{"id":1841,"date":"2007-02-17T17:26:31","date_gmt":"2007-02-17T16:26:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1841"},"modified":"2023-11-04T10:57:37","modified_gmt":"2023-11-04T09:57:37","slug":"antichi-misteri-nella-nuova-era-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1841","title":{"rendered":"Antichi misteri nella Nuova Era &#8211; parte 1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Molti tra i ricercatori e gli studiosi di esoterismo sono convinti che, a seguito di un calcolo astronomico (cicli cosmici e la precessione degli equinozi), l\u2019umanit\u00e0 sia sulla soglia di una nuova et\u00e0. Ma cos\u2019\u00e8 questa Nuova Era per il Massone? Autorevolmente, gi\u00e0 nel 1981, ne scriveva il Fr Francesco Brunelli:<br \/>\n\u00ab[\u2026] si sta avvicinando (o che stiamo entrando in) una nuova era foriera di trasformazioni all\u2019interno della psiche e conseguentemente di trasformazioni esterne. Sta per avvenire una mutazione simile a quella avvenuta col sorgere del Cristianesimo, duemila anni fa circa, quando un vecchio mondo croll\u00f2 per dare vita ad una civilt\u00e0 diversa. Questa Nuova Era in cui ci stiamo inoltrando \u00e8 l\u2019Era dell\u2019Aquario. Essa si sta sostituendo a quella dei Pesci.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Antichi misteri nella Nuova Era &#8211; parte 1<\/h3>\n<p align=\"left\">di Gaetano Dima<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a href=\"#p1\">Verso una Nuova Era<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Tempo e Spazio<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Tempo ciclico e tempo lineare<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">I Cicli Cosmici e la precessione degli equinozi<\/a> &#8211; <a href=\"#p5\">Le Ere<\/a> &#8211; <a href=\"#p6\">Dall\u2019Era dell\u2019Ariete a quella dei Pesci<\/a> &#8211; Piccoli e Grandi Misteri &#8211; L\u2019Era dei Pesci &#8211; Dell\u2019Arte e della Bellezza &#8211; Dall\u2019Era dei Pesci alla Nuova Era dell\u2019Aquario &#8211; La Nuova Era della Massoneria &#8211; L\u2019Uomo e la Donna nei segni dello zodiaco<br \/>\n<a name=\"p1\"><\/a><\/p>\n<h4>Verso una Nuova Era<\/h4>\n<p>Molti tra i ricercatori e gli studiosi di esoterismo sono convinti che, a seguito di un calcolo astronomico (cicli cosmici e la precessione degli equinozi), l\u2019umanit\u00e0 sia sulla soglia di una nuova et\u00e0. Ma cos\u2019\u00e8 questa <strong>Nuova Era <\/strong> per il Massone? Autorevolmente, gi\u00e0 nel 1981, ne scriveva il Fr <strong><em>Francesco Brunelli <\/em><\/strong> (allora Sovrano Gran Maestro dell\u2019Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim):<\/p>\n<p><em>\u00ab[\u2026] si sta avvicinando (o che stiamo entrando in) una nuova era foriera di trasformazioni all\u2019interno della psiche e conseguentemente di trasformazioni esterne. Sta per avvenire una mutazione simile a quella avvenuta col sorgere del Cristianesimo, duemila anni fa circa, quando un vecchio mondo croll\u00f2 per dare vita ad una civilt\u00e0 diversa. Questa Nuova Era in cui ci stiamo inoltrando \u00e8 l\u2019<strong>Era dell\u2019Aquario<\/strong>. Essa si sta sostituendo a quella dei Pesci. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00ab[\u2026] La potente energia dominante del segno dell\u2019Aquario, il portatore di acqua, segno vivente ed emotivo, stimoler\u00e0 il corpo emozionale degli uomini, avviandolo verso una nuova integrazione: la fratellanza umana, che non terr\u00e0 alcun conto delle differenze razziali e nazionali e porter\u00e0 la vita degli uomini all\u2019unit\u00e0 ed alla sintesi. Ci\u00f2 implica un grande afflusso di vita unificatrice di potenza straordinaria, che fonder\u00e0 lentamente, ma sicuramente, tutta l\u2019umana famiglia in una perfetta fratellanza.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>Per quelli che non credono allo stretto legame che unisce le stelle al destino dell\u2019uomo, l\u2019attuale fase di transizione, quanto meno da un Millennio all\u2019altro, sarebbe caratterizzata prevalentemente da una successione di avvenimenti \u201cregressivi\u201d: prevalere del tribalismo sull\u2019universalismo, della competizione sulla cooperazione, dei fondamentalismi sulla tolleranza, della scienza sulla sapienza, dell\u2019orrido sul bello.<\/p>\n<p>Un quadro a tinte fosche che lascerebbe poco spazio alle utopie ed alle fantasticherie degli inguaribili ottimisti. Eppure, nel corso dei secoli una ininterrotta catena ha salvaguardato ed alimentato la fiamma della pi\u00f9 nobile ed imperitura tradizione. Catena di uomini che, senza soluzione di continuit\u00e0, hanno fermamente creduto nel potere demiurgico della creativit\u00e0, comunque esso si espliciti: esoterico od essoterico, solitaria meditazione od opera d\u2019arte, spiritualit\u00e0 od impegno civico.