei Pesci<\/h4>\n<p>Entrare nei dettagli della enorme mole dei fatti che si sono succeduti in oltre duemila anni di storia profana, esula dai fini della nostra ricerca che per sua natura si muove su piani diversi. Pertanto, riteniamo significativo procedere con brevissimi cenni che possano disegnare gli ambiti di certe \u201clinee di tendenza\u201d.<\/p>\n<p>Relativamente al primo Millennio, ricorderemo come i sistemi di governo, degli imperi prima e delle nascenti nazioni poi, assunsero proporzioni tali da schiacciare l\u2019individualit\u00e0 a favore di un uniforme ed omologante \u201ccollettivismo\u201d.<\/p>\n<p>Le religioni monoteistiche dell\u2019Occidente si sclerotizzarono e si letteralizzarono sotto il controllo sempre pi\u00f9 stretto delle gerarchie.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019equilibrio tra teurgo e teologo venne spezzato<\/em><\/strong>: da un certo punto in poi esister\u00e0 solo la teologia nell\u2019accezione di una ortodossia, appunto, letterale. Al di fuori di questo recinto il libero pensiero equivarr\u00e0 all\u2019eresia (perseguitata ferocemente e repressa nel sangue). Il secondo Millennio porta i germi di una profonda e comprensibile reazione a questa cappa che opprimeva lo spirito dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Lentamente, quanto inesorabilmente, risorge lo spirito della classicit\u00e0, con i valori legati all\u2019individualit\u00e0. Se con l\u2019Umanesimo l\u2019uomo torna al centro dell\u2019universo, il Rinascimento segna un ulteriore passaggio. Un altro balzo e siamo alla Rivoluzione Industriale, al delirio di voler dominare la natura grazie alle scoperte di una scienza che aveva abbandonato il solco della sapienza. Nella storia profana, lungo il corso di due millenni, sono emerse delle linee di tendenza che hanno sicuramente interagito con i piani di quella esoterica:<\/p>\n<p>\u2022 il progressivo tramonto delle civilt\u00e0 che, incentivando lo sviluppo della spiritualit\u00e0 individuale, prevedevano ordini iniziatici;<\/p>\n<p>\u2022 si formano gruppi esoterici che operano ai margini delle societ\u00e0, sempre pi\u00f9 spesso in assoluta segretezza;<\/p>\n<p>\u2022 la netta separazione tra corpo e spirito, tra immanente e trascendente,<\/p>\n<p>\u2022 la perdita del rapporto diretto con la natura;<\/p>\n<p>\u2022 il passaggio dall\u2019unit\u00e0 del sapere alla frammentazione specialistica;<\/p>\n<p>\u2022 l\u2019affermarsi dell\u2019utilitarismo, con conseguente eclissi delle arti e della filosofia relegate a piacevoli passatempi per le classi dominanti.<br \/>\n<a name=\"p9\"><\/a><\/p>\n<h4>Dell\u2019Arte e della Bellezza<\/h4>\n<p>Qui ci consta ricordare come l\u2019uomo tradizionale non si chiedesse che cosa fosse l\u2019arte e la poesia, ma piuttosto <strong><em>a che cosa dovessero servire per non decadere a passivit\u00e0 dello spirito<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Esse erano subordinate ad un fine etico, pedagogico e finanche salvifico. Quindi, non poteva assolutamente essere sufficiente un generico talento nativo, per poter esercitare l\u2019arte in modo efficace, ed entrare nella cerchia ristretta dei \u201cmaestri\u201d.<\/p>\n<p>Dalla bellezza spirituale, l\u2019estetica quale valore condiviso all\u2019interno di una vasta comunit\u00e0, si passa all\u2019idea che la bellezza possa essere esercitata e finanche posseduta da ristrette cerchie di potenti.<\/p>\n<p>Tutto questo diviene <em>l\u2019idem sentire <\/em> della maggioranza degli uomini ma, fortunatamente, non di tutti gli uomini! Perch\u00e9 anche <strong><em>nell\u2019Era dei Pesci la Scienza Sacra e la Sapienza <\/em><\/strong> hanno continuato ad essere incarnate da uomini che mantennero accesa l\u2019antica fiaccola, trasmettendola di generazione in generazione. Una catena ininterrotta d\u2019iniziati e ricercatori che gi\u00e0 abbiamo paragonato ad un fiume il cui letto scorre prevalentemente in profondit\u00e0. Talvolta l\u2019acqua \u00e8 stata fatta affiorare e ha zampillato, limpidissima, per qualche tempo: penso ai Templari e ai Rosa+croce. Ma l\u2019ostilit\u00e0 delle gerarchie civili e religiose hanno consigliato (Rosa+croce), e talvolta costretto (Templari) questi gruppi esoterici a ritornare a lavorare nell\u2019ombra, \u201ca tre passi dalla Storia\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"70%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>\u00c8 pertanto difficile, oggi, riuscire a ricostruire completamente le fila (che comunque sappiamo ininterrotte), di una storia millenaria. L\u2019unica traccia che possiamo seguire con maggiore chiarezza \u00e8 quella <strong>dell\u2019Alchimia.<\/strong><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong><em>La fase del corvo<\/em><\/strong>, <em> meglio conosciuta come l\u2019Opera al Nero <\/em><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"30%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20204%20201'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/opera_nero.jpg\" width=\"204\" height=\"201\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/opera_nero.jpg\" width=\"204\" height=\"201\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per gli storici della scienza l\u2019Alchimia \u00e8 un sistema pre-scientifico, una sorta di preistoria della chimica moderna. Per altri essa \u00e8 stata una sorta di sistema, filosofico e religioso insieme, espresso da antiche civilt\u00e0 (interpretazione apparentemente avvalorata dai rapporti che essa ha stretto con correnti filosofiche e religiose quali il taoismo, lo yoga, il sufismo e lo stesso cristianesimo).