<\/p>\n<p>Gli occhi di questi sapienti sono stati sempre volti alle stelle, al lento ma incessante moto delle costellazioni, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 in alto \u00e8 anche in basso: perenne legame tra microcosmo e macrocosmo. Cosmo quale corpo vibrante di una intelligenza che trascende la comune comprensione umana: <strong><em>insondabile per l\u2019unico tramite della scienza o della filosofia, dell\u2019arte o della religione<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni fiore che sboccia, ogni fiocco di neve che lambisce il volto di un bimbo, ogni manifestazione di intelligenza umana \u00e8 espressione di un\u2019unica vita: il <strong><em>logos solare<\/em><\/strong>. Passato, presente e futuro sono intimamente ed eternamente legati in una eterna cosmogenesi che guida tutte le cose verso un particolare piano dell\u2019essere. Lentamente ed inesorabilmente, minerale dopo minerale, cellula dopo cellula, razza dopo razza, incarnazione umana dopo incarnazione umana, tutto procede secondo i principi di quell\u2019unica energia che anima l\u2019intero universo.<\/p>\n<p>Le contraddizioni sono solo apparenti poich\u00e9, scostato il velo di <em>Maya <\/em> (l\u2019Illusione), la vera luce illumina l\u2019intelletto consentendogli di comprendere come tutti gli eventi esistono sotto forma di sintesi d\u2019energia e tutti i sistemi derivano la propria vitalit\u00e0 da dinamismi conflittuali. Tali dinamismi sono conflittuali ma non contraddittori, dal momento che sono inerenti ad un sistema pi\u00f9 vasto. Inoltre, la natura di questi dinamismi \u00e8 tale che la messa in atto dell\u2019uno implica l\u2019attuazione potenziale dell\u2019altro. Se la fisica del XX secolo lo teorizza, la poesia di Publio Ovidio Nasone lo suggeriva nelle sublimi Metamorfosi\u2026 tutto scorre e muta nell\u2019incessante danza creatrice degli Dei. Tutto \u00e8 in tutto.<\/p>\n<p><em>Tutto scorre, ed ogni fenomeno ha forme errabonde. [\u2026] E anche la forma non dura, a nessuna cosa, e la natura, che tutto rinnova, ricava dalle figure altre figure. <\/em> \u2013 <strong><em>Publio Ovidio Nasone<\/em><\/strong><em>,<\/em> <em> \u201cMetamorfosi\u201d <\/em><\/p>\n<p>Alberi, montagne, fiumi, animali ed uomini sono apparenze di un\u2019unica materia, di un solo spirito. \u00c8 il <em>segreto <\/em> dei sacerdoti dell\u2019Egitto faraonico, degli iniziati ai Misteri eleusini, dei Buddha, degli Esseni, degli alchimisti, dei Sufi, Templari, Rosacroce e\u2026 dei Massoni! Un <em>segreto <\/em>che essi ritenevano fosse incomunicabile attraverso il linguaggio, raggiungibile unicamente <strong>attraverso il processo iniziatico <\/strong> su cui convergevano tutte le esperienze personali. Nei molteplici stati che sono propri dell\u2019Essere.<\/p>\n<p><em>Io arrivai ai confini della morte, posai il piede sulla soglia di Proserpina, e poi tornai indietro passando attraverso tutti gli elementi: nella notte vidi risplendere il chiaro fulgore del sole; mi avvicinai agli dei degli inferi e a quelli del cielo, e li adorai da vicino. Ecco, ti ho riferito: ma quello che hai ascoltato, \u00e8 necessario che tu non lo capisca. <\/em> \u2013 <strong><em>Apuleio<\/em><\/strong><em>,<\/em> <em>\u201cMetamorfosi\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>Afferrai la spada e percuotendo il sole lo ridussi in polvere; lo colpii ancora ed ogni molecola divenne un sale d\u2019oro simile a quello che avevo frantumato: \u201cL\u2019opera \u00e8 compiuta\u201d, grid\u00f2 in quel preciso istante una voce forte e melodiosa; a quel grido i figli della luce mi raggiunsero solleciti. Le porte dell\u2019immortalit\u00e0 mi furono aperte, la nube che vela gli occhi dei mortali si dilegu\u00f2, IO VIDI, e gli spiriti che presiedono agli elementi mi riconobbero come loro signore. <\/em>\u2013 <strong><em>Conte di Saint Germani<\/em><\/strong><em>,<\/em> <em>\u201cLa Tr\u00e8s Sainte Trinosophie\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 quel fuoco che Prometeo sottrasse di nascosto agli dei e don\u00f2 agli uomini, questo \u00e8 l\u2019albero della conoscenza del bene e del male; infatti essa \u00e8 la similitudine della forma. <\/em> \u2013 <strong><em>Giordano Bruno<\/em><\/strong><em>,<\/em> <em>\u201cIl Sigillo dei Sigilli\u201d <\/em><\/p>\n<p>\u00c8 dunque questo il <em>grande segreto <\/em> gelosamente custodito (comunicato unicamente da bocca ad orecchio) per millenni nel chiuso dei Templi? \u00c8 forse questo il segreto che la Massoneria gi\u00e0 offre ai Fratelli e che potr\u00e0 essere rivelato (ri-velare, ovvero velare nuovamente\u2026) agli uomini retti della Nuova Era? Qui, in limine, \u00e8 opportuno che si prenda in considerazione un altro punto di vista, peraltro autorevolmente espresso dal Fr <strong><em>Athos A. Altomonte (S.G.I.G.)