<\/p>\n<p>Esiste poi un\u2019altra scuola di pensiero che vede nell\u2019Alchimia una forma di conoscenza magico esoterica in cui il vero fine non \u00e8 la trasmutazione dei metalli ma la trasmutazione dell\u2019operatore stesso: un Alchimista mago tutto proteso a raggiungere stati superiori di coscienza e poteri occulti. Infine, l\u2019Alchimia come dimensione dell\u2019immaginario, viene proposta da eminenti studiosi di psicologia del profondo: uno per tutti Carl Gustav Jung.<\/p>\n<p>Per questo scienziato-iniziato, l\u2019Alchimia era un coacervo d\u2019esperienze psichiche tali da permettere all\u2019Adepto una sorta d\u2019individuazione, cio\u00e8 la scoperta e la conquista \u2013 <strong>attraverso appunto la rivelazione progressiva degli archetipi del mondo mentale cosciente \u2013 della propria vera identit\u00e0 di essere umano inteso nella sua totalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Interpretazioni che, insieme ad innumerevoli altre, hanno cercato d\u2019offrire spiegazioni plausibili ad un fenomeno inquietante, sostanzialmente impermeabile alle culture e alle epoche in cui gli stessi Alchimisti vissero ed operarono. Ad oggi sono stati censiti oltre centomila manoscritti, conservati nelle biblioteche di mezzo mondo, in cui uomini di epoche, culture e religioni le pi\u00f9 disparate, parlano tutti dello stesso processo (la trasmutazione della materia), si prefiggono tutti uno stesso identico fine (la Pietra filosofale), si esprimono tutti indistintamente per enigmi (attraverso la <strong>Kabbala<\/strong>, rappresentazioni simboliche o la cos\u00ec detta \u201clingua degli uccelli\u201d), scrivono unicamente per altri Adepti a cui raccomandando saggezza e segretezza.<\/p>\n<p>Cercando la verit\u00e0 nel chiuso di umili laboratori, lontani dalle ambizioni, dal potere e dalle ricchezze. Non si ha notizia di sette o scuole, anche se quella dei figli d\u2019Ermete era una vera e propria casta d\u2019aristocratici, di filosofi per mezzo del fuoco. Il fare alchemico \u00e8 una prassi che mira a decostruire la fissit\u00e0 dei vincoli naturali per ricostituire una realt\u00e0 materiale perfetta, processo che in estrema sintesi viene espresso nell\u2019aforisma \u201c<strong>solve et coagula<\/strong>\u201d (dissolvi e solidifica), ma che si sviluppa attraverso un\u2019ampia e diversificata serie di operazioni.<\/p>\n<p>L\u2019operativit\u00e0 \u00e8 prioritaria rispetto al sapere che essa produce, sebbene tale sapere sia considerato dagli alchimisti come un\u2019introduzione necessaria all\u2019<em>opus.<\/em> Gli Alchimisti propongono un modello sostanzialmente diverso di pensiero fisico e, soprattutto, d\u2019interazione fra gli esseri umani e la realt\u00e0 materiale.<\/p>\n<p>Tra le innumerevoli definizioni, forse \u00e8 questa che sentiamo pi\u00f9 vicina:<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019Alchimia \u00e8 l\u2019arte di liberare parti del Cosmo dall\u2019esistenza temporale e di raggiungere la perfezione che per i metalli \u00e8 l\u2019oro, per l\u2019uomo la longevit\u00e0, poi l\u2019immortalit\u00e0 e infine la redenzione\u201d<\/em>. \u2013 <strong><em>H. Sheppard <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nei secoli bui, quando l\u2019intolleranza il dogmatismo e l\u2019integralismo religioso e politico costringevano a lavorare nella massima segretezza, nacque l\u2019immagine dell\u2019Alchimista mago, solitario ricercatore della <strong><em>Pietra Filosofale<\/em><\/strong>. Alla separazione tra carne e spirito, tra immanente e trascendente, egli opponeva l\u2019unit\u00e0 della Natura e la potenza demiurgica dell\u2019essere umano. Molte delle antiche mitologie spingevano l\u2019uomo a ricercare il <em>vello d\u2019oro,<\/em> metafora del viaggio che occorrerebbe compiere verso un diverso piano, verso la divinit\u00e0 trascendente.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019alchimista, al capo opposto, non si pone l\u2019obiettivo di cercare l\u2019oro, ma si attrezza per fabbricarlo egli stesso<\/em><\/strong><em>!<\/em> Non \u00e8 differenza da poco, perch\u00e9 in questa determinazione continua a vivere lo spirito del <em>sacerdote teurgo<\/em>: l\u2019uomo e solo l\u2019uomo \u00e8 artefice del proprio destino.<\/p>\n<p>Allora, ben si adatta all\u2019Alchimia la metafora di un fiume carsico che, per sua stessa natura, scorre nascosto nelle profondit\u00e0 della Terra. Profondit\u00e0 alle quali si poteva accedere unicamente con un lungo e caparbio lavoro di scavo: perch\u00e9 l\u2019oscurit\u00e0 dei trattati alchemici era volta pi\u00f9 a scoraggiare che ad invogliare i lettori. Occorreva prima scavare il pozzo e solo in un secondo momento, se si era ricevuta la grazia di raggiungere la vena acquifera, si poteva sperare di attingere quell\u2019acqua cristallina, quell\u2019 <em>acqua di fuoco <\/em> che spegne la sete di conoscenza.