<\/em><\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u201c[\u2026] La Nuova Era, o Et\u00e0 dell\u2019Aquario, non sarebbe frutto di una congiunzione astrale, come alcuni credono, ma \u00e8 il conseguimento di un nuovo e pi\u00f9 alto stato di coscienza generale (il conscio collettivo). Raggiunto e raggiungibile, anche, per mezzo degli Iniziati che si prodigano a conservare e a diffondere la \u201cLuce \u201d della scienza iniziatica, nelle tenebre della profanit\u00e0 (coscienza carnale). E su questo punto troviamo la correlazione con i principi che motivano la Grande Opera e l\u2019Opera Bianca. <\/em><\/p>\n<p><em>Certo che dovendo affrontare differenti stati di coscienza e diverse rappresentazioni culturali, si \u00e8 reso necessario elaborare differenti punti di vista e diversi \u201clinguaggi\u201d (esoterismo, ermetismo, ecc.), cos\u00ec che \u201cle stesse nozioni\u201d possano essere recepite da mentalit\u00e0 e culture diverse. Tutto \u00e8 nuovamente incentrato sui temi pregnanti come l\u2019educazione, il raggiungimento di iniziazioni finalmente reali, il servizio disinteressato all\u2019Umanit\u00e0, la psicologia esoterica, il probantato esoterico, l\u2019esteriorizzazione della gerarchia iniziatica, la Massoneria bianca, la Religione universale e non settaria. La cosiddetta Nuova Era, insomma, non \u00e8 quella che presidia gli intenti commerciali dei \u201cmovimenti new age\u201d che sono il sottobosco devozionale dell\u2019exoterismo mercantile. La Nova Era \u00e8 un \u201cnuovo\u201d corso che verte al recupero degli \u201cantichi\u201d percorsi sapienza. Certo, il percorso proposto pu\u00f2 anche non piacere ed i suoi punti di vista possono non essere condivisi. Resta, per\u00f2, una versione notevole sul tema dell\u2019iniziazione reale. [\u2026]\u201d. <\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"24%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20153%20224'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Jung.jpg\" width=\"153\" height=\"224\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Jung.jpg\" width=\"153\" height=\"224\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"76%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>\u00c8 illuminante il suo richiamo al \u201cconscio collettivo\u201d, concetto che considererei speculare rispetto <em>all\u2019inconscio collettivo <\/em> ed al sovrammondo degli <em>archetipi <\/em> cos\u00ec magistralmente esplorati dallo psicanalista, nonch\u00e9 Fratello, <strong><em>Carl Gustav Jung<\/em><\/strong>. Cos\u00ec come l\u2019accenno alla \u201cGrande Opera\u201d, quindi all\u2019Alchimia, di cui tratteremo diffusamente nel seguito. Il punto di vista di A. A. Altomonte, apparentemente in contrapposizione con la teoria dei cicli cosmici, ci offre l\u2019opportunit\u00e0 di verificare come nell\u2019esoterismo possano esistere e coesistere pi\u00f9 visioni e molteplici percorsi, a ben guardare, pienamente convergenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come accade per l\u2019uomo che, seduto sulla sponda del fiume, osserva lo scorrere lento delle acque. Se fosse un profano, si limiterebbe ad indagare unicamente ci\u00f2 che rientra nel suo campo visivo: quello specifico tratto di fiume con l\u2019acqua, le pietre, la sabbia, la vegetazione, ecc.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L\u2019iniziato, invece, percepisce che l\u2019<em>identit\u00e0 del fiume <\/em> esiste, simultaneamente, dalle sorgenti e per tutti i percorsi delle acque, sino alla foce. Ci\u00f2 che vede con gli occhi del corpo \u00e8 solo parte di quel che giunge a visualizzare grazie all\u2019espansione del proprio essere (spirituale), capace di ricomprendere (come un tutt\u2019uno) l\u2019<em>identit\u00e0 del fiume.<\/em><\/p>\n<p>In tal senso la Nuova Era pu\u00f2 essere inizialmente vista indifferentemente come risultato di congiunzioni cosmiche, sforzo umano o quant\u2019altro: perch\u00e9 questo poco comporter\u00e0 alla sintesi ermetica che \u00e8 il fine ultimo della nostra presente ricerca.<br \/>\n<a name=\"p2\"><\/a><\/p>\n<h4>Tempo e Spazio<\/h4>\n<p><em>L\u2019Universo \u00e8 l\u2019uomo, l\u2019uomo \u00e8 l\u2019Universo e, se le individualit\u00e0 si distinguono le une dalle altre, tutte sono peraltro solidali, vitalmente, attraverso l\u2019Universo. \u2013 <strong>R. A. Schwaller De Lubicz<\/strong>,\u201c La Scienza Sacra dei Faraoni\u201d <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20283%20219'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Nut.jpg\" width=\"283\" height=\"219\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Nut.jpg\" width=\"283\" height=\"219\" \/><\/noscript><strong> La Dea Nut <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 noto ad ogni Iniziato ai lavori rituali del Tempio massonico, il concetto di sacralizzazione dello spazio e di sospensione del tempo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"28%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20191%20225'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/scheda7min.jpg\" width=\"191\" height=\"225\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/scheda7min.jpg\" width=\"191\" height=\"225\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"72%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Poi l\u2019apprendista siede, raccolto e fortificato nel silenzio: attende i Compagni d\u2019Arte, i Maestri e le Grandi Luci. Entrano e squadrano il Tempio procedendo in senso orario compiendo il \u201cmiracolo\u201d della sacralizzazione dello spazio, dove tutti i Fratelli guidati dal Maestro delle Cerimonie e dalle Tre Luci compiono attraverso la propria unanime volont\u00e0, la trasformazione di uno spazio limitato in uno spazio illimitato che va da nord a sud, da oriente ad occidente e dallo zenit al nadir. L\u2019apprendista si vede chiamato ad espandere la propria coscienza dalla limitatezza del mondo profano all\u2019immensit\u00e0 iniziatica: \u00e8 in un mondo nuovo dove non esistono i confini e neppure il tempo, il quale <strong>al semplice ordine del Maestro Venerabile <\/strong>pu\u00f2 divenire indifferentemente mezzanotte o mezzogiorno. <\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Tempio Massonico <\/strong> \u2013 <em>\u00e8 il luogo in cui la sintesi ermetica si palesa per il tramite della simbologia. Qui confluiscono, per poi riespandersi, il Tempo e lo Spazio. <\/em><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>Artisti, poeti, saggisti, affermano che esistono concrete possibilit\u00e0 di trarci fuori da quella che agli occhi della massa sembra essere l\u2019unica possibile dimensione. <strong><em>El\u00e8mire Zolla <\/em><\/strong> nell\u2019incipit di un famoso saggio, cos\u00ec scrive:<\/p>\n<p><em>Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli \u00e8 l\u2019atto pi\u00f9 bello che si possa compiere. Quasi nemmeno ci rendiamo conto delle nostre tacite obbedienze e automatiche sottomissioni, ma ce le possono scoprire, dandoci un orrore salutare, i momenti di spassionata osservazione, quando scatta il dono di chiaroveggenza e libert\u00e0 e per l\u2019istante si \u00e8 padroni, il destino sta svelato allo sguardo. <\/em><\/p>\n<p>Il \u201cTempo\u201d e lo \u201cSpazio\u201d profano sono convenzioni che attengono ad uno, tra i molteplici, degli stati in cui pu\u00f2 espandersi il nostro essere (v. <strong><em>Ren\u00e9 Guenon <\/em><\/strong> \u201cGli stati molteplici dell\u2019essere\u201d). Possiamo tranquillamente decidere di vivere tutta la nostra vita in questa dimensione, uniformandoci alle consuetudini ed omologandoci agli standard della cultura dominante. Potremo anche avere il piacere di creare e compiere qualcosa di cos\u00ec particolarmente bello ed utile da essere tramandato nella \u201cStoria\u201d. Ma solo ed unicamente nella storia di uno tra i molteplici piani in cui si dispiega l\u2019Essere.<\/p>\n<p><em>La storia non \u00e8 affatto unilineare e puramente successiva: pu\u00f2 essere considerata come una <strong>sovrapposizione di presenti largamente estesi<\/strong>. Dal fatto che i diversi modi dell\u2019azione sono contemporanei, cio\u00e8 colti nel medesimo istante, non deriva che essi si trovino tutti allo stesso punto del loro sviluppo. Alla stessa data, il politico, l\u2019economico e l\u2019artistico non occupano la medesima posizione sulla loro curva rispettiva, e la linea che li unisce in un dato momento \u00e8 il pi\u00f9 delle volte sinuosa. [\u2026] La storia \u00e8 di solito un conflitto di precocit\u00e0, d\u2019attualit\u00e0 e di ricordi. \u2013 <strong>Henry Focillon<\/strong>,\u201cVita delle forme\u201d <\/em><\/p>\n<p>Per comprendere intimamente tutte le possibilit\u00e0 insite nel tempo e nello spazio dovremmo provare ad espandere la nostra consapevolezza, cercando di <em>vedere esotericamente <\/em>il mondo che ci circonda.<\/p>\n<p><em>Vedere <\/em> \u00e8 pi\u00f9 di un semplice \u201cguardare\u201d, perch\u00e9 ci consente di penetrare oltre la superficie.<\/p>\n<p><em>Come chiudendo gli occhi, invece, dovrai cambiare la tua vista con un\u2019altra, risvegliare la vista che tutti possiedono ma pochi usano. [\u2026] <\/em><\/p>\n<p><em>\u2026 chi vede si deve applicare alla contemplazione, per rendersi congenere ed affine alla cosa contemplata. Nessun occhio infatti ha mai visto il sole senza diventare simile al sole, ne un\u2019anima pu\u00f2 vedere la bellezza senza diventare bella. \u2013 <strong>Plotino<\/strong>,\u201cEnneadi\u201d <\/em><\/p>\n<p>Plotino ci ricorda <strong><em>che se poco vediamo \u00e8 perch\u00e9 poco sappiamo<\/em><\/strong>! E per esercitare il <strong><em>vedere mentale<\/em><\/strong>, non c\u2019\u00e8 bisogno di andare lontano o di avere particolari soggetti. Basta un semplice fiore che protende la corolla oltre i fili d\u2019erba per catturare i raggi del sole; potrebbe riservarci parecchie sorprese se ci poniamo a <em>vedere <\/em> con attenzione. Scopriremmo il ronzio dell\u2019ape che ne succhia il nettare per poi volare verso l\u2019alveare. Una successione (diacronica) di micro eventi \u00e8 davanti ai nostri occhi: nella terra il seme muore per dar vita ad una pianticella che, grazie all\u2019acqua e ai raggi del sole, crescer\u00e0 ed infine fiorir\u00e0. Ora l\u2019ape pu\u00f2 raccoglierne il nettare e portarlo all\u2019alveare dove un vero e proprio laboratorio lo trasformer\u00e0 in miele. E cos\u2019\u00e8 il miele se non la <strong><em>Quintessenza <\/em><\/strong> del laboratorio alchemico di Madre Natura?<\/p>\n<p>L\u2019iniziato \u00e8 predisposto per <em>vedere <\/em> tutto questo, in un lampo (sincronicamente), al di l\u00e0 del tempo e dello spazio. Solo se ci poniamo in una tale condizione, potremo comprendere le differenze, se differenze vi sono, che intercorrono tra il concetto di un tempo ciclico e quello del tempo lineare. Per \u201cuscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli\u201d ed acquisire gli strumenti per operare e costruire.