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"73%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Il Rebis <\/strong> &#8211; <em>L\u2019Alchemica congiunzione degli opposti, da cui Jung ha ricavato la teoria psicanalitica della \u201cindividuazione del SE superiore\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"27%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20169%20139'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/rebis.gif\" width=\"169\" height=\"139\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/rebis.gif\" width=\"169\" height=\"139\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Un motto, formato da quattro verbi in rapida successione, sintetizzava l\u2019operativit\u00e0 degli alchimisti:<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>SCIRE &#8211; POTERE &#8211; AUDERE &#8211; TACERE <\/strong><\/p>\n<p>Questo e solo questo era il percorso che veniva consigliato a quanti volessero porsi sulla \u201cretta\u201d via che porter\u00e0 al compimento del magistero aureo, alla creazione della <em>Pietra Filosofale.<\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"73%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>SCIRE <\/strong> (<strong>sapere<\/strong>).<\/p>\n<p>Studio, lettura e meditazione. L\u2019acquisizione del Sapere ha per sua intrinseca condizione l\u2019esercizio del silenzio, poich\u00e9 il neofita che nulla conosce non pu\u00f2 che leggere ed ascoltare: cosa potrebbe affermare se nulla sa? Conosci te stesso, scendi nel profondo della tua anima e rinvieni l\u2019occulta pietra (V.I.T.R.I.O.L.).<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"27%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20179%20173'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/vitriol.jpg\" width=\"179\" height=\"173\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/vitriol.jpg\" width=\"179\" height=\"173\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>POTERE <\/strong><\/p>\n<p>La logica conseguenza di uno studio lento e meditativo. Progressiva consapevolezza del potenziale insito nella materia della Grande Opera, che poi \u00e8 consapevolezza del potenziale del nostro Io. L\u2019<em>apprendista <\/em> si esercita, costantemente ed umilmente, ponendo in pratica gli insegnamenti ricevuti. In questa fase l\u2019errore \u00e8 ancora ammesso.<\/p>\n<p><strong>AUDERE <\/strong> (<strong>osare<\/strong>)<\/p>\n<p>Conscio dei propri mezzi e fortificato dall\u2019esercizio l\u2019apprendista evolve verso gradi di maestria: <strong>pu\u00f2 e deve osare<\/strong>, poich\u00e9 lo studio e la pratica non sono fini a se stessi. Egli comprende come l\u2019essere parte della creazione (macrocosmo) gli consenta, su scala ridotta (microcosmo), di operare il miracolo della vita. Si pone mano al diuturno lavoro che porter\u00e0 alla <em>Pietra Filosofale.<\/em><\/p>\n<p><strong>TACERE <\/strong><\/p>\n<p>All\u2019inizio del processo (<em>scire<\/em>) la condizione del silenzio, pur se implicita, non viene dichiarata. Invece, al termine dell\u2019ideale cerchio ermeneutico, l\u2019esplicito e perentorio invito al silenzio deve farci riflettere. S\u2019<strong>impone <\/strong> di non divulgare il sapere acquisito.<\/p>\n<p>Il profano s\u2019interroga e non riesce a comprendere perch\u00e9 l\u2019alchimista, che signoreggia poteri cos\u00ec grandi, non dovrebbe divulgarli per il bene di un\u2019umanit\u00e0 tanto bisognosa. Eppure, sulla necessit\u00e0 di mantenere il pi\u00f9 stretto riserbo, tutti gli antichi trattati alchemici sono concordi. Perch\u00e9? Per la sostanziale inutilit\u00e0 della rivelazione, perch\u00e9 chi non ha percorso lo stesso itinerario non pu\u00f2 essere in grado di comprendere \u00e8 di utilizzare ci\u00f2 che la <em>Pietra <\/em> simboleggia.<\/p>\n<p>L\u2019Adepto si trova su di un diverso piano dell\u2019essere, per dirla con Evola, nel sovramondo. Per tale ragione egli stesso rischierebbe, qualora palesasse gli arcani ad uomini non pronti a ricevere la rivelazione, di subire gravissime conseguenze.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque nell\u2019Era dei Pesci che nasce e si consolida il concetto di <em><strong>riservatezza<\/strong><\/em> che, principio ben chiaro ad ogni vero esoterista, \u00e8 cosa ben diversa dalla segretezza. Il sapere pu\u00f2 e deve essere rivelato, tramandato ed alimentato affinch\u00e9 possa vivere nel cuore degli uomini <em>retti.<\/em> Senza alcuna limitazione di razza, cultura e censo.<\/p>\n<p>Questo l\u2019auspicio insito nell\u2019Arte Regia: che venga un giorno in cui un numero significativo di Adepti possano informare, con il proprio sapere, una larga fascia della popolazione.<br \/>\n<a name=\"p10\"><\/a><\/p>\n<h4>Dall\u2019Era dei Pesci alla Nuova Era dell\u2019Aquario<\/h4>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"25%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20166%20237'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Hiram.jpg\" width=\"166\" height=\"237\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Hiram.jpg\" width=\"166\" height=\"237\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"75%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Sulla scorta di quanto abbiamo fino ad ora esposto, dovrebbe essere chiaro che nella Nuova Era i Liberi Muratori torneranno ad essere pienamente <strong>operativi<\/strong>. Se i singoli Fratelli dovranno compiere un lavoro sia esoterico che essoterico, anche per l\u2019Istituzione (la Massoneria Universale) si prospetta un lavoro sia esoterico che essoterico. Tutto questo \u00e8 la logica evoluzione di ci\u00f2 che ha fatto il nostro Ordine e che la simbologia del Tempio esprime pienamente.