<br \/>\n<a name=\"p3\"><\/a><\/p>\n<h4>Tempo ciclico e tempo lineare<\/h4>\n<p>Per la tradizione ebraica e cristiana il tempo \u00e8 legato alla creazione: \u201c <em>In principio Dio cre\u00f2 il cielo e la terra <\/em>\u201d (Genesi). Il tempo \u00e8 creato con il mondo e, da questo punto iniziale, si sviluppa unilateralmente in avanti progredendo verso un futuro che avr\u00e0 un limite. Il tempo cos\u00ec \u00e8 una realt\u00e0 che ha un inizio e che avr\u00e0 una fine, \u00e8 compreso fra due punti ed <em><strong>\u00e8 rappresentato perci\u00f2 da una linea<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Lo stesso concetto viene espresso dall\u2019Apocalittica ebraica e nel cristianesimo dall\u2019Apocalisse di Giovanni. Se il tempo ha una fine ed \u00e8 compreso tra un punto iniziale e uno finale, ne consegue che solo tra questi due estremi pu\u00f2 scorrere la storia del mondo; proprio come una palla di bowling su di una pista. Se la successione del tempo inizia da un punto rappresentato dalla creazione, viene meno la figura del cerchio che ruota su se stesso come quella del ripetersi eterno degli avvenimenti e si delinea anche la differenza tra la linea del tempo e l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Prima del tempo e dopo il tempo non c\u2019\u00e8 che Dio nella sua simultaneit\u00e0 della sua esistenza o della sua eternit\u00e0. Quindi l\u2019eternit\u00e0 non consiste tanto nell\u2019assenza di successione, del prima e del poi, quanto nell\u2019essere <strong><em>\u201ctutta nello stesso momento\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 che Dio assolutamente trascendente rispetto al cielo e alla terra da lui creati. Le conseguenze di questa concezione del tempo si ripercuotono nella storia dell\u2019uomo: avvenimenti e persone hanno il carattere dell\u2019irripetibile e dell\u2019unico. Viene cos\u00ec abolita la concezione secondo cui l\u2019esperienza vissuta possa ritornare a ripetersi nel susseguente ciclo del tempo, come viene spazzata via qualsiasi idea di metempsicosi, palingenesi e di un ritorno senza fine al passato secondo lo schema del ciclo.<\/p>\n<p>Tutto avviene una sola volta, gli uomini e gli eventi non si ripetono. Ed \u00e8 proprio questa concezione (biblica) di un tempo lineare che ha informato il pensiero dell\u2019uomo occidentale per almeno due millenni, contribuendo a sviluppare l\u2019idea che il tempo esista come un unicum assoluto. Idea che la scienza e la fisica hanno assunto a valore dogmatico sino alla fine del XIX secolo.<\/p>\n<p>Al capo opposto, in tutte la civilt\u00e0 tradizionali si \u00e8 rappresentato il tempo secondo <strong><em>l\u2019immagine di una ruota o di un cerchio che ritorna su se stesso<\/em><\/strong>, da sempre e per sempre, sotto l\u2019azione del movimento di astri che ne regolano il corso. Di qui il <em>tempo ciclico <\/em> \u00e8 detto anche cosmico; determinato e misurato dalla rivoluzione delle sfere celesti e, per il suo svolgersi ordinato e puntuale secondo la figura appunto del cerchio, immagine mobile dell\u2019eternit\u00e0 immobile e sua imitazione come dice <strong><em>Platone nel Timeo<\/em><\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u00abOra la natura dell\u2019anima era eterna e questa propriet\u00e0 non era possibile conferirla pienamente a chi fosse stato generato: e per\u00f2 pensa di creare un\u2019immagine mobile dell\u2019eternit\u00e0 e ordinando il cielo crea dell\u2019eternit\u00e0 che rimane nell\u2019unit\u00e0 un\u2019immagine eterna che procede secondo il numero, quella che abbiamo chiamato tempo. <\/em><\/p>\n<p><em>E i giorni e le notti e i mesi e gli anni, che non erano prima che il cielo nascesse fece allora in modo che essi potessero nascere, mentre creava quello. Tutte queste sono parti del Tempo e l\u2019era e il sar\u00e0 sono forme generate di tempo che noi inconsapevolmente riferiamo a torto all\u2019eterna essenza. Invero noi diciamo ch\u2019essa era, che \u00e8 e che sar\u00e0, e tuttavia solo l\u2019\u00e8 le conviene veramente e l\u2019era e il sar\u00e0 si devono dire della generazione che procede dal tempo: perch\u00e9 sono movimenti, mentre quello, che \u00e8 sempre nello stesso modo immobilmente, non conviene che col tempo diventi n\u00e9 pi\u00f9 vecchio n\u00e9 pi\u00f9 giovane, n\u00e9 che sia stato mai, n\u00e9 che ora sia, n\u00e9 che abbia ad essere nell\u2019avvenire; niente insomma gli conviene di tutto ci\u00f2 che la generazione presta alle cose che si muovono nel sensibile, ma sono forme del tempo che imita l\u2019eternit\u00e0 e si muove in giro secondo il numero\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>La dottrina riguardante il ciclo universale e l\u2019eterno ritorno degli accadimenti viene attribuita, nelle fonti, allo stesso Pitagora. Porfirio (contemporaneo di Plotino e suo allievo), nella <em>\u201cVita di Pitagora\u201d,<\/em> cita una tradizione antica in cui figurano i tre punti principali della filosofia pitagorica:<\/p>\n<p>\u2022 l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima,<\/p>\n<p>\u2022 la sua trasmigrazione da un corpo all\u2019altro,<\/p>\n<p>\u2022 il ripresentarsi, entro certi periodi, degli avvenimenti di una volta, donde la convinzione che nulla \u00e8 assolutamente nuovo sotto il cielo e del ripetersi ciclico delle cose.