<\/p>\n<p>I costruttori degli antichi templi (nell\u2019immagine a destra \u00e8 ritratto, tra le colonne sacre \u201cJ\u201d e \u201cB\u201d, il Maestro Hiram: il costruttore del Tempio di Gerusalemme) hanno sempre diviso lo spazio in due sezioni: uno interno a cui era armonicamente fuso l\u2019esterno.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Allo spazio interno potevano accedere unicamente i sacerdoti e gli iniziati, mentre in quello esterno si raccoglievano i fedeli ed i profani. Ad esempio i Templi greci ed egiziani che prevedevano un corpo centrale, chiuso da alte e spesse mura, circondato da colonnati. Alla parte <em>sacra <\/em> si accedeva per il tramite di una porta, a cui bussavano gli uomini retti che cercavano le verit\u00e0 nascoste. Tutti sapevano dove era la fonte della verit\u00e0 e come potervi accedere; questo creava una sorta di osmosi tra interno ed esterno, di sinergica interconnessione.<\/p>\n<p>Soffermiamoci sulla struttura del Tempio ponendo particolare attenzione alle linee di forza che si vengono a creare, appunto tra interno ed esterno, ovvero tra iniziati e profani.<\/p>\n<p>L\u2019azione posta in essere dall\u2019interno verso l\u2019esterno, e viceversa, avveniva lungo una direttrice di tipo orizzontale (immanente).<\/p>\n<p>Parimenti, in virt\u00f9 dei rituali, all\u2019interno si realizzava anche un\u2019azione eminentemente verticale (trascendente).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20241%20180'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/tempio_exot.jpg\" width=\"241\" height=\"180\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/tempio_exot.jpg\" width=\"241\" height=\"180\" \/><\/noscript><\/th>\n<th scope=\"col\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20210%20180'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/tempio_esot.jpg\" width=\"210\" height=\"180\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/tempio_esot.jpg\" width=\"210\" height=\"180\" \/><\/noscript><\/th>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per chi ha un minimo di dimestichezza con l\u2019Alchimia balza immediatamente agli occhi la perfetta corrispondenza con la retta orizzontale, che simboleggia gli elementi dell\u2019<strong>Acqua <\/strong> e della <strong>Terra<\/strong>, cos\u00ec come con la verticale simboleggiante il <strong>Fuoco <\/strong> e l\u2019<strong>Aria.<\/strong><\/p>\n<p>Il punto d\u2019incontro delle due linee di forza stava poi a rappresentare il mistero della <strong>Quintessenza<\/strong>.<\/p>\n<p><em>La Quinta Essenza, dunque, \u00e8 composta da quattro elementi, e sono in essa tutti gli elementi in azione, e in materia e forma molto sottili e prossime alla semplicit\u00e0. &#8211; <strong>Raimondo Lullo<\/strong>,<strong> \u201c <\/strong>Il trattato della Quinta Essenza\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>Ora i filosofi hanno chiamato il Cielo la Quinta essenza, per ci\u00f2 che riguarda i quattro elementi [\u2026] \u2013 <strong>Giovanni da Rupescissa<\/strong>, \u201cTrattato sulla Quintessenza\u201d <\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"49%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20213%20157'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/quintessenza1.gif\" width=\"213\" height=\"157\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/quintessenza1.gif\" width=\"213\" height=\"157\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"51%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20231%20177'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/quintessenza2.gif\" width=\"231\" height=\"177\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/quintessenza2.gif\" width=\"231\" height=\"177\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Se riportiamo e quindi incrociamo i due assi, orizzontale e verticale, sull\u2019immagine del Tempio potremo verificare come l\u2019intersezione avviene precisamente all\u2019interno delle mura dove, grazie all\u2019impegno dei fratelli ed alla grazia del Grande Artefice dei Mondi, sboccia il fiore della gnosi, la rosa mistica (e qui il riferimento ai Rosacroce \u00e8 palese).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"40%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20277%20204'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/tempio_5essenza.jpg\" width=\"277\" height=\"204\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/tempio_5essenza.jpg\" width=\"277\" height=\"204\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"60%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Il Tempio massonico era ed \u00e8 un potente catalizzatore di energie che si animano per il tramite dei Fratelli che vi operano all\u2019interno. Un operare che espandendosi, pervade ed informa la societ\u00e0. In tal senso non possiamo che auspicare un ritorno alle origini della nostra pi\u00f9 nobile tradizione per essere sempre pi\u00f9, pienamente e consapevolmente, <strong>Massoni Operativi.