<\/p>\n<p>Una precisa idea del tempo soggiace anche alla concezione dell\u2019eternit\u00e0 della sostanza, idea comune ai filosofi presocratici e relativa alla materia primordiale che permane sempre la stessa, sebbene mutino le sue modalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il termine adottato in questo contesto \u00e8 quello di Natura (Physis) in quanto principio da cui provengono tutte le cose. Tale principio \u00e8 l\u2019Acqua, per <strong><em>Talete<\/em><\/strong>, l\u2019Infinito per <strong><em>Anassimandro<\/em><\/strong>, l\u2019Aria come soffio vitale per <strong><em>Anassimene<\/em><\/strong>, il Fuoco, visto come l\u2019elemento che a tutto d\u00e0 la vita e che tutto distrugge, come afferma <strong><em>Eraclito<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><em>Il mondo di fronte a noi, il medesimo per tutti i mondi, non lo fece nessuno degli Dei n\u00e9 degli umani, ma fu sempre ed \u00e8 e sar\u00e0 fuoco sempre vivente, che divampa secondo misure e si spegne secondo misure. \u2013 <strong>Eraclito<\/strong>,\u201cFrammenti\u201d <\/em><\/p>\n<p>Alla speculazione delle scuole occidentali potremmo affiancare tutte quelle forme di pensiero orientale che postulano anch\u2019esse la ciclicit\u00e0 del tempo, anche se in tali contesti c\u2019\u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di giungere ad un filosofia della storia in cui venga dato peso alla libera scelta dell\u2019uomo e quindi alla creativit\u00e0 e alla novit\u00e0 del processo storico.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del XX secolo la scoperta di Einstein che la velocit\u00e0 della luce appare la stessa a ogni osservatore, in qualsiasi modo si stia muovendo, port\u00f2 alla definizione della teoria della relativit\u00e0 e all\u2019abbandono dell\u2019idea che esista un tempo unico ed assoluto.<\/p>\n<p><em>Per noi fisici credenti la distinzione fra passato, presente e futuro \u00e8 solo un\u2019ostinata illusione. \u2013 <strong>Albert Einstein <\/strong><\/em><\/p>\n<p>La scienza pi\u00f9 recente ha dovuto prendere atto e, conseguentemente teorizzare, l\u2019esistenza di <strong>almeno <\/strong> tre frecce del tempo ben distinte. Innanzitutto c\u2019\u00e8 la freccia del tempo termodinamica, poi c\u2019\u00e8 la freccia del tempo psicologica, che \u00e8 la direzione in cui noi sentiamo che trascorre il tempo, la direzione in cui noi ricordiamo il passato, ma non il futuro.<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 la freccia del tempo cosmologica: la direzione del tempo in cui l\u2019universo si sta espandendo anzich\u00e9 contrarsi. Scienza e Sapienza tornano a coincidere, qui ed ora, all\u2019alba dell\u2019et\u00e0 dell\u2019Aquario! <strong><em>Non \u00e8 una semplice coincidenza<\/em><\/strong>, per dirla con Jung, \u00e8 una <strong><em>coincidenza significativa<\/em><\/strong>.<br \/>\n<a name=\"p4\"><\/a><\/p>\n<h4>I Cicli Cosmici e la precessione degli equinozi<\/h4>\n<p><em>La terra, come tutto ci\u00f2 che vive per mezzo suo, in essa e di essa, ha un tempo previsto e determinato, le sue epoche evolutive sono rigorosamente fissate, stabilite, separate da altrettanti periodi inattivi. Cos\u00ec \u00e8 condannata a morire per poter rinascere, e queste temporanee esistenze, comprese tra la sua rigenerazione, o nascita, e la sua mutazione, o morte, sono state chiamate Cicli dalla totalit\u00e0 degli antichi filosofi. \u2013 <strong>Fulcanelli<\/strong>,\u201cLe Dimore filosofali\u201d <\/em><\/p>\n<p>Avendo bene a mente la significazione esoterica dei concetti di spazio e tempo, e di quest\u2019ultimo la valenza ciclica, possiamo incamminarci lungo un ulteriore sentiero che ci consentir\u00e0 di comprendere il tipo di rapporto che esiste tra Cicli Cosmici ed Ere terrestri.<\/p>\n<p>Se le <em>civilt\u00e0 tradizionali <\/em> hanno guardato al cielo e alle stelle per scandire i ritmi sia della vita sociale che di quella spirituale, gli equinozi e i solstizi sono stati gli eventi astronomici di maggiore interesse.<\/p>\n<p>Le fonti storiche ci attestano come una divisione temporale basata sugli intervalli temporali propri della precessione equinoziale sia stata prospettata sin dalle pi\u00f9 antiche epoche dell\u2019Egitto Faraonico.<\/p>\n<p>Nel cielo vi sono dodici costellazioni, dodici segni astrologici che hanno, da sempre, avuto una doppia valenza: pratica e simbolica. Pratica perch\u00e9 attinente alle coltivazioni, ad esempio al calcolo delle piene del fiume Nilo nell\u2019Egitto Faraonico, cos\u00ec come alla suddivisione dell\u2019anno solare in stagioni.<\/p>\n<p>I solstizi e gli equinozi erano i quattro giorni dell\u2019anno che tutte le pi\u00f9 remote civilt\u00e0 hanno saputo individuare e quindi utilizzare. Gli stessi antichi scrutatori delle stelle, poterono parimenti verificare che gli equinozi, anno dopo anno, giungevano sempre con un impercettibile anticipo.<\/p>\n<p>\u00c8 il fenomeno della <strong><em>precessione degli equinozi<\/em><\/strong>, che da un punto di vista prettamente scientifico e profano pu\u00f2 essere spiegato evidenziando come:<\/p>\n<p><em>l\u2019attrazione gravitazionale della Luna e del Sole tenda a modificare la direzione dell\u2019asse di rotazione terrestre facendole descrivere, in senso orario, la superficie di un cono in poco pi\u00f9 di 26.000 anni. L\u2019asse di questo cono \u00e8 perpendicolare al piano dell\u2019orbita terreste ossia dell\u2019eclittica.<\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"38%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20255%20258'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/precessione.gif\" width=\"255\" height=\"258\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/precessione.gif\" width=\"255\" height=\"258\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"62%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Di conseguenza i poli celesti descrivono un cerchio attorno ai corrispondenti poli dell\u2019eclittica, mantenendosi a 23\u00b0 e 26\u2019 da essi. Il piano equatoriale \u00e8 solidale con l\u2019asse di rotazione, per cui i suoi punti d\u2019intersezione con l\u2019eclittica (chiamati il punto Gamma ed il punto Omega) scorrono lentamente in senso orario, muovendosi di circa 50\u201d all\u2019anno. <\/em><\/p>\n<p><em>Gli equinozi (il punto Gamma ed Omega) sembrano <strong>precedere <\/strong> le stelle verso il tramonto, da qui il nome di <strong>Precessione degli Equinozi <\/strong> che viene dato a questo fenomeno. Il punto Gamma, muovendosi apparentemente in senso orario lungo l\u2019eclittica, va incontro al Sole che si muove, in senso antiorario, sullo stesso piano. Per questo motivo, l\u2019anno tropico \u00e8 di circa 20 minuti pi\u00f9 breve dell\u2019anno sidereo. <\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>L\u2019anno tropico dura 365.2422 giorni, ovvero 365 g 5 h 49 m, mentre l\u2019anno sidereo 365.253 ovvero 365 g 6 h 9 m. Il fenomeno della Precessione, modificando la posizione dell\u2019Equinozio di Primavera rispetto alle stelle, comporta il cambiamento sia dell\u2019ascensione retta che della declinazione [ovvero delle coordinate che si utilizzano per individuare, da un punto dato sulla superficie terrestre, la posizione di un corpo celeste]. Fin qui la spiegazione scientifica che serve unicamente ad introdurci su di un diverso piano, quello ermetico. Il cerchio che l\u2019asse terrestre compie in circa 26.000 anni \u00e8 una sorta di lancetta che ruota su di un quadrante che possiamo immaginare costituito dai dodici segni zodiacali. Ne deriva che il Sole nell\u2019equinozio di primavera si trover\u00e0 in una stesso segno per circa 2160 anni [ad esempio quello, appena trascorso, dei Pesci]. <\/em><\/p>\n<p>Analizzato il fenomeno da un punto di vista squisitamente scientifico, possiamo pi\u00f9 celermente procedere sul terreno che \u00e8 pi\u00f9 confacente alla nostra ricerca. Pertanto scriveremo di \u201csegni\u201d e non di \u201ccostellazioni\u201d, focalizzando l\u2019attenzione sul fatto che il segno che ha l\u2019onore di ospitare il Sole all\u2019Equinozio di Primavera non \u00e8 sempre lo stesso, che varia molto, ma molto lentamente, nel corso dei millenni. Il Punto Equinoziale, ossia il grado zero dello Zodiaco in cui ha inizio il Segno dell\u2019Ariete, si sposta lentamente all\u2019indietro attraverso le costellazioni:<\/p>\n<p><strong>Ariete <\/strong><strong>&gt; Pesci <\/strong><strong>&gt; Aquario <\/strong><strong>&gt; \u2026 <\/strong><\/p>\n<p>La \u201cPrecessione \u201d \u00e8 un fenomeno lentissimo, ma di immensa importanza, perch\u00e9 dal cielo scandisce le Grandi Ere che si susseguono sulla Terra. Affinch\u00e9 il Sole attraversi a ritroso tutte le 12 costellazioni occorrono ben 26.000 anni (25.776 dalle ultime stime), e questo tempo costituisce un Grande Anno, un ciclo intero della Fenice cosmica.<br \/>\n<a name=\"p5\"><\/a><\/p>\n<h4>Le Ere<\/h4>\n<p>Se la <strong>Nuova Era <\/strong> si sta dispiegando in uno spazio ed in un tempo iniziatici, \u00e8 opportuno conoscere cosa sia accaduto in passato, valutando con attenzione gli sviluppi che hanno riguardato la precedente transizione, allorch\u00e9 dall\u2019Era dell\u2019Ariete si transit\u00f2 in quella dei Pesci. Poi, ancora, di individuare le specificit\u00e0 proprie del periodo appena trascorso che possiamo, con buona approssimazione, far iniziare con la nascita di Cristo.