<\/strong> Ecco perch\u00e9 si \u00e8 ritenuto opportuno sottolineare la necessit\u00e0 di ripristinare l\u2019unione tra l\u2019azione orizzontale, che comprende tutta l\u2019Umana Famiglia, e la verticalit\u00e0 del percorso iniziatico.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>I Liberi Muratori del Terzo Millennio <\/em> sono chiamati a ripristinare l\u2019antico equilibrio tra le due direttrici, ovvero il processo che porta dall\u2019<strong>Io <\/strong> al <strong>Noi.<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"57%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Ne <em>\u201cI Maestri invisibili\u201d Igor Sinisbaldi,<\/em> affrontando questo tema da una prospettiva eminentemente esoterica, ci ricorda come l\u2019Io dell\u2019anima \u00e8 il velo che portiamo sempre con noi, indosso: si, come fosse un vestito. Pi\u00f9 che una citazione od un breve sunto proponiamo un appunto, in forma visiva, vergato immediatamente dopo aver letto il libro di <em>Sinisbaldi<\/em>:<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"43%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20305%20133'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Io_Noi.gif\" width=\"305\" height=\"133\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Io_Noi.gif\" width=\"305\" height=\"133\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tale percorso, nell\u2019ambito della Massoneria, condurr\u00e0 l\u2019apprendista ad acquisire la consapevolezza d\u2019essere un piccolo ma necessario anello della catena iniziatica e, <em>latu sensu,<\/em> dell\u2019eggregore.<\/p>\n<p>In tal senso quando sentiamo di \u201cglobalizzazione\u201d e di \u201ccollegamenti in rete\u201d non possiamo che ricordare come tali concetti siano, da sempre, insiti nel patrimonio genetico della nostra Istituzione. Inoltre, il passaggio dall\u2019<strong>Io <\/strong> al <strong>Noi <\/strong> sottintende che vi sia gi\u00e0 stato un lavoro sull\u2019<strong>Io<\/strong>, ovvero un processo d\u2019individuazione che nell\u2019accezione esoterica potremmo esprimere con tre azioni: a) fortificare, b) sintetizzare, c) espandere.<\/p>\n<p>Il punto di partenza del percorso sta nella capacit\u00e0 di riuscire a ben comprendere dove stia e dove termini l\u2019<strong>Io<\/strong> e dove comincia l\u2019<strong>Altro<\/strong>. Il forte spirito individualistico dell\u2019Era dei Pesci dava per scontato unicamente il soggetto intenzionale, l\u2019Io biografico, localizzandolo all\u2019interno delle persone, definite dalla loro pelle e dal loro immediato comportamento. L\u2019Io era il termine familiare che copriva l\u2019intero \u201csistema filosofico\u201d ed erano chiamate \u201cesperienze\u201d ci\u00f2 che esso registrava.<\/p>\n<p>Nei fatti le societ\u00e0 di massa sono state le sommatorie di pi\u00f9 monadi, tanto fermamente arroccate su se stesse, quanto inevitabilmente alienate. Eppure, duemila e cinquecento anni fa <em>Ippocrate<\/em> scriveva che la cura per l\u2019interno richiede anche attenzione per l\u2019esterno, poich\u00e9 la maggior parte dell\u2019anima sta fuori del corpo, nella Natura viva e pulsante. Per ritrovare questo Io, che \u00e8 centro di noi stessi nella misura in cui \u00e8 centro della Natura, dobbiamo cominciare da dove veramente siamo, senza fughe alla ricerca di origini o di soluzioni miracolose.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20300%20223'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-medium wp-image-8573\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/hermes-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8573\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/hermes-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/hermes-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/hermes-293x218.jpg 293w, https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/hermes.jpg 317w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Riflettendo e <em>fortificando lo spirito nel silenzio<\/em> (nel quadro Hermes impone il silenzio, poich\u00e9 l\u2019opera d\u2019arte non ha bisogno d\u2019alcun tipo di spiegazione od interpretazione; le parole avrebbero l\u2019effetto di vanificare l\u2019intrinseca magia del momento): <em>che \u00e8 ascolto meditato e selezione di cosa \u00e8 pi\u00f9 necessario per noi stessi<\/em>.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 solo nel silenzio troveremo il sentiero che ci porter\u00e0 all\u2019<em>individuazione del S\u00e9<\/em>. \u00c8 lo stesso silenzio meglio, il TACERE, che gli Alchimisti raccomandavano non solo per ragioni puramente legate alla discrezione e alla sostanziale inutilit\u00e0, talvolta anche pericolosit\u00e0, di \u201cgettare le perle ai porci\u201d. Non \u00e8 un caso che l\u2019immaginazione e le attivit\u00e0 creative si sviluppano unicamente nel silenzio, dove pi\u00f9 agevole \u00e8 la concentrazione e l\u2019introspezione. Questo \u00e8 tanto pi\u00f9 vero oggi, bombardati come siamo da un\u2019enorme mole di informazioni sfornate a getto continuo da giornali, radio, televisioni e reti telematiche.<\/p>\n<p>Anche uscendo fuori di casa la situazione non migliora perch\u00e9 l\u2019inquinamento audio visivo \u00e8 per certi versi ancor pi\u00f9 grave: tabelloni pubblicitari, musiche, rumori, segnali e quant\u2019altro non possiamo ignorare. Informazioni, informazioni ed ancora informazioni\u2026 Ma l\u2019informazione non \u00e8 conoscenza e l\u2019opinione non \u00e8 giudizio.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 vi sia conoscenza e giudizio occorre un lento processo di sedimentazione, riflessione e meditazione che pu\u00f2 unicamente avvenire nel silenzio del nostro essere pi\u00f9 profondo. Fortificati nel silenzio e perfezionati nell\u2019esercizio della sintesi, l\u2019uomo imparer\u00e0 ad espandere la creativit\u00e0. In questo affiancati da quei Liberi Muratori che saranno in grado di elaborare e portare fuori dal Tempio (azione orizzontale) un sapere che sia sintesi dinamica di <strong><em>Sapienza<\/em><\/strong> e <strong><em>Forza<\/em><\/strong>, ovvero di conoscenza iniziatica e potere creativo.<\/p>\n<p><em>[\u2026] il Massone, con l\u2019uso del suo potere creativo, dovr\u00e0 contribuire alla instaurazione della Nuova Era e dovr\u00e0 conseguentemente demistificare ogni situazione ed ogni tentazione di profanazione della Massoneria. \u2013 <strong>Francesco Brunelli,<\/strong> \u201cPrincipi e metodi di Massoneria operativa\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Sapienza<\/em><\/strong> e <strong><em>Forza<\/em><\/strong> poco sarebbero e potrebbero se non fossero coniugate alla <strong><em>Bellezza<\/em><\/strong>. <strong><em>Sapienza<\/em><\/strong>, <strong><em>Forza<\/em><\/strong> e <strong><em>Bellezza<\/em><\/strong> sono le stelle, le tre Grandi Luci che brillano per orientare il cammino dell\u2019<strong><em>Uomo<\/em><\/strong> <strong><em>Nuovo<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>La bellezza \u00e8 argomento particolarmente caro a chi quotidianamente, per mestiere, ne frequenta gli ambiti. Non siamo tra quelli che reputano che la bellezza esista solo in natura o che essa sia un archetipo intangibile ed immutabile, magari collocato in un mondo delle idee di platonica memoria.<\/p>\n<p><em>Una volta che si riconosca, invece, che al bisogno di bellezza \u00e8 necessario si rispondere, ma che la natura fisica non \u00e8 l\u2019unico luogo dove pu\u00f2 aversi questa risposta, allora riprenderemo l\u2019anima nelle nostre mani, rendendoci conto che ci\u00f2 che avviene di lei non tanto \u00e8 dato quanto piuttosto \u00e8 fatto &#8211; fatto con il nostro lavorare con lei nel mondo reale, facendo in modo che il mondo reale rifletta il bisogno di bellezza che \u00e8 proprio dell\u2019anima. \u2013 <strong>James Hillman<\/strong>, \u201cPolitica della bellezza\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Profondo \u00e8 l\u2019odio che l\u2019animo volgare nutre contro la bellezza. \u2013 <strong>Ernst Junger<\/strong>, \u201cSulle scogliere di marmo\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il richiamo alla bellezza e alla meditazione, l\u2019auspicio che possano tornare ad essere il centro pulsante della societ\u00e0, sono valori che iniziano ad essere condivisi da un numero sempre maggiore di individui. Anche perch\u00e9 la globalizzazione e la diffusione delle tecnologie non hanno portato solo vantaggi, anzi!<\/p>\n<p>Le conoscenze scientifiche, analitiche, della nostra epoca non possono essere paragonate a quelle dei tempi passati. La tecnologia che oggi utilizziamo ci permette di scorgere cose impensabili anche solo cento anni fa. Ma proprio il vertiginoso sviluppo della scienza e delle applicazioni tecnologiche che ne sono scaturite, ha comportato un <em>crollo della visione sintetica<\/em>: non \u00e8 vero che i misteri della natura siano diminuiti, \u00e8 vero anzi che essi sono aumentati! L\u2019universo anzich\u00e9 diventare pi\u00f9 piccolo e quindi pi\u00f9 \u201cleggibile\u201d, s\u2019\u00e8 invece dilatato assumendo livelli di complessit\u00e0 che lasciano annichilito l\u2019uomo comune.<\/p>\n<p><em>[\u2026] se vi \u00e8 mai stata una civilt\u00e0 di schiavi in grande, questa \u00e8 esattamente la civilt\u00e0 moderna. &#8211; <strong>Julius Evola<\/strong>, \u201cRivolta contro il mondo moderno\u201d<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20137%20156'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load size-full wp-image-8572 alignright\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/GBruno.jpg\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"156\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8572 alignright\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/GBruno.jpg\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"156\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>La qualit\u00e0 della vita (concetto tanto sbandierato quanto abusato) \u00e8 tutta nella capacit\u00e0 di percepire la bellezza, cos\u00ec come nella ferma determinazione di voler vivere in luoghi in cui il rapporto con la Natura sia diretto e vitale. Una vita meno stressante, sfrontata da inutili sovrastrutture e diretta all\u2019essenziale: alla spiritualit\u00e0. <em>Giordano Bruno <\/em>aveva, gi\u00e0 nel XVI secolo, evidenziata la disarmonia tra \u201cessere\u201d una cosa e \u201csembrare\u201d di essere quella medesima cosa.