<\/p>\n<\/div>\n<p>Ricercando <strong><em>\u201cChi eravamo\u201d<\/em><\/strong> potremo meglio comprendere <strong><em>\u201cchi siamo\u201d<\/em><\/strong> oggi, al sorgere dell\u2019Era dell\u2019Acquario. Ma soprattutto <strong><em>\u201cchi saremo\u201d<\/em><\/strong> nel futuro ed in cosa si sostanzier\u00e0, operativamente, il nostro riunirci e lavorare a gloria del Grande Architetto dell\u2019Universo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20164%20168'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load size-full wp-image-8563 alignright\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/lambspring.jpg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"168\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8563 alignright\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/lambspring.jpg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"168\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>Uroboros<\/strong> \u2013 <em>Il serpente, o drago, che si divora la coda (peraltro simbolo dell\u2019opera alchemica che si compie merc\u00e9 l\u2019uso di una sola materia) rappresenta la ciclicit\u00e0 del tempo che ritorna eternamente su se stesso. <\/em><\/p>\n<p>__________<br \/>\n<a name=\"p6\"><\/a><\/p>\n<h4>Dall\u2019Era dell\u2019Ariete a quella dei Pesci<\/h4>\n<p>Dagli uomini che vissero nell\u2019ultima parte dell\u2019<strong><em>Era dell\u2019Ariete<\/em><\/strong> ci separano oltre duemila anni, che diventano ben oltre quattromila, se andiamo al momento in cui l\u2019asse terrestre entr\u00f2 in quel segno zodiacale. Volendolo paragonare alla vita media di un singolo uomo (<strong><em>ontogenesi<\/em><\/strong>), \u00e8 certamente un enorme lasso temporale; \u00e8 un risibile intervallo, al capo opposto, se lo riferiamo al lentissimo procedere delle razze e delle civilt\u00e0 (<strong><em>filogenesi<\/em><\/strong>).<\/p>\n<p>Per la nostra ricerca \u00e8 opportuno che, quantomeno a volo d\u2019uccello, si parta proprio dalle antiche civilt\u00e0 e dalle conoscenze iniziatiche che erano ancor vive in quelle remote epoche che segnano il confine tra la Storia scritta ed, appunto, la preistoria.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 tradizionali si fondavano sull\u2019idea di gerarchia ed erano organizzate in gruppi che dovevano essere funzionali all\u2019armonico funzionamento dello stato. Forse l\u2019esempio pi\u00f9 calzante (vista la conoscenza che di questa civilt\u00e0 ne ha il vasto pubblico) \u00e8 certamente quello offerto dall\u2019Egitto Faraonico.<\/p>\n<p>Alla base della <strong><em>piramide sociale<\/em><\/strong> si trovava il popolo operoso. Appena qualche gradino pi\u00f9 in alto c\u2019erano gli amministratori i professionisti ed i mercanti. Un ruolo di grande importanza era affidato ai guerrieri, custodi dell\u2019ordine interno e della sicurezza alle frontiere.<\/p>\n<p>Poi, appena sotto il Faraone (venerato quale dio in terra, ovvero punto di contatto tra il divino e l\u2019umano), esisteva un rilevante numero di sacerdoti. Perch\u00e9 innumerevoli erano gli Dei a cui erano consacrate intere citt\u00e0, templi, luoghi e persino animali. Eppure, all\u2019interno della casta sacerdotale egiziana, v\u2019era un\u2019unica ma sostanziale distinzione.<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa distinzione in cui insiste il neoplatonico Giamblico (che a sua volta si rif\u00e0 ad Apuleio che parlava della <em>vera magia<\/em>, quella che compie opere divine grazie alla fede, grazie cio\u00e8 all\u2019intima unione \u2013 concetto squisitamente ermetico \u2013 con il divino) tra <strong><em>theologos e theurgos<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong><em>teologo<\/em><\/strong> deteneva e trasmetteva la scienza intorno agli Dei; interloquiva con il popolo, presenziava alle cerimonie ed ai riti che si officiavano per i fedeli; era colui che agiva exotericamente.<\/p>\n<p>Il <strong><em>teurgo<\/em><\/strong>, invece, agiva direttamente sulla divinit\u00e0 producendone effetti positivi per se stesso e per gli altri. Come processo magico, di autentica riunificazione con il divino, in cui <em>l\u2019operatore \u201cnon manipola gli dei, ma ha di essi e del mondo una visione altrettanto divina, la quale gli conferisce poteri e benefici ben al di l\u00e0 della dimensione puramente umana<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Plotino<\/em><\/strong> <strong><em>e Porfirio<\/em><\/strong> hanno, in tempi gi\u00e0 pi\u00f9 vicini ai nostri, magistralmente trattato delle differenze tra <em>theologos<\/em> e <em>theurgos.<\/em><\/p>\n<p><em>[\u2026] agli dei bisogna farsi simili, non gi\u00e0 agli uomini da bene: non l\u2019essere esenti dal peccato, ma l\u2019essere un dio \u00e8 il fine. \u2013 <strong>Plotino, <\/strong>\u201cEnneadi\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Il signore dell\u2019Eternit\u00e0 \u00e8 il primo dio, il mondo il secondo, l\u2019uomo il terzo. &#8211; <strong>Ermete Trismegisto, <\/strong>\u201cCorpus Hermeticum\u201d<\/em> <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti tra i ricercatori e gli studiosi di esoterismo sono convinti che, a seguito di un calcolo astronomico (cicli cosmici e la precessione degli equinozi), l\u2019umanit\u00e0 sia sulla soglia di una nuova et\u00e0. Ma cos\u2019\u00e8 questa Nuova Era per il Massone? Autorevolmente, gi\u00e0 nel 1981, ne scriveva il Fr Francesco Brunelli: \u00ab[\u2026] si sta avvicinando (o che stiamo entrando in) una nuova era foriera di trasformazioni all\u2019interno della psiche e conseguentemente di trasformazioni esterne. 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