<\/p>\n<p>Il<em> Cantus Circaeus<\/em> di Bruno vede la Maga far bere ad uomini, che nell\u2019intimo sono porci, una bevanda magica che li rende porci anche nel corpo, rilevandone la vera natura. Dopo quattrocento anni sarebbe pi\u00f9 che mai necessaria una tale bevanda, per rilevare l\u2019intima natura dei nostri interlocutori.<\/p>\n<p>Si vive e si opera, contemporaneamente, in due mondi: quello interiore della coscienza e quello esteriore di partecipazione alla storia del nostro tempo e luogo. I tecnici, gli scienziati, i professionisti, i mercanti, i militari, le gerarchie politiche e religiose di Stati e chiese, gli intellettuali che operano nelle scuole e nelle universit\u00e0 si occupano del secondo mondo: il mondo delle cose esterne, dove gli uomini sono intercambiabili ed il linguaggio serve a comunicare informazioni e comandi.<\/p>\n<p>Gli iniziati, invece, risvegliano la conoscenza del genere umano, affinch\u00e9 superino lo stato della mera partecipazione a questo o quel pezzo di Storia, per essere spirito e parti indissolubili dell\u2019Essere. Leggere oggi le opere di Bruno, equivale ad intravedere la luce oltre il buio tunnel di ben quattro secoli segnati da integralismo ed intolleranza: politica, etnica, religiosa e culturale<br \/>\n<a name=\"p11\"><\/a><\/p>\n<h4>La Nuova Era della Massoneria<\/h4>\n<p>La Massoneria offre (ed ancor prima testimonia) ad uomini \u201cretti\u201d, \u201cdi buoni costumi\u201d e soprattutto sinceramente interessati, un percorso di crescita spirituale.<\/p>\n<p>Il profano giunge alle porte del Tempio e bussa, manifestando la ferma volont\u00e0 d\u2019essere ammesso. Poi attende che giunga il momento dell\u2019iniziazione e, se iniziato, <strong><em>da quel giorno e per tutta la vita \u00e8 Massone: divenendo anello della eterna catena iniziatica<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ma il processo di cambiamento continua, perch\u00e9 attraverso un lavoro che \u00e8 sia personale che collettivo, giunge ad espandere il proprio essere nell\u2019<strong><em>Eggregore<\/em><\/strong>, divenendo parte d\u2019una entit\u00e0 spirituale inesprimibile attraverso il comune linguaggio. Possiamo solo ricordare che Essa \u00e8 il crogiolo in cui si fondono la <strong><em>Forza<\/em><\/strong>, la <strong><em>Sapienza<\/em><\/strong> e la <strong><em>Bellezza<\/em><\/strong> d\u2019ogni singola Loggia della Massoneria Universale.<\/p>\n<p>Una fonte d\u2019Energia Spirituale che ha alimentato e sorretto l\u2019operativit\u00e0 dei Fratelli nel corso dei secoli. Una energia che talvolta \u00e8 riuscita a determinare, in modi pi\u00f9 o meno palesi, le scelte di gruppi e d\u2019intere societ\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi, al sorgere dell\u2019Era dell\u2019Acquario, ci si interroga sulla possibilit\u00e0, ed ancor prima sull\u2019auspicabilit\u00e0, che La Massoneria si apra alla societ\u00e0 profana: a) proponendo quell\u2019eccellenza che \u00e8 insita nel suo patrimonio storico ed umano; b) ripristinando l\u2019antico equilibrio (vedi paragrafo sull\u2019Era dei Pesci), quando le organizzazioni iniziatiche erano \u201cnaturalmente incardinate all\u2019interno degli usi, costumi e finanche leggi dello stato\u201d. Affinch\u00e9 l\u2019esoterico e l\u2019exoterico tornino ad essere \u201c<strong><em>armonicamente fusi, quali facce di un\u2019unica medagli<\/em><\/strong>a\u201d.<br \/>\n<a name=\"p12\"><\/a><\/p>\n<h4>L\u2019Uomo e la Donna nei segni dello zodiaco<\/h4>\n<p><em>Un\u2019antichissima leggenda narra di come all\u2019origine dei tempi tutti gli uomini fossero pienamente consapevoli d\u2019essere dotati di uno speciale organo che emetteva forze psichiche destinate a conservare l\u2019equilibrio del Cosmo. \u00c8 ci\u00f2 che oggi vagamente intuiamo ed a cui s\u2019\u00e8 dato <strong>il nome di anima<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20203%20264'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load size-full wp-image-8569 alignleft\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/Uomo_zodiacale_min.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"264\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8569 alignleft\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/Uomo_zodiacale_min.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"264\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Tutte le moderne religioni non sono che il pallido e degenerato ricordo di quella funzione primordiale: \u201cpartecipare all\u2019equilibrio delle energie cosmiche\u201d. La scaturigine delle pi\u00f9 antiche e quindi pi\u00f9 vere religioni si pu\u00f2 rintracciare, dunque, nella necessit\u00e0 di cui gli uomini delle <strong><em>Ere auree ed i loro Re Giganti<\/em><\/strong> erano perfettamente ancora coscienti: alimentare, modificare e perpetuare l\u2019armonia.<\/p>\n<p>L\u2019armonia del tutto e d\u2019ogni sua pi\u00f9 infinitesima parte. Comprendere ed essere parte di questa verit\u00e0, consentir\u00e0 all\u2019uomo della Nuova Era la signoria sugli elementi (signoria non significa potere ma servizio). L\u2019errore dell\u2019uomo moderno, giunto al parossismo negli ultimi secoli del passato Millennio, \u00e8 l\u2019errore dello spirito, perch\u00e9 ha abbandonato la propria <strong><em>vocazione divina<\/em><\/strong>. L\u2019unica possibilit\u00e0 che ha di trarsene fuori, sta nel riacquistare la <strong><em>visione magica<\/em><\/strong>, abbandonando l\u2019universo copernicano a favore di quello di Plotino e di Bruno!<\/p>\n<p><em>La sostanza di cui \u00e8 fatto il mondo \u00e8 un\u2019immagine riflessa sulla superficie immobile di uno stagno. Senza la superficie, in cui acqua ed aria sembrano incontrarsi, non ci sarebbe alcun riflesso, ed il riflesso \u00e8 l\u2019unica cosa che esiste.<\/em> &#8211; <strong><em>Mark Hedsel, <\/em><\/strong><em>\u201cL\u2019Iniziato\u201d<\/em><\/p>\n<p>Al termine di questa ricerca chiediamo al lettore di tornare, per l\u2019ultima volta, con la mente al momento in cui furono innalzate le colonne della nostra Loggia: fu un inizio? Vi pu\u00f2 essere un inizio ed una fine nella Massoneria Universale? L\u2019inizio e la fine sono propri della concezione lineare del tempo. Al capo opposto siamo per l\u2019eterno ritorno (dei cicli cosmici e delle Ere), per la circolarit\u00e0 simboleggiata dall\u2019Uroboros: <strong><em>serpens qui caudam<\/em><\/strong> <strong><em>devoravit<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019unico possibile \u201cinizio\u201d \u00e8 quello che viene concesso ai profani, con l\u2019<strong><em>Iniziazione<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><em>Ma il vero significato dell\u2019iniziazione \u00e8 che questo mondo visibile in cui viviamo \u00e8 un simbolo ed un\u2019ombra, che questa vita che conosciamo tramite i sensi \u00e8 una morte ed un sonno, o, in altre parole, che quanto vediamo \u00e8 un\u2019illusione. L\u2019iniziazione \u00e8 il dissolversi \u2013 un dissolversi graduale, parziale \u2013 di questa illusione. La ragione del suo segreto \u00e8 che la maggior parte degli uomini non \u00e8 adatta a comprenderlo, e quindi lo comprenderebbe male e lo fraintenderebbe, se fosse reso pubblico. <\/em><\/p>\n<p><em>La ragione per cui il significato \u00e8 simbolico risiede nel fatto che l\u2019iniziazione non \u00e8 una conoscenza, ma una vita, e l\u2019uomo deve dunque scoprire da se ci\u00f2 che i simboli mostrano, perch\u00e9 cos\u00ec vivr\u00e0 la loro vita, senza limitarsi ad apprendere le parole con cui vengono rivelati. \u2013 <strong>Fernando Pessoa, <\/strong>\u201cPagine esoteriche\u201d <\/em><\/p>\n<p><strong><em>La conoscenza ed il linguaggio<\/em><\/strong> possono esistere indipendentemente l\u2019una dall\u2019altro. Normalmente il nostro flusso cerebrale si alimenta, \u201c<strong>\u00e8<\/strong>\u201d <strong><em>costituito di parole<\/em><\/strong>, per cui consciamente siamo le parole che pensiamo. Allora, quando Pessoa scrive che \u201cl\u2019iniziazione non \u00e8 una conoscenza\u201d, vuole ricordarci che dobbiamo trarci fuori dal flusso delle parole: arrestandolo, supereremo il limite di questa coscienza. Sviluppando altri sensi, pi\u00f9 sottili, che consentono di <strong><em>vedere esotericamente<\/em><\/strong>, emanando il proprio Io oltre le soglie del corpo e protendendolo verso l\u2019oggetto della visione: verso il <strong><em>simbolo<\/em><\/strong>. Espandendo l\u2019Io nel campo della consapevolezza.<\/p>\n<p>Solo chi \u00e8 illuminato dalla Vera Luce pu\u00f2 realmente vedere e quindi, ulteriore passaggio, scegliere di vivere una nuova vita.<\/p>\n<p><em>A volte basta una sola parola, detta al momento giusto e nel modo giusto, per cambiare per sempre la vita di chi \u00e8 sulla via. &#8211; <strong>Mark Hedsel, <\/strong>\u201cL\u2019Iniziato\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019amicizia [la fratellanza] soprannaturale fra le persone memori della loro origine e destinazione \u00e8 la perla da tesoreggiare nel mondo presente e la via d\u2019accesso all\u2019altro mondo. \u2013 <strong>Elemire Zolla, <\/strong>\u201cUscite dal mondo\u201d<\/em><\/p>\n<p>I Fratelli stanno uno accanto all\u2019altro, intimamente legati, come i semi della melagrana. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20102%20103'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone wp-image-8568 size-full\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/melagrana_grande.jpg\" alt=\"\" width=\"102\" height=\"103\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-8568 size-full\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/melagrana_grande.jpg\" alt=\"\" width=\"102\" height=\"103\" srcset=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/melagrana_grande.jpg 102w, https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/melagrana_grande-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 102px) 100vw, 102px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019interno della casta sacerdotale egiziana esisteva un doppio livello: da una parte la larga cerchia esterna che comprendeva buona parte dei sacerdoti, i fedeli e chi intendeva avvicinarsi al sapere ed alle scienze occulte; dall\u2019altra un cerchio ristretto a cui si accedeva, per chiamata, con un rito di iniziazione. 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